Category Archives: Guida Acquisto

Giannini 127 NP (1971): per gli orfani dell’Abarth

Giannini 127 NPGiannini 127 NP

La Giannini 127 NP è una versione elaborata della Fiat 127 nata nel 1971: un anno che vede il colosso torinese acquistare l’Abarth e trasformarla nel proprio reparto corse togliendo così agli appassionati qualsiasi possibilità di vedere la nuova piccola “preparata” dallo Scorpione.

Oggi le quotazioni della “segmento B” pepata romana – capace di raggiungere una velocità massima di 150 km/h – sfiorano i 5.000 euro ma stiamo parlando di un modello introvabile.

Giannini 127 NP (1971): le caratteristiche principali

La Giannini 127 NP si distingue esteticamente dalle versioni “normali” della Fiat 127 per la mascherina con lo stemma dell’azienda laziale e per le strisce sulla fiancata. Negli interni spicca invece il nuovo volante. Era possibile personalizzare ulteriormente la vettura con cerchi in lega Cromodora e con una strumentazione più ricca completa di tachimetro, contagiri, termometro acqua, manometro olio e indicatore livello benzina.

Piuttosto rumorosa e con una scarsa visibilità posteriore, presenta però numerosi pregi: un comportamento stradale tanto agile quanto rassicurante (merito della trazione anteriore e dei freni potenti) e un abitacolo spazioso.

Giannini 127 NP (1971): la tecnica

Le modifiche tecniche presenti sulla Giannini 127 NP (ottenibili anche acquistando dei kit rivolti ai possessori di Fiat 127) riguardano l’alimentazione e lo scarico, l’asse a camme nuovo con diversa fasatura, la sostituzione della guarnizione della testa e un nuovo carburatore Weber.

Cambiamenti che consentono di aumentare la potenza (da 47 a 58 CV) e la coppia (da 62 a 68) del motore 903 cc.

Giannini 127 NP (1971): le quotazioni

Le quotazioni della Giannini 127 NP recitano 4.500 euro ma è praticamente impossibile trovare un esemplare della piccola “pepata” romana. All’inizio degli anni ’70 il fenomeno delle elaborazioni stava passando di moda.

Auto d’epoca italiane

prevnext

L’articolo Giannini 127 NP (1971): per gli orfani dell’Abarth proviene da Panoramauto.

Fonte:

Volvo, in Svezia alcune famiglie contribuiranno allo sviluppo della guida autonoma

The Hain familyThe Hain family

Credits: The Hain family

Continua il percorso che vede il marchio Volvo impegnato nello sviluppo di vetture con guida autonoma con l’ultimo capitolo che riguarda il coinvolgimento di alcune famiglie svedesi nei “test di collaudo” delle nuove tecnologie. Questi nuovi “collaudatori” circoleranno con le Volvo XC90 nei pressi di Goteborg e comunicheranno costantemente con gli ingegneri del marchio. Il tutto si svolgerà nell’ambito di un progetto chiamato Drive Me, che inizialmente coinvolgerà due famiglie – ovvero gli Hain e i Simonovski, residenti nell’area di Goteborg – e successivamente impegnerà altre tre famiglie, con 100 persone coinvolte nei prossimi quattro anni. Volvo Cars prevede di sviluppare vetture completamente autonome e pronte per la commercializzazione entro il 2021 e i dati raccolti attraverso il progetto Drive Me avranno un ruolo fondamentale nella realizzazione di queste automobili con tecnologia di guida autonoma.

“È fantastico poter partecipare a questo progetto,” ha commentato Alex Hain, 45 anni. “Abbiamo l’opportunità di contribuire a una tecnologia in fase di sviluppo che un giorno salverà delle vite umane”. “Drive Me è un progetto di ricerca importante per Volvo Cars,” ha spiegato Henrik Green, Senior Vice President della divisione R&S della Casa Automobilistica. “Prevediamo di ottenere moltissime informazioni grazie al coinvolgimento di queste famiglie e utilizzeremo le loro esperienze per indirizzare lo sviluppo della nostra tecnologia di guida autonoma, così da essere in grado di offrire ai nostri clienti vetture totalmente autonome entro il 2021.”

Inizialmente con le mani sul volante

Alle famiglie Hain e Simonovski sono state consegnate delle Volvo XC90 equipaggiate con le più recenti tecnologie di assistenza alla guida sviluppate da Volvo, oltre che dotate di una serie di telecamere e sensori per monitorare il comportamento dei conducenti e fornire alla vettura informazioni sull’ambiente circostante. In queste fasi iniziali, i conducenti dovranno guidare tenendo le mani sul volante e sovrintendendo alle manovre di guida in ogni momento durante l’utilizzo delle rispettive vetture.

Col tempo, però, tutti i partecipanti al progetto Drive Me verranno gradualmente introdotti all’utilizzo di vetture equipaggiate con sistemi di assistenza alla guida sempre più avanzati, previo apposito addestramento. Anche allora, la guida di queste auto più avanzate avrà luogo inizialmente in contesti controllati e sotto la supervisione di uno specialista in sicurezza di Volvo Cars. Non verrà introdotta alcuna tecnologia che non sia ritenuta assolutamente sicura. Ciò significa che Volvo Cars intende sviluppare i veicoli con guida autonoma adottando lo stesso approccio attento e meticoloso che le ha fatto guadagnare la fama di Casa costruttrice di alcune delle automobili più sicure al mondo.

L’articolo Volvo, in Svezia alcune famiglie contribuiranno allo sviluppo della guida autonoma proviene da Panoramauto.

Fonte:

Hyundai i10 Style 1.0, il nostro test

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

 

pagella

Città
9
/10

Fuori città
8
/10

Autostrada
7
/10

Vita a bordo
8
/10

Prezzo e costi
7
/10

Sicurezza
7
/10

verdetto
7.6
/10

Hyundai i10 è la city car del marchio coreano aggiornata nel corso del 2017. Ha beneficiato di un piccolo restyling estetico con il frontale che integra la nuova “Cascading grille”, cifra stilistica di Hyundai presente anche su i30, e propone una dotazione ancora più ricca e completa, capace di accontentare anche il cliente più esigente che cerca il massimo sull’auto da utilizzare tutti i giorni in città (e non solo). La versione oggetto della nostra prova su strada è la Style spinta dal motore 1.0 da 66 CV equipaggiata con il Navigatore e il Safety Pack, che la rendono la più completa della gamma. Scopriamone pregi e difetti.

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

9
/10

Città

I 367 cm di lunghezza e la facilità con cui si guida rendono la i10 una “belva da città”. È maneggevole, compatta e facilissima da parcheggiare. Cambio e frizione sono ben calibrati e anche la posizione di guida è comoda e accogliente; strizza in particolare l’occhio alle donne. Il motore 1.0 da 66 CV è grintoso il giusto e consente spunti decisi, ma bisogna fare attenzione a come si guida per non consumare troppo.

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

8
/10

Fuori città

Sebbene il suo terreno ideale sia la città, anche fuori dalle mura urbane la Hyundai i10 si fa apprezzare per la sua generale qualità costruttiva, per l’assetto piuttosto equilibrato e per il livello di comfort offerto. Anche nel guidato il motore si rivela sempre molto parco nei consumi (se non si spinge “inutilmente” si percorrono mediamente più di 20 km con un litro di carburante) e francamente non si sente la necessità di maggiore potenza, vista la destinazione d’uso di questo modello. Tuttavia i più esigenti potranno sempre scegliere la versione 1.2 da 87 CV.

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Autostrada

7
/10

Non nasce come un’auto per viaggiare ma in autostrada il livello di insonorizzazione non è affatto male e anche i consumi si sono rivelati piuttosto buoni, a patto che non si viaggi a velocità troppo elevate; a 110 km/h, ad esempio, con il cruise control inserito ho registrato un 4,5l/100km davvero niente male.

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

8
/10

Vita a bordo

La Hyundai i10 è ben rifinita all’interno, ha una plancia ben fatta con alcune pastiche morbide e offre tanto spazio a chi siede davanti senza tra l’altro trascurare chi invece si accomoda dietro. Quattro adulti (non troppo alti) viaggiano comodamente. Il bagagliaio ha una capienza che va dai 252 ai 1046 litri con il divano posteriore completamente abbattuto (è a prova di passeggino). Insomma è un’auto che offre un’abitacolo da livello superiore e anche il giusto spazio a bordo nonostante le dimensioni compatte.

Hyundai i10 Style 2017Hyundai i10 Style 2017

Prezzo e costi

7
/10

La Hyundai i10 ha un prezzo di partenza di 10.500 euro (fino a fine dicembre è prevista una speciale promozione a 8.950 euro per la Classic 1.0 66 CV con clima). La versione oggetto della nostra prova su strada è la Style, che a listino costa 13.400 euro (proposta in offerta a 11.100 euro) ed offre tra le altre cose: cerchi in lega da 15’’ protezioni laterali, indicatori di direzione integrati negli specchietti, alzacristalli elettrici posteriori, cinture regolabili in altezza, clima automatico, cruise control, fari di proiezioni con illuminazione statica degli angoli, finiture cromate, portaoggetti centrale e laterale, sensori di parcheggio posteriori e volante e pomello in pelle. Sul “nostro” esemplare era presente anche il Safety Pack (400 euro), che prevede il sistema di avviso di superamento involontario della corsia e il sistema di avviso di possibili urti frontali, e il Navigatore (1000 euro), caratterizzato da un display da 7’’ con Apple Carplay e Android Auto.

Sicurezza

7
/10

Di serie ci sono 6 airbag, sistema di controllo della stabilità, sistema di assistenza alla partenza in salita e sistema di segnalazione per le frenate di emergenza. Per cui, dal mio punto di vista, vale la pena spendere 400 euro per avere il Safety Pack.

Scheda Tecnica

Dimensioni

Lunghezza 367 cm
Larghezza 166 cm
Altezza 150 cm
Bagagliaio 252/1046 litri

Prestazioni

Velocità massima 156 km/h
Accelerazione 0-100 14,6 secondi
Consumo medio 4,7 l/100km e 108 g/km di CO2

L’articolo Hyundai i10 Style 1.0, il nostro test proviene da Panoramauto.

Fonte:

MINI John Cooper Works

Mini John Cooper Works, la versione più cattiva della piccola del marchio britannico. L’ultima generazione è cresciuta nelle dimensioni, nella qualità e nel prezzo. È una vettura premium, dove la qualità del materiali è evidente. Oggi è anche più potente rispetto al passato. Noi l’abbiamo provata su strada e in pista per scoprirne il carattere. È meno estrema di come ci si potrebbe aspettare, nonostante sia comunque una vettura estremamente divertente: d’altronde il go-kart feeling tipico del marchio trova qui la massima espressione.

L’articolo MINI John Cooper Works proviene da Panoramauto.

Fonte:

Renault, in arrivo un nuovo motore benzina per Scénic e Grand Scénic

82127_2016_Test_Drive_Nuova_Renault_SCENIC_e_Nuova_Renault_GRAND_SCENIC_a copia82127_2016_Test_Drive_Nuova_Renault_SCENIC_e_Nuova_Renault_GRAND_SCENIC_a copia

Il marchio Renault annuncia l’arrivo di un nuovo motore turbo benzina a iniezione diretta sviluppato grazie alla partnership tra l’Alleanza (Renault, Nissan e Mitsubishi) e Daimler. Sarà inaugurato inizialmente sui modelli Scénic e Grand Scénic a partire da gennaio 2018 per poi debuttare su tutta la gamma del marchio francese.

Maggiori performance e minori emissioni

«Nel nostro nuovo motore a benzina c’è tutto il know-how degli ingegneri del Gruppo Renault, dell’Alleanza e del nostro partner Daimler. Questo motore, che è conforme agli standard di qualità sia dell’Alleanza che di Daimler, ha richiesto più di 40.000 ore di collaudi. Rispetto all’Energy TCe 130, il nuovo propulsore Energy TCe 140 (da 25.750 euro su Scénic e da 27.250 euro su Grand Scénic) offre una coppia massima superiore a 35 Nm ed è disponibile in un range due volte più esteso, da 1500 giri/minuto a 3500 giri/minuto», sottolinea Philippe Brunet, Vicepresidente dell’ingegneria motori termici ed elettrici per l’Alleanza. Il TCe 160, invece, offre una coppia di 260 Nm con cambio manuale e di 270 Nm con automatico EDC (da 28.550 euro su Scénic e da 30.050 euro su Grand Scénic)

Il nuovo motore nel dettaglio

Associato a trasmissioni manuali e automatiche EDC a doppia frizione, il nuovo motore è disponibile in varie potenze che vanno da 115 CV a 160 CV. Comprende le innovazioni sviluppate negli ultimi anni dall’Alleanza, tra cui il Bore Spray Coating, tecnologia di rivestimento dei cilindri ripresa dal motore della Nissan GT-R, che migliora l’efficienza riducendo gli attriti e ottimizzando la conduttività termica. Altre tecnologie migliorano il piacere di guida e riducono i consumi e le emissioni di CO2: l’iniezione diretta di benzina con pressione portata a 250 bar e la nuova camera di combustione, progettata per ottimizzare la miscela aria/carburante. Per non parlare della tecnologia Dual Variable Timing Camshaft che gestisce le valvole di aspirazione e di scarico in funzione delle sollecitazioni del motore. Il risultato è più coppia ai bassi regimi e più coppia lineare disponibile agli alti regimi, a vantaggio di un maggiore piacere di guida e di migliori riprese per i nostri clienti.

L’articolo Renault, in arrivo un nuovo motore benzina per Scénic e Grand Scénic proviene da Panoramauto.

Fonte:

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: la prova in sei punti

Mazda Mazda2Mazda Mazda2

Mazda Mazda2 faro anterioreMazda Mazda2 faro anteriore

Mazda Mazda2 codaMazda Mazda2 coda

Mazda Mazda2 faro posterioreMazda Mazda2 faro posteriore

Mazda Mazda2 frontaleMazda Mazda2 frontale

Mazda Mazda2 tre quarti posteriore 2Mazda Mazda2 tre quarti posteriore 2

Mazda Mazda2 profiloMazda Mazda2 profilo

Mazda Mazda2 mascherinaMazda Mazda2 mascherina

Mazda Mazda2 logo Mazda2Mazda Mazda2 logo Mazda2

Mazda Mazda2 cerchi in legaMazda Mazda2 cerchi in lega

Mazda Mazda2 tre quarti posterioreMazda Mazda2 tre quarti posteriore

Mazda Mazda2 cerchi in lega 2Mazda Mazda2 cerchi in lega 2

Mazda Mazda2 interni 4Mazda Mazda2 interni 4

Mazda Mazda2 interni 2Mazda Mazda2 interni 2

Mazda Mazda2 bagagliaio sedili posteriori abbattutiMazda Mazda2 bagagliaio sedili posteriori abbattuti

Mazda Mazda2 interni 5Mazda Mazda2 interni 5

Mazda Mazda2 interniMazda Mazda2 interni

Mazda Mazda2 interni 3Mazda Mazda2 interni 3

Mazda Mazda2 motoreMazda Mazda2 motore

Mazda Mazda2 pulsantiMazda Mazda2 pulsanti

Mazda Mazda2 bagagliaioMazda Mazda2 bagagliaio

Mazda Mazda2 sedili anterioriMazda Mazda2 sedili anteriori

Mazda Mazda2 sedili posterioriMazda Mazda2 sedili posteriori

 

La Mazda Mazda2 è una delle auto più sottovalutate in commercio: non si tratta, infatti, solo di una piccola valida che fatica a trovare spazio in una categoria ricca di concorrenza ma anche di una delle migliori proposte del “segmento B”.

Abbiamo già avuto modo di testare (e apprezzare) la versione turbodiesel 1.5 Skyactiv-D: questa volta abbiamo preferito quindi usare la nostra prova su strada per dirvi 5 ragioni per cui comprare la Mazda2, e 3 per cui pensarci meglio su.

Scopriamoli insieme.

Pregi

Accessori Tanti e molto utili
Motore superecologico Meno di 90g/Km di CO2
Prestazioni Spinge già ai bassi regimi
Scattante Una piccola con lo 0-100 in 10,1 secondi
Risparmiosa Consumi bassi: più di 20Km/l, sempre

Difetti

Bagagliaio Servirebbe un po’ di spazio in più
Visibilità posteriore Il lunotto è un po’ piccino
Prezzi La qualità si paga
Prezzo 20.150 euro

Mazda Mazda2 logo Mazda2Mazda Mazda2 logo Mazda2

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: ricca di accessori

La dotazione di serie presente a bordo della Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D nell’allestimento più lussuoso Exceed protagonista della nostra prova su strada è impressionante.

Qualche esempio? Airbag frontali, laterali e a tendina, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, assistente per le partenze in salita, attacchi Isofix, cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, cruise control, LDWS (avviso fuoriuscita dalla carreggiata), fari anteriori full LED, fendinebbia, navigatore, radio DAB Aux In Bluetooth CD MP3 con comandi al volante e doppia presa USB, retrovisori ripiegabili elettricamente e automaticamente, SCBS (frenata automatica anteriore con rilevazione pedoni), sensori di parcheggio posteriori, sensori luce/pioggia, sensori pressione pneumatici e vetri posteriori oscurati.

Accessori

Cerchi in lega da 16″ di serie
Climatizzatore automatico di serie
Cruise control di serie
Fendinebbia di serie
Interni in pelle 700 euro
Navigatore satellitare di serie
Sensore luci di serie
Sensore pioggia di serie
Sensori di parcheggio post. di serie
Vernice metallizzata 550 euro

Mazda2 1.5 Skyactiv-D: un diesel che rispetta l’ambiente

Chi pensa che i motori diesel siano il male assoluto dovrebbe dare un’occhiata alla Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D.

La piccola giapponese è una delle poche auto a gasolio che emette meno di 90 g/km di CO2. Secondo l’opinione pubblica è una sporca inquinatrice per il semplice fatto di ospitare sotto il cofano un motore a gasolio ma in realtà esistono vetture ibride che rilasciano più anidride carbonica nell’aria.

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: un gioiello di motore

Il motore 1.5 turbodiesel Skyactiv-D da 105 CV e 220 Nm di coppia della Mazda Mazda2 protagonista della nostra prova su strada è un piccolo gioiello.

Un’unità – montata anche dalla compatta Mazda3 e dalla SUV CX-3 – che grazie alla spinta corposa già ai bassissimi regimi non costringe a tirare troppo le marce.

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: prestazioni da (quasi) sportiva

Solitamente uno “0-100” inferiore a 10 secondi è sinonimo di auto vivace. La Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D, pur essendo – come abbiamo visto – una piccola estremamente rispettosa dell’ambiente, impiega solo 10,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri.

La “segmento B” nipponica, oltretutto, non è solo briosa secondo i freddi numeri: basta guidarla, infatti, per rendersi conto di avere a che fare con una delle proposte più sprintose del segmento (a patto di non usare le marce alte).

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: consumi da record

Difficile, se non impossibile, trovare una piccola diesel meno assetata della Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D oggetto della nostra prova su strada.

La Casa del Sol Levante dichiara una percorrenza di 29,4 km/l (ovviamente impossibile da raggiungere nell’uso normale). Piuttosto sorprendente, però, ritrovarsi con una vettura in grado di stare sempre sopra quota 20 in qualsiasi condizione di guida (sì, anche in autostrada a 130 km/h).

Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: quasi perfetta

La Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D – come potete vedere – presenta tantissimi pregi ma non mancano i difetti.

Il bagagliaio, ad esempio, potrebbe essere più grande (280 litri che diventano 950 quando si abbattono i sedili posteriori) e la visibilità è penalizzata dal lunotto piccino. I prezzi, infine, sono un po’ alti: la Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D Exceed analizzata nella nostra prova su strada è la versione più cara della gamma (20.150 euro) e il marchio giapponese non è famoso per fare grossi sconti. La qualità, d’altronde, si paga…

Il mondo Mazda

prevnext

Scheda tecnica

Tecnica

Motore turbodiesel, 4 cilindri
Cilindrata 1.499 cc
Potenza max/giri 77 kW (105 CV) a 4.000 giri
Coppia max/giri 220 Nm a 1.400 giri
Omologazione Euro 6
Cambio manuale a 6 marce

Capacità

Bagagliaio 280/950 litri
Serbatoio 44 litri

Prestazioni e consumi

Velocità max 178 km/h
Acc. 0-100 10,1 s
Consumo urb./extra/medio 26,3/31,3/29,4 km/l
Autonomia 1.294 km
Emissioni CO2 89 g/km

Costi d’utilizzo

Prezzo 20.150 euro
Bollo 198,66 euro

L’articolo Mazda Mazda2 1.5 Skyactiv-D: la prova in sei punti proviene da Panoramauto.

Fonte:

Need for Speed Payback in offerta sul PS Store

Need For Speed PaybackNeed For Speed Payback

nfsp-botw-chevy-bel-air-07-2x.jpg.adapt.crop16x9nfsp-botw-chevy-bel-air-07-2x.jpg.adapt.crop16x9

Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6

226151_screenshot_08_l226151_screenshot_08_l

maxresdefaultmaxresdefault

nfs-payback-action-driving-fantasy.jpg.adapt.crop16x9nfs-payback-action-driving-fantasy.jpg.adapt.crop16x9

nfs-payback-high-stakes-competition.jpg.adapt.crop16x9nfs-payback-high-stakes-competition.jpg.adapt.crop16x9

 

Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6

Se non vi siete ancora accaparrati l’ultimo Need for Speed Payback avete 48 ore di tempo per acquistarlo a metà prezzo sul Play Station Store. Il nuovo capitolo costa 34,99 euro invece che 69.99 euro, grazie alle 12 offerte di natale che Sony propone in questi giorni. Ma attenzione, allo scadere delle 48 ore l’offerta non sarà più valida.
Naturalemnte per poter usufruire dello sconto dovete possedere un abbonamento al Play Station Plus.

Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6Need-for-Speed-Payback-Gamescom-6

226151_screenshot_08_l226151_screenshot_08_l

NEED FOR SPEED PLAYBACK

L’ultimo capitolo della saga Need For Speed è un vero e proprio action ricco di inseguimenti e di corse sfrenate. Un gioco di corse con una trama cinematografica, uno stile di guida arcade e un mondo costellato di strade e di canyon da esplorare.
Need for Speed Playback vanta poi 74 auto suddivise in 5 categorie, moltissimi tracciati e un modello di personalizzazione profondissimo.
Durante la carriera (o meglio dire la “storia”) si possono affrontare svariate gare con tipologie diverse di auto, tutte varie e ben diversificate, ma ci sono anche una serie di sfide secondarie che spezzano e arricchiscono il gameplay.

226151_screenshot_08_l226151_screenshot_08_l


L’articolo Need for Speed Payback in offerta sul PS Store proviene da Panoramauto.

Fonte:

MOIA presenta il primo Minibus Volkswagen

MOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-FahrzeugMOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-Fahrzeug

MOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-FahrzeugMOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-Fahrzeug

MOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-FahrzeugMOIA präsentiert Ride-Pooling-Konzept mit weltweit erstem elektrischen Ridesharing-Fahrzeug

MOIA_Vehicle_Exterieur_01MOIA_Vehicle_Exterieur_01

MOIA_Vehicle_Exterieur_02MOIA_Vehicle_Exterieur_02

MOIA_Vehicle_Exterieur_03MOIA_Vehicle_Exterieur_03

MOIA_Vehicle_Exterieur_04MOIA_Vehicle_Exterieur_04

MOIA_Vehicle_Exterieur_05MOIA_Vehicle_Exterieur_05

MOIA_Vehicle_Interieur_01MOIA_Vehicle_Interieur_01

MOIA_Vehicle_Interieur_03MOIA_Vehicle_Interieur_03

MOIA_Vehicle_Interieur_04MOIA_Vehicle_Interieur_04

MOIA_Vehicle_Interieur_06MOIA_Vehicle_Interieur_06

 

MOIA, il brand di Volkswagen dedicato ai servizi della mobilità ha svelato il suo primo veicolo proprio ad un anno dalla sua creazione. Si tratta di un minibus a propulsione elettrica in grado di trasportare fino a sei passeggeri e che rappresenta una nuova alternativa di auto condivisa.

Accedere ai sei posti dell’abitacolo è molto semplice e lo si farà grazie ad una App che, oltre ad indicare il prezzo per il tragitto (proprio come Uber), gestirà le esigenze di diversi utenti in modo da ottimizzare la sua efficienza. I sedili sono individuali, in modo che ogni passeggero possa mantenere la propria intimità. Ognuno a bordo, poi, avrà accesso ad un punto wifi ad alta velocità, diverse prese Usb, una luce per la lettura e uno spazio apposito, al lato del sedile, per il proprio bagaglio.

Questo veicolo per la mobilità condivisa di Volkswagen è spinto da un motore elettrico e vanta un’autonomia di 300 km (anche se può recuperare fino allo’80% dell’energia con una ricarica di 30 minuti).

MOIA ha ideato questo veicolo con un obiettivo ben preciso: ridurre di un milione il numero di auto che nel 2025 circoleranno nelle città degli Stati Uniti e dell’Europa. Pe rilasciato momento i primi veicoli condivisi ed elettrici di MOIA circoleranno nella città di Amburgo a partire dal prossimo 2018.

L’articolo MOIA presenta il primo Minibus Volkswagen proviene da Panoramauto.

Fonte:

Audi A6 2019, le foto spia

Audi-A6-productionlights-3Audi-A6-productionlights-3

Credits: Carpix for carscoops

Audi-A6-productionlights-8Audi-A6-productionlights-8

Carpix for carscoops – Credits: Carpix for carscoops

Audi-A6-productionlights-12Audi-A6-productionlights-12

Carpix for carscoops – Credits: Carpix for carscoops

 

In Casa Audi si lavora sulla nuova A6, come testimoniano queste foto spia che ritraggono la berlinona dei Quattro Anelli alle prese con alcuni test di collaudo su strada innevata. Rispetto alla A7 il prototipo di Audi A6 immortalata in queste immagini sembrerebbe avere dei gruppi ottici a LED dallo stile leggermente diverso, a differenza di quelli posteriori che invece sembrano molto simili.

Inoltre, nonostante i pannelli applicati sulla carrozzeria che nascondono inevitabilmente i dettagli estetici della vettura, si riescono a scorgere alcuni particolari. Le linee generali sembrano infatti più generose, con il frontale che integra una griglia più ampia. E anche il paraurti anteriore sembrerebbe leggermente rivisto.

Infine, anche dal punto di vista tecnologico ci si aspetta sulla nuova A6 un ulteriore passo avanti in termini di sistemi di sicurezza. Ma per avere dettagli più precisi ci tocca aspettare ancora un po’: la sua prima apparizione dovrebbe avvenire nel 2018.

L’articolo Audi A6 2019, le foto spia proviene da Panoramauto.

Fonte:

Fiat Fullback: consegnati 15 esemplari alla Polizia Scientifica

Il Fiat Fullback entra nella flotta della Polizia Scientifica: 15 esemplari del pick-up torinese (gemello del Mitsubishi L200) avranno il compito di effettuare sopralluoghi complessi su tutto il territorio nazionale

L’articolo Fiat Fullback: consegnati 15 esemplari alla Polizia Scientifica proviene da Panoramauto.

Fonte: