PSA: con il programma AVA la guida autonoma è per tutti
Proprio in questi giorni (28 e 29 marzo), il Gruppo PSA sta effettuando delle prove di auto autonome con guidatori “non esperti” nell’area metropolitana di Parigi. Un evento che rientra nel programma AVA (Autonomous Vehicle for All) orientato alla creazione di un veicolo autonomo semplice e intuitivo.Fino ad ora il Gruppo PSA, insieme ai suoi partner per lo sviluppo della tecnologia self drive, ha percorso 120.000 km a bordo di prototipi a guida autonoma (di livello 2,3 e 4) Peugeot, Citroen e DS.Inoltre il Gruppo francese è stato il primo a effettuare test di guida autonoma sulle strade francesi e spagnole tra luglio e novembre del 2015.”Eyes off” e “mind off”I veicoli del Gruppo PSA sono equipaggiati con sistemi di guida autonoma di livello 3 “eyes off” e 4 “mind off”, nella prospettiva di mettere su strada, entro il 2020 la prima auto completamente autonoma.Tra l’altro diversi dei sistemi di sicurezza derivati da queste sperimentazioni appartengono già all’equipaggiamento di alcuni veicoli di serie come ad esempio il regolatore della velocità con funzione di stop, il sistema di allerta di rischio di collisione, la frenata automatica di emergenza o il Park Assist.
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Antonio Giovinazzi, il futuro dell’Italia in F1
Il futuro dell’Italia in F1 si chiama Antonio Giovinazzi: il pilota pugliese ha riportato il nostro Paese nel Circus dopo sei anni e nel GP d’Australia corso al volante della Sauber al posto dell’infortunato Pascal Wehrlein ha mostrato ottime cose. Scopriamo insieme la sua storia.Antonio Giovinazzi: la biografiaAntonio Giovinazzi nasce il 14 dicembre 1993 a Martina Franca, in provincia di Taranto. Un pilota talentuoso che inizia a farsi notare già con i kart (due Master Series WSK consecutive nel 2010 e nel 2011 conquistate nella categoria KF2).Il debutto con le monopostoGiovinazzi debutta con le monoposto nel 2012: si aggiudica il campionato Formula Pilota China e corre tre gare in Formula Abarth vincendone due.I successi in F3 e la GP2Antonio Giovinazzi passa in F3 nel 2013 e inizia subito a farsi notare con un secondo posto nel campionato britannico. Due anni dopo è vicecampione europeo e diventa il primo italiano di sempre ad aggiudicarsi i Masters.Nel 2016 corre con i prototipi (Mondiale Endurance e Le Mans Series europea ed asiatica) e termina in seconda posizione il campionato GP2.La F1Antonio Giovinazzi viene chiamato dalla Ferrari nel 2017 come pilota di riserva della Rossa ma grazie all’infortunio del pilota della Sauber Pascal Wehrlein ha modo di rimpiazzare il driver tedesco nelle prove invernali di Barcellona e nel GP d’Australia alla guida della monoposto svizzera.Nella prima prova del Mondiale F1 2017 sorprende tutti con un 12° posto: un risultato migliore di quello ottenuto dal compagno di scuderia, lo svedese Marcus Ericsson.
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Dacia Brave, l’evoluzione della Stepway
Si chiama Brave la nuova serie speciale Dacia rivolta a tutti i modelli della Casa romena: sviluppata su base Stepway (su base Lauréate nel caso della Duster), sarà lanciata ufficialmente l’8 e il 9 aprile.Dacia Brave: le caratteristiche principaliFacile distinguere una Dacia Brave da una “normale”: vernice Grigio Islanda, sellerie con personalizzazioni ed impunture color rame e una dotazione di serie che comprende – tra le altre cose – il volante in pelle, il climatizzatore manuale, il sistema Media Nav Evolution, il park assist con retrocamera, i vetri elettrici anteriori e posteriori e il cruise control.Senza dimenticare i cerchi Flexwheel Grigio Erbé da 16” (cerchi in alluminio da 16” Cyclades diamantati per la Duster).Dacia Brave: i prezziLa serie speciale Brave costa 100 euro più della versione Stepway a parità di motore con un valore prodotto addizionale di 600 euro. La Dacia Duster Brave costa invece 1.100 euro più della Lauréate (valore prodotto addizionale: 2.100 euro) a parità di propulsore.Di seguito troverete tutti i prezzi delle Dacia Brave.
Dacia Sandero 0.9 TCe Brave 11.850 euro
Dacia Sandero 0.9 TCe GPL Brave 12.350 euro
Dacia Sandero 0.9 TCe Easy R Brave 12.350 euro
Dacia Sandero 1.5 dCi 90 CV Brave 12.850 euroDacia Sandero 1.5 dCi 90 CV Easy R Brave 13.350 euro
Dacia Logan MCV 0.9 TCe 90 CV Brave 13.400 euro
Dacia Logan MCV 0.9 TCe 90 CV Easy R Brave 14.400 euro
Dacia Logan MCV 1.5 dCi 90 CV Brave 13.900 euroDacia Logan MCV 1.5 dCi 90 CV Easy R Brave 14.400 euro
Dacia Lodgy 1.6 GPL 100 CV Brave 14.300 euro
Dacia Lodgy 1.6 GPL 100 CV 7 posti Brave 14.800 euro
Dacia Lodgy 1.2 TCe 115 CV Brave 14.800 euro
Dacia Lodgy 1.2 TCe 115 CV 7 posti Brave 15.300 euro
Dacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV Brave 15.800 euroDacia Lodgy 1.5 dCi 110 CV 7 posti Brave 16.300 euro
Dacia Duster 1.6 GPL 115 CV 4×2 Brave 15.500 euro
Dacia Duster 1.2 TCe 125 CV 4×2 Brave 16.000 euro
Dacia Duster 1.2 TCe 125 CV 4×4 Brave 18.100 euro
Dacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×2 Brave 17.000 euro
Dacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×4 Brave 19.100 euroDacia Duster 1.5 dCi 110 CV 4×2 EDC Brave 18.400 euro
Dacia Dokker 1.2 TCe 115 CV Brave 14.400 euroDacia Dokker 1.5 dCi 90 CV Brave 15.400 euro
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La Seat di Luca De Meo: “Noi siamo un marchio del sud, e su questo puntiamo”
È decisamente a suo agio, Luca De Meo, nei panni di Presidente di SEAT.I numeri – dopotutto – sono dalla sua parte, nonostante si sia affrettato – durante la conferenza stampa per la presentazione dei risultati industriali del 2016 – a sottolineare come siano frutto di tutto il team al lavoro sul brand (“Sono in Seat da solo 15mesi…”).Ma De Meo è a suo agio in SEAT anche perché, nel brand spagnolo, ha ritrovato uno spirito affine al suo DNA italiano.”Stiamo costruendo la storia di una marca giovane, dinamica. Che guarda alle nuove tendenze come a un’opportunità, che non si spaventa del fatto che un sacco di cose cambieranno. Anzi vogliamo approfittare di questa discontinuità per proporre alla gente esattamente quello che chiede e quello che vorrebbe. Senza arroganza, ma anche senza timore di abbracciare il futuro. Siamo una marca del Sud, vogliamo essere emozionali, simpatici”.Un concetto di “Sud” che il Presidente SEAT slega dalla (innegabile) radice spagnola del brand, guardando più in là, in ottica più internazionale, europeista.”Non pensate solo alla Spagna, a Barcellona… questo discorso vale anche per l’Italia: i marchi del Sud hanno sempre, in qualsiasi settore, un certo tipo di caratteristiche. L’attenzione al design, l’emozione, il colore, l’accessibilità. Su quello noi puntiamo. L’ancoraggio a Barcellona di SEAT rimane, ed è legato al fatto che Barcellona è forse la città meglio posizionata nel mondo: è giovane, creativa, aperta, internazionale… Quindi l’associazione con il marchio sembra abbastanza naturale, funziona bene. Quando in Seat abbiamo cominciato a usare ‘Created in Barcelona’, ho notato che tutti reagivano molto bene. La sorpresa per quanto mi riguarda è che non sia stato usato prima”.Dopotutto questo per SEAT è un periodo d’oro: una line-up che funziona (la nuova Ibiza, la confermata Leon, la Ateca…), prodotti validi e maturi e una prospettiva futura ben chiara.”Quando tagli l’Europa latina dalla parte anglosassone, scopri che il Gruppo Volkswagen ha nella seconda una penetrazione molto più alta di quella che abbiamo nei mercati latini. Quindi c’è un grande potenziale: siamo a 2/3 rispetto ai risultati nel Nord Europa. E lì il compito di migliorare è nostro, principalmente di Seat. Uno dei ruoli che Seat ha nel gruppo è proprio quello di cogliere questo potenziale”.Come? Con scelte mirate e strategiche, soprattutto sui progetti futuri.”SEAT non sarà mai una ‘full liner’, una marca che avrà 50 modelli. Perché non ne abbiamo le risorse: dobbiamo fare delle scelte. Cosa che rende il mio ruolo molto più interessante… Avremmo voluto rinnovare l’Altea, per esempio. Però fra il rinnovare Altea e il produrre l’Ateca, abbiamo optato per la seconda. E secondo me è stata la decisione giusta: abbiamo centrato e centreremo la nostra gamma in segmenti in crescita, su dei tipi di carrozzerie che potremmo definire fluidi, e che permettono di spostare il cliente da una marca all’altra. Come appunto quello dei SUV”.L’obiettivo è chiaro: entrare nel cuore dei guidatori europei con un’immagine fatta di qualità, dinamismo, emozione. Con prodotti ben ragionati e che siano stilisticamente centrati (come il futuro SUV medio di Seat promette di essere). Lavorare a testa bassa e con gli occhi aperti, coscienti che c’è molto da fare.”Secondo me ci meritiamo di più di quello che abbiamo sul mercato italiano. Ce lo dobbiamo conquistare: dobbiamo convincere i clienti, i dealer, dobbiamo convincere gli operatori a investire… L’unica cosa che possiamo fare è lavorare bene, al meglio che sappiamo fare. Ma mi sembra che se si guarda alla nostra gamma di modelli, ci troviamo di fronte a prodotti molto adatti al mercato italiano. Mi sembra ci sia un feeling generale abbastanza positivo rispetto alla marca, e credo che ci prenderemo un pochino di quello che ci meritiamo sul mercato nei prossimi mesi”.
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Honda CIvic Type R 2017: il sound del 2.0 VTEC da 320 CV
L’abbiamo vista in anteprima al Salone di Ginevra 2017. È la nuova Honda Civic Type R. La versione più radicale della compatta giapponese arriva con il nuovo 2.0 VTEC da 320 CV e 400 Nm, abbinato a una trasmissione manuale a 6 marce e inaugura diverse altre novità interessanti.Rev Match: punta-tacco automaticoAlla kermesse svizzera abbiamo scoperto, ad esempio, che sulla nuova Type R debutterà il sistema Rev Match che riproduce automaticamente il punta-tacco e che permette di scegliere tra tre modalità di guida: Comfort, Sport e +R.Ha fatto parlare di sé, poi, il suggestivo sistema di scarico a tre terminali centrali. E proprio rispetto a questo dettaglio, grazie al video rilasciato da Honda (in basso) possiamo finalmente ascoltare il sound del quattro cilindri della nuova Honda Civic Type R. Una pillola sonora che è tutto un programma.Look radicalePer quanto riguarda l’estetica la base è quella della nuova generazione della Civic a 5 porte, con una linea sportiva, un assetto ribassato che va a ricercare l’asfalto e una personalità nettamente più radicale. Le appendici aerodinamiche migliorano il carico aerodinamico e tra queste spiccano i passaruota scolpiti, la presa d’aria sul cofano, il grosso alettone al posteriore e le minigonne laterali in fibra di carbonio. Notevoli anche i cerchi in lega da 20 pollici.Nel complesso la carrozzeria della nuova Honda Civic Type R 2017 vanta una rigidità superiore del 38% rispetto alla precedente generazione. La sospensione anteriore McPherson è stata ottimizzata e al posteriore monta uno schema multibraccio indipendente. Inoltre il peso, nonostante le dimensioni cresciute in maniera generosa, è stato ridotto di 16 kg.La nuova Type R 2017 sarà prodotta a Swindon, nel Regno Unito, da dove viaggerà prima negli Stati Uniti dove diventerà la prima Type R ad essere venduta oltreoceano. A giugno arriverà anche in Europa.
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F1 – Le foto più belle del GP d’Australia 2017
Il Mondiale F1 2017 è iniziato bene in casa Ferrari grazie alla vittoria di Sebastian Vettel nel GP d’Australia a Melbourne.Qui troverete una gallery con le foto più belle della prima corsa della stagione, un Gran Premio che ha visto due Mercedes sul podio (secondo Lewis Hamilton, terzo Valtteri Bottas) e un italiano in gara – Antonio Giovinazzi – dopo sei anni.
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Mondiale F1 2017 – GP Australia: Vettel vince a Melbourne con la Ferrari
La Ferrari è tornata! Sebastian Vettel ha vinto il GP d’Australia (prima prova del Mondiale F1 2017) a Melbourne riportando la Rossa sul gradino più alto del podio dopo un anno e mezzo di sofferenza.Un successo meritato per il pilota tedesco, capace di tenersi dietro le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. La gara oceanica ha visto anche il primo punto in carriera per Esteban Ocon (10° con la Force India) e il 12° posto al debutto per il nostro Antonio Giovinazzi al volante della Sauber.Mondiale F1 2017 – GP Australia a Melbourne: la gara in cinque punti1) Sebastian Vettel ha disputato un GP d’Australia magistrale: ha ottenuto una vittoria meritata grazie ad una Ferrari tornata grande (anche nelle strategie).2) Dopo essere partito bene (dalla pole position, oltretutto) Lewis Hamilton ha rovinato il proprio GP d’Australia a Melbourne a causa dell’eccessivo degrado degli pneumatici che ha costretto il box Mercedes ad una sosta anticipata. Rientrato in pista dietro Max Verstappen, ha faticato a tenere il passo della Rossa.3) Valtteri Bottas nella prima gara del Mondiale F1 2017 ha dimostrato di essere all’altezza della Mercedes: una gara concreta (conclusasi con un podio che mancava dal GP del Canada 2016) nella quale è stato anche in grado di impensierire il compagno Hamilton.4) Un GP d’Australia non eccezionale per Kimi Räikkönen: il pilota finlandese della Ferrari (a secco di podi dallo scorso luglio) ha disputato una gara incolore mancando per l’ennesima volta il piazzamento in “top 3”. Degno di nota solo il giro veloce.5) È vero che la Mercedes non ha vinto (evento che non si verificava da ottobre 2016) ma va detto che la scuderia tedesca ha portato ancora una volta due monoposto sul podio per la sesta volta consecutiva. Il Mondiale F1 2017 sarà molto probabilmente caratterizzato dal duello tra la Stella e il Cavallino.Mondiale F1 2017 – I risultati del GP d’Australia a MelbourneProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.220
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:24.803
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:24.886
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:25.2465 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:25.372Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:23.620
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:24.167
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:24.176
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:24.5255 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:24.650Prove libere 3
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:23.380
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:23.859
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:23.870
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:23.9885 Nico Hülkenberg (Renault) 1:25.063Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:22.188
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:22.456
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:22.481
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:23.0335 Max Verstappen (Red Bull) 1:23.485Gara
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1h24:11.670
2 Lewis Hamilton (Mercedes) + 10,0 s
3 Valtteri Bottas (Mercedes) + 11,3 s
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) + 22,4 s5 Max Verstappen (Red Bull) + 28,9 sLe classifiche del Mondiale F1 2017 dopo il GP d’Australia a MelbourneClassifica Mondiale Piloti
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 25
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 18
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 15
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 125 Max Verstappen (Red Bull) 10Classifica Mondiale Costruttori
1 Ferrari 37
2 Mercedes 33
3 Red Bull-TAG Heuer 10
4 Williams-Mercedes 85 Force India-Mercedes 7
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Auto per famiglie: dieci proposte economiche nuove sotto i 21.000 euro
SUV, monovolume e station wagon: sono queste le auto più adatte alle famiglie, le vetture che rispondono meglio alle esigenze di genitori e figli.In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte economiche a benzina con prezzi inferiori a 21.000 euro.L’elenco delle dieci auto per famiglie disponibili a meno di 21.000 euro comprende soprattutto veicoli italiani, tedeschi e coreani appartenenti al segmento delle compatte, anche se non mancano mezzi di altre nazioni e di altre categorie. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.Dacia Logan MCV 1.0 8.700 euroImpossibile trovare in listino un’auto per famiglie più economica della Dacia Logan MCV 1.0: la station wagon compatta romena ha un prezzo molto contenuto ma va detto che le finiture non sono eccezionali e che la dotazione di serie è ridotta all’osso (il climatizzatore non è neanche optional).Il motore 1.0 aspirato è poco potente (73 CV) e non molto silenzioso alle alte velocità ma ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.DR dr Evo5 1.6 Elegance 15.980 euroLa DR dr Evo5 1.6 Elegance – variante in salsa molisana della cinese Chery Tiggo 3 – è una SUV robusta caratterizzata da una posizione di seduta alta che consente di dominare il traffico.Attenzione ai consumi, però: il motore 1.6 aspirato da 126 CV beve parecchio (14,9 km/l dichiarati).Fiat Tipo 1.4 4p. Easy 15.200 euroLa Fiat Tipo 1.4 4p. Easy è l’unica auto per famiglie della nostra guida all’acquisto priva di portellone: una scomodità per chi carica spesso oggetti ingombranti.Il motore 1.4 aspirato da 95 CV è lo stesso adottato dalla 500L.Hyundai i30 Wagon 1.4 Classic 18.450 euroLa Hyundai i30 Wagon 1.4 Classic è la versione station wagon della precedente generazione della compatta coreana.In attesa della nuova versione è possibile approfittare di sconti importanti per portarsi a casa una valida familiare dotata di un motore 1.4 aspirato da 100 CV.Kia cee’d SW 1.6 GDI Active 18.900 euroLa Kia cee’d SW 1.6 GDI Active è una station wagon economica adatta alle famiglie che cercano un’auto spaziosa e briosa.Il motore 1.6 aspirato è il più potente del lotto (135 CV) e regala un buon comfort acustico e prestazioni interessanti (10,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h). Peccato per la scarsa reattività ai bassi regimi.Opel Astra Sports Tourer 1.4 18.600 euroLa Opel Astra Sports Tourer 1.4 è una station wagon compatta per modo di dire visto che è lunga ben 4,70 metri.La familiare tedesca ospita sotto il cofano un motore 1.4 aspirato da 100 CV.Renault Mégane Sporter TCe Life 19.900 euroLa Renault Mégane Sporter TCe Life ha un bagagliaio immenso e regala tanti centimetri alle gambe di chi si accomoda dietro.Non altrettanto convincente, invece, lo spazio a disposizione della testa dei passeggeri posteriori più alti. Il motore è un 1.2 turbo da 101 CV.Seat Ateca 1.0 EcoTSI 20.850 euroLa Seat Ateca 1.0 EcoTSI è l’auto per famiglie più cara tra quelle analizzate nella nostra guida all’acquisto ma anche – secondo noi – quella più equilibrata.Il divano posteriore della SUV spagnola accoglie comodamente tre passeggeri e il motore 1.0 turbo da 116 CV è ricco di coppia (200 Nm).Skoda Fabia Wagon 1.0 Active 14.380 euroLa Skoda Fabia Wagon 1.0 Active è una piccola station wagon (solo 4,26 metri di lunghezza) contraddistinta da una dotazione di serie completa – attacchi Isofix, barre sul tetto e climatizzatore – e da poco spazio per le gambe di chi si accomoda dietro.Il motore 1.0 aspirato da 75 CV consuma poco (20,8 km/l) ma a causa della carenza di coppia (95 Nm) offre prestazioni appena sufficienti (14,9 secondi sullo “0-100”).Volkswagen Golf Sportsvan 1.2 TSI Trendline 19.850 euroIl punto di forza della Volkswagen Golf Sportsvan si trova sotto il cofano: il motore 1.2 turbo da 85 CV è infatti elastico come pochi altri.La monovolume compatta di Wolfsburg ha un bagagliaio non molto sfruttabile se paragonato a quello delle dirette concorrenti.
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Auto low cost: dieci proposte nuove sotto i 23.000 euro
Le auto low cost non sono quelle con il prezzo più basso ma quelle che costano meno delle rivali a parità di contenuti. Vetture essenziali e senza fronzoli adatte a chi cerca la sostanza.In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte low cost nuove che costano meno di 23.000 euro.L’elenco delle dieci auto low-cost più interessanti del listino comprende soprattutto veicoli europei appartenenti al segmento delle compatte, anche se non mancano mezzi di altri continenti e di altre categorie. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.Citroën C-Elysée PureTech 13.750 euroLa Citroën C-Elysée PureTech è una compatta a quattro porte costruita con cura e in grado di accogliere abbastanza comodamente tre persone sul divano posteriore.Il motore 1.2 aspirato a benzina da 82 CV è lo stesso già visto sotto il cofano di altri modelli del Double Chevron (C1, C3 e C4 Cactus). La versione da gara ha conquistato sei Mondiali Turismo WTCC (tre Piloti e tre Costruttori) negli ultimi tre anni.Dacia Sandero 1.0 7.450 euroLa Dacia Sandero 1.0 è l’auto più economica in listino ma ha una dotazione di serie povera: l’autoradio e il climatizzatore, ad esempio, non sono disponibili neanche a pagamento.Caratterizzata da un buon comportamento stradale, ospita sotto il cofano un motore 1.0 aspirato a benzina da 75 CV (usato anche dalla Logan MCV) non particolarmente pronto ai bassi regimi.DR dr Zero 1.0 8.480 euroLa DR dr Zero non è altro che la citycar cinese Chery QQ rimarchiata e assemblata in Molise.Non molto spaziosa (difficile chiedere di più, però, ad un’auto lunga solo 3,56 metri), monta un motore 1.0 aspirato a benzina da 69 CV un po’ rumorosetto.Fiat Tipo 1.4 4p. Easy 15.200 euroLa Fiat Tipo 1.4 4p. Easy – variante con la coda della compatta torinese – è un’auto low cost perfetta per le famiglie: merito di un bagagliaio immenso.Il motore 1.4 aspirato a benzina da 95 CV – adottato anche dalla 500L – potrebbe essere però più vispo ai bassi regimi.Ford Ka+ 1.2 9.750 euroLa Ford Ka+ 1.2 è una piccola low cost realizzata sullo stesso pianale della Fiesta e della B-Max.Il motore 1.2 aspirato a benzina da 71 CV è poco brioso: ci vogliono infatti 15,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.Great Wall H6 2.0 One 4×2 22.600 euroLa Great Wall H6 2.0 One 4×2 è la proposta più cara tra le auto low cost analizzate in questa guida all’acquisto.Questa SUV cinese a trazione anteriore non è molto divertente da guidare ma ospita sotto il cofano un potente motore 2.0 turbodiesel da 143 CV.Mahindra XUV500 2.2 FWD W6 19.854 euroLa Mahindra XUV500 2.2 FWD W6 è una SUV low cost indiana a trazione anteriore spaziosissima: sette posti e un abitacolo ricco di centimetri per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori.Il motore 2.2 turbodiesel da 140 CV risponde bene ai bassi regimi (grazie alla grande quantità di coppia: 330 Nm) ma “beve” parecchio e ha una cilindrata elevata che non è di grande aiuto quando bisogna stipulare una polizza RC Auto.Opel Astra 1.4 T 4p. 20.400 euroLa Opel Astra 1.4 T 4p. – variante con la coda della precedente generazione della compatta tedesca – è una vettura comoda, silenziosa e vivace (“0-100” in 10,2 secondi) caratterizzata da una buona dotazione di serie: autoradio Bluetooth CD MP3, climatizzatore e cruise control.Piuttosto ingombrante (4,66 metri di lunghezza non sono pochi) monta lo stesso motore 1.4 turbo a benzina da 140 CV già visto su GTC, Insignia, Zafira e Mokka X.Skoda Rapid 1.2 TSI 90 CV 17.480 euroLa Skoda Rapid 1.2 TSI 90 CV è, a nostro avviso, una delle auto low cost più interessanti in commercio.Una “segmento C” senza fronzoli ricca di sostanza e dotata del motore 1.2 turbo benzina da 90 CV montato anche dalla Fabia e dalla Volkswagen Polo. Migliorabile lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori più alti.Suzuki Celerio 1.0 L 8.990 euroLa Suzuki Celerio 1.0 L è una citycar low cost perfetta per chi vuole risparmiare anche dal benzinaio: il motore 1.0 aspirato a benzina è povero di cavalli (68) e di coppia (90 Nm) ma ha il grande pregio di consumare pochissimo.Grazie al peso contenuto è inoltre possibile prendersi qualche soddisfazione nel misto stretto: a meno di 10.000 euro è impossibile trovare auto nuove così agili nelle curve.
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Abarth 595 by Pogea Racing: 404 CV e 288 km/h
Fino ad ora la Abarth 695 Biposto era stata la versione di serie più radicale mai vista realizzata sulla base della popolare Fiat 500. Ora però questa variante racing sembra poca cosa rispetto al tuning della Abrath 595 realizzato da Pogea Racing. Un kit estetico spettacolare realizzato in fibra di carbonio, ma soprattutto un incredibile upgrade da 404 CV la rendono unica e la portano, questa volta, veramente al limite.Questa inedita Abarth 595 by Pogea Racing è il frutto di un minuzioso e dettagliato lavoro durato ben 4 anni in cui neanche il più piccolo dettaglio è stato lasciato al caso. L’originale 1.4 turbo T-Jet è stato completamente rivoluzionato con una nuova testata, nuove bielle, un nuovo impianto di raffreddamento, un nuovo sistema di alimentazione e un nuovo sistema di scarico con valvole a farfalla.Dopo questo trattamento intensivo il cuore pulsante della Abarth 595 firmata Pogea Racing spinge la piccola torinese da 0 a 100 km/h in appena 4,7 secondi lanciandola a una velocità massima di 288 km/h. Modificato anche il telaio con molle e ammortizzatori KW, freni ad alto rendimento e cerchi in lega leggera da 18 pollici gommati con pneumatici Michelin Pilot Sport. La carrozzeria dettagliata con rifiniture e appendici aerodinamiche in fibra di carbonio è stata inoltre allargata di 48 mm. Ne saranno prodotti soltanto cinque esemplari e il costo di questo tuning ammonta a 58.500 euro, di cui 21 mila sono quelli necessari al solo upgrade meccanico.
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