Peugeot 5008, prezzi e allestimenti italiani
Dopo l’unveiling al Salone di Parigi 2016 il nuovo Peugeot 5008 si prepara per il debutto sul mercato.La SUV è attesa nelle concessionarie a partire da marzo ma sono già stati definiti gamma e prezzi di lancio. I prezzi variano dai 25.450 euro della versione base PureTech Turbo 130 S&S Access ai 40.200 euro della GT BlueHDi 180 EAT6 S&S, con la variante BlueHDI 120 S&S Active proposta a 29.700 euro (31.200 con cambio automatico EAT6). Motori e allestimentiSono ben sei gli allestimenti disponibili: Access, Active, Business, Allure, GTLine e GT. Mentre le motorizzazioni si dividono in: due benzina, PureTech Turbo 130 S&S (anche con EAT6) e THP165 EAT6 S&S, e tre diesel, BlueHDi 120 S&S (anche con EAT6), BlueHDi 150 S&S e BlueHDi 180 ET6 S&S. Spaziosa e modulabileNonostante una lunghezza complessiva contenuta nei 4,64 metri, Peugeot 5008 ha come obiettivo quello di diventare leader nel segmento dei SUV a sette posti.E grazie al passo di 2,84 metri riesce a garantire un abitacolo estremamente spazioso e ben modulabile: tre sedili identici, indipendenti, regolabili in lunghezza e in inclinazione, e a scomparsa per la fila 2; due sedili indipendenti, a scomparsa ed estraibili, per la fila 3. Vanta anche il primato per il bagagliaio più capiente della categoria (780 dm3). Sicurezza e tecnologiaDentro è caratterizzata dall’ormai noto Peugeot i-Cockpit e dal sistema di infotainment con display da 12,3’’, caratteristiche che contraddistinguono tutte le novità del marchio.Per quanto riguarda la sicurezza, infine, Peugeot 5008 propone: Advanced Grip Control, con l’inedita funzione Hill Assist Descent Control (HADC), Active Safety Brake e Distance Alert, Active Lane Departure Warning, Driver Attention Alert, High Beam Assist, Speed Limit Detection, Adaptive Cruise Control con funzione Stop (cambio automatico), Active Blind Corner Assist, Park Assist e Visiopark (180° e 360°).
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Bugatti Chiron: liste di attesa di 3 anni per l’erede della Veyron
L’erede della Veyron sembra aver riscosso sin da subito, al suo debutto al Salone di Ginevra 2016, un grande successo. Contro ogni pronostico l’hyper car francese ha battuto ogni record in quanto a ordini, con quasi metà della produzione (sono previste 500 unità in totale) già assegnata. Il problema è che la lista di attesa per la nuova Bugatti Chiron, nonostante il suo prezzo di 2,5 milioni di euro, continua a crescere, tanto da iniziare ad impazientire la marca.Ad oggi è stata consegnata soltanto la prima unità ad un facoltoso cliente che per la bellezza di 6 milioni di euro si è accaparrato la prima unità della nuova Chiron caratterizzata da un pack speciale e la one-off Bugatti Vision Gran Turismo. Dopo questo esordio in grande stile è stata avviata la produzione a Molsheim, Francia, e le prime consegne ai clienti che l’avevano ordinata nel 2015 sono previste per il 2017. Questo vuol dire che chi ordinerà oggi una Bugatti Chiron potrà vederla parcheggiata in garage soltanto nel 2019.Le previsioni di produzione sono infatti di 65 unità annuali, nonostante le modifiche fatte alla linea di produzione per non estendere ulteriormente i tempi di attesa che sarebbero di circa 3 anni. Ma il problema più grande è che al momento la produzione della nuova Bugatti Chiron è in programma con un unica carrozzeria – per il momento infatti non sono previste versioni scoperte – e la vera sfida arriverà quando entreranno in produzione le varie edizioni speciali già proposte a qualche cliente.
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Mercedes Classe S Coupé by Prior Design
La Mercedes Classe S Coupé è una delle auto più eleganti e sportive sul mercato. Linee attraenti sia fuori che dentro, una dotazione high-tech all’avanguardia, comfort a non finire e una potenza praticamente da supercar. Il preparatore tedesco Prior Design ha deciso di mettere mano all’ammiraglia sportiva della Stella provando a migliorarne ulteriormente i contenuti e trasformandola in una specie di culturista appena uscito dalla palestra…I passaruota sono stati evidentemente allargati, anche la carreggiata si allarga raggiungendo ora i 2,12 metri (senza specchietti retrovisori). Il kit aerodinamico PD75SC di Prior Design per la Mercedes Classe S Coupé sfoggia anche un alettone posteriore dalle dimensioni generose, un paraurti posteriore ridisegnato e terminali di scarico in acciaio inossidabile. Davanti il paraurti frontale ha un aspetto più aggressivo mentre i cerchi forgiati misurano 22 pollici di diametro.Sotto il cofano la versione di Prior Design della Mercedes Classe S Coupé rimane fedele al V8 biturbo 4.6l originale da 455 CV di potenza.
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Miki Biasion: l’ultimo campione del mondo rally italiano
Miki Biasion è l’ultimo pilota italiano ad aver conquistato il Mondiale rally: ha vinto due titoli iridati con la Delta e ha trascorso quasi tutta la carriera nel WRC al volante di vetture Lancia. Scopriamo insieme la storia del driver veneto.Miki Biasion: la storiaMiki Biasion nasce il 7 gennaio 1958 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Ufficialmente avrebbe dovuto chiamarsi Michele ma la nonna, presa dall’emozione, lo registra all’anagrafe come Massimo.Appassionato di sport fin da ragazzo (sci) ma soprattutto di motori, gareggia da adolescente nel motocross ma dopo alcune brutte cadute decide di passare alle quattro ruote.Le prime esperienzeNel 1978 Miki Biasion al volante della Renault 5 della madre (e a sua insaputa) prende parte al primo rally della sua vita, una corsa semiclandestina sull’altopiano di Asiago. Dopo questa esperienza decide di acquistare una vettura da corsa e compra una Opel Kadett GTE Gruppo 1: come navigatore sceglie un compagno di liceo (Tiziano Siviero) che lo affiancherà per gran parte dei suoi successi.I due prendono parte al campionato italiano 1979 e affrontano la prima gara “vera” al Rally di Modena. L’anno seguente Miki vende la Kadett, acquista una Opel Ascona Gruppo 2 e sorprende tutti con un quinto posto assoluto al Targa Florio e una quarta piazza all’Elba, corse entrambe valide per il campionato europeo.I successi con la OpelNel 1981 Miki Biasion riesce a correre il campionato italiano con una Opel Ascona 400 Gruppo 4 grazie al sostegno finanziario offerto dai rivenditori del Triveneto della Casa tedesca, che creano la scuderia Concessionari Opel Tre Venezie. Primo podio in carriera la Colline di Romagna (3°). secondo al 100.000 Trabucchi e sesto assoluto al Sanremo valido per il Mondiale.L’anno seguente Biasion diventa pilota ufficiale Opel Italia e alla prima gara convince tutti portando a casa un terzo posto al Targa Florio (primo podio nel campionato europeo), la terza piazza al 4 Regioni e la prima vittoria in carriera al Rally della Lana (seguita dal trionfo al 100.000 Trabucchi).Il passaggio in LanciaMiki Biasion, deluso dall’ambiente del campionato italiano rally, rifiuta l’offerta di Opel di correre come prima guida nel 1983 e trova un sedile nel Jolly Club (scuderia satellite della Lancia). Al volante della 037 conquista il campionato europeo e quello italiano e ottiene numerose vittorie (Costa Brava e Sol in Spagna, Ypres in Belgio, Madeira in Portogallo, Costa Smeralda, 4 Regioni e San Marino).Nel 1984 viene premiato con un programma di cinque rally validi per il Mondiale: primo podio iridato grazie al secondo posto al Tour de Corse e terza piazza a Sanremo. L’anno seguente trionfa per due volte in Spagna (Costa Brava e Costa Blanca) e porta a casa la corsa greca Halkidiki.La Delta S4Dopo aver rifiutato l’offerta di Peugeot per correre il Mondiale con la 205 Turbo 16 Miki Biasion affronta la prima stagione iridata da ufficiale con la Lancia nel 1986 e con la Delta S4 conquista la prima vittoria “intercontinentale” in carriera (in Argentina).La Delta Gruppo AL’abolizione delle Gruppo B al termine della stagione 1986 porta all’arrivo delle meno potenti Gruppo A. Miki Biasion – con la Lancia Delta – vince la gara d’esordio del Mondiale 1987 a Monte Carlo ma perde la possibilità di lottare per il titolo (e di gareggiare nell’ultima tappa iridata in Gran Bretagna) dopo essersi rotto quattro costole durante un’escursione.Due Mondiali in due anniNel 1988 Miki Biasion diventa il primo campione del mondo rally “latino” della storia (Sandro Munari nel 1977 si era aggiudicato la Coppa FIA Piloti) grazie alle vittorie in Portogallo, al Safari, all’Acropoli, all’Olympus e a Sanremo.Il driver veneto bissa il trionfo Mondiale nel 1989 portando a casa altri cinque successi (Monte Carlo, Portogallo, Safari, Acropoli e Sanremo).La crisi e l’addio alla LanciaI primi anni ’90 sono poveri di risultati per Miki Biasion: nel 1990 arrivano due vittorie in Portogallo e Argentina mentre l’anno seguente si deve accontentare di tre secondi posti (Monte Carlo, Argentina e Sanremo). Al termine del Mondiale 1991 la Lancia abbandona ufficialmente i rally.Gli ultimi anni in FordBiasion trova nel 1992 un sedile in Ford e con la Sierra porta a casa un secondo posto in Portogallo. La situazione migliora l’anno seguente con la Escort, che gli permette di conquistare l’ultimo trionfo iridato in carriera (all’Acropoli).L’ultima stagione iridata di Miki Biasion – nel 1994 – si conclude con due terze piazze rimediate in Portogallo e a Sanremo.Rally e rally raidMiki continua a correre nel 1995 con team privati in due rally non validi per il Mondiale: si ritira all’Acropoli con una Lancia Delta mentre arriva quarto a Sanremo con la Subaru Impreza. Nello stesso anno si cimenta anche in pista nel Trofeo Maserati.Nel 1997 Miki Biasion inizia a correre nei rally raid con i camion e alla guida dell’Iveco Eurocargo porta a casa due Coppe del Mondo consecutive nel 1998 (Rally di Tunisia, Rally dei Faraoni e Abu Dhabi Desert Challenge) e nel 1999 (Tunisia, Faraoni, Abu Dhabi e Rally del Marocco).Il terzo millennioAll’inizio degli anni Duemila Biasion viene chiamato dalla Fiat per sviluppare la Punto Super 1600, vettura che nel 2003 si aggiudicherà il campionato italiano rally con Paolo Andreucci.Nel 2002 Miki Biasion torna nel mondo dei rally raid con la Mitsubishi Pajero (vettura con cui l’anno seguente termina la Dakar in seconda posizione prima di essere penalizzato a fine gara per un problema tecnico).Il 2006 è l’anno in cui Biasion tenta, senza successo, di terminare la Dakar con una Fiat Panda Cross 4×4. Va meglio cinque anni più tardi quando con un camion Iveco si aggiudica il Rally del Marocco.I rally storiciNegli ultimi anni è stato possibile ammirare spesso Miki Biasion cimentarsi nei rally storici: nel 2013 corre in Nuova Zelanda con una Porsche 911 mentre dal 2014 partecipa a diversi eventi al volante delle Lancia 037 e Delta, le auto alle quali è maggiormente legato.
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McLaren festeggia con una 570S le 10.0000 vetture prodotte
È una 570S con carrozzeria in Ceramic Grey, colore che fa parte della selezione di McLaren Special Operations “Defined”, la 10.000esima vettura sfornata da McLaren Automotive nel Production Centre di Woking. L’auto è uscita dalla catena di produzione a distanza di soli 5 anni da quando uscì la prima vettura prodotta, la 12CNel momento in cui la vettura lasciava il “Production Centre”, Mike Flewitt, Chief Executive Office di McLaren, ha commentato: “La produzione della 10.000 a McLaren è una tappa molto importante per la giovane storia della società. Il fatto che ci siano voluti 42 mesi per costruire la 5.000 a vettura e ce ne siano voluti solo 22 per costruire le altre 5.000 lo si deve all’introduzione della gamma della Sports Series ed è perciò giusto che la 10.000 a sia una McLaren 570S”.McLaren sta per raggiungere un suo obiettivo, quello di raddoppiare le vendite rispetto al 2015, passando da 1654 vetture vendute l’anno scorso a oltre 3,000 vetture in questo 2016 delle quali oltre il 90% saranno esportate. Questo aumento del volume è grazie, in larga parte, alla spinta data dalla produzione con il secondo turno ed il successo dei modelli della Sports Series.
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The Grand Tour in Italia con Amazon Prime Video
Sbarca in Italia Amazon Prime Video, la nuova piattaforma del colosso di Jeff Bezos che punta a sfidare Netflix e simili.Tra i contenuti che offre – visibili online, su smartphone o tablet – spicca The Grand Tour, il nuovo show che vede protagonisti Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, personaggi che gli appassionati di motori conosceranno molto bene. Come funziona e quanto costa Amazon Prime VideoAmazon Prime Video offre per i suoi utenti molti film – dove spicca tutta la saga Fast & Furious –, serie tv e cartoon per i più piccoli (per ora l’assortimento non è paragonabile a quello di Netflix, per intenderci).Per visualizzare questi contenuti bisogna iscriversi alla piattaforma. È possibile provarlo gratuitamente per 30 giorni per poi decidere se mantenere attivo l’abbonamento pagando 19,99 euro per tutto l’anno. Tutti i contenuti sono offerti in molte lingue e con sottotitoli. È gratis per gli abbonati Amazon PrimeTutti coloro che hanno già attivo un abbonamento Amazon Prime (quello che consente di ricevere i prodotti Amazon attraverso “spedizioni lampo”) non dovranno sostenere alcun costo: per loro Amazon Prime Video è completamente gratuito.
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Saab 9-3 Viggen (1999): dalla Svezia con furore
La Saab 9-3 Viggen – variante sportiva della prima generazione della berlina svedese – è un’auto molto rara: in Italia è stata infatti commercializzata tra il 1999 e il 2000 in soli 37 esemplari. Le quotazioni sono molto basse (2.000 euro): il problema è trovare qualcuno disposto a disfarsene.Saab 9-3 Viggen (1999): le caratteristiche principaliLa Saab 9-3 Viggen – disponibile nel nostro Paese solo a tre porte – è una berlina scandinava a trazione anteriore (occhio al sottosterzo marcato nelle curve prese ad alta velocità) sportiva e versatile: il pratico portellone garantisce un accesso agevole all’ampio bagagliaio (494 litri che diventano 1.314 quando si abbattono i sedili posteriori) e il pianale GM condiviso con la Opel Calibra, con le prime due serie della Opel Vectra e con la prima Saab 9-5 offre un comportamento stradale convincente.Stiamo parlando, insomma, di una “segmento D” fuori dagli schemi molto piacevole da guidare: merito di un cambio maneggevole, di freni potenti e – soprattutto – di un motore che spinge forte a qualsiasi regime. L’unica nota negativa riguarda la visibilità, penalizzata dalla forma particolare della coda.Saab 9-3 Viggen (1999): la tecnicaLa Saab 9-3 Viggen del 1999 ospita sotto il cofano un motore 2.3 sovralimentato a benzina da 230 CV e 350 Nm di coppia. Un propulsore reattivo (la coppia massima viene sviluppata a 1.900 giri!) capace di offrire prestazioni davvero brillanti: 250 km/h di velocità massima e 6,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari. Il tutto con consumi non esagerati: 10,4 km/l dichiarati.Saab 9-3 Viggen (1999): le quotazioniNonostante sia una berlina introvabile le quotazioni della Saab 9-3 Viggen del 1999 sono molto basse: 2.000 euro. Il motivo? È un modello di nicchia apprezzato solo da pochi appassionati. Senza dimenticare che non è ancora d’epoca.
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Audi RS5 by Fostla
Il preparatore tedesco Fostla propone un interessante tuning per la top di gamma A5 di Casa Audi, la RS5. Si tratta di un tuning soprattutto estetico realizzato con un rullo in vinile in rosso opaco-lucido cromato con sfumature in nero che rende la coupé dei Quatto Anelli unica ed esclusiva. La colorazione scura dei fari, poi, mette ulteriormente in evidenza la livrea mentre i cerchi neri lucidi con bordatura rossa calzano a pennello nell’immagine complessiva di questa Audi RS5 firmata Fostla. Anche sotto il punto di vista meccanico alcune modifiche aumentano la potenza della coupé di Ingolstadt come il chip tuning che elimina il limitatore di velocità e il nuovo impianto di scarico con valvola a farfalla. Il risultato è un incremento di potenza per il V8 4.2 FSI che passa dai 450 CV originali a 488 CV.
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Fast & Furious 8, il trailer in italiano
C’è grande attesa tra gli appassionati di motori per il nuovo episodio della ormai celebre saga Fast&Furious. Il prossimo 13 aprile infatti arriverà nelle sale dei cinema l’ottava edizione, che vedrà tra i protagonisti anche Charlize Theron nei panni della cattiva fuorilegge. Dal trailer ufficiale, diffuso l’11 dicembre, si nota l’ambientazione del film a Cuba, a New York e non solo. Secondo le indiscrezioni non sarà l’ultimo episodio della serie, a quanto pare a chiudere i conti ci penserà Fast&Furious 10. Vedremo…Intanto gustatevi il trailer.
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Ferrari J50, una special edition su base 488
Ferrari J50 è una serie speciale prodotta in soli dieci esemplari, realizzata per celebrare i 50 anni del marchio del Cavallino in Giappone. Due posti con motore da 690 CVSi tratta di una due posti con motore posteriore-centrale, estremamente personalizzabile: può essere cucita su misura di ciascuno dei suoi dieci clienti.Disegnata dal Centro Stile di Maranello, nasce sulla base della 488 Spider ed è alimentata da una nuova versione del V8 da 3.9 litri in grado di erogare una potenza di 690 CV (contro i 670 della versione standard): il motore che ha vinto l’International Engine of the Year Award nel 2016, per intenderci.Design inedito e futuristicoLa volontà di creare una roadster ribassata che interpretasse al meglio i valori di leggerezza e agilità ha portato alla creazione di una vettura dal design completamente nuovo, che preannuncia il linguaggio delle forme che probabilmente in futuro sarà “parlato” in Casa Ferrari.Senza però trascurare il passato: la linea scura di demarcazione ricorda, infatti, lo stile delle GTO, F40 e F50. Il paraurti anteriore ha una forma completamente nuova e integra proiettori a LED.Ci sono prese d’aria in fibra di carbonio e uno spoiler posteriore dall’aspetto molto discreto ed elegante. Il V8 è messo in bella mostra, coperto da una cover trasparente.Completano il quadro i cerchi forgiati da 20’’, i due scarichi dal design ricercato, e l’hard top in fibra di carbonio.
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