Mini Cooper Countryman SD ALL4 Automatica, prova su strada

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La Mini Cooper Countryman SD ALL4 è una crossover versatile, ottimamente rifinita e molto appagante nella guida. La versione SD ALL4 è il meglio che si può chiedere: è veloce, pratica e super esclusiva. Il 2,0 turbodiesel però ha più sete del previsto ed è un po’ rumorosetto.
Insomma per chi cerca una crossover dalla forte personalità, spaziosa e divertente da guidare, la Mini Cooper Countryman SD ALL4 è l’auto Regina, ma bisogna prepararsi a spendere parecchio.

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Uno dei suoi punti forti è senza dubbio la personalità: è un’auto ricca di dettagli, dentro e fuori.

Una Mini che poi tanto Mini non è: la Countryman SD ALL4 è spaziosa, veloce e chic. Il suo motore 2.0 diesel da 190 CV e la trazione integrale la rendono veloce nel misto e pratica in montagna e sui fondi scivolosi. Insomma, è davvero una Mini completa sotto ogni punto di vista. Ma il suo prezzo, soprattutto rispetto alla dotazione, è molto salato; il che la rende un’auto premium a tutti gli effetti, un giocattolo chic per chi vuole qualcosa di davvero esclusivo.
Le sue rivali dirette sono l’Audi Q2 e la Mercedes GLA, ma l’inglese – anche se è più tedesca – è quella più lunga, larga e spaziosa.
Uno dei suoi punti forti è senza dubbio la personalità: è un’auto ricca di dettagli, dentro e fuori. Questa nuova versione è più lunga di oltre 10 cm rispetto alla precedente, per un totale di 4,3 metri. È anche più squadrata e muscolosa, soprattutto nella versione SD della nostra prova. Sotto il cofano infatti troviamo il diesel più potente della gamma: il 2.0 da 190 CV e 400 Nm di coppia di Casa BMW.
Il nostro esemplare poi ha anche la trazione integrale ALL4 (volendo c’è anche con la sola trazione anteriore) che aggiunge quella sicurezza in più quando nevica o sui fondi scivolosi.

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Uno dei suoi punti forti è senza dubbio la personalità: è un’auto ricca di dettagli, dentro e fuori.

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CITTÀ

In città la Mini Cooper Countryman SD ALL4 si muove agile e felpata. Gli ammortizzatori, in piena tradizione Mini, non digeriscono bene le buche, ma nel traffico si guida che è una meraviglia. Merito di uno sterzo preciso e leggero, di un motore potente e del superbo cambio automatico a 8 rapporti. Tre le modalità di guida: Normal, Green e Sport. Nella modalità “Green” la risposta all’acceleratore diventa parecchio più pigra e ogni volta che lasciate il pedale del gas l’auto “stacca” la frizione e procede per inerzia come se fosse in folle. Piccoli accorgimenti che aiutano (non poco) a consumare meno. Anche perché, complici il peso di 1600 kg e la trazione integrale, la Mini in città fa fatica a tenere una media di 13 km/l.

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Insomma, tra le crossover di questo segmento, la Mini Cooper Countryman SD ALL4 è senza dubbio la più divertente.

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FUORI CITTÀ

La Mini Cooper Countryman SD ALL4 adora le curve. Lo sterzo è preciso, veloce e accurato, mentre quel senso di coesione, quel “go-kart feeling” tanto millantato, è davvero presente. È rapida e agile quando la si lancia in curva, quindi molto appagante e divertente. Non sembra nemmeno pesare tutti quei kg, tanto è maneggevole e veloce. La coppia motore-cambio, c’è da dire, aiuta molto. Il 2,0 da 190 CV spinge forte e non vi risparmia fischi e sbuffi. I 400 Nm di coppia poi sono spalmati bene per tutto l’arco dei giri e l’auto riprende bene in tutte e 8 le marce.
Ecco, le marce. In modalità automatica il cambio ZF è superbo, ma se volete usare i paddle e prendere voi il controllo della situazione, si dimostra ugualmente all’altezza. Insomma, tra le crossover di questo segmento, la Mini Cooper Countryman SD ALL4 è senza dubbio la più divertente.

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Insomma, tra le crossover di questo segmento, la Mini Cooper Countryman SD ALL4 è senza dubbio la più divertente.

AUTOSTRADA

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I lunghi viaggi non sono certo un problema per la Mini Cooper Countryman SD ALL4. L’unico neo è una certa rumorosità di fondo (fruscii e rotolamento) e una moderata rombosità del motore.

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La qualità percepita è da BMW, ma il design è più ricercato e i dettagli “cool” si sprecano.

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VITA A BORDO

Aprendo la portiera della Countryman si scopre un abitacolo inconfondibilmente Mini. La qualità percepita è da BMW, ma il design è più ricercato e i dettagli “cool” si sprecano. Primo tra tutti l’anello a LED che circonda il sistema d’infotainment, è configurabile a piacimento (può fungere da secondo contagiri con tanto di illuminazione bianca e rossa a seconda del regime di giri) e cambia colore quando navigate nel menu. Tutta l’illuminazione è molto curata: la strisce a LED nella parte bassa della portiera, i faretti a LED sul cielo dell’auto, tutto è configurabile in diverse colorazioni e contribuisce a rendere l’abitacolo un posto speciale. I comandi a “levette” sono un altro tratto comune a tutte le Mini: all’inizio ci vuole un po’ per capire dove sono collocati i vari comandi (da questo punto di vista non è molto intuitiva), ma poco a poco si scoprono altri dettagli e tocchi di classe interessanti.

Anche il sistema di infotainment richiede il suo tempo. La rotella è comoda da utilizzare (volendo però lo schermo è anche touch), ma il menu è piuttosto complicato.
Capitolo spazio: davanti c’è ne parecchio e i vani porta oggetti non mancano di certo. Anche dietro due adulti stanno più che comodi (anche con le gambe), merito del passo lungo e dei 10 cm extra rispetto al vecchio modello. Il bagagliaio poi è di 450 litri, sopra la media del segmento, e ha un accesso facile e delle comode tasche. Questo significa che la Mini Cooper Countryman SD ALL4 non è solo un “giocattolo da mostrare”, ma è anche un auto concreta e di sostanza.

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La qualità percepita è da BMW, ma il design è più ricercato e i dettagli “cool” si sprecano.

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PREZZO E COSTI

La nota dolente della Mini Cooper Countryman SD ALL4 è il prezzo. In allestimento Jungle (quello più accessoriato), la Countryman SD ALL4 Automatica costa 41.900 euro, e manca ancora qualche accessorio all’appello (come la telecamera posteriore e lo stereo Harman Kardon, che dovrebbero essere di serie sulla top di gamma). Risulta poco più cara della rivale Audi Q2 e più allineata alla Mercedes GLA, ma è anche quella più spaziosa e con il bagagliaio più capiente.
Per quanto riguarda i consumi, invece, la Casa dichiara una media di 5.4 l/100km in città e di 4,9 l/100 km nel misto, ma per noi è stato difficile scendere sotto i 7l/100 km.

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SICUREZZA

La Mini Cooper Countryman SD ALL4 vanta le 5 stelle Euro NCAP per la sicurezza, molti accessori per la sicurezza attiva e passiva e una stabilità esemplare. Molto potente anche la frenata.

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SCHEDA

DIMENSIONI

Altezza 156 cm
Lunghezza 430 cm
Larghezza 182 cm
Bagagliaio 450 litri

TECNICA

Motore 4 cilindri diesel
Cilindrata 1995 cc
Potenza 190 CV a 4.000 giri
Coppia 400 Nm a 1.750 giri
Trasmissione 8 marce automatica
Trazione Integrale permanente

PRESTAZIONI

0-100 km/h 7,4 secondi
Velocità massima 218 km/h
Consumo 4,9 l/100 km
41.900 euro

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Fonte:

Koenigsegg Agera RS: l’auto più veloce al mondo

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Il nuovo record di velocità raggiunto dalla Koenigsegg Agera RS – 444.6 km/h – è una sfida diretta lanciata a Bugatti ed Hennessey e alle loro rispettive Chiron e Venom F5.

Per dimostrare l’autenticità del record della supercar svedese, il marchio scandinavo ha rilasciato il video ufficiale della prova, compiuta secondo le rigide regole del Guinness World Records.

La Agera RS, rigorosamente nella versione di serie, ha dovuto ripetere due volte la performance percorrendo il tracciato andata e ritorno in modo da calcolare la velocità media (tra i due picchi registrati di 437.7 e 457.5) annullando così le condizioni variabili come ad esempio il vento a favore o contro.

La location scelta è stata un’autostrada del Nevada, per l’occasione chiusa al traffico per un tratto di 15 km. E in questo modo la Koenigsegg Agera RS è diventata ufficialmente la nuova auto più veloce al mondo.


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Fonte:

Ducati Multistrada 1260 e 1260 Pikes Peak a Eicma 2017

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Credits: DU 2017-09-27 MULTISTRADA 1504

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Ducati porta a Eicma 2017 anche la nuova Multistrada 1260. La Maxi-enduro bolognese è ora equipaggiata con il nuovo motore DVT da 1262cc omologato Euro 4 da 158 CV a 9.750 giri/min e 13,2 kgm a 7.500 giri/min. Numeri ottenuti mediante l’aumento della corsa di pistoni, passata da 67,9 a 71,5 mm (con l’alesaggio rimasto invariato 106mm). Monta inoltre nuove ruote più leggere e affina le sue doti estetiche con le nuove “ali”.

Nuova Ducati Multistrada 1260

La nuova Multistrada 1260 – disponibile anche nella versione S più completa – guadagna un nuovo Ride by Wire che permette una connessione tra comando gas e farfalla ancora più fluida e al DQS (Ducati Quick Shift) Up & Down che migliora sensibilmente l’esperienza di guida grazie ad innesti fluidi e precisi sia in salita sia in scalata delle marce. La ciclistica si avvale di un nuovo telaio a traliccio in tubi di grosso diametro e un forcellone più lungo (che fa aumentare l’interasse). Davanti c’è una forcella Sachs da 48 mm, con un mono Sachs al posteriore. Entrambe le sospensioni sono di tipo semi-attivo e vengono controllate dal sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution. 

La Multistrada 1260 rappresenta un riferimento anche a livello elettronico grazie all’utilizzo della piattaforma inerziale, l’Inertial Measurement Unit (IMU). L’IMU Bosch gestisce il funzionamento dell’ABS Cornering la funzionalità Cornering Lights (DCL) presente nel faro full LED che equipaggia la Multistrada S e il Ducati Wheelie Control (DWC). Sia il DWC, sia il DTC, sono settabili dal pilota su 8 livelli e disattivabili. La Multistrada 1260 è dotata di serie anche del Vehicle Hold Control (VHC) e del Cruise Control. Sulla versione S c’è di serie il D|Air, proposto invece come accessorio per la Standard.

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C’è anche la versione Pikes Peak

Debutta a Eicma anche una versione Pikes Peak della nuova Multistrada 1260, ispirata alla leggendaria gara in salita americana. Nasce sulla base della 1260 S e oltre alla livrea dedicata ispirata alle corse, è equipaggiata con nuove ruote in alluminio forgiato, più leggere di ben 3 kg. A queste si aggiungono la forcella Öhlins e l’ammortizzatore Öhlins TTX36, entrambi completamente regolabili meccanicamente. Oltre al silenziatore e cupolino compresi nella dotazione standard, per la Pikes Peak sono disponibili anche un silenziatore in carbonio Ducati Performance by Termignoni omologato EU e un parabrezza basso di tipo racing in carbonio.

La componentistica in fibra di carbonio comprende inoltre il parafango anteriore, il coperchio anteriore del serbatoio e le paratie anteriori laterali, mentre la sella con impunture rosse è stata appositamente realizzata per esaltare il carattere racing di questa Multistrada. Completa il quadro il Ducati Multimedia System (DMS) che consente di connettere la moto con lo smartphone e di gestirne le funzionalità multimediali più importanti (ricezione telefonate, notifica sms, ascolto musica) attraverso i pulsanti al manubrio e visualizzandone le informazioni sul dashboard TFT con grafica evoluta e logica rinnovata.

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Fonte:

Autovelox e Tutor: dove sono? (6-12 novembre 2017)

Fori Imperiali: limit 30 km from today, there are speed controlFori Imperiali: limit 30 km from today, there are speed control

Credits: Agenti della Polizia Municipale osservano il dispositivo elettronico per il controllo della velocità in Via dei Fori Imperiali a Roma, 10 agosto 2013. Fori imperiali ‘sorvegliati speciali’ con autovelox mobili per controllare che tutti rispettino il limite di 30 chilometri orari, bus compresi. Nessuna scusa per i romani: su richiesta del Campidoglio già da ieri tutti i panelli elettronici della Capitale, che informano gli automobilisti sulla viabilità, riportano la notizia dell’inizio dei controlli. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Numerosi Autovelox e Tutor saranno presenti sulle strade e sulle autostrade d’Italia nella settimana compresa tra il 6 e il 12 novembre 2017.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese. Questa settimana non sono previsti rilevatori mobili in Basilicata.

Autovelox mobili dal 6 al 12 novembre 2017

VALLE D’AOSTA

06/11-12/11 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

06/11-12/11 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
06/11-12/11 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
06/11-12/11 T T4 Traf. Frejus A32 To-Bardonecchia TO
06/11 SS34 del lago Maggiore VB
06/11 SP23 Colle del Sestriere TO
06/11 SP37 Crescentino VC
07/11 SS33 del Sempione VB
07/11 SP500 della Collina Torinese TO
08/11 SP23 Colle del Sestriere TO
08/11 SP54 del Lago di Mergozzo VB
09/11-10/11 SS33 del Sempione NO
09/11 SS34 del lago Maggiore VB
09/11 SP230 di Massazza VC
10/11 SS33 del Sempione VB
10/11 SP1 delle Grange VC
10/11 SP222 di Castellamonte TO
11/11 SS34 del lago Maggiore VB
12/11 SS33 del Sempione VB

LIGURIA

07/11 A10 Genova-Ventimiglia IM
08/11 SP29 del Colle di Cadibona SV
09/11 A12 Genova-Roma SP
10/11 SP35 dei Giovi GE
12/11 A12 Andora-Savona SV

LOMBARDIA

06/11 SP61 della Valle di Tresa VA
06/11 SP671 della Valle Seriana BG
07/11 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
07/11 SS9 via Emilia MI
07/11 SS9 via Emilia LO
07/11 SP235 di Orzinuovi PV
07/11 SP235 di Orzinuovi LO
07/11 SP525 del Brembo BG
08/11 SP61 della Valle di Tresa VA
09/11 SS9 via Emilia LO
09/11 SS9 via Emilia MI
09/11 SP235 di Orzinuovi LO
09/11 SP235 di Orzinuovi PV
10/11 SS344 di Porto Ceresio VA
11/11-12/11 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia CR
11/11-12/11 SS9 via Emilia LO
11/11-12/11 SS9 via Emilia MI
11/11-12/11 SP235 di Orzinuovi LO
11/11-12/11 SP235 di Orzinuovi PV
11/11 SS234 Codognese CR
11/11 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
11/11 SS38 dello Stelvio SO
11/11 SP415 Paullese CR
12/11 SS629 del Lago di Monate VA

TRENTINO-ALTO ADIGE

06/11 SS244 della Val Badia BZ
06/11 SS48 delle Dolomiti TN
07/11-08/11 SS47 della Valsugana TN
07/11 A22 Brennero-Modena BZ
08/11 SS45 bis Gardesana Occidentale TN
09/11 SS12 del Brennero BZ
09/11 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
09/11 SS244 della Val Badia BZ
10/11 SS47 della Valsugana TN
11/11 SS48 delle Dolomiti TN

VENETO

06/11 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
06/11 SR245 Castellana TV
06/11 SP667 di Caerano TV
07/11-09/11 SS53 Postumia TV
07/11-08/11 A4 Torino-Trieste VE
07/11 A4 Torino-Trieste VI
07/11 SR348 Feltrina TV
07/11 SC Tangenziale Padova PD
08/11 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
08/11 SP19 di Vedelago TV
09/11-10/11 SC Tangenziale Sud Vicenza VI
09/11 A22 Brennero-Modena VR
09/11 SP667 di Caerano TV
09/11 SC Tangenziale Padova PD
10/11-11/11 SS13 Pontebbana TV
10/11-11/11 SP15 Cadore Mare TV
10/11-11/11 SP71 del Ponte della Muda TV
10/11 A4 Torino-Trieste 1 VE
10/11 SR348 Feltrina TV
10/11 SP248 Schiavonesca Marosticana TV
11/11-12/11 A4 Torino-Trieste PD
11/11-12/11 SS53 Postumia TV
11/11 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
11/11 SP245 Castellana TV
12/11 A4 Torino-Trieste VI
12/11 SP19 di Vedelago TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

06/11-07/11 A4 Torino-Trieste UD
06/11-07/11 A23 Palmanova-Tarvisio UD
06/11 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
06/11 SS52 bis Carnica UD
06/11 SS56 di Gorizia UD
06/11 SR353 della Bassa Friulana UD
06/11 SP1 del Carso TS
06/11 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
07/11 SS14 della Venezia Giulia TS
07/11 SS202 Triestina TS
07/11 SS58 della Carniola TS
07/11 SP95 di Madrisio UD
08/11 SS13 Pontebbana UD
08/11 SS15 via Flavia TS
08/11 SR252 di Palmanova UD
08/11 SR354 di Lignano UD
08/11 SP35 di Opicina TS
08/11 SC viale Miramare TS
09/11-12/11 A4 Torino-Trieste UD
09/11-12/11 A23 Palmanova-Tarvisio UD
09/11 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
09/11 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
09/11 SS14 della Venezia Giulia UD
09/11 SS52 bis Carnica UD
09/11 SR353 della Bassa Friulana UD
09/11 SP95 di Madrisio UD
09/11 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
10/11-11/11 SS202 Triestina TS
10/11 SS14 della Venezia Giulia TS
10/11 SS463 del Tagliamento UD
10/11 SS512 del Lago di Cavazzo UD
10/11 SS56 di Gorizia UD
10/11 SR252 di Palmanova UD
10/11 SP35 di Opicina TS
10/11 SC1 del Carso TS
11/11 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
11/11 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
11/11 SS13 Pontebbana UD
11/11 SR353 della Bassa Friulana UD
11/11 SR355 della Val Degano UD
12/11 SS14 della Venezia Giulia UD
12/11 SS15 via Flavia TS
12/11 SS56 di Gorizia UD
12/11 SR54 del Friuli UD
12/11 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

06/11-11/11 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
06/11-11/11 SS16 Adriatica FE
06/11-11/11 SS309 Romea FE
06/11 SS12 dell’Abetone e del Brennero MO
06/11 SS16 Adriatica RA
06/11 SS3 Bis Tiberina FC
06/11 SS9 via Emilia PR
07/11 SS9 via Emilia FC
07/11 SS Tang. Piacenza PC
08/11-09/11 SS16 Adriatica RA
08/11 SS727 Tang. Forlì FC
08/11 SP Tangenziale Pirandello MO
09/11 SS67 Tosco Romagnola FC
09/11 SP Langhirano PR
10/11 SS3 Bis Tiberina FC
10/11 SS9 via Emilia MO
11/11 SS727 Tang. Forlì FC
11/11 SP Via Cremonese PR
12/11 SS67 Tosco Romagnola FC

TOSCANA

06/11-09/11 A1 Milano-Napoli AR
06/11-08/11 A1 Milano-Napoli FI
06/11 A12 Genova-Roma LU
06/11 A15 Parma-La Spezia MS
06/11 RA03 Siena-Firenze SI
07/11-12/11 A12 Genova-Roma LI
07/11-11/11 RA06 Bettolle-Perugia AR
07/11 A11 Firenze-Pisa Nord PT
07/11 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno LI
08/11 SS1 Aurelia LI
09/11-12/11 A15 Parma-La Spezia MS
09/11 A11 Firenze-Pisa Nord PT
09/11 RA03 Siena-Firenze FI
10/11-12/11 A1 Milano-Napoli FI
10/11 RA03 Siena-Firenze SI
10/11 SS223 di Paganico GR
11/11-12/11 A11 Firenze-Pisa Nord PT
11/11 SS1 Aurelia MS

MARCHE

06/11-12/11 A14 Bologna-Taranto PU
06/11-12/11 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
06/11-12/11 SS16 Adriatica PU
06/11-12/11 SS3 Flaminia PU
06/11-12/11 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU
06/11-12/11 SS77 della Val di Chienti MC
06/11-10/11 SS16 Adriatica AN
06/11-10/11 SS76 della Valle d’Esino AN
08/11 SP30 Montelabbatese PU
08/11 SP423 Urbinate PU
10/ 11 SP30 Montelabbatese PU
10/11 SP423 Urbinate PU
12/11 SS16 Adriatica AN
12/11 SS76 della Val di Chienti MC

UMBRIA

08/11 SS E45 Km 40+800 PG
11/11 SS E45 Km 54+800 PG

LAZIO

06/11 SS4 Salaria RI
07/11 SS675 Umbro-Laziale VT
09/11 SP277 FR
10/11 SR79 Ternana RI
12/11 SS4 Salaria RI

ABRUZZO

06/11-12/11 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
06/11-12/11 SS16 Adriatica CH
06/11-12/11 SS650 Fondo valle Trigno CH
06/11-12/11 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
06/11-12/11 SP221 di Fondo Valle Alento CH
06/11-12/11 SP223 Val Pescara-Chieti CH
10/11-12/11 SS714 var. Francavilla al mare CH

MOLISE

07/11 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
10/11 SS647 Fondo Valle del Biferno CB

CAMPANIA

06/11-12/11 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria NA
06/11-12/11 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria SA
06/11-12/11 A16 Napoli-Canosa AV
06/11-12/11 A2 del Mediterraneo Ex A3 SA/RC SA
06/11-12/11 A30 Napoli-Salerno SA
06/11-12/11 A30 Napoli-Salerno CE
06/11-09/11 SS268 del Vesuvio NA
06/11-07/11 A1 Milano-Napoli CE
06/11 SS7 Ex Ofantina AV
06/11 SP430 SA
07/11 SR562 Omingardina SA
08/11 SS517 Variante Bussentina SA
08/11 SS7 Ex Ofantina AV
09/11 SS18 Tirrena Inferiore SA
10/11 A1 Milano-Napoli CE
10/11 SS7 Ex Ofantina AV
10/11 SP430 SA
11/11-12/11 SS268 del Vesuvio NA
11/11 SS18 Tirrena Inferiore SA
12/11 A1 Milano-Napoli CE

PUGLIA

06/11-11/11 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
06/11 SS7 Appia TA
11/11 SS106 Jonica TA

CALABRIA

06/11-07/11 SS106 Jonica RC
08/11-09/11 SS106 Jonica CZ
08/11 SS682 Jonio-Tirreno RC
09/11 SS106 Jonica RC
10/11 SS682 Jonio-Tirreno RC
12/11 SS682 Jonio-Tirreno RC

SICILIA

06/11-12/11 A19 Palermo-Catania PA
06/11-12/11 A20 Messina-Catania ME
06/11-12/11 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
06/11-12/11 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
06/11-12/11 SS113 Settentrionale Sicula ME
06/11-12/11 SS114 ME
06/11-12/11 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
06/11-12/11 SS115 Sud Occidentale Sicula TP
06/11-12/11 SS121 PA
06/11-12/11 SS189 AG
06/11-12/11 SS624 PA
06/11-12/11 SS626 CL
06/11-12/11 SS640 di Porto Empedocle CL
09/11-10/11 SS121 Catanese
CT
11/11 SS417 CT

SARDEGNA

08/11 SS125 Orientale Sarda CA
09/11-12/11 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
09/11 SS131 Carlo Felice OR
10/11 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
11/11 SS131 Carlo Felice SS
11/11 SS131 Carlo Felice OR
11/11 SS131 Carlo Felice NU
12/11 SS131 Carlo Felice OR
12/11 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
12/11 SS291 della Nurra SS

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus  interno galleria Bardonecchia (TO)

LOMBARDIA

A4 Torino-Trieste km 183+650 (dir. Est) Costa di Mezzate (BG)

VENETO

A4 Torino-Trieste (Passante di Mestre) km 385+920 (dir. Ovest) Salzano (VE)
A4 Torino-Trieste (Passante di Mestre) km 385+920 (dir. Est)  Salzano (VE)
A4 Torino-Trieste (Passante di Mestre) km 394+630 (dir. Ovest) Mogliano Veneto (TV)
A4 Torino-Trieste (Passante di Mestre) km 394+630 (dir. Est)  Mogliano Veneto (TV)

TOSCANA

A1  Milano-Napoli       km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A11 Firenze-Pisa Nord      km 02+00 (dir. Ovest)  Sesto Fiorentino (FI)
km 62+360 (dir. Est)  Capannori (LU)
A15 Parma-La Spezia      km 53+00 (dir. Nord)  Berceto (PR)
RA3 Raccordo Autostradale Siena-Firenze km 04+100 (dir. Nord)  Monteriggioni (SI)
km 12+550 (dir. Nord)  Monteriggioni (SI) km 15+600 (dir. Sud)  Colle Val d’Elsa (SI) km 15+700 (dir. Nord)  Colle Val d’Elsa (SI)
km 21+200 (dir. Sud)  Poggibonsi (SI)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto
km 154+110 (dir. Sud)  Pesaro (PU)
km 198+300 (dir. Nord) Senigallia (AN)
km 199+750 (dir. Sud)  Senigallia (AN)
km 240+350 (dir. Nord) Castelfidardo (AN)
km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare
km 03+800 (dir. Est)  Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est)  Perugia (PG)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto
km 683+397 (dir. Sud)  Bitonto (BA)
km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)
km 715+174 (dir. Nord) Gioia del Colle (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa    km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa    km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa    km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa    km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463          km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463          km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464          km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464          km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251          km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251          km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale)    km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica)    km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica)    km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica)   km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 var Variante di Valico

Firenzuola direzione Nord-Badia direzione Nord km 27,62-18,89
Badia direzione Sud-Firenzuola direzione Sud km 19-27,65

A1  Milano-Napoli

San Zenone al Lambro-Bivio A1 A14   km 12,3-186,9
Orte-Caserta Nord      km 489,9-732,8

A1   Napoli-Milano

Bivio A1 A14-San Zenone al Lambro   km 186,9-12,1
Caserta Nord-Orte      km 736,7-493,9

A3  Napoli-Salerno

Scafati-Angri       km 25,0-29,8
Cava Dei Tirreni-Salerno     km 42,8-51,7

A3   Salerno-Napoli

Salerno-Cava Dei Tirreni     km 51,7-42,8
Angri-Scafati       km 29,8-25,0

A4  Milano-Brescia

Trezzo-Brescia Ovest     km 154,8-214,4

A4  Brescia-Milano

Brescia Ovest-Agrate     km 217,0-146,9

A4  Venezia-Trieste

S. Donà di Piave-Bivio A4/A23    km 24,5-92,0
Villesse-Redipuglia      km 101,7-108,7

A4   Trieste-Venezia

Villesse-Palmanova      km 108,7-97,8
Latisana-Venezia est      km 72,3-20,8

A6  Savona-Torino

Millesimo-Ceva       km 91,1-85,0
Marene-Carmagnola      km 33,4-14,4

A6  Torino-Savona

Carmagnola-Marene      km 14,4-33,4
Altare-Bivio A6/A10      km 118,5-122,6

A7  Serravalle-Genova

Busalla-Genova Bolzaneto   km 112,8-125,1

A7  Genova-Serravalle

Genova Bolzaneto-Isola del Cantone   km 124,8-104,8

A8  Milano-Varese

Legnano-Gallarate      km 13,5-27,2

A8  Varese-Milano

Gallarate-Origgio Ovest     km 29,0-12.2

A10 Savona-Genova

Albisola-Celle Ligure km 38,7-33,89
Celle Ligure-Albisola     km 31,59-36,05

A13  Padova-Bologna

Padova zona industriale-Arcoveggio   km 114,2-1,4

A13   Bologna-Padova

Arcoveggio-Padova zona industriale   km 1,5-111,3

A14  Bologna-Taranto

Bivio A14 Raccordo Casalecchio-Rimini Nord km 9,1-115,8
Giulianova-Bari Nord      km 327,0-668,2

A14  Taranto-Bologna

Bari Sud-Val Vibrata     km 682,0-329,5
Valle del Rubicone-Bivio A14 Raccordo Casalecchio km 112,2-9,6

A16 Napoli-Canosa

Monteforte direzione Est-Avellino ovest dir est km 36,05-40
Monteforte direzione Ovest-Baiano dir ovest km 36,05-27,65

A23  Palmanova-Udine-Tarvisio

Udine nord-Pontebba     km 25,2-89,6

A23  Tarvisio-Udine-Palmanova

Udine sud-Bivio A23/A4     km 16,6-3,2
Ugovizza-Udine nord      km 104,5-31,0

A24  Roma-L’Aquila-Teramo

Tivoli-Carsoli       km 14,5-49,2
Valle del Salto-L’Aquila Ovest    km 74,6-100,1

A24  Teramo-L’Aquila-Roma

L’Aquila Est-Valle del Salto    km 108,0-75,9
Carsoli-Tivoli       km 51,5-14,5

A25  Torano-Pescara

Avezzano-Sulmona      km 87,1-135,9

A25  Pescara-Torano

Sulmona-Avezzano      km 137,9-89,1

A26  Genova Voltri-Gravellona T.

Bivio A26 A10-Bivio A26 Predosa-Bettole  km 3,2-44,5

A26  Gravellona T.-Genova Voltri

Bivio A26 Predosa-Bettole-Bivio A26 A10  km 43,0-1,7

A28  Pordenone Conegliano-Portogruaro

Azzano-Decimo-Villotta     km 15,2-6,6

A30  Caserta-Salerno

Bivio A30 A1-Castel San Giorgio     km 1,85-42,8

A30  Salerno-Caserta

Salerno-Bivio A30/A1    km 49,47-1.3

Diramaz. Roma Sud G.R.A.

San Cesareo-Monteporzio Catone   km 3,8-10,0

Diramaz. Roma Sud A1

Monteporzio Catone-San Cesareo   km 11,0-3,9

Tangenziale Napoli Direzione Est

Astroni-Fuorigrotta      km 4,3-9,7
Arenella-Capodimonte     km 15,4-17,4

Tangenziale Napoli Direzione Ovest

Camaldoli-Vomero      km 13,2-11,4
Fuorigrotta-Agnano      km 9,9-8,1

Traforo Monte Bianco

Montebianco Sud dir Nord-Montebianco Nord dir Nord km 10,152-7,745
Montebianco Nord dir Sud-Montebianco sud dir Sud km 8,043-10,5

 

Info utili

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Fonte

Eicma 2017: Ducati 959 Panigale Corse, la supersportiva “media” da corsa

6-02 959 PANIGALE CORSE6-02 959 PANIGALE CORSE

1-13 959 PANIGALE CORSE1-13 959 PANIGALE CORSE

2-10 959 PANIGALE CORSE2-10 959 PANIGALE CORSE

3-06 959 PANIGALE CORSE3-06 959 PANIGALE CORSE

4-04 959 PANIGALE CORSE4-04 959 PANIGALE CORSE

5-03 959 PANIGALE CORSE5-03 959 PANIGALE CORSE

7-01 959 PANIGALE CORSE7-01 959 PANIGALE CORSE

 

Un’altra novità che Ducati porta ad Eicma 2017 è la 959 Panigale Corse, versione più estrema della sportiva “media” del marchio bolognese. È dotata di Grazie sospensioni Öhlins, silenziatori in titanio Ducati Performance by Akrapovic omologati, batteria agli ioni di litio e di una livrea dedicata ispirata ai colori della MotoGP, la 959 Panigale Corse è pronta per scendere in pista.

Il suo motore Superquadro da 955 cc è omologato Euro 4 e ha una potenza massima di 150 CV a 10.500 giri/minuto. La coppia massima è invece di 102 Nm a 9.000 giri/minuto. Queste prestazioni permettono di offrire ottime performance in pista e grande divertimento nell’uso stradale, senza per questo rinunciare a lungi intervalli di manutenzione. Il controllo del gioco valvole è infatti ogni 24.000 km.

La ciclistica si avvale di un telaio in alluminio che utilizza il motore come elemento strutturale, abbinato a una forcella Öhlins NIX30 da 43 mm pluriregolabile con trattamento TiN e al TTX36 pluriregolabile. Completa il reparto sospensioni l’ammortizzatore di sterzo, sempre Öhlins, regolabile. Il peso complessivo è di 197,5 kg (2,5 in meno rispetto alla 959, grazie alla batteria a litio e ai silenziatori in titanio).

Il pacchetto elettronico presente sulla 959 Panigale Corse comprende ABS, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Quick Shift (DQS), Engine Brake Control (EBC) e il Ride-by-Wire (RbW). Grazie alla tecnologia dei Ducati Riding Mode, questi sistemi vengono combinati differentemente tra loro in modo da dare tre anime differenti alla moto. I Riding Model della 959 Panigale Corse sono 3: Race, Sport e Wet.

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Fonte:

Eicma 2017, Ducati Scrambler 1100

27 SCRAMBLER 1100 SPECIAL27 SCRAMBLER 1100 SPECIAL

24 SCRAMBLER 1100 SPECIAL24 SCRAMBLER 1100 SPECIAL

30 SCRAMBLER 1100 SPECIAL30 SCRAMBLER 1100 SPECIAL

 

Il best seller di Casa Ducati cresce. Ad Eicma 2017 il marchio di Borgo Panigale presenta lo Scrambler 1100, proposto in tre varianti: standard, Special, che si ispira al mondo delle customizzazioni, e Sport, che invece è impreziosito con sospensioni Ohlins. Dal punto di vista estetico il nuovo Scrambler è più grosso dei “fratelli minori”. Presenta proporzioni bilanciate e un giusto equilibrio tra muscoli e compattezza. La ciclistica si avvale di un telaio a traliccio a doppia trave in acciaio con telaietto in alluminio, di una forcella kayaba a steli rovesciati da 45 mm (Ohlins nella versione Sport) e di un mono regolabile.

Il motore è un nuovo bicilindrico da 1079cc Euro 4 da 86 CV a 7.500 giri/min e 88,4 Nm a 4.750 giri/min. Il cambio è a sei rapporti, mentre le ruote sono da 18’’ all’anteriore e da 17’’ al posteriore. Sono tre i riding mode disponibili: Active, Journey e City (limitato a 75 CV) e troviamo di serie il Ducati Traction Control regolabile su quattro livelli e completamente disinseribile. L’elettronica si avvale inoltre del sistema ABS Bosch Cornering, con l’impianto frenante che prevede un doppio disco all’anteriore da 320 mm. Come per gli altri modelli della gamma Scrambler, anche il 1100 fa della personalizzazione uno dei suoi principali punti di forza, grazie all’ampio catalogo Ducati da cui ciascun cliente può attingere.

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Fonte

Eicma 2017, ecco la Ducati Panigale V4

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

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Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

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Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Panigale V4 SPanigale V4 S

Panigale V4 SpecialePanigale V4 Speciale

Panigale V4Panigale V4

 

È sicuramente una delle novità più attese di Eicma 2017 ed è stata nelle scorse settimane anche molto chiacchierata. Eccola, finalmente, la nuova Ducati Panigale V4, la prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri – strettamente derivato da quello della Desmosedici della MotoGP – da 1.103 cc capace di sviluppare 214 CV a 13.000 giri/min con un rapporto peso/potenza di 1,1CV/kg (che arrivano a 226 CV con lo scarico in titanio realizzato da Akrapovic su specifiche di Ducati Corse).

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Panigale V4 S e V4 Speciale

La nuova Ducati Panigale V4 sostituisce l’iconica 1299 Panigale, sfoderando un design che, seppur in continuità con quello delle supersportive che l’hanno preceduta, trasmette in modo ancora più marcato il senso di potenza ed essenzialità tipico delle moto da corsa Ducati. Insieme alla Panigale V4 arriva sul mercato anche la sua versione più performante S, equipaggiata con raffinate sospensioni Öhlins con sistema Smart EC 2.0 e componentistica di altissimo livello come le ruote forgiate in alluminio e la batteria agli ioni di litio.

Completa la gamma l’esclusiva Panigale V4 Speciale realizzata in serie limitata e caratterizzata da una livrea dedicata e componenti speciali, quali cerchi forgiati in magnesio e scarico in titanio. Il motore Desmosedici Stradale è un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica come il Desmosedici GP, dal quale riprende anche il valore di alesaggio di 81 mm (il massimo consentito dal regolamento tecnico della MotoGP).

A questo è stata associata una corsa più lunga (che porta ad una cilindrata totale di 1.103 cm³) per aumentare la coppia ai bassi e medi regimi e ridurre il regime di rotazione massima in modo da rendere più gestibile l’erogazione. È inoltre l’unico del segmento delle sportive ad avere la configurazione a V di 90° e a impiegare tecnologie come l’albero motore contro rotante e l’ordine di accensione “twin pulse”.

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

Nuovo telaio ed elettronica da MotoGP

Per contenere l’inevitabile incremento del peso rispetto alla 1299 Panigale, in Ducati hanno realizzato un inedito telaio perimetrale chiamato “Front Frame” più compatto e leggero che sfrutta il motore come elemento stressato della ciclistica. Un’attenta progettazione e l’uso di materiali leggeri ha permesso di contenere il peso kerb (ovvero in ordine di marcia con il 90% del carburante) per le versioni “S” e Speciale in rispettivamente 195 kg e 194 kg.

Ricco ed evoluto, infine, il pacchetto elettronico Bosch, dotato di controlli inediti quali la derapata controllata in frenata, l’ABS Cornering che agisce sul solo freno anteriore con un setup appositamente studiato per la guida in pista e il Quickshift Up & Down con strategia che tiene conto dell’angolo di piega. Tutti questi controlli, sviluppati in pista assieme ai collaudatori e piloti ufficiali Ducati, sono integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) e modificabili tramite il nuovo e innovativo cruscotto TFT.

Ducati Panigale V4Ducati Panigale V4

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Fonte

L’erede della McLaren F1 sarà prodotta da IGM

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Che Gordon Murray, il creatore della McLaren F1, stesse lavorando allo sviluppo di un’inedita supercar ispirata all’iconica super sportiva degli Anni ’90, era già noto. Questo fine settimana però, in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione che commemora i 50 anni del lavoro di Murray, il genio sudafricano ha mostrato la prima immagine della sua nuova supercar, il cui nome non è ancora stato rivelato.

L’aerodinamica più avanzata al mondo

Per ora poco si può dire oltre che avrà una silhouette da supersportiva moderna, senza grandi alettoni e appendici troppo vistose, nonostante sia stato già annunciato che sarà l’auto stradale con l’aerodinamica più avanzata al mondo.

iStream Super Light

La nota ossessione di Gordon Murray per la leggerezza sarà applicata anche a questa nuova hyper car attraverso l’innovativo sistema produttivo ‘iStream super light’. Sfrutterà diverse sezioni in alluminio per minimizzare i pesi e il materiale utilizzato assicurerà livelli di rigidità strutturale, affidabilità e flessibilità mai visti prima.

La marca con cui verrà commercializzata sarà la IGM.

Auto d’epoca

McLaren F1 (1993): la regina del XX secolo

L’auto più evoluta dello scorso millennio è difficile da trovare: chi ce l’ha se la tiene ben stretta

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Fonte:

Maserati 250F: l’ultima F1 di Fangio

Maserati 250F frontaleMaserati 250F frontale

Maserati 250F motoreMaserati 250F motore

Maserati 250F profiloMaserati 250F profilo

Maserati 250F tre quarti posterioreMaserati 250F tre quarti posteriore

Maserati 250FMaserati 250F

 

La Maserati 250F non è solo una delle monoposto di F1 più vincenti degli anni ’50 ma anche una delle vetture da corsa italiane più importanti di sempre: tra il 1954 e il 1957 ha regalato due Mondiali a Juan Manuel Fangio e ha conquistato otto vittorie.

L’ultima F1 iridata italiana “non Ferrari” della storia è stata amatissima dai piloti. Di lei Fangio disse: “Con un’auto così potevi fare tutto quello che volevi”. Scopriamo insieme la sua storia.

Maserati 250F: la storia

La Maserati 250F – progettata per correre nel Mondiale F1 1954 – è una monoposto dotata di un motore 2.5 a sei cilindri in linea da 240 CV.

Un’auto da corsa veloce, leggera ma non priva di difetti. Due su tutti: l’eccessivo riscaldamento dell’olio e la fragilità del ponte posteriore.

1954

La Maserati 250F debutta ufficialmente in gara nel GP d’Argentina, prima prova del Mondiale F1 1954, affidata a due piloti locali: Juan Manuel Fangio (che in attesa che la Mercedes W196 sia pronta chiede – e ottiene – di poter correre i primi due Gran Premi della stagione con il Tridente per non perdere la possibilità di conquistare il titolo iridato) e Onofre Marimon.

Fangio sale sul gradino più alto del podio a Buenos Aires e si ripete anche in Belgio prima di trasferirsi alla Mercedes: i successi con il Tridente e con la Stella gli consentono di portare a casa il secondo campionato del mondo in carriera.

Lo sbarco del marchio di Stoccarda in F1 distrugge qualsiasi speranza dei rivali di prevalere nel campionato del mondo. Nel resto della stagione la Maserati 250F si deve accontentare di un terzo posto in Gran Bretagna con Marimon e di una seconda piazza in Spagna con il nostro Luigi Musso.

1955

La Maserati 250F si presenta al via del Mondiale F1 1955 con alcune modifiche: cambio a cinque marce, freni a disco e una carrozzeria con meno feritoie sulla fiancata per l’uscita dell’aria calda.

Cambiamenti che non riducono, però, il divario nei confronti delle “frecce d’argento”: i migliori risultati sono due terzi posti ottenuti con il francese Jean Behra a Monte Carlo e con Musso in Olanda.

1956

La Maserati 250F torna ad essere competitiva grazie a tre novità importanti: la risoluzione del problema riguardante le rotture al ponte De Dion, l’ingaggio del britannico Stirling Moss e – soprattutto – l’addio alla F1 della Mercedes.

Moss sale per due volte sul gradino più alto del podio (Monte Carlo e Monza) e porta a casa una seconda piazza in Germania. Altri piazzamenti rilevanti arrivano grazie a Behra (secondo in Argentina e terzo a Monte Carlo, in Francia, Gran Bretagna e Germania), al britannico Mike Hawthorn (3° in Argentina) e al nostro Cesare Perdisa (3° in Belgio).

1957

Il 1957 è l’anno più importante dell’intera storia della Maserati: la 250F beneficia di un aumento di potenza (270 CV) e torna ad essere guidata da Fangio, che conquista l’ultimo Mondiale F1 della sua carriera con quattro vittorie (Argentina, Monte Carlo, Francia e Germania) e due secondi posti (tra cui quello in Italia, ultimo podio di sempre per la monoposto del Tridente nonché unica gara iridata nella quale viene schierato un esemplare dotato di un motore 2.5 V12, affidato a Behra) in sette Gran Premi.

L’ultima vittoria iridata in carriera di Juan Manuel Fangio – il 4 agosto sul circuito del Nürburgring – entra di diritto nella storia della F1: prima della gara il pilota argentino capisce la strategia della Ferrari (nessun pit-stop) e decide quindi di usare pneumatici più morbidi e di riempire per metà il serbatoio. Si ferma ai box al 13° giro quando è primo con 30 secondi di vantaggio ma durante il cambio gomme i meccanici perdono tempo a causa di un gallettone finito sotto la vettura. Fangio riparte terzo con 48 secondi di ritardo dalla vetta ma in dieci giri batte il record della pista nove volte e già al 21° giro riesce a passare i britannici Peter Collins e Hawthorn riguadagnando la vetta. “Non ho mai corso così velocemente in tutta la mia vita e penso che non sarò mai più in grado di farlo”, dichiarerà Juan Manuel al termine del Gran Premio.

Alla fine del Mondiale F1 1957 Maserati abbandona l’attività ufficiale ma continua a fornire vetture a team privati.

Gli ultimi anni

Nel 1958 – al volante di una Maserati 250F privata – Juan Manuel Fangio disputa l’ultimo GP di F1 della sua carriera (in Francia) mentre l’ultima apparizione della mitica monoposto del Tridente risale al GP degli USA del 1960 con lo statunitense Bob Drake (13° al traguardo).

Passione Maserati

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Fiat alla London to Brighton 2017

Fiat 3 1-2 hp profiloFiat 3 1-2 hp profilo

Fiat 3 1-2 hp tre quarti posterioreFiat 3 1-2 hp tre quarti posteriore

Fiat 3 1-2 hpFiat 3 1-2 hp

 

La London to Brighton 2017 (competizione per auto d’epoca rivolta a modelli costruiti prima del 1905) vedrà ai nastri di partenza una Fiat 3 ½ hp del 1899.

La vettura – di proprietà di FCA UK e in mostra permanente presso il National Motor Museum di Beaulieu – può ospitare comodamente due adulti e due bambini rivolti verso il guidatore e monta un motore bicilindrico da 697 cc abbinato ad un cambio a tre rapporti privo di retromarcia.

La Fiat 3 ½ hp del 1899 che affronterà gli 87 km che separano l’Hyde Park di Londra dal Madeira Drive di Brighton può raggiungere una velocità massima di circa 34 km/h e può percorrere 15 chilometri con un litro di benzina.

Il mondo Fiat

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