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Audi A3, guida all’acquisto
L’Audi A3 è l’auto “premium” più amata dagli italiani: la compatta di Ingolstadt (il modello più acquistato nel nostro Paese tra quelli prodotti dalla Casa dei quattro anelli) è realizzata sulla stessa base della Volkswagen Golf ma si distingue per uno stile più ricercato e per finiture ancora più curate.Di seguito troverete tre guide all’acquisto, relative alle tre varianti disponibili in listino (tre porte, Sedan e Sportback, la Cabrio – più di nicchia – non è stata presa in considerazione): vi mostreremo nel dettaglio i prezzi, i motori, gli accessori, le prestazioni, i pregi, i difetti e chi più ne ha più ne metta.Audi A3: guida all’acquistoL’Audi A3 a tre porte è rivolta a chi cerca una compatta rifinita in maniera impeccabile (impossibile trovare in commercio rivali meglio realizzate) e non troppo ingombrante (4,24 metri di lunghezza).Pur essendo omologata per cinque passeggeri dietro non è molto spaziosa: scomoda per i passeggeri posteriori, ha un bagagliaio che potrebbe essere più sfruttabile in configurazione a due posti.Gli allestimenti dell’Audi A3L’Audi A3, si sa, è un’auto parecchio costosa. Già a partire dalle versioni più “accessibili” (adatte, a nostro avviso, ad una clientela che vuole un mezzo di qualità senza sborsare cifre elevate) Young e Business, entrambe disponibili solo in abbinamento a motori con potenze fino a 125 CV. Il primo allestimento offre i cerchi in acciaio, il secondo (500 euro in più a parità di propulsore) risponde con l’appoggiabraccia centrale anteriore, con l’autoradio con 8 altoparlanti, con i cerchi in lega da 16”, con il cruise control e con i sensori di parcheggio posteriori.Cara (810 euro più della Business) ma disponibile con tutti i motori (S3 esclusa) la Attraction, variante non particolarmente ricca (ha solo l’appoggiabraccia e i cerchi in lega da 16”). La Admired, più equilibrata, costa 190 euro più della Attraction, può essere acquistata solo con i propulsori meno potenti e offre gli stessi accessori della Business con in più l’assetto sportivo.Le versioni Ambition e Ambiente dell’Audi A3 non hanno un buon rapporto prezzo/dotazione (costano 1.410 euro più della Admired a parità di motore): il primo allestimento offre l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 17”, i fendinebbia, i sedili sportivi anteriori, i terminali di scarico cromati e il volante sportivo in pelle a tre razze mentre il secondo risponde con i cerchi in lega da 16”, il cruise control, i fendinebbia, i sensori di parcheggio posteriori e i terminali di scarico cromati.La versione quattro edition, disponibile esclusivamente sulle 1.8 TFSI e sulle 2.0 TDI a trazione integrale, è invece molto ricca e viene offerta ad un prezzo abbastanza accessibile in rapporto ai contenuti offerti (1.420 euro più del duo Ambition/Ambiente): cruise control, fari allo xeno, pacchetto S line exterior e sensori di parcheggio posteriori. Relativamente conveniente, ma non così completa, la “top di gamma” S3: assetto sportivo, cerchi in lega da 18”, fari allo xeno, inserti in alluminio spazzolato opaco, pinze freno nere, sedili sportivi in Alcantara/pelle, spoiler posteriore e volante sportivo.Audi A3: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A3. La gamma motori della compatta tedesca è composta da otto unità, tutte sovralimentate: cinque TFSI a benzina (1.2 da 110 CV, 1.4 da 125 e 150 CV, 1.8 da 180 CV e 2.0 da 300 CV) e tre TDI a gasolio (1.6 da 110 CV e 2.0 da 150 e 184 CV).Audi A3 1.2 TFSI (da 22.490 euro)L’Audi A3 1.2 TFSI (prezzi fino a 27.600 euro) ha un motore da 110 CV silenziosissimo adatto a chi cerca il massimo comfort.Audi A3 1.4 TFSI 125 CV (da 23.640 euro)L’Audi A3 1.4 TFSI 125 CV (prezzi fino a 28,750 euro) è, secondo noi, la scelta più adatta per chi cerca un propulsore a benzina: silenzioso e scattante (206 km/h e 9,2 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari), offre anche consumi contenuti (19,6 km/l).Audi A3 1.4 TFSI COD (da 25.950 euro)L’Audi A3 1.4 TFSI COD (prezzi fino a 29.750 euro) da 150 CV, grazie al sistema che fino ad una velocità di 130 km/h e a regimi compresi tra 1.400 e 4.000 giri può disattivare due cilindri, offre consumi bassi, specialmente nei percorsi extraurbani. Il tutto abbinato ad un comportamento stradale agile e a prestazioni degne di una sportiva DOC (“0-100” in 8,1 secondi).Audi A3 1.8 TFSI (da 27.450 euro)L’Audi A3 1.8 TFSI (prezzi fino a 35.070 euro) è disponibile anche a trazione integrale: il propulsore – penalizzato esclusivamente dalla cilindrata elevata – è ricco di cavalli (180) e di coppia (250 Nm), rispetta già (come tutte le altre unità della compatta di Ingolstadt, salvo la 1.6 TDI ultra) le normative antiinquinamento Euro 6 e regala prestazioni incredibili (232 km/h di velocità massima e 7,2 secondi sullo 0-100). Il tutto unito ad una grande agilità nelle curve, ad un eccellente comfort in autostrada e a consumi relativamente bassi: 17,2 km/l.Audi S3 (da 39.100 euro)L’Audi S3 (prezzi fino a 41.300 euro), il modello di punta della A3 (solo a trazione integrale), punta più sul divertimento (è incollata all’asfalto) che sulle prestazioni dure e pure (esistono rivali che scattano da 0 a 100 km/h – 5,2 secondi il valore dichiarato – più rapidamente). In compenso il motore 2.0 sovralimentato consuma pochissimo per avere 300 CV: 14,3 km/l.Audi A3 1.6 TDI (da 24.340 euro)Comfort e bassi consumi (26,3 km/l, 31,2 la ultra): sono questi i due punti di forza dell’Audi A3 1.6 TDI (prezzi fino a 29.450 euro), la versione a gasolio a nostro avviso più adatta.Audi A3 2.0 TDI 150 CV (da 27.900 euro)L’Audi A3 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 33.320 euro) è una delle compatte più divertenti in circolazione: agile nelle curve e ricca di cavalli e di coppia (320 Nm, 340 per la quattro a trazione integrale), offre prestazioni davvero interessanti (218 km/h di velocità massima e 8,6 secondi sullo “0-100”, 214 km/h e 8,4 per la quattro) e un comfort di alto livello. Il propulsore non è molto elastico per essere un diesel e quando viene tirato beve un po’.Audi A3 2.0 TDI 184 CV (da 30.750 euro)L’Audi A3 2.0 TDI 184 CV (prezzi fino a 37.970 euro) non è altro che una versione “incattivita” della variante da 150 puledri. Stessi pregi (comfort, cilindrata contenuta per risparmiare sulla polizza RC Auto, piacere di guida, coppia elevata – 380 Nm – e prestazioni: 234 km/h di velocità massima e 7,3 secondi sullo “0-100”, 230 km/h e 6,8 secondi per la quattro) ma anche stessi difetti: carenza di elasticità e consumi migliorabili. Il cambio automatico S tronic a doppia frizione, disponibile su tutti i motori, è eccellente nella guida normale ma potrebbe essere un po’ meno brusco quando si guida in modo allegro.Audi A3: gli optionalCruise control (320 euro), fendinebbia (200 euro) e vernice metallizzata (770 euro): sono questi, a nostro avviso, gli accessori che servono per integrare la dotazione delle Audi A3 Young e Attraction. Sulla Business (che offre di serie il regolatore della velocità) aggiungeremmo agli altri due optional il navigatore satellitare (1.340 euro). Il GPS farebbe comodo anche sulla Admired e sulla Ambiente insieme ai fari allo xeno (1.140 euro) e alla tinta metallizzata.Cruise, navigatore e metallizzato sarebbero ottimi per completare la dotazione della Ambition e della S3 mentre per arricchire la già ricca quattro edition (che ha già il regolatore di velocità) si potrebbero aggiungere gli interni in pelle Nappa (1.475 euro).Audi A3 Sedan: guida all’acquistoL’Audi A3 Sedan non è solo la versione con la coda della Sportback ma una berlina “in miniatura” lunga meno di quattro metri e mezzo assemblata con cura (meno nelle parti più nascoste). Il divano posteriore è largo a sufficienza per accogliere tre persone ma lo spazio per la testa e le gambe di chi si accomoda dietro è ridotto all’osso.Gli allestimenti dell’Audi A3 SedanSono solo quattro gli allestimenti dell’Audi A3 Sedan. La versione “base” Attraction è un po’ cara in rapporto alla dotazione offerta – appoggiabraccia centrale anteriore e cerchi in lega da 17” – ma è perfetta per chi vuole una vettura dei quattro anelli senza spendere una follia.Più ricche e con un sovrapprezzo non esagerato (1.600 euro più della Attraction a parità di motore) la Ambition e la Ambiente: la prima offre l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 18”, i fendinebbia, i sedili sportivi anteriori e il volante sportivo mentre la seconda – più orientata verso il comfort – risponde con i cerchi in lega da 17”, il cruise control, i fendinebbia e i sensori di parcheggio posteriori. La S3 propone l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 18”, i fari allo xeno, le pinze freno verniciate in nero, i retrovisori ripiegabili elettricamente, i sedili anteriori sportivi in Alcantara/pelle e il volante sportivo.Audi A3 Sedan: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A3 Sedan. La gamma motori della compatta a quattro porte di Ingolstadt comprende sette unità sovralimentate: quattro TFSI a benzina (1.4 da 125 e 150 CV, 1.8 da 180 CV e 2.0 da 300 CV) e tre TDI a gasolio (1.6 da 110 CV e 2.0 da 150 e 184 CV).Audi A3 Sedan 1.4 TFSI 125 CV (da 27.100 euro)Per l’Audi A3 Sedan 1.4 TFSI 125 CV (prezzi fino a 30.900 euro) – la variante a benzina che ci sentiamo di consigliare – vale lo stesso discorso fatto per la tre porte: buone prestazioni e consumi ridotti.Audi A3 Sedan 1.4 TFSI COD (da 28.100 euro)Grazie al dispositivo che disattiva due cilindri (fino ad una velocità di 130 km/h e a regimi compresi tra 1.400 e 4.000 giri) l’Audi A3 Sedan 1.4 TFSI COD (prezzi fino a 31.900 euro) dichiara percorrenze da record nel ciclo extraurbano e offre uno scatto interessante.Audi A3 Sedan 1.8 TFSI (da 29.600 euro)L’Audi A3 Sedan 1.8 TFSI (prezzi fino a 35.400 euro), disponibile anche a trazione integrale, è un’alternativa più economica (e meno prestante) alla S3: vivace nelle curve e scattante nei rettilinei, sa essere comoda nei lunghi viaggi e poco assetata di carburante.Audi S3 Sedan (da 40.550 euro)L’Audi S3 Sedan (prezzi fino a 42.750 euro) a trazione integrale è perfetta per chi cerca il massimo piacere di guida ma non può rinunciare alla possibilità di avere un’auto utilizzabile tutti i giorni senza problemi.Audi A3 Sedan 1.6 TDI (da 27.400 euro)Impossibile non parlare dell’Audi A3 Sedan 1.6 TDI (prezzi fino a 31.600 euro) senza citare la sua rivale diretta, la Mercedes CLA 180 CDI (che può vantare un propulsore 1.5, più economico da assicurare e con una coppia più elevata). I punti di forza della turbodiesel “entry-level” dei quattro anelli sono altri: la grande agilità nelle curve, l’eccellente elasticità e lo scatto molto interessante (10,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari).Audi A3 Sedan 2.0 TDI 150 CV (da 30.050 euro)L’Audi A3 Sedan 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 33.650 euro), disponibile anche a trazione integrale, è a nostro avviso la scelta migliore della gamma a gasolio. Se è vero che il propulsore potrebbe essere più elastico e meno assetato di carburante è altrettanto vero che offre una considerevole quantità di potenza e di coppia (340 Nm), un comfort eccellente, un comportamento stradale privo di pecche e prestazioni notevoli (224 km/h di velocità massima e 8,6 secondi sullo “0-100”, 220 km/h e 8,3 secondi per la quattro).Audi A3 Sedan 2.0 TDI 184 CV (da 32.900 euro)L’Audi A3 Sedan 2.0 TDI 184 CV (prezzi fino a 38.700 euro), anche lei disponibile a trazione integrale, conserva le stesse doti della variante da 150 CV (agilità nelle curve, potenza e coppia – 380 Nm – elevate e prestazioni interessanti: 241 km/h di velocità massima e 7,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari, 237 km/h e 6,9 secondi per la quattro). Aggiunge inoltre una cilindrata contenuta in rapporto alla cavalleria. I difetti? Scarsa elasticità, consumi migliorabili (23,8 km/l, 20,4 per la 4WD) e cambio automatico S tronic (anche qui presente su tutta la gamma) un po’ brusco nella guida veloce.Audi A3 Sedan: gli optionalLa versione “entry-level” Attraction dell’Audi A3 Sedan andrebbe arricchita con il cruise control (320 euro), i fendinebbia (200 euro) e la vernice metallizzata (770 euro). Questi optional (esclusi i fendinebbia, di serie) andrebbero anche inseriti sulla Ambition e sulla S3 insieme al navigatore satellitare (1.340 euro). La dotazione della Ambiente andrebbe integrata con la tinta metallizzata, il GPS e il rivestimento in pelle Milano (1.705 euro).Audi A3 Sportback: guida all’acquistoFiniture eccezionali (salvo qualche imprecisione degli assemblaggi delle parti esterne più nascoste) e un bagagliaio particolarmente ampio quando si abbattono i sedili posteriori: questi sono i punti di forza dell’Audi A3 Sportback, variante a cinque porte dell’elegante “segmento C” dei quattro anelli. I sette centimetri di lunghezza in più rispetto alla tre porte si avvertono nellle manovre di parcheggio ma il tetto basso continua a creare problemi di spazio ai passeggeri posteriori più alti.Gli allestimenti dell’Audi A3 SportbackLe versioni dell’Audi A3 Sportback sono identiche a quelle della variante a tre porte: la Young e la Business – entrambe poco dotate – sono abbinabili esclusivamente ai motori benzina e turbodiesel fino a 125 CV. La prima, cara in rapporto alla dotazione, offre in pratica solo i cerchi in acciaio mentre la seconda (500 euro in più a parità di propulsore) aggiunge l’appoggiabraccia centrale anteriore, i cerchi in lega da 16”, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriori.Neanche la Attraction – 810 euro più della Business a parità di motore ma priva di regolatore di velocità e dei sensori di parcheggio – è particolarmente ricca mentre la Admired (disponibile solo con le unità meno potenti a benzina e a gasolio, 190 euro più della Attraction) risponde con l’assetto sportivo, il cruise control, il pacchetto S line exterior e i sensori di parcheggio posteriori.L’Audi A3 Sportback Ambition (1.410 euro più dellla Business a parità di propulsore) potrebbe avere una dotazione di serie più completa – assetto sportivo, cerchi in lega da 17”, fendinebbia, sedili sportivi anteriori, terminali di scarico cromati e volante sportivo. La Ambiente (stesso prezzo della Ambition, quindi cara) propone i cerchi in lega da 16”, il cruise control, i fendinebbia, i sensori di parcheggio posteriori e i terminali di scarico cromati.Relativamente conveniente il ricco allestimento quattro edition (disponibile solo sulle 1.8 TFSI e sulle 2.0 TDI a trazione integrale, 1.820 euro in più del duo Ambition/Ambiente a parità di motore), che offre il cruise control, i fari allo xeno, il pacchetto S line exterior e i sensori di parcheggio posteriori. La S3, anche lei relativamente conveniente ma non così ricca, offre invece l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 18”, i fari allo xeno, i fendinebbia, gli inserti in alluminio spazzolato opaco, le pinze freno verniciate in nero, lo spoiler posteriore e il volante sportivo.Audi A3 Sportback: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A3 Sportback. La gamma motori della compatta a cinque porte di Ingolstadt comprende dieci unità, tutte sovralimentate: cinque TFSI a benzina (1.2 da 110 CV, 1.4 da 125 e 150 CV, 1.8 da 180 CV e 2.0 da 300 CV), un 1.4 TFSI g-tron a metano da 110 CV, un 1.4 TFSI e-tron ibrido da 204 CV e tre TDI diesel (1.6 da 110 CV e 2.0 da 150 e 184 CV).Audi A3 Sportback 1.2 TFSI (da 23.340 euro)L’Audi A3 Sportback 1.2 TFSI (prezzi fino a 28.450 euro) può vantare un comfort eccellente: merito di un motore silenzioso e di un abitacolo ottimamente insonorizzato.Audi A3 Sportback 1.4 TFSI 125 CV (da 24.490 euro)L’Audi A3 Sportback 1.4 TFSI 125 CV (prezzi fino a 29.600 euro) è comoda come la 1.2 TFSI ma può vantare un brio superiore. Secondo noi è la scelta migliore per chi intende acquistare una versione a benzina della compatta di Ingolstadt.Audi A3 Sportback 1.4 TFSI COD (da 26.800 euro)Anche sull’Audi A3 Sportback 1.4 TFSI COD (prezzi fino a 30.600 euro) è presente il sistema che disattiva due cilindri (fino ad una velocità di 130 km/h e a regimi compresi tra 1.400 e 4.000 giri) per ridurre i consumi, specialmente nel ciclo extraurbano.Audi A3 Sportback 1.8 TFSI (da 28.300 euro)Con l’Audi A3 Sportback 1.8 TFSI (prezzi fino a 35.920 euro), disponibile anche a trazione integrale, si comincia a divertirsi davvero alla guida: merito di un comportamento stradale impeccabile nelle curve e di un motore elastico, scattante (7,2 secondi sullo “0-100”, 6,8 per la quattro) e poco assetato di carburante. Le rivali dirette Mercedes A 220 e Volvo V40 T4 sono però più dotate alla voce “coppia” (250 Nm).Audi S3 Sportback (da 39.950 euro)Per essere una compatta da 300 CV a trazione integrale l’Audi S3 Sportback (prezzi fino a 42.150 euro) consuma davvero poco (14,3 km/l). Esteticamente punta sulla sobrietà e per quanto riguarda le prestazioni la “cugina” Volkswagen Golf R (realizzata sullo stesso pianale e dotata dello stesso propulsore) impiega meno tempo ad accelerare da 0 a 100 km/h (la “segmento C” di Ingolstadt dichiara 5,3 secondi).Audi A3 Sportback 1.4 TFSI g-tron (da 25.650 euro)Prestazioni interessanti (197 km/h di velocità massima e 10,8 secondi per scattare da 0 a 100 km/h), comfort, divertimento e bassi consumi (30,3 km/kg): l’Audi A3 Sportback 1.4 TFSI g-tron a metano (prezzi fino a 29.450 euro) è una vettura da non sottovalutare per chi vuole risparmiare al distributore senza rinunciare all’eleganza.Audi A3 Sportback 1.4 TFSI e-tron (da 39.900 euro)Grazie all’unione tra un motore sovralimentato a benzina e un’unità ad emissioni zero l’Audi A3 Sportback 1.4 TFSI e-tron – variante ibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) della compatta dei quattro anelli – genera una potenza complessiva di 204 CV e dichiara consumi pari a 66,6 km/l. Impiega solo 7,6 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari e in modalità elettrica ha un’autonomia di 50 km.Audi A3 Sportback 1.6 TDI (da 25.190 euro)L’Audi A3 Sportback 1.6 TDI (prezzi fino a 30.300 euro) punta sul comfort e sui bassi consumi (30,3 km/l la variante ultra) per conquistare i clienti attenti al risparmio.Audi A3 Sportback 2.0 TDI 150 CV (da 28.750 euro)L’Audi A3 Sportback 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 34.170 euro), disponibile anche a trazione integrale, è a nostro avviso la soluzione ideale per chi vuole un mezzo completo adatto a tutte le situazioni. Merito di prestazioni notevoli: 218 km/h di velocità massima e 8,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari (214 km/h e 8,5 secondi per la quattro).Audi A3 Sportback 2.0 TDI 184 CV (da 31.600 euro)L’Audi A3 Sportback 2.0 TDI 184 CV (prezzi fino a 39.220 euro), anch’essa disponibile a trazione integrale, è ancora più vivace della variante da 150 puledri e forse è addirittura esagerata. Raggiunge una velocità massima di 234 km/h (230 la quattro), scatta da 0 a 100 chilometri orari in 7,4 secondi (6,9), ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e può vantare elevati valori di potenza e di coppia (380 Nm).Come già detto per le versioni a tre e a quattro porte questo propulsore perde però un po’ di elasticità rispetto all’unità da 150 CV e beve di più (23,8 km/l, 20,4 l’integrale). Cambio automatico brusco.Audi A3 Sportback: gli optionalLe versione “base” Young dell’Audi A3 Sportback va, a nostro avviso, integrata con i cerchi in lega (830 euro), con i fendinebbia (200 euro) e con la vernice metallizzata (770 euro). Sulla Attraction – che può vantare i cerchi in lega di serie – aggiungeremmo ai fendinebbia e alla tinta metallizzata il cruise control (320 euro), offerto invece gratis sulla Business. Su questo allestimento – anch’esso privo di fendinebbia e vernice metallizzata – non sarebbe una cattiva idea “inserire” il navigatore satellitare (1.340 euro).Sulla Admired e sulla Ambiente ci vorrebbero il GPS, la vernice metallizzata e i fari allo xeno (1.140 euro) mentre sulla Ambition e sulla S3 (che offre gli xeno di serie) al posto di quest’ultimo accessorio è più utile montare il cruise control. La quattro edition va impreziosita, secondo noi, con navigatore, tinta metallizzata e interni in pelle Nappa (1.475 euro).

Fonte:
Toyota Yaris, guida all’acquisto
La Toyota Yaris non è più il “piccolo genio” di una volta ma resta una "segmento B" (quelle che una volta venivano chiamate utilitarie) adatta a chi cerca un mezzo di sostanza. In occasione del restyling del 2014 ha guadagnato inoltre un frontale più aggressivo (che riprende il family feeling lanciato dalla sorella minore Aygo) e un aumento della qualità.Nella guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Toyota Yaris: guida all’acquistoLa Toyota Yaris ha diversi punti di forza: è una piccola molto affidabile e ben rifinita (la plancia è realizzata con materiali di qualità) ed è semplicissima da parcheggiare considerando le sue dimensioni esterne tutt’altro che esagerate (3,95 metri di lunghezza).Alti e bassi, invece, per quanto riguarda lo spazio interno (punto di forza della generazione precedente): se è vero, infatti, che i passeggeri posteriori hanno a disposizione parecchi centimetri per la testa è altrettanto vero che tre persone stanno strette sul divano. Inoltre il bagagliaio potrebbe essere più capiente.Gli allestimenti della Toyota YarisGli allestimenti della Toyota Yaris sono cinque: il “base” (disponibile esclusivamente sulle versioni a tre porte 1.0 e diesel) è molto povero (ABS, airbag frontali, laterali, a tendina anteriori e posteriori e per le ginocchia e alzacristalli elettrici anteriori) ma costa poco. Leggermente più ricco (ma non troppo visto che aggiunge solo l’autoradio CD/MP3 e il climatizzatore manuale) il Cool, che costa 2.100 euro in più a parità di motore.La versione più equilibrata è a nostro avviso la Active: ha un prezzo abbordabile (850 euro più del Cool a parità di propulsore) e offre parecchi accessori utili come i fendinebbia, le luci posteriori a LED e il sistema multimediale Toyota Touch 2 con display da 7” e Bluetooth. Molto ricchi (ma decisamente più costosi) gli allestimenti Lounge (solo a cinque porte e 1.200 euro più dell’Active: alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 15”, climatizzatore automatico bi-zona, cruise control, sensore crepuscolare, sensore pioggia, specchietto retrovisore interno elettrocromatico) e Style. Quest’ultimo prevede un ulteriore sovrapprezzo di 300 euro rispetto al Lounge e aggiunge alla dotazione i cerchi in lega da 16” e il tetto panoramico Skyview.Toyota Yaris: tutti i modelli a listinoToyota Yaris 1.0 (da 10.950 euro)La Toyota Yaris 1.0 (prezzi fino a 15.750 euro) è, a nostro avviso, la scelta ideale: monta un motore a benzina dalla cilindrata contenuta (una buona notizia per chi intende risparmiare sulla polizza RC Auto) che consuma oltretutto pochissimo (23,8 km/l). I tre cilindri, però, non sono il massimo della silenziosità e la coppia – oltre a non essere molto corposa (95 Nm) – latita ai bassi regimi.Toyota Yaris 1.3 (da 14.700 euro)La Toyota Yaris 1.3 (prezzi fino a 18.050 euro) è più adatta a chi non può rinunciare al piacere di guida: agile nelle curve e con un motore poco assetato in città ma un po’ rumorosetto e penalizzato dalla coppia scarsa (125 Nm) e da una cubatura che potrebbe essere meno elevata (diverse rivali offrono la stessa potenza con unità turbo dalla cilindrata ridotta).Toyota Yaris Hybrid (da 17.650 euro)Grazie alla doppia alimentazione benzina/elettrica la Toyota Yaris Hybrid (prezzi fino a 20.000 euro) consuma pochissimo e non disdegna il brio: il motore – già Euro 6 – genera una potenza di 100 CV e permette alla piccola ibrida giapponese di accelerare da 0 a 100 km/h in 11,8 secondi ma ha una cilindrata elevata (1.5) e una coppia poco corposa (111 Nm) e carente ai bassi regimi. Anche qui l’abitacolo potrebbe essere più insonorizzato mentre il cambio automatico non è molto rapido.Toyota Yaris 1.4 D-4D (da 13.300 euro)La Toyota Yaris 1.4 D-4D (prezzi fino a 18.400 euro) è un buon mezzo per chi cerca un veicolo vivace (“0-100” in 10,8 secondi): il cambio a sei marce e la grande quantità di coppia (205 Nm, purtroppo poco numerosi ai bassi regimi) contribuiscono ad incrementare il piacere di guida mentre la cilindrata contenuta aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto. I consumi? Potrebbero essere migliori.Toyota Yaris: gli optionalLa dotazione di serie della Toyota Yaris “base” va arricchita: consigliamo di integrarla con i cerchi in lega da 15” (550 euro), i sensori di parcheggio posteriori (350 euro) e la vernice metallizzata (550 euro). Questi accessori andrebbero anche aggiunti sulla Cool e sulla Active. Sulla versione Lounge e sulla Style, oltre ai sensori e alla vernice metallizzata, ci vorrebbe anche il navigatore (700 euro).

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Auto a 7 posti economiche: quale scegliere
Non è difficile trovare auto a 7 posti economiche nuove: nel listino ci sono tante proposte interessanti sotto i 26.000 euro perfette per le famiglie numerose dotate di un budget ridotto.Di seguito troverete le dieci vetture con sette posti di serie a nostro avviso più convincenti: monovolume e SUV benzina o turbodiesel – posizionate rigorosamente in ordine alfabetico – provenienti soprattutto da Francia, Germania e USA (anche se non mancano altri modelli di Paesi diversi). Scopriamole insieme nel dettaglio.Chevrolet Orlando 1.8 LT 21.310 euroLa Chevrolet Orlando 1.8 LT è la soluzione migliore per chi non può rinunciare al brio: gli 11,6 secondi necessari per accelerare da 0 a 100 chilometri orari sono infatti un valore di tutto rispetto per una vettura di questa categoria.Citroën C4 Grand Picasso 1.6 VTi 24.500 euroLa regina del comfort è indubbiamente la Citroën C4 Grand Picasso 1.6 VTi: monta un propulsore estremamente silenzioso, può vantare un abitacolo ottimamente insonorizzato e, oltretutto, ha delle sospensioni soffici che assorbono senza problemi qualsiasi sconnessione.Dacia Lodgy 1.6 7 posti Ambiance 11.550 euroLa Dacia Lodgy 1.6 7 posti Ambiance non è solo l’auto meno cara tra quelle dotate della terza fila di sedili ma anche l’unica – tra quelle da noi analizzate in questa guida all’acquisto – ad essere guidabile dai neopatentati. Il divano della seconda fila non è molto largo e il motore poco potente (82 CV) e carente di coppia (134 Nm) non è il massimo della silenziosità e del brio (“0-100” in 14,5 secondi). Assetto ben studiato, anche se le sospensioni posteriori potrebbero essere un po’ meno rigide.Ford C-Max 7 1.0 Ecoboost 100 CV 21.250 euroIl punto di forza della Ford C-Max 7 1.0 Ecoboost 100 CV si trova sotto il cofano: il propulsore – con soli tre cilindri e non molto silenzioso a freddo – ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare al momento di stipulare una polizza RC Auto ed è molto vivace ai bassi regimi.Mahindra XUV500 2.2 FWD W6 18.939 euroLa Mahindra XUV500 2.2 FWD W8 è un’auto da non sottovalutare: la SUV indiana è infatti coperta da una lunga garanzia (cinque anni o 100.000 km) e monta un motore molto elastico penalizzato esclusivamente dalla cilindrata elevata.Opel Zafira 1.7 CDTi 110 CV 24.810 euroLa Opel Zafira 1.7 CDTI 110 CV non è moderna come la sua erede Tourer ma ha un propulsore in grado di offrire consumi davvero contenuti: nel ciclo urbano dichiara 16,4 km/l mentre nell’uso quotidiano è facilissimo rimanere sopra quota 15.Renault Scénic 1.6 Limited 22.600 euroIl motore 1.6 a benzina della Renault Scénic Limited non è la scelta migliore per chi vuole risparmiare dal benzinaio: solo adottando uno stile di guida tranquillo, infatti, si percorrono più di 10 chilometri con un litro.Ssangyong Rexton W 2.0 Xdi 25.700 euroIngombrante (4,76 metri di lunghezza), poco agile nelle curve ma anche estremamente spaziosa (soprattutto nella zona delle spalle e della testa): questa è la Ssangyong Rexton W 2.0 Xdi, la proposta più cara tra quelle della nostra guida all’acquisto e l’unica dotata di trazione posteriore. La grande SUV coreana offre finiture discrete e un motore molto potente (155 CV) e ricco di coppia (360 Nm).Toyota Verso 1.6 Active 23.350 euroLa Toyota Verso 1.6 Active, pur essendo la versione meno cara della gamma, è ben dotata (offre persino i retrovisori ripiegabili elettricamente) ma i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione della testa. Poco pronto ai bassi regimi il motore.Volkswagen Touran 1.2 TSI 23.400 euroLa Volkswagen Touran 1.2 TSI è molto compatta per essere una “7 posti” visto che è lunga solo 4,40 metri: una buona notizia per chi deve fare i conti con un box piccolo ma meno buona per chi ha davvero bisogno di portare sette passeggeri. I due sedili della terza fila, infatti, possono accogliere solo dei bambini non troppo grandi.

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Volvo V40, guida all’acquisto
La Volvo V40 è il modello meno caro presente nella gamma della Casa svedese. Realizzata sullo stesso pianale (opportunamente modificato) della Ford Focus, è disponibile esclusivamente a cinque porte ed è oltretutto una delle compatte più sicure in commercio visto che ha ottenuto cinque stelle nei crash test Euro NCAP e può vantare su tutta la gamma persino l’airbag esterno a protezione del pedone e la frenata automatica City Safety.Nella guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Volvo V40: guida all’acquistoLa Volvo V40 è una compatta “premium” adatta a chi è stufo delle solite tedesche: può vantare un abitacolo ottimamente rifinito (meno curate, invece, le parti più nascoste della carrozzeria) e oltretutto spazioso per le gambe di chi si accomoda dietro.Nonostante le dimensioni esterne ingombranti (4,37 metri di lunghezza non sono pochi, va detto) il bagagliaio è un po’ piccolo: se avete famiglia è quindi meglio rivolgersi a modelli più capienti.Gli allestimenti della Volvo V40Sono tantissimi – ben nove – gli allestimenti della Volvo V40: quello “base” comprende l’autoradio CD/MP3, il bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, il climatizzatore manuale e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici. È un po’ povero ma può andare bene per chi non ha grosse pretese.Anche il Kinetic (1.100 euro in più a parità di motorizzazione) non è particolarmente ricco – l’unica aggiunta rilevante, infatti, è quella dei cerchi in lega – mentre il Business (450 euro in più del Kinetic e disponibile solo con il propulsore D2) offre i comandi audio al volante, il cruise control, il navigatore e i sensori di parcheggio posteriori.Molto elegante è la Volvo V40 Volvo Ocean Race: costa 2.150 euro in più della Kinetic e prevede il bracciolo centrale posteriore, gli interni in pelle, i retrovisori ripiegabili elettricamente, la strumentazione digitale con schermo TFT da 8” e la vernice metallizzata. La variante R-Design Kinetic aggiunge invece un tocco di sportività alla Kinetic (rispetto alla quale costa 2.670 in più): bracciolo centrale anteriore scorrevole, bracciolo centrale posteriore, doppio scarico cromato, pedaliera con inserti in alluminio, retrovisori ripiegabili elettricamente, strumentazione digitale e – per la variante D2 – assetto ribassato di 1 cm.La Style risponde con i fari allo xeno e la strumentazione digitale mentre la Momentum – non molto dotata in rapporto al prezzo particolarmente elevato (2.380 euro in più della Kinetic) – propone il bracciolo centrale posteriore, i comandi audio al volante, il cruise control, il sedile del passeggero con supporto lombare e altezza regolabili, il sensore pioggia e la strumentazione digitale.La Volvo V40 R-Design Momentum costa 1.260 euro più della R-Design Kinetic e aggiunge alla dotazione i comandi audio al volante, il cruise control, il sedile del passeggero con supporto lombare e altezza regolabili e il sensore pioggia ma niente batte in esclusività la ricchissima (nonché carissima, il sovrapprezzo rispetto alla Momentum è di 2.020 euro) Summum, che può vantare anche il bracciolo anteriore scorrevole e il sedile del guidatore regolabile elettricamente.Volvo V40: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volvo V40. La gamma motori della compatta scandinava è composta da sette unità, tutte sovralimentate: quattro a benzina (1.6 da 120, 150 e 180 CV e 2.0 da 245 CV) e tre turbodiesel (1.6 da 115 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).Volvo V40 T2 (da 22.700 euro)La Volvo V40 T2 (prezzi fino a 28.200 euro) monta un motore 1.6 (una cilindrata un po’ elevata in rapporto alla potenza) ricco di coppia (240 Nm) ma non molto vivace ai bassi regimi. 120 CV sono un po’ pochi, inoltre, su un’auto così pesante.Volvo V40 T3 (da 24.400 euro)Anche la Volvo V40 T3 (prezzi fino a 29.900 euro), come la T2, soffre di una certa carenza di brio sotto i 1.500 giri. Va detto, inoltre, che alcune rivali riescono ad ottenere 150 CV con propulsori 1.4 anziché 1.6.Volvo V40 T4 (da 26.150 euro)La migliore Volvo V40 a benzina è senza dubbio la T4 (prezzi fino a 33.770 euro): è una scelta equilibrata e monta un propulsore 2.0 da 180 CV che offre prestazioni adeguate e consumi non troppo elevati.Volvo V40 T5 (da 33.500 euro)La versione più cattiva della Volvo V40 – la T5 (prezzi fino a 37.900 euro) – è un’ottima alternativa all’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde: costa meno, è più leggera, è più potente (245 CV), è più scattante (6,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e ha un cambio automatico a otto rapporti più rapido nei passaggi marcia. Senza dimenticare la grande quantità di coppia a disposizione fin dai bassi regimi (350 Nm) e i consumi non troppo alti: 16,9 km/l. Difetti? La cilindrata di due litri (leggermente più elevata di quella della compatta del Biscione) e il sound non molto coinvolgente.Volvo V40 D2 (da 24.150 euro)La D2 (prezzi fino a 31.770 euro), versione d’accesso alla gamma delle Volvo V40 a gasolio, è perfetta per chi vuole consumare poco: il motore 1.6 da 115 CV non è molto vivace (11,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma permette alla “segmento C” svedese di ottenere un valore dichiarato di ben 29,4 km/l.Volvo V40 D3 (da 26.470 euro)La Volvo V40 D3 (prezzi fino a 34.090 euro) può vantare un motore 2.0 a cinque cilindri da 150 CV molto elastico ai bassi regimi ma poco brioso (“0-100” in 9,6 secondi) e più assetato di carburante rispetto alla concorrenza: 23,3 km/l.Volvo V40 D4 (da 30.350 euro)La D4 (prezzi fino a 36.950 euro) è, a nostro avviso, la scelta più azzeccata per chi vuole il massimo dalla Volvo V40: il motore 2.0 turbodiesel da 190 CV si “sveglia” un po’ in ritardo ma nonostante il gran numero di puledri consuma davvero poco: 26,3 km/l.Volvo V40: gli optionalPer arricchire la Volvo V40 “base” consigliamo di acquistare un paio di optional utili: i cerchi in lega (550 euro), i sensori di parcheggio posteriori (430 euro) e i retrovisori ripiegabili elettricamente (490 euro). Gli ultimi due accessori andrebbero aggiunti anche sulla Kinetic mentre la Business andrebbe integrata – oltre che con i retrovisori ripiegabili – con l’antifurto (515 euro).All’allestimento Volvo Ocean Race mancano in pratica solo il cruise control (280 euro) e i sensori di parcheggio (consigliati anche sulla Momentum e sulla Summum). Complete, invece, le Style e le R-Design Kinetic e R-Design Momentum.

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Volkswagen Golf: guida all’acquisto
La Volkswagen Golf non è solo la compatta più amata dagli italiani ma anche l’auto più venduta in Europa. Questo modello – arrivato alla settima generazione e disponibile berlina (a tre o a cinque porte) o Variant (station wagon) – è diventato in breve tempo il punto di riferimento del segmento.In queste due guide all’acquisto (una relativa alla berlina, l’altra alla familiare) vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Volkswagen Golf: guida all’acquistoLa Volkswagen Golf è una vettura di sostanza adatta però anche a chi non può rinunciare all’immagine. Non è molto ingombrante per essere una compatta (meno di 4,30 metri di lunghezza) ma nonostante questo ha un bagagliaio molto capiente.Realizzata con cura (anche se un occhio attento potrebbe notare qualche leggerissima imperfezione negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria), non offre molti centimetri alle gambe e alla testa dei passeggeri posteriori. La garanzia, oltretutto, potrebbe essere più lunga visto che è di soli due anni a chilometraggio illimitato.Gli allestimenti della Volkswagen GolfScegliere l’allestimento giusto per la Volkswagen Golf non è semplice: le versioni disponibili, infatti, o sono troppo povere o eccessivamente costose.L’allestimento “entry-level” Trendline, ad esempio, fa parte della prima categoria visto che comprende solo gli airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia, l’autoradio, il climatizzatore manuale, il differenziale autobloccante XDS e il sistema start/stop.La variante Tech&Sound della Volkswagen Golf – 550 euro in più della Trendline con il motore 1.2 TSI da 85 CV, 250 euro in meno se presa con il propulsore 1.6 TDI da 90 CV – è un po’ più ricca: fendinebbia, lettore CD/MP3, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e volante multifunzione.La Comfortline (2.250 euro più della Trendline a parità di propulsore) è a nostro avviso un po’ troppo cara per quello che offre – cerchi in lega da 16”, cruise control, lettore CD/MP3 – mentre la Highline è a nostro avviso la scelta migliore: assetto sportivo, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico, fendinebbia, sedili in Alcantara/tessuto e volante multifunzione.Le versioni sportive della Volkswagen Golf non sono molto abbordabili. La GTI (che potrebbe avere una dotazione più completa) e la GTD offrono l’assetto ribassato di 1,5 cm, i cerchi in lega da 18”, il climatizzatore automatico bizona, il doppio scarico cromato, i fendinebbia a LED, le pinze freno rosse e lo spoiler posteriore. La R, molto ricca, risponde con l’assetto ribassato di 2 cm, i fari bixeno, il navigatore satellitare, i quattro terminali di scarico cromati, la regolazione adattiva dell’assetto, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la trazione integrale.Volkswagen Golf: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Golf. La gamma motori della compatta tedesca è composta da dodici unità, tutte sovralimentate: sei a benzina (1.2 da 85 e 105 CV, 1.4 da 122 e 150 CV e 2.0 da 230 e 300 CV), un 1.4 a metano da 110 CV e cinque TDI a gasolio (1.6 da 90, 105 e 110 CV e 2.0 da 150 e 184 CV).Volkswagen Golf 1.2 TSI 85 CV (da 17.400 euro)La variante 1.2 TSI 85 CV (prezzi fino a 18.850 euro) è la più accessibile per chi intende entrare nel magico mondo della Volkswagen Golf: il motore non è molto potente ma in compenso offre consumi davvero contenuti (20,4 km/l).Volkswagen Golf 1.2 TSI 105 CV (da 20.450 euro)La Volkswagen Golf 1.2 TSI 105 CV (prezzi fino a 21.350 euro) è perfetta per chi vuole consumare poco (20,4 km/l) ma non può rinunciare ad un pizzico di vivacità: “0-100” in 10,2 secondi. Agile nelle curve, può vantare un propulsore particolarmente elastico.Volkswagen Golf 1.4 TSI 122 CV (da 21.150 euro)Prestazioni interessanti (9,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h), consumi contenuti (18,9 km/l) e un comfort elevato: è questa in sintesi la Volkswagen Golf 1.4 TSI 122 CV (prezzi fino a 23.600 euro). Questa versione della “segmento C” di Wolfsburg conserva i pregi della 1.2 TSI da 105 CV ma aggiunge una maggiore silenziosità.Volkswagen Golf 1.4 TSI ACT 150 CV (da 24.550 euro)La 1.4 TSI ACT 150 CV – disponibile esclusivamente nel ricco allestimento Highline – è, secondo noi, la scelta migliore per chi vuole una Volkswagen Golf a benzina: consigliamo la versione a cinque porte, che costa 25.450 euro. Grazie ad un sistema che – a velocità fino a 130 km/h e durante la marcia a regimi compresi tra 1.400 e 4.000 giri – può disattivare due cilindri, questo motore, molto elastico, garantisce consumi bassissimi: 21,3 km/l.Volkswagen Golf GTi (da 31.750 euro)La Volkswagen Golf GTI – disponibile anche a cinque porte (32.650 euro) – monta un motore 2.0 Euro 6 da 230 CV che ha come unico difetto la cilindrata elevata (molte rivali offrono potenze leggermente più basse con cubature più “umane”). Pronta ai bassi regimi, grintosa (6,4 secondi sullo “0-100”), relativamente comoda nei lunghi viaggi e anche poco assetata: 16,7 km/l.Volkswagen Golf R (da 41.350 euro)Semplicemente mostruosa: la Volkswagen Golf R, grazie al suo possente motore 2.0 da 300 CV, regala prestazioni paragonabili a quelle di una supercar di qualche anno fa (5,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari). Ovviamente i consumi ne risentono, anche per via della trazione integrale: 14,1 km/l.Volkswagen Golf 1.4 TGI (da 21.300 euro)Difficile trovare un’auto a metano più riuscita della Volkswagen Golf 1.4 TGI: il motore ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e grazie alla sovralimentazione offre un brio interessante già ai bassi regimi. Non aspettatevi però il divertimento. È disponibile solo a cinque porte e il nostro consiglio è quello di acquistare la versione più costosa (24.800 euro) ma anche meglio accessoriata Highline.Volkswagen Golf 1.6 TDI 90 CV (da 19.950 euro)Non fatevi ingannare dalla potenza a sole due cifre: la Volkswagen Golf 1.6 TDI 90 CV (prezzi fino a 21.100 euro) è una compatta molto vivace (da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi). Il merito va soprattutto al propulsore, particolarmente elastico. Le note dolenti? La cubatura elevata (molte rivali offrono la stessa cavalleria con unità 1.3 o 1.4) e il cambio a sole cinque marce.Volkswagen Golf 1.6 TDI 105 CV (da 23.250 euro)Anche la Volkswagen Golf 1.6 TDI 105 CV è penalizzata dal cambio a cinque marce. Per avere un rapporto in più con questo motore bisogna necessariamente acquistare la superflua – nonché cara (27.200 euro) – variante a trazione integrale. Ottima, come nel caso del 90 CV, l’elasticità.Volkswagen Golf 1.6 TDI 110 CV (da 23.850 euro)La Volkswagen Golf 1.6 TDI 110 CV è, a nostro avviso, la soluzione migliore per chi vuole un mezzo a gasolio. Il propulsore è ancora (purtroppo) abbinato al cambio a cinque marce ma rispetta già le normative antiinquinamento Euro 6 ed è capace di regalare un brio inaspettato: 10,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV (da 27.100 euro)Gli amanti del piacere di guida non saranno delusi al volante della Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV, disponibile anche a trazione integrale (30.100 euro): nelle curve sa come divertire, anche se va detto che al motore servirebbe un po’ di coppia in più (320 Nm). Consumi dichiarati eccellenti nel ciclo medio (24,4 km/l per la versione a trazione anteriore), un po’ meno convincenti in quello urbano.Volkswagen Golf GTD (da 32.100 euro)La Volkswagen Golf GTD non brilla per le prestazioni – nella media del “segmento” – ma per il comportamento su strada, agile e intuitivo. Il motore 2.0 TDI da 184 CV, poi, beve poco nell’uso di tutti i giorni.Volkswagen Golf: gli optionalGli accessori irrinunciabili per gli acquirenti della “base” Volkswagen Golf Trendline sono, a nostro avviso, i fendinebbia (270 euro) e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, utili anche se un po’ cari (645 euro). La Tech&Sound non ha praticamente optional mentre per quanto riguarda la Comfortline segnaliamo ancora i fendinebbia e i pratici specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente (225 euro). La lussuosa versione Highline – quella da noi consigliata – può essere integrata – oltre che con i retrovisori ripiegabili – con il navigatore satellitare (833 euro).Passiamo alle versioni sportive: su GTI e GTD il navigatore e i sensori di parcheggio sono fondamentali mentre sulla più ricca R segnaliamo i cerchi in lega da 19” a 5 razze a V (1.001 euro) e il sedile del guidatore regolabile elettricamente (684 euro). Da non dimenticare, infine, l’eccellente cambio automatico a doppia frizione DSG, non disponibile esclusivamente sui motori 1.2 TSI e 1.6 TDI da 90 CV.Volkswagen Golf Variant: guida all’acquistoNonostante le dimensioni esterne ingombranti (4,56 metri di lunghezza) la Volkswagen Golf Variant non offre molti centimetri alle gambe dei passeggeri posteriori. Meglio puntare quindi su altri pregi come l’enorme bagagliaio (605 litri che diventano 1.620 quando si abbattono i sedili posteriori), l’elevata qualità percepita nell’abitacolo e il discreto spazio per la testa di chi si accomoda dietro.Gli allestimenti della Volkswagen Golf VariantTrendline, Comfortline e Highline: sono solo tre gli allestimenti della station wagon compatta di Wolfsburg, tendenzialmente più cara e meno dotata delle rivali dirette. La versione “entry-level” offre, tra le altre cose, gli airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia, l’autoradio, il climatizzatore manuale, il differenziale autobloccante XDS e il sistema start/stop.La Volkswagen Golf Variant Comfortline aggiunge i cerchi in lega da 16”, il cruise control, il lettore CD/MP3 e il sedile del guidatore e del passeggero regolabili in altezza mentre la Highline sfodera l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia e i sedili anteriori sportivi in Alcantara/tessuto.Volkswagen Golf Variant: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Golf Variant. La gamma motori della familiare compatta tedesca è composta da nove unità, tutte sovralimentate: quattro TSI a benzina (1.2 da 85 e 105 CV e 1.4 da 122 CV e 140 CV), un 1.4 TGI a metano da 110 CV e quattro turbodiesel TDI (1.6 da 90, 105 e 110 CV e 2.0 da 150 CV).Volkswagen Golf Variant 1.2 TSI 85 CV (18.900 euro)La Volkswagen Golf Variant 1.2 TSI 85 CV non ha molti puledri sotto il cofano ed è oltretutto parecchio pesante: un insieme di elementi che incide sulle prestazioni (“0-100” in 12,6 secondi) ma non sui consumi, decisamente bassi (20 km/l).Volkswagen Golf Variant 1.2 TSI 105 CV (21.950 euro)Se avete bisogno di spazio e non percorrete molti chilometri la Volkswagen Golf Variant 1.2 TSI 105 CV è l’auto che fa per voi: comoda e silenziosa nei lunghi viaggi, è decisamente più briosa della sorella minore visto che impiega solo 10,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI 122 CV (da 22.650 euro)La Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI 122 CV (prezzi fino a 24.200 euro) è ancora più vivace della 1.2 TSI da 105 CV – da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi – ma secondo noi chi si accontenta gode di più.Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI 140 CV (27.150 euro)La Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI 140 CV è acquistabile solo con l’ottimo cambio automatico DSG a doppia frizione. Resta però una versione di nicchia, che sta per essere rimpiazzata dalla variante ACT da 150 CV.Volkswagen Golf Variant 1.4 TGI (da 21.900 euro)La Volkswagen Golf Variant 1.4 TGI (prezzi fino a 25.400 euro) a metano è, per il momento, priva di rivali. Permette di risparmiare come la berlina senza pregiudicare il piacere di guida.Volkswagen Golf Variant 1.6 TDI 90 CV (21.700 euro)Il motore 1.6 TDI 90 CV montato dalla Volkswagen Golf Variant – penalizzato dalla cilindrata elevata – ricorda i propulsori turbodiesel di Wolfsburg di qualche anno fa: elastico e dotato di un ottimo allungo. Nonostante il peso elevato del corpo vettura riesce oltretutto a regalare prestazioni adeguate: 12 secondi per passare da 0 a 100 km/h.Volkswagen Golf Variant 1.6 TDI 105 CV (da 24.750 euro)Con il propulsore 1.6 TDI 105 CV la Volkswagen Golf Variant (prezzi fino a 26.300 euro) è ancora più convincente alla voce “prestazioni” (“0-100” in 11,2 secondi). Meno dotata in allungo ma più pronta ai bassi regimi, si rivela silenziosa nei lunghi viaggi anche se il cambio a cinque marce non è il massimo in autostrada.Volkswagen Golf Variant 1.6 TDI 110 CV (da 25.350 euro)La Volkswagen Golf Variant 1.6 TDI 110 CV (prezzi fino a 26.900 euro) è la compagna ideale dei macinatori di chilometri e secondo noi è la scelta migliore tra quelle a gasolio (va bene la versione “base” Comfortline). Il propulsore è carente di coppia (250 Nm) ed è abbinato al cambio a cinque marce ma è silenzioso ed elastico come pochi altri.Volkswagen Golf Variant 2.0 TDI 150 CV (28.600 euro)La Volkswagen Golf Variant 2.0 TDI 150 CV va bene solo per chi non si accontenta dei validissimi 1.6 a gasolio. Non aspettatevi una familiare sportiva: è una station in grado di offrire una spinta vigorosa (anche se non brutale) ai regimi più bassi.Volkswagen Golf Variant: gli optionalChi punta sulla Volkswagen Golf Variant “base” Trendline e sull’intermedia Comfortline farebbe meglio ad arricchire la dotazione di serie con i fendinebbia (270 euro) e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (645 euro). Questi ultimi andrebbero acquistati anche sulla ricca Highline, insieme al navigatore satellitare (833 euro).Come per la berlina, anche il cambio automatico DSG a doppia frizione – disponibile sul 1.4 TSI da 140 CV, sulla versione a metano e su tutti i diesel TDI tranne il 1.6 da 90 CV – può rivelarsi un accessorio fondamentale per valorizzare la vettura.

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Opel Corsa: guida all’acquisto
La Opel Corsa – giunta alla quarta generazione – è in commercio da ben otto anni e presto sarà rimpiazzata da un nuovo modello. Nonostante l’età avanzata, però, la piccola tedesca è ancora molto apprezzata dagli automobilisti italiani ed è saldamente nella “top ten” dei modelli più venduti nella sua categoria.In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Opel Corsa: guida all’acquistoLa Opel Corsa, realizzata sullo stesso pianale della Fiat Punto, è una piccola perfetta per chi cerca sostanza e praticità: l’abitacolo è realizzato con cura e regala una grande sensazione di solidità e il bagagliaio è immenso quando si abbattono i sedili posteriori.La versione a tre porte ha ancora oggi un design gradevole e originale mentre quella a cinque porte – più tradizionale – sorprende alla voce “abitabilità” grazie ad un divano che può accogliere abbastanza comodamente tre passeggeri.Gli allestimenti della Opel CorsaCapitolo dotazione di serie: la Opel Corsa non è un’auto particolarmente generosa. Gli accessori essenziali non mancano ma va detto che molte rivali offrono di serie quello che lei fa pagare a parte.L’allestimento “base” Ecotec – adatto a chi non ha grosse pretese – prevede gli airbag frontali e laterali, il climatizzatore, l’ESP abbinato al controllo della trazione, la regolazione elettrica degli specchietti retrovisori, il sedile del guidatore regolabile in altezza e il volante regolabile in profondità ed inclinazione.I clienti della Opel Corsa che vogliono qualcosa in più possono puntare sul valido Edition (2.600 euro di sovrapprezzo a parità di motore), che aggiunge i cerchi in acciaio da 15”, le maniglie porta in tinta, la radio CD MP3 con sette altoparlanti, comandi al volante e presa Aux-in e il volante in pelle.La b-color (1.000 euro in più, solo sulla tre porte) offre i cerchi in lega da 17” a cinque razze doppie, il cruise control, i gruppi ottici posteriori con rivestimenti bruniti, la pedaliera sportiva in alluminio, lo scarico sportivo, il sedile posteriore ripiegabile asimmetricamente, i sedili sportivi, il tetto nero lucido e i vetri laterali posteriori fumè mentre la Sport (1.000 euro più della Edition, solo sulla cinque porte) ha una dotazione simile a quella della b-color: mancano i gruppi ottici posteriori bruniti, la pedaliera sportiva, lo scarico sportivo, il tetto nero lucido e i vetri laterali posteriori fumè ma troviamo ad esempio gli specchietti retrovisori riscaldabili e il volante in pelle traforata.La Opel Corsa OPC – dotata di un motore 1.6 turbo a benzina da 192 CV – è rivolta agli amanti della sportività: appendici aerodinamiche sparse per tutta la carrozzeria, assetto ribassato, cerchi in lega da 17”, ESP disinseribile, pedaliera in alluminio, pomello del cambio in pelle, scarico triangolare centrale, sedili Recaro, servosterzo a controllo progressivo, sospensioni sportive, vetri posteriori e lunotto oscurati e volante in pelle con cuciture a contrasto. La più cattiva Nürburgring Edition (211 CV) prevede inoltre l’assetto Bilstein, i cerchi in lega da 18”, il differenziale autobloccante meccanico a dischi multipli sull’asse anteriore, i doppi scarichi, i freni Brembo e il logo Nürburgring sui battitacco, sui montanti centrali e sui sedili.Opel Corsa: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Corsa. La gamma motori della piccola tedesca è composta da otto unità: cinque a benzina (1.0 da 65 CV, 1.2 da 85 CV, 1.4 da 100 CV e 1.6 da 192 e 211 CV), un 1.2 a GPL da 85 CV e due 1.3 turbodiesel CDTI da 75 e 95 CV.Opel Corsa 1.0 (da 11.550 euro)La Opel Corsa 1.0 è il modello meno caro della “segmento B” di Rüsselsheim (prezzi fino a 14.900 euro). La Ecotec a cinque porte (12.300 euro) è, a nostro avviso, la scelta ideale per chi intende acquistare un modello a benzina. Il motore 1.0 da 65 CV ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione ma è rumoroso per via dei tre cilindri, pigro ai bassi regimi e non è adatto a chi cerca il brio – 155 km/h di velocità massima e 18,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h – per via del peso elevato del corpo vettura e non solo: la coppia scarseggia (90 Nm). I consumi dichiarati? 19,6 km/l.Opel Corsa 1.2 (da 12.050 euro)La Opel Corsa 1.2 costa solo 500 euro in più della 1.0 a parità di allestimento (prezzi fino a 16.400 euro) ma consuma di più (18,9 km/l). Il motore da 85 CV e 115 Nm è molto brioso ai bassi regimi e permette alla piccola tedesca (sempre poco agile nelle curve per via dei chili di troppo) di raggiungere una velocità massima di 172 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 13,6 secondi.Opel Corsa 1.4 (da 15.150 euro)La Opel Corsa 1.4 è molto confortevole e non costa troppo (prezzi fino a 16.900 euro). Il motore da 100 CV e 130 Nm di coppia, però, ha una cilindrata elevata (poco adatta a chi intende risparmiare sull’RC Auto) e consuma parecchio: 18,2 km/l. Prestazioni nella norma: 180 km/h di velocità massima e 11,9 secondi sullo “0-100”.Opel Corsa 1.6 192 CV (17.650 euro)La Opel Corsa 1.6 192 CV è dotata di un propulsore Euro 6 in grado di generare una coppia di 266 Nm e offre prestazioni decisamente vivaci: 225 km/h di velocità massima e 7,2 secondi per raggiungere i 100 chilometri orari partendo da ferma. Il tutto con consumi pari a 13,7 km/l. Attenzione nei parcheggi: le vistose appendici aerodinamiche sono a rischio “toccatina” durante le manovre (lo stesso discorso vale anche per la variante da 211 CV).Opel Corsa 1.6 211 CV (21.800 euro)Anche la Opel Corsa 1.6 211 CV è avvantaggiata dal fatto di avere un motore Euro 6: potentissima e molto assetata (13,2 km/l), inizia a spingere forte solo oltre i 2.000 giri. Le prestazioni dichiarate recitano 230 km/h di velocità massima e 6,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.Opel Corsa 1.2 GPL (da 13.050 euro)La Opel Corsa 1.2 GPL è una delle migliori piccole a gas in commercio: merito di un impianto ben realizzato che consente al motore – dalla cilindrata contenuta – da 85 CV e 115 Nm di coppia (sempre vivace ai bassi regimi) di ottenere consumi ridotti (14,7 km/l). Le prestazioni, invece, non sono un granché: 170 km/h e “0-100” in 13,6 secondi. Il nostro consiglio è quello di puntare sulla “entry-level” Ecotec a tre porte: in questo modo il risparmio è massimo.Opel Corsa 1.3 CDTI 75 CV (da 13.800 euro)Il punto di forza della Opel Corsa 1.3 CDTI 75 CV è il prezzo (fino a 18.150 euro): non è facile, infatti, trovare rivali a gasolio con un listino così “leggero”. Il motore da 170 Nm di coppia, però, delude alle voci “prestazioni” (163 km/h di velocità massima e 14,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari, colpa sempre del peso elevato) e “consumi” (23,8 km/l).Opel Corsa 1.3 CDTI 95 CV (da 16.900 euro)La Opel Corsa 1.3 CDTI 95 CV è, a nostro avviso, la scelta più adatta per chi non può rinunciare al gasolio: monta un utile cambio a sei marce ma il motore – povero di coppia (190 Nm) – continua a consumare tanto (22,7 km/l) per via del peso elevato. Chi vuole spendere meno dal benzinaio può puntare sulla variante ecoFlex (consigliamo la tre porte, 17.200 euro), che però adotta una trasmissione a cinque marce. Le prestazioni dichiarate recitano 177 km/h di velocità massima e 12,3 secondi sullo “0-100”.Opel Corsa: gli optionalConsigliamo a chi intende acquistare l’allestimento “base “ Ecotec della Opel Corsa di arricchire la dotazione con la radio CD MP3: costa 510 euro e include quattro altoparlanti e la presa Aux-in. L’allestimento Edition, a nostro avviso, va invece integrato con i sensori di parcheggio posteriori (365 euro) e con il pratico portabiciclette integrato Flex Fix (560 euro).Spulciando nel listino optional della versione b-color abbiamo trovato il tetto panoramico apribile (860 euro), che contribuisce ad illuminare l’abitacolo, mentre sulla Sport segnaliamo il climatizzatore automatico (520 euro).Passiamo alle cattivissime Opel Corsa OPC: sulla “normale” consigliamo i sedili in pelle (1.015 euro), sulla Nürburgring Edition – già completa – ci sentiamo di aggiungere (per migliorare la sicurezza) i fari AFL (415 euro) che ruotano per illuminare l’interno della curva.

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Mazda Mazda3: guida all’acquisto
La Mazda Mazda3 è ufficialmente una compatta ma per dimensioni e dotazione di serie potrebbe essere tranquillamente considerata una berlina media. In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Mazda Mazda3: guida all’acquistoLa Mazda Mazda3 è, a nostro avviso, un mezzo perfetto per ex possessori di berline che oggi ritengono che questa categoria di vetture sia diventata troppo ingombrante. L’ultima novità della Casa giapponese offre infatti ingombri accettabili (4,47 metri di lunghezza) e un abitacolo molto ampio per le gambe di chi si accomoda dietro. Senza dimenticare la garanzia di tre anni o 100.000 km, che mette al riparo da qualsiasi problema.Le forme filanti e sexy della carrozzeria hanno ridotto, però, lo spazio per i bagagli e la testa dei passseggeri posteriori. Incollata alla strada (pure troppo, ma meglio un’auto così di una poco rassicurante), presenta motori penalizzati dalla cilindrata elevata (che fa alzare i costi dell’assicurazione RC Auto) che prediligono l’allungo all’elasticità.Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle cinque versioni della Mazda Mazda3: tre a benzina (1.5 Essence ed Evolve da 100 CV e 2.0 Exceed da 165 CV) e due 2.2 turbodiesel Skyactiv-D da 150 CV negli allestimenti Evolve ed Exceed.Mazda Mazda3 1.5 Essence (17.600 euro)La Mazda Mazda3 1.5 Essence è il modello d’accesso alla gamma della vettura nipponica. Il propulsore aspirato non presenta velori di potenza (100 CV) e di coppia (150 Nm) da record e questo si riflette nelle prestazioni tranquille: 182 km/h di velocità massima e 10,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.In compenso i consumi sono molto interessanti, soprattutto quelli dichiarati nel ciclo extraurbano: 23,3 km/l. La dotazione di serie dell’allestimento “entry-level” Essence (disponibile esclusivamente con questo propulsore) non è particolarmente ricca: airbag frontali, laterali e a tendina, alzacristalli elettrici posteriori, autoradio, climatizzatore manuale, ESP e sensore pressione pneumatici.Mazda Mazda3 1.5 Evolve (20.000 euro)La Mazda Mazda3 1.5 Evolve conserva gli stessi pregi e difetti della versione Essence dotata dello stesso motore. Le uniche differenze riguardano il prezzo sensibilmente più elevato e la dotazione di serie più ricca che comprende molti più accessori.Qualche esempio? Bluetooth, cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico bizona, fendinebbia, lettore CD, navigatore con display da 7”, retrovisori riscaldabili e ripiegabili elettricamente.Mazda Mazda3 2.0 (23.500 euro)La Mazda Mazda3 2.0 è la versione più potente della gamma (165 CV) ed è disponibile esclusivamente in abbinamento al più lussuoso allestimento Exceed, che comprende – tra le altre cose – i cerchi in lega da 18”, i sedili anteriori riscaldabili e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.L’unità aspirata permette alla vettura di raggiungere una velocità massima di 210 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi. Il tutto con consumi dichiarati di 17,2 km/l.Mazda Mazda3 2.2 Skyactiv-D Evolve (23.900 euro)La Mazda Mazda3 2.2 Skyactiv-D Evolve è la versione che consigliamo di acquistare. L’allestimento intermedio permette infatti di avere già una dotazione di serie completa ad un prezzo interessante e il propulsore turbodiesel – oltre ad essere ricco di coppia (380 Nm) e molto brioso (8,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) – rispetta già ora le normative antiinquinamento Euro 6 e dichiara consumi bassissimi in città (20,4 km/l).Chi è abituato alle berline tradizionali ed è intenzionato a scendere di categoria potrebbe rimanere deluso solo dal divano stretto e dalla plancia ben rifinita ma dal design poco originale.Mazda Mazda3 2.2 Skyactiv-D Exceed (25.800 euro)La Mazda Mazda3 2.2 Skyactiv-D Exceed ha una dotazione di serie completissima ma i 1.900 euro di sovrapprezzo rispetto alla già ricca Evolve sono a nostro avviso troppi.Questo allestimento può però risultare interessante in quanto è l’unico che offre il cambio automatico a sei rapporti, optional a 1.900 euro.Mazda Mazda3: gli optionalLa Mazda Mazda3 offre diverse possibilità di personalizzazione attraverso una serie di optional interessanti. Solo la versione “base” Essence non prevede questa possibilità visto che l’unico accessorio a pagamento è la vernice metallizzata (550 euro).L’intermedia Evolve – maggiormente “customizzabile” – offre invece l’Evolve Pack (850 euro), che comprende i fari anteriori bixeno, i fari diurni anteriori a LED, i sensori di parcheggio posteriori, i sensori luce/pioggia e i vetri posteriori scuri.Tre i pacchetti a disposizione dei clienti della ricca Mazda Mazda3 Exceed: l’i-Activsense Technology (1.250 euro) con avviso di superamento involontario della corsia, controllo degli abbaglianti, fari anteriori adattivi e radar antitamponamento, il Leather Pack Black (1.250 euro) con sedile guida regolabile elettricamente e sedili in pelle traforata nera e il Leather Pack White (1.400 euro, uguale al Black ma con i rivestimenti beige).

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Mercedes classe A: guida all’acquisto
La Mercedes classe A è la compatta “premium” più amata dagli italiani.La "segmento C" della Stella ha conquistato il pubblico grazie all’elevata qualità delle sue finiture e al suo design sportivo (che, però, ha penalizzato un po’ lo spazio a disposizione dei bagagli).In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni della Classe A presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Mercedes classe A: guida all’acquistoLa Mercedes classe A è un’auto perfetta per un giovane – in possesso di un budget consistente per l’acquisto di un mezzo nuovo – che vuole avvicinarsi al mondo delle Case tedesche “premium”.L’abitacolo – ottimamente rifinito – è realizzato con materiali di qualità ben assemblati e anche gli accoppiamenti dei pannelli della carrozzeria rasentano la perfezione.La praticità non è il punto di forza della “segmento C” Mercedes: se è vero che i passeggeri posteriori hanno abbastanza centimetri a disposizione delle gambe è altrettanto vero che manca “aria” nella zona della testa e che il bagagliaio è uno dei meno capienti della categoria.Gli allestimenti della Classe ALa dotazione di serie della Classe A, poi, va arricchita attingendo al listino degli optional.Quella dell’allestimento “entry-level” Executive comprende – tra le altre cose – gli airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia, i cerchi in acciaio, il climatizzatore automatico, i dispositivi ATTENTION ASSIST (che protegge dai colpi di sonno) e COLLISION PREVENTION ASSIST (che segnala il mancato rispetto della distanza di sicurezza) e l’ESP.Il pacchetto Sport (720 euro per le AUTOMATIC, 1.620 euro per la 180 e 1.420 euro per tutte le altre) aggiunge i cerchi in lega da 17” a cinque doppie razze, la mascherina cromata e il volante in pelle a tre razze.Quello Premium (3.330 euro per le AUTOMATIC, 3.770 euro per le 200 e 3.930 per tutte le altre) risponde invece con i cerchi in lega da 18”, la radio con Bluetooth, i sedili sportivi con cuciture a contrasto rosse e gli specchietti ripiegabili elettricamente.Mercedes Classe A: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Mercedes classe A. La gamma motori della compatta tedesca è composta da otto unità: quattro a benzina (1.6 da 122 e 156 CV e 2.0 da 211 e 360 CV) e quattro turbodiesel CDI (1.5 da 90 e 109 CV, 1.8 da 136 CV e 2.1 da 170 CV).Mercedes A 180 (da 23.630 euro)La Mercedes A 180 è il modello d’accesso alla gamma della vettura tedesca. Il motore 1.6 a benzina da 122 CV e 200 Nm di coppia è molto pronto ai bassi regimi, scattante (202 km/h di velocità massima e 9,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e parco nei consumi (18,2 km/l) nonostante il peso elevato.Mercedes A 200 (da 27.870 euro)La Mercedes A 200 è, a nostro avviso, la scelta migliore (a patto che non percorriate troppi chilometri per lavoro). Monta un motore 1.6 da 156 CV e 250 Nm di coppia che conserva gli stessi pregi dell’unità meno potente precedentemente analizzata – elasticità, consumi identici – ma è in grado di offrire più brio (224 km/h di velocità massima e 8,4 secondi sullo “0-100”). Il tutto garantendo un livello elevato di comfort.Mercedes A 250 (da 33.670 euro)Con la Mercedes A 250 si sale di cilindrata – il motore è un 2.0 da 211 CV e 350 Nm di coppia abbinato ad un cambio automatico a sette rapporti – e aumenta decisamente la vivacità: 240 km/h di velocità massima e 6,6 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari. I consumi, però, crescono: 16,4 km/l.Mercedes A 45 AMG (44.660 euro)La Mercedes A 45 AMG non è una classe A come tutte le altre: innanzitutto ha la trazione integrale e poi monta un possente motore 2.0 da 360 CV e 450 Nm di coppia che garantisce prestazioni degne di una supercar: 250 km/h di velocità massima e uno “0-100” effettuato in 4,6 secondi. I consumi? 14,5 km/l.Facile distinguerla dalle altre compatte della Stella: esteticamente spiccano i cerchi in lega da 18” a cinque doppie razze verniciati in grigio titanio e torniti con finitura a specchio e le cinture di sicurezza rosse mentre per quanto riguarda la dotazione di serie segnaliamo l’assetto ribassato di 15 mm e i fari bixeno.Mercedes A 160 CDI (da 23.920 euro)La Mercedes A 160 CDI è l’unica classe A guidabile anche dai neopatentati: merito del motore turbodiesel da 90 CV ricco di coppia (220 Nm), pronto ai bassi regimi e al tempo stesso amante della zona rossa del contagiri e poco assetato (26,3 km/l).Le prestazioni, a dire il vero, non sono eccezionali (180 km/h e 13,8 secondi per passare da 0 a 100 km/h) e la cilindrata di 1,5 litri in un panorama automobilistico in cui molte rivali ottengono la stessa potenza con un 1.4 può essere svantaggiosa dal punto di vista assicurativo. I prezzi di listino, poi (23.920 euro per la Executive, 25.340 per la Sport – variante che ci sentiamo di consigliarvi – e 27.850 euro per la Premium), sono decisamente elevati.Mercedes A 180 CDI (da 24.750 euro)La Mercedes A 180 CDI è una scelta razionale: il motore 1.5 turbodiesel da 109 CV e 260 Nm di coppia ha una cilindrata contenuta e offre consumi (identici alla 160 CDI) bassissimi.Il prezzo di 24.750 euro della versione “base” Executive è molto conveniente per il tipo di vettura, un po’ troppo alta invece (28.680 euro) la cifra necessaria per portarsi a casa la più lussuosa Premium.Mercedes A 200 CDI (da 27.518 euro)Uno dei pochi pregi della Mercedes A 200 CDI è, a nostro avviso, la cilindrata contenuta: il motore è infatti un 1.8 turbodiesel che però genera solo 136 CV e 300 Nm di coppia. Un po’ pochi se si considera che il peso della vettura sfiora i 1.500 kg. Le prestazioni (210 km/h di velocità massima e 9,3 secondi sullo “0-100) e i consumi (23,3 km/l) sono nella media del segmento.Mercedes A 220 CDI (da 35.350 euro)La versione a gasolio di punta della classe A – la Mercedes A 220 CDI – è disponibile solo con un cambio automatico a sette rapporti. Una trasmissione ben realizzata che consente di ottenere consumi più bassi della 200 CDI (23,8 km/l) pur potendo vantare ben 34 CV in più.ll motore è un 2.1 turbodiesel da 170 CV che permette alla compatta della Stella di raggiungere i 220 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 8,2 secondi.Mercedes classe A: gli optionalLa classe A è – come tutte le Mercedes – un’auto ampiamente personalizzabile. Alla voce “sicurezza”, ad esempio, è possibile aggiungere alla già ricca dotazione accessori come gli airbag laterali posteriori (448 euro) e il Blind Spot Assist (549 euro).Tutti i clienti della “segmento C” di Stoccarda possono inoltre migliorare la loro guida partecipando ai corsi AMG Driving Academy: quello “Base” (1.342 euro, 1 giorno) serve ad avvicinarsi al mondo AMG, il “Neve” (2.400 euro, 2 giorni, con escursioni in motoslitta, passeggiate a cavallo e beauty farm) ad aumentare la padronanza della vettura sulle superfici a scarsa aderenza, l’”Avanzato” (2.684 euro, 1 giorno) ad acquisire maggiore confidenza nelle situazioni più impegnative e il “Pro” (4.514 euro, 2 giorni) a migliorare le proprie prestazuoni con l’aiuto di piloti professionisti e della telemetria.Chi acquista una Mercedes A 45 AMG può, infine, migliorare ulteriormente le prestazioni della propria vettura: il pacchetto AMG Driver’s Package (2.318 euro), ad esempio, innalza la velocità massima a 270 km/h mentre l’impianto di scarico Performance AMG (610 euro) valorizza il sound.

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Fiat 500L: le rivali
Auto economiche: 10 proposte nuove e sotto i 10.000 euro
Acquistare auto economiche è la soluzione migliore in tempi di crisi per chi non ha un grosso budget a disposizione ma non vuole rinunciare ad un mezzo nuovo.In questa guida all’acquisto troverete dieci proposte interessanti che costano meno di 10.000 euro.L’elenco delle nostre auto più economiche è composto soprattutto da citycar (otto) ma non mancano veicoli più spaziosi appartenenti al segmento delle piccole e addirittura delle multispazio. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste auto.Chevrolet Spark 1.0 LS – 9.275 euroLa Chevrolet Spark 1.0 LS ha un design gradevole e monta un motore dalla cilindrata contenuta ma i suoi difetti sono parecchi.Nonostante l’omologazione per cinque il divano posteriore è troppo stretto per accogliere tre passeggeri e alle alte velocità si avverte una rumorosità eccessiva.Il propulsore è tutt’altro che scattante (15,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e oltretutto va spremuto a fondo per ottenere un briciolo di brio visto che la spinta ai bassi regimi è molto debole.Citroën C1 1.0 5p. Attraction – 9.900 euroLa Citroën C1 1.0 5p. Attraction è l’unica del trio di gemelle composto anche dalla Peugeot 107 e dalla Toyota Aygo a poter essere acquistata a cinque porte rimanendo sotto la soglia dei 10.000 euro.Nonostante gli otto anni di vita si difende bene: merito soprattutto di un propulsore particolarmente parco. Le finiture – caratterizzate da una plancia ricoperta interamente di una plastica rigida poco gradevole al tatto – potrebbero essere invece più curate.Dacia Sandero 1.2 GPL Lauréate – 9.900 euroLa Dacia Sandero 1.2 GPL Lauréate consente di risparmiare dal concessionario e anche dal benzinaio visto che è l’unica del lotto a montare un impianto a gas.Ben dotata (autoradio e fendinebbia sono compresi nel prezzo) e ricca di optional, non brilla alla voce "consumi" quando si viaggia a benzina. Dacia Dokker 1.6 Ambiance – 9.900 euroQuando si dice che Dacia è sinonimo di auto economiche: una multispazio sotto i 10.000 euro non è facile da trovare.La Dacia Dokker 1.6 Ambiance è la soluzione ideale per chi ha bisogno di tanto spazio: i passeggeri posteriori hanno a disposizione un mare di centimetri per spalle, gambe e testa e il bagagliaio è talmente grande che è praticamente impossibile riempirlo completamente.Il propulsore potente (82 CV), ricco di coppia e vivace ai bassi regimi, ha una cilindrata un po’ troppo elevata per chi è abituato alle classiche utilitarie. Le dimensioni ingombranti (4,36 metri) non aiutano nelle manovre di parcheggio mentre l’agilità nelle curve è penalizzata dal peso eccessivo del corpo vettura.Ford Ka+ 1.2 – 9.500 euroLa Ford Ka+ 1.2 è un’alternativa economica alla Fiat 500 visto che sono realizzate sullo stesso pianale. Una citycar chic e cheap poco adatta a chi ha bisogno di versatilità.I passeggeri posteriori stanno scomodi e il bagagliaio è il più piccolo quando si abbatte il divano tra quelli delle vetture analizzate.Hyundai i10 1.1 Like – 8.950 euroUn tempo, per chi era alla ricerca di auto economiche, il marchio coreano era qualcosa da guardare con curiosità e diffidenza. Ma ora le cose sono cambiate.La Hyundai i10 1.1 Like è perfetta per chi vuole risparmiare e viaggiare senza altri pensieri. I suoi due punti di forza sono infatti il prezzo (il più basso del lotto) e la garanzia lunghissima: ben cinque anni di copertura a chilometraggio illimitato.Non mancano altri pregi – il design piacevole e la versatilità – mentre il comportamento stradale rtischia di deludere tutti quelli che non considerano l’automobile un semplice mezzo per spostarsi da A a B.Peugeot 107 1.0 3p. Access – 9.950 euroLa Peugeot 107 1.0 3p. Access ha, a nostro avviso, il design più riuscito nella famiglia composta da Citroën C1 e Toyota Aygo.Agile in città e in grado di divertire nelle statali (merito del peso contenuto), non è amica dei benzinai visto che consuma davvero poco.Renault Twingo 1.2 Wave – 9.850 euroLa Renault Twingo 1.2 Wave è senza dubbio la citycar più comoda in circolazione: merito della taratura soft delle sospensioni e di un ottimo lavoro alla voce "insonorizzazione".Il motore è affidabile ed elastico ma non molto vivace e lo spazio a bordo è da record: nessuna citycar a tre porte è in grado di offrire un abitacolo così ampio.Toyota Aygo 1.0 3p. Edition – 9.950 euroLa Toyota Aygo 1.0 3p. Edition è più "parcheggiabile" rispetto alle gemelle francesi Citroën C1 e Peugeot 107. Il motivo? È più corta di due centimetri. Un divario minimo che però in qualche caso può fare la differenza.La citycar più divertente in commercio – difficile trovare un assetto così ben riuscito unito ad un’agilità impressionante – non è però prova di difetti: il prezzo, ad esempio, è un po’ alto in rapporto alla dotazione di serie poco personalizzabile.Volkswagen up! 1.0 3p. take up! – 9.750 euroPotrebbe sembrar strano vedere il marchio tedesco in un elenco dedicato alle auto più economiche, e invece la Volkswagen up! 1.0 3p. take up! è, secondo noi, la scelta migliore per chi cerca un’auto nuova sotto i 10.000 euro.Monta il motore meno potente del lotto (60 CV) ma dentro ha un abitacolo rifinito in maniera egregia per la categoria.Spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne e trendy grazie ad un look tanto essenziale quanto raffinato, è destinata a mantenere un valore dell’usato elevato grazie alla presenza di un marchio blasonato.

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