Suzuki S-Cross: in promozione fino al 31 marzo

La nuova suzuki S-Cross, ammiraglia della Casa di Hamamatsu si appresta a sbarcare sul mercato. Per il lancio commerciale in Italia è previsto un week-end porte aperte il il 18 e 19 marzo prossimi e la nuova SUV compatta giapponese verrà offerta in promozione fino al 31 marzo, nella versione 1.0 Boosterjet Easy 2WD a 15.690 euro (3.300 euro di vantaggio).MotorizzazioniLa gamma motori della Suzuki S-Cross si articola su tre motorizzazioni, tutte turbo. Le unità a iniezione diretta di benzina sono il 1.0 BOOSTERJET da 112 CV e il 1.4 BOOSTERJET da 140 CV. Sul fronte diesel troviamo invece il 1.6 DDiS turbodiesel.Tre allestimentiTre, invece, sono gli allestimenti a disposizione: Easy, Cool e Top.EasyL’allestimento Easy, entry level della famiglia, offre una dotazione di serie già ricca con 7 airbag, climatizzatore, dispositivo di assistenza alle partenze in salita Hill Hold Control, cruise control e sistema multimediale con radio, lettore CD e MP3 e presa USB e Bluetooth.CoolLa versione Cool aggiunge alla dotazione i cerchi in lega da 17 pollici a 5 doppie razze Silver, i fari anteriori full LED, le luci posteriori e diurne a LED, i fendinebbia, gli specchietti retrovisori riscaldati e regolabili elettricamente con indicatori di direzione integrati e mancorrenti al tetto Silver. Dentro ci sono anche il volante in pelle, i sedili anteriori riscaldabili, il climatizzatore automatico bizona, il sistema multimediale con touch screen da 7 pollici, le prese USB/AUX e connettività smartphone. Non mancano neanche i sensori pioggia e crepuscolare, il sistema keyless, la retrocamera posteriore e lo specchietto retrovisore con commutazione automatica giorno/notte.TopL’alto di gamma TOP, infine, si arricchisce con i sistemi Radar Brake Support e Adaptive Cruise Control e i sensori di parcheggio posteriori.
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Force India: una F1 rosa per il Mondiale 2017

La Force India si tinge di rosa: in seguito all’arrivo del nuovo sponsor BWT (azienda austriaca leader europea nelle tecnologie per il trattamento dell’acqua) la monoposto VJM10 affronterà il Mondiale F1 2017 con una nuova livrea.La Force India – attiva in F1 dal 2008 – può vantare come miglior risultato un 4° posto nel Mondiale 2016, 1 pole position, 4 giri veloci e 5 podi. I due piloti che guideranno la VJM10 rosa nel campionato 2017 saranno il messicano Sergio Pérez (7° nel Mondiale 2016) e il francese Esteban Ocon (23° lo scorso anno).
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Nuova Audi Q5: direttamente dal futuro

(Informazione pubblicitaria)Per oltre un anno è stata il SUV più venduto al mondo nella sua categoria. Oggi Audi Q5 torna in una versione rinnovata, ancora più sportiva e versatile, ed è pronta a stupire. La nuova Q5 riunisce alcune caratteristiche in grado di ridefinire la guida sia in città, che nel fuoristrada, in ambienti che richiedono il massimo della performance. Merito dell’innovativa trazione quattro con tecnologia ultra che entra in funzione a seconda delle esigenze di guida, introducendo la trazione integrale automaticamente in caso di necessità e garantendo maggiore efficienza in condizioni di marcia standard. Qualsiasi sia la condizione della strada, Q5 è pronta ad affrontarla grazie alle adaptive air suspension che regolano automaticamente e costantemente l’assetto della vettura e l’effetto degli ammortizzatori.Un’impegnativa strada di montagna, un percorso accidentato o sdrucciolevole? Certo, ma nella vita di tutti i giorni spesso devi fare con gli ingorghi cittadini. Audi Q5 non si tira indietro nemmeno in questo caso ed è al tuo fianco con un vero assistente personale con funzioni di autoapprendimento: Audi Navigation memorizza le destinazioni abituali e suggerisce i percorsi migliori anche considerando la situazione del traffico. E se parliamo di sicurezza in città, anche in questo caso Q5 è all’avanguardia con un allestimento che unisce l’Adaptive cruise control (ACC), l’assistente al traffico, che può intervenire parzialmente al volante nel traffico congestionato, l’Audi active lane assist che facilita il mantenimento della corsia e i sistemi pre sense: l’Audi pre sense city segnala pedoni e veicoli e avvia una frenata di emergenza ed è parte della dotazione di serie.La parola “viaggio” diventa sinonimo di “comfort” con cinque comodi posti a sedere, nuovo climatizzatore ad alta efficienza e un’offerta di allestimenti che arriva fino alla funzione massaggio dei sedili e propone una luce diffusa nell’abitacolo in trenta diversi colori. E con Audi Connect sei sempre in contatto con il tuo mondo: puoi gestire e-mail e sms, ascoltare Spotify, sapere come raggiungere la stazione di rifornimento più vicina, trovare una strada alternativa o permettere ai passeggeri di navigare tramite hotspot. Con cinque motorizzazioni potenti ed efficienti, quattro TDI e un TFSI, e consumi di carburante sensibilmente ridotti, Audi Q5 ridefinisce gli standard di guida sotto ogni punto di vista. Scoprila su audi.it.
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Nuova Nissan Qashqai 2017: le novità estetiche

A dieci anni dal suo lancio, il SUV compatto di Nissan continua ad essere tra i best in class del suo segmento, quello di cui la stessa Qashqai è stata la pioniera. In questa decade trionfale la sport utility di Yokohama ha venduto niente meno che 2,3 milioni di unità in tutto il mondo e quest’anno si rinnova. Adesso però dovrà vedersela con rivali cresciute, o nuove arrivate, come la Seat Ateca, la Peugeot 3008, la Hyundai Tucson e la Kia Sportage.Più che con un salto generazionale la nuova Nissan Qashqai si rinnova con un profondo restyling, prudente ma di sostanza.Le novità estetiche, fuoriEsteticamente la parte frontale è quella più coinvolta dal lifting con nuovi gruppi ottici con LED integrati, un nuovo paraurti e un nuovo cofano. Leggermente ritoccato, ma poco, anche il profilo, mentre si rinnova il design dei cerchi disponibili nelle misure da 17,18 e 19 pollici. Pochi ritocchi, infine, al posteriore. Migliorata invece l’aerodinamica grazie soprattutto ad interventi al sottoscocca e il risultato è un coefficiente Cx di 0,31.Cambiano anche gli interniIn Nissan dicono che l’obiettivo del restyling interno della nuova Nissan Qashqai 2017 è stato renderla più sportiva e più premium. A questo proposito sono stati introdotti nuovi materiali che elevano la qualità percepita e un nuovo volante, ripreso dalla nuova Nissan Micra, con la parte inferiore schiacciata e con comandi multifunzione più intuitivi.Tekna+E poi la Qashqai 2017 riceve anche un nuovo allestimento denominato Tekna+ che offre di serie nuovi sedili avvolgenti tappezzati con pelle Nappa e rifiniture specifiche che rendono più lussuoso l’abitacolo. Tra l’altro arriverà anche un nuovo impianto stereo Bose e, a detta della Casa giapponese, è stata migliorata l’insonorizzazione degli interni nella zona della plancia e del lunotto posteriore con l’introduzione di nuovi materiali fonoassorbenti.
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Audi A5 Cabrio: nuove motorizzazioni

Audi annuncia novità per la gamma open air della A5. La variante con carrozzeria Cabriolet riceve in listino la nuova motorizzazione 2.0 TDI da 190 CV e la 3.0 TDI da 218 CV. Con Audi exclusive, poi, il marchio di Ingolstadt propone nuove possibilità di personalizzazione.Audi A5 Cabriolet 2.0 TDI da 190 CVAbbinata alla trazione integrale, questa meccanica viene offerta con il cambio automatico S tronic. Dati alla mano, le prestazioni della A5 Cabriolet in questa configurazione sono di 0-100 km/h in 7,8 secondi e 233 km/h di velocità massima. In quanto a consumi il duemila turbodiesel da 190 CV dichiara 4,7 litri per 100 km (ciclo NEDC) con emissioni di CO2 pari a 122 g/km. Con questa motorizzazione la A5 cabriolet parte da 55.550 euro.Audi A5 Cabriolet 3.0 TDI da 218 CVIl V6 a gasolio da tre litri, che già era disponibile sulla gamma A5 cabrio, migliora in termini di prestazioni, consumi ed emissioni. La potenza cresce di 14 CV e la coppia di 400 Nm estende il range di erogazione, ora disponibile tra i 1.250 e i 3.750 giri. Sulla carta dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 7 secondi e raggiunge i 246 km/h di velocità massima. Migliorano anche i consumi che scendono di 0,6 l/100 km rispetto alla versione precedente, con emissioni di CO2 pari a 120g/km. Per questo allestimento i prezzi partono da 57.050 euro.Nuove possibilità di personalizzazioneTra le altre novità per la cabriolet dei Quattro Anelli arrivano anche, per tutte le versioni, gli inserti in lacca lucida nera e un nuovo colore per la carrozzeria, il Bianco Tofana. E per finire il programma Audi exclusive consente di personalizzare ulteriormente gli interni con elementi di comando in pelle e Alcantara, inserti in legno, inserti in colore carrozzeria e tappetini in moquette con bordini in pelle
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Ferrari: 70 anni di Cavallino Rampante

Chissà cosa frullava nella testa di Enzo Ferrari quando 70 anni fa, il 12 marzo del 1947, percorreva, attorno all’allora fabbrica di Maranello, i primi chilometri al volante della prima sportiva che portava il suo cognome sulla carrozzeria. Quell’auto era la Ferrari 125 S.Il modello fu lanciato nelle varianti Sport e da gara, con carrozzerie differenti ma con praticamente gli stessi telai tubolari in acciaio e le stesse meccaniche da dodici cilindri a V (60 gradi).Il primo motore fu il 1.5 da 120 CV di potenza, con due valvole per cilindro, tre carburatori Weber 30DCF e un cambio manuale a cinque marce.Un “fallimento promettente”Il debutto sul circuito di Piacenza della Ferrari 125 S da corsa, l’11 maggio dello stesso anno, fu un “fallimento promettente” secondo le parole dello stesso Enzo Ferrari (Franco Cortese fu costretto ad abbandonare il volante della 125 S per problemi meccanici). Qualche giorno dopo le parole del fondatore della Casa di Maranello rivelavano il loro vero senso, con i fatti. Il 20 maggio del 1947 la stessa auto si aggiudicava la prima vittoria in gara al Gran Premio di Roma stabilendo una media di 88,5 km/h (Cortese sempre al volante).Lo stesso anno la 125 S otteneva altri cinque successi, il più memorabile dei quali fu quello del Gran Premio di Parma con Tazio Nuvolari a bordo della prima Rossa di sempre. Ma la 125 S ebbe vita corta, dopo solo un anno fu infatti rimpiazzata dalla Ferrari 166 S.E così iniziava la lunga storia del Cavallino Rampante. Il resto lo conosciamo bene. 
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È morto John Surtees, icona della F1 (e delle moto)

John Surtees è morto oggi a Londra. L’unico pilota capace di diventare campione del mondo in F1 e in quella che oggi è chiamata MotoGP è scomparso a 83 anni.John Surtees: la storiaNato l’11 febbraio 1934 a Tatsfield (Regno Unito), comincia a correre con le moto (grazie al padre, rivenditore di mezzi a due ruote) già in giovanissima età e dopo aver trovato lavoro a 16 anni come apprendista presso la Casa motociclistica britannica Vincent inizia a farsi notare negli anni ’50 grazie a successi ottenuti contro piloti di maggiore esperienza.Le prime vittorie in motoNel 1952 John Surtees esordisce nel Motomondiale e porta a casa subito un punto nella classe regina 500 grazie al sesto posto rimediato in Irlanda del Nord in sella ad una Norton.La prima vittoria iridata arriva nel 1955 (in classe 250 con la NSU) in Irlanda del Nord e nello stesso anno arrivano due terzi posti in 350 (Germania e Irlanda del Nord) con la Norton.Dominio MondialeIl 1956 è l’anno in cui John Surtees diventa per la prima volta campione del mondo con le moto. Il pilota britannico conquista il titolo 500 con la MV Agusta grazie a tre vittorie (il primo podio iridato nella classe regina al TT, Olanda e Belgio) e non contento sale sul gradino più alto del podio in Belgio anche in 350.Nel 1958 vince sei gare su sette (TT, Olanda, Belgio, Germania, Irlanda del Nord e GP delle Nazioni), conquista i Mondiali 350 e 500 e si ripete l’anno seguente trionfando nientepopodimeno che in tutti i GP in calendario: sette in 500 (Francia, TT, Germania, Olanda, Belgio, Irlanda del Nord e GP delle Nazioni) e sei in 350 (Francia, TT, Germania, Svezia, Irlanda del Nord e GP delle Nazioni).L’ultima stagione di John Surtees nel Motomondiale coincide con altri due titoli iridati: cinque vittorie in 500 (Francia, TT, Belgio, Germania e GP delle Nazioni) e due in 350 (Germania e Irlanda del Nord).Il debutto in F1Surtees debutta in F1 con la Lotus nel 1960: esordisce con un ritiro a Monte Carlo ma sorprende tutti con un secondo posto nella seconda gara in carriera in Gran Bretagna. Nel corso della stagione risulta più lento dell’inglese Innes Ireland ma più rapido dello scozzese Jim Clark.Dalla Lotus alla Cooper alla LolaNel 1961 John Surtees si trasferisce alla Cooper (due quinti posti in Belgio e in Germania e risultati migliori del compagno britannico Roy Salvadori) mentre l’anno successivo passa alla Lola: due secondi posti in Gran Bretagna e in Germania e piazzamenti più convincenti di quelli di Salvadori.Gli anni in FerrariSurtees viene chiamato dalla Ferrari nel 1963 e ottiene la prima vittoria in F1 in Germania. Rispetto ai compagni di squadra è più veloce del belga Willy Mairesse e del nostro Ludovico Scarfiotti ma più lento di Lorenzo Bandini.Nello stesso anno John Surtees si fa notare anche nell’endurance quando al volante della Ferrari 250P sale sul gradino più alto del podio della 12 Ore di Sebring (in coppia con Scarfiotti) e della 1.000 km del Nürburgring (con Mairesse).Campione del mondo F1Nel 1964 Surtees diventa il primo (e per il momento unico) pilota capace di diventare campione del mondo in F1 e in quella che oggi si chiama MotoGP grazie a due vittorie in Germania e in Italia e a risultati migliori dei compagni Bandini, Scarfiotti e del messicano Pedro Rodríguez.L’anno successivo John Surtees inizia la stagione con un secondo posto in Sudafrica, trionfa nell’endurance alla 1000 km del Nürburgring con Scarfiotti e la 330 P2 e in Italia è costretto al ritiro per un problema al cambio mentre il nostro Nino Vaccarella riesce a terminare la corsa. Pochi giorni dopo a causa di un terribile incidente durante il test di una Lola è costretto a saltare il resto della stagione.Addio alla FerrariSurtees disputa i primi due GP del Mondiale F1 1966 con la Ferrari: vince in Belgio ma è meno in forma di Bandini. Il driver britannico lascia il Cavallino dopo essere stato escluso (per ragioni dovute all’incidente dell’anno prima) dalla 24 Ore di Le Mans (nonostante la vittoria alla 1000 km di Monza in coppia con l’inglese Mike Parkes) e si trasferisce alla Cooper.Con la monoposto britannica esordisce in Francia con un ritiro (mentre il coéquipier neozelandese Chris Amon riesce a terminare la gara) e chiude la stagione con una vittoria in Messico (e facendo complessivamente meglio dell’austriaco Jochen Rindt) in un Gran Premio che vede il ritiro del pilota locale Moisés Solana.Sempre nel 1966 John Surtees conferma le proprie doti di pilota eclettico portando a casa – al volante di una Lola – la prima edizione del campionato nordamericano Can-Am.Gli anni alla HondaSurtees viene chiamato dalla Honda nel 1967 e ottiene l’ultimo trionfo in F1 della sua carriera a Monza regalando alla Casa giapponese il secondo dei tre successi totali nel Circus.L’anno successivo John Surtees porta a casa un secondo posto in Francia (meglio del driver locale Jo Schlesser).L’ultimo podioNel 1969 – grazie ad un terzo posto negli USA – Surtees conquista al volante della BRM l’ultimo podio in carriera in F1 in  una stagione più convincente di quella del compagno britannico Jackie Oliver.Nasce il team SurteesJohn Surtees si mette in proprio e decide di affrontare il Mondiale F1 1970 come costruttore: dopo aver corso quattro GP come privato con una McLaren (6° in Olanda)  a causa dei ritardi nello sviluppo della nuova monoposto ottiene con una Surtees il quinto posto in Canada. Negli USA – unico GP dell’anno corso insieme ad un coéquipier – si ritira mentre l’inglese Derek Bell va a punti.Nel 1971 esordisce con un ritiro in Sudafrica (mentre il britannico Brian Redman taglia il traguardo), in Gran Bretagna se la cava meglio di Bell mentre nell’ultima prova stagionale negli USA è più rapido del pilota locale Sam Posey. Una stagione nella quale il driver inglese risulta complessivamente più rapido del tedesco Rolf Stommelen ma più lento del britannico Mike Hailwood.John Surtees corre l’ultimo GP di F1 della sua carriera in Italia (ritirato, Hailwood secondo) nel 1972. Nello stesso anno Hailwood alla guida di una Surtees si laurea campione europeo di F2.Dopo le corseSurtees dopo aver appeso il casco al chiodo apre una concessionaria di moto e una di auto e fino al 1978 si occupa della scuderia da lui fondata.Nel 1991 nasce Henry Surtees: il figlio di John Surtees decide di intraprendere la carriera di pilota ma perde la vita nel 2009 – a soli 18 anni – colpito alla testa da un pneumatico vagante durante una gara di F2.John Surtees muore a Londra (Regno Unito) il 10 marzo 2017.
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F1 2017 – Il punto dopo gli ultimi test di Barcellona

Gli ultimi test di Barcellona prima dell’inizio del Mondiale F1 2017 hanno confermato quanto visto la settimana scorsa: una Ferrari veloce, una Mercedes che si sta nascondendo e una Red Bull che fatica a tenere il passo. Anche in questi quattro giorni la Renault ha mostrato buone cose mentre la McLaren rischia seriamente di essere la peggiore scuderia del campionato.F1 2017 – Gli ultimi test di Barcellona in cinque punti1) La Mercedes resta secondo noi la scuderia da battere nel Mondiale F1 2017: non ha cercato il tempo ma ha percorso tantissimi giri.2) Quel che è certo è che la Ferrari è molto veloce: oggi ha stabilito il record della pista di Barcellona con Kimi Räikkönen e sta mostrando ottime cose anche con pneumatici meno performanti.3) La Red Bull è il più grande mistero delle prove di Barcellona. La monoposto austriaca sembra affidabile ma le prestazioni offerte dal motore TAG Heuer (un Renault rimarchiato) non sembrano molto convincenti. Anche se si sa che i tempi in queste sessioni contano poco o nulla.4) Lewis Hamilton si è nascosto molto durante le prove di Barcellona: dopo aver realizzato il miglior tempo nella prima sessione di test della scorsa settimana non ha più cercato la prestazione assoluta limitandosi a girare molto.5) Valtteri Bottas rischia di diventare un protagonista del Mondiale F1 2017: a Barcellona ha dimostrato di essere all’altezza della Mercedes e i suoi tempi sono in linea con quelli del compagno Hamilton.F1 2017 – Test Barcellona 2 – I tempi7 marzo 2017
1 Felipe Massa (Williams)   1:19.726
2 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:19.900
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:19.906
4 Lewis Hamilton (Mercedes)   1:20.4565 Valtteri Bottas (Mercedes)  1:20.9248 marzo 2017
1 Valtteri Bottas (Mercedes)  1:19.310
2 Felipe Massa (Williams)   1:19.420
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:20.406
4 Max Verstappen (Red Bull)   1:20.4325 Lance Stroll (Williams)   1:20.5799 marzo 2017
1 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:19.024
2 Lewis Hamilton (Mercedes)   1:19.352
3 Esteban Ocon (Force India)  1:20.161
4 Daniil Kvyat (Toro Rosso)   1:20.4165 Kevin Magnussen (Haas)    1:20.50410 marzo 2017
1 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:18.634
2 Max Verstappen (Red Bull)   1:19.438
3 Carlos Sainz, Jr. (Toro Rosso) 1:19.837
4 Valtteri Bottas (Mercedes)  1:19.8455 Lewis Hamilton (Mercedes)   1:19.850
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Le 10 migliori SUV del Salone di Ginevra 2017

Non c’è da stupirsi che a questa edizione, l’87esima, del Salone di Ginevra, la categoria più rappresentata con un vero e proprio esercito di novità sia quella delle SUV. In uno scenario che disegna il presente e il futuro del mercato auto con tecnologie sempre più efficienti e pulite e la guida autonoma sempre più presente, il segmento delle Sport Utility si è accaparrato comunque buona parte del protagonismo della kermesse elvetica con tanti nuovi modelli interessanti. Tra questi abbiamo scelto i 10 più rappresentativi.Nissan Qashqai 2017La Casa di Yokohama ha presentato un profondo rinnovamento per il suo modello di punta in Europa, la Nissan Qashqai. Il restyling 2017 presenta diverse novità che le danno un valore aggiunto da contrapporre alla concorrenza. Oltre ai leggeri cambiamenti estetici che coinvolgono soprattutto la parte frontale della nuova Nissan Qashqai 2017, va menzionato soprattutto l’arrivo del nuovo sistema di guida semi-autonoma che, a detta della Casa giapponese, porterà notevoli miglioramenti in termini di tecnologia e sicurezza.LE FOTO DELLA NUOVA NISSAN QASHQAIVolvo XC60 2017La seconda generazione della Volvo XC60 eredita la piattaforma SPA dalla sorella maggiore XC90. Si rinnova esteticamente con linee molto equilibrate e appaganti e cresce anche in dimensioni aumentando i volumi interni, la vivibilità e il comfort dell’abitacolo. E poi una schiera praticamente infinita di sistemi tecnologici di assistenza alla guida e sicurezza la rendono uno dei SUV più sicuri sul mercato. La gamma motori sarà amplia e includerà varie opzioni con potenze comprese tra i 190 CV della D4 Diesel fino ai 408 CV della T8 ibrida plug-in.LE FOTO DELLA NUOVA VOLVO XC60DS 7 CrossbackAltra interessante novità SUV del Salone di Ginevra l’abbiamo vista allo stand DS. Il brand premium francese ha svelato la nuova DS 7 Crossback, prima Sport Utility del marchio dedicata all’Europa. Sotto un’elegante carrozzeria da 4,57 metri di lunghezza si nasconde un’auto molto curata al dettaglio e basata sulla stessa piattaforma della Peugeot 3008, proprio in questi giorni nominata Car of the Year 2017. La gamma motori che verrà proposta sotto al cofano della DS 7 Crossback comprenderà anche un’interessante proposta ibrida, la E-Tense da 300 CV.LE FOTO DELLA NUOVA DS 7 CROSSBACKOpel Crossland XLa nuova Opel Crossland X è il nuovo urban SUV che affiancherà in listino la Mokka X e sfiderà rivali come la Nissan Juke e la Renault Captur. Sarà prodotta presso gli stabilimenti spagnoli di Figueruelas (Saragozza). Per il momento non sono ancora state rivelate le motorizzazioni ufficiali ma dovrebbe essere proposta con i nuovi motori a benzina 1.0 Turbo da 105 CV e 1.4 Turbo da 125 e 150 CV. Le alternative diesel dovrebbero ricadere invece sul 1.6 CDTI da 110 e 136 CV.LE FOTO DELLA NUOVA OPEL CROSSLAND XSubaru XV 2017Nuova piattaforma e nuova generazione anche per la SUV compatta giapponese. La nuova Subaru XV 2017 arriva con novità a livello di chassis e una rigidità torsionale aumentata del 70%. Migliora anche l’equipaggiamento di sicurezza con l’arrivo dei nuovi sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione. E per finire si rinnova anche il motore boxer a iniezione diretta ora più potente, leggero ed efficiente.LE FOTO DELLA NUOVA SUBARU XV 2017Hyundai Santa Fe Fuell Cell ConceptAnche il segmento delle SUV non è esente alle ultime tecnologie in tema di elettrico. Un esempio è il prototipo della Casa coreana che presenta un anticipo del suo futuro SUV a zero emissioni alimentato da una batteria a combustibile di idrogeno molto densa e che ridurrebbe il peso del 20%.LE FOTO DELLA NUOVA HYUNDAI SANTA FE CONCEPTKia Niro PHEVLa Kia Niro PHEV è la versione ibrida plug-in della SUV coreana. Arriverà sul mercato a fine anno e il marchio asiatico ha annunciato che avrà un’autonomia in modalità elettrica di 55 km. La potenza complessiva del powertrain è di 141 CV con emissioni di CO2 inferiori ai 30g/km.LE FOTO DELLA NUOVA KIA NIRO PHEVAlfa Romeo StelvioLa nuova Stelvio è un’autentica sportiva con carrozzeria da SUV. Insieme alla Giulia rappresenta la nuova scommessa della firma del Biscione che apre una nuova tappa della sua storia. Ora bisognerà solo vedere se gli alfisti si lasceranno convincere da questa inedita proposta. Noi abbiamo avuto modo di provarla e questo è il nostro verdetto…LE FOTO DELLA NUOVA ALFA ROMEO STELVIO Range Rover VelarLa Range Rover Velar è il quarto modello della gamma Range. Questa nuova SUV di Gaydon punta tutto sulla sportività, e come sempre sull’eleganza, e arriverà sul mercato a luglio con prezzi a partire da circa 60.000 euro. Con i suoi 4,8 metri di lunghezza e tutte le ultime tecnologie del marchio, la Velar è molto di più che una Evoque XL…LE FOTO DELLA NUOVA RANGE ROVER VELARMitsubishi Eclipse CrossPer la sua nuova SUV Mitsubishi recupera una denominazione storica, Eclipse. Ma con l’aggiunta della parola Cross. La nuova Eclipse Cross si andrà a posizionare in listino tra la ASX e l’Outlander con un design compatto e spigoloso, con linee da coupé. Dovremo aspettare fino alla fine dell’anno per vederla su strada.LE FOTO DELLA MITSUBISHI ECLIPSE CROSS
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Itala Tipo 50 (1919): il simbolo della rinascita

La Itala Tipo 50 – prodotta dal 1919 al 1926 – è stata la prima vettura della Casa torinese costruita dopo la Prima Guerra Mondiale. Le sue quotazioni recitano 36.000 euro ma oramai si trova solo nei musei: un esemplare, ad esempio, è visibile presso il bellissimo Museo Nicolis di Villafranca di Verona.Itala Tipo 50 (1919): le caratteristiche principaliLa Itala Tipo 50 – nata nel 1919 e progettata da Alberto Orasi – rappresenta un simbolo della rinascita del marchio piemontese, diventato famoso agli inizi del ‘900 grazie alla conquista della prima Targa Florio nel 1906 e della Pechino-Parigi nel 1907 e impegnato durante la Prima Guerra Mondiale nella realizzazione di motori aeronautici su licenza Hispano-Suiza.Un marchio importante dalla vita breve che scomparirà ufficialmente dalle scene nel 1934.Itala Tipo 50 (1919): la tecnicaIl motore adottato dalla Itala Tipo 50 – costruita dal 1919 al 1926 – è un 2.8 a quattro cilindri che consente alla vettura torinese di raggiungere una velocità massima di 80 km/h.Itala Tipo 50 (1919): le quotazioniLe quotazioni della Itala Tipo 50 del 1919 recitano ufficialmente 36.000 euro ma in realtà stiamo parlando di un’auto d’epoca impossibile da trovare in vendita. Più facile rintracciare qualche esemplare nei musei.
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