Sanremo 2003: l’ultimo rally mondiale
Sanremo 2003 non è solo un’edizione del Festival vinta da Alexia ma anche l’ultimo rally disputato nella città ligure valido per il WRC. Scopriamo insieme la storia di questa gara.Rally Sanremo 2003: l’ultimo valido per il Mondiale WRCIl Rally di Sanremo – undicesima tappa del WRC 2003 nonché ultima edizione della corsa ligure valida per il Mondiale – vede tra i favoriti il leader del campionato (il britannico Richard Burns su Peugeot 206) e il norvegese Petter Solberg su Subaru Impreza.3 ottobre 2003La gara ligure si apre con il dominio del giovane talento francese Sébastien Loeb (Citroën Xsara Coupé): il suo compagno di squadra – l’esperto spagnolo Carlos Sainz – termina la tappa in quarta posizione (pur avendo subito pochi giorni prima un’operazione per eliminare i calcoli renali) dietro all’estone Markko Märtin (Ford Focus), penalizzato di 30 secondi al termine della PS6 per aver lasciato il parco assistenza con tre minuti di ritardo.Classifica dopo la prima giornata
1 Sébastien Loeb (Citroën Xsara Coupé) 1:30:15.7
2 Marcus Grönholm (Peugeot 206) + 49.6
3 Markko Märtin (Ford Focus) + 1:02.4
4 Carlos Sainz (Citroën Xsara Coupé) + 1:14.85 François Duval (Ford Focus) + 1:19.04 ottobre 2003La seconda giornata del Rally di Sanremo 2003 si apre con il clamoroso ritiro di Solberg in PS7: la motivazione ufficiale della Subaru è un problema elettrico ma la verità è che la Impreza del pilota norvegese è rimasta senza benzina a soli tre chilometri dal parco assistenza.Martin, intanto, va velocissimo e porta a casa tutte le quattro prove speciali in programma mentre il francese Gilles Panizzi realizza una grande rimonta che lo porta in quinta posizione.Classifica dopo la seconda giornata
1 Sébastien Loeb (Citroën Xsara Coupé) 3:07:00.7
2 Markko Märtin (Ford Focus) + 43.2
3 Marcus Grönholm (Peugeot 206) + 1:10.5
4 Carlos Sainz (Citroën Xsara Coupé) + 1:42.35 Gilles Panizzi (Peugeot 206) + 1:59.15 ottobre 2003Sébastien Loeb vince agevolmente il Rally di Sanremo 2003 con la Citroën Xsara Coupé ma le più grandi sorprese arrivano nelle retrovie durante l’ultima prova speciale.La pioggia scombussola i piani dei piloti e premia i driver dotati di gomme intermedie: Panizzi – grazie al miglior tempo nella PS14 – porta a casa il secondo posto assoluto approfittando dell’incidente del finlandese Marcus Grönholm mentre il driver locale Pasquale Tarantino ottiene incredibilmente il secondo miglior scratch con la Renault Clio Williams e rifila circa un minuto a gente del calibro di Burns, Loeb e Mäkinen (in gara con pneumatici da asciutto).CLASSIFICA FINALE RALLY SANREMO 2003
1 Sébastien Loeb (Citroën Xsara Coupé) 4:16:33.7
2 Gilles Panizzi (Peugeot 206) + 28.3
3 Markko Märtin (Ford Focus) + 54.6
4 Carlos Sainz (Citroën Xsara Coupé) + 2:33.25 François Duval (Ford Focus) + 3:58.9
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L’auto più venduta al mondo nel 2016 è la Ford F-Series
Secondo i dati di JATO Dynamics lo scorso 2016 il pick-up F-Series di Ford è stata l’auto più venduta al mondo, traguardo ottenuto dopo il sorpasso di due best seller più che consolidate: la Toyota Corolla e la Volkswagen Golf.Alla fine dello scorso anno Ford ha venduto in tutto il mondo 986.660 unità della F-Series, l’equivalente a un incremento del 7,7% rispetto all’anno precedente. Alle sue spalle si piazza la Toyota Corolla che ha contato 952.576 pezzi venduti (+0,9%). In terza posizione, con 859.845 unità troviamo la compatta di Wolfsburg Volkswagen Golf che ha chiuso il 2016 al -8,2%.La top 5 delle auto più vendute al mondo la chiudono la cinese Wuling Hongguang con 847.202 auto immatricolate e la più nota Nissan X-Trail che ha fatto registrare ben 766.729 unità vendute in tutto il mondo con un ottimo incremento del 23,4%.Scendendo un po’ più in basso nella classifica compaiono la Hyundai Elantra (765.996 unità, da noi nota come i35), la Ford Focus (732.893 unità), Honda HR-V (724.769 unità), Honda CR-V (707.890 unità) e Toyota RAV4 (701.756 unità).Dando invece un veloce sguardo ai segmenti, sempre la Nissan X-Trail è stato il SUV più venduto al mondo, la Volkswagen Polo ha trionfato tra le piccole, la Ford Mustang tra le sportive e le BMW Serie 5 e Serie 7 sono state rispettivamente le segmento E ed F più vendute in tutto il globo.
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Bugatti Chiron: sei mesi e 20 persone per produrne una
La super car fatta a mano, in sei mesi, da 20 professionisti. Parliamo della nuova Bugatti Chiron, la meglio detta hyper car francese che già ha fatto parlare molto di sé per i suoi numeri da record e che, a breve, sarà consegnata al primo proprietario (il debutto ufficiale era avvenuto già un anno fa al Salone di Ginevra 2016).Tutti i numeri della Bugatti ChironProdotta a Molsheim (in Francia), la Bugatti Chiron avrà l’arduo compito di sostituire quella che fino ad ora è stata l’emblema del marchio, l’ormai vecchia Veyron. E questi sono i suoi numeri: 1.500 CV di potenza, 1.600 Nm di coppia e un motore da 16 cilindri (che da solo pesa 620 kg). Con questo powertrain la Bugatti Chiron è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e raggiunge la bellezza di 420 km/h. Cifre da capogiro, sì. Ma lo sono ancor di più se si aggiungono i numeri della sua produzione.Innanzitutto per costruire una Chiron ci vogliono 6 mesi, sempre che le numerose personalizzazioni individuali non abbiano tempi di realizzazione superiori. A lavorare ad ogni singolo esemplare ci sono 20 persone e i gruppi di lavoro, ognuno nella sua postazione, sono 12. Il processo si riassume nell’impeccabile e meticoloso assemblaggio di 1.800 parti. Il costo di ogni Bugatti Chiron ammonta a 2,4 milioni di euro (tasse escluse) e ne saranno prodotte soltanto 70 all’anno, per un totale di 500 esemplari che completeranno la gamma. L’auto dei sogni, insomma.
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Mercedes classe A Next: tanti accessori in più
La Mercedes classe A Next non è un nuovo allestimento della compatta tedesca ma una special edition che arricchisce le già note versioni Executive, Sport e Premium. Scopriamo insieme tutti gli accessori in più e i prezzi.Mercedes classe A Executive NextBastano 600 euro in più per rendere decisamente più completa la dotazione di serie della Mercedes classe A Executive: pacchetto Style (mascherina Matrix nera, cerchi in lega e sedili sportivi in Artico e tessuto) e diverse “chicche” tecnologiche come l’integrazione con lo smartphone, il Remote Online (che consente l’utilizzo di servizi con accesso remoto e di localizzazione come il tracking del veicolo, la chiusura porte e il check dello stato della vettura), la telecamera posteriore e l’Audio 20 CD.Mercedes classe A Sport NextSulla Mercedes classe A Sport Next (899,99 euro più della Sport “normale”) troviamo invece i fari LED High Performance con abbaglianti adattivi, il pacchetto assistenza alla guida con Blind Spot Assist (monitoraggio dell’angolo morto) e sistema anti-sbandamento (segnalazione dell’abbandono involontario della corsia di marcia con vibrazioni al volante). Senza dimenticare la telecamera posteriore, il retrovisore interno ed esterno lato guida antiabbagliamento e i retrovisori ripiegabili elettricamente.Mercedes classe A Premium NextLa Mercedes classe A Premium Next prevede un sovrapprezzo di 1.900 euro rispetto alla Premium, offre gli stessi accessori presenti sulla Sport Next ma può anche vantare il Comand Online (sistema multimediale che permette di gestire navigazione, telefono, dispositivi audio, video e Internet attraverso un display a colori in alta risoluzione da 20,3 cm) e il tetto Panorama.
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Matra Ranch (1977): SUV prima che fosse trendy
La Matra Ranch – prodotta dal 1977 al 1984 – è una SUV che ha anticipato i tempi. In un panorama automobilistico che vedeva una sola fuoristrada comoda (la Range Rover) questa crossover francese a trazione anteriore riuscì a conquistare il pubblico – ma non gli italiani (da noi è impossibile trovarla) – usando le stesse armi delle Sport Utility moderne: design da 4×4 e spazio a volontà. Le sue quotazioni recitano 3.000 euro ma in realtà è impossibile trovare esemplari ben tenuti – in Francia – a meno di 5.000 euro.Matra Ranch (1977): le caratteristiche principaliLa Matra Ranch nasce nel 1977 come risposta economica alla Range Rover. Basata sulla Simca 1100 pick-up (ma più robusta), ha un design molto originale – opera del greco Antonis Volanis (creatore della Bagheera nonché responsabile dello stile della prima Renault Espace) – caratterizzato da una voluminosa zona posteriore con carrozzeria in plastica.I pregi della SUV transalpina? Abitacolo spazioso (era possibile addirittura dormirci dentro), bagagliaio ampio e versatile (lunotto apribile e sportello inferiore con apertura laterale, come la Jeep Wrangler), sospensioni morbide e meccanica robusta. Non altrettanto convincenti lo sterzo (durissimo) e l’accesso ai sedili posteriori (non ci sono le porte dietro).Nonostante le forme da 4×4 la Matra Ranch non va usata in off-road visto che la trazione è anteriore. La sfiziosa variante Grand Raid, però, offre alcuni accessori utili come il differenziale a slittamento limitato e il verricello elettrico anteriore.Matra Ranch (1977): la tecnicaIl motore della Matra Ranch – commercializzata dal 1977 al 1984 – è un 1.4 Simca a benzina da 80 CV abbinato ad un cambio manuale a quattro marce. Un propulsore elastico penalizzato da un’eccessiva rumorosità alle alte velocità.Matra Ranch (1977): le quotazioniLa Matra Ranch – contraddistinta da un design esterno ancora oggi gradevole – è molto difficile da trovare in Italia (all’epoca non fu apprezzata dalle nostre parti). Le sue quotazioni recitano 3.000 euro ma trovare esemplari “sani” a meno di 5.000 euro in Francia è semplicemente impossibile.
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Yenko Supercharged Camaro: oltre 800 CV
Da questa parte dell’oceano siamo abituati a tuner tedeschi che elaborano auto tedesche. Almeno questa è la normalità nella maggior parte dei casi in cui vi parliamo di tuning.Oggi però ci affacciamo Oltreoceano, negli Stati Uniti, per vedere cosa combinano i cugini yankee. La Chevrolet Camaro è la muscle car di Generl Motors che compete direttamente con la Mustang di Ford e la Dodge Chalenger di FCA.Potenza da hyper car Nella sua versione SS, la Camaro monta un poderosissimo V8 da 6.2 litri e 440 CV di potenza ma, secondo Speciality Vehicle Engineering (specialista con sede nel New Jersey), si può fare di più.Come? Ad esempio raddoppiando, quasi, questa potenza. E il kit meccanico appositamente installato eleva la potenza della Chevrolet Camaro SS praticamente al pari di una hyper car: 811 CV e 1010 Nm di coppia. Il risultato è stato ottenuto con l’installazione di un compressore volumetrico maggiorato, un albero a gomiti in acciaio forgiato, pistoni in alluminio e un nuovo sistema di alimentazione. Il tutto per la modica cifra di 40.000 dollari, kit estetico escluso.
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Jeep Renegade Cresta Run by Garage Italia Customs
Per chi non sapesse cosa sia il Cresta Run, si tratta della famosa pista ghiacciata di St.Moritz dedicata allo sport invernale dello Skeleton. Proprio a questa struttura, in nome della quale nel 1887 nacque il St Moritz Tobogganing Club (SMTC), Garage Italia Customs dedica il suo ultimo lavoro su base Jeep Renegade.Per l’occasione il fuoristrada compatto del Gruppo FCA si veste con una livrea in “gessato” giallo e rosso (i colori istituzionali del SMTC).Tutto reinterpretato anche l’abitacolo della nuova Renegade di Garage Italia Customs che sfoggia materiali di qualità elevata come l’Alcantara® e la pelle Primo Fiore nera per i sedili.Personalizzati anche i dettagli tra cui spiccano le cuciture a contrasto dei colori societari su schienali e seduta con rivestimenti su misura caratterizzati da una lavorazione speciale che riproduce sulla superficie dell’Alcantara® la trama tipica della lana.
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Peugeot a Rétromobile 2017: sotto il segno del 3 (ma non solo)
Peugeot a Rétromobile 2017 – rassegna dedicata alle auto d’epoca in programma a Parigi dall’8 al 12 febbraio – punterà sul numero 3 in omaggio alla 3008.A Expo Porte de Versailles sarà possibile vedere, ad esempio, il quadriciclo Type 3 del 1891 (la prima auto del Leone di serie) e la Roadster 301 CR Grand Luxe del 1943 in prestito dal Club “les amis du Lion”.Tra le altre Peugeot presenti a Rétromobile 2017 segnaliamo la 504 da gara che parteciperà al Tour Auto 2017 e la concept car SR1 del 2010 che ha ispirato il design dei modelli attuali della Casa francese.
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PSA a Rétromobile 2017: Citroën, DS e Peugeot protagoniste a Parigi
Rétromobile 2017 – rassegna dedicata alle auto d’epoca in programma a Parigi (Expo Porte de Versailles) dall’8 al 12 febbraio – vedrà per la prima volta le vetture del Gruppo PSA (Citroën, DS e Peugeot) riunite in un unico spazio di 1.200 m2.Auto storiche selezionate appartenenti ai Club di appassionati affiancheranno alcune concept car de l’Aventure Peugeot Citroën DS. Venti i veicoli presenti: Peugeot punterà sul numero 3 con un quadriciclo Type 3 del 1891 (il primo modello di serie del Leone), “L’Amicale Citroën” Francia (sodalizio che riunisce oltre 10.000 collezionisti transalpini del Double Chevron) presenterà una selezione di veicoli commerciali e non mancheranno le prime Citroën DS 19 dai colori pastello.
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F1 2017 in TV: Rai e Sky, i GP in diretta
Il Mondiale F1 2017 sarà composto da 20 GP (uno in meno rispetto allo scorso anno): chi è abbonato a Sky potrà vedere l’intera stagione in diretta TV mentre la Rai trasmetterà “live” e “free” solo nove gare.Gli spettatori della TV pubblica non potranno più gustarsi dal vivo le tappe iridate in Cina, Azerbaigian, Giappone e Germania (quest’ultima sparita dal calendario) mentre al loro posto arriveranno i GP del Bahrein, dell’Austria e degli USA. Di seguito troverete l’elenco completo dei GP in diretta e in chiaro e la lista delle gare visibili “live” esclusivamente attraverso la “pay TV”.I nove GP del Mondiale F1 2017 in diretta free sulla Rai
3 – GP Bahrein – 16 aprile 2017
6 – GP Monaco – 28 maggio 2017
9 – GP Austria – 9 luglio 2017
11 – GP Ungheria – 30 luglio 2017
13 – GP Italia – 3 settembre 2017
14 – GP Singapore – 17 settembre 2017
17 – GP USA – 22 ottobre 2017
18 – GP Messico – 29 ottobre 201720 – GP Abu Dhabi – 26 novembre 2017Gli undici GP del Mondiale F1 2017 in diretta solo su Sky
1 – GP Australia – 26 marzo 2017
2 – GP Cina – 9 aprile 2017
4 – GP Russia – 30 aprile 2017
5 – GP Spagna – 14 maggio 2017
7 – GP Canada – 11 giugno 2017
8 – GP Azerbaigian – 25 giugno 2017
10 – GP Gran Bretagna – 16 luglio 2017
12 – GP Belgio – 27 agosto 2017
15 – GP Malesia – 1 ottobre 2017
16 – GP Giappone – 8 ottobre 201719 – GP Brasile – 12 novembre 2017
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