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Kia: un prototipo per Francoforte

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È ufficiale, al prossimo Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) la Casa coreana Kia presenterà in anteprima mondiale una nuova concept car. Questo progetto, ancora senza nome ufficiale, è stato disegnato dal centro europeo di Design del marchio che curiosamente si trova proprio a Francoforte, a poche centinaia di metri da dove si svolgerà la kermesse tedesca tra due settimane.

Un anticipo della prossima Cee’d

Questo inedito prototipo anticipa la prossima generazione della compatta Cee’d la cui versione definitiva dovrebbe debuttare il prossimo anno, magari al prossimo Salone di Ginevra. Di fatto però questa concept car rappresenta anche l’anticipo di un nuovo tipo di carrozzeria per Kia, un’ampia hatchback che combina versatilità con sportività. Insieme a questa anteprima Kia porterà a Francoforte anche altre interessanti novità, la cui più importante sarà senz’altro la nuova Kia Stonic, il crossover urbano che abbiamo già avuto modo di conoscere.

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Mini Electric Concept

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Anche se sarà svelata soltanto tra due settimane al Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) è già possibile dare un’occhiata alla nuova Mini Electric Concept, prototipo a zero emissioni che la Casa anglo tedesca ha in serbo per la kermesse teutonica. Con questo progetto Mini affronta diverse questioni. Da un lato anticipa la visione del brand rispetto alla mobilità urbana sostenibile del futuro, dall’altro lato permette di sbirciare da lontano la futura prima Mini elettrica che arriverà sul mercato non prima del 2019. Sono passati già quasi dieci anni dal primo esperimento di elettrificazione della Mini, quella Mini E (prodotta in circa 600 esemplari per uno studio di campo a livello globale) che gettava le basi della mobilità a zero emissioni per il gruppo bavarese, essendo la prima BMW in assoluto, seppur prototipo, a montare un motore elettrico.

Per il momento Mini ha svelato soltanto le prime immagini che svelano l’estetica della concept car che vedremo a Francoforte, la quale sfoggia un frontale con fari rotondi e una griglia esagonale che la rendono immediatamente riconoscibile. La tinta della carrozzeria è dominata dai colori Reflection Silver e Striking Yellow con, in bella vista, il sigillo distintivo E. I vari elementi aerodinamici, realizzati in fibra di vetro le servono ad affrontare i problemi di aerodinamicità fondamentali per aumentare l’autonomia. E così appaiono delle vistose minigonne laterali e un estrattore posteriore messi al posto giusto per canalizzare nel migliore dei modi i flussi d’aria, così come anche dei cerchi asimmetrici, realizzati in stampa 3D (come le prese d’aria) e pensati proprio per migliorare l’aerodinamica.

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BMW i8 Roadster

BMW ha appena rilasciato questo video ufficiale per annunciare l’arrivo del terzo membro della famiglia BMW i. Nel 2018 debutterà infatti la nuova i8 Roadster, che completerà il percorso di introduzione di una nuova dimensione del piacere di guida: nessun rumore, un leggerissimo sibilo, tanta potenza e coppia, e soprattutto zero emissioni locali. Insomma, ancora un altro passo importante verso il futuro (neanche troppo lontano).

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Peugeot 208 Touch, la Limited Edition sempre connessa

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Con all’attivo circa 1.600.000 clienti (di cui circa un decimo italiani), la Peugeot 208 è da considerarsi una best seller che negli anni ha conquistato un vasto pubblico, catturando in particolare l’attenzione dei più giovani per il suo look dinamico, per la qualità della vita a bordo e delle motorizzazioni, efficienti e performanti. Non ultimo, anche per la sua spiccata connettività.

208 Touch, la Limited Edition

Debutta ora la nuova serie speciale 208 TOUCH, una Limited Edition disponibile in 700 esemplari caratterizzata da una ricca dotazione di serie, esaltata ulteriormente dal MirrorScreen, quella tecnologia che permette di interfacciare il proprio smartphone all’auto, mantenendo, nel contempo, un alto livello di sicurezza. Il MirrorScreen – compatibile con i protocolli Android Auto, Mirror Link e Apple Car Play e con il quale è possibile interagire anche con semplici comandi vocali – duplica le principali applicazioni compatibili dello smartphone sullo schermo capacitivo TOUCHscreen 7’’ della 208 TOUCH. Con il MirrorScreen è possibile, tra l’altro: effettuare e ricevere chiamate telefoniche, inviare e ricevere sms e messaggi Whatsapp (unicamente con Android Auto); avviare una navigazione con Google Maps (Android Auto) o con Mappe (Apple Car Play); ascoltare Playlist da dispositivo smartphone, da cataloghi on-line e da programmi radio on demand. È poi possibile interagire anche con semplici comandi vocali intuitivi: OK Google (Android Auto) o SIRI (Apple Car Play).

Due motorizzazioni

La serie speciale 208 TOUCH, proposta con le due motorizzazioni “cuore della gamma” PureTech 82 e BlueHDi 75 (entrambe guidabili anche da neopatentati), è disponibile con carrozzeria tre e cinque porte nelle tinte Grigio Hurricane, Bianco Banchisa, Rosso Rubino, Nero Perla. L’allestimento di derivazione è il già completo Active, con l’aggiunta di MirrorScreen, vetri posteriori oscurati, fendinebbia e Pack Silver, costituito da cerchi in lega da 16’’ Titane Grigio Hephais, ruota/ruotino di scorta, volante in pelle.

Prezzi

La serie speciale 208 TOUCH è in vendita in Italia dal 27 agosto, con prezzi (chiavi in mano) che partono dai 15.550 euro della PureTech 82 tre porte. La versione diesel 208 TOUCH BlueHDi 75 tre porte costa invece 17.250 euro, mentre le versioni a 5 porte costano 700 euro in più.

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McLaren 720S, a Pebble Beach un esemplare “su misura”

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La McLaren 720S che vedete in queste immagini è stata realizzata dalla divisione che crea il su misura del marchio, “McLaren Special Operations”, e ha debuttato all’esclusivo Concorso d’Eleganza di Pebble Beach in California.

Una sportiva unica

Il colore della carrozzeria non lascia dubbi sul fatto che questa sia una vettura creata su richiesta personale, un servizio disponibile a tutti i clienti McLaren attraverso McLaren Special Operations. Il colore della carrozzeria denominato “Fux Fuchsia” è stato creato dalla Rolls­ Royce Motor Cars Limited specificatamente per il Sig. Fux e successivamente lavorato dal MSO; Mr Fux manterrà i diritti esclusivi all’uso di questo colore su qualsiasi altra vettura McLaren. Spiccano anche cerchi in lega in contrasto con rifinitura in platino, mentre il colore della carrozzeria è stato utilizzato anche all’interno per impreziosire porte, volante, specchietto retrovisore e tanti altri elementi. Questa vettura oltre a tutti i dettagli creati sul misura, propone scarichi e cornici dei vetri in finitura Stealth grey con elementi in fibra di carbonio selezionati dalla gamma dell’MSO Defined.

MSO soddisfa ogni richiesta dei clienti

“Sfidare l’arte del possibile per soddisfare i clienti più esigenti e successivamente consegnare un prodotto oltre le aspettative sono i servizi offerti da McLaren Special Operations e sono parte integrante del suo modo di lavorare,” ha commentato Jolyon Nash, Executive Director, Global Sales and Marketing, di McLaren Automotive. “MSO offre ai proprietari McLaren una scelta quasi illimitata di possibilità per la personalizzazione della propria vettura per soddisfare in ogni particolare esigenze e gusti; colori della carrozzeria e dettagli unici, pellami e cuciture personalizzati e materiali esotici sono tutti disponibili in un ordine personalizzato, ed oltre si può arrivare alla creazione di veicoli creati su specifiche individuali del cliente.”

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BMW i3s: a Francoforte debutta la sportiva

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Il Salone di Francoforte 2017 è il luogo prescelto dalla Casa bavarese per presentare in anteprima mondiale la nuova BMW i3s, una variante inedita della piccola elettrica di Monaco che arriva insieme al restyling della gamma (anch’esso al debutto alla kermesse tedesca). La principale novità in arrivo con la variante ’S’, oltre ai cambi estetici esterni e interni, riguarda soprattutto la motorizzazione elettrica.

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BMW i3 2016: l’autonomia sale a 300 km

La piccola elettrica bavarese adotta nuove batterie da 33 kWh. Possibile anche un upgrade per i modelli del 2013

Anima sportiva per la ‘s’

Fino ad ora la BMW i3 ha potuto contare su un’unica motorizzazione: il motore da 125 KW (170 CV) e 250 Nm di coppia. Con il restyling, però, arriverà in listino anche una nuova unità da 135 kW (184 CV) di potenza e 270 Nm di coppia riservata alla variante più sportiva ’S’.

La nuova BMW i3s si riconoscerà anche per alcune caratteristiche tecniche come l’assetto ribassato di 10 mm, una carreggiata leggermente allargata e un chassis riadattato con molle, ammortizzatori e barre stabilizzatrici con una messa a punto più dinamica.

Con la modalità Sport inserita la nuova BMW i3s sarà in grado di raggiungere i 100 km/h da ferma in 6,9 secondi e di toccare i 160 km/h di velocità massima (7,3 secondi e 150 km/h per la i3 normale).

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Look sportivo

I segni estetici distintivi della BMW i3s sono i cerchi in lega da 20 pollici, i paraurti anteriore e posteriore ridisegnati con inserti i nero e nuovi fari antinebbia. All’interno dell’abitacolo, anche se ci sono cambi, le novità non sono così radicali e si riducono a nuove tappezzerie, alcune rifiniture inedite e miglioramenti a livello di equipaggiamento.

280 km di autonomia con una ricarica

Come succede per la BMW i3 normale, anche la nuova i3s 2018 verrà proposta nella variante REX ad autonomia estesa. L’unica batteria disponibile è quella agli ioni di litio da 33 kWh di capacità e BMW assicura che, nonostante l’incremento di potenza e le prestazioni migliorate, l’autonomia garantirà fino a 280 km con una ricarica (ciclo NEDC).

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Yamaha X-MAX 400 2017, il test

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Quando si parla di scooter ad alte prestazioni, non ci sono santi. In testa ci sono loro, quelli siglati con tre lettere, la famiglia Max di Yamaha. Chi cerca un due ruote che si avvicini come guida (e pieghe) ad una moto, guarda il T-Max o il fratello più piccolo X-Max. Perché vanno forte, sono ottimamente frenati, stanno giù in curva senza strofinare sull’asfalto i cavalletti e in più sono così comodi che, se si vuole, si va anche in giro nel weekend, senza troppe rinunce. La famiglia Yamaha si è ora allargata con l’X-Max 400, proposto a un prezzo non così importante come il T-Max: 6.690 euro.

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Più accattivante e confortevole

L’estetica è tosta, molto in stile giapponese anche se in Yamaha ci tengono a sottolineare che che alle linee finali hanno contribuito in modo sostanziale i designer europei. Resta il fatto che il nuovo sport scooter si fa notare per le superfici affilate che si addolciscono nella sella e in coda, i fari con tagli netti, la marmitta importante, i dettagli che sanno di alta tecnologia. In Yamaha dichiarano che l’obiettivo principale nella realizzazione del nuovo X-Max è stato, senza in alcun modo mortificare le prestazioni, di migliorare il comfort per guidatore e passeggero: le ruote alte (da 15 pollici davanti e 13 dietro), le nuove sospensioni anteriori e posteriori, parabrezza e manubrio regolabili in due posizioni e una sella spessa come una poltrona Frau (con una sorta di schienalino per chi guida), danno subito l’idea di poter macinare chilometri senza essere storditi dall’aria in faccia o muoversi in città senza che il martellamento sulle sospensioni del pavé si trasmetta alla cervicale. E sempre nell’ambito del comfort va segnalato che nel vano sottosella (con luce di cortesia) ci stanno due caschi integrali (o una borsa A4) mentre piccoli oggetti trovano posto in altri due vani ai lati del cannotto dello sterzo. La capacità del serbatoio carburante è di 14 litri, tanti, per non doversi fermare in continuazione a far benzina in autostrada. Lo scooter Yamaha poi non ha bisogno della chiave metallica: in dotazione c’è una smart key che consente di sbloccare l’antifurto, avviare il motore e aprire il vano sottosella.

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Equilibrio dinamico

Abbiamo avuto modo di fare un primo assaggio delle doti dinamiche dell’X-Max, tra un percorso cittadino a Milano, tangenziale e strade provinciali lombarde. La prima sensazione è che comunque questi scooteroni, come impegno fisico, sono prossimi alle moto: anche alleggerito di cinque chili rispetto alla versione precedente l’X-Max pesa pur sempre 210 kg. Poi, certo, la ciclistica è superba e quindi non appena ci si muove il peso si trasforma in sensazione di stabilità e sicurezza. Il motore è un monocilindrico di 395 cc, omologato Euro4 con una potenza dichiarata di 24,5 kW a 7.000 giri e 36 Nm di coppia: ce n’è abbastanza per accelerate e riprese sostenute, anche su fondi infami grazie al controllo di trazione TCS che evita il pattinamento della ruota posteriore. Frenata sempre ineccepibile complice un sistema evoluto di ABS che evita bloccaggi che potrebbero mettere in difficoltà il guidatore meno esperto. Le prestazioni sono sportive ma non eclatanti: se scendete da un T-Max (che peraltro costa quasi il doppio), questo sembra spento. Ma se ci arrivate da altri scooter, anche di analoga cilindrata, la sensazione è diversa, più sportiva. Anche perché l’X-Max 400 è di un equilibrio dinamico raro e dunque consente medie elevate (i 130 km/h in autostrada non sono un problema) e trasferimenti veloci, con pieghe in totale sensazione di sicurezza e un avantreno che sta giù dove lo mettete voi e una ruota posteriore che non accenna mai a perdere aderenza. Come sempre, infine, anche questo scooter può essere accessoriato con una linea di prodotti dedicati, a seconda che privilegiate lo spirito sportivo o il comfort. Vale a dire o lo scarico Akrapovic o il bauletto da 50 litri. O tutti e due…

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Maserati Ghibli GranLusso: le prime foto

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Come già era avvenuto in passato per la Quattroporte, Maserati introduce la denominazione GranLusso anche per la gamma Ghibli. In entrambi i casi questo ‘appellativo’ rinforza la dimensione di lusso delle vetture del Tridente.

Segni di riconoscimento

Al debutto al Salone di Chengdu, la berlina italiana (lanciata sul mercato 4 anni fa e rinnovata proprio quest’anno con un restyling) sfoggia in questa configurazione un nuovo paraurti anteriore con rifiniture cromate e una griglia con barre cromate. Questi due dettagli si ispirano al linguaggio stilistico introdotto con gli ultimi modelli del marchio.

Il laterale della Maserati Ghibli GranLusso è invece caratterizzato dal logo distintivo situato tra il paraurti anteriore e la minigonna laterale. Spostando lo sguardo al posteriore troviamo anche un inedito paraurti con diffusore integrato.

Fari adattivi e sistemi di sicurezza Adas

In quanto ad equipaggiamento questa versione speciale della Maserati Ghibli GranLusso ha in dotazione i fari adattivi full LED con sistema antiriflesso Matrix High-Beam, una ricca serie di sistemi di assistenza alla guida (adas) che la proiettano verso il futuro della guida autonoma.

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Volkswagen T-Roc, la SUV che mancava

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I Suv stanno muovendo le persone e il mercato dell’auto. Dall’Europa alla Cina. Tutti i costruttori ne sono convinti. In prima fila Volkswagen. La Casa automobilistica tedesca sta infatti portando avanti con determinazione la strategia “Transform 2025” che si basa su due pilastri: il primo, la più importante offensiva di prodotto da quando è nata, con il rinnovo di tutti i modelli entro il 2020 e l’ingresso con nuove vetture in tutti i segmenti di mercato. Il secondo pilastro, entro il 2025, con il lancio di modelli a alimentazione unicamente elettrica, che sta presentando un po’ alla volta sotto il brand I.D., dalla city car al van.

La nuova Volkswagen T-Roc, un Suv di medie dimensioni, presentato staticamente alla platea internazionale della stampa nei giardini di Villa Erba a Cernobbio, fa parte per l’appunto della volontà tedesca di essere presente in tutti i segmenti del mondo automotive.

“L’importanza dei Suv è sotto gli occhi di tutti”, ha dichiarato Herbert Diess, amministratore delegato di Volkswagen AG: “la quota di mercato dei Suv crescerà del 50% nei prossimi dieci anni. E i volumi, specialmente dei Suv medi e piccoli, raddoppieranno entro il 2027, fino a raggiungere gli 11 milioni di veicoli venduti. In altre parole: il mondo vuole i Suv. E io sono convinto che tanti di questi avranno il logo Volkswagen”.

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La T-Roc è il quarto Suv della famiglia tedesca, dopo Tiguan, Atlas (Stati Uniti) e Teramont (Cina), con l’obiettivo di arrivare a 19 modelli sul mercato mondiale.

Dal punto di vista stilistico, il nuovo Suv tedesco ha un impatto forte, molto distante dalle linee dolci e tondeggianti delle Volkswagen di qualche anno fa. Una rivoluzione: ora le linee sono più decise, a partire dal muso vettura, sottolineato da elementi orizzontali e da una larga calandra cromata che integra i doppi proiettori, al top di gamma full led. La fiancata viene alleggerita da montanti obliqui con inserti cromati che, insieme alla carrozzeria sempre bicolore, tendono a dare al Suv, scendendo verso la coda, un’estetica meno da fuoristrada e più vicina a quella di una coupé. Insomma, la scommessa è di dare all’automobilista una doppia sensazione: la forza di un Suv e l’agilità di un’auto sportiva.

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Per quanto riguarda gli interni, i progettisti tedeschi si sono applicati nell’integrazione di elementi di visualizzazione e comandi sempre più digitalizzati: la strumentazione, infatti, è completamente digitale con un Active Info Display di nuova generazione e schermo centrale da otto pollici posizionato piuttosto in alto, in modo da essere in asse con la vista del guidatore. La plancia, connotata da elementi orizzontali su tre livelli, ha tutti i comandi facilmente raggiungibili e di immediato utilizzo.

Nello specifico, Active Info Display e sistemi di infotainment sono stati concepiti per poter utilizzare la gamma completa di servizi online e applicazioni tramite smartphone e Volkswagen Car-Net. Altrettanto ottimale risulta l’integrazione di telefono e media player. Entrambe le funzioni possono essere visualizzate e controllate non sono tramite il sistema di infotainment, ma anche via Active Info Display. I sistemi di infotainment da 8 pollici possono essere poi ampliati con App-Connect (che integra MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto di Google).

Per la nuova T-Roc sarà inoltre disponibile il pacchetto servizi Security & Service, che offre assistenza nelle situazioni più diverse: tra le principali funzioni abbiamo servizi quali Chiamata di soccorso, Chiamata d’emergenza automatica e Chiamata in caso di panne. Altri servizi online possono inoltre essere utilizzati mediante Guide & Inform, come, per esempio, la ricerca online delle destinazioni speciali, l’importazione online delle destinazioni, la ricerca di distributori di carburante (posizione e prezzi), notiziari, parcheggi (posizione, disponibilità e prezzi), meteo e, infine, le informazioni sul traffico. Chiudono il cerchio la possibilità di ricarica per induzione dello smartphone (basta appoggiarlo in un vano del tunnel) e un sistema di riproduzione del suono sviluppato per la T-Roc dalla statunitense Beats.

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Sotto il cofano della nuova Volkswagen potete avere cinque motorizzazioni, tutte turbo: due benzina TSI da 115 e 150 CV e tre diesel TDI con potenze: da 115, 150 e 190 CV. Le versioni 115 CV dispongono di trazione anteriore e cambio manuale. In abbinamento ai motori da 150 CV è possibile scegliere fra trazione anteriore, trazione integrale (4MOTION) e cambio automatico a doppia frizione (DSG a 7 rapporti). La motorizzazione benzina da 150 CV è dotata di sistema di gestione attiva dei cilindri ACT (disattivazione automatica di due cilindri), mentre il 2.0 TDI 190 CV è proposto di serie in abbinamento al cambio DSG a 7 rapporti e trazione 4MOTION. Insomma si può scegliere, a seconda dell’uso prevalente, in una gamma di cilindrate che spazia dal mille cc a benzina fino al duemila cc a gasolio. Non sono previste al momento versioni con motorizzazioni ibride.

Sul piano della sicurezza, va segnalato che la T-Roc avrà il sistema di controllo perimetrale Front assist con riconoscimento del pedone e funzione di frenata di emergenza automatica: il Cruise control adattivo da 30 a 210 km/h; il riconoscimento della segnaletica stradale; retrocamera per il parcheggio, il parcheggio assistito, il mantenimento della corsia e infine il riconoscimento della stanchezza del guidatore.

Tutto questo dovrebbe essere disponibile di serie sul mercato italiano, a partire da novembre, dove la T-Roc sarà offerta in soli due allestimenti. Per il prezzo, quello di attacco è particolarmente interessante: 22.900 euro.

Il mondo Volkswagen

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Nuova BMW M5 2018: foto e info ufficiali

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In anticipo sul Salone di Francoforte 2017, dove farà il suo debutto in società, BMW svela le prime fotografie e i primi dati ufficiali della nuova M5 2018. La principale novità della berlina ad alte prestazioni bavarese è l’introduzione della trazione integrale M xDrive anche se arriverà con altre novità in campo di tecnologia, design e meccanica. Secondo BMW l’introduzione della trazione integrale renderà più stabile la nuova M5 in qualsiasi situazione di guida limitando l’intervento dei controlli elettronici. E poi, volendo, basterà toccare un tasto e la trazione passerà tutta al posteriore, mantenendo così l’essenza del modello. Oltre alla 2WD la BMW M5 offrirà altre due modalità di trazione: 4WD, che permette il pattinamento delle ruote posteriori pur mantenendo un erto controllo, e 4WD Sport che distribuisce ancora più coppia al treno posteriore ed è ancora più permissivo in quanto al pattinamento ritardando l’intervento dei controlli.

Nuova BMW M5 2018: 600 CV e 750 Nm

La sesta generazione della BMW M5 mantiene il motore V8 da 4.4 litri M TwinPower Turbo anche se con le dovute modifiche come i due nuovi turbocompressori, una maggior precisione dell’iniezione, miglioramenti al sistema di scarico e al sistema di raffreddamento. E così, in abbinamento alla trasmissione M Steptronic ad otto rapporti, il V8 della nuova BMW M5 2018 eroga ora 600 CV di potenza tra i 5.600 e i 6.700 giri. Ma il dato più importanti è quello relativo alla coppia che cresce fino a 750 NM (+70 Nm) ed è disponibile a partire già dai 1.800 giri. La trasmissione è dotata di un radiatore dedicato per mantenere sempre la temperatura ideale, anche in circuito e inoltre offre il sistema Drivelogic che permette di scegliere tra tre diverse impostazioni del cambio. A questi vanno aggiunti altre quattro impostazioni di guida selezionabili (Efficient, Sport e Sport Plus) che variano la risposta del motore, del cambio e dello terzo. In quanto a prestazioni la nuova BMW M5 2018 dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, arriva a 200 km/h in 11,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h (di serie) o 305 km/h (con l’M Driver’s Package).

Chassis rinnovato

A livello tecnico la nuova BMW M5 2018 monta sospensioni a doppio triangolo all’asse anteriore completamente riviste e riadattate al nuovo sistema di trazione integrale. Stesso discorso per l’asse posteriore dotato di nuove componenti, come una nuova barra stabilizzatrice, che migliorano la rigidità. Di serie i cerchi sono da 19 pollici con disegno a cinque razze e calzano pneumatici da 175/40 R19 davanti e da 285/40 R19 dietro. In alternativa si possono avere i cerchi da 20 pollici. L’impianto frenante, invece, è stato alleggerito e, come optional, si possono sempre avere i dischi in carboceramica. Tra le altre opzioni disponibili ci sono anche gli ammortizzatori regolabili – con modalità Comfort, Sport e Sport Plus – e lo sterzo assistito elettromeccanico M Servotronic, anch’esso con tre possibilità di regolazione.

L’articolo Nuova BMW M5 2018: foto e info ufficiali proviene da Panoramauto.

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