Category Archives: Auto Classiche
Benelli TRK 502 X, la crossover per viaggiare su ogni terreno
























Arriva sul mercato italiano con un prezzo di 5.990 euro, la nuova Benelli TRK 502 X. Si tratta di una enduro stradale facile, versatile e affascinante, pensata per tutti coloro che vogliono affrontare ogni terreno – monta cerchi a raggi da 19” davanti e da 17” dietro – macinando chilometri senza dover necessariamente spendere un capitale.

Benelli TRK 502 X, motore da 47,6 CV
La nuova Benelli TRK 502 X è spinta da un bicilindrico con raffreddamento a liquido e distribuzione doppio asse camme in testa capace di erogare una potenza di 47,6 CV (35 kw) a 8500 giri/min e un picco di coppia pari a 46 Nm a 6000 giri. La lubrificazione è a carter umido, la frizione multidisco in bagno d’olio, il cambio a 6 velocità con trasmissione finale a catena.


Telaio a traliccio e scarico rialzato per l’off-road
Il telaio è un traliccio in tubi con piastre in acciaio, mentre le sospensioni derivano dalla versione stradale: davanti c’è una forcella upside-down con steli da 50 millimetri e al posteriore un forcellone oscillante con mono ammortizzatore centrale regolabile nell’idraulica in estensione e compressione e precarico molla. TRK 502 X presenta inoltre un terminale di scarico dallo stile ricercato e posizionato in posizione rialzata rispetto alla TRK 502 versione stradale, per affrontare senza problemi i fuori strada.


Cerchi da 19” e 17”
L’impianto frenante dotato di ABS vanta all’anteriore un doppio disco da 320 millimetri di diametro, con pinza flottante due pistoncini mentre al posteriore un disco di 260 millimetri di diametro. I cerchi a raggi da 19” all’anteriore e da 17” al posteriore, in lega di alluminio, montano rispettivamente pneumatici 110/80 e 150/70 garantendo così maggiore sicurezza anche nelle situazioni più difficili. Il serbatoio ha una capacità di ben 20 litri, mentre di serie troviamo paramani, cupolino ampio e cavalletto centrale.

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MotoGP, le novità del regolamento per il 2019: piattaforma inerziale unica e novità sulle carene alate


Dal 2019 la MotoGP non sarà rivoluzionata ma dovrà sottostare ad alcune nuove regole. Le più importanti, quelle che in qualche modo potrebbero influenzare il rendimento dei piloti in pista, sono due. La prima riguarda l’introduzione di una piattaforma inerziale unica, che ha lo scopo di ridurre ulteriormente i costi complessivi che i vari team sono “costretti” a sostenere pur di trovare soluzioni che possano migliorare le performance delle proprie moto. Per chi non sapesse di cosa parliamo la piattaforma inerziale, per farla facile, è un piccolo cervello che attraverso i suoi sensori monitora i movimenti della moto sotto tutti i punti di vista, la gestione del motore, la velocità delle singole ruote, le sospensioni, i freni e il cambio. Ingloba tutte le informazioni e le invia alla centralina.
Centralina unica Magneti Marelli, ecco perché la Yamaha si trova in difficoltà
Apriamo una piccola parentesi. Quest’ultima è già uguale per tutti ma permette ai singoli team di settare i vari parametri a piacimento; è questo, per intenderci, l’aspetto su cui Yamaha sembra essere rimasta un po ‘indietro rispetto agli avversari. Valentino Rossi in un’intervista one to one con Guido Meda a Sky lo ha spiegato benissimo: “Quando hanno introdotto la centralina unica noi abbiamo pensato che il pacchetto fosse quello e ce lo siamo tenuti. Gli altri invece lo hanno studiato, ci sono entrati dentro e hanno cercato di tirare fuori il massimo. È questa la differenza tra Yamaha e gli altri in questo momento. Ora aspettiamo novità dai nostri ingegneri”.
Si alle carene alate, ma senza “modifiche”
L’altra novità attesa per il 2019 riguarda invece le carenature. “Le linee guida sulla progettazione aerodinamica sono state rilasciate dal Direttore Tecnico e sono stati introdotti nuovi limiti di dimensione delle appendici e nella combinazione delle varie parti. I progetti attuali saranno ancora consentiti ma non sarà possibile rimuovere o cambiare parti aerodinamiche significative. Inoltre, l’omologazione del 2019 si baserà sullo storico della stagione precedente”. Che tradotto vuol dire che si potranno omologare le carene con le ali ma non potranno cambiare configurazione di gara in gara.
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Nissan illumina la Johan Cruijff Arena con la mobilità elettrica
Al via il più grande sistema di accumulo di energia d’Europa in un edificio commerciale alimentato da batterie provenienti da veicoli elettrici, sia di seconda vita che nuove, inaugurato alla presenza di Udo Kock, Assessore all’Economia e alle Finanze di Amsterdam. Il progetto innovativo deriva dalla collaborazione tra Nissan, Eaton, BAM, The Mobility House e Johan Cruijff ArenA, con il sostegno dei fondi Amsterdam Climate and Energy Fund (AKEF) e Interreg. Il sistema di accumulo di energia da 3 megawatt offre una fonte energetica efficiente e più affidabile per lo stadio, per i visitatori, per l’area circostante e per la rete energetica olandese. Combinando unità di conversione d’energia di Eaton e batterie equivalenti di 148 Nissan LEAF l’impianto consente una gestione più sostenibile dell’energia e inserisce le batterie dei veicoli elettrici in un processo virtuoso di economia circolare.
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F1 – Le cinque scuderie francesi migliori di sempre








Credits: Italy’s Jarno Trulli at the wheel of his Prost-Mugen-Honda during the qualification session for the Austrian Formula One Grand Prix here 20 September. Canadian Jacques Villeneuve will start from the pole position in tomorrow’s Austrian Grand Prix after clocking the fastest time in today’s qualification, alongsides second placed Mika Hakkinen of Finland and third placed Jarno Trulli.


Le scuderie francesi hanno regalato alla F1 molti piloti talentuosi ma hanno conquistato solo sei Mondiali (tre Piloti e tre Costruttori) in tutta la storia del Circus.
Di seguito troverete i cinque team provenienti dalla Francia che hanno mostrato le cose migliori in Formula 1: scopriamoli insieme.
F1 – Le cinque scuderie francesi migliori di sempre

1° Renault
STAGIONI IN F1: 22 (1977-1985, 2002-2011, 2016-)
MONDIALI PILOTI: 2 (2005 e 2006 con Fernando Alonso)
MONDIALI COSTRUTTORI: 2 (2005, 2006)
GP DISPUTATI: 348
VITTORIE: 35
POLE POSITION: 51
GIRI VELOCI: 31
PODI: 100
DOPPIETTE: 2


2° Matra
STAGIONI IN F1: 6 (1967-1972)
MONDIALI PILOTI: 1 (1969 con Jackie Stewart)
MONDIALI COSTRUTTORI: 1 (1969)
GP DISPUTATI: 60
VITTORIE: 9
POLE POSITION: 4
GIRI VELOCI: 12
PODI: 21
DOPPIETTE: 2


3° Ligier
STAGIONI IN F1: 21 (1976-1996)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 4° (1979, 1980 e 1981 con Jacques Laffite)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 2° (1980)
GP DISPUTATI: 326
VITTORIE: 9
POLE POSITION: 9
GIRI VELOCI: 9
PODI: 50
DOPPIETTE: 1


4° Prost
STAGIONI IN F1: 5 (1997-2001)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 9° (1997 con Olivier Panis)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 6° (1997)
GP DISPUTATI: 83
PODI: 3


5° Larrousse
STAGIONI IN F1: 3 (1993-1995)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 17° (1993 con Philippe Alliot)
MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 11° (1993, 1994)
GP DISPUTATI: 32

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Mondiale F1 2018 – GP Cina a Shanghai: gli orari TV su Sky e TV8


Credits: epa06652760 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari reacts after he took pole position during the qualifying session session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will take place on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06651952 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP (C) walks in the paddock before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06652784 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari reacts after he took second position during the qualifying session session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06652345 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP walks in the paddock before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ


Credits: epa06655441 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Il Mondiale F1 2018 sbarca a Shanghai per il GP di Cina: la terza tappa del campionato sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Domenica il duello tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (e tra la Ferrari e la Mercedes) si terrà su un circuito molto amato dalla scuderia tedesca. Ma quest’anno gli uomini di Maranello sembrano avere una marcia in più…
F1 2018 – GP Cina: cosa aspettarsi
Il circuito di Shanghai – sede del GP di Cina – è un tracciato molto veloce che può avvantaggiare i team più abili nella strategia. La Mercedes – imbattuta da quattro anni – ha mostrato sempre ottime cose su questa pista.
Le qualifiche sono fondamentali: dal 2012 a oggi, infatti, solo Fernando Alonso nel 2013 è stato capace di trionfare qui senza partire dalla pole position. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2018 – Shanghai, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 13 aprile 2018
04:00-05:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 14 aprile 2018
05:00-06:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:45 su TV8)
Domenica 15 aprile 2018
08:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:00 su TV8)
F1 – I numeri del GP di Cina 2018
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.451 m
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’31”678 – 2017
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’32”238 – 2004
RECORD DISTANZA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1h29’12”420 – 2004
F1 – Il pronostico del GP di Cina 2018

1° Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel non vince il GP di Cina da nove anni ma ha sempre terminato a punti ogni Gran Premio di Shanghai e nelle ultime sei edizioni è sempre arrivato in “top 5”. Senza dimenticare le tre pole position.
Il pilota tedesco della Ferrari – leader del Mondiale F1 2018 grazie ai due successi rimediati in Australia e in Bahrein – è reduce da tre vittorie e quattro podi negli ultimi quattro GP disputati e ha tutte le carte in regola per trionfare ancora.


2° Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton ama molto il GP della Cina: cinque vittorie (di cui tre negli ultimi quattro anni) e sei pole position. Quest’anno, però, la sua Mercedes sembra soffrire la superiorità tecnica e strategica della Ferrari.
Il campione del mondo in carica è in crisi: non conquista un Gran Premio da quasi sei mesi (ma va detto che ha anche portato a casa tre podi consecutivi). In attesa di momenti migliori può puntare a conquistare piazzamenti importanti in “top 3” per tirare su più punti possibili.


3° Kimi Räikkönen (Ferrari)
Una vittoria nel lontano 2007 e cinque podi totali (l’ultimo che risale a cinque anni fa): è questo il palmarès di Kimi Räikkönen nel GP di Cina.
Il driver finlandese ha bisogno di riscattare il ritiro della settimana scorsa in Bahrein e a nostro avviso può sfruttare le doti della sua Ferrari per salire sul podio di Shanghai.


Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)
Il circuito di Shanghai non è tra quelli preferiti da Valtteri Bottas (due sesti posti e nient’altro).
Impossibile, però, non attendersi da lui una buona prestazione su questo tracciato: stiamo pur sempre parlando, infatti, di un pilota capace di conquistare quattro piazzamenti in “top 3” negli ultimi cinque GP disputati.


La squadra da seguire: Ferrari
Una vittoria Ferrari nel GP di Cina? Probabile: la Rossa non trionfa a Shanghai da cinque anni (e non ottiene la pole dal 2004) ma ha sempre portato una monoposto sul podio nelle ultime cinque edizioni della corsa asiatica.
Senza dimenticare l’eccellente stato di forma della scuderia emiliana: primo posto nelle classifiche Piloti e Costruttori del Mondiale F1 2018, due vittorie consecutive nei primi due GP stagionali e una striscia di sei gare di seguito con almeno una vettura in “top 3”.

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Mercedes-Benz Classe B Tech, la monovolume della Stella diventa più tecnologica


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line, Exterieur
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line, exterior


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line


Credits:
1
W246 2014 Facelift [805+055] (MB-ECE)
MP/RI


Credits: B-Klasse (W246) Sitzbank komplett geklappt, EASY-VARIO-PLUS-System
B-Class (W246) rear seat completely folded, EASY-VARIO-PLUS System


Credits: B-Klasse (W246) Aktiver Park-Assistent
B-Class (W246) Active Parking Assist


Credits: B-Klasse (W246) Spurhalte-Assistent
B-Class (W246) Lane Keeping Assist


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, jupiterrot, AMG Line, Interieur, Leder schwarz RED CUT
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, jupiter red, AMG Line, interior, RED CUT black leather


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line
Punta fortemente sulla tecnologia la nuova Mercedes-Benz Classe B Tech, disponibile negli allestimenti Executive, Sport e Premium. La nuova serie speciale che aggiunge funzionalità, sicurezza e comfort, rendendo la monovolume della Stella (di cui dovrebbe arrivare entro la fine del 2019 la nuova generazione) più completa ma anche più conveniente, grazie a un vantaggio cliente che arriva ad oltre 5.200 euro, che possono crescere fino a oltre 9.000 euro con l’EcoBonus: 4.000 euro di ulteriore sconto per la supervalutazione dell’usato diesel da Euro1 a Euro4.
Executive Tech
La versione Executive Tech (vantaggio cliente di 2.500 euro) aggiunge alla funzionalità tipica della versione Executive la sportività del pacchetto Style e la tecnologia facile. Dunque: l’Audio 20 CD, il sistema di navigazione Garmin® Map Pilot, la telecamera per la retromarcia assistita e la smartphone integration che permette di integrare nella vettura il proprio smartphone tramite Apple CarPlay™ e Android Auto™. A cui si affiancano i servizi di Mercedes me connect, che permettono di collegare l’automobile allo smartphone e verificarne lo stato da remoto attraverso il Remote online.


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, jupiterrot, AMG Line, Interieur, Leder schwarz RED CUT
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, jupiter red, AMG Line, interior, RED CUT black leather
Sport Tech
Grazie ai nuovi elementi introdotti dalla special edition Tech, la versione Sport (vantaggio cliente di 3.000 euro) è oggi ancora più tecnologica. Si aggiungono, infatti, agli equipaggiamenti già presenti sulla versione Executive i fari LED High Performance e il sistema di regolazione automatica degli abbaglianti che, a velocità superiori a 55 km/h, attiva automaticamente gli abbaglianti, disattivandoli in presenza di veicoli che precedono o sopraggiungono in direzione di marcia opposta, nonché il nuovo schermo da 8’’ del sistema di Infotainment.
Premium Tech
Classe B Premium Tech, il livello di allestimento più esclusivo, rappresenta la perfetta fusione di sportività, comfort e contenuti tecnologici. Oltre alle dotazioni che caratterizzano le versioni Executive e Sport, salgono infatti a bordo il sistema multimediale Comand Online e Parktronic che agevola la ricerca e le manovre di parcheggio lasciando spazio al piacere di guida, reso ancora più coinvolgente dal tetto panorama scorrevole.
Prezzi, disponibilità e Ludotech
La nuova Classe B Tech è già disponibile in concessionaria, a partire da 24.640 euro per la versione B 160 Executive Tech, che diventano 28.060 per la 180d nel medesimo allestimento (con canoni da 170 euro al mese). Sport Tech 180d costa invece 29.750 euro, mentre Premium Tech 180d, 33.460 euro. Infine, i prossimi 17 e 18 febbraio presso tutte le concessionarie aderenti all’iniziativa sarà allestito lo spazio Ludotech, caratterizzato da veri e propri “laboratori creativi” pensati per intrattenere in modo sano e intelligente i più piccoli (da 1 a 14 anni) mentre i papà si concentrano sulle auto.
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Auto a metano: l’elenco completo




















































Le auto a metano sono molto richieste in Italia: merito del basso prezzo alla pompa del gas naturale e dell’ampia disponibilità di distributori (specialmente al Nord e al Centro).
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto a metano in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.
Auto a metano: l’elenco completo

Audi
- A3 SPB 1.4 TFSI g-tron 110 CV da 27.200 euro
- A4 Avant 2.0 TFSI g-tron 170 CV da 40.700 euro
- A5 SPB 2.0 TFSI g-tron 170 CV da 43.280 euro


Fiat
- Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 16.000 euro
- Punto 1.4 Natural Power 77 CV 17.340 euro
- 500L 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 22.250 euro
- 500L Wagon 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 22.250 euro
- Qubo 1.4 Natural Power 77 CV 17.890 euro
- Doblò 1.4 T-Jet Natural Power 120 CV da 22.540 euro


Lancia
- Ypsilon 0.9 T.Air Metano Ecochic 85 CV da 17.140 euro


Mercedes
- B 200 c 156 CV da 30.960 euro


Opel
- Astra 1.4 T EcoM 110 CV da 24.400 euro
- Astra ST 1.4 T EcoM 110 CV da 25.400 euro
- Zafira 1.6 T EcoM 150 CV da 30.850 euro
- Combo Tour 1.4 Turbo EcoM 120 CV da 24.050 euro


Seat
- Mii 1.0 Ecofuel 68 CV da 13.150 euro
- Ibiza 1.0 TGI 90 CV da 16.050 euro
- Leon 1.4 TGI 110 CV da 23.350 euro
- Leon ST 1.4 TGI 110 CV da 24.100 euro


Skoda
- Citigo 1.0 G-Tec 68 CV da 12.910 euro
- Octavia 1.4 TSI G-Tec 110 CV da 24.350 euro
- Octavia Wagon 1.4 TSI G-Tec 110 CV da 24.490 euro


Volkswagen
- up! 1.0 eco 68 CV da 13.250 euro
- Polo 1.0 TGI 90 CV da 16.600 euro
- Golf 1.4 TGI 110 CV da 23.250 euro
- Golf Variant 1.4 TGI 110 CV da 23.900 euro
- Caddy 1.4 TGI 110 CV da 25.240 euro

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Gruppo Piaggio, 300 Motoplex aperti in tutto il mondo


Sono attualmente 300 i Motoplex aperti in tutto il mondo. I flagship multibrand del Gruppo Piaggio che offrono in un’unica location la contemporanea presenza dei principali marchi del Gruppo (Vespa, Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi) continuano la loro espansione e registrano la recente e importante apertura dello store ad Hong Kong.
Il Motoplex di Hong Kong si sviluppa su uno spazio di circa 300 metri quadrati suddivisi tra showroom (con un’area lounge&bar) e officina, ed è situato in To Kwa Wan Road. I suoi clienti potranno trovare in un unico spazio i quattro brand iconici e vivere un’esperienza unica caratterizzata da tecnologia, design e stile italiani, patrimonio del Gruppo riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
L’apertura di Hong Kong segue a stretto giro l’inaugurazione del Motoplex di Bangalore, nel sub continente indiano, avvenuta la scorsa settimana alla presenza dell’home minister dello Stato del Karnataka, Sri Ramalinga Reddy. Il Motoplex di Bangalore è situato lungo la Marathahalli Outer Ring Road e si sviluppa su una superficie di circa 800 metri quadrati.
Tra i Motoplex aperti negli ultimi mesi nel mondo si ricordano i due nuovi store in Italia (a Roma e Firenze), e restando in Europa in Spagna (Barcellona e Malaga), a Praga, capitale della Repubblica Ceca, a Bucarest, capitale della Romania, e Sofia, capitale della Bulgaria. Oltreoceano, in America Latina, si segnalano tra le principali inaugurazioni quella di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, di Montevideo, capitale dell’Uruguay, e di Città del Messico prima città dell’omonima nazione.
In area asiatica sono stati aperti Motoplex a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, nella città-stato di Singapore e nella città indiana di Hyderabad. Infine in Australia a Melbourne, la seconda città più popolosa del continente.
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Lamborghini Urus by Top Car Design






Se la nuova Lamborghini URUS – la SUV di Sant’Agata Bolognese da 650 CV di potenza – non fosse abbastanza esclusiva, Top Car Design offre già la possibilità di personalizzarla con un tuning non certo discreto.
Il tuner russo aggiunge tocchi estetici ancora più aggressivi e sportivi, come il frontale più spigoloso, un cofano più audace e due enormi prese d’aria. Nuovi inserti modificano anche le prese d’aria laterali dietro ai passaruota anteriori e vengono introdotti nuovi cerchi in lega, un alettone posteriore, un nuovo diffusore e terminali di scarico personalizzati.
Per il momento Top Car Design non ha svelato dettagli tecnici su eventuali modifiche meccaniche. La Lamborghini Urus originale monta il V8 da 4.0 litri, 650 CV e 850 Nm di coppia disponibile tra i 2.250 giri e 4.500 giri. La trasmissione è affidata al cambio automatico con convertitore di coppia e otto marce. Questo powertrain le garantisce euro sprint da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h.
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Formula E: il team Dragon






Fondato da Jay Penske, il team Dragon è diventato nel 2013 una delle scuderie che partecipano al campionato FIA Formula E dopo diversi anni di successi nella serie IndyCar in Nord America (dal 2007 al 2014).
Dragon in Formula E: la storia
Il team vanta collettivamente 150 anni di esperienza nel mondo delle corse, con oltre 275 vittorie in gara, 24 vittorie Indy 500 e 17 campionati di serie. Nella stagione inaugurale della Formula E, il Dragon Racing team ha concluso al secondo posto nella classifica costruttori e ha vinto il Gran Premio di Berlino. In totale in Formula E Dragon Racing vanta due vittorie e 8 podi.
Dragon Racing in Formula E: la monoposto
La monoposto Venturi VM200 , realizzata in fibra di carbonio e alluminio, è spinta da un motore elettrico abbinato ad un cambio sequenziale multi speed paddle shift. La batteria da 200 kW è fornita da Williams Advanced Engineering.
Dragon Racing in Formula E: i piloti
Jerome D’Ambrosio
Il belga Jerome D’Ambrosio, fedele al team Dragon per tutte le stagioni della Formula E, vanta due vittorie nel campionato delle elettriche e due pole position. Come la maggior parte di piloti di Formula E ha iniziato la sua carriera nel karting per poi correre nella Formula Renault, nella Formula Renault 3.5, Formula Masters e nella GP2. Nel 2004 è entrato a far parte del programma di sviluppo dei piloti Renault ed è stato promosso pilota ufficiale nel 2010. Un anno dopo ha fatto il suo debutto in Formula 1 con il team Marussia per poi entrare in Lotus, come pilota di riservare nella stagione successiva.
Neel Jani
Lo svizzero Neel Jani, classe 1983, debutta quest’anno nella Formula E. Ha vinto nel 2000 il campionato svizzero Formula Arcobaleno. Ha poi esordito nella Formula Renault per poi proseguire nella Formula Renault 2000, nella Formula Renault Europa, nella Formula Renault V6. Nel 2005 ha ottenuto due vittorie nella GP2. Ha partecipato alla Formula 1 per dei test con la Sauber nel 2003 e 2004, e per la Red Bull nel 2005. Nella stagione 2006 è stato terzo pilota per la Toro Rosso. Nel 2007 è passato alla serie statunitense Champ Car con la scuderia PKV Racing, sempre sponsorizzata dal marchio Red Bull. Sempre nello stesso anno ha partecipato al campionato per nazioni A1 Gran Prix, vincendo il mondiale con la squadra svizzera.MA il suo successo più importante arriva il 19 giugno 2016 quando vince, insieme a Romain Dumas e Marc Lieb la 24 Ore di le Mans al volante di una Porsche 919 Hybrid.
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