Porsche: la fabbrica da 200 V8 al giorno
È molto probabile che quelli che sono attualmente in circolazione saranno tra gli ultimi motori otto cilindri a V del Gruppo Volkswagen, almeno per come li conosciamo ora. Porsche ha infatti annunciato che sarà lei a fornire a tutto il Gruppo, quindi ad Audi e Bentley, una nuova generazione di V8 prodotti nella sua nuova fabbrica di motori di Stuttgart-Zuffenhausen.Al massimo delle sue capacità produttive, lo stabilimento tedesco arriverà a produrre fino a 200 motori V8 al giorno e la prima ad essere equipaggiata con questa nuova serie sarà la Panamera 2017, seguita poi dalla Cayenne e da altre sportive del Gruppo VAG.Per l’aggiornamento dell’impianto industriale Porsche ha investito 80 mln di euro, in una zona, quella di Zuffenhausen, dove 66 anni fa si iniziò a fabbricare la Porsche 356. Allora Porsche poteva contare su 108 impiegati e si producevano circa 369 vetture al giorno. Oggi, solo per la produzione dei motori, il marchio tedesco conta 1.200 lavoratori.Anche se il marchio Porsche venga associato abitualmente al suo motore più noto, il sei cilindri boxer cuore della 911, l’idillio del marchio di Zuffenhausen con i V8 iniziò nel 1977 con l’arrivo delal Porsche 928.Un impianto multifunzionale e flessibileSecondo Porsche con l’apertura dio questo nuovo stabilimento industriale dedicato ai motori, sono state avviate fino a 100 innovazioni e sono state studiate 450 idee diverse dal team di produzione. Tra i vari sistemi innovativi troviamo una serie di veicoli robotizzati in grado di trasportare i motori da una linea e l’altra seguendo percorsi programmati. Si tratta di una procedura presente in molti stabilimenti ma in questo i veicoli utilizzati si basano su una rete di 16.000 magneti installati nel suolo e che guidano i loro movimenti e la cui flessibilità consente di adattare facilmente i processi produttivi ai potenziali cambiamenti di prodotto e metodo.Un altro dato interessante riguarda il fatto che nella fabbrica rimangono archiviati 2.300 dati delal produzione di ogni motore. Questi dati sono molto rilevanti per ricorrere ad essi nel caso di problemi nel processo di produzione permettendo di isolarli facilmente e correggerli senza influenzare il resto della produzione.
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Mercedes-AMG: nuovi accessori per la CLA AMG Line
Mercedes presenta la nuova linea di accessori esclusivi AMG dedicati alla serie CLA, equipaggiata con il pacchetto AMG Line.Si tratta di una serie di optional che danno un aspetto ancora più sportivo alla berlina della Stella e tra cui spiccano i coprimozzi in alluminio che le danno un tocco di esclusività.Realizzati con un processo molto accurato e attento alla cura del dettaglio, il disegno che li caratterizza rappresenta graficamente la creazione del motore a combustione (con una valvola, una leva e una molla) e la posizione della compagnia Affalterbach (con un albero e un fiume).A livello di carrozzeria la nuova serie Mercedes-AMG Accesories propone uno splitter anteriore, minigonne laterali e un nuovo paraurti posteriore con diffusore dedicato, tutti rifiniti in nero lucido e facilmente installabili.
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Nissan Serena con guida autonoma in Giappone
Nissan Serena in Giappone sarà equipaggiata da agosto della tecnologia di guida autonoma Nissan ProPILOT. Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria progettata per l’utilizzo in autostrada all’interno della singola corsia, che prevede un “dialogo automatico” tra sterzo, acceleratore e freno.Come funzionaUtilizzando un’avanzata tecnologia di elaborazione immagini, il sistema ProPILOT legge le condizioni della strada e del traffico ed aziona con precisione lo sterzo, consentendo alla vettura di comportarsi in modo naturale. La tecnologia ProPILOT è estremamente facile da usare, grazie ad un interruttore sullo sterzo che permette al guidatore di attivare e disattivare il sistema.L’interfaccia del ProPILOT comprende un display personale che mostra lo stato di funzionamento. L’acceleratore, i freni e lo sterzo sono controllati sulla base delle informazioni ottenute attraverso una telecamera a lente singola, dotata di un avanzato software di elaborazione dell’immagine.La telecamera del ProPILOT può rapidamente riconoscere in modo tridimensionale sia le auto davanti che i segnali che delimitano la corsia.Presto sul QashqaiProPILOT verrà introdotto in altre vetture, compreso Qashqai in Europa nel 2017. Ci sono inoltre piani per introdurre questa tecnologia nei mercati di USA e Cina.La tecnologia di guida autonoma in corsie multiple consentirà cambiamenti di corsia automatici in autostrada ed è pianificata per il 2018, mentre la tecnologia per la guida autonoma sulle strade urbane e per gestire gli incroci è pianificata per il 2020.
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Renault 6 Sinpar (1970): versatile e 4×4
La Renault Sinpar 6 – variante a trazione integrale della compatta francese – è la 4×4 più accessibile tra quelle realizzate dalla Régie. In Italia è introvabile (più facile rintracciarle Oltralpe) ma le sue quotazioni sono inferiori a 5.000 euro.Renault 6 Sinpar (1970): le caratteristiche principaliLa Renault 6 Sinpar vede la luce nella prima metà degli anni ’70 in concomitanza con il debutto del motore 1.1 a benzina sotto il cofano della compatta transalpina. Il pianale della “segmento C” della Régie è simile a quello della 4 così come il sistema di trazione integrale, privo del differenziale centrale e del bloccaggio dei differenziali.Caratterizzata da un bagagliaio grande e da un comportamento stradale sicuro, presenta numerosi difetti: poco spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, finiture non molto curate, prestazioni deludenti, sterzo duro e rumorosità marcata. Oltretutto bisogna fare attenzione alla ruggine. Il restyling del 1973 porta fari anteriori tondi, paraurti ridisegnati e una mascherina in plastica.Renault 6 Sinpar (1970): la tecnicaIl motore montato dalla Renault 6 Sinpar è un 1.1 a benzina da 47 CV. La stessa unità verrà usata – con opportune evoluzioni – anche dalla prima generazione della Clio negli anni ’90.Renault 6 Sinpar (1970): le quotazioniLe quotazioni della Renault 6 Sinpar recitano 4.000 euro ma in realtà la compatta transalpina è molto difficile da trovare: diversi esemplari sono infatti stati usati come “fornitori di ricambi” per le Renault 4 Sinpar, realizzate su una base tecnica molto simile ma più interessanti da restaurare.
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Nissan fornitore ufficiale alle Olimpiadi di Rio 2016
Sarà Nissan a fornire la flotta di veicoli per i Giochi Olimpici e Paraolimpici di Rio 2016. La Casa nipponica metterà a disposizione circa 4.200 veicoli di vari modelli per soddisfare le molte esigenze di mobilità durante i Giochi.Nissan, la flotta OlimpicaLa flotta Olimpica è composta di vetture di varie categorie e dimensioni, per assicurare il massimo comfort ed il miglior utilizzo nelle diverse attività. Tra le vetture ci saranno più di 200 crossover Nissan Kicks, progettata e sviluppata per riflettere la cultura vibrante, lo stile e i colori del Brasile. Nissan Kicks è la vettura ufficiale dei giochi Olimpici e Paraolimpici di Rio 2016 ed è stata inserita tra le auto dei Giochi prima ancora di essere distribuita alle Concessionarie brasiliane per la presentazione, in prima mondiale il 5 agosto prossimo.Oltre a Kicks, la flotta comprende le Nissan March, Versa, Sentra, Altima e il veicolo commerciale di medie dimensioni Frontier. I vari modelli saranno impiegati per trasportare migliaia di atleti, membri delle delegazioni e ospiti, per il supporto ad attività operative ed anche ad alcune competizioni. La flotta sarà guidata da volontari selezionati dal Comitato Organizzativo.
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BMW i8 Vorsteiner
Non sono molti i tuner che si sono azzardati a mettere mano alla supercar bavarese ibrida, la BMW i8. La coupé di Monaco dal look moderno – svelata al Salone di Francoforte del 2009 – è così esclusiva che non stimola stravolgimenti esagerati. Il preparatore tedesco Vorsteiner ha deciso però di azzardare un tuning estetico dotandola di uno speciale kit in fibra di carbonio.Un tuning soprattutto aerodinamicoL’obiettivo era quello di migliorare l’aerodinamica della BMW i8 e per questo è stata dotata di uno splitter anteriore dalle linee più affilate e di una presa d’aria più generosa sul cofano anteriore. Nuove anche le minigonne laterali che ora sfoggiano un profilo più aerodinamico e la linea del tetto dalla caduta più accentuata. Chiudono il quadro il nuovo diffusore e i cerchi dedicati.Inviolato il powertrain ibrido da 360 CVLa sospensione è stata ribassata mentre la meccanica rimane quella originale della BMW i8, composta dal motore tre cilindri da 231 CV e 320 Nm di coppia. Questo propulsore è associato a un motore elettrico anteriore da 131 CV alimentato da batterie agli ioni di litio. La trazione è integrale mentre la trasmissione p affidata al cambio automatico a sei rapporti. In totale la potenza a disposizione della BMW i8 è di 362 CV e 570 Nm.
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Opel GT Concept, il premio del German Design Council
Il German Design Council (organizzatore del noto Automotive Brand Contest) ha assegnato il premio “Best of Best” nella categoria “concepts” alla sportiva futuristica Opel GT Concept, stella del Salone di Ginevra 2016. Anche l’evento per i concessionari “Mission Astra” ha ricevuto il premio “Best of Best”, mentre Opel OnStar, il servizio di connettività e assistenza personale, e il nuovo configuratore per dispositivi mobili hanno ottenuto il primo posto nelle categorie “Future Mobility & Parts” e “Digital”. Opel GT Concept, la dream car…“La GT Concept è una dream car che introduce la fase successiva della filosofia stilistica Opel ‘l’arte scultorea incontra la precisione tedesca’. Il riscontro è stato travolgente. Io e i miei collaboratori siamo orgogliosi che la nostra sportiva riceva l’Automotive Brand Award come migliore concept car del 2016”, ha dichiarato Mark Adams, che ritirerà il premio in occasione della cerimonia che si svolgerà il 29 settembre al Salone di Parigi 2016. Presentata al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra a marzo, la GT Concept rende omaggio all’icona delle coupé sportive, la prima Opel GT, e indica le future linee di sviluppo del marchio.Questa vettura atletica e mozzafiato presenta il linguaggio stilistico Opel del futuro: grintoso, emozionale e sportivo. Questo studio dalle dimensioni compatte è all’avanguardia e allo stesso tempo purissimo.
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Absolute Drive Tour: Renault presenta la gamma EDC
Absolute Drive Tour è l’evento organizzato da Renault per permettere al pubblico italiano di conoscere e provare il cambio automatico a doppia frizione EDC, disponibile ora su tutta la gamma auto: dalla Twingo alla Espace.II tour, legato all’RDS Play on Tour del quale Renault Itala è main sponsor, prende il via domani dal litorale laziale di Fregene e toccherà 6 località turistiche da qui al 14 agosto: 9/10 luglio, La Nave–Fregene; 16/17 Luglio, Beach Village–Lignano Sabbiadoro; 23/24 Luglio, Lido di Camaiore; 30/31 Luglio, Papeete Beach–Milano Marittima; 6/7 Agosto, Porto San Giorgio; 13/14 Agosto, San Vito lo Capo.La preferenza per l’EDCIl primo cambio a doppia frizione EDC è stato montato sulla Megane nel 2010 – con una storia fatta di convertitore di coppia (1965), cambio robotizzato (1996) e cambio CVT (2008) – e da allora ha registrato un consenso sempre crescente.Attualmente la Clio è quella su cui si riscontra la percentuale di vendita più bassa dell’EDC ( 7%), ma sul resto della gamma la preferenza per l’automatico – che crescerà inevitabilmente con il passare dei mesi – fa segnare già numeri importanti: Twingo (21%), Captur (21%), Megane (34%), Kadjar (37%), Talisman (80%) ed Espace (93%).Stilando una media, dunque, circa il 42% dei clienti Renault preferisce l’automatico EDC al tradizionale cambio manuale. Conoscere il cambio automaticoEd è alta la probabilità che di quel restante 58%, una buona parte non abbia mai guidato un’auto con cambio automatico e non ne conosce i vantaggi, fisici e mentali.Perché se è vero che mediamente bisogna spendere più di 1.400 euro per avere l’EDC è vero anche che i benefici dal punto di vista del maggior comfort e del minore stress alla guida sono notevoli, per non parlare poi dell’aspetto legato ai consumi e all’efficienza.Insomma, se il gioco può valere la candela sarà solo l’automobilista a poterlo valutare: ma dopo aver avuto la possibilità di toccare personalmente con mano ciò di cui stiamo parlando.Ed è questo l’obiettivo dell’Absolute Drive Tour: dare la possibilità a tutti di conoscere il cambio automatico EDC.Quattro tipi di EDC, per tutta la gamma RenaultSono quattro i tipi di cambio EDC che equipaggiano la gamma Renault: due a doppia frizione a secco (DC0-6 e DC4-6) e due a doppia frizione in bagno d’olio (DW6-6 e DC5-7).Il DC0-6 è montato solo sul TCe 90 della Twingo. Il DC4-6 è previsto sul TCe 120 e sui dCi 90 e 110. Il DC6-6, invece, per il dCi 160 e il DW5-7 per i benzina più potenti TCe 130, TCe 150 e TCe 200.The Scénic ExperienceInoltre, durante tutte le tappe del tour, attraverso l’APP ‘The SCENIC EXPERIENCE’ sarà possibile vivere esperienze “immersive” a 360°: dalla scoperta di Nuova Scénic in uno Showroom Renault alla prova di guida virtuale attraverso due test drive in città e fuori città.Come? Grazie ai Visori di Virtual Reality, che permetteranno a chiunque di vivere virtualmente all’interno dell’abitacolo della nuova Scènic, attesa sul mercato il primo weekend di ottobre.
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Fernando Alonso con la NSX all’Estoril
Nel 1989 toccò ad Ayrton Senna presentare la prima generazione della Honda NSX. Allora, Fernando Alonso aveva solo 8 anni e probabilmente non avrebbe mai immaginato che, a distanza di quasi 30 anni, sarebbe stato proprio lui a fare da testimonial alla seconda generazione, quella dei tempi moderni, della supercar giapponese.Anche se i risultati della Formula 1 non stanno compiendo le aspettative della Casa nipponica, Honda vuole comunque dimostrare le sue capacità con questa super sportiva da 581 CV alimentata da tre motori elettrici, un propulsore V6 da 3,5 litri e un arsenale tecnologico da far invidia a tutta la concorrenza.Dopo qualche giro al volante della nuova NSX sul circuito dell’Estoril, in Portogallo, il pilota asturiano ha elogiato le qualità di questa supercar e ha ammesso di essersi divertito di più con lei che con la sua McLaren MP4-31: “La Formula 1 è come un disegno tecnico, mentre la NSX è un disegno artistico, non c’è bisogno di ricercare il millimetro come facciamo in competizione”.La nuova Honda NSX, che è ormai prossima al debutto commerciale, dovrà vedersela con sportive del calibro di McLaren 570S, Ferrari 488 GTB e Porsche 911 Turbo S. La trazione integrale, un look esclusivo e il suo powertrain ibrido saranno le armi che userà per dissuadere i potenziali clienti dalla concorrenza…
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Audi Q3, la gamma motori si aggiorna
La gamma propulsori di Audi Q3 si aggiorna con l’arrivo di nuove motorizzazioni: il 1.4 TFSI da 125 CV e il 2.0 TDI da 120 e 150 CV con trazione anteriore e trasmissione S tronic. Sia il nuovo 1.4 TFSI che i 2.0 TDI 120 e 150 CV S tronic a trazione anteriore saranno disponibili sulle versioni base, Sport, Design e Business. 1.4 TFSI da 125 CVFa il suo debutto nel mondo dei SUV Audi il quattro cilindri 1.4 TFSI (già disponibile su A1 e A3) da 125 CV a 5.000 giri/min e 220 Nm tra i 1.500 e i 4.000 giri. I consumi si attestano sui 5,8 l/100km con emissioni CO2 pari a 134 g/km. Ideale sia per l’uso cittadino sia per quello autostradale, il propulsore a iniezione diretta di benzina si distingue per fluidità di funzionamento e una disponibilità di coppia costante.2.0 TDI da 120 e 150 CV S tronicI motori 2.0 TDI da 120 e 150 CV sono inoltre disponibili con la trazione anteriore e in abbinamento alla trasmissione automatica S tronic a 7 rapporti (che fino a oggi era disponibile solo sulle varianti a quattro ruote motrici). Dal punto di vista prestazionale l’adozione della trasmissione S tronic oltre a garantire un comportamento confortevole e sportivo, permette, sulla versione 2.0 TDI 150 CV, anche un miglioramento dell’accelerazione da 0 a 100 km/h di ben 0,3 secondi, attestandosi così sui 9,3 secondi.
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