Area C Milano – Dal 16 ottobre 2017 stop agli Euro 4 diesel senza FAP

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Credits: Una telecamera in uno dei punti d’accesso nel centro di Milano, 13 Febbraio 2017. Sono entrate in vigore da oggi le nuove regole, più restrittive, di Area C, il ticket di ingresso per le auto nel centro di Milano, che da oggi vale anche per i mezzi a gpl e metano finora esentati. Ansa/Daniel Dal Zennaro

Importanti novità in arrivo per quanto riguarda l’Area C a Milano: dal 16 ottobre 2017 sarà vietato l’ingresso nella Cerchia dei bastioni anche alle auto Euro 4 diesel senza FAP (filtro antiparticolato).

Da lunedì sarà inoltre attuata la modifica alle norme di pagamento per i bus turistici (veicoli a noleggio con conducente NCC) superiori a 9 posti. Il nuovo ticket ammonterà a 40 euro per i mezzi fino a 8 metri di lunghezza, a 65 euro per quelli con una lunghezza compresa tra 8,01 e 10,50 metri e a 100 euro per quelli lunghi oltre 10,50 metri.

I veicoli utilizzati esclusivamente per il trasporto degli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie per il tragitto casa-scuola e luoghi connessi all’attività didattica dovranno invece pagare un ticket per l’accesso in Area C di 15 euro (per i veicoli fino a 8 metri di lunghezza). Una cifra che può salire a 25 euro (da 8,01 a 10,50 metri) o a 40 euro (oltre 10,50 metri).

I veicoli per trasporto cose diesel Euro 4 con FAP installato non di serie per entrare nell’Area C a Milano dovranno comunicare la targa del mezzo con il modulo disponibile sul sito www.areac.it.

Info utili

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Nissan: la GT-R che si guida con il telecomando della Play Station

L’attesissimo Gran Turismo Sport, l’ultimo capitolo della popolare saga del simulatore di guida di Sony e Polyphony Digital Inc., arriverà il prossimo 18 ottobre. Per celebrare questo evento Nissan ha creato l’auto telecomandata definitiva: una Nissan GT-R che si pilota con il telecomando della Play Station. E non si risparmia, visto che è veloce tanto quanto il modello originale di produzione, in grado cioè di raggiungere i 315 km/h di velocità massima.

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Nissan GT-R 2017: tutti i dettagli del restyling

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Opel Insignia GSi: nata al Nurburgring

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Credits: Poetry in motion: Experience racing driver and Opel Director Performance Cars and Motorsport Volker Strycek loves the design of the new Insignia GSi.

New Opel Insignia GSi on the NürburgringNew Opel Insignia GSi on the Nürburgring

Credits: Familiar territory: The new Opel Insignia GSi shows what it is made of on the legendary Nordschleife of the Nürburgring.

New Opel Insignia GSi on the NürburgringNew Opel Insignia GSi on the Nürburgring

Credits: Nürburgring expert: Opel Director Performance Cars and Motorsport Volker Strycek pushed the new Insignia GSi to the limit on the Nordschleife.

New Opel Insignia GSi on the NürburgringNew Opel Insignia GSi on the Nürburgring

Credits: Firmly on course: All-wheel drive with torque vectoring, powerful Brembo brakes and optional 20-inch Michelin Pilot Sport 4 S tyres ensure predictable handling of the Opel Insignia GSi.

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Credits: GSi – three letters, one promise: The new Insignia GSi continues the long tradition of sporty Opel models.

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Credits: True racing feeling: Volker Strycek gets comfortable in the integral seat developed especially for the Insignia GSi before tackling the “Green Hell”.

 

La nuova generazione della Opel Insignia ha riportato in listino la sigla GSi, quella che in passato aveva caratterizzato le varianti sportive della gamma tedesca. E l’ammiraglia di Rüsselsheim nella sua nuova variante più ‘cattiva’ è nata su uno dei templi moderni della velocità: il circuito tedesco del Nurburgring. Volker Strycek, Director Performance Cars and Motor Sport di Opel che nel 2003 vinse la 24 ore su una Opel Astra V8 Coupé, si è occupato personalmente, insieme al suo team, di sviluppare l’assetto della Insignia GSi proprio sul “Green Hell”.

L’architettura leggera, l’eccellente configurazione del telaio, il profondo sviluppo dell’idraulica degli ammortizzatori e le specifiche regolazioni del software, l’originale trazione integrale ed i pneumatici sportivi ad alte prestazioni rendono la GSi precisa e reattiva, proprio come la volevamo”, ha dichiarato Strycek dopo le prove su strada. “I risultati parlano da soli. Posso completare un giro sul Nordschleife a bordo della nuova Insignia GSi 12 secondi più velocemente che sulla più potente OPC precedente, ma ovviamente io spingo la vettura al limite su ogni tratto. Appena il circuito diventa più impegnativo, come nelle curve o nei tratti a basso attrito, ossia quando l’auto deve reagire con particolare agilità e precisione, la GSi è sicuramente più veloce e facile da tenere sotto controllo”.

Telaio FlexRide

Sotto il cofano la Opel Insignia GSi può montare il potente turbo benzina da 2.0 litri, 191 kW (260 CV) e 400 Nm o il BiTurbo diesel 2.0 litri da 154 kW/210 CV. Ma il grande sviluppo della berlina sportiva di Opel è avvenuto soprattutto a livello i telaio. Le molle sono state accorciate, abbassando la GSi di 10 millimetri, e gli speciali ammortizzatori sportivi riducono al minimo i movimenti della carrozzeria, anche nei giri più veloci. I potenti freni Brembo a quattro pistoni (diametro 345 millimetri) e lo sterzo sono stati adattati alla vettura.

Inoltre la Insignia GSi monta di serie il telaio meccatronico FlexRide, che regola ammortizzatori e sterzo nel giro di poche frazioni di secondo; la centralina di controllo modifica anche la taratura del pedale dell’acceleratore e dei punti di cambiata del cambio automatico a otto rapporti. Chi siede al posto di guida può scegliere tra le modalità Standard, Tour e Sport.

E poi in esclusiva sulla GSi è presente la modalità Competition, attivata con il tasto ESP. Una doppia pressione consente ai guidatori più abili di avere maggiore imbardata ed esclude il controllo della trazione.

Trazione integrale con Torque Vectoring

E, infine, un contributo fondamentale arriva dalla trazione integrale con torque vectoring di serie, unica nel segmento. In questo sistema altamente tecnologico, il tradizionale differenziale sull’asse posteriore è sostituito da due frizioni, che possono trasferire la coppia individualmente a ciascuna delle ruote posteriori in poche frazioni di secondo, in funzione della situazione di guida.

Francoforte 2017

Opel Insignia GSi: la famiglia si allarga con la sportiva

Debutterà a settembre al Salone di Francoforte 2017 con il 4 cilindri da 260 CV e la trazione integrale

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Nissan: la GT-R telecomandata

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

 

L’attesissimo Gran Turismo Sport, l’ultimo capitolo della popolare saga del simulatore di guida di Sony e Polyphony Digital Inc., arriverà il prossimo 18 ottobre. Per celebrare questo evento Nissan ha creato l’auto telecomandata definitiva: una Nissan GT-R che si pilota con il telecomando della Play Station. E non si risparmia, visto che è veloce tanto quanto il modello originale di produzione, in grado cioè di raggiungere i 315 km/h di velocità massima.

Con questa Nissan GT-R telecomandata a dimensioni reali, oltre a celebrare l’arrivo del settimo capitolo del videogioco, Nissan celebra anche i 20 anni di collaborazione con i creatori del popolare videogame, che ha avuto, tra l’altro, il suo peso importante nel rendere così famosa la Nissan GT-R.

Jann Mardenborough, pilota della GT Academy, ha guidato la GT-R telecomandata sul circuito di Silverstone lanciandola a 209 km/h, il tutto mentre seguiva la gran turismo di Yokohama da vicino, a bordo di un elicottero Robinson R44 Raven II.

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Nissan: la GT-R telecomandata

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

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Credits: World-first PlayStation®-controlled Nissan GT-R achieves 130+mph run around Silverstone

 

L’attesissimo Gran Turismo Sport, l’ultimo capitolo della popolare saga del simulatore di guida di Sony e Polyphony Digital Inc., arriverà il prossimo 18 ottobre. Per celebrare questo evento Nissan ha creato l’auto telecomandata definitiva: una Nissan GT-R che si pilota con il telecomando della Play Station. E non si risparmia, visto che è veloce tanto quanto il modello originale di produzione, in grado cioè di raggiungere i 315 km/h di velocità massima.

Con questa Nissan GT-R telecomandata a dimensioni reali, oltre a celebrare l’arrivo del settimo capitolo del videogioco, Nissan celebra anche i 20 anni di collaborazione con i creatori del popolare videogame, che ha avuto, tra l’altro, il suo peso importante nel rendere così famosa la Nissan GT-R.

Jann Mardenborough, pilota della GT Academy, ha guidato la GT-R telecomandata sul circuito di Silverstone lanciandola a 209 km/h, il tutto mentre seguiva la gran turismo di Yokohama da vicino, a bordo di un elicottero Robinson R44 Raven II.

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Nissan GT-R 2017: tutti i dettagli del restyling

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Porsche Passport: un’auto diversa al giorno

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Porsche presenta Passport, il nuovo servizio – realizzato in collaborazione con Clutch Technologies – che darà la possibilità ai clienti della Casa di Stoccarda di guidare tutte le vetture della gamma pagando una quota mensile di noleggio.

Inizialmente Porsche Passport sarà proposto unicamente nella città di Atlanta, Georgia (Stati Uniti), ed avrà un costo di attivazione di 500 dollari ai quali si aggiunge una rata mensile di 2.000 dollari.

Con questo pacchetto di noleggio denominato Launch e utilizzando un’apposita app, i clienti potranno scegliere – volendo anche ogni giorno – la vettura più adatta alle loro esigenze tra 8 modelli, tra cui 718 Boxster, 718 Cayman S, Cayenne e Macan S.

Aggiungendo 1.000 dollari in più al mese (per una rata fissa di 3mila dollari) si avrà accesso anche alle 911 Carrera S, Panamera 4S, Cayenne S E-Hybrid e Macan GTS.

Francoforte 2017: le foto

Porsche a Francoforte 2017

La terza generazione della Cayenne e la 911 GT3 Touring Package sono le principali novità Porsche del Salone di Francoforte 2017

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DS DS7 Crossback: le versioni, i prezzi e le rivali

DS DS7 CrossbackDS DS7 Crossback

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DS DS7 Crossback vista dall'altoDS DS7 Crossback vista dall'alto

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DS DS7 Crossback faro anterioreDS DS7 Crossback faro anteriore

DS DS7 Crossback logo OperaDS DS7 Crossback logo Opera

DS DS7 Crossback pannello portaDS DS7 Crossback pannello porta

 

La DS7 Crossback – prima SUV del marchio DS venduta in Europa – è una crossover “premium” a trazione anteriore che sarà commercializzata ufficialmente a partire dal 2018.

La raffinata Sport Utility compatta (4,57 metri di lunghezza) del Gruppo PSA sarà disponibile con tre allestimenti (So Chic, Business e Grand Chic) e avrà una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: due 1.6 PureTech a benzina da 180 e 225 CV e due diesel BlueHDi (1.5 da 130 CV e 2.0 da 180 CV). Nel 2019 sarà la volta di una variante ibrida plug-in (ossia ricaricabile con una presa di corrente) benzina a trazione integrale con una potenza complessiva di 300 CV.

Di seguito troverete una guida completa alla DS DS7 Crossback: versioni, prezzi, rivali e chi più ne ha più ne metta.

DS DS7 Crossback tre quarti posterioreDS DS7 Crossback tre quarti posteriore

DS DS7 Crossback: le versioni

DS DS7 Crossback So Chic

La DS DS7 Crossback So Chic offre: cerchi in lega da 18”, fari allo xeno con accensione automatica, Pack Comfort Seats (appoggiagomito posteriore centrale con passaggio sci, sedile conducente con sostegno lombare elettrico su due punti, sedili anteriori regolabili in altezza), Keyless Start, Pack Comfort Auto (climatizzatore automatico bizona, sensore pioggia), cruise control, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, sensori di parcheggio posteriori, Mirror Screen (Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink), frenata automatica, airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix, Driver Attention Warning, Lane Departure Warning, riconoscimento segnaletica limiti di velocità e DS Active Scan Suspension (non disponibile su BlueHDi 130, rileva le imperfezioni della strada davanti alla vettura fino a 5 metri e regola costantemente e in maniera indipendente gli ammortizzatori).

DS DS7 Crossback Business

La DS DS7 Crossback Business costa 1.500 euro più della So Chic a parità di motore e aggiunge: certificazione AGR (solo con l’Ispirazione DS Bastille), Pack Modularity (due piani di carico, modanatura cromata della soglia vano bagagli, presa 12V nel vano bagagli e scompartimenti laterali nel vano bagagli), sedile conducente con regolazione longitudinale elettrica, sostegno lombare elettrico in quattro punti, doppia presa USB posteriore, DS Connect Nav (navigazione 3D connessa con riconoscimento vocale), touchscreen da 12” HD, caricatore wireless smartphone, DS Connect Box e ruotino di scorta.

DS DS7 Crossback Grand Chic

La DS DS7 Crossback Grand Chic costa 3.500 euro più della So Chic a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 19”, DS Sensorial Drive (animazione colori schermi, modalità Sport, regolazione massaggio se presenti sedili con funzione massaggio, regolazione sospensioni se presente DS Active Scan Suspension e sonda qualità dell’aria AQS con ricircolo automatico), illuminazione interna a LED estesa, Pack Modularity, Pack Easy Access (apertura e chiusura automatica del vano bagagli con funzione “handsfree” e “Keyless Access & Start”), sensori di parcheggio anteriori, telecamera di retromarcia, doppia presa USB posteriore e Pack Advanced Safety che comprende ASBD (Active Blind Spot Detection, sistema di sorveglianza dell’angolo morto), DAA (Driver Attention Alert, sistema di allerta dell’attenzione del conducente), ETSR (Extended Traffic Sign Recognition, riconoscimento esteso della segnaletica stradale) e LKA (Lane Keeping Assist, avviso attivo di superamento involontario linee di carreggiata).

DS DS7 Crossback interniDS DS7 Crossback interni

DS DS7 Crossback: i prezzi e le rivali

BENZINA

DS DS7 Crossback PureTech 180 So Chic 35.600 euro
Peugeot 3008 THP 165 31.850 euro

DS DS7 Crossback PureTech 180 Grand Chic 39.100 euro

DS DS7 Crossback PureTech 225 So Chic 38.050 euro
DS DS7 Crossback PureTech 225 Grand Chic 41.550 euro

DIESEL

DS DS7 Crossback BlueHDi 130 So Chic 31.100 euro
Hyundai Tucson 1.7 CRDi Sound Edition 29.900 euro
Nissan Qashqai 1.6 dCi 2WD N-Connecta 30.520 euro
Opel Mokka X 1.6 CDTi 136 CV 4×2 Ultimate 30.350 euro
Volkswagen Tiguan 1.6 TDI Business 30.100 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi 130 Business 32.600 euro
Hyundai Tucson 1.7 CRDi Sound Edition 29.900 euro
Nissan Qashqai 1.6 dCi 2WD Tekna 32.160 euro
Opel Mokka X 1.6 CDTi 136 CV 4×2 Ultimate 30.350 euro
Volkswagen Tiguan 1.6 TDI Business 30.100 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi 130 Grand Chic 34.600 euro
Ford Kuga 2.0 TDCi 150 CV 2WD Vignale 37.050 euro
Nissan Qashqai 1.6 dCi 2WD Tekna+ 35.150 euro
Peugeot 3008 BlueHDi 120 GT Line 32.500 euro
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI Business 34.000 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi Drive Efficiency 32.900 euro
Hyundai Tucson 1.7 CRDi Sound Edition 29.900 euro
Nissan Qashqai 1.6 dCi 2WD Tekna 32.160 euro
Opel Mokka X 1.6 CDTi 136 CV 4×2 Ultimate 30.350 euro
Volkswagen Tiguan 1.6 TDI Business 30.100 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi 180 So Chic 37.450 euro
Mercedes GLA 220 d Executive 39.490 euro
Mini Countryman Cooper SD Boost 37.300 euro
Nissan X-Trail 2.0 dCi 2WD Tekna 38.640 euro
Peugeot 3008 BlueHDi 180 38.500 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi 180 Business 38.950 euro
Mercedes GLA 220 d Executive 39.490 euro
Mini Countryman Cooper SD Hype 39.700 euro
Nissan X-Trail 2.0 dCi 2WD Tekna 38.640 euro
Peugeot 3008 BlueHDi 180 38.500 euro

DS DS7 Crossback BlueHDi 180 Grand Chic 40.950 euro
Mercedes GLA 220 d Business 41.247 euro
Mini Countryman Cooper SD Jungle 39.850 euro
Nissan X-Trail 2.0 dCi 2WD Tekna 38.640 euro
Peugeot 3008 BlueHDi 180 38.500 euro

Auto francesi

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WRC7, la nostra recensione

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WRC7 gioco 2WRC7 gioco 2

WRC7 gioco 4WRC7 gioco 4

WRC7 gioco 5WRC7 gioco 5

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WRC7 gioco 7WRC7 gioco 7

WRC7 gioco 8WRC7 gioco 8

WRC7 gioco3WRC7 gioco3

 

WRC7 gioco 7WRC7 gioco 7

Ed eccoci al momento della verità. Ci aspettavamo tanto da WRC7, un po’ perché i titoli precedenti erano troppo arcade e troppo “vecchi” come impostazione, ma anche perché non vedevamo l’ora di guidare i nuovi mostri a 4 ruote della stagione 2016-2017. Già, per chi non lo sapesse, questo è un grande anno per il Mondiale Rally, caratterizzato da vetture potentissime (hanno 380 CV contro i 340 CV delle vecchie WRC), un’aerodinamica molto più esasperata e i differenziali attivi.
Per guidarle al meglio però ci vuole un modello di guida all’altezza, e su questo pare che ci siamo, o quasi. Ma vediamo prima le novità di questo WRC7.

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PROVE SPECIALI E ROMBO DI MOTORI

Con la quantità ci siamo: anche nel capitolo di quest’anno sono presenti i campionati WRC, WRC 2 e Junior WRC, le tredici tappe del mondiale cinquantadue prove speciali. Bene, ma nulla di nuovo. Anche la modalità carriera – da sempre il fulcro di WRC – non presenta grandi novità (il menù addirittura è lo stesso del capitolo precedente); forse i mini obbiettivi che vengono fissati dal proprio team (come evitare di danneggiare l’auto, piazzarvi in una posizione migliore rispetto a un rivale e altre sfide interne al rally) rappresentano un “variazione” o sono un piccolo stimolo extra. Ma c’è poco da girarci attorno: chi compra WRC vuole solo pestare sull’acceleratore.
Naturalmente c’è anche il comparto multiplayer, ben fatto ma non mastodontico, che offre sia la possibilità di sfidare gli avversari online, sia una modalità split-screen, un po’ retrò ma sempre ben accetta.

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GUIDARE È QUEL CHE CONTA

Pad alla mano il gioco sembra migliorato non poco. Finalmente le vetture si comportano in modo realistico, con trasferimenti di carico, grip e reazioni che fanno pendere l’ago della bilancia più verso la simulazione. Siamo ancora lontani dai livelli di Dirt Rally, sia chiaro, ma il modello di guida adesso, seppur semplificato, è in grado di accontentare anche i più critici ed è anni luci avanti rispetto al WRC6. Se proprio voglio essere pignolo, la riproduzione del grip sui cambi di terreno è un po’ trascurata, e certi rametti a bordo strada che dovrebbero spezzarsi come grissini sembrano muri distruggono la macchina come se fossero muri di cemento armato. Tolte queste piccole (o grandi, scegliete voi) imprecisioni, il gioco è appagante, divertente e soprattutto ben realizzato. Insomma, qualche gradino sopra al predecessore.
Lo abbiamo provato anche con il volante (un Thrustmaster 458) e abbiamo notato un comportamento veritiero dell’auto anche in questo caso, anche se emerge un po’ di più la sua

WRC7 gioco 5WRC7 gioco 5

WRC7 gioco3WRC7 gioco3

GRAFICA E TECNICA

Le vetture di WRC7 sono davvero molto belle da vedere: lucide, brillanti, dettagliate, soprattutto negli interni. Le prove speciali a colpo d’occhio fanno la loro figura e, anche in questo caso, WRC7 eclissa il vecchio capitolo. Purtroppo alla lunga ci si accorge che la quantità poligonale non grida al miracolo, gli effetti particellari sono un po’ grezzi e che si sente la mancanza dei 60 FPS (frame per secondo) che renderebbero il gioco più fluido e più…next gen. Ma nel complesso il titolo è bello da vedere e comunque “nella media” delle produzioni contemporanee.

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CONCLUSIONI

7.5
/10

WRC7 non porta con se enormi novità, ma si presenta finalmente come un titolo degno della licenza ufficiale del Mondiale Rally. Ci sono tutte le auto e 60 stage con cui divertirsi, e finalmente con un modello di guida che può accontentare anche gli amanti della simulazione.
Peccato per qualche pecca grafica e tecnica che lo rendono ancora lontano dall’essere perfetto, ma la direzione finalmente è quella giusta e WRC7, tutto sommato, ne esce a testa alta.

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Range Rover 2018, il restyling

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Una settimana fa Land Rover presentava la nuova Range Rover Sport 2018. Oggi la marca d’Oltremanica introduce il restyling 2018 della Range Rover. Laa SUV ammiraglia di Coventry riceve una serie di novità estetiche che la rendono più attraente, novità tecnologiche e una nuova meccanica ibrida plug-in.

Novità estetiche

Esteticamente la nuova Range Rover 2018 si distingue dalla versione uscente per i gruppi ottici ridisegnati e più elaborati, per i paraurti anteriore e posteriore, la griglia frontale e i fari posteriori rinnovati. Novità anche per i cerchi ora disponibili in sei nuovi design, così come anche per le tinte carrozzeria, la cui  scelta si amplia con due nuove colorazioni Rossello Red e Byron Blue, oltre a nuovi pacchetti design disponibili.

Land Rover Range Rover 2018Land Rover Range Rover 2018

Arriva il Touch Pro Duo

L’abitacolo della nuova Range Rover 2018 riceve il nuovo sistema di infotainment Touch Pro Duo già presente sulla Range Rover Velar e dotato di due grandi schermi touch da 10 pollici ognuno. Arrivano anche i nuovi sedili anteriori regolabili elettricamente in 24 diverse posizioni e i sedili posteriori reclinabili fino a 40° e con 25 diversi programmi di massaggio. Anche i pannelli delle portiere sono nuovi e ora sarà possibile richiedere nell’equipaggiamento la Activity Key.

Land Rover Range Rover 2018Land Rover Range Rover 2018

Range Rover P400e: l’ibrida plug-in

A livello meccanico la nuova gamma Range Rover 2018 inaugura la nuova motorizzazione ibrida plug-in Range Rover P400e equipaggiata co il 2.0 a benzina da 300 CV di potenza, abbinato a un motore elettrico da 85 kW (114 CV) per una potenza complessiva di 400 CV e una coppia massima di 640 Nm. Con questo powertrain la nuova Range Rover scatta da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e raggiunge i 220 km/h di velocità massima, oltre a poter percorrere fino a 51 km in modalità elettrica, grazie alle batterie da 13,1 kWh di capacità.

Range Rover SVAutobiography Dynamic

Al top della gamma troviamo la rinnovata Range Rover SVAutobiography Dynamic che per l’occsasione aumenta la potenza del V8 5.0 a 565 CV e 700 Nm di coppia. Questa versione sprinta da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, come una vera sportiva.

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Nuova Range Rover Sport 2018: il restyling

La SUV di lusso inglese si aggiorna con novità estetiche, meccaniche e con il sistema di infotainment della Velar

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Nissan Navara al Rebelle Rally: l’off-road tutto al femminile

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Credits: Nissan Navara heads to America for 2,000 km ‘tough and smart’ women-only rally

 

Questo mese, il pluripremiato Nissan Navara partirà per un viaggio che lo porterà oltreoceano, nella patria dei pick-up per partecipare ad una competizione off-road. L’evento in questione è il Rebelle Rally, gara annuale che si snoda per ben 2.000 km negli incredibili deserti della California e del Nevada (Stati Uniti), dove per una settimana gli equipaggi metteranno alla prova le proprie doti di guida e di navigazione.

Nata per i veicoli di serie più che per i piloti di rally professionisti, la manifestazione è aperta a team di due persone composti da sole donne, provenienti da ogni parte del mondo. Per trovare i checkpoint è consentito il solo uso di carte topografiche e di una bussola. Il Rebelle Rally parte domani e si svolgerà dal 12 al 21 ottobre. I percorsi verranno tra l’altro svelati giorno per giorno, soltanto poche ore prima della partenza.

Giunto alla seconda edizione, questo Rebelle Rally vede la partecipazione di 40 equipaggi provenienti da 12 paesi, a bordo di veicoli prodotti dalle più svariate case automobilistiche. Il team di Navara è composto da due dipendenti di Nissan France: Karen Rayrolles e Florence Pham, impiegate rispettivamente nei reparti Communications e Marketing.

Il Navara Double Cab è l’unico pick-up dotato di sospensioni posteriori a 5 link e l’alimentazione è affidata a un motore diesel Twin-Turbo 2,3 litri da 190 CV, che assicura fino a 450 Nm a 1.500-2.500 giri/min. Insieme alla trasmissione manuale a sei rapporti, il ciclo combinato ufficiale e le emissioni di CO2 si attestano a 6,3 l/100 km e 167 g/km, per prestazioni ai vertici della categoria.

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