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Rolls Royce: in esposizione a Londra la Phantom V di John Lennon

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L’1 giugno del 2017 si sono celebrati i 50 anni dall’uscita dell’album Sgt. Peper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatels. Rolls Royce ha approfittato di questa ricorrenza per invitare la Phantom V di John Lennon alla sua celebrazione delle Otto Grandi Phantom.

La pintoresca versione del chitarrista di Liverpool sarà così esposta, insieme ad altri modelli speciali selezionati falla firma inglese, a Londra dal 29 luglio al 2 agosto. Per l’esposizione “Le Otto grandi Phantom” di Rolls Royce è stata tra l’altro confermata anche la presenza di altre illustri ammiraglie di lusso: la Phantom I di Fred Astaire; la Phantom III del maresciallo Montgomery; la Phantom II di Sir. Malcolm Camplbell e, come anticipato in apertura, la mitica Phantom V di John Lennon.

La storica vettura di John Lennon è attualmente proprietà del Royal British Columbia Museum del Canada. Il 3 giugno del 1965 John Lennon ricevette la sua Rolls Royce Phantom V  in tinta Valentine Black (nero). Ma la livrea scura dell’auto durò poco: l’ex Beatle non tardò molto ad adeguarla al suo stile dandole un look molto più appariscente. La parte posteriore dell’abitacolo diventò un letto, con tanto di televisione, telefono e frigorifero annessi. Ma nel 1967, a pochi giorni dall’uscita di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band Lennon cambiò di nuovo il colore della sua Phantom V adattandola allo spirito del nuovo disco. L’auto fu usata da John Lennon regolarmente fino al 1969.

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Peugeot Traveller: c’è spazio per tutti

Peugeot Traveller interniPeugeot Traveller interni

Peugeot Traveller navigatorePeugeot Traveller navigatore

Peugeot Traveller raggi XPeugeot Traveller raggi X

Peugeot Traveller tre quarti posteriorePeugeot Traveller tre quarti posteriore

Peugeot TravellerPeugeot Traveller

 

Comfort
Sospensioni posteriori a ruote indipendenti e tanto spazio per tutti e otto i passeggeri.
Costi
44.400 euro per la Standard BlueHDi 180 Allure da noi guidata: in linea con la concorrenza.
Piacere di guida
Per essere un mezzo derivato da un furgone si guida molto bene: peccato solo per lo sterzo…
Ambiente
151 g/km di anidride carbonica emessa: nella norma.

La Peugeot Travellermultispazio gemella della Citroën SpaceTourer e della Toyota Proace Verso – è la variante del veicolo commerciale Expert destinata al trasporto passeggeri. Un mezzo spazioso e comodo perfetto per le famiglie numerose ma anche per il lavoro e il tempo libero..

Più simile ad una monovolume che ad un furgone (merito della zona anteriore del pianale identica alla piattaforma EMP2 già vista su 308, 3008 e 5008 e delle sospensioni posteriori a ruote indipendenti), è disponibile con tre diverse lunghezze – Compact (4,61 metri), Standard (4,96 metri) e Long (5,31 metri) – e due misure di passo e l’altezza di soli 1,90 metri consente l’accesso ai parcheggi sotterranei.

Nel nostro primo contatto abbiamo potuto guidare la versione Standard della Peugeot Traveller nell’allestimento lussuoso Allure dotata del motore più potente della gamma: il BlueHDi 180 (che sarebbe un 2.0 turbodiesel da 177 CV). Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Peugeot Traveller tre quarti posteriorePeugeot Traveller tre quarti posteriore

Più Long che Standard

La variante intermedia Standard è quella più acquistata dai clienti della Peugeot Traveller nonché quella più equilibrata: 8 posti molto comodi (due in prima fila, tre in seconda e tre in terza) con un mare di spazio nella zona della testa e un bagagliaio di 603 litri con tutti i posti occupati (1.624 in modalità cinque posti e 3.061 litri a due posti).

Se portate spesso tanti passeggeri e relativi bagagli il nostro consiglio è di puntare sulla Peugeot Traveller Long (che costa solo 900 euro in più): una mastodontica multispazio senza compromessi che può vantare un vano di ben 989 litri con tutti i posti occupati (2.011 litri con i sedili della terza fila rimossi e 3.497 se si rimuovono anche quelli della seconda fila).

Peugeot Traveller raggi XPeugeot Traveller raggi X

Quasi un’auto

La Traveller discende da un furgone ma – come abbiamo già scritto in precedenza – ricorda più una monovolume (non solo nel comportamento stradale ma anche nelle finiture): comodissima nei lunghi viaggi e ben piantata a terra nelle curve, è penalizzata esclusivamente da uno sterzo poco comunicativo.

Eccellente anche il comfort acustico offerto dalla Peugeot Traveller: solo rivali più blasonate (e costose) come la Mercedes classe V e la Volkswagen Multivan (nonché le gemelle Citroën SpaceTourer e Toyota Proace Verso) sanno essere altrettanto silenziose.

Il motore BlueHDI 180 della versione protagonista del nostro primo contatto – il più potente della gamma – è un 2.0 turbodiesel da 177 CV e 400 Nm di coppia. Un propulsore che inizia a regalare una spinta interessante intorno ai 2.000 giri e che ben si abbina ad un cambio automatico EAT6 (convertitore di coppia) a sei rapporti molto fluido nei passaggi marcia.

Peugeot Traveller interniPeugeot Traveller interni

Sicurezza in primo piano

La Peugeot Traveller è una multispazio sicura: non solo per le cinque stelle conquistate nei crash test Euro NCAP ma anche per il comportamento stradale sincero caratterizzato da una buona tenuta.

La dotazione di sicurezza, oltretutto, è completa di tutto il necessario: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente alle partenze in salita, attacchi Isofix per la seconda e la terza fila di sedili, avviso stanchezza basato sulla durata di guida, controlli di stabilità e trazione e indicatore di perdita di pressione pneumatici.

Peugeot TravellerPeugeot Traveller

Prezzo giusto, dotazione ricca, garanzia corta

La Peugeot Traveller Standard BlueHDi 180 Allure protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo in linea con quello delle rivali (44.400 euro) abbinato ad una dotazione di serie molto ricca: cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fari allo xeno, head-up display, interni in pelle, pack Hi-Fi 188W (altoparlante centrale sulla parte alta della plancia, 2 Woofer e 2 Tweeter anteriori, 2 Woofer e 2 Tweeter in seconda fila, subwoofer sotto il sedile passeggero anteriore), porte posteriori scorrevoli con apertura elettrica, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili anteriori riscaldabili e massaggianti con appoggiagomito e regolazioni elettriche, sedili seconda e terza fila 2/3 1/3 scorrevoli su binari e removibili, sensori di parcheggio posteriori e tetto panoramico.

I consumi sono buoni (17,5 km/l dichiarati, tra i 10 e i 15 ottenibili a seconda dello stile di guida) mentre la garanzia – come sulla Citroën SpaceTourer – è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge). Va detto che la “gemella” Toyota Proace Verso può invece vantare una copertura decisamente più lunga: cinque anni o 200.000 km…

Scheda tecnica

Motore turbodiesel
N. cilindri/cilindrata 1.997 cc
Potenza 130 kW (177 CV) a 3.750 giri
Coppia 400 Nm a 2.000 giri
Trazione anteriore
Velocità max 170 km/h
Acc. 0-100 km/h n.d.
Consumo urb./extra/medio 16,4/18,5/17,5 km/l
Dimensioni 4,96/1,92/1,88 m
Passo 3,28 m
44.400 euro

Il mondo Peugeot

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Piaggio MP3 Yourban, ora è Euro 4

Piaggio MP3 300 Yourban LTPiaggio MP3 300 Yourban LT

Piaggio MP3 300 Yourban Sport LTPiaggio MP3 300 Yourban Sport LT

 

La gamma Piaggio MP3 si aggiorna per il 2017. La versione entry level, Yourban, guadagna l’omologazione Euro 4 e debuttano due nuove varianti di MP3 300 e MP3 500.

Piaggio MP3 300 Yourban LT

La versione più leggera agile di Piaggio MP3 è Piaggio MP3 300 Yourban LT, che si aggiorna alla normativa Euro 4. Si tratta di un monocilindrico 300 4 tempi 4 valvole a iniezione elettronica che fornisce una potenza massima di 15,5 kW (21,1 CV) a 7250 giri/min ed eroga una coppia massima di 22,5 Nm a 6000 giri/min: valori che assicurano un’elevata prontezza nella risposta del gas e prestazioni estremamente brillanti. Dal punto di vista tecnico/dinamico, la riduzione di peso rispetto a Piaggio MP3 di pari cilindrata è apprezzabile sia nelle manovre da fermo sia in movimento.

La doppia ruota anteriore gestita dalla sospensione a quadrilatero articolato garantisce un ottimo feeling, mentre le dimensioni contenute lo rendono facile e gestibile anche nelle manovre di parcheggio. Piaggio MP3 300 Yourban LT è offerto nelle due colorazioni Nero Cosmo e Rosso Ibis, entrambe lucide e abbinate a goffrature e sella di colore nero. Inoltre è disponibile nella versione Sport, distinguibile da finiture della carrozzeria in nero lucido, cerchi ruota neri, paracalore marmitta nero e sella con cuciture rosse.

Piaggio MP3 300/500 LT

Si registrano però novità anche per l’MP3 300 e l’MP3 500, i primi scooter a tre ruote al mondo. Alle collaudate e apprezzate versioni Piaggio MP3 300 e 500, negli allestimenti Sport e Business si aggiungono ora: Piaggio MP3 300 Sport LT e Piaggio MP3 500 Special Edition LT ABS/ASR. Il modello 300 Sport LT è disponibile nella cilindrata di 300 cc nei colori Bianco Pastello e Nero Carbonio opaco, entrambi con sella nera.

È spinto da un propulsore da 300 cc 4T, 4 valvole, a iniezione elettronica, raffreddato a liquido, che fornisce una potenza di 15,5 kW a 7250 giri/min ed eroga una coppia massima di 22,5 Nm a 6000 giri/min. E contiene due caschi integrali nel sottosella. La versione 500 Special Edition LT ABS/ASR è caratterizzato da elementi estetici esclusivi e da un motore capace di erogare una potenza di 28,5 kW a 7250 giri/min e una coppia di 45,5 Nm a 5000 giri.

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McLaren: risultati record nel 2016

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McLaren 720S The DriveMcLaren 720S The Drive

Credits: McLaren 720S The Drive
World Copyright: ©McLarenAutomotive
Ref: McLaren-720S-TheDrive-248.CR2

 

Per il quarto anno consecutivo la casa inglese McLaren Automotive ha battuto il suo stesso record di vendite, con 3.286 sportive commercializzate e una crescita importante su tutti i mercati. Questa cifra suppone un incremento sostanziale del 99% rispetto al 2015 quando le vendite del marchio erano scese a 1.654 pezzi. Buone notizie, quindi, per la firma di Woking. Questo importante aumento delle vendite ha comportato anche una ridefinizione dell’utile operativo di 65,8 milioni di Sterline, con un incremento del 180% rispetto allo scorso anno.

15 nuovi modelli o varianti entro il 2020

I risultati finanziari positivi del 2016 sono dovuto per un 44% alle entrate delle vendite ed è una prova del fatto che i piani di crescita di McLaren sono raggiungibili e sostenibili”, ha detto il CEO della firma inglese Mike Flewitt che ha anche anticipato che per la fine del 2020 McLaren avrà prodotto 15 nuovi modelli o versioni delle sue attuali super sportive.

Protagoniste la nuova 570GT e la 720S

La famiglia Sport Series è in gran parte l’artefice di questo esito positivo di McLaren, con 2.031 auto vendute, grazie soprattutto alle nuove McLaren 570GT e 570S, lanciate recentemente sul mercato. Un abbona spinta è comunque arrivata anche dalla 675LT (Famiglia Super Series) e dalla sua variante cabriolet.
E la crescita di McLaren non sembra destinata ad arrestarsi, visto che l’introduzione della nuova 720S a inizio 2017 sta già incassando buoni risultati con almeno 1.500 ordini accumulati fino ad oggi. Tra l’altro, per soddisfare la domanda di questo nuovo modello, McLaren ha dovuto aggiungere un secondo turno presso gli impianti produttivi creando 250 nuovi posti di lavoro e portando la produzione giornaliera da 10 a 20 auto, per una produzione totale annuale di circa 5.000 unità.

Crescita per mercati

Tutti i mercati dove è presente McLaren hanno fatto registrare numeri positivi per la Casa inglese. In Nordamerica sono state vendute 1.139 unità (+106%), mentre l’Europa mantiene il secondo posto con 996 auto vendute (+153%). In Cina McLaren ha venduto 228 pezzi mentre la regione Asia-Pacifico ha fatto registrare un incremento delle vendite del 90%. Il restanti mercati (Medio Oriente, Africa, America centrale e Sudamerica) sono cresciuti del 69%. E per infine, durante il 2016 McLaren ha aperto 5 nuovi concessionari a Bristol (Regno Unito), Boston e Palm Beach (Stati Uniti), Goald Coast (Australia) e Fukuoka (Giappone).

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BMW X5 M e X6 M Black Fire Edition

BMW X5 e X6 M Black Fire EditionBMW X5 e X6 M Black Fire Edition

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In Casa BMW il colore Nero è sinonimo di potenza, esclusività ed emozione. Per questo la Casa bavarese ha scelto questa tonalità per due nuovi allestimenti speciali dedicati a due dei suoi prodotti più potenti a listino, la BMW X5 M e la X6 M. Entrambe saranno proposte, a partire da agosto, nella variante Black Fire Edition. Il colore nero ne inonda ogni angolo della carrozzeria e degli interni dandole un tocco oscuro e minaccioso. Meccanicamente, però, non ci sono novità, ma del resto non ne avevano bisogno…

Livrea in Sapphire Black Metallic

Il kit estetico/aerodinamico del pacchetto M è stato interamente verniciato con la tonalità Sapphire Black Metallic, comprese le barre dei reni che compongono la griglia frontale, caratteristiche di questa versione. Le calotte degli specchietti retrovisori sono in carbonio, mentre il quadro esteriore è completato da immensi cerchi in alluminio M da 21 pollici, anch’essi rigorosamente verniciati in nero.

BMW X5 e X6 M Black Fire EditionBMW X5 e X6 M Black Fire Edition

Gli interni

Passando agli interni la linea del design segue lo stessa schema degli esterni seppur con qualche variazione che ne spezza la monotonia. Il benvenuto all’interno dell’abitacolo lo danno i sedili elettrici multifunzionale con poggiabraccia integrati, tappezzati con pelle Merino nera e decorati con cuciture a contrasto in Mugello Red. Un altro contrasto lo da il tetto color antracite mentre tutti gli inserti sono laccati in nero lucido. Di serie sia la X5 M che la X6 M Black Fire Edition dispongono del volante multifunzione M rivestito in pelle e leve del cambio in alluminio. I alternativa e senza costi aggiuntivi si può però scegliere anche il volante M Performance rivestito in Alcantara.

BMW X5 e X6 M Black Fire EditionBMW X5 e X6 M Black Fire Edition

La meccanica rimane invariata, con il già noto V8 da 4,4 litri, 575 CV e 750 Nm di coppia sotto al cofano, abbinato alla trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti. Con questo powertrain entrambi i modelli sono in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi.

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Mercedes Classe E Cabriolet

Mercedes-Benz E-Klasse Cabriolet ( A 238 ), 2017Mercedes-Benz E-Klasse Cabriolet ( A 238 ), 2017

Credits: Mercedes-Benz E-Klasse Cabriolet; 2017; Exterieur: aragonitsilber metallic, AMG Line; Interieur: yachtblau / macchiatobeige; Zierteile: Holz sen hellbraun glänzend // Mercedes-Benz E-Class Cabriolet; 2017; exterior: aragonite silver metallic, AMG line; interior: yacht blue / macchiato beige, trim parts: high-gloss light brown sen wood

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La Mercedes Classe E Cabriolet è stata recentemente aggiornata. Ha un look simile a quello della sorella Classe C, pur essendo per quasi tutto, soprattutto sotto il profilo tecnico, alla Classe S.

Dimensioni

La nuova Mercedes Classe E Cabriolet 2017 è lunga 4.826 mm, larga 1.860 mm ed alta 1.428 mm. Ha un bagagliaio da 385 litri (che diventano 310 con il tetto aperto), ma grazie alla configurazione dei sedili posteriori ribaltabili 50:50 c’è la possibilità di carico passante nell’abitacolo.

Motori

Sarà disponibile in Italia con tre motori potenti ed efficienti: E 220d (quattro cilindri in linea 1.950 cc e 194 CV con consumi da 4,3 l/100km) E 350d 4Matic (6 cilindri V 2.987 da 258 CV con consumi da 6,5 l/100km), ed E400 4Matic (6 cilindri V da 333 CV con consumi da 8,3l/100km). Entro fine anno arriveranno le versioni 220d 4Matic e E350e (il mild hybrid a 48 volt).

Prezzi

I prezzi della nuova Mercedes-Benz Classe E Cabriolet variano dai circa 60.000 euro del modello entry level fino a circa 90.000 euro del top di gamma.

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Volkswagen: entro il 2019 arriva la tecnologia V2V e V2X

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Il futuro dell’auto, ormai è quasi certo, va incontro alla guida autonoma. La sicurezza stradale sembra ormai il focus su cui quasi tutti i costruttori stanno rivolgendo i loro investimenti per la ricerca e lo sviluppo. Ma c’è un’altra tecnologia chiave che caretterizzerà l’auto di domani: la connettività. E anche questa sarà messa a servizio della sicurezza.

A tal proposito Volkswagen ha annunciato che entro il 2019 arriveranno nelle concessionarie le sue prime auto in grado di comunicare con le altre vetture e con le infrastrutture. Secondo Wolfsburg la tecnologia car-to-car e car-to-X (infrastrutture) è praticamente dietro l’angolo e il suo linguaggio si chiama pWLAN.

Ad oggi, di fatto, le auto di gamma alta sono già in grado, attraverso i sistemi di navigazione, di sapere se sul nostro percorso ci aspettano ingorghi, traffico, lavori in corso e strade chiuse. Attraverso sensori e telecamere alcune sono anche in grado di fermarsi da sole per evitare una collisione e possono perfino riconoscere un pedone, o un animale, sulla carreggiata.

Attraverso la “Nube” le auto comunicheranno tra loro

La novità del sistema di cui parla la Casa tedesca si basa esattamente sulle informazioni che le auto possono scambiarsi tra loro. Un veicolo può ad esempio inviare un segnale alle altre auto indicando un incidente, con le sue coordinate precise, o una lastra di ghiaccio dietro a una curva. O ancora, un semaforo può segnalare al sistema dell’auto il suo stato, rosso ad esempio o la segnaletica stradale può riferire il limite di velocità consentito.

E tutti questi dati passeranno attraverso l’ormai famosa “nube” (o Cloud) codificati in un linguaggio comune standard denominato pWLAN e trasmesso su bande riservate alla comunicazione tra auto. Una sorta di Internet per la mobilità insomma.

Volkswagen non sarà l’unica Casa a sviluppare questa tecnologia che dovrebbe espandersi rapidamente visto che la sua efficacia reale dipende dal numero di auto connesse e dalla quantità di funzioni che si andranno ad integrare nel sistema. In Germania, Paesi Bassi e Austria è già stato annunciata, ad esempio, l’istallazione di sistemi basati sul pWLAN nei cantieri sulle autostrade per avvisare in tempo reale gli automobilisti.

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Benltey Flying Spur Design Series

Flying Spur Design SeriesFlying Spur Design Series

Flying Spur Design SeriesFlying Spur Design Series

Flying Spur Design SeriesFlying Spur Design Series

Flying Spur Design SeriesFlying Spur Design Series

Flying Spur Design SeriesFlying Spur Design Series

 

Bentley Motors ha annunciato i dettagli della nuova gamma Flying Spur Design Series elaborata dal dipartimento per le personalizzazioni Mulliner. Questa nuova edizione limitata dell’ammiraglia di lusso inglese, che si propone in 5 diverse combinazioni di colori per gli interni e con diverse tonalità per la carrozzeria in Mandarin, Pillar Box Red, Kingfisher e Azure Purple, sfoggia uno stile esclusivo. Mulliner ne produrrà soltanto 100 esemplari disponibili con le motorizzazioni V8, W12, V8 S e W12 S.

I dettagli che fanno la differenza

Gli interni sono caratterizzati da una particolare lavorazione delle sellerie traforate che presenta un secondo livello di pellame sotto la superficie che da un effetto molto particolare. Oltre alle diverse rifiniture a contrasto sul volante, sul tunnel, sulla plancia centrale e sulle portiere che rispecchiano una meticolosa attenzione ai dettagli. Fuori i cerchi in lega misurano 21 pollici (su tutti gli allestimenti). E come chicca troviamo i bianchetti delle portiere e l0inserto centrale della plancia in fibra di carbonio.

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Mini Cooper S E Countryman ALL4, ibrida sportiva

MINI Coopr S E Countryman ALL4MINI Coopr S E Countryman ALL4

MINI Coopr S E Countryman ALL4 2MINI Coopr S E Countryman ALL4 2

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MINI Coopr S E Countryman ALL4 7MINI Coopr S E Countryman ALL4 7

MINI Coopr S E Countryman ALL4 6MINI Coopr S E Countryman ALL4 6

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COMFORT
Comoda sulle buche e ben insonorizzata. Peccato per qualche rumore di rotolamento in autostrada.
PIACERE DI GUIDA
Nel segmento, è lei la regina: sterzo diretto, gran motore e assetto pensato per divertirsi.
PREZZO E COSTI
Costa cara, ma consuma poco e offre indubbi vantaggi. La lista degli accessori fa salire parecchio il prezzo.
AMBIENTE
Non potrebbe essere più green: 2,1 litri/100 km e 49 g/km di CO2

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Sportiva, prima di tutto. La Mini Cooper S E Countryman ALL4 è la nuova versione ibrida della SUV-crossover inglese, ma con 224 CV e il suo inconfondibile feeling di guida, è prima di tutto un’auto pensata per chi ama guidare. La S E Countryman ALL4 infatti rappresenta il punto d’incontro tra versatilità, bassi consumi e piacere di guida. Il sistema ibrido plug-in, infatti, permette a chi compie tratti brevi di spostarsi solo l’energia elettrica, con un’autonomia fino a 42 km. E se la batteria si scarica c’è sempre il motore termico, oppure si possono utilizzare entrambi per ottenere il miglior rendimento possibile.

Il suo propulsore ibrido è semplice ed efficace: sotto il cofano anteriore troviamo un 1.5 tre cilindri turbo benzina da 136 CV, mentre sull’asse posteriore c’è un pacco batterie che fornisce ulteriori 80 CV, per un totale di 224 CV. La trazione di fatto è integrale, con la ripartizione completamente gestita da un computer (non c’è alcun differenziale centrale). La Mini Cooper S E Countryman ALL4 è disponibile solo con il cambio automatico, una condizione necessaria per permettere al motore ibrido di lavorare al meglio, e dispone di tre modalità di guida: Auto E-Drive, Max E-Drive e Save Battery.
La prima gestisce in automatico il funzionamento dei due propulsori, garantendo una velocità massima di 80 km/h solo con la spinta dell’elettrico, mentre la seconda sfrutta tutta la potenza della batteria senza far intervenire il motore termico, anche con il gas a tavoletta. In questa modalità si possono raggiungere i 125 km/h solo con la spinta delle batterie, mentre l’autonomia arriva fino a 43 km. Infine, la modalità “Save Battery” è pensata per risparmiare la carica il più possibile e utilizza il motore termico e le frenate per ricaricare la batteria (cosa che avviene anche in modalità Auto). Se invece la batteria “va a terra”, potete ricaricarla con la normale presa della corrente in 3,15 ore oppure, se collegata ad un Wallbox da 3,6 kW, in sole 2 ore e mezza.

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STILE E INTERNI

La Mini Cooper S E Countryman ALL4 a colpo d’occhio sembra una normale S, ma la targhetta “E” gialla suggerisce che si tratta di una vettura “un po’” elettrica. Questa nuova Countryman è più cicciotta e muscolosa della precedente e dà l’impressione di essere più Maxi che MINI. Con 4,3 metri di lunghezza e 1,82 di larghezza, offre anche un buono spazio a bordo. Rispetto alle versioni diesel e benzina, però, la ibrida paga un dazio di 45 litri di capacità di carico (per lasciare spazio alle batterie), garantendo comunque una buona capacità di 405 litri.

Dentro, invece, la Cooper S E Countryman ALL4 è la solita curatissima Mini. Materiali e finiture sono inconfondibilmente BMW, con tanti dettagli interessanti (come il cerchio a LED che cambia colore dinamicamente attorno al sistema di infotainment) e i comandi e la strumentazione nel solito stile MINI “tondeggiante”. La S E, oltre ad avere una levetta extra per le diverse modalità di guida, mostra un’indicatore dell’efficienza e del funzionamento del propulsore al posto del contagiri: molto utile per migliorare il proprio stile di guida.

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IMPRESSIONI DI GUIDA

I primi metri sono rassicuranti: la Mini Cooper S E Countryman ALL4 mantiene un ottimo feeling di guida. Il volante dalla corona spessa nasconde uno sterzo preciso e accurato, la risposta dell’acceleratore è pronta e le sospensioni “mangiano” bene le buche.
In modalità “Auto” la Mini Cooper S E Countryman ALL4 si muove silenziosa, anche quando si attiva il tre cilindri termico. La coppia del motore elettrico è istantanea, vigorosa, e quando i motori uniscono le forze i 224 CV sembrano esserci tutti.

Certo, i 140 kg in più dovuti alle batterie penalizzano un po’ la dinamica, ma nonostante l’abbiamo strapazzata nei tratti ricchi di curve che portano al Lago di Como, la Cooper S E Countryman ALL4 non ha battuto ciglio. È ancora agile, precisa e divertente come ce la ricordavamo. Forse questo non è un motivo di scelta primario per una vettura ibrida, ma il fatto che si guidi così bene è comunque un bel plus. La Casa dichiara poi un consumo medio di 2,1 km/l – anche se questo discorso vale si considerano i primi 43 km percorsi in sola modalità elettrica – ma se guidata come si deve, si possono percorrere tranquillamente i 18-20 km/l. Anche di più se si guida in città.

CONCLUSIONI E PREZZI

La Mini Cooper S E Countryman ALL4 ha un prezzo di listino di 38.050 euro, esattamente lo stesso prezzo della Mini Cooper SD Countryman ALL4 diesel da 190 CV. Naturalmente è un prezzo da premium, ma i contenuti non mancano e il fatto che il prezzo sia lo stesso della sua gemella a gasolio la rende un’alternativa molto interessante. Questo vale soprattutto per chi abita in città e percorre circa 40 km per il tratto casa-ufficio, dove il vantaggio della versione plug-in è evidente.

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SCHEDA TECNICA

DIMENSIONI

Lunghezza 430 cm
Larghezza 182 cm
Altezza 152 cm
Peso 1735 Kg
Bagagliaio 405 Litri

MOTORE

Cilindrata 1499
Potenza 224 CV
Coppia 220 Nm
Trasmissione 6 marce automatico
Trazione Integrale

PRESTAZIONI

0-100 km/h 6,8 secondi
Velocità massima 198 km/h
Consumi 2,1 l/100 km
Emissioni 49 g/CO2
38.050 euro

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MotoGP 2017, Rossi: “Non so cosa aspettarmi, ma darò il massimo”

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Il mondiale MotoGP 2017 si sposta in Germania, per il nono appuntamento della stagione. Dopo l’esaltante vittoria di Assen, Valentino Rossi ha ritrovato punti preziosi in classifica ma anche morale e fiducia per andare avanti con un altro piglio. Ora il nove volte campione del mondo milita al terzo posto della classifica piloti, a sette punti dalla vetta occupata da Andrea Dovizioso.

4 vittorie al Sachsenring

Al Sachsenring il pesarese ha vinto per quattro volte nella classe regina: nel 2002, 2005, 2006 e nel 2009, anno dell’ultimo successo della moto di Iwata sul corto tracciato tedesco. Oltre ai primi posti, per Rossi c’è anche un numero leggendario di podi: cinque, con le piazze d’onore del 2000, 2003 e del 2008 e i terzi posti del 2013 e 2015.

“Non so cosa aspettarmi”

“Sono molto contento, perché la gara ad Assen è stata incredibile. Sono tornato davanti e sono riuscito a vincere; questa è una cosa molto importante non solo perché le emozioni del successo sono stupende ma anche perché ho fatto un buon progresso in campionato”, ha dichiarato Valentino. “Pensando alla prossima prova al Sachsenring non so cosa aspettarmi. Abbiamo già visto che da un fine settimana all’altro tutto può cambiare e quindi dovremo lavorare per trovare le soluzioni ottimali. Mi piace il GP tedesco, il tracciato è particolare e tanto diverso da quello di Assen. Sarà fondamentale essere competitivi anche lì e faremo del nostro meglio”.

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