Seat Ibiza e Arona Beats

Seat presenta due nuove versioni “Beats” dei suoi prodotti più giovanili della marca, la Ibiza e la Arona. Le piccole della famiglia di Martorell presentano dettagli estetici e finiture che le rendono uniche e, soprattutto, un sistema audio premium, per ascoltare la musica come in un vero e proprio studio di registrazione.

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Nuove Seat Ibiza e Arona Beats

Le versioni musicali delle piccole di Martorell create in collaborazione con beats by Dr. Dre

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Wreckfest: che la distruzione abbia inizio

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Chi di voi ha passato ore a giocare a Destruction Derby su Playstation? Io sicuramente troppe, e rimpiango un po’ quello spensierato divertimento. Con Wreckfest si possono rivivere le stesse emozioni, ma in versione 3.0. Il gioco sviluppato da Bugbear e prodotto da THQ Nordic, infatti, propone un gioco di corse distruttivo, divertente e fresco. La sua vena arcade si fonde con una fisica simulativa, sia per quanto riguarda la dinamica di guida, sia per quanto riguarda la dinamica dei danni alle vetture.


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PEZZI CHE VOLANO

Il realismo con cui si distruggono le vetture è impressionante, mai visto niente di simile: gli impatti tra le auto, con l’ambiente circostante, la resa grafica; tutto è curato maniacalmente.
Il team infatti ha passato anni a sviluppare il motore fisico del gioco, e ora non temono rivali.
C’è pure una modalità “foto” che permette di immortalare l’attimo in cui le vetture esplodono in mille pezzettini. Detto questo, ci è parso anche molto realistico il modello di guida delle vetture.
I ragazzi di Bugbear, infatti, sono anche convinti che il gioco sarà apprezzato sia dagli affezionati di Forza Motorsport e Gran Turismo, sia dai giocatori di Assetto Corsa e Project Cars.

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IN ARRIVO A FINE ANNO

Wreckfest dovrebbe arrivare per fine 2017 – inizio 2018, con tanti contenuti e un comparto multiplayer molto ricco. Modalità Carriera, destruction derby con 24 auto, personalizzazione dei veicoli: sembra esserci davvero tanta carne al fuoco.
E non non vediamo l’ora di darci dentro.

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Toyota GT86 2019 Thunder Blue in anteprima al Japanese car meeting

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In occasione del Japanese Car Meeting tenutosi Sabato 2 e Domenica 3 giugno a Modena, Toyota ha svelato dal vivo la nuova GT86 Racing Edition MY19 nel suo nuovo colore “Thunder Blue”.

Per la prima volta nella storia del marchio giapponese il nuovo nome è stato scelto direttamente dai follower del brand tramite un sondaggio social in più round che ha coinvolto oltre 6.000 utenti tra commenti, link e e condivisioni.

La GT86 MY19 Racing Edition, oltre al nuovo colore dedicato Thunder Blue, dispone di nuovi sedili riscaldabili in pelle ed Alcantara® “Black” con cuciture silver. Tra la dotazione di serie ci sono anche l’Impianto frenante Brembo con pinza freni di colore rosso, le sospensioni anteriori e posteriori Sachs®, i cerchi in lega da 17” Black e calotte degli specchietti laterali e spoiler Black, il quadro strumenti, le portiere e la plancia con rivestimenti in pelle e tessuto.

Nessuna novità invece per il reparto meccanico con il motore quattro cilindri Boxer 2.0 litri, capace di sviluppare ben 200 CV sulla trazione posteriore.

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Le nuove BMW Z4 e Toyota Supra saranno prodotte in Austria da Magna

Secondo la testata AutomotiveNews le due coupé sportive condivideranno anche il luogo di produzione

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McLaren 675LT: un esemplare unico ispirato alla f1 GTR

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Per celebrare la mitica McLaren F1 GTR, la supercar di Woking che ebbe tanto successo nelle gare endurance degli anni 90, vincendo la BPR Global Endurance Seires del 1996 e nella Classe GT1 della 24 ore di Le Mans, il reparto specializzazioni MSO ha creato una McLaren 675LT che sfoggia la famosa livrea da corsa della sua antenata.

Il progetto ha richiesto più di 1.000 ore lavoro da parte di MSO, di cui 800 ore dedicate solo al lavoro di verniciatura, inclusa il tempo per l’airbrush.

Ansar Ali, Managing Director di McLaren Special Operations, ha spiegato:

“Creare una vettura come questa speciale McLaren 675LT, costruita secondo li desideri del cliente, è esattamente il tipo di progetto stimolante per cui è stata creata MSO Bespoke. Trasformare la vettura esistente con un solo colore di carrozzeria in un tributo alla McLaren F1 GTR “Longtail” con i sui colori da corsa della Gulf Racing è stata di per se una sfida, ma questa era un sola parte delle richieste; abbiamo inoltre sostituito diversi componenti originali della 675LT con parti create da MSO capaci di dare un ulteriore tocco personale alla vettura, perché riflettesse chiaramente il suo proprietario;  un servizio che sempre più clienti di MSO richiedono”.

I toni blu chiaro, nero e rosso della carrozzeria si abbinano ai cerchi a 20 raggi rifiniti in Dayglo Orange.  Lo stesso colore è stato utilizzato per le lamelle (sill blades) che riportano le iniziali del cliente.  La vettura monta inoltre ali anteriori (louvered), un upgrade del roof scoop e l’airbrake in fibra di carbonio, parte della gamma di prodotti offerti da MSO per la McLaren 675LT, e tutti nei colori della carrozzeria.

L’abitacolo della vettura è stato disegnato e realizzato per riflettere  il tema esterno della vettura, con i sedili del modello MSO Bespoke da gara rivestiti in Carbon Black Alcantara® e rifiniti con cuciture a contrasto arancioni e blu, con ancora una volta le iniziali del proprietario, che sono ricamate in filo blu sul poggiatesta.  Le cinture di sicurezza in colore arancio, sono anch’esse della gamma di prodotti di MSO Defined. I comandi per il controllo del telaio e del motore che si trovano sul Actvie Dynamics Panel sono rifiniti in Gulf Blue, mentre le rifiniture delle bocchette dell’aria ed il pulsante dello stop/start sono in Gulf Orange.

La meccanica rimane quella originale della 675LT, con il V8 bi-turbo da 3.8-litri  di cilindrata, capace di 675CV  e 700 Nm di coppia, che le permette di accelerare da ferma fino a 100 km orari in soli 2.9 secondi ed ha una velocità massima di 330km/h.

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McLaren 675LT Carbon Series

Solo 25 esemplari per questa serie limitata trattata da MSO con una speciale cura al carbonio…

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Nuove Seat Ibiza e Arona Beats

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Seat presenta due nuove versioni “Beats” dei suoi prodotti più giovanili della marca, la Ibiza e la Arona. Le piccole della famiglia di Martorell presentano dettagli estetici e finiture che le rendono uniche e, soprattutto, un sistema audio premium, per ascoltare la musica come in un vero e proprio studio di registrazione.

Sistema audio premium BeatsAudio

L’equipaggiamento standard delle due nuove versioni di Ibiza e Arona include infatti il sistema audio premium BeatsAudio a 8 canali con amplificatore da 300 watt, un processore di segnale digitale e 7 altoparlanti premium, due tweeter nel montante A e due woofer nelle portiere anteriori, due altoparlanti di banda larga nel posteriore e un subwoofer integrato nello spazio del ruotino di scorta, che canalizza il suono verso l’interno dell’abitacolo.

Equipaggiamento di serie

L’equipaggiamento di serie comprende anche il Sistema Full Link (MirrorLink, Android Auto e CarPlay), per poter collegare il proprio smartphone e l’auto nel modo più veloce ed efficiente; inoltre, le Ibiza e Arona Beats sfoggeranno il nuovo SEAT digital cockpit, display interattivo completamente personalizzabile dal conducente tramite i comandi del volante multifunzione o attraverso il sistema d’infotainment, configurando le informazioni in base alle preferenze di chi guida.

Le nuove Ibiza e Arona Beats sfoggiano inoltre le luci diurne a LED e i proiettori Full-LED, i sedili dal design esclusivo, i fari fendinebbia e le finiture cromate dei finestrini. All’interno, poi, ci sono le nuove targhette illuminate appositamente disegnate e la luce ambientale disponibile anche nelle tonalità dell’arancione e del bianco.

Segni di riconoscimento

Un ulteriore elemento distintivo dei due modelli è rappresentato dai gusci degli specchietti in colore arancio Eclipse, tonalità che caratterizza anche il bordo dei fendinebbia della nuova Ibiza e, all’interno di entrambi i modelli, la cornice della radio e le cuciture di pomello del cambio, volante e freno a mano. L’interno dei pannelli delle portiere, così come la console (quest’ultima, solo nel caso di Arona) sono invece rifiniti in colore Ice Metal.

Inedito il colore della carrozzeria Magnetic Tech che si aggiunge alle altre tonalità disponibili Eclipse, argento Urban, nero Midnight e bianco Nevada. La Arona Beats sarà inoltre disponibile in tre differenti combinazioni bicolor: carrozzeria in colore bianco Nevada e tetto a scelta tra nero Midnight, arancione Eclipse e Magnetic Tech.

Motorizzazioni

La SEAT Ibiza Beats sarà disponibile in tre motorizzazioni benzina e tre diesel. La gamma benzina partirà dal 1.0 MPI 75 CV, il 3 cilindri 1.0 TSI da 95 o 115 CV. Tutte le versioni benzina saranno abbinate al cambio manuale, e la versione da 115 CV sarà disponibile anche con il cambio DSG a doppia frizione. Per quanto riguarda l’offerta motori Diesel, la SEAT Ibiza sarà disponibile con il 1.6 TDI da 80, 95 o 110 CV abbinati al cambio manuale o, nel caso del propulsore da 95 CV, al cambio DSG 7 rapporti.

Come per la Ibiza, anche la Arona Beats sarà disponibile con il motore 1.0 TSI 95 CV abbinato al cambio manuale a 5 rapporti. Successivamente, verrà introdotta anche la versione 1.0 TSI 115 CV, disponibile sia con il cambio manuale a 6 rapporti, sia con il DSG a 7 rapporti.

Per quanto riguarda la scelta dei propulsori Diesel, il 1.6 TDI sarà disponibile nella versione da 95 CV con cambio manuale 5 rapporti o cambio DSG 7 rapporti, mentre il 115 CV sarà proposto con il cambio manuale a 6 rapporti.

La Ibiza e Arona Beats arriveranno sul mercato nell’ultimo trimestre del 2018.

Foto

Seat Arona

La Sport Utility di segmento B della Casa di Martorell, sorella minore della Ateca.

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MotoGP, Lorenzo vince ma dirà addio a Ducati a fine anno: “Ora è troppo tardi”

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“Non posso restare in Ducati, hanno creduto in me troppo tardi”, ha tuonato Jorge Lorenzo nel corso del post-gara ai microfoni di Sky. “Se mi davano prima i pezzi che avevo chiesto potevano sicuramente arrivare altri risultati. Ora è troppo tardi per quanto mi riguarda rimanere in Ducati. Ed è un peccato”.

 

“Sono sempre stato sincero”

“Io sono sempre sincero, non trovo scuse. Quando sbaglio lo dico. E se dico una cosa non è una scusa. Molta gente pensava che io mi arrampicassi sugli specchi e sono contento che oggi ho potuto dimostrare che non ho mai detto bugie. Ora con il serbatoio che volevo mi sono trovato molto meglio. Un anno fa ci hanno provato a darmi una moto che si avvicinava al mio stile. In qualche aspetto ci sono riusciti in altri no. Ora è arrivato l’ultimo pezzo che mi mancava del puzzle e sono andato a vincere. Ora mi aspetto che la gente creda alle mie parole in futuro. Ho tanti difetti, ma dico sempre la verità”.

 

“In Yamaha? Lo dico tra sette giorni”

“Loro hanno fatto un grande investimento per prendermi, ma anche in Yamaha avrei potuto guadagnare quasi la stessa cifra. Insomma, non mi sono mosso per soldi. Mi sono mosso per vincere con un’altra moto. Però in parte non hanno avuto tanta fiducia in me sulle cose che chiedevo, anche se in altre cose si sono sforzati. Sono sicuro che i tecnici volevano che io rimanessi in Ducati. Su quale moto correro l’anno prossimo? Lo sapremo tra sette giorni”.

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MotoGP 2018, al Mugello vince Lorenzo, davanti al Dovi e a Vale

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È festa Ducati al Mugello in occasione della sesta tappa della MotoGP 2018, con Jorge Lorenzo che stupisce tutti e va a vincere la sua prima gara in “rosso” proprio nel momento in cui, con buone probabilità, avrebbe deciso di divorziare dalla Ducati. Il majorchino, che sembra aver trovato qualcosa di nuovo sulla moto (forse troppo tardi?), ha letteralmente dominato il GP d’Italia dal primo all’ultimo giro, mettendosi alle spalle Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, bravo a recuperare il terzo posto nell’ultima parte di gara. D’altronde durante le prove Lorenzo ha più volte ribadito che “l’esito di questa gara non cambierà la scelta futura”. Ma per lui sarà sicuramente una grande rivincita e chissà che qualcosa non possa cambiare: vedremo. Il grande assente della giornata è invece Marc Marquez (16esimo), autore di una caduta a inizio gara che lo ha costretto a ripartire per chiudere nelle retrovie. Solo un ottavo posto invece per Vinales.

MotoGP 2018, Mugello: i risultati

1 99 J. LORENZO 41:43.230
2 4 A. DOVIZIOSO +6.370
3 46 V. ROSSI +6.629
4 29 A. IANNONE +7.885
5 42 A. RINS +7.907
6 35 C. CRUTCHLOW +9.120
7 9 D. PETRUCCI +10.898
8 25 M. VIÑALES +11.060

MotoGP 2018, la classifica piloti

1 Marquez 95
2 Rossi 72
3 Vinales 67

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Hyundai i30 N e i30 TCR: la prova in pista

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Non capita tutti i giorni di guidare un’auto sportiva stradale e la sua sorella da corsa, una in fila all’altra. Ma oggi, per fortuna, è una di quelle rare giornate. Il sole splende al Circuito Tazio Nuvolari (Cervesina) e le carrozzerie delle due Hyundai i30 davanti a me sono lucide e brillanti.
La Hyundai i30 N è la prima sportiva compatta a trazione anteriore della Casa coreana a fare davvero sul serio: con 275 CV, differenziale autobloccante, cambio manuale a 6 rapporti e un telaio rigido e coeso ha tutti i numeri per brillare e per dare (molto) fastidio alle concorrenti. I dati parlano chiaro: 0-100 km/h in 6,1 secondi e 250 km/h di velocità massima; ma quello che i numeri non dicono è come si guida.

Accanto a lei, però, c’è mister Hide: la Hyundai i30 N TCR da corsa del BRC Racing team, così muscolosa e cattiva da far sembrare la i30 N un versione diesel.
Una vera arma da combattimento sviluppata da Hyundai Motorsport per competere nel Mondiale Turismo WTCR e pilotata da Gabriele “Chinghio” Tarquini e Norbert Michelisz. La prova che Hyundai sta facendo sul serio, e che dopo i successi della i20 WRC che corre nel Mondiale Rally, ha intenzione di dominare anche nei circuiti. A gestire le Hyundai TCR da corsa del mondiale WTCR ci pensa il BRC Racing Team, il dipartimento corse di BRC Gas Equipment, azienda italiana leader nella vendita e nell’installazione di impianti a gas, a GPL e a metano per le vetture stradali.

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LA HYUNDAI i30 N

Comincio con la Hyundai i30 N stradale, per prendere un po’ il ritmo. Adoro le compatte sportive a trazione anteriore, soprattutto quelle che non scendono a compromessi. Da fuori la Hyundai i30N è  aggressiva al punto giusto. È muscolosa, ma non sfacciata o volgare. Estrattore, scarico, cerchi in lega appositi, spoiler: tutti dettagli ben disegnati e ben pensati. Mi piace anche il suo azzurro, un colore unico e distintivo che rende omaggio alle vetture da corsa della Casa.
Trovo subito la seduta perfetta, e questa è una buona notizia. Si sta seduti in basso, con il volante bello verticale e le gambe libere di muoversi veloci tra i pedali. Il volante è delle dimensioni giuste e la leva del cambio è corta e dove deve essere. Un buon modo per cominciare la sessione di guida.
Conosco molto bene la pista, quindi posso concentrarmi sulla macchina fin da subito.

Bastano tre curve e sulla Hyundai i30 N so già tre cose: che frena forte, ha un motore vigoroso e un cambio secco e preciso. C’è pure un sistema che fa la doppietta in scalata automatica, il che è un vantaggio quando si entra aggressivi nelle curve strette in seconda.
La sensazione è quella di avere un’auto rigida e cucita come un’abito, ma soprattutto precisa come una lama. Le Pirelli 235 soffrono il caldo e le curve strette, ma il differenziale autobloccante mette a terra i 275 CV e i 350 Nm con molta efficacia. Bisogna comunque regolare il gas in uscita di curva per evitare il sottosterzo, ma il pochissimo ritardo del turbo aiuta ad aggiustare la traiettoria.

La terza cosa che scopro è che ha un posteriore reattivo. Nella “esse” veloce del Tazio Nuvolari il posteriore scivola e aiuta a puntare la corda, ma non lo fa in modo spvantoso, lo fa in modo collaborativo. Ricorda per certi versi la vecchia Renault Mégane RS, ed è un grande complimento, visto che questo è il primo tentativo di Hyundai.

Mi lancio sul rettilineo e butto dentro le marce con forza: il cambio non s’impunta neanche per scherzo, e la lancetta sale entusiasta fino a 6.000 giri. È solo il sound a non entusiasmarmi: è un suono basso che rimbomba nell’abitacolo, anche avvolgente, ma povero di note e fin troppo educato. Ma forse sono io che amo i toni spregiudicati, e capisco anche che la i30 N dev’essere anche una sportiva da tutti i giorni. Ciò non toglie che rimango davvero molto colpito dal suo comportamento in pista e non vedo l’ora di provarla su una strada di montagna. Con questi presupposti, mi avvicino alla TCR.

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LA HYUNDAI i30 TCR

Ho già guidato una vettura da corsa TCR, ma è sempre un’emozione immensa. Le spalle larghe (è larga 1,95), le gomme slick che riempiono i passaruota, gli alettoni, il rumore assordante, l’odore di benzina: adoro tutto questo. È un’auto da corsa che corre nel mondiale, il massimo dell’espressione delle auto a trazione anteriore da competizione. E visto i risultati che Hyundai ha ottenuto nel motorsport, ho alte aspettative.

La seduta è bassa, incassata, con il contagiri digitale bene in vista e il cruscotto a filo dell’orizzonte. La posizione di guida è davvero perfetta e i pedali sono posizionati in modo da poter frenare sia con il piede sinistro che con il destro, a vostro piacimento. Si usa la frizione per partire, dopodiché basta tirare i paddle in carbonio per utilizzare il pazzesco cambio sequenziale X-Track (18.000 euro di cambio). Con 1180 kg di peso (con pilota) e 350 CV di potenza, la Hyundai i30 TCR è capace di prestazioni strabilianti. Giusto per darvi un’idea: un’Audi TT RS da 400 CV in questa pista gira in 1,35 minuti, una Ferrari 488 GTB da 670 CV in 1,28 minuti, la i30 TCR in 1,20 minuti.
Questo è quello che riesce a fare un’auto da corsa.

Parto sobbalzando (il differenziale autobloccante è stretto da morire) e comincio il mio giro.
Sembra più di guidare una Porsche GT3 RS invece di una Hyundai i30; è così rigida e coesa che sembra che qualcuno l’abbia avvitata con una brugola gigante.
È anche veloce. Il motore ha fame di giri e il LED rossi s’illuminano sempre come per dire: “usa tutte le marce che puoi”. Le slick attaccano come colla, così i 350 CV non sono poi uno stress così grande per le gomme anteriori, ma questo non mi sorprende. Quello che più mi sciocca (e più mi piace) della Hyundai TCR è la frenata. I dischi da 380 mm anteriori ammazzano grosse fette di velocità con una semplicità incredibile, e quando si pesta sul freno si ha l’impressione di guidare una lattina vuota, tan’è poca l’inerzia di quest’auto. Non c’è il servofreno, quindi il pedale è duro e bisogna prendere la rincorsa con il piede per frenare, ma avete un controllo totale e una sensibilità perfetta, cosa che un sistema frenate con ABS e servofreno non è in grado di dare. Arrivo alla staccata in fondo al rettilineo in quinta e freno poco prima dei 50 metri: pestone deciso, due botte al paddle sinistro e ci si lancia dentro. Dove l’auto stradale annaspa, si prende il suo tempo, allarga e soffre (e soffrono anche le gomme), quella da corsa obbedisce, punto. Segue così bene i vostri imput che vi permette di concentrarvi al 100% sulla pista. Non ci sono nemmeno segni di cedimento, si può frenare 100 volte nello stesso punto senza temere di andare lunghi. Solo le gomme (che hanno un po’ di km all’attivo) soffrono un po’, ma più che altro per l’innalzamento delle pressioni.

Il rumore invece è assordante e allo stesso tempo galvanizzante, sia da dentro, sia da fuori, dove si può godere di meravigliosi botti i cambiata e scoppi in rilascio. Belle le macchine da corsa, magnifica la Hyundai i30 TCR.

PREZZI

Hyundai i30 N          –   36.400 euro
Hyundai i30 N TCR  – 128.000 euro

Casco utilizzato per la prova – Sparco RF-7W

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Svelato il piano industriale FCA: 26 nuovi modelli entro il 2022

Durante la presentazione del nuovo piano industriale di FCA Sergio Marchionne ha oggi svelato le novità di prodotto che – stando almeno alle promesse – dovrebbero arrivare sul mercato entro il 2022. Il Gruppo si concentrerà fondamentalmente sui marchi Jeep, Ram, Maserati e Alfa Romeo per un totale di 26 nuovi modelli che vedremo nei prossimi 4 anni.

Le novità Jeep

Il marchio off-road americano darà alla luce 10 nuovi modelli entro il 2022, diversi dei quali saranno elettrificati (4 a zero emissioni). L’offensiva di prodotto Jeep prevede l’ingresso del marchio in tre nuovi segmenti: quello degli utility vehicle con una mini Renegade, nel segmento dei pick up e delle grandi SUV a sette posti. Aumenteranno anche gli allestimenti speciali con l’introduzione della nuova gamma Deserthawk dedicata al fuoristrada su sabbia.

Le novità Maserati

Con l’obiettivo di arrivare, nel 2022, a 100mila unità vendute all’anno, la Casa del Tridente è pronta a sfoderare sei nuovi modelli nei prossimi 4 anni. Tra questi è prevista una sorella minore per la SUV Levante e rispunta il nome della Alfieri, la coupé sportiva che, secondo il nuovo piano industriale FCA sarà declinata in tre diverse versioni: una a zero emissioni, una ibrida plug-in e una con motore a combustione tradizionale.

Le novità Alfa Romeo

Anche il Biscione punta a far crescere i numeri. Il 2022 sarà l’anno in cui, secondo le speranze del marchio, si venderanno 400mila Alfa Romeo. La crescita punterà tutto su modelli derivati dalle attuali Giulia e Stelvio. Da queste deriveranno sette nuovi modelli di cui due destinati esclusivamente alla Cina. Le novità prevedono una versione più piccola della Stelvio, una più grande e due sportive che prenderanno il posto della 4C. Si è parlato di una supercar da 100 chilometri orari in 3 secondi che riprenderà la denominazione 8C, e una versione coupé della Giulia, denominata GTV e con oltre 600 CV di potenza.

Le novità Fiat

In quanto a Fiat la novità più importante emersa nell’esposizione del piano industriale FCA riguarda l’elettrificazione della 500 che, nella prossima generazione del 2020 riceverà il nuovo powertrain mild-hybrid con impianto a 12 volt (P1F).

Verso l’elettrificazione

La 500 non sarà l’unica a elettrificarsi, FCA ha infatti dichiarato di star lavorando a ben cinque nuovi motori elettrici che saranno utilizzati su diversi tipi di powertrain: ibrido mild, ibrido full, ibrido plug-in ed elettrico puro.

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Immatricolazioni auto maggio 2018: tutti i dati e le classifiche

BMW serie 5BMW serie 5

Fiat 500LFiat 500L

Fiat 500XFiat 500X

Fiat logoFiat logo

Fiat Panda Cross interniFiat Panda Cross interni

Fiat Panda Cross tre quarti posterioreFiat Panda Cross tre quarti posteriore

Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Fiat Panda interniFiat Panda interni

Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Fiat PandaFiat Panda

Fiat QuboFiat Qubo

Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Jeep Compass tre quarti posterioreJeep Compass tre quarti posteriore

Jeep CompassJeep Compass

Jeep RenegadeJeep Renegade

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Logo JeepLogo Jeep

Mercedes classe BMercedes classe B

Nissan LeafNissan Leaf

Peugeot TravellerPeugeot Traveller

Porsche 911 CabrioletPorsche 911 Cabriolet

Porsche 911Porsche 911

Renault ClioRenault Clio

Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Toyota C-HRToyota C-HR

Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

 

A maggio 2018 si è registrato un calo delle immatricolazioni auto: – 2,78% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tra le “big” i risultati migliori sono arrivati da Jeep (+ 129,62%) e Volkswagen (+ 19,98%).

Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di maggio 2018 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.

Fiat PandaFiat Panda

Immatricolazioni auto maggio 2018: i 10 modelli più venduti in Italia

La classifica delle auto più vendute in Italia a maggio 2018 vede le prime due posizioni occupate sempre dalla Fiat Panda e dalla Renault Clio ma al terzo posto troviamo una sorpresa: la Jeep Renegade (che ha soffiato il podio alla “cugina” Fiat 500X). Entrano in “top ten” la Jeep Compass e la Volkswagen Golf al posto di Fiat 500 e Ford Fiesta.

  1. Fiat Panda 13.860
  2. Renault Clio 5.891
  3. Jeep Renegade 5.101
  4. Lancia Ypsilon 5.068
  5. Fiat 500L 4.761
  6. Volkswagen Polo 4.523
  7. Jeep Compass 4.493
  8. Fiat Tipo 4.411
  9. Fiat 500X 4.358
  10. Volkswagen Golf 4.336

Fiat logoFiat logo

Immatricolazioni auto maggio 2018: la classifica delle Case più amate in Italia

La Fiat resta sempre la Casa più amata dagli italiani anche a maggio 2018 seguita da Volkswagen e Renault. Il marchio torinese è, però, anche quello che ha fatto registrare il calo più significativo nelle vendite rispetto allo stesso mese dello scorso anno tra i “big”.

  1. Fiat 35.336 (- 22,81%)
  2. Volkswagen 17.911 (+ 19,98%)
  3. Renault 15.145 (+ 4,80%)
  4. Ford 12.761 (- 7,99%)
  5. Peugeot 10.398 (- 1,53%)
  6. Opel 10.096 (- 4,23%)
  7. Jeep/Dodge 9.885 (+ 129,62%)
  8. Toyota 8.419 (- 4,21%)
  9. Citroën 8.140 (- 2,48%)
  10. Audi 6.481 (- 5.90%)
  11. Dacia 6.289 (- 7,57%)
  12. Mercedes 6.198 (- 8,11%)
  13. Hyundai 5.274 (- 7,16%)
  14. BMW 5.243 (- 7,92%)
  15. Nissan 5.199 (- 15,63%)
  16. Lancia/Chrysler 5.068 (- 4,29%)
  17. Alfa Romeo 4.782 (+ 3,82%)
  18. Kia 4.773 (- 1,28%)
  19. Suzuki 3.218 (+ 12,75%)
  20. Smart 2.986 (- 5,21%)
  21. Skoda 2.463 (+ 2,41%)
  22. Seat 2.147 (+ 27,04%)
  23. Mini 2.005 (- 14.72%)
  24. Volvo 1.675 (+ 28,35%)
  25. Land Rover 1.653 (+ 1,91%)
  26. Jaguar 897 (+ 43,06%)
  27. Mazda 872 (+ 1,51%)
  28. Honda 819 (- 6,19%)
  29. Porsche 692 (- 3,35%)
  30. Lexus 507 (+ 69,00%)
  31. Mitsubishi 453 (+ 27,61%)
  32. Subaru 307 (+ 6,60%)
  33. DS 251 (+ 8,66%)
  34. Maserati 220 (- 17,91%)
  35. Ssangyong 211 (0,00%)
  36. DR 137 (+ 341,94%)
  37. Mahindra 54 (+ 170,00%)
  38. Ferrari 45 (+ 15,38%)
  39. Infiniti 35 (- 83,94%)
  40. Tesla 27 (- 27,03%)
  41. Altre 18 (- 53,85%)
  42. Lamborghini 17 (- 10,53%)
  43. Chevrolet 3 (- 66,67%)
  44. Aston Martin 2 (- 66,67%)
  45. Lada 1 (- 66,67%)

Immatricolazioni auto maggio 2018: top 5 per alimentazione

 

Jeep CompassJeep Compass

Immatricolazioni auto maggio 2018: i 5 modelli diesel più venduti in Italia

  1. Jeep Compass 4.354
  2. Jeep Renegade 3.747
  3. Renault Clio 3.267
  4. Fiat 500L 3.219
  5. Fiat Tipo 2.977
Jeep CompassJeep Compass

Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Immatricolazioni auto maggio 2018: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia

  1. Fiat Panda 10.020
  2. Lancia Ypsilon 3.516
  3. Fiat 500 3.273
  4. Volkswagen Polo 2.134
  5. Ford Fiesta 2.100
Fiat Panda CrossFiat Panda Cross

Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Immatricolazioni auto maggio 2018: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia

  1. Fiat Panda 1.222
  2. Lancia Ypsilon 1.056
  3. Opel Corsa 985
  4. Citroën C3 751
  5. Dacia Sandero 749
Fiat Panda vista dall'altoFiat Panda vista dall'alto

Toyota C-HRToyota C-HR

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 ibride più vendute in Italia

  1. Toyota C-HR 2.135
  2. Toyota Yaris 1.739
  3. Toyota Auris 841
  4. Toyota RAV4 623
  5. Kia Niro 438
Toyota C-HRToyota C-HR

Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Immatricolazioni auto maggio 2018: i 5 modelli a metano più venduti in Italia

  1. Volkswagen Golf 1.388
  2. Volkswagen Polo 1.249
  3. Fiat Panda 538
  4. Seat Ibiza 377
  5. Volkswagen up! 363
Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Nissan LeafNissan Leaf

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 elettriche più vendute in Italia

  1. Nissan Leaf 199
  2. Renault Zoe 186
  3. Smart fortwo EQ 66
  4. Citroën E-Berlingo 46
  5. Tesla Model X 19
Nissan LeafNissan Leaf

Immatricolazioni auto maggio 2018: top 5 per segmento

Fiat Panda Cross tre quarti posterioreFiat Panda Cross tre quarti posteriore

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento A” più vendute in Italia

  1. Fiat Panda 13.860
  2. Fiat 500 4.031
  3. Opel Karl 1.699
  4. Smart fortwo 1.656
  5. Volkswagen up! 1.587
Fiat Panda Cross tre quarti posterioreFiat Panda Cross tre quarti posteriore

Renault ClioRenault Clio

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento B” più vendute in Italia

  1. Renault Clio 5.891
  2. Lancia Ypsilon 5.068
  3. Fiat 500L 4.761
  4. Volkswagen Polo 4.523
  5. Citroën C3 3.825
Renault ClioRenault Clio

Jeep RenegadeJeep Renegade

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento C” più vendute in Italia

  1. Jeep Renegade 5.101
  2. Jeep Compass 4.493
  3. Fiat Tipo 4.411
  4. Fiat 500X 4.358
  5. Volkswagen Golf 4.336
Jeep RenegadeJeep Renegade

Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento D” più vendute in Italia

  1. Volkswagen Tiguan 3.184
  2. Ford Kuga 1.647
  3. Alfa Romeo Stelvio 1.327
  4. Audi Q3 1.189
  5. BMW X1 1.086
Volkswagen TiguanVolkswagen Tiguan

BMW serie 5BMW serie 5

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento E” più vendute in Italia

  1. BMW serie 5 502
  2. Mercedes classe E 475
  3. Land Rover Range Rover Sport 427
  4. Audi A6 330
  5. Jaguar F-Pace 202
BMW serie 5BMW serie 5

Porsche 911 CabrioletPorsche 911 Cabriolet

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 “segmento F” più vendute in Italia

  1. Porsche 911 181
  2. Maserati Ghibli 87
  3. Porsche Panamera 55
  4. Jaguar F-Type 37
  5. Ferrari 488 33
Porsche 911 CabrioletPorsche 911 Cabriolet

Immatricolazioni auto maggio 2018: top 5 per carrozzeria

Fiat Panda interniFiat Panda interni

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 berline più vendute in Italia

  1. Fiat Panda 13.860
  2. Renault Clio 5.199
  3. Lancia Ypsilon 5.068
  4. Volkswagen Polo 4.523
  5. Fiat 500 4.031
Fiat Panda interniFiat Panda interni

Fiat 500XFiat 500X

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 crossover più vendute in Italia

  1. Fiat 500X 4.230
  2. Jeep Renegade 4.187
  3. Renault Captur 3.341
  4. Nissan Qashqai 2.886
  5. Peugeot 3008 2.510
Fiat 500XFiat 500X

Jeep Compass tre quarti posterioreJeep Compass tre quarti posteriore

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 fuoristrada più vendute in Italia

  1. Jeep Compass 2.150
  2. Volkswagen T-Roc 1.221
  3. Alfa Romeo Stelvio 1.120
  4. Jeep Renegade 914
  5. Audi Q5 791
Jeep Compass tre quarti posterioreJeep Compass tre quarti posteriore

Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 station wagon più vendute in Italia

  1. Fiat Tipo SW 1.778
  2. Ford Focus SW 1.350
  3. Renault Mégane Sporter 1.194
  4. Audi A4 Avant 814
  5. Peugeot 308 SW 793
Fiat Tipo SWFiat Tipo SW

Fiat 500LFiat 500L

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia

  1. Fiat 500L 4.761
  2. Hyundai ix20 658
  3. Kia Venga 342
  4. Ford B-Max 9
  5. Fiat Idea 1
Fiat 500LFiat 500L

Mercedes classe BMercedes classe B

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia

  1. Mercedes classe B 1.006
  2. Citroën C4 SpaceTourer 965
  3. BMW serie 2 896
  4. Renault Scénic 808
  5. Ford C-Max 583
Mercedes classe BMercedes classe B

Fiat QuboFiat Qubo

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 multispazio più vendute in Italia

  1. Fiat Qubo 908
  2. Fiat Doblò 314
  3. Dacia Dokker 311
  4. Renault Kangoo 260
  5. Citroën Berlingo 258
Fiat QuboFiat Qubo

Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia

  1. Smart fortwo cabrio 277
  2. Audi A3 Cabrio 154
  3. Mini Cabrio 82
  4. Mercedes classe E Cabrio 80
  5. Mazda MX-5 59
Smart fortwo cabrioSmart fortwo cabrio

Peugeot TravellerPeugeot Traveller

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 monovolume grandi più vendute in Italia

  1. Peugeot Traveller 163
  2. Mercedes classe V 160
  3. Citroën SpaceTourer 145
  4. Renault Espace 136
  5. Ford Galaxy 124
Peugeot TravellerPeugeot Traveller

Porsche 911Porsche 911

Immatricolazioni auto maggio 2018: le 5 coupé più vendute in Italia

  1. Porsche 911 123
  2. Mercedes classe E Coupé 84
  3. BMW serie 2 Coupé 80
  4. Mercedes classe C Coupé 76
  5. Porsche Panamera 55
Porsche 911Porsche 911

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