Toyota Mirai: la berlina a idrogeno in Italia dal prossimo anno

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In occasione delll’Hydrogen Experience Event, svoltosi il 13 e 14 luglio scorsi, l’evento che ha visto il passaggio nella laguna di Venezia dell’Energy Observer, il primo catamarano a idrogeno, la Casa Giapponese ha presentato la Toyota Mirai, annunciando che arriverà in commercio anche in Italia partire dal prossimo anno.
Mauro Caruccio, Amministratore Delegato Toyota Motor Italia, ha dichiarato:

“L’idrogeno rappresenta una risorsa irrinunciabile che rientra nella nostra visione della mobilità sostenibile per il prossimo futuro. Abbiamo rappresentato, in questi anni, presso le Istituzioni nazionali e locali, a seguito del recepimento della Direttiva Dafi, il valore di questa scelta strategica per il nostro Paese, ottenendo importanti risultati. Nel 2019 inizieremo in Italia la commercializzazione di Toyota Mirai, la nostra prima berlina alimentata con questa risorsa, che rappresenta una la soluzione tecnologica più avanzata di Toyota verso la mobilità a zero emissioni”.

La Toyota Mirai è stata la prima auto a idrogeno al mondo prodotta in serie da Toyota. Prodotta nell’impianto di Motomachi Plant da Toyota Motor Corporation in Giappone, Mirai sfrutta il Toyota Fuel Cell System (TFCS), un sistema che adotta tanto le celle a combustibile quanto la tecnologia Full Hybrid Electric, ed include nuovi pacchi di celle e serbatoi di idrogeno ad alta pressione di produzione Toyota.

Al momento la Toyota Mirai è già venduta in Gran Bretagna, Francia, Norvegia, Svezia, Belgio e Germania.

Primo contatto

Toyota Mirai, il futuro è a idrogeno

Zero inquinamento, tanta tecnologia

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Peugeot 308 by Arduini Corse, una versione “One Off” della 308 GTi

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Nasce da un’idea di Massimo Arduini la nuova Peugeot 308 by Arduini Corse, un nuovo concept di vettura stradale dall’aspetto aggressivo e tipicamente racing concepito per il piacere della guida su strada. La base di partenza è una 308 GTi che conta su importanti evoluzioni riguardanti principalmente l’aerodinamica, lo sviluppo della centralina motore, l’impianto frenante e lo scarico. Realizzato a in esemplare unico, presenta una targhetta identificativa sul tunnel centrale e badges “Arduini Corse” sui lati vettura e sul posteriore.

Dettagli che fanno la differenza

Partiamo dall’elettronica. La potenza è stata aumentata elettronicamente passando dai 272 CV di serie a 302 CV, sfruttando l’esperienza maturata nel 2016 con la Peugeot 308 Mi16, vettura plurivittoriosa omologata in categoria TCS e derivante dalla serie. Crescono, dunque, le performance, che beneficiano anche di un nuovo pacchetto aerodinamico Peugeot Sport derivato dalla vettura da competizione, 308 Racing Cup, e di un silenziatore centrale monotubo in inox che migliora anche il sound. L’impianto frenante Brembo si compone di dischi stradali autoventilati con campana in Ergal e pastiglie freni Brembo mod 340. I cerchi sono 9×18” in luogo dei 19” di serie, con offset maggiorato, coperti da pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Completano il quadro ammortizzatori regolabile a due vie KW e una carreggiata aumentata di 22 cm (con peso ridotto a 1.155 kg).

Un’idea di Stefano Accorsi

“L’idea, la lampadina me l’ha fornita Stefano Accorsi, noto attore con il quale ho condiviso alcune gare del TCR lo scorso anno e che avevo conosciuto in occasione del suo famoso film ‘Veloce come il vento’”, commenta Massimo Arduini, Team Principal della factory Arduini Corse. “In occasione dei numerosi test in circuito ed innamorato della 308 Racing Cup mi aveva più volte confidato ‘è così bella la versione Racing Cup (da competizione, ndr) che bisognerebbe farla anche per uso stradale’. Detto e fatto. Abbiamo cominciato a lavorare sul concept ed abbiamo migliorato ciò che già era quasi perfetto, senza peraltro stravolgere né modificare organi già in qualche modo “racing” quali, ad esempio, cambio e differenziale che sono rimasti di serie.”

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La tecnologia della nuova Volkswagen Touareg: la eSIM

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Che sia equipaggiata con il sistema di infotainment Discover Pro da 9,2” o con l’interfaccia interamente digitale Innovision Cockpit l’ammiraglia SUV  Volkswagen Touareg offre un’ampia gamma di servizi online.

Car-Net Guide & Inform Premium

Sulla nuova Touareg, infatti, è di serie il pacchetto Car-Net Guide & Inform Premium con nuove funzioni esclusive come la radio ibrida che integra la trasmissione analogica, digitale e via web. Testi e immagini relativi al brano che viene riprodotto possono essere richiamati online anche quando si ascoltano stazioni FM, mentre con Gracenote è possibile scaricare le copertine degli album musicali.

Per la prima volta, inoltre, è possibile consultare visuali 3D dettagliate delle città che permettono di orientarsi in modo più semplice, oltre alle più tradizionali mappe e visuali satellitari e alla nuova funzione di calcolo online del percorso. Quest0ultima da una parte integra nella navigazione i dati più aggiornati sul traffico, dall’altra calcola il percorso ideale sulla base di modelli predittivi (inclusa l’integrazione di profili del percorso, topografia e situazioni ricorrenti di traffico come la cosiddetta “ora di punta”), offrendo così la soluzione più rapida per raggiungere la destinazione.

Guide & Inform Premium offre anche servizi come la ricerca online di punti di interesse, l’importazione online di destinazioni e tragitti, l’aggiornamento online delle mappe e le informazioni aggiornate riguardo stazioni di servizio (posizione e prezzi carburanti) e parcheggi (posizione, prezzi e disponibilità). Per gran parte dei servizi il traffico dati è incluso. Per altri, invece, è possibile acquistare pacchetti di dati direttamente tramite il sistema di infotainment dell’auto.

Pacchetto Security & Service

La nuova Touareg è equipaggiata anche con il pacchetto Security & Service che attraverso lo smartphone permette di controllare a distanza il riscaldamento ausiliario, l’apertura delle porte e la posizione di parcheggio, e di consultare un report sullo stato dell’auto e le informazioni di viaggio (consumi, autonomia, eccetera). Più sicurezza è garantita dalle funzioni di chiamata in caso di guasto, notifica automatica d’incidente e servizio di chiamata d’emergenza.

Anteprime

Volkswagen Touareg 2018: svelata la terza generazione

Basata sulla piattaforma Mlb del Gruppo VAG, cresce in dimensioni ma è più leggera. Debutta anche l’inedito Innovision Cockpit

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BMW Motorrad Days a Garmish 2018, il video

Si è chiusa con un gran successo la 18esima edizione dei BMW Motorrad Days, svoltasi dal 6 all’8 luglio 2018 ai piedi dello Zugspitze. Garmisch, escluso il venerdì di pioggia, sono arrivati tantissimi visitatori da ogni parte del mondo. Si contano 35.000 partecipanti con un totale di 30 paesi presenti. Circa 80 espositori delle aree Personalizzazione, Tuning e Accessori hanno presentato i loro nuovi prodotti e il ricco programma ha sicuramente reso la visita ai BMW Motorrad Days degna di nota. I fan hanno approfittato dell’opportunità, durante la fiera, di incontrare di persona i product specialist di BMW Motorrad, di parlare d’affari e di conoscere l’attuale gamma di modelli BMW Motorrad.

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Honda Mean Mower V2: il tagliaerba da 250 km/h

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Nel 2014, con il Mean Mower, Honda si aggiudicava il record, bizzarro, di tagliaerba più veloce al mondo. In quell’occasione lo strano mezzo a quattro ruote raggiungeva i 187 km/h. Nel 2015, però, erano dei norvegesi, con il tagliaerba Viking T5, a strappare il record alla firma giapponese raggiungendo i 214 km/h. Oggi Honda ha sete di vendetta e presenta il nuovo Mean Mower V2.

In comune con il tagliaerba Honda HF622 ha solo la parte anteriore della carrozzeria, il deposito per l’erba tagliata e alcuni elementi del sistema tagliaerba. Per il resto si basa su un chassis tubolare realizzato ad hoc. D’altra parte, l’unica prerogativa necessaria per stabilire il record è che il veicolo sia in grado di tagliare l’erba con mezzi propri. Per questo la Honda Mean Mower V2 possiede delle lame in carbonio attivate da due motori elettrici.

Ma la parte più interessante è il motore tetracilindrico da 999 cc preso in prestito dalla due ruote più potente della Casa nipponica, la CBR1000RR Fireblade SP. Questo propulsore dispone di ben 193 CV a 13.000 giri, potenza trasmessa direttamente alle ruote posteriori attraverso la trasmissione manuale a sei marce della moto (in questo caso con leve al volante).

I cerchi da 10 pollici appartengono a un quad e montano gomme Hoosier da competizione. Secondo Honda scatterebbe da 0 a 96 km/h in tre secondi e sarebbe in grado di raggiungere i 250 km/h di velocità massima. Il pilota che proverà a battere il record al volante di questo Honda Mean Mower V2 è Jess Hawkins, uno dei professionisti dello show Fast and Furious Live.

News

Honda Mean Mower: il talgiaerba più veloce al mondo

Frutto di una collaborazione tra Honda e Top Gear Magazine, raggiunge i 210 km/h e talglia l’erba fino a 25 km/h.

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Nuovo Honda CR-V 2018, spinta dal 1.5 Turbo VTEC

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Credits: 2018 Honda CR-V petrol

Del nuovo Honda CR-V vi abbiamo parlato già in questo articolo. Concentriamoci ora invece sul nuovo propulsore che spinge il SUV del marchio giapponese, un motore a benzina TURBO VTEC da 1.5 litri montato in anteprima sull’ultima versione di Honda Civic adattato per accogliere un turbocompressore progettato esclusivamente per CR­-V.
Offre una perfetta combinazione di potenza ed efficienza e vanta numerose tecnologie in grado di raggiungere un livello di guida e prestazioni ottimali. La potenza erogata dal TURBO VTEC è di 173 CV (127 kW) a 5.600 giri/min. per le versioni con cambio manuale a sei rapporti (6MT) e di 193 CV (142 kW) a 5.600 giri/min. per quelle CVT (la trasmissione automatica CVT è stata progettata ex ­novo per gli ultimi motori TURBO VTEC Honda). La coppia massima è di 220 Nm tra 1.900 e 5.000 giri/min per 6MT e 243 Nm tra 2.000 e 5.000 giri/min per CVT.

Le emissioni ufficiali di CO2 sono di 143 g/km per le versioni con cambio manuale a trazione anteriore, e di 162 g/km per quelle equipaggiate con CVT, a trazione integrale di serie. Il consumo di carburante nel ciclo combinato NEDC è di 6,3 L/100 km per il cambio manuale a trazione anteriore, e di 7,1 L/100 km per la versione a trazione integrale con cambio automatico. La maggiore potenza rispetto al precedente CR­V a benzina significa che la nuova vettura offre prestazioni migliori oltre ad un’efficienza significativamente migliorata. L’accelerazione da 0­100 km/h è raggiunta in 9,3 secondi, e la velocità massima è di 211 km/h.

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Porsche 911 DLS by Singer

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Singer, il preparatore californiano specializzato in restaurazioni di vecchie Porsche Classiche, ha svelato al Festival of Speed di Goodwood, svoltosi lo scorso fine settimana, la 911 DLS. Il nome è l’acronimo di Dynamics Lightweighting Study e il progetto si basa su una Porsche 964 del 1990.

Mantenendosi fedele alle linee originali, Singer ha curato soprattutto l’aerodinamica della coupé sportiva di Zuffenhausen, con un kit in fibra di carbonio la cui componente più speciale è il nuovo convogliatore che indirizza i flussi d’aria al posteriore attraverso la presa d’aria di raffreddamento del propulsore.

Il motore è un flat six 4.0 litri aspirato, con raffreddamento ad aria, in grado di erogare 500 CV di potenza fino a 9.000 giri. La trasmissione è affidata al cambio Hewland a sei marce con scatola in magnesio.

Il chassis è stato modificato con nuove sospensioni e un impianto frenante in carboceramica firmato Brembo, mentre i cerchi BBS sono in magnesio da 18 Pollici, gommati con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2.

Dentro l’abitacolo, rivestito completamente in pelle, spiccano i sedili sportivi Recaro in carbonio.

Tuning

Porsche 911 by Singer: la classica moderna

La Noveunouno del 1990 con tecnologie Williams. 990 kg per 500 CV di potenza

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BMW Motorrad Days a Garmish 2018, che successo

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Si è chiusa con un gran successo la 18esima edizione dei BMW Motorrad Days, svoltasi dal 6 all’8 luglio 2018 ai piedi dello Zugspitze. Garmisch, escluso il venerdì di pioggia, sono arrivati tantissimi visitatori da ogni parte del mondo. Si contano 35.000 partecipanti con un totale di 30 paesi presenti. Circa 80 espositori delle aree Personalizzazione, Tuning e Accessori hanno presentato i loro nuovi prodotti e il ricco programma ha sicuramente reso la visita ai BMW Motorrad Days degna di nota. I fan hanno approfittato dell’opportunità, durante la fiera, di incontrare di persona i product specialist di BMW Motorrad, di parlare d’affari e di conoscere l’attuale gamma di modelli BMW Motorrad.

Tanti eventi in programma

Mentre gli spettatori erano affascinati dal BMW Drift Show con Ritzmann Motorsport, dagli artisti del freestyle Mattie Griffin e Dirk Manderbach e dallo spettacolo del wall- of-death, i visitatori potevano prendere parte all’azione a due ruote. Più di 750 partecipanti hanno goduto di una guida in fuoristrada nell’Enduro Park e oltre 170 piccoli ospiti hanno partecipato al Kids Trial Taster Training con le biciclette elettriche. Inoltre, i visitatori hanno avuto la possibilità di vincere, nel corso dell’evento, due motociclette BMW nuove di zecca: una BMW F 850 GS e una BMW R nineT Racer con equipaggiamento speciale.

Prossima edizione 2019

Un ringraziamento speciale va alle autorità locali, alla comunità di Garmisch- Partenkirchen, agli enti dell’ordine pubblico, alla Croce Rossa bavarese, all’Agenzia federale per l’assistenza tecnica, ai vigili del fuoco, alla polizia e al personale di emergenza locale per aver garantito una perfetta riuscita del più grande meeting BMW Motorrad del mondo. Il più grande ringraziamento va però ai numerosi appassionati delle due ruote, che per tre giorni hanno trasformato Garmisch-Partenkirchen nel cuore della BMW Motorrad Community e ne hanno fatto un weekend indimenticabile. I preparativi per la 19a edizione dei BMW Motorrad Days, che si terranno dal 5 al 7 luglio 2019, sono già in corso.

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MotoGP 2018: al Sachserning domina ancora Marquez, Rossi secondo

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Al Sachsenring, è risaputo, c’è poco da fare. Anche quest’anno Marc Marquez interpretato il ruolo del padrone del circuito, facendo in lungo e in largo quello che voleva e portando a cinque le vittorie stagionali. Lo spagnolo consolida così il primato nella classifica piloti e deve guardarsi le spalle (senza nemmeno troppa ansia) da un Valentino Rossi – secondo – in grandissimo spolvero, bravo (come sempre) a tirare fuori il massimo in gara, colmando con il suo talento le lacune di una Yamaha non ancora al top. Che però in Germania ritrova anche Maverick Vinales, che sale sul terzo gradino del podio dopo aver sorpassato un ottimo Petrucci a fine gara.Chiude sesto Lorenzo (davanti a Dovizioso) dopo aver condotto la gara (come spesso accade) nella prima parte di gara.

MotoGP 2018, Sachsenring: i risultati

1 93 M. MARQUEZ 41:05.019
2 46 V. ROSSI +2.196
3 25 M. VIÑALES +2.776
4 9 D. PETRUCCI +3.376
5 19 A. BAUTISTA +5.183
6 99 J. LORENZO +5.780
7 4 A. DOVIZIOSO +7.941
8 26 D. PEDROSA +12.711

MotoGP 2018, Classifica piloti

1 Marquez 165
2 Rossi 119
3 Vinales 109

 

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Auto sportive usate – Porsche Carrera 911 996

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Credits: Vertical, rear 3/4 tracking shot of a Blue Porsche 996 Carrera 4 driving on a country road. Shot outside in natural light.

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Credits: Horizontal, rear 3/4 shot of a silver 200 Porsche 996 GT3. Shot outside in a mix of natural and artificial lighting.

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La Porsche Carrera 911 996 divide molto i pareri. È la prima raffreddata a liquido e la prima dotata di un motore a 4 valvole per cilindro (e ai porschisti non sono mai piaciuti i cambiamenti), ma soprattutto è l’unica ad avere quei fari anteriori a “uovo fritto” che si discostano dai classici occhioni tondi delle 911. Ma, come accade puntualmente, arriva quel momento in cui ogni modello di Porsche, anche il meno interessante, diventa estremamente appetibile.
Ed è il turno della Porsche 911 996.

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LA 996

Nata nel 1997 e prodotta fino al 2005, la Porsche911 996 sostituisce la leggendaria 993, da molti considerata l’ultima vera Porsche. Ma in realtà la 996 ha tanti lati positivi: è molto più agile e moderna della 993, e il suo motore sei cilindri boxer da 3,4 litri eroga 300 CV, mentre la versione restyling del 2001 monta un 3,6 litri da 320 CV. Quest’ultima è stata rivista anche nel design, dove i famigerati fari anteriori sono stati ridotti e privati delle frecce rosse.
È anche la prima 911 ad essere davvero utilizzabile tutti i giorni: gli interni sono assemblati con cura maniacale e, sebbene abbiano un aspetto molto anni ’90 (ma dai), fanno ancora la loro figura. E poi il comfort è di un livello nettamente superiore a quello della 993, e ancora oggi si potrebbe utilizzare tutti i giorni sentendo solo la mancanza di una porta USB.

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MA COME SI GUIDA?

Anche in questo caso, la Porsche 911 996 è un gradino sopra alla 993 per quanto riguarda prestazioni e facilità di guida, ma bisogna ammettere che è anche lontana dalla 997 e lontanissima dalla 991. Il peso del posteriore durante i trasferimenti di carico si sente ancora parecchio e il muso pare impennarsi ogni volta che uscite di curva. Grazie all’elettronica e ad un telaio – abbastanza – moderno risulta comunque facile e adatta a tutti, ma trasmette ancora quelle sensazioni delle vecchie 911, nel bene e nel male.

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PREZZI

La Porsche 911 996 si trova a prezzi che partono dai 20.000 e arrivano fino ai 40.000 euro, e cominciano ad essere molto richiesta. I modelli con più di 120.000-150.000 km non devono affatto spaventare: la 996 è molto affidabile. Se poi cercate le versioni cabrio, Turbo, targa o GT3 (ci sono anche rarissime GT2), preparatevi a sborsare anche il doppio. Ma un “Carrera 2” oggi è un grande affare.

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