TomTom go Basic

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TomTom lancia TomTom Top Basic, un nuovo navigatore satellitare ricco di funzioni e connesso che non solo guida evitando il traffico, ma include anche nuove funzioni come un hardware più potente, gli aggiornamenti tramite Wi-Fi e le notifiche dallo smartphone. TomTom GO Basic offre inoltre il servizio di Mappe a Vita e gli aggiornamenti sul traffico, con una prova di tre mesi del servizio TomTom Autovelox e tutor. Il tutto a un prezzo accessibile, è disponibile nelle versioni da 5” o 6” da oggi in pre-order presso lo store online TomTom e presso e-tailer selezionati, e in-store da metà maggio al prezzo di €159 (5″) o €179 (6″).

Wi-Fi integrato

Grazie al Wi-Fi integrato, il TomTom GO Basic non richiede più la connessione a un computer per ottenere le mappe e gli aggiornamenti software più recenti. Inoltre, se collegato allo smartphone, TomTom GO Basic è in grado di leggere ad alta voce le notifiche del telefono, come ad esempio i messaggi di testo. Il software apprende inoltre le abitudini di guida e prevede quando è più probabile che si viaggi verso le destinazioni abituali già salvate. Tra le varie funzioni è anche possibile pianificare facilmente i viaggi prima di salire in auto, creare percorsi, controllare il traffico in tempo reale e salvare i preferiti da smartphone, tablet o PC. E per gli amanti dei viaggi, attraverso la community TomTom Road Trips si possono scoprire gli itinerari più epici del mondo.

Mike Schoofs, Managing Director di TomTom Consumer, ha commentato:

“Con il nuovo TomTom GO Basic, stiamo democratizzando il nostro sistema di navigazione rendendolo alla portata di tutti. Siamo riusciti a portare il meglio delle nostre tecnologie – dal nostro famoso servizio di traffico alla connettività smartphone e agli aggiornamenti Wi-Fi over-the-air – il tutto racchiuso in un dispositivo di navigazione che è il più accessibile mai realizzato da TomTom fino ad oggi”.

Accessori

TomTom Traffic, coda? Lui avvisa gli automobilisti

L’aggiornamento con la nuova funzione è disponibile da oggi per tutti i dispositivi TomTom Go

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“Gilles Villeneuve. Il mito che non muore”: una mostra a Monza

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La mostraGilles Villeneuve. Il mito che non muore” – in programma all’Autodromo di Monza – si terrà dal 4 maggio al 22 luglio 2018.

Nella rassegna – curata da Giorgio Terruzzi ed Ercole Colombo, organizzata e prodotta da ViDi, in collaborazione con Autodromo Nazionale Monza SIAS SpA, Automobile Club Milano e il Museo Gilles Villeneuve di Berthierville con il patrocinio del Comune di Monza e della Reggia di Monza – sarà possibile vedere oltre 170 fotografie di Ercole Colombo, memorabilia e oggetti che ripercorrono la carriera del pilota canadese, vicecampione del mondo F1 1979 scomparso prematuramente l’8 maggio 1982.

Ma non è tutto: nella mostraGilles Villeneuve. Il mito che non muore” di Monza fino al 3 giugno si potrà anche ammirare la mitica Ferrari 312 T4, monoposto protagonista del Mondiale F1 1979. Una stagione caratterizzata dalla conquista del Mondiale Costruttori, dal secondo posto nel campionato Piloti, da tre vittorie (Sudafrica, USA Ovest e USA Est) e dal mitico duello con René Arnoux nel GP di Francia a Digione.

“Gilles Villeneuve. Il mito che non muore”: gli orari della mostra a Monza

Lunedì, martedì e mercoledì chiuso, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19

“Gilles Villeneuve. Il mito che non muore”: i prezzi della mostra a Monza

Intero 9 euro; ridotto 7 euro

F1 d’epoca

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James Ward Packard: dalle lampadine alle auto

James Ward PackardJames Ward Packard

James Ward Packard ha fondato la Packard – Casa automobilistica statunitense attiva dal 1899 al 1958 – più o meno nello stesso modo in cui Ferruccio Lamborghini ha creato la Lamborghini. Per dimostrare di poter realizzare un prodotto migliore di quelli in commercio fino a quel momento.

Scopriamo insieme la storia dell’imprenditore americano, passato in pochi anni (e con successo) dalle lampadine alle auto.

James Ward Packard: la biografia

James Ward Packard nasce a Warren (USA) il 5 novembre 1863 e dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica nel 1884 fonda insieme al fratello maggiore William Doud la Packard Electric Company, azienda specializzata in lampade a incandescenza.

Dalle lampadine alle auto

Appassionato di automobili, James è insoddisfatto della vettura da lui posseduta – una Winton – e per dimostrare di essere in grado di creare un mezzo migliore sviluppa in collaborazione con il fratello e con George L. Weiss (un investitore della Winton) la Model A, marchiata New York and Ohio Company (una sussidiaria della Packard Electric).

La società usata da James Ward Packard per creare la sua prima automobile cambia nome in Ohio Automobile Company e nel 1902 viene ribattezzata Packard Motor Car Company, scorporata dalla Packard Electric e trasferita a Detroit.

I primi passi

Le Packard iniziano subito a farsi apprezzare per la loro affidabilità e James continua ad alternarsi tra le due attività: nel 1911, grazie alla Packard Electric, la sua città natale (Warren, nell’Ohio) diventa la prima negli Stati Uniti a beneficiare dell’illuminazione di lampadine.

Nel 1915 – anno in cui James Ward Packard lascia ufficialmente l’azienda – vede la luce la Twin Six, la prima auto di serie dotata di un motore a 12 cilindri. Non si tratta della prima innovazione firmata Packard (azienda che aveva già inventato lo sterzo a volante, prima si usava una leva) e neanche dell’ultima (nella seconda metà degli anni ’30 il marchio “yankee” introdurrà il condizionatore e gli alzacristalli elettrici).

Gli ultimi anni

Intorno alla metà degli anni ’20 Packard si ammala e scompare il 20 marzo 1928 a Cleveland (USA). Quattro anni più tardi la Packard Electric verrà acquistata dalla General Motors mentre la Casa automobilistica da lui creata continuerà ad operare fino al 1958.

Personaggi statunitensi

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BMW Serie 6 Gran Turismo: da luglio con il 4 cilindri diesel

BMW 6er Gran TurismoBMW 6er Gran Turismo

BMW 6 Gran TurismoBMW 6 Gran Turismo

BMW 6 Gran TurismoBMW 6 Gran Turismo

 

A partire dal prossimo mese di luglio, la gamma Serie 6 di BMW riceverà in listino il primo 4 cilindri della sua storia. Si tratta del 2.0 da 190 CV e 400 Nm di coppia destinato alla Gran Turismo 620d.

Con questa configurazione, che rappresenterà la proposta entry level, la berlina a trazione posteriore di Monaco promette consumi compresi tra i 4,8 e i 4,9 litri per 100 km ed emissioni tra i 127 e i 129 g/km.

In quanto a prestazioni dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e una velocità massima di 220 km/h.

Tra gli accessori a disposizione come optional ci saranno quasi tutte le dotazioni disponibili anche negli allestimenti di gamma alta, tra cui l’assetto adattivo, l’Executive Drive System con stabilizzazione attiva del rollio e il sistema Integral Active Steering (quattro ruote sterzanti).

Auto China 2018

BMW M2 Competition

La versione più potente della piccola sportiva bavarese debutterà al Salone di Pechino 2018

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Promozioni auto maggio 2018: le occasioni del mese

Alfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo Giulietta

Audi A6 AvantAudi A6 Avant

Hyundai i10Hyundai i10

Kia VengaKia Venga

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Mazda MX-5Mazda MX-5

Mini CabrioMini Cabrio

Nissan QashqaiNissan Qashqai

Opel Karl RocksOpel Karl Rocks

Peugeot 208Peugeot 208

 

Le promozioni auto di maggio 2018 sono molto interessanti: questo “nonostante” un mercato che sta andando a gonfie vele.

Le proposte più succose del mese riguardano soprattutto vetture italiane, tedesche, coreane e giapponesi e modelli appartenenti ai segmenti delle citycar, delle piccole e delle sportive, anche se non mancano veicoli di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.

Alfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo Giulietta

Alfa Romeo Giulietta

6.700 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Alfa Romeo di maggio 2018 sulla Giulietta “base” a GPL (da 24.500 euro a 17.800 euro: offerta valida su un lotto limitato di vetture in pronta consegna a fronte di permuta o rottamazione). Ma non è tutto: il prezzo scende di altri 1.000 euro per chi aderisce al finanziamento Menomille (TAN fisso 6,25%, TAEG 8,22%): anticipo zero, prima rata a 240 giorni e 65 rate mensili da 333,50 euro.

Alfa Romeo GiuliettaAlfa Romeo Giulietta

Audi A6 AvantAudi A6 Avant

Audi A6 Avant

Grazie alle promozioni Audi di maggio 2018 la A6 Avant 2.0 TDI 190 CV quattro edition con il pacchetto gratuito S line Plus costa 51.700 euro anziché 57.800 euro. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 3,99%, TAEG 4,61%) comprende un anticipo di 18.958,10 euro, 47 rate da 349 euro e una maxirata finale da 20.968,22 euro.

Audi A6 AvantAudi A6 Avant

Hyundai i10Hyundai i10

Hyundai i10

La Hyundai i10 “base” – la 1.0 Classic – con l’aggiunta del Go! Pack (antifurto con radiocomando a distanza e chiave pieghevole, badge identificativo Go! dedicato, climatizzatore manuale, maniglie e specchietti retrovisori in tinta carrozzeria, radio AUX Mp3 USB con 2 altoparlanti frontali, rivestimento padiglione nero, sedile guidatore regolabile in altezza e volante e pomello del cambio rivestiti in pelle) costa ufficialmente 12.100 euro ma grazie alle promozioni di maggio 2018 della Casa coreana bastano 9.750 euro per acquistarla. Una cifra che può scendere a 8.750 euro se si aderisce al finanziamento Hyundai I-PLUS Gold (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 9,15%): anticipo di 1.350 euro, 35 rate mensili da 179 euro e una maxirata finale di 3.621 euro.

Hyundai i10Hyundai i10

Kia VengaKia Venga

Kia Venga

4.100 euro (da 16.550 a 12.450 euro): è questo lo sconto offerto da Kia a maggio 2018 a chi intende acquistare una Venga “base” – la 1.4 Active – con l’aggiunta del navigatore. L’offerta è valida a fronte di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente da almeno tre mesi e su un numero limitato di vetture disponibili in concessionaria.

Kia VengaKia Venga

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Lancia Ypsilon

A maggio 2018 la Lancia Ypsilon meno cara del listino – la 1.2 Elefantino – costa 10.450 euro anziché 13.500 euro. L’offerta – valida su un numero limitato di vetture in pronta consegna – può diventare ancora più ricca (tradotto: il prezzo scende a 8.950 euro) se si aderisce al finanziamento Imperdibili100 (TAN fisso 6,25%, TAEG 9,27%): anticipo zero, prima rata a 240 giorni e 65 rate mensili da 183 euro.

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Mazda MX-5Mazda MX-5

Mazda MX-5

Fino al 31 maggio 2018 bastano 25.950 euro (anziché 27.850) per acquistare la Mazda MX-5 “entry-level”, la 1.5 Exceed. L’offerta è valida solo per vetture in stock.

Mazda MX-5Mazda MX-5

Mini CabrioMini Cabrio

Mini Cabrio

È valido anche a maggio 2018 lo sconto di 2.000 euro offerto ai proprietari di veicoli diesel fino a Euro 4 che vogliono acquistare una Mini con emissioni di CO2 fino ad un massimo di 150 g/km. La Cabrio Cooper S, ad esempio, si porta a casa con 29.800 euro (invece di 31.800 euro).

Mini CabrioMini Cabrio

Nissan QashqaiNissan Qashqai

Nissan Qashqai

18.000 euro: basta questa somma, a maggio 2018, per portarsi a casa la Nissan Qashqai più economica del listino (la 1.2 DIG-T Visia, che costa ufficialmente 21.250 euro). L’offerta è valida a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di una vettura immatricolata da almeno sei mesi dalla data del contratto del veicolo nuovo.

Nissan QashqaiNissan Qashqai

Opel Karl RocksOpel Karl Rocks

Opel Karl

La Opel Karl Rocks “base” costa ufficialmente 13.270 euro ma grazie alle promozioni di maggio 2018 della Casa tedesca sono sufficienti 10.470 euro per acquistarla. L’offerta – valida per veicoli disponibili in stock con rottamazione di vettura posseduta da almeno sei mesi – può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 6,61%): anticipo di 3.840 euro, 35 rate mensili da 99,09 euro e una maxirata finale da 5.308,00 euro.

Opel Karl RocksOpel Karl Rocks

Peugeot 208Peugeot 208

Peugeot 208

Sono sufficienti 10.200 euro (invece di 15.850 euro) per comprare (fino al 7 maggio 2018) una Peugeot 208 PureTech 82 5p. Active con l’aggiunta del Pack Urban Active (fendinebbia, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori). L’offerta è valida solo in caso di adesione al finanziamento i-Move Avantage (TAN fisso 4,75%, TAEG 7,94%): anticipo di 3.820 euro, 35 rate mensili da 99,73 euro e una maxirata da 5.549,57 euro

Peugeot 208Peugeot 208

Lancia Ypsilon

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Svelata la Brabham BT62

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Il leggendario Jack Brabham è un nome noto nel mondo delle corse. Settant’anni dopo la nascita del marchio inglese la firma d’Oltremanica, diretta da uno dei figli del fondatore, David Brabham (ex pilota di Formula 1 e campione alla 24 Ore di Le Mans), presenta un’inedita supercar omologata solo per la pista e denominata Brabham BT62.

V8 aspirato di produzione Brabham

Con un peso a secco di soli 972 kg, questa esclusiva super sportiva è in grado di erogare una carica aerodinamica superiore al suo peso, di ben 1.200 kg. E grazie all’otto cilindri a V aspirato da 5,4 litri, abbinato a una trasmissione sequenziale con launch control, metterà a disposizione dei piloti al volante la bellezza di 700 CV e 667 Nm di coppia, con un rapporto peso potenza di 720 CV per tonnellata. Con questa supercar da 1,13 milioni di euro – questo è il prezzo fissato per ognuna delle 70 unità previste – Brabham punta a tornare alla 24 Ore di le Mans.

Il telaio della Brabham BT62 è in carbonio, mentre la carrozzeria è un misto di carbonio e kevlar. L’abitacolo ha un’impostazione da corsa con quasi tutti i controlli posizionati sul volante, dietro al quale si trova il quadro strumenti digitale da 12 pollici. Le finiture sono in Alcantara, mentre i sedili a guscio montano cinture di sicurezza a sei punti.

In quanto a dimensioni, la Brabham BT62 misura 4.460 mm in lunghezza, 1.950 mm in larghezza, con un passo di 2.695 mm. I cerchi da 18 pollici gommati con pneumatici Michelin da competizione nascondono un impianto frenante con pinze a sei pistoncini e dischi  Reinforced Carbon-Carbon.

Amarsport

Brabham BT45B, cuore italiano

Motore Alfa Romeo e Martini come sponsor: storia di una monoposto bella ma poco vincente

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Ford Focus 2018, le 4 varianti

Ford ha rilasciato il video ufficiale della nuova gamma Focus 2018 giunta alla quarta generazione. Parliamo di un’auto che si rinnova completamente, a partire dalla nuova piattaforma. Ha un nuovo look, tecnologie moderne e soprattutto si propone in 4 differenti varianti. La Titanium gioca il ruolo di centro della gamma, lasciando ricoprire alla ST Line l’opzione sportiva con diffusore posteriore specifico, prese d’aria, una sospensione ribassata di 10 mm e un alettone posteriore. La Active è invece la versione crossover, con un’altezza da terra rialzata di 30mm e protezioni inferiori. Mentre la Vignale, infine, occupa il posto più elegante della famiglia come proposta premium, con griglia differenziata e rifiniture in alluminio satinato.

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Jeep Wrangler: 3 serie speciali per 10 anni di successi

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Credits: WRONG COLOR2016 Jeep® Wrangler Willys Wheeler Edition

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Credits: 2018 Jeep® Wrangler JK Rubicon Recon

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Credits: 2017 Jeep® Wrangler Rubicon Recon

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Credits: 2017 Jeep® Wrangler Rubicon Recon

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Credits: 2017 Jeep® Wrangler Rubicon Recon

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In occasione dei 10 anni della terza generazione della Wrangler e dell’arrivo, dopo l’estate, della nuova versione, Jeep festeggia la gamma con tre serie speciali in edizione limitata: Golden Eagle, JK Edition e Rubicon Recon.

Wrangler Golden Eagle, ispirata alla leggendaria CJ-7 Golden Eagle

Contraddistinta da un look vintage, la Jeep Wrangler Golden Eagle si ispira allo storico modello CJ-7 che, tra gli anni 70 e 80, introduceva nella gamma un passo più lungo, un cambio automatico e offriva a richiesta un tetto in plastica stampato.

All’esterno, la nuova serie speciale Golden Eagle si contraddistingue per alcuni elementi distintivi come la griglia in tinta e le cornici dei fari color bronzo, i cerchi in lega da 18 pollici e i badge Low Gloss Bronze, i passaruota in tinta, la piastra paracolpi Mopar e lo sportello carburante nero. Inoltre, sulla parte superiore del cofano spicca la speciale decalcomania con l’aquila, mentre lateralmente spicca la scritta ‘Golden Eagle’. La dotazione comprende anche il Dual Top (con l’hard top in tinta carrozzeria e la nuova capote premium Tan) abbinabile alle livree Black o Bright White.
All’interno ci sono diversi dettagli in color bronzo, come le cuciture a vista che decorano i rivestimenti dei sedili con logo “Golden Eagle”, i braccioli delle porte anteriori e la consolle centrale rivestiti in tecno-pelle McKinley. L’equipaggiamento prevede il sistema multimediale con CD / DVD / MP3 e display da 6,5 pollici abbinato all’impianto audio Alpine Premium.

Disponibile nella versione a tre e a cinque porte, la nuova serie speciale Jeep Wrangler Golden Eagle monta il turbodiesel con cambio automatico a cinque marce da 2,8 litri che eroga 200 CV di potenza. Il prezzo di listino è di 47.750 euro per la Golden Eagle e 51.000 euro per la Unlimited Golden Eagle.

Wrangler JK Edition: esclusività in serie limitata

La Wrangler JK Edition – un’esclusiva per il mercato EMEA – sarà realizzata in soli 1.250 esemplari. Basata sulla versione Sahara, lsfoggia un look inedito e dalla forte caratterizzazione. Avrà la possibilità di abbinare l’hard top di colore bianco e il copriruota di scorta rigido di colore bianco, in alternativa all’hard top in tinta con copriruota in tessuto nero, i cerchi in lega specifici da 18″ per l’off-road, il cofano Power Dome con doppia presa d’aria e decalcomania con scritta bianca “Wrangler” su entrambi i lati.

Gli interni sono invece caratterizzati da finiture Silver sulle cornici delle bocchette del climatizzatore e sulla corona dello sterzo, sedili in pelle McKinley neri, rivestimenti dei braccioli e della plancia con cuciture di colore grigio. A identificare il carattere celebrativo di questa edizione speciale a tiratura limitata, il badge con numero progressivo della serie posto al centro del quadro strumenti.

Proposta a 51.000 euro, esclusivamente nella configurazione a cinque porte Unlimited, la serie speciale Wrangler JK Edition è equipaggiata con motore turbodiesel da 2,8 litri e 200 CV di potenza in abbinamento al cambio automatico a cinque marce. Tre le tinte di carrozzeria disponibili: Black, Rhino e Chief.

Wrangler Rubicon Recon: su qualunque terreno e oltre ogni limite

Basata sul famoso ed estremo modello Rubicon e rivolta all’- off-road più aggressivo, questa nuova edizione aggiorna l’assale anteriore con tubi e fucinature terminali rinforzati, oltre a nuove protezioni del differenziale anteriori e posteriori heavy-duty in ghisa. Inoltre, è equipaggiata con il sistema di trazione integrale inseribile della  con assali anteriori e posteriori Dana 44 dotati di bloccaggio elettronico, ai quali viene inviata potenza attraverso una scatola di rinvio Rock-Trac con rapporto di riduzione “4-Low” di 4:1. Di serie un rapporto al ponte anteriore e posteriore di 4,10 e differenziali di bloccaggio Tru-Lok. Esteticamente si riconosce per il Dual Top, i cerchi in lega da 18″ in Granite Crystal Low Gloss e il cofano Power Dome con doppia presa d’aria e decalcomania nera “Rubicon” con scritte in rosso su entrambi i lati.

Tra l’equipaggiamento esclusivo c’è anche il volante rivestito in pelle, con cuciture nere, e la finitura New Midnight Star delle razze. E al centro della plancia, sempre di serie, ci sono il sistema Uconnect con CD/DVD/MP3 e lo schermo touchscreen da 6,5 pollici e porte AUX e USB, cui è abbinato l’impianto audio Alpine con subwoofer.
Disponibile esclusivamente nella versione Unlimited e ad un prezzo di listino pari a 51.000 euro, la nuova Wrangler Rubicon Recon monta un motore turbodiesel, da 2,8 litri e 200 CV di potenza, con cambio automatico a cinque marce massima. A scelta del cliente quattro livree: Black, Bright White, Gobi e Granite Crystal.

Anteprime

Jeep Wrangler 2018: le prime fotografie

Al SEMA 2017 rivelate le prime immagini della nuova generazione del fuoristrada d’Oltreoceano

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Harley-Davidson lancia lo Sportster Weekend il 5 e 6 maggio

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Il prossimo weekend, sabato 5 e domenica 6 maggio, gli appassionati del marchio Harley-Davidson non possono perdere l’appuntamento con lo speciale porte aperte dedicato alla gamma più longeva della storia del marchio statunitense. Lo Sportster® Weekend sarà infatti l’occasione per vedere e provare le due più recenti esecuzioni realizzate su base Sportster, vale a dire i nuovissimi Forty-Eight® Special e Iron 1200™, presentati all’inizio del 2018.

Nuove interpretazioni di un modello storico

Con manubri alti, grafiche accattivanti e carattere da special costruita in garage, i modelli Forty-Eight Special e Iron 1200™ costituiscono due nuove interpretazioni dell’infinito tema Sportster. Le due moto combinano stile retrò e le prestazioni pungenti del motore V-Twin 1200 Evolution. Sia l’Iron 1200che il Forty-Eight Special si caratterizzano per le nuove grafiche che richiamano i temi che andavano per la maggiore negli anni ‘70.

Fin dal debutto, le moto della famiglia Sportster si sono rivelate la base ideale per le personalizzazioni e hanno dato un forte impulso al tema della customizzazione. Nel corso del tempo i modelli Sportster sono stati ripensati nei modi più diversi sia dai designer Harley sia dai proprietari delle moto, dando vita a bobber, chopper, scrambler o café racer. I nuovi Forty-Eight Special e Iron 1200™confermano tale vocazione. Oltre ai modelli Sportster®, nel corso del prossimo weekend in concessionaria il pubblico avrà a disposizione anche il resto della gamma 2018, con i modelli Street, Softail e Touring in bella evidenza.

Le ultime novità dal mondo delle due ruote

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Alfa Romeo 4C, prova su strada

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Alfa Romeo 4C Coupé 4Alfa Romeo 4C Coupé 4

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Alfa Romeo 4C Coupé 6Alfa Romeo 4C Coupé 6

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L’Alfa Romeo 4C è splendida, emozionante e coinvolgente. È tutt’altro che perfetta, soprattutto a questo prezzo: da guidare è fisica e a tratti intimidatoria, mentre gli interni mostrano alti e bassi. È un’auto molto veloce, rumorosa e che accetta pochi compromessi; proprio per questo bisogna essere dei puristi della guida per apprezzarla. Questa piccola sportiva trova una dimensione tutta sua, offrendo un’esperienza diversa da quella delle rivali inglesi (Lotus) e tedesche (Porsche 718).

L’Alfa Romeo 4C, comunque la si giri, è l’equivalente di un grosso cazzotto al mondo delle piccole sportive a motore centrale. Non è elegante, non è raffinato, ma ti colpisce con forza ed efficacia.
Ve lo dico subito: è un’auto con un sacco di difetti – alcuni trascurabili, altri meno – ma che ha personalità da vendere e una presenza scenica degna di quelle auto rosse di Maranello che sfoggiano un cavallino nero. È un’Alfa Romeo? Sì, lo è. I meno esperti lo chiedono spesso, e faticano a crederci, perché Alfa non costruiva auto sportive estreme da un pezzo. E l’Alfa Romeo 4C è davvero estrema. Il problema è che la 4C è nata in fretta e soprattutto è stata sviluppata in fretta, con un budget non proprio consono alla portata del progetto.
Il telaio tuttavia è raffinato (è un mono scocca in fibra di carbonio), mentre il motore 1742 cc turbo da 242 CV è posizionato al centro. La trazione, rigorosamente, è posteriore. Nessun cambio manuale disponibile, solo un doppia frizione a 6 rapporti, abbastanza rapido e molto fluido nell’azione.

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CITTÀ

Chiedere all’Alfa Romeo 4C di essere un’auto da città è come chiedere ad un pugile con i guantoni di costruire un castello di carte. Non è bello e nemmeno corretto.
L’assenza del servosterzo rende le manovre una specie di punizione divina, azione aggravata dalla quasi nulla visibilità posteriore e dall’assenza di telecamere e sensori. L’assetto non mancherà di trascurare ogni buca, tombino o mozzicone che vi si palesa davanti, mentre il volume dello scarico Akrapovic attirerà l’attenzione di tutti su di voi, rendendo ancora più imbarazzante la fase di parcheggio. Ma ci sono anche dei pregi: il cambio a doppia frizione è dolce nell’azione e la visibilità anteriore è buona. Ma quel che più appaga, sempre che siate egocentrici (ma chi compra una 4C probabilmente lo è), è la quantità di teste che fa voltare. Poche auto ammaliano quanto questa piccola, esotica, Alfa. Le sue dimensioni aliene e le sue linee sexy la rendono una calamita per gli occhi.

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“È un’auto faticosa, vecchia scuola quasi, ma regala grandi soddisfazioni. E una colonna sonora da urlo”

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FUORI CITTÀ

Il motore ha carattere, non c’è che dire. Noi italiani siamo bravi con la presenza scenica, così come quella acustica. L’Alfa Romeo 4C offre una gamma di suoni e di sfumature canore impressionante, soprattutto considerato il fatto che si tratta di un quattro cilindri. Dall’esterno suona come una moto con lo scarico aftermarket, mentre dall’abitacolo la colonna sonora è decisamente più complessa. Sbuffi del turbo, sibili della valvola wastgate, volume denso e corposo: sarà anche un suono forzato, ma è non riuscirete a togliervi il sorriso dalla faccia.
Ad andature normali l’Alfa Romeo 4C risulta fisica, grezza e dura come il marmo. Lo sterzo tira a destra e sinistra senza apparente motivo, mentre il motore soffia e ringhia come un felino incattivito. C’è tanto ritardo nella risposta del motore, ma anche tanta coppia (350 Nm a 2.200 giri), così nel misto si finisce per usare quasi esclusivamente la terza marcia (con appoggi di quarta).

Quando si affonda sul gas si percepisce quella velocità che solo un’auto di 1000 kg è in grado di darvi, e con poco sforzo. Tra le curve non infonde molta fiducia, anche perché gli ammortizzatori sembrano sempre in lotta con la strada, rifiutandosi di copiare il terreno. Mi viene da pensare che il suo campo di gioco preferito sia la pista, ma non è nemmeno un’auto così estrema da giustificare tanta rigidità. C’è anche tanto sottosterzo, sia in ingresso che in uscita di curva, ma probabilmente è voluto: rende l’auto più facile anche ai meno esperti.

Quando alzate il ritmo e cercate il limite la situazione migliora: la frenata è mostruosa e rassicurante, così come la trazione. Raramente le ruote posteriori perdono grip, ma quando lo fanno dovete essere molto – e sottolineo MOLTO – veloci con lo sterzo.
Non è un’auto che ama i movimenti bruschi e le “botte” di sterzo: bisogna guidarla con pochi gradi di volante, progressione sul gas e franate decise ma misurate. Così la 4C trova il suo ritmo, e senza che ve ne accorgiate, starete volando. È un’auto faticosa, vecchia scuola quasi, ma regala grandi soddisfazioni. E una colonna sonora da urlo.

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“È un’auto faticosa, vecchia scuola quasi, ma regala grandi soddisfazioni. E una colonna sonora da urlo”

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AUTOSTRADA

L’Alfa Romeo 4C non è certo l’auto migliore per affrontare i lunghi viaggi. L’assenza dei pannelli fonoassorbenti rende il viaggio parecchio rumoroso, e in sesta a 130 km/h il motore ronza a 3.000 giri. In più bisogna tenere ben saldo il volante tra le mani, perché lo sterzo tende a seguire ogni imperfezione; tuttavia il peso ridotto dell’auto permette dei consumi piuttosto bassi (si tiene una media di 14-15 km/l).

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“si passa dallo splendido carbonio a vista ad alcune plastiche dure sottotono”

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VITA A BORDO

L’abitacolo dell‘Alfa Romeo 4C è degno di un’auto da corsa: i sedili sono sottili, la seduta è sdraiata e la pedaliera incernierata al pavimento è verticale. Il volante a due razze è cicciotto e strano da impugnare, mentre i paddle di plastica (sono quelli della Giulietta) non sono fantastici al tatto.
Per quanto riguarda le finiture, si passa dallo splendido carbonio a vista ad alcune plastiche dure sottotono. Non è spartana come una Lotus Elise, ma nemmeno raffinata come una Porsche 718 Cayman, per intenderci.
Quasi nullo lo spazio per gli oggetti: nessun vano nelle portiere, nel tunnel centrale e non c’è nemmeno un cassettino. Ma ha un’aria davvero speciale.

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“si passa dallo splendido carbonio a vista ad alcune plastiche dure sottotono”

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PREZZO E COSTI

L’Alfa Romeo 4C parte dai 65.000 euro, ma il prezzo s’impenna se si aggiungono i pacchetti di fibra di carbonio, lo scarico e, volendo, l’assetto sportivo. È cara, ma è davvero una piccola supercar, in quanto presenza scenica, ed è comunque in linea con le rivali (Lotus e Porsche), anche se offre un’esperienza di guida molto diversa.
Inoltre la 4C non rientra nella fascia del superbollo (ha meno di 250 CV) e il 4 cilindri 1,8litri è un motore che non ha bisogno di particolari attenzioni. Una volto superato lo scolgio del prezzo d’acquisto, non è un’auto onerosa da mantenere. Anche i consumi sono ottimi: la Casa dichiara una media nel misto di 6,8 l/100 km, ma con il piede leggero si può fare anche meglio.

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SICUREZZA

L’Alfa Romeo 4C non ha i sistemi di sicurezza che si trovano sulle auto moderne: è pura, essenziale e spoglia di tecnologia, nel bene e nel male. Tuttavia possiede gli airbag necessari e ha una franata potentissima.

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