Porsche: ecco perché si chiama 911

Schermata 2018-01-03 alle 11.44.47 (2)Schermata 2018-01-03 alle 11.44.47 (2)

Con una serie di video che verranno pubblicati sul suo canale YouTube ufficiale, Porsche si è presa la briga di risolvere qualsiasi dubbio i suoi clienti possano avere sui suoi prodotti o sulla sua storia. Il primo (in basso), spiega il perché della storica denominazione del suo modello più iconico: la 911.

Al Salone di Francoforte del 1963 Porsche presentò al mondo la nuova Coupé 901 che arrivava per sostituire la ormai vecchia 356. Il nome della nuova sportiva di Zuffenhausen fece per storcere il naso a Peugeot. La Casa francese già possedeva, infatti, i diritti registrati per le denominazioni di auto con lo zero in mezzo, e scrisse una lettera ufficiale di protesta a Porsche.

Per questo il marchio tedesco fu costretto a eliminare lo zero e ad aggiungere un 1, e così nacque la 911 che conosciamo oggi. Nonostante il cambio avvenne in tempi rapidissimi, dalle catene di montaggio fecero in tempo ad uscire 85 unità marchiate con l’emblema 901.


L’articolo Porsche: ecco perché si chiama 911 proviene da Panoramauto.

Fonte

Aprilia RSV4 RF 2017, il video ufficiale

Se pensate che rispetto al modello precedente la nuova Aprilia RSV4 2017 sia cambiata poco, vi sbagliate. Siete magari solo giustificati per il fatto che tutti gli aggiornamenti sono “interni” e dunque non facilmente visibili. Oggi la superbike di Noale conserva le sue doti da moto da corsa, aggiorna il propulsore che guadagna l’omologazione Euro 4 senza perdere nulla in termini di potenza (anzi…), rivede il pacchetto elettronico e affina la ciclistica. What else? Davvero difficile chiedere di più a una moto da oltre 200 CV, pensata per le competizioni ma dotata di targa e specchietti per poter accontentare coloro che vorranno utilizzarla in strada. Qui la nostra prova.

L’articolo Aprilia RSV4 RF 2017, il video ufficiale proviene da Panoramauto.

Fonte

Audi RS7 Sportback, le foto spia

audi-rs7-mule-spy-2audi-rs7-mule-spy-2

audi-rs7-mule-spy-4audi-rs7-mule-spy-4

audi-rs7-mule-spy-7audi-rs7-mule-spy-7

audi-rs7-mule-spy-8audi-rs7-mule-spy-8

audi-rs7-mule-spy-11audi-rs7-mule-spy-11

 

In Casa Audi – dove si celebra un 2017 chiuso coi botti – si lavora già in vista del futuro, che non sarà solo ed esclusivamente elettrico. Queste foto spia sembrano raccontarci infatti quanto sia sempre più vicino il debutto della nuova RS7 Sportback, versione estrema della berlinona dei Quattro Anelli. Secondo le indiscrezioni circolate in rete, questa dovrebbe essere equipaggiata con un V8 da oltre 600 CV. Dal punto di vista estetico spiccano i passaruota allargati, gli scarichi sportivi e alcuni elementi estetici di carattere sportivo (vedi i freni ad alte prestazioni) che sottolineano che quello immortalato non sarebbe un normale esemplare di A7 ma proprio un’anticipazione di come sarà la RS7 Sportback. (Credits: Carpix for Carscoops).

L’articolo Audi RS7 Sportback, le foto spia proviene da Panoramauto.

Fonte

Mercedes Classe A 2018: i test invernali

Schermata 2018-01-03 alle 10.46.52 (2)Schermata 2018-01-03 alle 10.46.52 (2)

Schermata 2018-01-03 alle 10.46.42 (2)Schermata 2018-01-03 alle 10.46.42 (2)

Schermata 2018-01-03 alle 10.46.19 (2)Schermata 2018-01-03 alle 10.46.19 (2)

Schermata 2018-01-03 alle 10.47.04 (2)Schermata 2018-01-03 alle 10.47.04 (2)

Schermata 2018-01-03 alle 10.46.05 (2)Schermata 2018-01-03 alle 10.46.05 (2)

 

Non è un segreto che Mercedes ha ormai quasi praticamente pronto il primo modello della sua seconda generazione di compatte, la nuova Mercedes Classe A. La Casa tedesca ha anticipato oggi l’arrivo della nuova hatchback con un video che la immortala durante gli ultimi test estremi, quelli invernali sulla neve.

Debutto imminente

Anche se inizialmente l’anteprima mondiale della nuova Mercedes Classe A sembrava fosse fissata a marzo in occasione del Salone di Ginevra 2018, ora sembrerebbe che il debutto potrebbe avvenire anche prima, magari a gennaio al Salone di Detroit, o addirittura la prossima settimana al CES di Las Vegas.

Ispirata alle sorelle maggiori

A livello estetico la nuova Classe A seguirà l’evoluzione del linguaggio stilistico della Stella, prendendo spunto, per la parte anteriore, dalla nuova CLS. Le dimensioni esterne non dovrebbero variare di molto, mentre il passo più lungo le farà guadagnare spazio all’interno dell’abitacolo, soprattutto per i passeggeri posteriori e per il vano portabagagli. Gli interni della nuova Mercedes Classe A sono stati già svelati e si ispirano alle sorelle maggiori della gamma adottando l’impostazione a doppio schermo che occupa praticamente tutta la plancia in orizzontale e il nuovo sistema di infotainment di ultima generazione.

Anteprime

Svelati gli interni della nuova Mercedes Classe A

Salto di qualità per l’abitacolo della prossima compatta della Stella. Ispirata alle sorelle maggiori Classe A e Classe E

Anche ibrida plug-in

Dal punto di vista meccanico la novità più importante sarà l’arrivo di due versioni elettrificate della compatta tedesca: una con il sistema mild-hybrid, l’altra ibrida plug-in. C’è grande attesa, infine, anche per la nuova variante più sportiva della gamma, la AMG, che nella sua prossima versione promette di superare il muro dei 400 CV.

L’articolo Mercedes Classe A 2018: i test invernali proviene da Panoramauto.

Fonte:

Mercedes Classe A 2018: i test invernali

Mercedes è ormai quasi pronta a lanciare la seconda generazione della Classe A. La compatta a 5 porte tedesca si mostra in questo video nella fase finale di sviluppo durante i test invernali in condizioni estreme. L’anteprima mondiale avverrà al più tardi a marzo al Prossimo Salone di Ginevra 2018, ma potrebbe essere svelata anche prima al CES 2018 o al Salone di Detroit a gennaio.

L’articolo Mercedes Classe A 2018: i test invernali proviene da Panoramauto.

Fonte:

Il bello dei difetti

130916_AR_alfa-romeo-4c-25130916_AR_alfa-romeo-4c-25

Alfa-Romeo-4C-interni-936x594.Alfa-Romeo-4C-interni-936x594.
“Mi piace anche il look da supercar, che fa voltare teste più di quanto faccia non una Ferrari, e soprattutto adoro il sound spaccavetrine da macchina da corsa (non) omologata.

“Giusto” non è per forza “bello”, e un’auto priva di difetti non è per forza più eccitante di una che ne ha da vendere. È passato un po’ di tempo da quando ho guidato l’Alfa Romeo 4C: ai tempi, devo ammetterlo, suscitò in me emozioni contrastanti, rimasi addirittura un po’ deluso.

Gli interni tutto sommato mi piacciono, sono un po’ troppo plasticosi (troppe rotelle e levette rubate alla Giulietta), ma tutto quel carbonio a vista è davvero magnifico. Mi piace anche il look da supercar, che fa voltare teste più di quanto non faccia una Ferrari, e soprattutto adoro il sound spaccavetrine da macchina da corsa (non) omologata. Quello che non apprezzai, in principio, fu la guidabilità.
Non si può non paragonarla ad una Lotus Elise, vista la quantità di punti in comune: motore centrale, assenza di serovosterzo, trazione posteriore, peso piuma e passo corto. Dove’è il problema dunque? Beh, dove l’inglese danza agile e composta sulla strada senza il minimo sforzo, la 4C si dimena come se gli steste chiedendo di volare sulla luna. E sulla luna ci finirete, se non state attenti.

Alfa-Romeo-4C-interni-936x594.Alfa-Romeo-4C-interni-936x594.
“Mi piace anche il look da supercar, che fa voltare teste più di quanto faccia non una Ferrari, e soprattutto adoro il sound spaccavetrine da macchina da corsa (non) omologata.

Alfa-Romeo-4C-Launch-Edition-Linee-712x534.Alfa-Romeo-4C-Launch-Edition-Linee-712x534.

Lo sterzo – non servoassistito – non ha la minima intenzione di stare fermo, mai. Anche se state andando dritti sulla strada più liscia del mondo, all’improvviso comincerà a strattonarvi a destra e a sinistra per nessuna ragione. E questo, quando si va forte su una strada di montagna, tutt’altro che liscia come un tavolo da biliardo, diventa un problema. Il problema si fa enorme quando entra in gioco l’assetto. Duecentoquaranta cavalli e trazione posteriore normalmente si tradurrebbero in “divertenti derapate di potenza”. Normalmente. Con la 4C si traducono in “paura e delirio nel misto”. La versione che avevo in prova era pure dotata dell’assetto sportivo (opzionale) che aggiunge cerchi da 19”, molle più rigide e, udite udite, elimina la barra antirollio posteriore. Questo significa che l’auto è dura come il martello di Thor, salta sulle buche come una cavalletta cocainomane e ha una trazione immensa, il tutto condito con un bel sottosterzo nelle curve lente.

Questa sua trazione monumentale è un vantaggio, sì, finché non arrivate al limite del grip con le ruote posteriori, a quel punto vi ritroverete a controsterzare alla velocità della luce, con uno sterzo pesante e con tutti i santi del calendario sulla vostra bocca. Un’esperienza davvero poco rassicurante, ma sapete una cosa? Eccitante.

Alfa-Romeo-4C-Launch-Edition-Linee-712x534.Alfa-Romeo-4C-Launch-Edition-Linee-712x534.

Quello che non mi piacque all’inizio fu proprio questa sensazione di guidare un’auto “sbagliata”, inutilmente faticosa e stancante. Ma ora, per questo suo carettere difficile, mi manca moltissimo. Quando scendi dalla 4C e la guardi, ti senti soddisfatto, appagato, quasi bravo ad essere sopravvissuto. È l’opposto di una Golf R, un’auto dove sali e dopo cinque metri stai andando a velocità supersonica senza nemmeno versare una goccia di sudore. Con la 4C hai la sensazione di guidare un’auto da corsa quando vai piano e di cavalcare uno struzzo impazzito quando vai forte. E poi c’è quel rumore illegale che è davvero all’altezza del suo look.

È un’auto piena di difetti, ma, come con le vecchie Porsche 911 – sbilanciate e ostiche -, bisogna amarla proprio per questo. Purtroppo usata costa sui 50.000 euro, e credo che il valore salirà ancora e ancora. Ho il presentmento che di auto così “sbagliate”, in futuro, ne vedremo poche.

L’articolo Il bello dei difetti proviene da Panoramauto.

Fonte:

Audi chiude un 2017 da record e guarda al futuro (elettrico)

F17_EXT_Beauty_005_Licht_Prio_01F17_EXT_Beauty_005_Licht_Prio_01

Come previsto, è un anno importante quello che si è chiuso (il 2017) per il marchio Audi, che ha raggiunto negli ultimi dodici mesi il miglior risultato commerciale di sempre. Sono state 67.085 le vetture immatricolate, il 4,9% in più rispetto al 2016. Con una quota di mercato del 3,4% ed una quota nel segmento premium maggiore del 24%. Inoltre Audi si conferma il marchio premium leader per vendite in Italia per il nono anno consecutivo, con Audi Italia che diventa il quinto mercato per vendite al mondo dopo Cina, Germania, USA e UK.

I modelli più desiderati

A trainare le vendite dei Quattro Anelli è stata prima di tutto la Audi A4, leader assoluta di segmento D con 11.200 unità, ma anche il nuovo crossover Q2 ha raccolto tanti consensi (più di 11.000 immatricolazioni). Segue la Q5 con 7.250 unità, con tutta la gamma Q che cresce e con la trazione quattro che ha equipaggiato oltre 22.000 vetture. Anche la linea RS ad altissime prestazioni ha registrato un incremento del 32% rispetto al 2016.

Il futuro

Inoltre nel 2017 è iniziato lo sviluppo della gamma mild hybrid con l’introduzione della tecnologia 12V e 48V (su A8) e si sono gettate le basi per il 2018 che vedrà l’introduzione di quattro nuove generazioni di modelli esistenti, di un modello completamente nuovo e la commercializzazione di Audi e-tron, la prima vettura dei quattro anelli totalmente elettrica cui seguiranno 20 modelli elettrificati entro il 2025.

L’articolo Audi chiude un 2017 da record e guarda al futuro (elettrico) proviene da Panoramauto.

Fonte:

Immatricolazioni auto 2017: tutti i dati e le classifiche

Fiat 500LFiat 500L

Fiat 500XFiat 500X

Fiat logoFiat logo

Fiat Panda Cross interniFiat Panda Cross interni

Fiat Panda Cross tre quarti posterioreFiat Panda Cross tre quarti posteriore

Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Fiat Panda interniFiat Panda interni

Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Fiat PandaFiat Panda

Fiat QuboFiat Qubo

Fiat Tipo 4pFiat Tipo 4p

Fiat Tipo 5pFiat Tipo 5p

Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Ford C-MaxFord C-Max

Jeep RenegadeJeep Renegade

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Mercedes classe C CoupéMercedes classe C Coupé

Mercedes classe EMercedes classe E

Nissan LeafNissan Leaf

Porsche 911Porsche 911

Renault EspaceRenault Espace

Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Toyota YarisToyota Yaris

Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

 

Le immatricolazioni auto in Italia nel 2017 hanno fatto registrare un + 7,92% rispetto al 2016. Tra le “big” i migliori risultati sono arrivati da Citroën (+ 29,23%) e Toyota (+ 18,37%).

Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto del 2017 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.

Fiat PandaFiat Panda

Immatricolazioni auto 2017: i 10 modelli più venduti in Italia

Anche nel 2017 la Fiat Panda è stata l’auto più venduta in Italia, seguita dalla Lancia Ypsilon. La classifica dei modelli più amati dagli italiani vede quattro vetture del gruppo FCA nelle prime quattro posizioni e l’ingresso nella “top ten” della Fiat Tipo e della Citroën C3 al posto della Fiat Punto e della Volkswagen Polo.

  1. Fiat Panda 145.919
  2. Lancia Ypsilon 60.321
  3. Fiat Tipo 56.046
  4. Fiat 500 53.960
  5. Renault Clio 52.618
  6. Citroën C3 48.625
  7. Fiat 500L 46.450
  8. Fiat 500X 45.789
  9. Volkswagen Golf 41.820
  10. Ford Fiesta 41.285

Fiat logoFiat logo

Immatricolazioni auto 2017: la classifica delle Case più amate in Italia

La classifica delle Case più amate dagli italiani nel 2017 è rimasta praticamente la stessa del 2016: prima Fiat, seconda Volkswagen, terza Ford e quarta Renault. Peugeot ha soffiato il quinto posto a Opel mentre per quanto riguarda la “top ten” segnaliamo l’addio della Lancia (rimpiazzata da Citroën).

  1. Fiat 402.355 (+ 4,29%)
  2. Volkswagen 144.825 (+ 4,06%)
  3. Ford 134.073 (+ 7,84%)
  4. Renault 133.666 (+ 12,99%)
  5. Peugeot 104.222 (+ 10,72%)
  6. Opel 98.949 (+ 4,10%)
  7. Toyota 85.146 (+ 18,37%)
  8. Citroën 78.198 (+ 29,23%)
  9. Audi 67.084 (+ 4,86%)
  10. Mercedes 65.859 (+ 2,19%)
  11. Nissan 62.708 (+ 13,56%)
  12. BMW 60.873 (+ 1,71%)
  13. Lancia/Chrysler 60.340 (- 8,15%)
  14. Hyundai 58.917 (+ 4,50%)
  15. Dacia 57.981 (+ 20,85%)
  16. Jeep/Dodge 49.486 (+ 22,32%)
  17. Kia 47.935 (+ 6,16%)
  18. Alfa Romeo 45.328 (+ 24,58%)
  19. Suzuki 31.088 (+ 37,37%)
  20. Smart 26.661 (- 5,85%)
  21. Mini 24.720 (+ 1,17%)
  22. Skoda 23.115 (+ 17,71%)
  23. Land Rover 18.673 (- 0,64%)
  24. Seat 17.518 (+ 13,22%)
  25. Volvo 16.964 (- 0,12%)
  26. Mazda 10.527 (- 3,94%)
  27. Honda 9.871 (+ 2,89%)
  28. Porsche 5.488 (+ 7,17%)
  29. Jaguar 5.308 (+ 8,00%)
  30. Lexus 4.003 (- 3,57%)
  31. Mitsubishi 3.752 (- 10,98%)
  32. Subaru 3.082 (- 12,27%)
  33. Maserati 2.917 (+ 42,08%)
  34. DS 2.651 (- 28,39%)
  35. Ssangyong 2.243 (- 20,15%)
  36. Infiniti 1.852 (+ 4,99%)
  37. Altre 813 (+ 21,52%)
  38. DR 415 (- 13,18%)
  39. Ferrari 344 (- 7,53%)
  40. Mahindra 283 (+ 7,60%)
  41. Lamborghini 133 (+ 41,49%)
  42. Chevrolet 53 (+ 43,24%)
  43. Aston Martin 41 (+ 141,18%)
  44. Lada 36 (+ 414,29%)
  45. Great Wall 1 (- 99,12%)

Immatricolazioni auto 2017: top 5 per alimentazione

Fiat Tipo 4pFiat Tipo 4p

Immatricolazioni auto 2017: i 5 modelli diesel più venduti in Italia

  1. Fiat Tipo 38.711
  2. Fiat 500X 37.568
  3. Fiat 500L 35.524
  4. Jeep Renegade 33.016
  5. Renault Clio 29.735
Fiat Tipo 4pFiat Tipo 4p

Fiat PandaFiat Panda

Immatricolazioni auto 2017: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia

  1. Fiat Panda 99.621
  2. Fiat 500 42.442
  3. Lancia Ypsilon 40.159
  4. Volkswagen Polo 22.609
  5. Citroën C3 20.154
Fiat PandaFiat Panda

Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Immatricolazioni auto 2017: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia

  1. Fiat Panda 10.626
  2. Opel Corsa 10.187
  3. Lancia Ypsilon 10.009
  4. Dacia Duster 9.306
  5. Renault Clio 7.657
Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Fiat Panda interniFiat Panda interni

Immatricolazioni auto 2017: i 5 modelli a metano più venduti in Italia

  1. Fiat Panda 6.788
  2. Volkswagen Golf 5.937
  3. Volkswagen up! 3.773
  4. Fiat Punto 3.733
  5. Skoda Octavia 3.176
Fiat Panda interniFiat Panda interni

Toyota YarisToyota Yaris

Immatricolazioni auto 2017: le 5 ibride più vendute in Italia

  1. Toyota Yaris 21.548
  2. Toyota C-HR 15.152
  3. Toyota Auris 8.264
  4. Toyota RAV4 6.350
  5. Lexus NX 2.666
Toyota YarisToyota Yaris

Immatricolazioni auto 2017: le 5 elettriche più vendute in Italia

  1. Nissan Leaf 464
  2. Renault Zoe 319
  3. Tesla Model S 266
  4. Tesla Model X 216
  5. Smart fortwo 184

Immatricolazioni auto 2017: top 5 per segmento

Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento A” più vendute in Italia

  1. Fiat Panda 145.919
  2. Fiat 500 53.960
  3. Smart fortwo 18.009
  4. Volkswagen up! 16.205
  5. Hyundai i10 15.740
Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento B” più vendute in Italia

  1. Lancia Ypsilon 60.321
  2. Renault Clio 52.618
  3. Citroën C3 48.625
  4. Fiat 500L 46.450
  5. Ford Fiesta 41.285
Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Fiat Tipo 5pFiat Tipo 5p

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento C” più vendute in Italia

  1. Fiat Tipo 56.046
  2. Fiat 500X 45.789
  3. Volkswagen Golf 41.820
  4. Jeep Renegade 37.632
  5. Nissan Qashqai 31.348
Fiat Tipo 5pFiat Tipo 5p

Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento D” più vendute in Italia

  1. Volkswagen Tiguan 29.161
  2. Ford Kuga 18.192
  3. BMW X1 13.336
  4. Audi A4 11.436
  5. Alfa Romeo Giulia 9.772
Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

Mercedes classe EMercedes classe E

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento E” più vendute in Italia

  1. Mercedes classe E 5.981
  2. BMW serie 5 4.620
  3. Audi A6 4.023
  4. Jaguar F-Pace 3.459
  5. Land Rover Range Rover Sport 3.098
Mercedes classe EMercedes classe E

Porsche 911Porsche 911

Immatricolazioni auto 2017: le 5 “segmento F” più vendute in Italia

  1. Porsche 911 898
  2. Maserati Ghibli 856
  3. Porsche Panamera 527
  4. Mercedes classe S 462
  5. BMW serie 7 383
Porsche 911Porsche 911

Immatricolazioni auto 2017: top 5 per carrozzeria

Fiat Panda Cross interniFiat Panda Cross interni

Immatricolazioni auto 2017: le 5 berline più vendute in Italia

  1. Fiat Panda 145.919
  2. Lancia Ypsilon 60.321
  3. Fiat 500 53.954
  4. Renault Clio 46.092
  5. Citroën C3 42.425
Fiat Panda Cross interniFiat Panda Cross interni

Fiat 500XFiat 500X

Immatricolazioni auto 2017: le 5 crossover più vendute in Italia

  1. Fiat 500X 43.963
  2. Renault Captur 29.892
  3. Nissan Qashqai 29.312
  4. Jeep Renegade 27.122
  5. Opel Mokka X 25.142
Fiat 500XFiat 500X

Jeep RenegadeJeep Renegade

Immatricolazioni auto 2017: le 5 fuoristrada più vendute in Italia

  1. Jeep Renegade 10.510
  2. Volkswagen Tiguan 9.544
  3. Land Rover Range Rover Evoque 7.702
  4. Audi Q5 7.006
  5. Alfa Romeo Stelvio 6.873
Jeep RenegadeJeep Renegade

Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Immatricolazioni auto 2017: le 5 station wagon più vendute in Italia

  1. Fiat Tipo SW 17.936
  2. Audi A4 Avant 10.594
  3. Renault Mégane Sporter 9.838
  4. Skoda Octavia Wagon 9.138
  5. Ford Focus SW 7.941
Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Fiat 500LFiat 500L

Immatricolazioni auto 2017: le 5 monovolume piccole più vendute in Italia

  1. Fiat 500L 46.450
  2. Ford B-Max 9.944
  3. Hyundai ix20 6.564
  4. Citroën C3 Picasso 6.199
  5. Opel Meriva 4.558
Fiat 500LFiat 500L

Ford C-MaxFord C-Max

Immatricolazioni auto 2017: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia

  1. Ford C-Max 12.142
  2. Renault Scénic 10.608
  3. BMW serie 2 9.159
  4. Citroën C4 Picasso 8.834
  5. Mercedes classe B 7.772
Ford C-MaxFord C-Max

Fiat QuboFiat Qubo

Immatricolazioni auto 2017: le 5 multispazio più vendute in Italia

  1. Fiat Qubo 10.045
  2. Fiat Doblò 3.587
  3. Dacia Dokker 3.123
  4. Renault Kangoo 2.391
  5. Citroën Berlingo 2.163
Fiat QuboFiat Qubo

Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Immatricolazioni auto 2017: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia

  1. Smart fortwo cabrio 2.575
  2. Fiat 124 1.522
  3. Mini Cabrio 1.124
  4. Mercedes classe C Cabrio 827
  5. Volkswagen Maggiolino Cabrio 716
Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Renault EspaceRenault Espace

Immatricolazioni auto 2017: le 5 monovolume grandi più vendute in Italia

  1. Renault Espace 1.703
  2. Ford S-Max 1.498
  3. Mercedes classe V 1.438
  4. Citroën SpaceTourer 835
  5. Peugeot Traveller 827
Renault EspaceRenault Espace

Mercedes classe C CoupéMercedes classe C Coupé

Immatricolazioni auto 2017: le 5 coupé più vendute in Italia

  1. Mercedes classe C Coupé 1.080
  2. Mercedes classe E Coupé 839
  3. BMW serie 4 684
  4. Porsche Panamera 527
  5. Audi A5 501
Mercedes classe C CoupéMercedes classe C Coupé

Le auto più vendute

prevnext

L’articolo Immatricolazioni auto 2017: tutti i dati e le classifiche proviene da Panoramauto.

Fonte:

Maybach 62 (2002): quando Mercedes volle sfidare Rolls-Royce

Maybach 62Maybach 62

Maybach 62 codaMaybach 62 coda

Maybach 62 displayMaybach 62 display

Maybach 62 interniMaybach 62 interni

Maybach 62 porta posteriore apertaMaybach 62 porta posteriore aperta

Maybach 62 porte aperteMaybach 62 porte aperte

Maybach 62 profiloMaybach 62 profilo

Maybach 62 sedili posterioriMaybach 62 sedili posteriori

Maybach 62 tavolinoMaybach 62 tavolino

Maybach 62 tre quarti posterioreMaybach 62 tre quarti posteriore

Maybach 62 vanoMaybach 62 vano

Maybach 62 vista dall'altoMaybach 62 vista dall'alto

 

La Maybach 62 – prodotta dal 2002 al 2008 – è il modello più esclusivo della Casa tedesca nata nel 1909, rilevata da Daimler nel 1960, riportata in vita dal colosso di Stoccarda per sfidare (senza successo) Rolls-Royce e diventata ora un sub-brand riservato alle auto più esclusive della Stella. La lussuosissima ammiraglia teutonica è destinata a diventare un’auto d’epoca ma per il momento è introvabile in Italia e le sue quotazioni superano i 100.000 euro.

Maybach 62 (2002): le caratteristiche principali

La Maybach 62 – il modello più ingombrante (6,17 metri di lunghezza), più esclusivo e più costoso della Casa tedesca – debutta ufficialmente nel 2002. Tra il 2004 e il 2007 viene commercializzata anche la variante blindata Guard (più pesante di 420 kg).

Nonostante le finiture impeccabili e l’abitacolo immenso (passo di 3,83 metri) l’ammiraglia teutonica non riesce a contrastare la concorrenza britannica: colpa del marchio poco blasonato e delle forme (e dei contenuti) troppo simili a quelli della sorella minore Mercedes classe S.

Maybach 62 (2002): la tecnica

La Maybach 62 monta un grintoso motore 5.5 V12 a doppia sovralimentazione da 551 CV e 900 Nm di coppia.

Una super ammiraglia piacevole da guidare, quindi? Non esattamente. Il cambio automatico a cinque rapporti è lento nei passaggi marcia e lo sterzo poco comunicativo e i freni non molto potenti non migliorano la situazione.

Maybach 62 (2002): le quotazioni

La Maybach 62 è introvabile in Italia ma in Germania è possibile rintracciare diversi esemplari a circa 110.000 euro.

Auto d’epoca tedesche

prevnext

L’articolo Maybach 62 (2002): quando Mercedes volle sfidare Rolls-Royce proviene da Panoramauto.

Fonte:

Renault Captur

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

Renault Captur 2017Renault Captur 2017

 

Renault Captur è il SUV di segmento B della Casa francese, aggiornato a maggio 2017 dopo un 2016 scoppiettante: è stato il crossover più venduto in Europa.

Dimensioni

Il nuovo Renault Captur è lungo 412 centimetri, largo 178 e alto 157 cm. Vanta un abitacolo spazioso e ben modulabile con il divano posteriore frazionabile e scorrevole: a tutto vantaggio della capacità di carico del bagagliaio, che varia da 377 a 455 litri in funzione della posizione del divano. Che se totalmente abbattuto fa salire la capienza a 1.235 litri.

Motori

Il nuovo Renault Captur viene proposto in abbinamento a motori benzina e diesel. Tra i benzina ci sono un 0.9 TCe da 90 CV (con consumi medi pari a 20,4 km/l) e un 1.2 TCe da 120 CV (consumi medi pari a 18,5 l/100km). Tra i diesel invece troviamo il 1.5 declinato nelle varianti da 90 CV (27,8 km/l) e da 110 CV (27 km/l).

I prezzi

I prezzi partono da 16.100 euro della 0.9 TCe Life fino ai 27.100 della 1.5 dCi Initiale Paris.

L’articolo Renault Captur proviene da Panoramauto.

Fonte: