Metzeler Roadtec 01, ora disponibile anche per moto piccole

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Non solo sportive e moto attuali. Il nuovo e apprezzato pneumatico Metzeler Sport Touring Roadtec 01 sarà disponibile a partire da marzo anche nelle misure più convenzionali, per equipaggiare anche le motociclette più datate così come di quelle nuove di piccola cilindrata che stanno tornando ad avere una presenza importante sul mercato.

Carcassa diversa

Rispetto alla versione radiale, il Roadtec 01 nelle misure convenzionali si distingue sostanzialmente per l’utilizzo di una diversa struttura e diverse mescole. In particolare la carcassa convenzionale offre una maggiore rigidità, specialmente nell’area dei fianchi. Le mescole per il range di misure convenzionali, sia anteriori che posteriori, propongono soluzioni tecnologiche differenti rispetto a quelle per radiali perché il loro rotolamento genera più calore. Una esclusiva mescola a base di Carbon Black con una percentuale di Silica prossima al 30% sfrutta il calore generato dalle deformazioni strutturali per raggiungere la temperatura operativa ottimale e offrire maggiore grip sull’asciutto.

Speciali resine plastificanti, che aumentano la mobilità della mescola e le proprietà adesive, unite alla Silica, garantiscono invece un’impareggiabile aderenza sul bagnato. Le strutture relativamente più rigide delle misure convenzionali, accoppiate a componenti chimiche deformabili e adesive del battistrada, sono quindi in grado di fornire un livello molto alto di grip, sia in condizioni asciutte che bagnate.

Misure grandi per le cruiser

Infine, oltre alle misure radiali standard e alle nuove convenzionali e per sottolineare l’impegno di Metzeler nell’estendere la propria gamma, è disponibile anche la versione HWM ovvero “Heavy Weight Motorcycles”. Dedicata appunto alle motociclette più pesanti come le grandi cruiser e tourer, questa versione garantisce maggiore stabilità riducendo sia in intensità sia in frequenza le vibrazioni causate dalle irregolarità del manto stradale o dai movimenti dello sterzo.

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Nissan Micra, premiato l’impianto audio BOSE

Micra Gen5Micra Gen5

Credits: Micra Gen5

La nuova Nissan Micra ha ricevuto un importante premio in Germania per l’impianto audio BOSE personal dotato di innovativi altoparlanti inseriti nel poggiatesta del guidatore.

L’autorevole testata Automotive tedesca, Auto Bild, in collaborazione con la rivista Computer Bild, ha organizzato il concorso annuale “Connected Car” per mettere in luce e premiare le nuove tecnologie di infotainment a bordo delle vetture più interessanti sul mercato. E l’impianto audio della Micra è stato votato come “numero uno” nella categoria “Entertainment Sound” dai lettori delle due testate. I sei altoparlanti, di cui due installati direttamente nel poggiatesta del sedile lato guida, sono stati progettati ad hoc per gli accoglienti interni dell’auto. Grazie all’ampia gamma di sonorità emessa dagli altoparlanti, l’impianto non ha bisogno di un sub-woofer per riprodurre i bassi – un componente che spesso toglie spazio prezioso al bagagliaio.

Gli altoparlanti sono coadiuvati dalla tecnologia audio virtuale BOSE PersonalSpace, un innovativo sistema di elaborazione digitale del segnale in grado di regalare un’esperienza di ascolto a 360° chiara e intensa anche ad alto volume. Per impostare il livello di diffusione, è sufficiente utilizzare i comandi del sistema di infotainment NissanConnect di Micra. L’impianto audio BOSE Personal è di serie sull’allestimento top di gamma Tekna e disponibile in opzione su N-Connecta and Acenta. Finora, circa il 37% dei proprietari di Micra ha scelto di acquistare un modello con BOSE Personal.

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Ducati Panigale V4, il best lap di Valia a Valencia


In questi giorni la nuova Ducati Panigale V4 è stata presentata alla stampa internazionale. E il tester ufficiale del marchio bolognese ha immortalato un giro in sella alla nuova superbike sul circuito di Valencia. Godetevelo! Stiamo parlando della prima moto prodotta in serie dalla Casa bolognese ad essere equipaggiata con un motore 4 cilindri strettamente derivato dal Desmosedici della MotoGP. È un concentrato di tecnologia, stile e performance in puro stile Ducati. Una moto che con un rapporto potenza/peso di 1,1 CV/kg diventa il nuovo riferimento nel segmento delle supersportive di produzione.

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Range Rover SV Coupé: la tre porte debutterà a Ginevra

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È ufficiale: presto la gamma Land Rover si amplierà con l’arrivo della nuova Range Rover SV Coupé. Questa new entry rientrerà nei progetti di celebrazione dei 70 anni della firma britannica. Debutterà online il 6 marzo, prima del debutto in anteprima mondiale tra le novità del Salone di Ginevra 2018.

Perché una coupé? Semplice, perché proprio la prima Range Rover della storia ad arrivare sul mercato aveva solo tre porte.

Per ora Land Rover ha rilasciato una prima immagine della Range Rover SV Coupé che rivela una panoramica dall’alto dell’abitacolo. Pellami di alta qualità, legno e un ricco bagaglio tecnologico saranno i protagonisti degli interni.

Dalla fotografia divulgata si nota anche l’assenza delle porte posteriori e una console centrale che si estende fino ai sedili posteriori individuali.

Tra le poche informazioni che si hanno su questo modello, si sa anche che la nuova Range Rover SV Coupé sarà prodotta in un’edizione limitata con solo 999 unità destinate ai mercati di tutto il mondo. Ognuno di questi esemplari sarà assemblato a mano e la produzione sarà affidata al dipartimento SVO di Warwickshire (Regno Unito).

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Come si vernicia un’auto? 1.000 giorni per creare un colore

Il colore della carrozzeria, così come il tipo di motore motore, sono forse le due decisioni più critiche che dobbiamo prendere al momento di acquistare un’auto.

Come si dipinge un’auto?

Il processo di verniciatura non è così semplice come si possa immaginare. Implica infatti un trattamento speciale della carrozzeria, un numero variabile di cappe da stendere sopra la base, più altre cappe finali che servono a proteggere e conservare la brillantezza del colore. Seat spiega come avviene tutto il processo, a partire dal disegno del colore, fino alla verniciatura nella catena di produzione.

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1.000 giorni per far nascere un colore

A Martorell dedicano un totale di 1.000 giorni per disegnare, da zero, un’intera gamma cromatica. Per questo un team specializzato si preoccupa di analizzare previamente le tendenze del mercato e propone una paletta di colori. Per ogni nuova tonalità vengono utilizzati 1.000 litri di vernice.

Una volta approvato il colore definitivo, dopo uno studio di mercato specializzato, nel laboratorio si realizzano le mescole che convertono il lavoro di creazione in un nuovo colore, attraverso un processo puramente chimico. Carol Gomez, del dipartimento Color &; Trim di Seat racconta:

“Con la mescola di 50 pigmenti differenti e particelle metalliche creiamo quasi 100 variazioni dello stesso colore per verificare quale tonalità è la più adeguata. I colori sono sempre più sofisticati e la personalizzazione si sta imponendo come una chiara tendenza”.

Una volta definito il colore, questo va provato sulla carrozzeria per vedere l’effetto visuale. Jesus Guzman – dipartimento Color & Trim – spiega:

“Vengono verificate le tonalità e la profondità del tono su varie componenti esposte alla luce solare e all’ombra per assicurare che il colore applicato corrisponde a quello che era stato disegnato”.

 

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Dopo sette cappe di stesura, delle quai ognuna è fina come un capello, l’auto passa a un forno che secca la vernice a 140 gradi. Poi si passa alla verifica di eventuali anomalie attraverso uno speciale scanner di ultima generazione che revisiona il lavoro in soli 43 secondi.

In totale tutto il processo, dal disegno del colore fino alla verniciatura dell’auto, sono passati tre anni.

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Range Rover Velar SVR: su strada nel 2019

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Land Rover Range Rover Velar      Land Rover Range Rover Velar

Land Rover Range Rover Velar         Land Rover Range Rover Velar

 

L’attesa Range Rover Velar SVR, la versione più estrema della nuova fuoristrada al top della gamma inglese, è in piena fase di test. Gli ingegneri della marca d’Oltremanica continuano ad affinare il SUV più potente e performante della famiglia.

Con un motore V8 sovralimentato, questo modello sarà uno dei prodotti più esclusivi del dipartimento Special Vehicle Operations di Land Rover, la gamma sportiva che punta a fare la concorrenza alle Mercedes firmate AMG o alla serie M di BMW.

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La nuova Range Rover Velar ha debuttato nel 2017, ma per vedere su strada la sua variante arrabbiata dovremo aspettare fino al 2019.

Intanto però le prime indiscrezioni puntano a una meccanica V8 da 5.0 litri derivata da quella della Jaguar F-Pace SVR, con 567 CV di potenza e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi.

La futura Range Rover Velar SVR, che potrà contare anche su una nuova configurazione delle sospensioni, dell’impianto frenante e dello sterzo, dovrà vedersela con l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, la Porsche Macan Turbo e con le altre rivali tedesche Mercedes-AMG GLE 63, spinta dal V8 da 557 CV, e con la BMW X5 M da 575 CV.

PanoramautoTV / News

Jaguar F-Type SVR, la nuova versione speciale pronta per il debutto a Ginevra 2016

La nuova versione speciale pronta per il debutto a Ginevra 2016

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WRC 2018 – Rally Monte Carlo: gli orari TV su Fox Sports

FIA Champions 2017 press conferenceFIA Champions 2017 press conference

Credits: epa06376759 WRC (World Rally Championship) pilot and world champion Sebastien Ogier attends the press conference of the 2017 FIA Champions in Paris, France, 08 December 2017. EPA/ETIENNE LAURENT

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

Credits: epa06333068 Elfyn Evans of Great Britain during the shakedown of Kennards Hire Rally Australia 2017, as part of the World Rally Championship (WRC), Coffs Harbour, New South Wales, Australia, 16 November 2017. EPA/REPORTER IMAGES

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

Credits: epa06333066 Ott Tanak of Estonia during the shakedown of Kennards Hire Rally Australia 2017, as part of the World Rally Championship (WRC), Coffs Harbour, New South Wales, Australia, 16 November 2017. EPA/REPORTER IMAGES

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

Credits: epa06333076 Andreas Mikkelsen of Norway during the shakedown of Kennards Hire Rally Australia 2017, as part of the World Rally Championship (WRC), Coffs Harbour, New South Wales, Australia, 16 November 2017. EPA/REPORTER IMAGES

Ford FiestaFord Fiesta

 

Il WRC 2018 si apre con il Rally di Monte Carlo: la prima tappa del Mondiale sarà trasmessa in diretta su Fox Sports (di seguito troverete gli orari TV delle prove speciali).

Nella corsa più prestigiosa del calendario (una gara che vedrà molto probabilmente tanta neve) scopriremo se Sébastien Ogier e la Ford Fiesta saranno ancora rispettivamente il pilota e l’auto da battere o se – al contrario – ci sarà spazio per i rivali. Di seguito troverete l’elenco dei piloti più importanti e dei loro numeri di gara e il programma con gli orari TV delle prove speciali. In fondo all’articolo c’è invece il nostro pronostico.

WRC 2018 – Rally Monte Carlo: i piloti più importanti

1 Ogier-Ingrassia (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
2 Evans-Barritt (GBR-GBR) (Ford Fiesta) – WRC
3 Bouffier-Degout (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
4 Mikkelsen-Jaeger Synnevaag (NOR-NOR) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
5 Neuville-Gilsoul (BEL-BEL) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
6 Sordo-del Barrio (ESP-ESP) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
7 Latvala-Anttila (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
8 Tanak-Jarveoja (EST-EST) (Toyota Yaris) – WRC
9 Lappi-Ferm (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
10 Meeke-Nagle (GBR-IRL) (Citroën C3) – WRC
11 Breen-Martin (IRL-GBR) (Citroën C3) – WRC
18 Villa-Michi (ITA-ITA) (Ford Fiesta) – WRC
21 Fioro-D’Amore (ITA-ITA) (Abarth 124) – RGT
23 Ciamin-de la Haye (FRA-FRA) (Abarth 124) – RGT
25 Nucita-Vozzo (ITA-ITA) (Abarth 124) – RGT
31 Camilli-Veillas (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC2
32 Kopecky-Dresler (CZE-CZE) (Skoda Fabia) – WRC2
33 Suninen-Markkula (FIN-FIN) (Ford Fiesta) – WRC2
36 Sciessere-Zanella (ITA-ITA) (Citroën C3) – WRC2
61 Brazzoli-Beltrame (ITA-ITA) (Peugeot 208) – WRC3
62 Lario-Hämäläinen (FIN-FIN) (Peugeot 208) – WRC3
63 Franceschi-Courbon (FRA-FRA) (Peugeot 208) – WRC3
64 Molle-Herman (BEL-BEL) (Peugeot 208) – WRC3
71 Veiby-Skjaermoen (NOR-NOR) (Skoda Fabia) – R5
72 Burri-Levratti (CHE-FRA) (Skoda Fabia) – R5
73 Rovanperä-Halttunen (FIN-FIN) (Skoda Fabia) – R5
74 Giordano-Landais (FRA-FRA) (Skoda Fabia) – NR4
81 Chevallard-Arnaud (FRA-FRA) (Mitsubishi Lancer Evo X) – NR4
84 Vuistiner-Kummer (CHE-CHE) (Renault Clio) – R3T
85 Rageau P.-Rageau A. (FRA-FRA) (Renault Clio) – R3
86 Coti Zelati-Barbaro (ITA-ITA) (DS DS 3) – R3T
87 Poizot-Grand (FRA-FRA) (Renault Clio) – R3
88 Bailey-Peterson (CAN-CAN) (Renault Clio) – R3T
89 Vialle-Ghirardello (FRA-FRA) (Renault Clio) – R3
92 Bonato-Boulloud (FRA-FRA) (Peugeot 208) – R2
93 Baffoun-Yonnet (FRA-FRA) (Peugeot 208) – R2
94 Lauzerte-Guerrieri (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – R2
96 Covi-Ometto (ITA-ITA) (Peugeot 208) – R2
116 Martini-Pengial (FRA-FRA) (Renault Twingo) – R2
117 Mari-Cesari (FRA-FRA) (Renault Twingo) – R1
118 Desbordes-Fustier (FRA-FRA) (DS DS 3) – R1

WRC 2018 – Rally Monte Carlo: il programma e gli orari TV su Fox Sports

Giovedì 25 gennaio 2018

21:43 SS1 Thoard-Sisteron (36,69 km)
22:51 SS2 Bayons-Breziers (25,49 km)

Venerdì 26 gennaio 2018

08:51 SS3 Vitrolles-Oze (26,72 km)
10:04 SS4 Roussieux-Eygalayes (30,54 km)
11:37 SS5 Vaumeilh-Claret (15,18 km)
13:58 SS6 Vitrolles-Oze 2
15:11 SS7 Roussieux-Eygalayes 2
16:44 SS8 Vaumeilh-Claret 2

Sabato 27 gennaio 2018

08:08 SS9 Agnieres en Devoluy-Corps (29,16 km)
09:16 SS10 St Leger les Melezes-La Batie Neuve (16,87 km)
11:57 SS11 Agnieres en Devoluy-Corps 2
13:08 SS12 St Leger les Melezes-La Batie Neuve 2
16:09 SS13 Bayons-Breziers 2

Domenica 28 gennaio 2018

08:32 SS14 La Bollene Vesubie-Peira Cava (18,41 km)
09:08 SS15 La Cabanette-Col de Braus (13,58 km) (diretta TV su Fox Sports)
10:55 SS16 La Bollene Vesubie-Peira Cava 2
12:18 SS17 La Cabanette-Col de Braus 2 (Power Stage) (diretta TV su Fox Sports)

WRC 2018 – Rally Monte Carlo: il pronostico

FIA Champions 2017 press conferenceFIA Champions 2017 press conference

1° Sébastien Ogier (Ford)

Il favorito del Rally di Monte Carlo 2018? Senza dubbio Sébastien Ogier. Il cinque volte campione del mondo è reduce da quattro successi consecutivi nel Principato (senza dimenticare il trionfo del 2009 valido per il campionato IRC) e bisogna tornare indietro al 2006 per vedere un pilota non francese sul gradino più alto del podio di un’edizione iridata.

Il pilota Ford si è aggiudicato il titolo lo scorso anno grazie alla continuità (anche perché non vince una gara dallo scorso maggio) ma quest’anno non potrà più contare sugli errori altrui.

FIA Champions 2017 press conferenceFIA Champions 2017 press conference

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

2° Elfyn Evans (Ford)

Elfyn Evans non ha mai amato molto il Rally di Monte Carlo (sesto posto come miglior risultato).

Il driver britannico – appena promosso a compagno di squadra di Ogier in Ford – secondo noi, però, ha tutte le carte in regola per portare a casa un piazzamento in “top 3” con la Fiesta.

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

3° Ott Tänak (Toyota)

Ott Tänak diventerà quasi sicuramente la prima guida Toyota ma ha bisogno di un risultato importante al debutto con la Yaris per stabilire fin da subito le gerarchie.

Dopo aver conquistato tre podi negli ultimi quattro rally disputati con la Fiesta nel 2017 il driver estone cercherà di ripetere a Monte Carlo il terzo posto dello scorso anno.

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

Da tenere d’occhio: Andreas Mikkelsen (Hyundai)

Due podi a Monte Carlo nelle ultime tre edizioni: è questo il palmarès nel Principato di Andreas Mikkelsen.

Il pilota norvegese della Hyundai può fare bene nella gara inaugurale del WRC 2018 ma va detto che non sale sul podio di una gara iridata dallo scorso agosto.

WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017WRC - Kennards Hire Rally Australia 2017

Ford FiestaFord Fiesta

L’auto da seguire: Ford Fiesta

La Ford Fiesta – campionessa WRC in carica – vuole dimostrare di essere l’auto da battere anche nel Mondiale 2018 e non c’è niente di meglio del Rally di Monte Carlo per mettere le cose in chiaro fin da subito.

La piccola dell’Ovale Blu – capace di andare sempre sul podio nel 2017 – può ripetersi anche quest’anno grazie alla presenza di due piloti veloci e continui: Ogier e Evans.

Ford FiestaFord Fiesta

Passione rally

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Quattro Renault 5 Alpine al Rally Monte Carlo Storico 2018

2018 Rallye Monte-Carlo Historique2018 Rallye Monte-Carlo Historique

Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

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Credits: 2018 Rallye Monte-Carlo Historique

 

Renault parteciperà al Rally Monte Carlo Storico 2018 con quattro esemplari di 5 Alpine Gruppo 2. I quattro equipaggi partiranno da Reims venerdì 2 febbraio e arriveranno nel Principato mercoledì 7 febbraio.

La Renault 5 Alpine Gruppo 2 – nata nel 1978 – è considerata la mamma della Renault 5 Turbo ed è riuscita a conquistare con il pilota francese Jean Ragnotti (che farà parte del team Renault Classic e seguirà il rally nel ruolo di ambasciatore Renault fino alla mattina del 6 febbraio) due secondi posti assoluti a Monte Carlo (1978) e al Tour de Corse (1979).

Tra i quattro piloti che affronteranno il Rally Monte Carlo Storico 2018 al volante della Renault 5 Alpine Gruppo 2 segnaliamo il transalpino Guy Fréquelin, ex pilota (vincitore del Rally di Argentina 1981) ma soprattutto ex direttore Citroën Sport dal 1989 al 2007 (periodo nel quale la Casa del Double Chevron è stata capace di conquistare quattro Dakar e sette Mondiali rally WRC: quattro titoli Piloti con Sébastien Loeb e tre Costruttori).

Il mondo Renault

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Vauxhall 14-6 (1938): la prima monoscocca britannica

Vauxhall 14-6Vauxhall 14-6

La Vauxhall 14-6 – nata nel 1938 e con una carriera interrotta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale – è la prima auto britannica di sempre dotata di telaio monoscocca: oggi si trova abbastanza facilmente nel Regno Unito e le sue quotazioni superano i 6.000 euro.

Vauxhall 14-6 (1938): le caratteristiche principali

La seconda serie della Vauxhall 14-6 vede la luce nel 1938, tre anni dopo il lancio della prima generazione. Rispetto all’antenata può vantare il telaio monoscocca, un abitacolo più spazioso, un bagagliaio più ampio e un frontale più moderno.

Un’ammiraglia realizzata dalla Casa britannica più antica tra quelle ancora oggi in attività caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo e da consumi relativamente contenuti.

La produzione della Vauxhall 14/6 viene interrotta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e riprende nel 1946 (fino al 1948) con alcune lievi modifiche tecniche ed estetiche. La più rilevante? Il sedile anteriore in un pezzo unico.

Vauxhall 14-6 (1938): la tecnica

La Vauxhall 14-6 del 1938 – interessante dal punto di vista storico in quanto prima auto britannica di sempre dotata di telaio monoscocca – monta un motore 1.8 a sei cilindri in linea identico a quello della prima generazione della berlinona inglese. Un propulsore da 49 CV che permette alla vettura di sua maestà di raggiungere una velocità massima di 119 km/h.

Le modifiche tecniche riguardano il rapporto di compressione più alto (da 6,25:1 a 6,75:1), le sospensioni anteriori a ruote indipendenti e il cambio manuale a tre marce tutte sincronizzate (prima erano quattro con il primo rapporto non sincronizzato).

Vauxhall 14-6 (1938): le quotazioni

Le quotazioni della Vauxhall 14-6 recitano 10.000 euro anche se in realtà si trovano abbastanza facilmente (nel Regno Unito) esemplari ben tenuti dell’ammiraglia britannica a poco più di 6.000 euro.

Auto d’epoca britanniche

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Citroën presenta l’Unconventional Team 2018

Arianna-CauArianna-Cau

Matteo-IachinoMatteo-Iachino

Tony-CiliTony-Cili

Angelo-BonomelliAngelo-Bonomelli

Vlad-KhadarinVlad-Khadarin

 

Squadra che vince si cambia eccome. Ma solo in parte.

Dopo la positiva esperienza del team presentato nel 2016, Citroën ha rilanciato il suo supporto agli action sport su neve e acqua con il nuovo Citroën Unconventional Team 2018.

Lo ha fatto in una cornice molto “invernale” – quella dello Snowpark di Obereggen, in Alto Adige, brandizzato per l’occasione – con un cambio di passo rispetto all’Idroscalo milanese della prima edizione.

È un messaggio chiaro, di maturazione rispetto all’approccio “a largo spettro” del 2016: si punta tutto sugli sport (da scivolamento), fra tavole da snowboard e tavole da surf/kitesurf.

Sempre in linea con la filosofia “feel good” del marchio.

Quattro uomini e una donna, uniti dalla passione per la natura e da uno stile di vita adrenalinico e giramondo. Che gli invidiamo molto.

Travel

Obereggen: Citroën e l’Unconventional Team scelgono l’Alto Adige per gli sport invernali

Snowboard, sci e non solo: con il Double Chevron lo Snowpark altoatesino si apre agli sport da scivolamento

Citroën Unconventional Team 2018


Arianna Cau

Arianna-CauArianna-Cau

Con tutta l’energia dei suoi 23 anni, Arianna Cau ha due frecce importanti al suo arco: gioca in casa (è di Rovereto, in Trentino), ed è la “quota rosa del gruppo”.

Ma affronta entrambi gli aspetti senza calcare la mano, e soprattutto senza timore reverenziale nei confronti di sport che spesso finiscono per dare più visibilità al sesso maschile che a quello femminile.

Lei, nel dubbio, ne porta avanti due: il wakeboard (una sorta di snowboard sull’acqua) e lo snowboard. E con grandi risultati: lo scorso anno ha infatti conquistato il titolo di campionessa italiana FSI di snowboard slopestyle.

Tony Cili

Tony-CiliTony-Cili

Dal “profondo Sud” al “profondo Nord”: a Obereggen – e in generale nell’Unconventional Team – Tony Cili rappresenta la “quota meridionale” del gruppo.

Calabresissimo (all’anagrafe è Antonio Ciliberto), classe 1988, Tony è una delle due conferme del CUT 2016: campione italiano di kite surf strapless (per la terza volta consecutiva nel 2017), si muove fra le coste del sud Italia per allenarsi nelle numerose discipline acquatiche su tavola che porta avanti da circa 15 anni.

Foto

Citroen C3 Aircross

La nuova crossover del marchio francese

Matteo Iachino

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Matteo Iachino è la seconda conferma del Citroën Unconventional Team del 2016, anche lui da tre anni ai vertici della Coppa del Mondo PWA Slalom (con un secondo posto nel 2017, un primo posto nel 2016 e un terzo posto l’anno precedente).

La sua disciplina è il windsurf, che pratica a Tenerife dove vive per buona parte dell’anno (escluse le periodiche visite alla sua nativa Liguria).

Vladislav Khadarin

Vlad-KhadarinVlad-Khadarin

Non è nato in Italia, è nato in Siberia. Ma Vladikir Khadarin il Bel Paese lo ha scelto e ci vive da 8 anni. In Trentino, a Madonna di Campiglio, dove si allena con il suo snowboard.

Si è allenato così tanto che si è qualificato per le Olimpiadi invernali che si terranno in Corea dal prossimo 9 febbraio. Gli faccio un in bocca al lupo, nella speranza che la prossima volta… gareggi per il tricolore.

Angelo Bonomelli

Angelo-BonomelliAngelo-Bonomelli

Anche Angelo Bonomelli punta alle olimpiadi, ma si tratta in questo caso di quelle del 2020. Anno nel quale il suo surf dovrebbe diventare disciplina olimpica.

Nel frattempo, il toscano Bonomelli si deve accontentare del titolo 2017 nel Campionato Italiano di Surf, e di allenarsi con la nazionale italiana.

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