Category Archives: Guida Acquisto
Ford Performance Parts: presentata in Europa la linea di accessori




















La nuova gamma di componenti Ford Performance Parts è stata sviluppata in collaborazione con gli specialisti Rush, Boria, KW e Remus e tra i vari accessori spicca soprattutto il nuovo sistema Ford Performance Drift Stick, il primo freno a mano elettronico inspirato ai rally e sviluppato grazie all’esperienza del pilota Ken Block solo per la Focus RS.


La nuova linea di accessori dell’Ovale Blu è stata presentata in Europa in occasione del Salone di Essen dover la marca d’Oltreoceano ha svelato oltre 70 prodotti dedicati alla personalizzazione e all’aumento di prestazioni. Tra questi saranno a disposizione anche: nuovi ammortizzatori regolabili su 16 diverse posizioni, che ribassano fino a 400 mm l’altezza dal suolo e che saranno disponibili per la Ford Mustang e la Focus ST; nuovi cerchi in lega Ford Performance Premium con dimensioni da 17 a 19 pollici per Fiesta ST, Focus ST e Focus RS; un sistema di scarico in acciaio inossidabile ad alto rendimento con terminali in nero cromato o lucidi dedicato alla Mustang.


Sempre per la Pony Car saranno disponibili, per gli interni, differenti design per il pomello del cambio con rivestimenti in simil pelle e rifiniture in fibra di carbonio. Per chi cerca performance migliori per il V8 da 5.0 litri, poi, Ford offre un kit di potenza denominato “Mustang GT Performance Calibration”, disponibile in tre step che aumentano i giri del motore fino a 7.500 giri al minuto e il pacchetto Roush Performance che aumenta la potenza del motore fino ad oltre 600 CV (disponibile sia per la versione manuale che automatica).
L’articolo Ford Performance Parts: presentata in Europa la linea di accessori proviene da Panoramauto.
Yeti, Karoq e Kodiaq: la storia delle SUV Skoda




























































La Skoda produce SUV da meno di dieci anni ma in questo breve arco di tempo è stata capace di realizzare tre crossover molto valide: la Yeti, la Karoq e la Kodiaq. Scopriamo insieme la storia delle Sport Utility della Casa ceca.


Skoda Yeti (2009)
La Yeti – prima SUV di sempre costruita dalla Skoda – è una crossover nata nel 2009 disponibile a trazione anteriore o integrale caratterizzata da un design squadrato, da una grande versatilità e da un pianale condiviso con molti altri modelli del Gruppo Volkswagen (Audi A3, Seat Leon e Altea, Skoda Octavia e Volkswagen Golf, Golf Plus, Jetta, Scirocco e Eos).
La gamma motori al lancio comprende cinque unità sovralimentate: due TSI a benzina (1.2 da 105 CV e 1.8 da 160 CV) e tre 2.0 diesel TDI da 110, 140 e 170 CV. Nel 2010 arriva un 1.4 TSI a benzina da 122 CV mentre l’anno seguente è la volta di un 1.6 TDI a gasolio da 105 CV.
In occasione del restyling del 2014 (che porta un frontale più elegante ma anche meno originale, specialmente per quanto riguarda i gruppi ottici) la Skoda Yeti perde tutti i propulsori da 140 CV in su mentre l’anno successivo le due unità a benzina vengono rimpiazzate da un 1.2 TSI da 110 CV. Il 1.6 TDI sparisce dal listino nel 2016.


Skoda Yeti Outdoor (2014)
La Skoda Yeti Outdoor non è altro che una variante della SUV ceca maggiormente orientata all’off-road introdotta in occasione del restyling nel 2014.
Disponibile a trazione anteriore o integrale, ha una gamma motori al lancio composta da sei unità sovralimentate: due TSI a benzina (1.2 da 105 CV e 1.4 da 122 CV) e quattro diesel TDI (1.6 da 105 CV e 2.0 da 110, 140 e 170 CV).
I due propulsori a benzina della Skoda Yeti lasciano spazio nel 2015 ad un 1.2 TSI da 110 CV e risale allo stesso anno l’introduzione del 2.0 TDI da 150 CV che sostituisce in un colpo solo le varianti da 140 e 170 CV. Il 1.6 turbodiesel scompare invece nel 2016.


Skoda Karoq (2017)
La Skoda Karoq è una SUV compatta nata nel 2017 che prenderà il posto della Yeti. Disponibile a trazione anteriore o integrale e sviluppata sullo stesso pianale della Volkswagen Golf, presenta forme meno squadrate ma anche meno innovative.
Quattro i motori al lancio, tutti turbo: due TSI a benzina (1.0 tre cilindri da 115 CV e 1.5 da 150 CV) e due diesel TDI (1.6 da 115 CV e 2.0 da 150 CV).


Skoda Kodiaq (2017)
La Skoda Kodiaq – sorella maggiore della Karoq entrata in listino nel 2017 – è una SUV disponibile anche a sette posti che sfrutta il pianale allungato della Golf, lo stesso già visto sulle Volkswagen Passat, Touran e Tiguan Allspace.
Disponibile a trazione anteriore o integrale, ha una gamma motori al lancio composta da tre unità sovralimentate: un 1.4 TSI da 125 CV e due 2.0 diesel TDI da 150 e 190 CV.
L’articolo Yeti, Karoq e Kodiaq: la storia delle SUV Skoda proviene da Panoramauto.
Honda DiM250: il nuovo simulatore per lo sviluppo dei prototipi


Honda utilizzerà un nuovo simulatore per sviluppare e creare le sue auto del futuro. Si tratta del sistema driver-in-motion DiM250, un nuovo hardware – sviluppato da VI-grade e prodotto da Saginomiya – che utilizza fino a nove diversi attuatori per offrire una maggiore libertà di movimento rispetto ai simulatori convenzionali.
La vera novità del nuovo sistema DiM250 di Honda è la piattaforma degli attuatori, basati su cuscinetti d’aria, anziché su binari meccanici, che garantiscono un maggior numero di movimenti, maggiore rigidità e maggiore silenziosità. Con questo sistema innovativo – che verrà installato nel centro di Ricerca e Sviluppo di Honda in Germania – gli ingegneri e i disegnatori della firma giapponese potranno valutare eventuali cambi e modifiche all’auto durante la fase di sviluppo, prima di costruire i prototipi fisici.
“Vorremo utilizzare il DiM250 principalmente per la dinamica del veicolo e la guida. Ma lo consideriamo anche come uno strumento indispensabile per sviluppare e provare i nostri sistemi avanzati di assistenza alla guida – ADAS -, l’HMI e le tecnologie di propulsione e di guida autonoma nelle fasi iniziali del processo”, ha spiegato Yasunori Oku, vicepresidente esecutivo di Honda Europa.
L’articolo Honda DiM250: il nuovo simulatore per lo sviluppo dei prototipi proviene da Panoramauto.
FCA Heritage al Motor Show 2017




Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.


Credits: Foto LaPresse/Giacomo Maestri
01/12/2017 Bologna (Italia)
Stand FCA heritage al Motorshow di Bologna 2017
Photo LaPresse/Giacomo Maestri
December 1st 2017 Bologna (Italy)
FCA Heritage stand at Bologna Motorshow, 2017.
In occasione del Motor Show 2017 (in programma fino al prossimo 10 dicembre) di Bologna FCA Heritage (reparto del colosso torinese dedicato alla tutela e al patrimonio storico dei marchi italiani del gruppo FCA) ha schierato tre vetture che hanno fatto la storia del rally: la Lancia Stratos (1974) e le Fiat 124 Abarth Rally Gr.4 e 131 Abarth Rally Gr.4.
Oltre a questi tre modelli nello spazio espositivo “Passione Classica Racing” della rassegna emiliana è possibile ammirare la nuova Abarth 124 rally. Scopriamo insieme i dettagli delle vetture FCA Heritage schierate al Motor Show 2017 di Bologna.
Lancia Stratos Gr. 4 (1974) al Motor Show 2017
La Lancia Stratos Gr.4 mostrata nello spazio “Passione Classica Racing” al Motor Show 2017 di Bologna è un esemplare del 1974 caratterizzato dalla livrea bianco-rosso-nera Pirelli.
La Lancia Stratos è una delle auto da rally più vincenti di sempre: tre Mondiali Costruttori consecutivi tra il 1974 e il 1976 e un titolo Piloti nel 1977 con il nostro Sandro Munari.
Fiat 124 Abarth Rally Gr.4 al Motor Show 2017
La Fiat 124 Abarth Rally Gr. 4 vista al Motor Show 2017 presenta una livrea bicolore giallo-rossa, la stessa adottata dalla spider torinese nel biennio 1974/1975 (caratterizzato da due secondi posti nel Mondiale Costruttori).
Il palmarès della Fiat 124 Abarth Rally comprende due campionati europei vinti con i piloti italiani Raffaele Pinto (nel 1972) e Maurizio Verini (nel 1975).
Fiat 131 Abarth Rally Gr.4 al Motor Show 2017
La Fiat 131 Abarth Rally Gr.4 ammirabile al Motor Show 2017 presenta la livrea tricolore dello sponsor Alitalia usata nel biennio 1978/1979.
La berlina piemontese può vantare due Mondiali Piloti (nel 1978 con il finlandese Markku Alén e nel 1980 con il tedesco Walter Röhrl) e tre campionati Costruttori (1977, 1978 e 1980).
L’articolo FCA Heritage al Motor Show 2017 proviene da Panoramauto.
Tri-Gen: la centrale a idrogeno di Toyota in California


Toyota costruirà una centrale elettrica di idrogeno per alimentare tutti i veicoli con pile a combustibile che circoleranno nella zona di Long Beach, California. La centrale, che si chiamerà Tri-Gen, entrerà in funzionamento nel 2020 e sarà in grado di generare fino a 2,34 megavat di elettricità e 1,2 tonnellate di idrogeno al giorno.
Il che permetterà di fornire elettricità a 2.350 abitazioni e a 1.500 veicoli. Con questa centrale elettrica l’obiettivo di Toyota è fornire energia per le operazioni del Toyota Logistic Services (TLS).
Doug Murtha, Vicepresidente del Gruppo Toyota negli Stati Uniti ha detto che “Durante più di venti anni Toyota ha guidato lo sviluppo della tecnologia delle pile a combustibile, visto che siamo coscienti del suo grande potenziale per ridurre le emissioni e migliorare la società”. Inn questo senso “Tri-Gen suppone un grande passo in avanti nella mobilità sostenibile e una pietra miliare del nostro piano Toyota 2025 che ha l’obiettivo di raggiungere quota zero emissioni nelle nostre operazioni”.
Le rigide regole sulle emissioni dello Stato della California non saranno quindi un problema per Tri-Gen e l’obiettivo, a cui lavorano diversi enti e istituti californiani, è moltiplicare la presenza di stazioni di idrogeno, attualmente 31 nella regione.
L’articolo Tri-Gen: la centrale a idrogeno di Toyota in California proviene da Panoramauto.
Toyota, dal 2018 il nuovo Safety Sense su tutti i modelli


Da sempre attenta ai sistemi di sicurezza (con il primo pacchetto Safety Sense lanciato nel 2015), Toyota alza ulteriormente l’asticella presentando la seconda generazione del Toyota Safety Sense. Il sistema presenta una unità di controllo più performante, un nuovo Sistema PreCollision (PCS) e un nuovo Rilevamento Automatico di Corsia (LTA), che si aggiungono al Cruise Control Adattivo, al Rilevamento della Segnaletica Stradale e agli Abbaglianti Automatici (AHB). Sarà progressivamente introdotto sui mercati Europeo, Giapponese e NordAmericano su tutti i nuovi modelli lanciati a partire dal 2018.
Telecamera e radar più performanti
Le vetture equipaggiate con la seconda generazione del Toyota Safety Sense saranno dotate di una telecamera e di un radar ad onde millimetriche più performanti, aumentando così la capacità di rilevare le situazioni di pericolo. Il sistema è inoltre più compatto e di semplice installazione. A velocità comprese tra i 10 e i 180 km/h il nuovo Sistema PreCollisione (PCS) è in grado di rilevare i veicoli che precedono la vettura, riducendo il rischio di tamponamento. Il sistema è inoltre in grado di rilevare potenziali collisioni con pedoni (sia di giorno che di notte) e ciclisti (di giorno), e di frenare il veicolo fino a velocità comprese tra i 10 e gli 80 km/h. Il nuovo Rilevamento Automatico di Corsia (LTA) mantiene la vettura al centro della carreggiata attivando lo sterzo durante l’utilizzo del Cruise Control Adattivo. L’LTA è dotato anche di un nuovo Avviso di Superamento Corsia (LDA), in grado di riconoscere il margine della strada anche quando in rettilineo non sono presenti linee di demarcazione. Quando devia dalla propria corsia, il sistema attiva un segnale di avviso e supporta il guidatore nel recupero della carreggiata.
L’articolo Toyota, dal 2018 il nuovo Safety Sense su tutti i modelli proviene da Panoramauto.
Vanni Oddera porta la mototerapia al Motor Show


Il celebre campione di free style Vanni Oddera è stato protagonista al Motor Show di Bologna con la sua mototerapia, che anche in questa occasione ha regalato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità sano e puro divertimento. Si tratta di una iniziativa, la sua, lodevole, di quelle concrete, che trova spazio ormai ovunque. Oddera è un campione di 35 anni che un giorno ha deciso di condividere la sua passione con chi invece è più sfortunato. Così va in giro per il mondo a fare spettacoli dando la possibilità a bambini disabili di provare un’adrenalina difficilmente riproponibile in altri ambiti. Inizialmente si limitava a farli assistere al suo show, poi un giorno (dopo la richiesta teneramente ingenua di uno di loro) ha deciso di “caricarli” sulla moto percorrendo qualche giro di pista (senza prendersi rischi, ovviamente). Lui si, è un vero eroe.
Moto e motociclisti oggi al Motor Show
Intanto la Motor Show di Bologna lo spettacolo continua e a proposito di moto, oggi ci sarà Marco Melandri, che però guiderà una Ford Mustang in una sfida nell’arena bolognese. Dalle ore 12.30 ci sarà anche Charlie Gnocchi, il popolare Mr. Neuro e conduttore radiofonico di RTL 102.5, per presentare in anteprima al Motor Show la Moto Guareschi made in Parma con i fratelli Guareschi. Vittoriano, ex campione Superbike e capocollaudatore Ducati Corse, e Gianfranco Guareschi, vincitore Daytona con Moto Guzzi. Design di Giuseppe Armano (ex Alfa Romeo).
L’articolo Vanni Oddera porta la mototerapia al Motor Show proviene da Panoramauto.
Lexus LF-1 Limitless Concept


Il 2018 inizierà con la consueta vetrina statunitense sul panorama delle novità automotive, il Salone di Detroit 2018. Alla kermesse d’Oltreoceano Lexus ha fatto sapere che svelerà un’inedita concept car denominata LF-1 Limitless, un prototipo che molto probabilmente monopolizzerà l’attenzione del pubblico allo stand del brand giapponese.
Il teaser anticipato da Lexus (in apertura) mostra il posteriore di una Sport Utility dalle linee ben marcate e da gruppi ottici con tecnologia LED uniti da una sottile linea che percorre orizzontalmente tutto il posteriore della LF-1 Limitless.
Il logo Lexus retroilluminato in Blu ci fa immaginare una motorizzazione ibrida o elettrica per questa concept car targata Lexus. Il design è stato realizzato dal centro CALTY, in Carolina del Sud (Stati Uniti) e in Lexus la definiscono come un “crossover di rappresentanza che ridefinisce i limiti del lusso”, potrebbe quindi andare a posizionarsi nei listini, con la versione di produzione, al top della gamma SUV di Lexus.
Lexus RX L: la versione a sette posti
La variante allungata della SUV giapponese debutterà al Salone di Los Angeles 2017
L’articolo Lexus LF-1 Limitless Concept proviene da Panoramauto.
Le 5 auto più potenti (e costose) del 2017








































Rima Concept One
La supercar croata è un’elettrica spinta da 4 motori montati al centro dei due assi alimentati da una batteria da 82 kWh. Eroga una potenza complessiva di 1.088 CV e 1.600 Nm di coppia massima. Scatta da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi. Il prezzo è definito su richiesta….
Koenigsegg One:1
La Koenigsegg One:1 è l’hypercar del marchio svedese che vanta un incredibile rapporto peso potenza di 1:1. Pesa infatti 1.340 kg e il V8 da 5.0 litri che nasconde sotto pelle eroga esattamente 1.340 CV di potenza massima. Dichiara una velocità massima di 440 km/h e scatta da 0 a 400 all’ora in soli 20 secondi!. Costa 2 milioni e mezzo di euro.
Bugatti Chiron
La Supercar francese erede della Veyron è Lunga 4.544 mm, larga 2.038 mm e alta 1.212 mm dispone di un passo di 2711 mm e un peso di 1.995 kg. Il portabagagli della Chiron ha una capacità di carico di soli 44 litri. A spingerla ci pensa il motore W16 da 7.993cc in grado di erogare 1.500 Cv a 6.700 giri e 1.600 Nm tra i 2.000 e i 6.000 giri. La trasmissione è affidata al cambio DSG a doppia frizione e sette rapporti e la trazione è integrale permanente. Raggiunge i 420 km/h. Il prezzo di base è di 2,4 milioni di euro.
Koenigsegg Regera
Grazie ai 1.520 CV erogati dal V8 da 5.0 litri che la alimenta, la svedese impiega meno di 20 secondi per superare i 400 all’ora e scatta da ferma a 100 km/h in 2,8 secondi. Il prezzo si aggira attorno ai 2 milioni di euro.
Hennessey Venom F5
Quest’anno si è aggiudicata il titolo di auto più veloce al mondo. La Hennessey Venom F5 monta un V8 da 7,4 litri da ben 1.600 CV e 1.700 Nm di coppia. Promette una velocità massima di 482 km/h e viene venduta a un prezzo di 1,6 milioni di dollari.
L’articolo Le 5 auto più potenti (e costose) del 2017 proviene da Panoramauto.
Ford Transit Courier: restyling di sostanza














Anche il Ford Transit Courier – come il fratello maggiore Transit Connect – ha beneficiato di un restyling: poche modifiche estetiche (un po’ di più quelle tecniche) per il furgone più piccolo della Casa statunitense, un veicolo commerciale – realizzato sullo stesso pianale della piccola Fiesta e della monovolume B-Max – che debutterà nella primavera del 2018 (prime consegne previste in estate).
Ford Transit Courier restyling: (quasi) come prima
Esteticamente il Ford Transit Courier restyling è molto simile alla variante pre-restyling: il frontale – caratterizzato dal sistema Active Grille Shutter (presente solo sulle diesel) che chiude la griglia anteriore migliorando l’aerodinamica quando non c’è bisogno di raffreddare troppo il motore – è stato lievemente modificato mentre nell’abitacolo troviamo (tra gli optional) un touchscreen da 6” e il sistema di infotainment SYNC 3.
Ford Transit Courier restyling: il cambio a sei marce
La gamma motori (tutti turbo) del Ford Transit Courier restyling è sempre composta da un 1.0 EcoBoost a benzina e da un 1.5 diesel TDCi. Il cambio è invece tutto nuovo: un sei marce che rimpiazza la precedente trasmissione a cinque rapporti garantendo miglioramenti alle voci “comfort” e “consumi”.
L’articolo Ford Transit Courier: restyling di sostanza proviene da Panoramauto.




