Category Archives: Guida Acquisto

KTM, la promo su accessori e idee regalo per Natale

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Il Natale si avvicina e il marchio KTM stuzzica gli appassionati proponendo fino al 13 gennaio un nuovo voucher nominativo che a fronte di un acquisto minimo di 150 euro in PowerWear e PowerParts, darà diritto ad uno sconto di 50 euro. Per ottenerlo basterà registrarsi sul sito http://www.ktmpowerdays.com/, per poi recarsi presso un Dealer KTM e fare la propria scelta in showroom, oppure selezionare l’abbigliamento e gli accessori preferiti sul rinnovato sito www.ktm.com e successivamente fare un salto in negozio.

Per i bambini

Tra le proposte che potrebbero rivelarsi ottime idee regalo per Natale, KTM segnala ad esempio la piccola bici per bambini a partire da 2 anni, che possono iniziare ad allenare il proprio equilibrio sognando di crescere in fretta per conquistare il primo 50 SX (il sellino è regolabile in altezza, le ruote sono dotate di camera d’aria e il manubrio è accessoriato di tutto punto, come le moto vere). O ancora il casco realizzato in esclusiva da Uvex per KTM, da 185 grammi circa, certificato TUV e dotato di una pratica luce posteriore per aumentare la visibilità di notte.

Per i più grandi

Per i più grandi invece c’è Padded Jacket, piumino particolarmente comodo e caldo, realizzato in materiale elastico. Inserti in softshell di colore nero sul fianco e sulle maniche. Logo KTM catarifrangente sul petto, frecce READY TO RACE sulla manica e stampa READY TO RACE sulla spalla. Bordino elastico a contrasto arancione. Tasche laterali nascoste. Cappuccio attaccato con fodera interna a contrasto arancione. Sulle maniche ulteriore polsino con foro per il pollice. Impermeabile. Colonna d’acqua 8.000 mm, 100% poliestere. Oppure la pratica borsa (realizzata da Ogio) da Bag9800 da 122 litri per tutti coloro che vogliono trasportare l’abbigliamento moto e non solo.

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Lamborghini Aventador S Coupé: evoluzione della specie

Lamborghini Aventador S 2Lamborghini Aventador S 2

Lamborghini Aventador S cerchi in legaLamborghini Aventador S cerchi in lega

Lamborghini Aventador S frontaleLamborghini Aventador S frontale

Lamborghini Aventador S tre quarti posterioreLamborghini Aventador S tre quarti posteriore

Lamborghini Aventador SLamborghini Aventador S

 

Driving experience: il verdetto

Che verdetto dare alla Lamborghini Aventador S Coupé? Sarò sincero: ha superato di gran lunga le mie aspettative, rispetto al primo modello rappresenta un enorme passo avanti. Sa essere comoda, rilassante, rassicurante. Ma al momento opportuno mostra la sua vera indole diventando devastante, inesauribile, paurosa come una vera Lamborghini dovrebbe essere. Ed è di una bellezza rara. In poche parole è inutile nasconderlo, mi sono innamorato di una Aventador, di nuovo.

Per tanti anni, il poster più diffuso nelle camere degli adolescenti di tutto il mondo è stato quello della Lamborghini Aventador.

Un’auto semplicemente pazzesca, esagerata e antesignana sotto tutti i punti di vista; in poche parole, un’icona. Capace di proiettare definitivamente la casa di Sant’Agata Bolognese nell’olimpo delle super-potenze mondiali dell’automotive.

E se è vero che un’icona di stile non si può reinventare, ma solo sfidare, in Lamborghini devono aver pensato che solo Aventador potesse superare se stessa.

Lamborghini Aventador S Coupé: gli esterni

Più la osservo e più ne sono convinto: gli uomini e le donne che lavorano al Centro Stile Lamborghini hanno fatto centro anche questa volta.

Da qualsiasi prospettiva la si osservi è bellissima. Di più, lascia senza fiato. Ogni parte della carrozzeria, ogni appendice in carbonio, ogni più piccolo dettaglio, tutto racconta di una visione orientata al futuro.

È subito evidente la mission perseguita: non alterare il carattere della Aventador, ma esaltarlo ancora di più. E ci sono riusciti alla grande.

L’esclusività, la raffinatezza e l’aggressività dei tratti continuano a esibire l’inconfondibile DNA Lamborghini potenziandone il mix di dinamismo. Se grazie al design esagonale dei nuovi terminali di scarico, infatti, il posteriore si mostra più potente e muscoloso, il muso presenta appendici che ricordano le pinne di uno squalo.

Allo stesso tempo, ogni superficie e dettaglio della nuova Aventador S Coupé sembra studiato per guadagnare potenza e migliorare la performance.

Dati alla mano, rispetto alla prima Aventador, le novità nel design permettono un aumento della deportanza frontale del 130%, mentre le nuove prese d’aria laterali riducono le turbolenze, migliorando il raffreddamento e aumentando l’efficienza.

Lamborghini Aventador S Coupé: gli interni

Con grande attenzione tiro la leva per aprire la portiera, che subito si solleva aprendosi dolcemente e scenograficamente verso l’alto.

Calarsi al suo interno non è banale: la seduta è molto bassa e il battente, molto ampio, obbliga a qualche piccola contorsione per riuscire a incastrarsi nei bellissimi sedili sportivi.

Una volta accomodati al suo interno però la posizione di guida è semplicemente perfetta. Le finiture sono realizzate con materiali di altissima qualità: dovunque si posi lo sguardo è un tripudio di pelli pregiate, alcantara, carbonio.

L’eleganza dell’interno si sposa perfettamente con una tecnologia estremamente avanzata, come quella del quadro strumenti, con un display TFT interattivo a cristalli liquidi dalle grafiche totalmente ridisegnate, che si adattano in base alla funzione di guida prescelta.

Passione Sportiva

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Lamborghini Aventador S Coupé: in strada

Sollevo delicatamente il copripulsante rosso fuoco e poi premo il tasto di accensione: il motore V12 aspirato si risveglia con un fragoroso boato che invade l’abitacolo richiamando alla memoria le note inconfondibili della casa di Sant’Agata Bolognese. Innesto la prima marcia sfiorando il paddle destro: un filo di gas e via, si parte.

Mi attendono tante stupende ore da trascorrere al volante, ho parecchio tempo per provare tutte le modalità di guida: Strada, Sport, Corsa oltre alla nuovissima Ego.

Affronto i primi chilometri con il settaggio più “morbido”. A velocità di crociera la Aventador S Coupé si rivela comoda, rilassante e quasi silenziosa. Non fraintendetemi, l’autostrada non rappresenta il suo habitat naturale, ma chiunque potrebbe sedersi al volante e guidare per ore senza alcun affanno o dolore alla schiena.

Dopo aver preso confidenza e ricordandomi di avere a disposizione 740 cavalli, decido di passare alla modalità Sport. Improvvisamente l’auto si trasforma, diventa più reattiva, scorbutica, nervosa e rumorosa. Su strada è impossibile da verificare, ma sono sicuro che portarla al limite con questo settaggio implichi notevoli capacità di guida, una buona dose di incoscienza e poco spirito di autoconservazione.

In uno stato di crescente euforia e in procinto di entrare in una galleria, decido di rompere gli indugi: basta un semplice tocco per scatenare la belva, passando alla modalità Corsa. L’urlo del V12 diventa assordante e invade letteralmente l’abitacolo.

L’accelerazione, dapprima nervosa e immediata, superando i 5.000 giri/min diventa devastante, poi sconvolgente, paurosa e infine terrorizzante. Il feeling di guida ora è chirurgicamente perfetto, avverto chiaramente il sofisticato cervello dell’auto lavorare incessantemente al fine di ottenere la massima performance.

Già, perché grazie alla nuova LDVA (Lamborghini Dinamica Veicolo Attiva), tutte le informazioni provenienti dai sensori dell’auto vengono elaborate in modo da stabilire in tempo reale la migliore impostazione di guida per ogni condizione.

Il risultato è una performance assolutamente perfetta e sicura, garantita anche dalle quattro ruote sterzanti (altra grande novità presentata su quest’auto). A conferma dell’incredibile lavoro di sviluppo portato avanti con la Aventador S Coupé, troviamo al debutto anche la nuova modalità di guida Ego.

Questa funzione permette di settare manualmente le impostazioni di trasmissione, sterzo e sospensioni, in modo che si adattino perfettamente ai gusti del fortunato proprietario.

Tutto questo concentrato di tecnologia si traduce in uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in soli 2,9 secondi e una velocità massima di oltre 350 km/h. Numeri da capogiro, che a ogni accelerazione si trasformano in emozioni e pulsazioni sempre crescenti.

Sicuramente una delle migliori auto in circolazione, per chi scrive semplicemente l’auto più pazzesca che abbia mai guidato. Un bellissimo tramonto preannuncia i titoli di coda di una giornata indimenticabile. Parcheggio la Aventador S Coupé, alzo il copritasto pronto a spegnere il motore, ma prima lascio passare ancora alcuni secondi per godermi fino in fondo il borbottio cupo e sommesso dei 740 cavalli che rifiatano dopo tanta strada percorsa insieme.

Sospiro leggermente, poi premo il bottone e subito cala il silenzio.

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Formula E: tutto quello che c’è da sapere

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Il Campionato di Formula E, organizzato dalla FIA, apre la sua quarta edizione. Domani, 2 Dicembre, si correrà la prima doppia tappa della stagione 2017-2018 ad Hong Kong.

Formula E: il calendario e i circuiti

In totale si correranno 14 Gran Premi, due in più rispetto allo scorso anno, con diverse nuove location, tra cui Roma.

Formula E

Formula E 2017/2018: il calendario e i circuiti

Il calendario del campionato di Formula E 2017/2018: 11 circuiti in 4 continenti e 14 GP

Il regolamento della Formula E

Come tutti i campionati della FIA anche la Formula E è strutturata su un regolamento deciso dalla federazione e che si basa sui seguenti punti chiave:

Formula E

Formula E: come funziona? Regolamento e caratteristiche del Campionato elettrico

Le regole del Campionato Mondiale delle monoposto a zero emissioni

Le squadre della Formula E

Saranno dieci le squadre che prenderanno parte al campionato Formula E 2017/2018. Poche le novità rispetto alla passata stagione: l’ingresso di Audi come team ufficiale (prima la scuderia si chiamava ABT Schaeffler Audi Sport, ora Audi Sport ABT Schaeffler), il ritorno della scuderia Dragon dopo un’annata passata con il nome Faraday Future, il cambio di nome e di nazionalità (da cinese a britannica) della NIO(prima NextEV NIO) e il renaming della Andretti (da MS Amlin a MS&AD).

Formula E

Formula E 2017/2018 – Le squadre

Alla scoperta delle 10 squadre che prenderanno parte al campionato Formula E 2017/2018

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Toyota FT-AC Concept

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Uno dei prototipi svelati in questi giorni al Salone di Los Angeles 2017 è un esercizio di design rivoto agli amanti dell’avventura, in cerca di un crossover robusto e resistente. A presentarlo è stata la Casa giapponese Toyota sotto la denominazione FT-AC Concept o Future Toyota Adventure Concept.

Questa concept car di fatto anticipa le linee e le tecnologie che caratterizzeranno i fuoristrada Toyota del futuro. La FT-AC Concept monta pneumatici larghi, ampie estensioni e protezioni per i paraurti, un portapacchi con luci a LED integrate sul tetto e due ganci di rimorchio. “La nuova Toyota FT-AC è perfetta per gli amanti delle attività all’aria aperta”, ha detto Jack Hollis, Vicepresidente e Direttore Generale della divisione Toyota in Nord America.

A spingere questo prototipo ci pensa un motore a benzina abbinato a un avanzato sistema di trazione integrale. Un powertrain che possibilmente in futuro potrebbe convertirsi in un sistema ibrido di ultima generazione. Le quattro ruote motrici della FT-AC Concept sono gestite dal sistema torque vectoring che controlla la distribuzione della potenza a seconda delle condizioni del terreno e consente di bloccare tutte e quattro le ruote, oltre a gestire il controllo ella trazione e la risposta dell’accelerazione per massimizzare il grip.

Al posteriore, poi, la Toyota FT-AC monta un innovativo portabiciclette integrato retrattile che si nasconde in pochi secondi. Altre particolarità di questo prototipo sono le telecamere a infrarossi montate negli specchietti retrovisori, i fari antinebbia che si possono estrarre e un hot spot Wi-Fi.

Saloni

Le novità del Salone di Los Angeles 2017

Le new entry della kermesse californiana che arriveranno in Europa

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Peugeot al Motor Show 2017: 208 Black Line e 3008 Crossway in primo piano

Peugeot 208 Black LinePeugeot 208 Black Line

Peugeot 208 Black Line cerchiPeugeot 208 Black Line cerchi

Peugeot 208 Black Line dettaglioPeugeot 208 Black Line dettaglio

Peugeot 208 Black Line grigliaPeugeot 208 Black Line griglia

Peugeot 208 Black Line specchietto retrovisorePeugeot 208 Black Line specchietto retrovisore

Peugeot 3008 CrosswayPeugeot 3008 Crossway

 

Peugeot è – insieme a Suzuki – l’unica Casa che ha portato vere novità al Motor Show 2017. La Casa francese ha approfittato della rassegna di Bologna per svelare due versioni speciali di due modelli molto apprezzati dal pubblico: la piccola 208 Black Line e la SUV 3008 Crossway.

Peugeot 208 Black Line al Motor Show 2017

La Peugeot 208 Black Line Limited Edition – presentata al Motor Show 2017 di Bologna – è una serie limitata (1.200 esemplari) della piccola francese che debutterà a inizio 2018.

Disponibile a tre o a cinque porte e con due motori (1.2 a benzina da 82 CV e 1.6 turbodiesel BlueHDi da 75 CV), si differenzia esteticamente dalle versioni “normali” per i cerchi in lega neri da 16” con inserto bianco e per le personalizzazioni Black con inserti bianchi sulla calandra, sui retrovisori esterni e sul profilo dei fendinebbia. La connettività a bordo è garantita dalla presenza nella dotazione di serie del Mirror Screen.

Peugeot 3008 Crossway al Motor Show 2017

Anche la 3008 Crossway – seconda novità Peugeot esposta al Motor Show 2017 – arriverà sul mercato a inizio 2018.

L’esemplare presente a Bologna monta un motore 1.6 turbodiesel BlueHDi da 120 CV abbinato al cambio automatico EAT6 a sei rapporti ed è verniciato con una tinta Bianco Madreperla.

Esternamente la Crossway si distingue dalle altre Peugeot 3008 per lo specifico badge – bussola Crossway nera con inserti colorati Emerald e Pyrite, riportante le coordinate geografiche di Peugeot Avenue sugli Champs-Élysées – e per la serigrafia specifica sul montante centrale delle portiere mentre dentro troviamo l’esclusivo rivestimento dei sedili in misto TEP Prestige/Alcantara nero con cuciture Blu Miramare.

Il mondo Peugeot

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F1 – I cinque rivali più forti di Alain Prost

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

Credits: Alain Prost (S) e Ayrton Senna discutono della nuova McLaren sul circuito di Imola il 23 marzo 1988. ANSA

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Credits: PODIUM

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Credits: 17/07/80- Alan Jones a Imola. ANSA ARCHIVIO / 97368

Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

Credits: epa06235493 Chairman of Mercedes AMG Petronas Racing Team Niki Lauda is seen at the paddock area ahead of the Malaysian Formula One Grand Prix at the Sepang International Circuit, near Kuala Lumpur, Malaysia, 30 September 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Malaysia will be held on 01 October. EPA/AHMAD YUSNI

 

Alain Prost è stato il pilota di F1 più vincente degli anni ’80 nonché uno dei più grandi in assoluto: in 13 stagioni il pilota francese ha conquistato quattro Mondiali (1985, 1986, 1989, 1993), 51 vittorie, 33 pole position, 41 giri veloci e 106 podi.

Trionfi ottenuti contro rivali davvero agguerriti. Di seguito troverete la graduatoria corredata da brevi biografie e palmarès dei più grandi rivali di Alain Prost, i cinque piloti che hanno vinto di più mentre “il Professore” era in attività (dal 1980 al 1991 e nel 1993).

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

1° Ayrton Senna (Brasile)

Nato il 21 marzo 1960 a San Paolo (Brasile) e morto l’1 maggio 1994 a Bologna (Italia).

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

9 stagioni (1984-1991, 1993)
142 GP disputati
3 scuderie (Toleman, Lotus, McLaren)

3 Mondiali F1 (1988, 1990, 1991), 38 vittorie, 61 pole position, 18 giri veloci, 73 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1992, 1994)
19 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Williams)

4° nel Mondiale F1 (1992), 3 vittorie, 4 pole position, 1 giro veloce, 7 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione sudamericano kart (1977), campione britannico Formula Ford (1981), campione britannico F3 (1983), GP Macao F3 (1983)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON SENNA:

9 stagioni (1984-1991, 1993)
142 GP disputati
3 scuderie (McLaren, Ferrari, Williams)

4 Mondiali F1 (1985, 1986, 1989, 1993), 42 vittorie, 23 pole position, 33 giri veloci, 89 podi

Duelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino SennaDuelli trionfi brividi: 20 anni fa l'addio al divino Senna

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2° Nelson Piquet (Brasile)

Nato il 17 agosto 1952 a Rio de Janeiro (Brasile).

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

12 stagioni (1980-1991)
194 GP disputati
4 scuderie (Brabham, Williams, Lotus, Benetton)

3 Mondiali F1 (1981, 1983, 1987), 23 vittorie, 24 pole position, 22 giri veloci, 60 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1978, 1979)
10 GP disputati
3 scuderie (Ensign, McLaren, Brabham)

16° nel Mondiale F1 (1979), 1 giro veloce

PALMARÈS EXTRA-F1: campione britannico F3 BP (1978), campione BMW M1 Procar (1980)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON PIQUET:

12 stagioni (1980-1991)
183 GP disputati
3 scuderie (McLaren, Renault, Ferrari)

3 Mondiali F1 (1985, 1986, 1989), 44 vittorie, 20 pole position, 35 giri veloci, 94 podi

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Keke RosbergKeke Rosberg

3° Keke Rosberg (Finlandia)

Nato il 6 dicembre 1948 a Solna (Svezia)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

7 stagioni (1980-1986)
98 GP disputati
3 scuderie (Fittipaldi, Williams, McLaren)

1 Mondiale F1 (1982), 5 vittorie, 5 pole position, 3 giri veloci, 17 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

2 stagioni (1978-1979)
16 GP disputati
3 scuderie (Theodore, ATS, Wolf)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON ROSBERG:

7 stagioni (1980-1986)
105 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Renault)

2 Mondiali F1 (1985, 1986), 25 vittorie, 16 pole position, 18 giri veloci, 48 podi

Keke RosbergKeke Rosberg

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4° Alan Jones (Australia)

Nato il 2 novembre 1946 a Melbourne (Australia)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

5 stagioni (1980-1981, 1983, 1985-1986)
49 GP disputati
3 scuderie (Williams, Arrows, Lola)

1 Mondiale F1 (1980), 7 vittorie, 3 pole position, 10 giri veloci, 16 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

5 stagioni (1975-1979)
67 GP disputati
5 scuderie (Hesketh, Hill, Surtees, Shadow, Williams)

3° nel Mondiale F1 (1979), 5 vittorie, 3 pole position, 3 giri veloci, 8 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione Can-Am (1978), 12 Ore di Bathurst (1993)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON JONES:

5 stagioni (1980-1981, 1983, 1985-1986)
73 GP disputati
2 scuderie (McLaren, Renault)

2 Mondiali F1 (1985, 1986), 16 vittorie, 8 pole position, 11 giri veloci, 35 podi

17/07/80- Alan Jones a Imola. ANSA ARCHIVIO / 9736817/07/80- Alan Jones a Imola. ANSA ARCHIVIO / 97368

Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

5° Niki Lauda (Austria)

Nato il 22 febbraio 1949 a Vienna (Austria)

PALMARÈS NELLE STAGIONI CON PROST:

4 stagioni (1982-1985)
58 GP disputati
1 scuderia (McLaren)

1 Mondiale F1 (1984), 8 vittorie, 8 giri veloci, 15 podi

PALMARÈS NELLE STAGIONI SENZA PROST:

9 stagioni (1971-1979)
113 GP disputati
4 scuderie (March, BRM, Ferrari, Brabham)

2 Mondiali F1 (1975, 1977), 17 vittorie, 24 pole position, 16 giri veloci, 39 podi

PALMARÈS EXTRA-F1: campione BMW M1 Procar (1979)

PALMARÈS DI PROST NELLE STAGIONI CON LAUDA:

4 stagioni (1982-1985)
63 GP disputati
2 scuderie (Renault, McLaren)

1 Mondiale F1 (1985), 18 vittorie, 13 pole position, 15 giri veloci, 31 podi

Malaysia Formula One Grand PrixMalaysia Formula One Grand Prix

F1 d’epoca

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Formula E: il team Venturi

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China Formula E RacingChina Formula E Racing

Credits: epa04992454 French driver Stephane Sarrazin of Venturi Formula E Team in action during a qualifying session of the FIA Formula E Championship racing series at the Olympic Park in Beijing, China, 24 October 2015. EPA/WU HONG

Formula E race in BerlinFormula E race in Berlin

Credits: epa04763024 Nick Heidfeld of Team Venturi takes part in the first practice session of the FIA Formula E race at the former Tempelhof Airport in Berlin, Germany, 23 May 2015. The FIA Formula E race in Berlin takes place on 23 May 2015. EPA/RAINER JENSEN

China Formula E RacingChina Formula E Racing

Credits: epa04992455 French driver Stephane Sarrazin of Venturi Formula E Team in action during a qualifying session of the FIA Formula E Championship racing series at the Olympic Park in Beijing, China, 24 October 2015. EPA/WU HONG

 

Il Team Venturi di Formula E è la scuderia, con sede a Monaco, fondata dalla francese Venturi e dall’attore statunitense Leonardo di Caprio.

Venturi in Formula E: la storia

Nella prima stagione 2014-2015, il team Venturi prese parte al Campionato di Formula E con i piloti Nick Heidfeld e Stephane Sarrazin, a fine stagione rispettivamente 12° e 14° nella classifica piloti. Venturi terminò la stagione penultima classificata, davanti solo al team Aguri.

Nel 2016-2017 al posto di Heidfeld, passato a Mahindra, sale sulla monoposto Venturi il canadese Jacques Villeneuve. Il propulsore Venturi si mostra affidabile durante i test pre stagionali ma alla prima gara i due piloti finiscono fuori dalla zona punti. Sarrazin riesce ad ottenere un 4° e un 9° posto. Dopo il Gran Premio di Punta del Este Jacques Villeneuve viene sostituito da Mike Conway. Sarrazin rimane comunque l’unico pilota a portare punti nelle due gare successive con un quarto e un nono posto. A Long Beach il francese ottiene il primo podio stagionale e secondo nella storia del Team, mentre Conway ottiene 1 punto giungendo decimo. Il Team concluderà la stagione al 6º posto.

La terza stagione del Mondiale Formula E vede confermato Sarrazin, affiancato dal tedesco Maro Engel. Purtroppo però la stagione fu la peggiore per il team che come miglior risultato ottenne un 5º posto di Engel a Monte Carlo.

Venturi in Formula E: la monoposto

Come tutte le monoposto di Formula E, anche quella targata Venturi è costruita attorno alla monoscocca in carbonio e alluminio firmata Dallara. il motore, sviluppato da Venturi, è alimentato da una batteria fornita da Williams Advanced Enjineering in grado di produrre 220 kW.

Venturi in Formula E: i piloti

Per la stagione 2017-2018 i piloti titolari confermati sono Maro Engel ed Edoardo Mortara.

Maro Engel

Il tedesco classe 1985 ha fatto la sua carriera sulle monoposto partecipando a campionati come la Formula BMW e la Formula 3. Ha partecipato anche alla DTM, alla V8 Supercars in Australia ed è poi tornato in Europa per la Blancpain GT Series. Fa parte del programma di sviluppo di Mercedes per la DTM.

Edoardo Mortara

Lo svizzero classe ’87 arriva da una carriera di successi nella Formula 3 e nella DTM tedesca. Quest’anno affiancherà Engel nel team Venturi in Formula E. Nato a Ginevra nel 1987 ha iniziato la sua carriera con le monoposto nel 2006 nella Formula Renault italiana e poi nella F3 Euro Series. È stato uno dei due soli piloti riusciti a vincere due volte il Gran Premio di Macau (nel 2009 e nel 2010), il titolo iridato di categoria.

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Fonte:

Ducati avrà un’area dedicata a Mirabilandia

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Tutti i visitatori di Mirabilandia potranno presto entrare anche nel mondo Ducati grazie all’accordo siglato tra la Casa bolognese e Parques Reunidos, uno dei maggiori operatori di parchi divertimento al mondo, che prevede lo sviluppo di un’area chiamata Ducati World. Sarà la prima area a tema esclusivamente motociclistico ad essere inserita in un parco divertimenti in Italia e il progetto occuperà un’area di circa 35.000 m2 e l’apertura al pubblico è prevista per il 2019.

Il parco tematico includerà una montagna russa di nuova generazione, che trasformerà ogni visitatore in un pilota Ducati, simulatori, realtà virtuale e attrazioni per i bambini. Il progetto prevede anche uno showroom dove i visitatori potranno trovare i modelli di moto che hanno fatto la storia, un negozio Ducati, dove poter acquistare abbigliamento e accessori, e aree ristoro a tema Ducati e Scrambler®.

“Ducati World avrà il potere di far vivere ai visitatori un emozionante viaggio dentro al nostro brand”, ha dichiarato Alessandro Cicognani, Ducati Licensing and Corporate Partnership Director. “Grazie all’accordo con Parques Reunidos svilupperemo la prima area a tema motociclistico in un parco divertimenti italiano. La location di Mirabilandia, nel cuore della Motor Valley, aggiunge un ulteriore valore a questo progetto all’insegna del divertimento”.

Fernando Eiroa, CEO Parques Reunidos, afferma: “Questa partnership trasformerà Mirabilandia, permettendo al parco di attirare visitatori da tutto il mondo. Ducati World, inserita nel contesto della forte tradizione emiliano-romagnola nel settore automotive, coinvolgerà gli appassionati di motociclette in un’esperienza innovativa, grazie alla solidità globale del brand Ducati e alla sua forte presenza locale”.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare nel nostro parco un brand come Ducati che rappresenta per molti italiani passione e adrenalina, valori che descrivono molto bene l’esperienza che i nostri ospiti vivono ogni giorno”, ha commentato Riccardo Marcante Direttore Generale di Mirabilandia. “Inoltre, questa partnership rappresenterà sicuramente anche un valore aggiunto per il territorio dove sono nate sia Mirabilandia sia Ducati”.

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Nuova Infiniti QX50: più tecnologica, dinamica ed esclusiva

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Dopo la prima immagine rilasciata questa settimana Infiniti ha svelato, in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles 2017, la nuova QX50. La SUV giapponese si rinnova completamente con grandi novità estetiche, tecnologiche e meccaniche.

Powerful Elegance

Fuori la nuova Infiniti QX50 adotta l’ultima linea di design del marchio nipponico, anticipata dalla QX Sport Concept vista all Salone di Pechino del 2016 e alla quale è rimasta molto fedele anche in questa variante definitiva di produzione.

Seguendo la filosofia “Powerful Elegance”, la nuova QX50 2018 sfoggia un frontale tutto ridisegnato, dominato dalla nuova griglia, dai gruppi ottici a LED stilizzati e dal cofano dalle linee accentuate.

Arriva il motore a compressione variabile

La novità meccanica più importante è il nuovo 2.0 VC-T da 272 CV e 380 Nm i coppia che adotta la tecnologia di compressione variabile. In questo modo, pur essendo un benzina a quattro cilindri, promette consumi da Diesel. Per la trasmissione Infiniti ha optato per il cambio automatico Xtronic CVT, mentre la trazione potrà essere anteriore o integrale.

In quest’ultimo caso la Infiniti QX50 promette uno sprint da 0 a 100 km/h in poco più di sei secondi e una velocità massima di 230 km/h. Per vederla in Europa dovremo aspettare ancora qualche mese, probabilmente a Marzo la vedremo al Salone di Ginevra e successivamente farà il suo debutto commerciale nel Vecchio Continente.

Saloni

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Nuova Mercedes CLS: a Los Angeles la terza generazione

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Rispetto alla generazione precedente la nuova Mercedes CLS 2019 compie un enorme passo in avanti. Svelata al Salone di Los Angeles 2017 e in arrivo sul mercato a partire dal prossimo mese di marzo, la rinnovata berlina quattro porte coupé della Stella arriva con un look tutto rivisto.

Design ‘Sensual Purity’

Il nuovo linguaggio stilistico è stato denominato ‘Sensual Purity’ ed è fatto di linee sofisticate e sportive, ispirate alla supercar AMG GT. Sotto pelle la nuova Mercedes CLS 2019 monta il nuovo chassis modulare MRA che combina elementi delle sorelle maggiori Classe E e Classe S.

Cresce di 5 cm

La piattaforma è quella della Classe E, fabbricata a Sindelfingen, in Germania, anche se da Stuttgart assicurano che la CLS garantisce tutt’altra guidabiliità, con una taratura molto più sportiva che lascia scegliere tra due modalità di guida “completamente differenti”: Comfort e Sport. L’intera carrozzeria, eccetto le portiere (in acciaio), è fabbricata in alluminio. In quanto a dimensioni la nuova CLS cresce di 5 cm n lunghezza (4,99 mt) anche se l’altezza si riduce di 1,2 cm.

Abitacolo ispirato alla Classe S

L’abitacolo ricorda immediatamente quello dell’ammiraglia di lusso Classe S. La plancia è dominata dagli schermi digitali da 12,3 pollici che ricoprono la funzione di quadro strumenti e di interfaccia per il sistema di infotainment. Altra grande novità riguarda l’introduzione di un terzo posto nella seconda fila di sedili (la vecchia generazione aveva una configurazione 2+2). Non cambia, invece, la capacità di carico del bagagliaio che rimane di 520 litri.

Anche ibrida

Le novità più sostanziali per la nuova Mercedes CLS le troviamo però nel reparto meccanica. In arrivo infatti un’inedita variante ibrida, la CLS 450 (disponibile anche a trazione integrale 4Matic) equipaggiata con il sei cilindri in linea 3.0 da 367 CV abbinato ad un’unità elettrica da 21 CV e 250 Nm di coppia addizionali. Il motore elettrico è integrato nella trasmissione automatica 9G-Tronic a nove rapporti ed è alimentato da un sistema elettrico a 48V.

In materia di comfort e connettività la nuova Mercedes CLS vanta tutti i sistemi tecnologici di ultima generazione che eredita dalla Classe E. Tra questi accessori in dotazione troviamo i sedili con funzione di massaggio, il climatizzatore con aromi e ionizzatole, la dock station per la ricarica senza fili del telefono, la possibilità di sbloccare l’auto attraverso lo smartphone, tappezzerie in pelle e rifiniture con materiali nobili.

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