McLaren 600LT: le foto e info ufficiali

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In Casa McLaren la sigla LT significa Long Tail (coda lunga) e la nuova 600LT è la quarta di questa famiglia. Basata sulla 570S, rappresenta la sua alter ego sportiva, utilizzabile su strada ma orientata soprattutto all’uso in pista.

600 CV e 620 Nm di coppia

A spingere la nuova McLaren 600LT ci pensa il solito V8 da 3,8 litri che in questo caso eroga 600CV e 620 Nm di coppia massima.

Cura dimagrante

A renderla perfetta per i track dei ci sono i freni e le sospensioni derivati direttamente dalla sorella maggiore 720S, oltre agli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R. Rispetto alla 57 S è invece già snella, perde infatti 96 kg grazie alla carrozzeria, i sedili, il tetto, i montanti e i parafanghi realizzati in fibra di carbonio.

Anteprime

McLaren anticipa la nuova Sport Series

Un nuovo teaser svela un dettaglio di quella che probabilmente sarà la versione più potente, leggera e aerodinamica della 570S

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BMW i3 restyling: questione di stile

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Comfort
Silenziosa ma un po’ rigida di sospensioni.
Costi
Prezzi alti: 39.150 euro.
Piacere di guida
Prestazioni vivaci, comportamento stradale più rassicurante che divertente (nonostante la trazione posteriore).
Ambiente
La BMW i3 è amica della natura: essendo elettrica non emette CO2.

La BMW i3piccola elettrica bavarese nata nel 2013 – ha beneficato lo scorso anno di un restyling che ha portato alcune modifiche estetiche e una nuova versione più sportiva: la i3s (più potente e con cerchi in lega da 20”).

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la variante base da 170 CV della “segmento B” tedesca a emissioni zero, tecnicamente identica alla 94 Ah pre-lifting da noi già testata nel 2016. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

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Prestazioni vivaci

Il punto di forza della BMW i3 è sempre stato il motore, un propulsore da 170 CV e 250 Nm di coppia capace di regalare alla piccola elettrica teutonica prestazioni vivaci: 150 km/h di velocità massima e 7,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

Il comportamento stradale, però, non è altrettanto sportivo: se è vero che lo sterzo è uno dei comandi più diretti mai montati su un’auto a emissioni zero e che l’impianto frenante è molto potente è altrettanto vero che nelle curve – nonostante la trazione posteriore – è più rassicurante che divertente. La silenziosità della vettura incide positivamente sul comfort, anche se le sospensioni potrebbero essere più morbide.

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Praticità

La BMW i3 restyling – unica (per ora) proposta full electric della Casa di Monaco insieme alla variante più cattiva i3s da 184 CV – non è l’auto ideale per chi cerca la praticità. La posizione di seduta rialzata (che ricorda quella di una SUV compatta) è di grande aiuto nel traffico e nelle manovre ma va detto che l’abitacolo (costruito con cura e omologato quattro posti) non offre molto spazio ai passeggeri posteriori, che devono oltretutto faticare più del previsto per accomodarsi a bordo per via delle piccole porte ad apertura controvento. Nella media il bagagliaio: 260 litri che diventano 1.100 quando si abbattono i sedili dietro.

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Autonomia e ricarica

L’autonomia reale della BMW i3 è di circa 200 km: un valore non molto alto che potrebbe penalizzare le quotazioni future della piccola elettrica bavarese sul mercato dell’usato visto che molte concorrenti se la cavano meglio. Per quanto riguarda i tempi di ricarica (da 0% a 80%) ci vogliono 39 minuti (corrente continua Combo 2 da 50 kW), 2 ore e 45 minuti (corrente alternata da 11 kW) o sette ore e mezza (corrente alternata da 3,7 kW).

Chi vuole guidare senza ansia può acquistare la variante Range Extender: costa 4.700 euro in più e monta un motore bicilindrico Kymco a benzina da 650 cc e 38 CV che ha il compito di ricaricare la batteria regalando circa 130 km in più.

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Prezzo e costi

La BMW i3 restyling analizzata nel nostro primo contatto ha un prezzo un po’ alto (39.150 euro), abbinato ad una dotazione di serie che comprende cerchi in lega da 19”, climatizzatore manuale, fari a LED, radio Aux In Bluetooth USB e sensori di parcheggio posteriori.

La garanzia è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge) mentre la batteria agli ioni di litio da 27,2 kWh è protetta per 8 anni o 100.000 km.

Scheda tecnica

Motore elettrico sincrono
Batteria ioni di litio/27,2 kWh
Potenza 125 kW (170 CV)
Coppia 250 Nm
Trazione posteriore
Velocità max 150 km/h
Acc. 0-100 km/h 7,3 s
Autonomia fino a 200 km
Dimensioni 4,01/1,78/1,60 m
Passo 2,57 m
39.150 euro

Il mondo BMW

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Range Rover Velar: novità per la gamma 2019

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Land Rover Range Rover Velar tre quarti posterioreLand Rover Range Rover Velar tre quarti posteriore

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La gamma Range Rover Velar si aggiorna con novità che comprendono una più ampia scelta di propulsori, le più recenti tecnologie di sicurezza ed altre caratteristiche opzionali, quali le sospensioni pneumatiche e l’Adaptive Dynamics.

Novità meccaniche

La Range Rover Velar 2019 dispone di un nuovo propulsore, che amplia la scelta offerta alla clientela. Il D275 è un 3.0-litri V6 diesel da 275 CV, che eroga 625 Nm di coppia.

Tutti i motori a benzina, inoltre, sono dotati di filtri antiparticolato che li rende ancora più puliti.

Ancora più sicura

La suite di dispositivi di assistenza alla guida si arricchisce con l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, attiva da 0 a 180 km/h che permette di sterzare il veicolo e rimanere nella propria corsia di marcia, mantenendo contemporaneamente una distanza predeterminata dalla vettura che precede. Fra le altre caratteristiche: l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go, che consente di seguire un’auto nel traffico fermandosi se questa si arresta per poi ripartire al tocco dell’acceleratore. L’High-Speed Emergency Braking si avvale inoltre del radar per rilevare il rischio di un’eventuale collisione. Il sistema, che opera fra i 10 ed i 160 km/h, rileva un’imminente collisione, allerta il guidatore, e, se questi non interviene, arresta il veicolo. Di serie sono compresi anche la Telecamera posteriore, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il Driver Condition Monitor, l’Emergency Braking e il Lane Keep Assist.

Adaptive Dynamics per tutta la gamma

Il sistema Adaptive Dynamics diventa disponibile, in opzione, su tutti i modelli della gamma. Il sistema controlla i movimenti delle ruote 500 volte al secondo, e quelli della scocca 100 volte al secondo, variando la funzione di ammortizzazione ai quattro angoli del veicolo. Ciò assicura che la rigidità delle sospensioni sia ottimizzata in funzione delle condizioni di guida, migliorando il comfort e la maneggevolezza.

Per la Range Rover Velar ci sono di serie anche le sospensioni a molle elicoidali, mentre quelle pneumatiche sono opzionali su tutti i modelli V6, sul quattro cilindri 240 CV diesel e sul 300 CV a benzina. Questa dotazione garantisce un comfort impareggiabile e capacità in off-road significativamente superiori.

Un serbatoio carburante di maggiore capacità – 82 litri contro i 63 del precedente – incrementa l’autonomia dei modelli motorizzati con i propulsori Ingenium 2.0 litri da 300 CV e Ingenium 2.0 litri da 250 CV.

La Range Rover Velar MY 2019 è già disponibile in Italia per gli ordini, con prezzi a partire da 57.900 Euro. 

Foto

Land Rover Range Rover Velar

Le fotografie e le informazioni sulla quarta fuoristrada della gamma Range Rover

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Auto Sportive usate – BMW Z4

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Poche auto sono invecchiate bene come la BMW Z4 di Chris Bangle. Ho sempre amato il suo cofano lungo e curvo, la coda corta. Le sue linee così decise, scolpite e morbide allo stesso tempo l’hanno resa una piccola opera d’arte.
Sono passati ben sedici anni dal suo debutto, e questo è senza dubbio un bene per il mercato dell’usato. Si trovano moltissimi esemplari, parecchi tenuti maniacalmente, alla metà del prezzo di un’utilitaria.

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LA BMW Z4 SEI CILINDRI

Capelli al vento, trazione posteriore, sterzo diretto e cambio manuale: la BMW Z4 è un anti-depressivo naturale. Da guidare la prima Z4 è ancora attualissima. La posizione di guida è bassa ma l’accesso è abbastanza agile; dentro la strumentazione è minimalista e leggermente austera, in pieno stile Bangle, ma anche se gli interni sono invecchiati di più degli esterni, sono comunque ricchi di fascino.
Una delle versioni più interessanti della BMW Z4 è la 2.2i: si trova a prezzi interessanti ed è dotata del glorioso 6 cilindri in linea 2,2 litri da 170 CV, sostituito poi nel 2006 dal 2.5i da 177 CV divenuti in seguito 192 CV. C’è anche una versione 2.0i quattro cilindri da 150 CV, ma il 6 cilindri, oltre ad avere più potenza, ha anche una colonna sonora meravigliosa, sebbene consumi di più. La Casa dichiara (per la 2.2i) una media di 8,8 l/100 km nel ciclo combinato; un consumo non proibitivo, se cercate un’auto per il fine settimana con cui percorrere pochi chilometri.

La 2.2i scatta da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e raggiunge una punta di 225 km/h; le sue prestazioni non sono esaltanti (una moderna Mazda MX-5 va molto più forte), ma il cambio dalla leva corta e secca, lo sterzo ricco di feeling e il latrato del 6 cilindri in linea rendono l’esperienza di guida molto appagante. Ed è anche abbastanza comoda e vivibile da utilizzare tutti i giorni o per andarci al mare.

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PREZZI

La BMW Z4 2.2i si trova a prezzi che vanno dai 4.000 fino ai 10.000 euro. Con 7.000 euro si possono già trovare esemplari con meno di 100.000 Km all’attivo. Non bisogna farsi spaventare dagli alti chilometraggi: la Z4 è un’auto molto affidabile e i motori a benzina aspirati sono poco spinti e dei “trattori” che difficilmente vi daranno problemi.

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Nuova Honda CR-V, più tecnologica che mai

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La rinnovata Honda CR-V ha debuttato un’anteprima mondiale, a inizio anno, al Salone di Ginevra 2018. La nuova generazione del popolare SUV giapponese arriva farcita di importanti novità in materia di connettività, sicurezza, comfort e dinamica. Migliora rispetto alla generazione uscente, per difendersi in un competitivo segmento dove la concorrenza è vorace.

Durante lo sviluppo della nuova Honda CR-V i tecnici giapponesi hanno seguito un esaustivo programma di ingegneria e design e il risultato è una CR-V dal telaio più robusto e sofisticato. Il più avanzato fino ad oggi per la gamma. Inoltre la piattaforma, dalla bassa inerzia e dall’elevata rigidità, è stata elaborata con materiali leggeri e altamente resistenti e offre livelli i sicurezza alti in caso di incidente.

Telaio più rigido

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Il 9% del telaio, ad esempio, è stato realizzato con acciaio ad altissima resistenza stampato a caldo per rafforzare le aree più esposte in caso di collisione, riducendo al tempo stesso il peso complessivo.

La combinazione di acciaio ad alta resistenza da 780 MPa, 980 MPa, e 1500 MPa passa al 36%, dal 10% del modello precedente. L’unione di materiali di qualità superiore e sofisticati processi ingegneristici ha inoltre portato ad un aumento della resistenza alla flessione del 35% ed alla torsione del 25%.

Il processo di assemblaggio della carrozzeria utilizza poi un’innovativa tecnica di giunzione ad alta efficienza che si concentra innanzitutto sull’assemblaggio della struttura interna, per poi proseguire con quella esterna ed infine i giunti. Questa tecnologia di produzione si oppone al tradizionale metodo di assemblaggio del corpo vettura contribuendo ampiamente alla rigidità complessiva della carrozzeria.

Comfort e dinamica

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Le nuove sospensioni contribuiscono a massimizzare la rigidità della carrozzeria.

Sull’asse anteriore la sospensione MacPherson con braccio ribassato offre un’elevata rigidità laterale ed una bassa rigidità longitudinale garantendo una guida ottimale, mentre al posteriore la nuova sospensione Multi-link offre una maggiore stabilità nella guida ad alte velocità, un comfort di guida superiore ed una manovrabilità più lineare abbinata al servosterzo elettrico a doppio pignone (EPS).

Lo sterzo è composto da un sistema elettrico a doppio pignone dal rapporto variabile, appositamente realizzato per il mercato europeo.

La solida barra stabilizzatrice posteriore riduce il rollio della vettura, mentre la nuova struttura sospesa del sotto telaio migliora l’isolamento acustico rispetto al modello precedente. All’anteriore e al posteriore, sono montate boccole idrauliche per offrire durante la guida un isolamento di livello superiore, oltre ad un controllo della vibrazione del telaio migliorato.

AHA (Agile Handling Assist) e Real Time AWD

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Sul nuovo CR-VIl è inoltre disponibile il sistema Honda AHA (Agile Handling Assist). Il sistema di stabilità elettronica è stato appositamente tarato per le condizioni del manto stradale e gli stili di guida europei. Risponde agli input dello sterzo con un’assistenza discreta per una maggiore sicurezza ed un comportamento del veicolo più fluido e prevedibile, tra cui la stabilità in curva ed il cambio di corsia alle rotatorie, a basse e alte velocità.

Disponibile sul nuovo Honda CR-V, la recente e sofisticata tecnologia a trazione integrale Real Time AWD con Intelligent Control System™. Gli aggiornamenti al sistema software AWD prevedono la capacità di inviare fino al 60% di coppia alle ruote posteriori quando necessario, soprattutto in salita. Il guidatore può tenere traccia della distribuzione della coppia attraverso l’apposito indicatore sul display informativo. Il sistema è inoltre in grado di offrire prestazioni in curva più dinamiche basandosi sulla percentuale di imbardata e sulle informazioni ricevute dai sensori dello sterzo.

Sicurezza al top

Al pari delle altre vetture Honda, la nuova piattaforma di Honda CR-V integra l’esclusiva struttura della carrozzeria di nuova generazione ACE (Advanced Compatibility Engineering), che si avvale di una rete interconnessa di telai frontali per assorbire e deviare l’energia in caso di collisione frontale.
Il sistema di sicurezza passiva ACE è accompagnato dal pacchetto di tecnologie di sicurezza attiva Honda Sensing e guida assistita, installato di serie su tutte le versioni e comprensivo del sistema di mantenimento della corsia, controllo predittivo della velocità di crociera, avviso di collisione frontale e sistema di frenata con riduzione dell’impatto.

Le prime consegne in Europa del nuovo Honda CR-V con motore benzina TURBO VTEC da 1.5 litri sono previste per l’autunno; la commercializzazione dei modelli ibridi seguirà agli inizi del 2019.

PanoramautoTV / News

Honda CR-V, tanta tecnologia

Tutti i nuovi sistemi del SUV compatto giapponese al servizio della connettività, della sicurezza e del comfort

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Honda CR-V, tanta tecnologia

La rinnovata Honda CR-V ha debuttato un’anteprima mondiale, a inizio anno, al Salone di Ginevra 2018. La nuova generazione del popolare SUV giapponese arriva farcita di importanti novità in materia di connettività, sicurezza, comfort e dinamica. Migliora rispetto alla generazione uscente, per difendersi in un competitivo segmento dove la concorrenza è vorace.

Durante lo sviluppo della nuova Honda CR-V i tecnici giapponesi hanno seguito un esaustivo programma di ingegneria e design e il risultato è una CR-V dal telaio più robusto e sofisticato. Il più avanzato fino ad oggi per la gamma. Inoltre la piattaforma, dalla bassa inerzia e dall’elevata rigidità, è stata elaborata con materiali leggeri e altamente resistenti e offre livelli i sicurezza alti in caso di incidente.

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Faraday Future: arrivano investimenti per 2 miliardi

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Faraday Future ha confermato, con un comunicato ufficiale, nuovi investimenti per portare a termine il suo progetto. Anche se già alla fine dello scorso anno Yia Jueting aveva comunicato di aver trovato nuovi investitori, soltanto ieri, sei mesi dopo, la notizia è stata resa ufficiale.

Evergrande Health Industry Group Limited, una compagnia con sede a Hong Kong, dove è anche quotata in borsa, offrirà liquidità economica. Non si tratta di una semplice investitore, visto che diventa automaticamente il maggior azionista di Faraday Future, anche se non ne avrà il completo controllo visto che detiene il 45% delle azioni. Il 33% restante rimane in mano dei vecchi azionisti, mentre il 22% è di proprietà degli impiegati della marca.

Fino ad ora le indiscrezioni avanzavano l’ipotesi di investimenti per 1 miliardo di dollari, ma FF ha raddoppiato la somma ufficializzando investimenti per 2 miliardi di euro. Allo tesso tempo Yia Jueting viene ufficializzato come CEO del marchio.

Per il momento i piani di Faraday Future non sembrano esser cambiati, anche se la produzione della FF91 non inizierà ad agosto come era stato promesso qualche mese fa. Entro la fine dell’anno dovrebbe terminare la ristrutturazione degli impianti industriali in California e, dopo la produzione di un numero ridotto di esemplari, la marca dovrebbe essere pronta a iniziare la produzione in grande scala della FF91, probabilmente a inizio 2019.

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Faraday Future FF 91: l’anti tesla è arrivata?

700 km di autonomia, oltre 1.000 CV e 0-100 km/h in 2,34 secondi. 5mila dollari per prenotarla ora, ma il prezzo finale è ancora sconosciuto

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Toyota Corolla Sport, la cugina giapponese della Auris

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La cugina giapponese della Toyota Auris si rinnova completamente con l’obiettivo di allinearsi ai modelli europeo e americano. Si tratta della nuova Toyota Corolla Sport, svelata in questi giorni in Giappone. Adotta il nuovo linguaggio stilistico della firma nipponica e vanta un ricco equipaggiamento tecnologico. Il tutto accompagnato da una meccanica ibrida efficiente e affidabile.

Rispetto alla nuova Toyota Corolla Hatchback nordamericana e alla Auris Europea, la Corolla Sport sfoggia un nuovo logo con la lettera “C” che fa riferimento al tipo di carrozzeria. Gli esterni saranno disponibili con 8 colorazioni, tra cui la nuova tonalità Oxide Bronze Metallic, con differenti possibilità di personalizzazione.

I clienti giapponesi avranno a disposizione un’offerta meccanica composta da due versioni: l’ibrida con il 1.8 a benzina affiancato da un motore elettrico con un totale di 122 CV, e la versione a benzina 1.2 Turbo da 116 CV. Entrambe saranno abbinate alla trasmissione automatica.

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Nuova Toyota Auris 2018: tutto nuovo anche l’abitacolo

Dentro sarà come la gemella extra-europea Corolla. Strumentazione digitale e touchscreen flottante da 8 pollici

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F1 2018 – GP Austria al Red Bull Ring: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: epa06837066 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP reacts after winning the 2018 French Formula One Grand Prix at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 24 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06836016 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP attends the drivers parade ahead of the 2018 French Formula One Grand Prix at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 24 June 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06834303 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari (L) reacts after he took third position during the qualifying session at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 23 June 2018. The 2018 French Formula One Grand Prix will take place on 24 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06827557 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari (C) walks through the paddock at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 21 June 2018. The 2018 French Formula One Grand Prix will take place on 24 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06837173 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP is on his way to win the 2018 French Formula One Grand Prix at Paul Ricard circuit in Le Castellet, France, 24 June 2018. EPA/YOAN VALAT

 

Il GP d’Austria al Red Bull Ring – nona tappa del Mondiale F1 2018 – sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

La Mercedes – reduce dal dominio in Francia – vuole approfittare di un circuito a lei favorevole per consolidare la leadership in campionato ma la Ferrari non ha intenzione di fare da spettatrice.

F1 2018 – GP Austria: cosa aspettarsi

Il circuito Red Bull Ring – sede del GP d’Austria – è molto amato dai piloti: un tracciato corto e ricco di saliscendi che non usura molto gli pneumatici.

Da quando questa pista è tornata nel calendario (nel 2014) la Mercedes è sempre salita sul gradino più alto del podio ma va detto che nei quattro precedenti ha sempre trionfato il pilota che al termine della stagione non ha conquistato il titolo. Partire bene qui è importante: l’ultimo successo di un driver non scattato dalle prime tre posizioni della griglia risale al lontano 2001. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio d’Austria, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2018 – Red Bull Ring, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8

Venerdì 29 giugno 2018

11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)

Sabato 30 giugno 2018

12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:00 su TV8)

Domenica 1 luglio 2018

15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:30 su TV8)

F1 – I numeri del GP d’Austria 2018

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.326 m
GIRI: 71

RECORD IN PROVA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’04”251 – 2017
RECORD IN GARA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’07”411 – 2017
RECORD DISTANZA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h21’48”523 – 2017

F1 – Il pronostico del GP d’Austria 2018

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton è saldamente in testa al Mondiale F1 2018 grazie a tre vittorie negli ultimi cinque Gran Premi. La sua Mercedes è in grande forma e lui si sta rivelando molto continuo (dieci corse consecutive in “top 5”).

Impossibile non considerarlo il favorito assoluto del GP d’Austria: al Red Bull Ring ha sempre tagliato il traguardo nelle prime quattro posizioni e ha portato a casa una vittoria, tre podi totali e due pole.

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2° Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas ha vinto il GP d’Austria lo scorso anno e quando ha debuttato sul circuito Red Bull Ring è stato capace di finire la corsa nelle prime tre posizioni.

Il pilota finlandese ha perso il podio per colpa di Vettel in Francia ma secondo noi ha buone possibilità di terminare questo Gran Premio in “top 3”.

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3° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non ama molto il Red Bull Ring – zero vittorie (2° lo scorso anno) – e per questa ragione secondo noi cercherà di limitare i danni cercando un piazzamento sul podio dietro le Mercedes.

Il driver teutonico è reduce da sei GP consecutivi in “top 5” ma ci vuole qualcosa in più per puntare al titolo.

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Da tenere d’occhio: Kimi Räikkönen (Ferrari)

Kimi Räikkönen – dopo un buon Gran Premio di Francia – ha tutte le carte in regola per ottenere risultati interessanti anche al Red Bull Ring.

I precedenti di “Iceman” in Austria? Due podi.

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La squadra da seguire: Mercedes

La Mercedes è la monoposto da battere nel GP d’Austria, senza se e senza ma. Ha mancato la doppietta in Francia solo per colpa di Vettel e ha buone possibilità di dominare al Red Bull Ring.

La scuderia tedesca punta alle 23 gare consecutive con un podio: il record assoluto (imbattibile) appartiene alla Ferrari dei tempi di Schumacher (53 gare tra il 1999 e il 2002) mentre il primato della Stella (28 piazzamenti in “top 3” tra il 2014 e il 2015) è alla portata.

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Passione F1

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Ducati Monster 1200 25° Anniversario, il video

Per celebrare i 25 anni di storia del Monster, moto decisamente più iconica del marchio di Borgo Panigale nonché mezzo che ha dato vita a un vero e proprio segmento di mercato, Ducati ha deciso di realizzare una versione speciale del nuovo Monster 1200 chiamato 25° anniversario. Sarà prodotto in soli 500 esemplari numerati e sarà disponibile a partire da settembre in Europa, da ottobre in Giappone, da novembre negli Stati Uniti e da dicembre in Australia ma è già possibile ordinarlo presso tutti i Ducati Store.

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