Borgward Hansa 1800 (1952): il comfort nel dopoguerra

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La Borgward Hansa 1800 del 1952 è una berlina tedesca che puntò sul design innovativo e sul comfort per conquistare il pubblico. Oggi è introvabile in Italia e molto rara all’estero: per averla bisogna sborsare almeno 20.000 euro.

Borgward Hansa 1800 (1952): le caratteristiche principali

La Borgward Hansa 1800 – presentata nel 1952 – non è altro che la variante più potente (e con una plancia diversa) della Hansa 1500 svelata tre anni prima.

Disponibile a due o a quattro porte, può vantare un design innovativo – la carrozzeria Ponton (tre volumi e forme arrotondate) che diventerà uno standard nella produzione europea fino alla metà degli anni ’50 – e un abitacolo in grado di accogliere sei persone (grazie al divanetto anteriore).

Borgward Hansa 1800 (1952): la tecnica

La Borgward Hansa 1800 del 1952 ospita sotto il cofano un motore 1.8 da 60 CV abbinato ad un cambio manuale a quattro marce con leva al volante.

Borgward Hansa 1800 (1952): le quotazioni

Non fatevi ingannare dalle quotazioni della Borgward Hansa 1800 del 1952 che recitano 10.000 euro. Per entrare in possesso della berlina teutonica – introvabile in Italia e piuttosto rara anche all’estero – bisogna spendere almeno il doppio della cifra.

Auto d’epoca tedesche

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Glyboard Corse: l’hoverboard targato Lamborghini

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In partnership con il marchio TwoDots, Lamborghini presenta Glyboard Corse, il nuovo hoverboard ispirato alle supercar di Sant’Agata Bolognese.

Con i cerchi in alluminio e le celle esagonali del motivo delle pedane, si contraddistingue per il suo stile avveniristico e l’attenzione ai dettagli.

Glyboard Corse è dotato anche di parafanghi in alluminio e pneumatici in gomma piena da 8,5 pollici, ed è spinto da un doppio motore da 400 W e raggiunge i 15 km/h. Grazie alla funzione di bilanciamento automatico, è in grado di mantenere l’equilibrio al meglio, permettendo di divertirsi in sicurezza.

Anche le cromature dei colori simboleggiano il design automobilistico, evidenziato anche dalle luci LED frontali e posteriori. Le tonalità disponibili sono l’arancione e il giallo con cerchi neri e dado di serraggio nero, o in nero con cerchi neri e dado di serraggio rosso.

E inoltre il Glyboard Corse è dotato di speaker Bluetooth che si collega allo smartphone per ascoltare la musica e che può anche emettere l’accattivante e potente rombo Lamborghini.
Scaricando l’app con computer di bordo “Glyboard Corse”, dal tasto mode si può poi scegliere la modalità di guida tra Strada (beginner), Sport (normal) e Corsa (advanced).

Il computer di bordo mostra il tachimetro e la carica residua, mentre dalle impostazioni è possibile modificare la velocità massima, il force feedback e la sensibilità dello sterzo.
Inoltre, dopo aver effettuato la registrazione, è possibile aggiungere gli amici e partecipare a sfide online.

Glyboard Corse è dotato di una batteria agli ioni di litio da 4.3 Ah, ricaricabile in 3,5 ore, che offre un’autonomia fino a 15 km. La portata massima è di 120 kg.

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Volkswagen annuncia un nuovo SUV a 5 posti made in USA

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Volkswagen ha annunciato il lancio di un nuovo SUV compatto con il quale il punta a crescere soprattutto negli Stati Uniti. Si tratta della versione a cinque posti della Atlas, il cui nome ufficiale ancora non è stato svelato.

Attualmente la gamma SUV di Volkswagen negli USA parte dalla Tiguan Limited, che non è altro che la precedente versione della Tiguan, sostituita in Europa nel 2015 dal modello attuale. Al di sopra di questa, oltreoceano, Wolfsburg offre la Atlas, sport utility di grandi dimensioni a sette posti, che a sua volta si posiziona al di sotto (per qualità e prezzo) della più lussuosa Touareg.

Questa new entry anticipata da un teaser (in apertura) e sviluppata negli Stati Uniti, sarà prodotta nella fabbrica di Chattanooga, in Tennessee ( per la quale è previsto un investimento di 340 milioni di euro per i necessari ampliamenti) e si baserà sulla piattaforma modulare MQB del Gruppo VAG.

A medio termine Volkswagen ha piani ambiziosi per rinforzare la sua gamma SUV in tutto il mondo. Nel 2020 la Casa tedesca ha come obiettivo arrivare a proporre nei suoi listini fino a 19 sport utility che copriranno il 40% delle vendite totali del marchio.

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Volkswagen Touareg: i teaser della terza generazione

Il debutto ufficiale il 23 marzo in Cina

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Mercedes GT AMG R: una nuova safety car per il Mondiale F1 2018

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La Mercedes GT AMG R è la nuova safety car del Mondiale F1 2018: la variante più cattiva della supercar della Stella rimpiazzerà la versione S, adottata nelle ultime tre stagioni.

La safety car più potente di sempre mai vista in F1 ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 biturbo da 585 CV e 700 Nm che permette alla coupé di Stoccarda di raggiungere una velocità massima di 318 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 3,6 secondi.

La GT AMG R è solo l’ultima di una lunga lista di safety car Mercedes usate in F1: la Stella, infatti, è fornitore ufficiale dal lontano 2000.

Passione F1

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Mercedes GT AMG R: una nuova safety-car per il Mondiale F1 2018

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Mercedes GT AMG R Safety Car F1 2018 codaMercedes GT AMG R Safety Car F1 2018 coda

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La Mercedes GT AMG R è la nuova safety car del Mondiale F1 2018: la variante più cattiva della supercar della Stella rimpiazzerà la versione S, adottata nelle ultime tre stagioni.

La safety car più potente di sempre mai vista in F1 ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 biturbo da 585 CV e 700 Nm che permette alla coupé di Stoccarda di raggiungere una velocità massima di 318 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 3,6 secondi.

La GT AMG R è solo l’ultima di una lunga lista di safety car Mercedes usate in F1: la Stella, infatti, è fornitore ufficiale dal lontano 2000.

Passione F1

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TT Isle of Man: Ride of the Edge – il gioco del Tourist Trophy

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Kylotonn Games dedica un gioco all’evento motociclistico più eccitante e pericoloso del mondo: il TT sull’Isola di Man. Per chi non lo sapesse, il TT è una gara contro il cronometro che si svolge ogni anno (dal 1907) sulle strade pubbliche chiuse al traffico dell’esotica Isola di Man, situata sul Mar dell’Irlanda. Un isola di culto, un tempio della velocità e luogo sacro per i motociclisti di tutto il mondo.

TT Isle of Man: Rideo of the Edge propone una simulazione realistica dell’esperienza, che lascia poco spazio all’arcade e convince sia per qualità e fedeltà del modello di guida, sia per la riproduzione del tracciato. Grazie alla tecnologia laser-scan, infatti, il tracciato (che conta più di 200 curve) è stato riprodotto alla perfezione: ogni curva, dosso, e dettaglio a bordo pista è stato riprodotto in modo maniacale. 60,72 km di tracciato con punte di velocità massima che supera i 300 km/h. Bisogna essere manici (e matti) veri per farlo nella vita reale, ma grazie al gioco di Kylotonn Games potrete assaporare l’esperienza senza rischiare il collo.


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REALISMO PRIMA DI TUTTO

Il modello di guida convince anche i più pretenziosi: senza alcun tipo di aiuto, dovrete fare attenzione nel scalare le marce, nel dosare il gas e addirittura nel bilanciare il peso del pilota con la levetta analogica sinistra, mentre con quella destra si controlla la moto.  Questo permette di vivere un’esperienza eccitante e realistica. Naturalmente si possono attivare numerosi aiuti in modo da rendere godibile l’esperienza anche ai neofiti (o, meglio, “non maniaci”) del genere.
Anche sul fronte progressione-personalizzazione il gioco risulta valido e abbastanza profondo: le moto a disposizione saranno acquistabili tramite i soldi che guadagnerete, e si dividono nelle categorie Supersport e Superbike.
Potrete anche addobbare il vostro personaggio con tute ed equipaggiamenti personalizzati, o addirittura cambiargli il soprannome.
La carriera è studiata in modo da tenervi sempre “in tiro”, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei soldi. I costi di manutenzione delle moto infatti vengono scalati automaticamente dal bilancio dopo ogni gara, quindi è fondamentale ottenere buoni risultati in modo da accumulare denaro e non andare in perdita.

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DISPONIBILE DA MARZO 2018

John McGuinness, pilota plurivincitore del TT, ha avuto la possibilità di provarlo in anteprima: “Tutto ciò può regalarvi un’incredibile sensazione di velocità, anche grazie al suono del vento. Che dire poi del gameplay davvero brillante. Questo titolo è senza dubbio una tra le simulazioni motociclistiche più impressionanti tra quelle che ho avuto la possibilità di provare” ha concluso il 23 volte vincitore del TT, che ha collaborato con Kylotonn per per rendere il gioco più simile possibile alla realtà.

Il gioco è disponibile per PC, XBOXONE e PS4 da questo mese.

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Prima vittima della guida autonoma o prima vittima della guida mista?

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Ieri a Tempe, in Arizona, una donna è stata investita da un’auto a guida autonoma del servizio di trasporto Uber mentre scendeva dal marciapiede. La donna è morta poco dopo in ospedale.

Sebbene la sperimentazione della guida autonoma negli Stati Uniti sia parecchio avanti, per legge al volante deve comunque esserci un conducente in grado di intervenire in caso di problemi. Non è successo. E, se ci pensate un secondo, è abbastanza prevedibile.

Qual è il problema della guida mista?

Avete presente quando durante l’ora di educazione fisica giocavate a pallavolo e nella vostra squadra c’erano un paio di ragazzi davvero bravi che muravano ogni attacco degli avversari? Bloccavano una palla, poi un’altra, poi un’altra ancora e un’altra ancora. E voi, alla fine, incominciavate a rilassarvi.

Seguivate il gioco ma la testa non era più lì perché pensava a Giulia, la ragazza castana dagli occhi verdi in terzo banco, e in un attimo la palla era passata e si dirigeva verso di voi. Il tempo di realizzare cosa stava accadendo e la palla si era schiantata sulla vostra faccia. E voi eravate ancora immobili. Incapaci di reagire.

Purtroppo è quello che rischia di succedere in questa fase grigia della guida autonoma, in cui le auto guideranno da sole ma avranno bisogno del nostro intervento. Più funzioneranno bene e più penseremo ad altro e non saremo in grado di intervenire quando ce ne sarà bisogno perché i nostri sensi non riusciranno a destarsi in tempo.

Qual è la soluzione?

Per evitare ulteriori vittime, sarebbe dunque meglio per tutti attendere ancora qualche anno, quando  tutte le auto saranno a guida autonoma completa e noi dovremo solo accomodarci e pensare a che fine avrà fatto Giulia, la ragazza dagli occhi verdi in terzo banco. Chissà se è su Instagram?

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Seat: 5 prove estreme al freddo artico

Abeti e pini innevati, temperature che arrivano a -35° sotto zero e un lago che, grazie allo strato di 60 cm di ghiaccio che lo ricopre, si converte in un circuito perfetto per la guida durante i mesi invernali. Vicino al Circolo Polare Artico, gli ingegneri Seat portano al limite fino a 90 auto all’anno. In questo modo, viene garantita l’affidabilità di ogni elemento prima di arrivare sul mercato. Queste sono le prove invernali più estreme superate dalla SEAT Ateca FR.

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Le nuove BMW Z4 e Toyota Supra saranno prodotte in Austria da Magna

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Poco a poco vengono svelati nuovi dettagli sull’accordo di collaborazione tra BMW e Toyota per il ritorno della BMW Z4 e della Toyota Supra.

Già sapevamo che entrambi i modelli avranno uno stretto legame che li unirà dal punto di vista tecnico, ma ancora non conoscevamo il luogo in cui le due gemelle diverse verranno prodotte.

Oggi è arrivata la conferma che le coupé sportive, tedesca e giapponese, verranno prodotte nello stesso luogo, uno dei templi della produzione automobilistica europea: Magna Steyr, in Austria.

A divulgare la notizia, ufficiosa, è stata la testata AutomotiveNews. Di fatto, durante lo sviluppo della nuova BMW Z4 e della Toyota Supra, entrambe le Case automobilistiche avevano difeso la produzione indipendente dei loro modelli, proprio per rivendicare la personalizzazione e l’unicità di ognuno dei due prodotti.

Ma a quanto pare le due attesissime sportive condivideranno anche il loro luogo di nascita. Sicuramente le differenze si faranno notare a livello estetico, e i due look differenziati sono stati già anticipati dai due prototipi BMW z4 Concept e GR Supra Racing Concept.

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BMW Z4 Concept: prime fotografie e informazioni ufficiali

Svelate in anticipo tutte le fotografie del prototipo della nuova generazione della roadtser bavarese

Ginevra 2018: le foto dagli stand

Toyota a Ginevra 2018: non solo Auris

Non solo Auris: Toyota ha portato al Salone di Ginevra 2018 anche la GR Supra Racing Concept e la Aygo restyling

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Uber: auto a guida autonoma investe e uccide una donna. Stop ai test

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Secondo quanto dichiarato dalla polizia di Tempe, Arizona (Stati Uniti), una donna è morta dopo esser stata investita da un’auto a guida autonoma, di tipo SUV, di Uber.

Nel rapporto della polizia si legge:

“Il veicolo si dirigeva verso nord quando una donna, che procedeva fuori dalle strisce pedonali, ha attraversato la strada da ovest verso est ed è stata investita dal veicolo di Uber”.

Si tratta del primo investimento mortale di un’auto autonoma. Le autorità statunitensi hanno fatto sapere che, nonostante l’auto stesse procedendo in modalità autonoma, per motivi di sicurezza, al momento dell’incidente, al volante si trovava un pilota-tester.

A seguito dell’incidente Uber ha annunciato che sospenderà le prove di veicoli autonomi a Tempe, Pitrtsburgh, Toronto e San Francisco.

La compagnia californiana ha espresso le sue condoglianze alla famiglia della vittima attraverso Twitter e il CEO Dara Khosrowshahi ha dichiarato:

“Pensiamo alla famiglia della vittima mentre lavoriamo insieme alla polizia locale per capire cosa sia successo”.

News

Volvo e Uber: insieme per la guida autonoma

Nasce una nuova partnership, investimenti congiunti per 300 milioni di dollari

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