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Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde (2012): pregi e difetti della compatta sportiva del Biscione






L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde – variante sportiva della compatta del Biscione – è piacevole da guidare ma non “brutale”. Gli esemplari del 2012 della vettura che in quel periodo era la più potente della gamma della Casa lombarda – 235 CV – hanno uno stile sobrio e si trovano facilmente a meno di 14.000 euro. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della non molto affidabile “segmento C” tricolore.


I pregi dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012
Abitabilità
Nella media della categoria.
Dotazione di serie
Molto ricca: autoradio CD MP3, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, differenziale Q2, fendinebbia, manettino DNA e sensori di parcheggio posteriori.
Capacità bagagliaio
Senza infamia e senza lode: 350 litri che diventano 1.150 quando si abbattono i sedili posteriori.
Posto guida
Posizione di seduta sportiva ma sedili poco contenitivi.
Climatizzazione
L’impianto bizona dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde se la cava bene. Solo le bocchette d’aerazione potrebbero essere più grandi…
Cambio
La trasmissione manuale a sei marce se la cava bene nella guida tranquilla ma la leva tende ad impuntarsi un po’ troppo spesso quando si cerca il brio.
Sterzo
Sensibile (pure troppo, a volte) e preciso: promosso.
Dotazione di sicurezza
L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde è una compatta sicura: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita e controlli di stabilità e trazione.
Visibilità
Penalizzata leggermente dai voluminosi montanti posteriori. Niente di preoccupante, comunque…
Freni
Impianto potentissimo, tra i migliori del segmento.
Tenuta di strada
Difficile trovare una compatta più divertente dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde nel misto stretto. Ci vorrebbe solo un motore più grintoso…
Prezzo
Da nuova nel 2012 l’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde costava 30.200 euro, oggi si trova facilmente a 13.900 euro. Poco più di una Renault Clio 1.2 75 CV Life appena uscita dal concessionario.
Tenuta del valore
L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde è abbastanza richiesta sul mercato dell’usato e ha un futuro assicurato come auto d’epoca.


I difetti dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012
Finitura
Qualche imprecisione di troppo nella verniciatura e negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.
Sospensioni
Da una compatta più simile ad una Gran Turismo che ad una sportiva dura e pura ci saremmo aspettati una taratura leggermente più soffice degli ammortizzatori.
Rumorosità
Il sound dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde non è molto cattivo.
Motore
Il propulsore 1.750 turbo benzina Euro 5 dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012 ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma non è molto dotato alle voci “cavalli” (235) e coppia (340 Nm). Peccato: l’ottimo telaio potrebbe reggere senza problemi una maggiore quantità di puledri.
Prestazioni
242 km/h di velocità massima e 6,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Per qualcosa di più gratificante consigliamo di puntare sulle restyling – introdotte nel 2014 – con 240 CV e il cambio automatico a doppia frizione TCT.
Consumo
13,2 km/l dichiarati. Molto alto il valore nel ciclo urbano: 9,3 km/l.
Garanzie
La copertura globale è terminata nel 2014 mentre quella sulla verniciatura nel 2015. Ancora valida, fino al 2020, la protezione sulla corrosione.
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BMW X2: pronta al debutto a Francoforte






















Con un certo anticipo sul Salone di Francoforte 2017 BMW ha svelato alcune immagini ufficiali della nuova X2 camuffata. Si tratta della Sport Utility compatta che affiancherà in listino la X1 ma che, a differenza della sorelle maggiori con i numeri “pari”, non sfoggerà una linea coupé.
Basata sulla piattaforma UKL1 a trazione anteriore
Sarà basata sulla piattaforma UKL1 a trazione anteriore ma verrà proposta anche con la trazione integrale xDrive. Le prime foto spia ufficiali, con la livrea camuffata, rivelano una notevole somiglianza con la BMW X2 Concept vista lo scorso anno al Salone di Parigi.
Dopo il debutto alla kermesse tedesca con la versione definitiva di serie, la nuova BMW X2 andrà in produzione a partire dalla seconda metà dell’anno, nello stesso stabilimento dove si produce anche la X1, quello di Regensburg in Germania.
BMW al Salone di Parigi 2016: Concept X2 e tante altre novità
Un mare di anteprime per la Casa bavarese
Motori a tre e quattro cilindri
Per il momento, a parte queste prime fotografie ufficiali, BMW non ha rivelato altri dettagli tecnici sulla nuova X2 anche se sappiamo che la gamma motori sarà composta da propulsori a tre e quattro cilindri con potenze comprese tra i 116 e i 231 CV.
Arriverà in commercio entro la fine di questo 2017.
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Tesla Model S 100D: 1.078 km senza ricarica


Un team di 5 piloti del Tesla Owners Club Italia ha battuto il record di distanza percorsa, senza ricarica, con un’auto elettrica. La squadra è riuscita a coprire ben 1.078 km in 29 ore battendo il record precedente di 901,2 km che era stato ottenuto lo scorso giugno in Belgio.
L’auto del record è la Tesla Model S 100D, originale e inviolata con nessuna modifica (anche gli pneumatici erano gli originali) secondo quanto dichiarato dal Tesla Owners Club Italia.
Luca del Bo, presidente dell’associazione, ha dichiarato: “è stato possibile grazie alla risposta eccellente del motore elettrico che trasforma in movimento il 95% dell’energia che consuma, a fronte del 30% di un normale motore a combustione interna”.
Qualche misura eccezionale, però, i piloti l’hanno pur presa: non hanno utilizzato l’aria condizionata, ad esempio, e hanno mantenuto il ritmo di marcia fluido evitando il più possibile i tratti di traffico denso.
Tesla: arriva la Model S 100D
La versione con più autonomia di tutta la gamma. Fino a 632 km dichiarati con una sola ricarica della batteria da 100 kWh
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Mazda RX-7 (1992): la migliore Wankel di sempre


La terza generazione della Mazda RX-7 – sportiva giapponese commercializzata in Italia dal 1992 al 1996 – è senza alcun dubbio la migliore auto dotata di motore Wankel mai creata, nonché l’ultima vettura dotata di un propulsore rotativo sovralimentato.
Amatissima dagli appassionati di tuning, è quasi impossibile da trovare in condizioni originali. Le quotazioni recitano 12.000 euro ma nel Nord Europa per i pochi esemplari “sani” rimasti si arriva a quota 30.000…
Mazda RX-7 (1992): le caratteristiche principali
La terza serie (l’ultima) della Mazda RX-7 vede ufficialmente la luce nel 1992: la coupé giapponese – distribuita in un numero limitato di esemplari in Europa (meno di 1.200) – si distingue per il design sexy, per le finiture curatissime e per la dotazione di serie ricca (che comprende, tra le altre cose, l’utile cruise control).
Elementi raffinati che entrano in contrasto con un comportamento stradale da vera supercar: incisiva nelle curve come poche altre, dotata di un impianto frenante potentissimo e di uno sterzo sensibile, è in grado di tenersi dietro sportive molto più blasonate.
Mazda RX-7 (1992): la tecnica
L’elemento distintivo della Mazda RX-7 è senza dubbio il motore rotativo Wankel composto da due rotori da 654 cc l’uno (per una cilindrata complessiva di soli 1.308 cc) e caratterizzato da una potenza (per le versioni destinate all’Europa) di 239 CV.
La doppia sovralimentazione garantisce prestazioni impressionanti (250 km/h di velocità massima e 5,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma soprattutto un’erogazione (corposa fin dai bassi regimi, con un leggerissimo ritardo ai medi e mostruosa agli alti) che l’erede RX-8 aspirata non è mai stata in grado di eguagliare. Merito dei due turbocompressori sequenziali: il primo che interviene a 1.800 giri e il secondo a quota 4.000.
Le note dolenti? Come sempre i consumi: il motore rotativo Wankel – un propulsore privo di cilindri dotato di uno o più “pistoni” che ruotano intorno ad un asse – non è mai stato un campione di parsimonia.
Mazda RX-7 (1992): le quotazioni
La terza generazione della Mazda RX-7 – venduta in Italia dal 1992 al 1996 (il restyling non è mai arrivato ufficialmente nel nostro Paese) – ha quotazioni che recitano 12.000 euro anche se in realtà è impossibile trovare qualcuno disposto a cedere esemplari elaborati (gli unici disponibili da noi) a meno di 15.000.
Per trovare un modello “sano” bisogna necessariamente rivolgersi al Nord Europa ma anche a quelle latitudini l’estrema rarità del modello costringe a dover sborsare cifre piuttosto elevate (30.000 euro).
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Mercedes: in arrivo la AMG 53








Mercedes Benz lancerà presto una nuova versione ’53’ che si inserirà nella gamma sportiva AMG. A partire dal 2018, dunque, la linea performance della Stella continuerà ad allargarsi.
Come suggerisce il nome, la AMG 53 andrà ad inserirsi in listino tra le AMG 43 e AMG 63 e il primo modello a ricevere questa inedita motorizzazione potrebbe essere la nuova CLS (in apertura l’attuale CLS 63 AMG).
Aiutino elettrico…
Questa variante dovrebbe sfruttare il propulsore da sei cilindri in linea M256, opportunamente rivisto e con una potenza di circa 430 CV. Secondo Automotive News, inoltre, questa unità dovrebbe poter contare su un piccolo motore elettrico di affiancamento per migliorare i risultati in termini di efficienza, meno consumi quindi.
Successivamente al lancio della Mercedes-AMG CLS 53 altri modelli della gamma dovrebbero ricevere questa nuova versione, anche se non è ancora chiaro se la variante elettrificata sarà riservata unicamente alla CLS.
Il debutto, in ogni caso, dovrebbe avvenire in occasione del prossimo Salone di Los Angeles.
Mercedes CLS
L’ammiraglia-coupé della Stella
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Audi A3: addio 3 porte?








La prossima generazione dell’Audi A3 – che arriverà non prima del 2019 – potrebbe non avere la versione a tre porte. Almeno questo è quanto sarebbe stato dichiarato dai vertici di Ingolstadt ai microfoni di Autocar. Rimarrebbero dunque confermate solo la versione hatchback a 5 porte e la tre volumi a 4 porte (la Sedan).
Poca domanda per la carrozzeria più sportiva
La decisione sarebbe stata presa dalla cupola direttiva della Casa tedesca dopo aver comprovato che, almeno negli ultimi anni, la carrozzeria a tre porte della A3 non ha fatto registrare una domanda concreta – solo un’Audi A3 su dieci sarebbe infatti una 3 porte. Il cambio di rotta per la compatta dei Quattro Anelli rientrerebbe nel piano di taglio di costi intrapreso da tutto il Gruppo Volkswagen e , di fatto, quello di Ingolstadt non sarebbe il primo marchio a scartare la versione a tre porte nel segmento delle compatte e delle utilitarie.
Più razionalismo che sportività quindi. E come se non bastasse, sempre secondo Autocar, a partire dal 2020 Audi proporrà anche una versione leggermente più grande della A3, una sorta di carrozzeria familiare con più spazio per i passeggeri posteriori e più volume nel bagagliaio.
Audi A3 2017: il restyling in 4 punti
Motori più efficienti a partire dal nuovo 3 cilindri, look più sportivo, guida semi-autonoma e strumentazione 100% digitale
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Ferrari 250 GTO, la storia sportiva














La Ferrari 250 GTO non è una coupé come tutte le altre: la supercar di Maranello – prodotta in 36 esemplari (33 prima serie e 3 GTO/64) – è infatti l’auto più costosa mai venduta ad un’asta (oltre 38 milioni di dollari nel 2014) nonché una delle vetture più sexy e desiderate di sempre.
Scopriamo insieme la storia sportiva di questo mito creato per le corse ma usabile anche sulle strade normali capace di regalare al Cavallino tre Mondiali Marche consecutivi nella categoria GT con cilindrata superiore a 2 litri.
Ferrari 250 GTO: la storia sportiva
La Ferrari 250 GTO (acronimo di Gran Turismo Omologata) viene creata all’inizio degli anni ’60 per correre nella categoria Gran Turismo e più precisamente nel Gruppo 3. Il regolamento della Federazione prevede una produzione minima di 100 esemplari per ottenere l’omologazione ma Enzo Ferrari viola le regole: ne realizza meno di 40 e beffa gli ispettori adottando numeri di telaio non sequenziali.
Realizzata sullo stesso telaio della 250 GT Berlinetta, si distingue per i tubi di sezione inferiore e per la presenza di crociere addizionali per aumentare la rigidità torsionale. Il motore è un 3.0 V12 da circa 300 CV con lubrificazione a carter secco abbinato ad un cambio a cinque marce. Il progetto è opera di Giotto Bizzarrini (ma passa al giovane Mauro Forghieri – che migliora la stabilità nei curvoni intervenendo sul ponte posteriore – quando l’ingegnere toscano lascia Maranello nel 1961 in seguito a contrasti con il Drake) mentre la carrozzeria è opera di Sergio Scaglietti.
1962
La Ferrari 250 GTO debutta ufficialmente in gara il 24 marzo alla 12 Ore di Sebring e sorprende subito il mondo ottenendo il secondo posto assoluto (pur non essendo veloce quanto i prototipi) con il belga Olivier Gendebien e lo statunitense Phil Hill.
Il primo successo arriva il 12 maggio a Silverstone con il britannico Mike Parkes in una corsa riservata alle GT mentre risale al 24 giugno lo storico risultato portato a casa alla 24 Ore di Le Mans: seconda con il francese Jean Guichet e il belga Pierre Noblet e terza con l’equipaggio belga composto da Jean Blaton e Leon Dernier.
La prima vittoria assoluta iridata per la Ferrari 250 GTO arriva il 15 luglio al Trophée d’Auvergne con il nostro Carlo Maria Abate, il 18 agosto il britannico Innes Ireland si aggiudica il Tourist Trophy mentre il 21 ottobre i fratelli messicani Pedro e Ricardo Rodríguez salgono sul gradino più alto del podio della 1000 km di Parigi.
1963
La stagione 1963 inizia alla grande con la vittoria di Pedro Rodríguez alla 3 Ore di Daytona. Due mesi più tardi il belga Willy Mairesse conquista la 500 km di Spa mentre ad agosto il britannico Graham Hill si aggiudica il Tourist Trophy. L’ultimo successo importante dell’anno arriva al Tour de France vinto dal duo transalpino formato da Jean Behra e Guichet.
1964
Nel 1964 vede la luce la Ferrari 250 GTO/64, un’evoluzione della 250 GTO caratterizzata da un design aerodinamico ma anche da forme meno sexy. La sportiva di Maranello debutta con una vittoria (Phil Hill e Pedro Rodríguez alla 2000 km di Daytona) e ottiene l’ultimo successo assoluto nel Mondiale grazie a Parkes, primo alla 500 km di Spa.
L’ultima vittoria importante per la Ferrari 250 GTO (che continuerà ad essere utilizzata da privati nella seconda metà degli anni ’60 conquistando altri successi in competizioni minori) risale al 20 settembre con il trionfo al Tour de France dell’equipaggio belga composto da Georges Berger e Lucien Bianchi mentre l’ultimo risultato rilevante della coupé del Cavallino è il secondo posto assoluto rimediato da Pedro Rodríguez e dal francese Jo Schlesser alla 1000 km di Parigi.
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Fiat 500L Wagon










La Fiat 500L Wagon non è altro che il restyling di quella che una volta si chiamava 500L Living. La variante “allungata” della 500L è una monovolume che, volendo, può accogliere fino a 7 posti.


Fiat 500L Wagon: gli esterni
La Fiat 500L Wagon è lunga 14 cm più della 500L e ha un design meno equilibrato di quello della sorella minore.


Fiat 500L Wagon: i motori
La gamma motori della Fiat 500L Wagon è composta da quattro unità:
- un 0.9 TwinAir bicilindrico turbo benzina da 105 CV
- un 0.9 TwinAir bicilindrico turbo a metano da 85 CV
- un 1.3 turbodiesel MJT da 95 CV
- un 1.6 turbodiesel MJT da 120 CV


Fiat 500L Wagon: gli allestimenti
Gli allestimenti della Fiat 500L Wagon sono due: Pop Star e Lounge.
Fiat 500L Wagon Pop Star
La Fiat 500L Wagon Pop Star offre: fari DRL a LED, modanature in tinta carrozzeria e inserti matt black, coppa ruota in acciaio da 16” con coprimozzo, maniglie cromate, fascia plancia in tinta carrozzeria, volante regolabile in pelle, specchi anteriori elettrici, climatizzatore manuale, 6 airbag, terzo poggiatesta posteriore, sedili posteriori 60/40, radio Uconnect 5” Live con Bluetooth e comandi vocali, specchi retrovisori esterni regolabili elettricamente con funzione di sbrinamento, chiusura elettrica centralizzata e display multifunzione 3,5” ad alta definizione con tecnologia TFT.
Fiat 500L Wagon Lounge
La Fiat 500L Wagon Lounge costa 1.450 euro più della Pop Star a parità di motore e aggiunge: inserti cromati sui paraurti, modanature laterali in tinta carrozzeria con inserti cromati, griglia frontale cromata, cerchi in lega da 16”, fascia plancia con rivestimento specifico, tappetini anteriori, Cargo Magic Space, climatizzatore automatico dual-zone, bracciolo anteriore, tetto panoramico in vetro, alzacristalli elettrici posteriori, radio Uconnect 7” HD Live touch-screen + USB, sensori di parcheggio, fendinebbia e sensori pioggia e crepuscolari.


Fiat 500L Wagon: i prezzi
Motore benzina
- Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir 19.660 euro
Motore a metano
- Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir Natural Power Pop Star 22.110 euro
- Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir Natural Power Lounge 23.560 euro
Motori diesel
- Fiat 500L Wagon 1.3 MJT Pop Star 21.060 euro
- Fiat 500L Wagon 1.3 MJT Dualogic Pop Star 22.060 euro
- Fiat 500L Wagon 1.3 MJT Lounge 22.510 euro
- Fiat 500L Wagon 1.3 MJT Dualogic Lounge 23.510 euro
- Fiat 500L Wagon 1.6 MJT 24.310 euro
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Rexton e Rexton W, la storia delle grandi SUV Ssangyong




























































La Ssangyong Rexton – venduta come Rexton W dal 2013 al 2016 – è una grande SUV coreana caratterizzata da un ottimo rapporto qualità/prezzo.


La seconda generazione della Sport Utility asiatica rimpiazzerà a breve la Rexton W attualmente in commercio: disponibile – come l’antenata – a trazione posteriore o integrale, presenterà un design più moderno e un infotainment impreziosito da Apple CarPlay e Android Auto. Scopriamo insieme la storia della fuoristrada di Seul.










Ssangyong Rexton prima generazione (2002)
La prima generazione della Ssangyong Rexton debutta ufficialmente nel 2001 ma arriva nelle nostre concessionarie nel 2002. Sviluppata nientepopodimeno che sullo stesso pianale della prima serie della Mercedes classe M (merito di un accordo tra le due Case risalente al 1991) monta al lancio un motore della Stella: un 3.2 sei cilindri a benzina da 217 CV.
Nel 2003 arriva un’unità diesel (2.9 cinque cilindri da 118 CV) e l’anno seguente – in concomitanza con l’acquisto della Ssangyong da parte dei cinesi della SAIC – la potenza del propulsore a gasolio sale a 120 CV e debutta un più moderno 2.7 diesel cinque cilindri da 165 CV.
L’obsoleto 2.9 a gasolio sparisce dalle scene nel 2005 mentre nel 2006 la Ssangyong Rexton beneficia di un restyling che porta – tra le altre cose – una mascherina più alta e più stretta. Nel 2008 – anno in cui la Casa coreana entra in amministrazione controllata – sbarca in listino un 2.7 turbodiesel da 186 CV mentre nel 2011 – un anno dopo l’acquisto della Ssangyong da parte degli indiani della Mahindra – la prima serie della SUV coreana smette di essere commercializzata nel nostro Paese.


Ssangyong Rexton W (2013)
La Ssangyong Rexton W – erede della Rexton – nasce nel 2013: disponibile a trazione posteriore o integrale, monta al lancio un motore 2.0 turbodiesel da 155 CV, rimpiazzato da un più potente 2.2 da 178 CV nel 2016.
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Mercato moto e scooter luglio 2017: +7,4 (TOP 100)


Continua il trend positivo delle immatricolazioni di moto e scooter. A luglio il mercato delle due ruote ha registrato un incremento del 7,4% con 24.129 veicoli: di cui +1,4% scooter (15.097 pezzi) e +19,2% moto (9.032 pezzi). Leggero recupero dei cinquantini con un +1,4%.
“L’andamento dei mesi più importanti come volumi per il mercato delle 2 ruote ci trasmette ottimismo per una chiusura dell’anno soddisfacente. Gli indicatori macroeconomici sono tutti di segno positivo, sia per quanto riguarda la produzione, che gli ordini e le esportazioni. Tale espansione migliora l’indice di fiducia di imprese e famiglie, ma c’è ancora molto da lavorare per migliorare l’occupazione giovanile”, dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Dopo aver raggiunto l’obiettivo dei pedaggi ridotti per le moto si insisterà sul tema delle detrazioni per l’acquisto di abbigliamento protettivo”.
Nei primi sette mesi del 2017 il mercato italiano delle due ruote motorizzate sviluppa 149.001 immatricolazioni con un incremento del +7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: +6,1% scooter e +8,8% moto.
TOP 100 MOTO GEN-LUG
1 BMW R 1200 GS Enduro 3.032
2 HONDA AFRICA TWIN Enduro 2.467
3 HONDA NC 750 X Enduro 1.940
4 DUCATI SCRAMBLER 800 Naked 1.882
5 YAMAHA TRACER 900 Turismo 1.780
6 BMW R 1200 GS ADVENTURE Enduro 1.555
7 YAMAHA MT-09 Naked 1.363
8 YAMAHA MT-07 Naked 1.224
9 YAMAHA TRACER 700 Turismo 1.054
10 KAWASAKI Z 650 Naked 1.029
11 DUCATI MULTISTRADA 950 Turismo 1.019
12 KAWASAKI Z 900 Naked 952
13 DUCATI MULTISTRADA 1200 Turismo 864
14 SUZUKI DL 650 V-STROM Enduro 796
15 KAWASAKI VERSYS 650 Enduro 788
16 MOTO GUZZI V7 STONE Naked 761
17 KTM 125 DUKE Naked 689
18 HARLEY-DAVIDSON XL883N IRON 883 Custom 677
19 YAMAHA XSR 700 Naked 616
20 HARLEY-DAVIDSON XL1200X FORTY-EIGHT Custom 610
21 BMW R NINE T SCRAMBLER Naked 601
22 BMW S 1000 XR Enduro 599
23 BMW F 800 GS Enduro 597
24 KTM 1290 SUPER ADVENTURE S Enduro 553
25 BMW F 700 GS Enduro 541
26 BENELLI TRK 502 Enduro 536
27 DUCATI HYPERMOTARD 939 / HYPERMOTARD 939 SP / HYPERSTRADA 939 Supermotard 520
28 HONDA CB 500 F Naked 485
29 HONDA CB 500 X Turismo 461
30 BMW R 1200 RT Turismo 439
31 YAMAHA MT-125 Naked 435
32 TRIUMPH TIGER 800 Enduro 428
33 DUCATI SUPERSPORT / SUPERSPORT S Sportive 422
34 BMW R 1200 R Naked 417
35 DUCATI MONSTER 797 Naked 413
36 HONDA CB 125F Naked 403
37 TRIUMPH BONNEVILLE T100 Naked 392
38 SUZUKI GSX-S 750 Naked 390
39 KAWASAKI Z1000 SX Turismo 383
40 SUZUKI DL 1000 V-STROM Enduro 376
41 HONDA CB 650 F Naked 374
42 TRIUMPH STREET TWIN Naked 371
43 KTM 390 DUKE Naked 358
44 BETA RR 2T 300 MONOPOSTO Enduro 356
45 YAMAHA MT-10 Naked 354
46 ENFIELD BULLET 500 Turismo 353
47 TRIUMPH STREET TRIPLE Naked 327
48 TRIUMPH STREET SCRAMBLER Naked 325
49 KAWASAKI VERSYS 1000 Enduro 323
50 KTM SUPER DUKE R 1290 Naked 317
51 TRIUMPH BONNEVILLE T120 Naked 316
52 BENELLI BN 302 Naked 310
53 FANTIC MOTOR 125M Supermotard 306
54 HARLEY-DAVIDSON FLHXS STREET GLIDE SPECIAL Turismo 303
55 BMW R NINE T URBAN Naked 300
56 DUCATI MULTISTRADA 1200 ENDURO Enduro 300
57 DUCATI MONSTER 821 Naked 291
58 DUCATI MONSTER 1200 Naked 287
59 DUCATI SCRAMBLER 400 Naked 285
60 BMW G 310 R Naked 283
61 BMW R 1200 RS Turismo 283
62 BMW F 800 R Naked 281
63 HARLEY-DAVIDSON FXDB103 DYNA STREET BOB Custom 277
64 HARLEY-DAVIDSON XL 1200CX SPORTSTER 1200 ROADSTER Naked 263
65 SUZUKI SV 650 ABS Naked 258
66 HONDA CBR 1000 RR Sportive 257
67 MOTO GUZZI V9 BOBBER Naked 255
68 MOTO GUZZI V7 SPECIAL Naked 253
69 SWM SM 125 R Supermotard 251
70 KSR BRIXTON BX 125 Naked 246
71 YAMAHA XT 1200 Z Enduro 246
72 BMW S 1000 R Naked 243
73 KAWASAKI VULCAN S Custom 239
74 KTM 350 EXC-F Enduro 235
75 DUCATI 1299 PANIGALE / 1299 PANIGALE S Sportive 229
76 HONDA CMX 500 REBEL Custom 229
77 BENELLI TORNADO NAKED T 125 Naked 224
78 BMW R NINE T Naked 223
79 YAMAHA XSR 900 Naked 222
80 HUSQVARNA 701 SUPERMOTO Supermotard 217
81 KAWASAKI NINJA 650 Sportive 217
82 SUZUKI GSX-R 1000 Sportive 215
83 HONDA CROSSRUNNER Turismo 208
84 DUCATI 959 PANIGALE Sportive 205
85 MASH TWO FIFTY Naked 195
86 YAMAHA YZF-R1 Sportive 192
87 DUCATI XDIAVEL Custom 191
88 BMW S 1000 RR Sportive 190
89 YAMAHA YZF-R125 Sportive 186
90 BMW K 1600 GT Turismo 180
91 BENELLI BN 251 Naked 173
92 HARLEY-DAVIDSON STREET 750 Naked 172
93 KAWASAKI NINJA ZX-10R Sportive 171
94 APRILIA TUONO V4 1100 RR Naked 170
95 KTM 1090 ADVENTURE Enduro 169
96 KTM 1290 SUPER ADVENTURE R Enduro 168
97 KTM 250 EXC-F Enduro 168
98 BETA EVO 2T 300 Trial 164
99 SUZUKI VAN VAN 200 Enduro 164
100 KEEWAY RKV 125 Naked 156
TOP 20 Scooter GEN-LUG
1 HONDA ITALIA SH 150 Scooter 7.794
2 HONDA ITALIA SH 300 Scooter 7.292
3 HONDA ITALIA SH 125 Scooter 6.667
4 PIAGGIO BEVERLY 300 ABS Scooter 5.567
5 YAMAHA XMAX 300 Scooter 3.810
6 YAMAHA TMAX 500 Scooter 3.432
7 PIAGGIO BEVERLY 350 Scooter 3.068
8 KYMCO AGILITY 125 R16 Scooter 2.927
9 PIAGGIO LIBERTY 125 ABS Scooter 2.770
10 HONDA X-ADV 750 Scooter 2.493
11 KYMCO PEOPLE ONE 125I Scooter 2.193
12 PIAGGIO VESPA GTS 300 Scooter 2.179
13 PIAGGIO MEDLEY 125 Scooter 2.044
14 KYMCO X-TOWN 300I Scooter 1.917
15 PIAGGIO VESPA PRIMAVERA 125 Scooter 1.917
16 KYMCO AGILITY 150 R16 Scooter 1.417
17 PIAGGIO MEDLEY 150 Scooter 1.413
18 YAMAHA XENTER 150 Scooter 1.392
19 KYMCO DOWNTOWN 350I ABS Scooter 1.272
20 HONDA INTEGRA Scooter 1.207
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