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Honda, la True Adventure Offroad Academy è un successo: ecco le date del 2018

Honda True Adventure Offroad Academy 2017 (1)Honda True Adventure Offroad Academy 2017 (1)

Grande successo per la True Adventure Offroad Academy, il programma di corsi di guida in fuoristrada pensato per soddisfare la voglia di sentirsi più sicuri su tutti i tipi di percorso offroad. Di sicuro l’arrivo sul mercato della nuova CRF1000L Africa Twin ha risvegliato in molti la voglia di fuoristrada: parliamo della seconda moto più venduta in Italia nel 2017. Così durante i 14 weekend del calendario corsi 2017, oltre 170 motociclisti hanno assaporato la soddisfazione di imparare o migliorare il controllo della moto in fuoristrada, un successo che si ripeterà anche nel 2018 con un nuovo calendario ancora più ampio. Saranno infatti 18 i weekend di corso, di cui la metà riservati ai corsi “Expert”, destinati a chi ha già partecipato a un corso base e vuole migliorarsi ulteriormente.

Come partecipare

Per partecipare ai corsi di guida in fuoristrada della True Adventure Offroad Academy è necessario possedere una moto Honda della attuale gamma ‘Adventure’ (CRF1000L Africa Twin, Crosstourer, Crossrunner, NC750X, X-ADV, CB500X, CRF250 Rally, CRF250L) ma sono benvenuti anche i possessori dei modelli di precedente generazione (XRV Africa Twin, Transalp, Varadero, ecc.). Chi invece non possiede una moto Honda o, pur possedendone una, preferisce partecipare al corso con una CRF1000L Africa Twin della scuola, può richiederlo al momento della prenotazione pagando un sovrapprezzo rispetto alla quota con moto propria. La True Adventure Offroad Academy ha sede operativa a San Giorgio Piacentino, in provincia di Piacenza, in viale della Repubblica 2. L’area tecnica è di ben 22 ettari e prevede una superficie dedicata agli esercizi fondamentali su un percorso di ben 2 km, e un percorso di oltre 7 km per praticare le competenze di guida via via acquisite. Il secondo giorno di corso, poi, è interamente dedicato ad un entusiasmante escursione in fuoristrada di oltre 60 km!

Programma e prezzi

La True Adventure Offroad Academy è gestita da Marcello Romano, ex pilota di enduro e cross, che ne cura la supervisione tecnica e ne è istruttore in collaborazione con un team di esperti enduristi. I corsi hanno durata di due giorni (sabato e domenica) e la quota di partecipazione comprende: due pranzi e una cena in agriturismo, personale preposto per assistenza meccanica, assistenza pneumatici, assistenza medica. La segreteria della scuola, su richiesta, può provvedere alla prenotazione del pernottamento in strutture convenzionate nelle vicinanze. Per il 2018 il prezzo al pubblico dei corsi True Adventure Offroad Academy rimane invariato! È di 200 euro, con moto propria, oppure 400 euro con moto della scuola. Il pernottamento non è compreso nel prezzo. Ecco il calendario dei corsi 2018.

True Adventure Offroad Academy 2018: le date

STANDARD

– 10 e 11 marzo

– 7 e 8 aprile

– 5 e 6 maggio (Roma)

– 9 e 10 giugno

– 7 e 8 luglio

– 4 e 5 agosto

– 1 e 2 settembre

– 13 e 14 ottobre

– 10 e 11 novembre

EXPERT

– 24 e 25 marzo

– 21 e 22 aprile

– 19 e 20 maggio

– 23 e 24 giugno

– 21 e 22 luglio

– 25 e 26 agosto

– 22 e 23 settembre

– 27 e 28 ottobre

– 24 e 25 novembre

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Fonte:

Tennis – Australian Open 2018: il programma, i tabelloni e i favoriti

Tennis Australian Open 2018 - welcome ceremonyTennis Australian Open 2018 - welcome ceremony

Credits: epaselect epa06425972 Australian Open ballkids are welcomed by Swiss tennis player Stan Wawrinka (not pictured) during an official welcoming ceremony for the Australian Open tennis tournament at Melbourne Park in Melbourne, Victoria, Australia, 09 January 2018. The Australian Open starts on 15 January. EPA/LUIS ENRIQUE ASCUI AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Credits: epa06419616 Alexander Zverev of Germany returns to Roger Federer of Switzerland during the men’s singles match of the Hopman Cup final between Switzerland and Germany at the Perth Arena in Perth, Australia, 06 January 2018. EPA/TONY MCDONOUGH AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT EDITORIAL USE ONLY

Rolex Paris Masters 2017 Tennis TournamentRolex Paris Masters 2017 Tennis Tournament

Credits: epa06308026 John Isner of USA arrives prior to the semi final match against Filip Krajinovic of Serbia at the Rolex Paris Masters tennis tournament in Paris, France, 04 November 2017. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

World Tennis Championship 2017World Tennis Championship 2017

Credits: epa06410538 Kevin Anderson of South Africa in action against Spain’s Roberto Bautista Agut during the final of the World Tennis Championship in Abu Dhabi, United Arab Emirates, 30 December 2017. EPA/MARTIN DOKOUPIL

ATP World Tennis Finals in LondonATP World Tennis Finals in London

Credits: epa06333274 Croatia’s Marin Cilic in action during his round robin match against Switzerland’s Roger Federer at the ATP World tennis finals in London, Britain, 16 November 2017. EPA/ANDY RAIN

Tennis Australian Open 2018 - training sessionTennis Australian Open 2018 - training session

Credits: epa06425980 Swiss tennis player Roger Federer in action during a practice session ahead of the Australian Open tennis in Melbourne, Victoria, Australia, 09 January 2018. The Australian Open starts on 15 January. EPA/LUIS ENRIQUE ASCUI AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Credits: epa06420167 Angelique Kerber of Germany in action during final mixed doubles match between Belinda Bencic with Roger Federer of Switzerland and Angelique Kerber with Alexander Zverev of Germany on the final day of the Hopman Cup final between Switzerland and Germany at the Perth Arena in Perth, Australia, 06 January 2018. EPA/TONY MCDONOUGH AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT EDITORIAL USE ONLY EDITORIAL USE ONLY EDITORIAL USE ONLY EDITORIAL USE ONLY

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Credits: epa06424610 Ashleigh Barty of Australia in action against Veronica Cepede Royg of Paraguay during the Sydney International Tennis Tournament at Sydney Olympic Park Tennis Centre in Sydney, New South Wales, Australia, 08 January 2018. EPA/CRAIG GOLDING AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Tennis WTA Tour Finals 2017 in SingaporeTennis WTA Tour Finals 2017 in Singapore

Credits: epa06297282 Caroline Wozniacki (L) of Denmark celebrates with her coach and father Piotr Wozniacki (R) after defeating Venus Williams of the USA in their singles final of the BNP Paribas WTA Tour Finals 2017 tennis tournament at the Indoor Stadium in Singapore, 29 October 2017. EPA/WALLACE WOON

Tennis Pan Pacific OpenTennis Pan Pacific Open

Credits: epa06219364 Dominika Cibulkova of Slovakia in action against Caroline Wozniacki of Denmark during their women’s singles quarter final match of the Pan Pacific Open women’s tennis tournament in Tokyo, Japan, 22 September 2017. EPA/KIMIMASA MAYAMA

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Credits: epa06424191 Sloane Stephens of the USA in action against Camila Giorgi of Italy during the Sydney International Tennis Tournament at Sydney Olympic Park Tennis Centre in Sydney, New South Wales, Australia, 08 January 2018. EPA/CRAIG GOLDING AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Kia CarensKia Carens

Kia OptimaKia Optima

Kia PicantoKia Picanto

Kia RioKia Rio

Kia SorentoKia Sorento

Kia SoulKia Soul

Kia SportageKia Sportage

 

Gli Australian Open 2018 – in programma dal 15 al 28 gennaio – vedranno i più forti giocatori di tennis del mondo sfidarsi per conquistare sul cemento di Melbourne il primo Slam stagionale (evento sponsorizzato da Kia).

Di seguito troverete una guida completa agli Australian Open 2018: programma, tabelloni dei singolari e favoriti. Senza dimenticare un’analisi degli italiani e delle italiane in gara.

Rolex Paris Masters 2017 Tennis TournamentRolex Paris Masters 2017 Tennis Tournament

Credits: epa06308026 John Isner of USA arrives prior to the semi final match against Filip Krajinovic of Serbia at the Rolex Paris Masters tennis tournament in Paris, France, 04 November 2017. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Tennis – I favoriti degli Australian Open 2018

Il favorito degli Australian Open 2018 secondo i bookmaker? L’inossidabile 36enne Roger Federer, tornato alla grande lo scorso anno e desideroso di confermarsi ai vertici. Tra i rivali più ostici per lo svizzero troviamo due giocatori poco conosciuti dai non appassionati: il sudafricano Kevin Anderson (finalista agli US Open 2017) e il tedesco Alexander Zverev (alla ricerca della prima grande prestazione in uno Slam). Qualche sorpresa potrebbe arrivare anche dallo statunitense John Isner e dal croato Marin Čilić. Di seguito troverete cinque brevi biografie dei tennisti citati.

World Tennis Championship 2017World Tennis Championship 2017

Kevin Anderson (Sudafrica)

Nato il 18 maggio 1986 a Johannesburg (Sudafrica).

ALTEZZA: 2,03 metri
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 11°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 10°

PALMARÈS: 3 quarti turni agli Australian Open (2013-2015), 3 quarti turni al Roland Garros (2013, 2014, 2017), 3 quarti turni a Wimbledon (2014, 2015, 2017), finalista agli US Open (2017)

World Tennis Championship 2017World Tennis Championship 2017

ATP World Tennis Finals in LondonATP World Tennis Finals in London

Marin Čilić (Croazia)

Nato il 28 settembre 1988 a Međugorje (Jugoslavia)

ALTEZZA: 1,98 metri
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 6°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 4°

PALMARÈS: semifinale agli Australian Open (2010), quarti di finale al Roland Garros (2017), finalista a Wimbledon (2017), US Open (2014)

ATP World Tennis Finals in LondonATP World Tennis Finals in London

Tennis Australian Open 2018 - training sessionTennis Australian Open 2018 - training session

Roger Federer (Svizzera)

Nato l’8 agosto 1981 a Basilea (Svizzera)

ALTEZZA: 1,85 metri
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 2°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 1°

PALMARÈS: 5 Australian Open (2004, 2006, 2007, 2010, 2017), Roland Garros (2009), 8 Wimbledon (2003-2007, 2009, 2012, 2017), 5 US Open (2004-2008), 6 Masters (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011), oro alle Olimpiadi nel doppio (2008), argento alle Olimpiadi (2012), Coppa Davis (2014), 2 Hopman Cup (2001, 2018)

Tennis Australian Open 2018 - training sessionTennis Australian Open 2018 - training session

Rolex Paris Masters 2017 Tennis TournamentRolex Paris Masters 2017 Tennis Tournament

John Isner (USA)

Nato il 26 aprile 1985 a Greensboro (USA)

ALTEZZA: 2,08 metri
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 16°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 9°

PALMARÈS: 2 quarti turni agli Australian Open (2010, 2016), 2 quarti turni al Roland Garros (2014, 2016), 3 terzi turni a Wimbledon (2014-2016), quarti di finale agli US Open (2011), Hopman Cup (2011)

Rolex Paris Masters 2017 Tennis TournamentRolex Paris Masters 2017 Tennis Tournament

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Alexander Zverev (Germania)

Nato il 20 aprile 1997 ad Amburgo (Germania)

ALTEZZA: 1,98 metri
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 4°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 3°

PALMARÈS: terzo turno agli Australian Open (2017), terzo turno al Roland Garros (2016), quarto turno a Wimbledon (2017), 2 secondi turni agli US Open (2016, 2017)

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Tennis – Australian Open 2018 – Tabellone singolare maschile: primo turno

Rafael Nadal (ESP) (1) – Victor Estrella Burgos (DOM)
Nicolas Jarry (CHI) – Leonardo Mayer (ARG)
John Millman (AUS) – Borna Coric (CRO)
Paolo Lorenzi (ITA)Damir Dzumhur (BIH) (28)
Diego Schwartzman (ARG) (24) – Dusan Lajovic (SRB)
qualificato – qualificato
Alexandr Dolgopolov (UKR) – Andreas Haider-Maurer (AUT)
Matthew Ebden (AUS) – John Isner (USA) (16)

Pablo Carreno Busta (ESP) (10) – Jason Kubler (AUS)
Gilles Simon (FRA) – Marius Copil (ROU)
qualificato – Malek Jaziri (TUN)
Federico Delbonis (ARG) – Gilles Muller (LUX) (23)
Pablo Cuevas (URU) (31) – Mikhail Youzhny (RUS)
Dudi Sela (ISR) – Ryan Harrison (USA)
qualificato – Joao Sousa (POR)
Yen-Hsun Lu (TPE) – Marin Cilic (CRO) (6)

Grigor Dimitrov (BUL) (3) – qualificato
qualificato – qualificato
Marcos Baghdatis (CYP) – qualificato
David Ferrer (ESP) – Andrey Rublev (RUS) (30)
Nick Kyrgios (AUS) (17) – Rogerio Dutra Silva (BRA)
Viktor Troicki (SRB) – Alex Bolt (AUS)
Stefanos Tsitsipas (GRE) – Denis Shapovalov (CAN)
qualificato – Jo-Wilfried Tsonga (FRA) (15)

Kevin Anderson (RSA) (11) – Kyle Edmund (GBR)
Pierre-Hugues Herbert (FRA) – Denis Istomin (UZB)
Gerald Melzer (AUT) – Nikoloz Basilashvili (GEO)
qualificato – Lucas Pouille (FRA) (18)
Philipp Kohlschreiber (GER) (27) – Yoshihito Nishioka (JPN)
Andreas Seppi (ITA) – Corentin Moutet (FRA)
Ivo Karlovic (CRO) – Laslo Djere (SRB)
Yuichi Sugita (JPN) – Jack Sock (USA) (8)

Dominic Thiem (AUT) (5) – Guido Pella (ARG)
Steve Johnson (USA) – qualificato
qualificato – Jiri Vesely (CZE)
Filip Krajinovic (SRB) – Adrian Mannarino (FRA) (26)
Roberto Bautista Agut (ESP) (20) – Fernando Verdasco (ESP)
Cedrik-Marcel Stebe (GER) – Maximilian Marterer (GER)
Jeremy Chardy (FRA) – Tennys Sandgren (USA)
Ricardas Berankis (LTU) – Stan Wawrinka (SUI) (9)

Novak Djokovic (SRB) (14) – Donald Young (USA)
Gael Monfils (FRA) – qualificato
Tim Smyczek (USA) – Alexei Popyrin (AUS)
Jared Donaldson (USA) – Albert Ramos-Vinolas (ESP) (21)
Mischa Zverev (GER) (32) – Hyeon Chung (KOR)
Thanasi Kokkinakis (AUS) – Daniil Medvedev (RUS)
Mikhail Kukushkin (KAZ) – Peter Gojowczyk (GER)
Thomas Fabbiano (ITA)Alexander Zverev (GER) (4)

David Goffin (BEL) (7) – qualificato
Julien Benneteau (FRA) – Taro Daniel (JPN)
Evgeny Donskoy (RUS) – Florian Mayer (GER)
Horacio Zeballos (ARG) – Fabio Fognini (ITA) (25)
Tomas Berdych (CZE) (19) – Alex De Minaur (AUS)
Guillermo Garcia-Lopez (ESP) – Benoit Paire (FRA)
Karen Khachanov (RUS) – qualificato
Frances Tiafoe (USA) – Juan Martin Del Potro (ARG) (12)

Sam Querrey (USA) (13) – Feliciano Lopez (ESP)
Radu Albot (MDA) – Marton Fucsovics (HUN)
Nicolas Kicker (ARG) – Jordan Thompson (AUS)
Lukas Lacko (SVK) – Milos Raonic (CAN) (22)
Richard Gasquet (FRA) (29) – Blaz Kavcic (SLO)
qualificato – Robin Haase (NED)
Soonwoo Kwon (KOR) – Jan-Lennard Struff (GER)
Aljaz Bedene (SLO) – Roger Federer (SUI) (2)

Tennis WTA Tour Finals 2017 in SingaporeTennis WTA Tour Finals 2017 in Singapore

Credits: epa06297282 Caroline Wozniacki (L) of Denmark celebrates with her coach and father Piotr Wozniacki (R) after defeating Venus Williams of the USA in their singles final of the BNP Paribas WTA Tour Finals 2017 tennis tournament at the Indoor Stadium in Singapore, 29 October 2017. EPA/WALLACE WOON

Tennis – Le favorite degli Australian Open 2018

Caroline Wozniacki riuscirà a conquistare agli Australian Open 2018 il suo primo Slam di sempre? Molto probabile. La danese è in una forma strepitosa (numero 2 del mondo nonché finalista a Auckland) ma dovrà vedersela con tante rivali agguerrite. Prime su tutte la giovane e talentuosa australiana Ashleigh Barty e la statunitense Sloane Stephens (trionfatrice lo scorso anno agli US Open). Ultime – ma non meno importanti – la tedesca Angelique Kerber e la slovacca Dominika Cibulková, entrambe reduci da un 2017 inferiore alle attese ma pronte a risollevarsi. Di seguito troverete cinque brevi biografie delle tenniste citate.

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Ashleigh Barty (Australia)

Nata il 24 aprile 1996 a Ipswich (Australia)

ALTEZZA: 1,66 metri
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 11°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 11°

PALMARÈS: terzo turno agli Australian Open (2017), secondo turno al Roland Garros (2013), 2 primi turni a Wimbledon (2012, 2017), terzo turno agli US Open (2017)

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Tennis Pan Pacific OpenTennis Pan Pacific Open

Dominika Cibulková (Slovacchia)

Nata il 6 maggio 1989 a Bratislava (Cecoslovacchia)

ALTEZZA: 1,60 metri
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 26°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 4°

PALMARÈS: finalista agli Australian Open (2014), semifinalista al Roland Garros (2009), 2 quarti di finale a Wimbledon (2011, 2016), quarti di finale agli US Open (2010), Masters (2016), Hopman Cup (2009)

Tennis Pan Pacific OpenTennis Pan Pacific Open

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Angelique Kerber (Germania)

Nata il 18 gennaio 1988 a Brema (Germania Ovest)

ALTEZZA: 1,73 metri
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 21°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°

PALMARÈS: Australian Open (2016), quarti di finale al Roland Garros (2012), finalista a Wimbledon (2016), US Open (2016), argento alle Olimpiadi (2016)

Hopman Cup - Switzerland vs GermanyHopman Cup - Switzerland vs Germany

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Sloane Stephens (USA)

Nata il 20 marzo 1993 a Plantation (USA)

ALTEZZA: 1,70 metri
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 13°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 11°

PALMARÈS: semifinalista agli Australian Open (2013), 3 quarti turni al Roland Garros (2012-2015), quarti di finale a Wimbledon (2013), US Open (2017), Fed Cup (2017)

Sydney International Tennis TournamentSydney International Tennis Tournament

Tennis WTA Tour Finals 2017 in SingaporeTennis WTA Tour Finals 2017 in Singapore

Caroline Wozniacki (Danimarca)

Nata l’11 luglio 1990 a Odense (Danimarca)

ALTEZZA: 1,77 metri
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 2°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°

PALMARÈS: Semifinalista agli Australian Open (2011), 2 quarti di finale al Roland Garros (2010, 2017), 6 quarti turni a Wimbledon (2009-2011, 2014, 2015, 2017), 2 finali agli US Open (2009, 2014), Masters (2017)

Tennis WTA Tour Finals 2017 in SingaporeTennis WTA Tour Finals 2017 in Singapore

Tennis – Australian Open 2018 – Tabellone singolare femminile: primo turno

Simona Halep (ROU) (1) – Destanee Aiava (AUS)
Eugenie Bouchard (CAN) – Oceane Dodin (FRA)
Lauren Davis (USA) – Jana Cepelova (SVK)
Andrea Petkovic (GER) – Petra Kvitova (CZE) (27)
Ashleigh Barty (AUS) (18) – Aryna Sabalenka (BLR)
Camila Giorgi (ITA) – qualificata
Naomi Osaka (JPN) – Kristina Kucova (SVK)
Ons Jabeur (TUN) – Elena Vesnina (RUS) (16)

Johanna Konta (GBR) (9) – Madison Brengle (USA)
qualificata – Margarita Gasparyan (ARG)
Lara Arruabarrena (ESP) – Richel Hogenkamp (NED)
Kristie Ahn (USA) – Barbora Strycova (CZE) (20)
Lucie Safarova (CZE) (29) -Ajla Tomljanovic (AUS)
Sorana Cirstea (ROU) – Zarina Diyas (KAZ)
Lizette Cabrera (AUS) – Beatriz Haddad Maia (BRA)
Veronica Cepede Royg (PAR) – Karolina Pliskova (CZE) (6)

Garbine Muguruza (ESP) (3) – Jessika Ponchet (FRA)
Su-Wei Hsieh (TPE) – qualificata
Natalia Vikhlyantseva (RUS) – Lesia Tsurenko (UKR)
Kristyna Pliskova (CZE) – Agnieszka Radwanska (POL) (26)
Angelique Kerber (GER) (21) – Anna-Lena Friedsam (GER)
Nao Hibino (JPN) – Donna Vekic (CRO)
Tatjana Maria (GER) – Maria Sharapova (RUS)
Varvara Lepchenko (USA) – Anastasija Sevastova (LAT) (14)

Kristina Mladenovic (FRA) (11) – Ana Bogdan (ROU)
Yulia Putintseva (KAZ) – Heather Watson (GBR)
Polona Hercog (SLO) – Ekaterina Alexandrova (RUS)
Qiang Wang (CHN) – Madison Keys (USA) (17)
Mirjana Lucic-Baroni (CRO) (28) – Shelby Rogers (USA)
Christina McHale (USA) – Aliaksandra Sasnovich (BLR)
Kurumi Nara (JPN) – Marketa Vondrousova (CZE)
Carina Witthoeft (GER) – Caroline Garcia (FRA) (8)

Venus Williams (USA) (5) – Belinda Bencic (SUI)
qualificata – Johanna Larsson (SWE)
Alison Van Uytvanck (BEL) – Petra Martic (CRO)
Irina-Camelia Begu (ROU) – Ekaterina Makarova (RUS) (31)
Daria Gavrilova (AUS) (23) – qualificata
qualificata – Elise Mertens (BEL)
Alizé Cornet (FRA) – Xinyu Wang (CHN)
Sofia Kenin (USA) – Julia Goerges (GER) (12)

Sloane Stephens (USA) (13) – Shuai Zhang (CHN)
qualificata – Pauline Parmentier (FRA)
Jennifer Brady (USA) – Magda Linette (POL)
qualificata – Daria Kasatkina (RUS) (22)
Shuai Peng (CHN) (25) – qualificata
Jaimee Fourlis (AUS) – Olivia Rogowska (AUS)
Maria Sakkari (GRE) – Katerina Siniakova (CZE)
qualificata – Elina Svitolina (UKR) (4)

Jelena Ostapenko (LAT) (7)Francesca Schiavone (ITA)
Ying-Ying Duan (CHN) – Mariana Duque-Marino (COL)
Monica Niculescu (ROU) – Mona Barthel (GER)
Aleksandra Krunic (SRB) – Anett Kontaveit (EST) (32)
Dominika Cibulkova (SVK) (24) – Kaia Kanepi (EST)
Samantha Stosur (AUS) – Monica Puig (PUR)
Carla Suarez Navarro (ESP) – qualificata
Timea Babos (HUN) – CoCo Vandeweghe (USA) (10)

Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) (15) – Kateryna Kozlova (UKR)
qualificata – Kateryna Bondarenko (UKR)
Kirsten Flipkens (BEL) – Alison Riske (USA)
Taylor Townsend (USA) – Magdalena Rybarikova (SVK) (19)
Kiki Bertens (NED) (30) – Catherine Bellis (USA)
Nicole Gibbs (USA) – qualificata
Jana Fett (CRO) – Misa Eguchi (JPN)
Mihaela Buzarnescu (ROU) – Caroline Wozniacki (DEN) (2)

Tennis – Australian Open 2018: gli italiani e le italiane

Quattro italiani (Thomas Fabbiano, Fabio Fognini, Paolo Lorenzi e Andreas Seppi) e due italiane (Camila Giorgi e Francesca Schiavone) sono stati ammessi agli Australian Open 2018 di tennis senza passare dalle qualificazioni.

Seppi è, secondo noi, l’italiano che può fare più strada: primo turno con il francese Corentin Moutet, probabile secondo turno con il tedesco Philipp Kohlschreiber e possbile terzo turno con il giapponese Yuichi Sugita. Fognini affronterà subito l’argentino Horacio Zeballos ma sarà difficile il turno successivo contro il teutonico Florian Mayer. Sorteggi ostici per Fabbiano (con il tedesco Alexander Zverev) e Lorenzi (con il bosniaco Damir Dzumhur).

Per quanto riguarda le italiane segnaliamo il sorteggio fortunato della Giorgi (primo turno con una qualificata e probabile secondo turno contro l’australiana Ashleigh Barty) e la sfortuna della Schiavone, assegnata immediatamente alla lettone Jelena Ostapenko.

Kia PicantoKia Picanto

Kia sponsor degli Australian Open 2018

Kia è sponsor degli Australian Open dal 2002 e nell’edizione 2018 del torneo di tennis di Melbourne fornirà oltre 100 veicoli all’organizzazione destinati al trasporto di giocatori, VIP, arbitri e giornalisti. Senza dimenticare i mezzi esposti a Melbourne Park per tutta la durata dell’evento.

Numerosi modelli Kia venduti in Australia sono commercializzati anche da noi: la citycar Picanto, la piccola Rio, l’ammiraglia Optima, le SUV Soul, Sportage e Sorento e la monovolume Carens.

Il mondo Kia

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Fonte:

MotoGP 2018, da questa stagione airbag obbligatorio

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A partire dalla stagione MotoGP 2018, che prenderà il via il prossimo 18 marzo in Qatar, sarà obbligatorio l’uso di tute dotate di airbag. In ogni sessione, tutti i piloti titolari dovranno vestire questo sistema di protezione e le uniche eccezioni potranno essere rappresentate dalle wild card e dai sostituti ma solo nei primi due GP a cui prenderanno parte. Dopo di questi due eventi ‘di tolleranza’ anche per loro scatterà l’obbligo.

Come deve essere l’airbag

È stato stabilito che questo tipo di protezione dovrà coprire almeno le spalle, le clavicole e parzialmente o totalmente la colonna vertebrale. La copertura di tutta la schiena deve invece essere associata a quella di tutta la spina dorsale. Sono tollerate piccole differenze tra gli airbag, date dalla diversità di struttura fisica di ogni pilota ma ogni costruttore dovrà seguire una linea comune per la produzione. Infine, nessun sistema di protezione deve essere integrato con la moto e deve essere attivato a prescindere della posizione in sella. Ogni costruttore deve certificare il proprio sistema in modo ufficiale dopo che questo sia stato testato in prove specifiche. “Queste nuove regole sull’airbag sanciscono un altro grande passo nella sicurezza del pilota grazie all’impegno di Dorna, della FIM e dell’IRTA verso un Campionato del Mondo MotoGP™ il più sicuro possibile”.

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Fonte:

Toyota Yaris WRC 2018: le foto della piccola giapponese da rally

Toyota Gazoo 2018Toyota Gazoo 2018

Toyota Gazoo 2018Toyota Gazoo 2018

Toyota Gazoo 2018Toyota Gazoo 2018

Toyota Gazoo 2018Toyota Gazoo 2018

 

La Toyota Yaris WRC è senza dubbio l’auto più cattiva (esteticamente parlando) tra quelle che parteciperanno al Mondiale rally 2018.

La versione da gara della piccola giapponese – che presenta un nuovo pacchetto aerodinamico nella zona anteriore e un sistema di raffreddamento migliorato – debutterà il prossimo 25 gennaio al Rally di Monte Carlo.

La Toyota Yaris che prenderà parte al WRC 2018 sarà affidata a tre piloti: il nuovo arrivo estone Ott Tänak (3° con la Ford nel Mondiale 2017) e i due finlandesi – già schierati lo scorso anno – Jari-Matti Latvala (tre volte vicecampione del mondo: 2010, 2014 e 2015) e Esapekka Lappi (11° nel Mondiale 2017).

Il mondo Toyota

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Fonte:

Seat Alhambra FR Line

Alhambra FR (2)Alhambra FR (2)

Seat introduce a listino un nuovo allestimento per la monovolume della famiglia, la Alhambra FR Line.

Segni di riconoscimento

Questa versione dal carattere sportivo si differenzia esteticamente dal resto della gamma per i cerchi in lega da 18 pollici Akira Grey, la profilatura laterale nera, gli specchietti retrovisori Atom Grey e, naturalmente, il logo FR sulla griglia frontale. All’interno della nuova Seat Alhambra FR Line ci sono i sedili in Alcantara con cuciture a contrasto in rosso, volante e pomello del cambio in pelle e i battitacco in alluminio.

Motorizzazioni

Le motorizzazioni a disposizione per la Seat Alhambra FR sono il 2.0 TDI CR da 115 CV con cambio manuale, il 2.0 TDI CR da 150 CV con trazione integrale 4Drive e il cambio automatico DSG e il 2.0 TDI CR da 184 CV con cambio DSG e, a scelta, la trazione anteriore o integrale.

Equipaggiamento di serie

L’allestimento di serie prevede i cerchi in lega da 18 pollici, le sospensioni sportive, il navigatore satellitare, il park assist, il sistema Kessy, le porte posteriori e il portellone ad apertura elettrica, i sedili sportivi in Alcantara, il Climatronic a tre zone e la luce nel vano piedi.

Prova su Strada

Seat Alhambra 2.0 TDI 4Drive: la prova della MPV polivalente spagnola

A caccia di off-road  con la monovolume a trazione integrale

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Ford Fiesta WRC 2018: le foto della regina del Mondiale rally

Ford Fiesta WRC 2018 frontaleFord Fiesta WRC 2018 frontale

Ford Fiesta WRC 2018 codaFord Fiesta WRC 2018 coda

Ford Fiesta WRC 2018 profiloFord Fiesta WRC 2018 profilo

Ford Fiesta WRC 2018Ford Fiesta WRC 2018

 

La Ford Fiesta WRC del team M-Sport – vettura capace di vincere a sorpresa due Mondiali rally lo scorso anno (Piloti con Sébastien Ogier e Costruttori) – riceverà nel 2018 un maggiore sostegno tecnico ed economico da Ford Performance. Per vedere il debutto ufficiale in gara della “segmento B” statunitense bisognerà attendere il Rally di Monte Carlo, al via il prossimo 25 gennaio.

La Ford Fiesta WRC 2018piccola che cercherà di portare a casa anche quest’anno il titolo iridato – sarà guidata dal francese Sébastien Ogier (cinque Mondiali consecutivi tra il 2013 e il 2017) e dal britannico Elfyn Evans (5° nel campionato 2017). La terza vettura sarà per il momento affidata al transalpino Bryan Bouffier (12° nel WRC 2014).

Il mondo Ford

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Nuovo Dacia Duster 2018, come cambia e come va: il nostro test

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

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Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

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Dal debutto avvenuto sette anni fa ad oggi Dacia Duster ha collezionato ben oltre 135mila unità vendute. Insieme alla Sandero è il modello di punta di un marchio, quello rumeno, che cresce in maniera costante (+21,2% nel 2017) conquistando di anno in anno sempre nuovi clienti. Per il 2018 il Duster si è aggiornato profondamente, molto più di quanto è possibile percepire al primo sguardo. Perché è cambiato, si è evoluto, ma resta un Duster: quindi lo riconosci anche a distanza. Eppure le differenze estetiche sono evidenti e importanti. Le linee sono più moderne e muscolose e donano alla vettura una forma apparentemente più allargata. A parità di dimensioni (aumenta solo di 2 cm in lunghezza, per un totale di 434 cm), la silhouette sembra anche più allungata, merito della linea di cintura più alta e del parabrezza più inclinato. Un ruolo importante lo giocano sicuramente la nuova calandra, i nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori con la nuova firma luminosa a LED, ma anche le barre da tetto in alluminio e i cerchi in lega da 17’’, oltre alle diverse modanature che sottolineano il look 4×4.

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

Cambia molto ma resta sempre un Duster

Ma è soprattutto dentro che il nuovo Duster è stato rivoluzionato. La plancia è stata ridisegnata, il display dell’infotainment Media NAV è più alto e orientato verso il conducente, i comandi del clima automatico (al debutto) sono nuovi e di ottima fattura, mentre i pulsanti della console centrale sono a forma di tasti di pianoforte. Ma anche le plastiche sono migliori sebbene restino tutte rigorosamente rigide: sono ora piacevoli al tatto. Inoltre, i nuovo Duster offre il volante regolabile anche in profondità e  sedili riprogettati da zero: a partire dal telaio e per finire con la forma ergonomica, passando per la schiuma e i rivestimenti utilizzati. Insomma la qualità percepita è nettamente più alta. E aumenta anche lo spazio a bordo,  grazie alla presenza di comodi vani portaoggetti che garantiscono una capienza di oltre 27 litri in totale. Il bagagliaio invece garantisce 478 litri di capacità di carico per la versione 4×2 e di 467 litri per la variante a quattro ruote motrici. Con il divano posteriore completamente abbattuto, invece, si hanno a disposizione ben 1.623 litri.

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

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Maggiore comfort, più tecnologia e un 1.5 diesel sempre perfetto

Basta infatti percorrere pochi km al volante del nuovo Duster per constatare il cambio netto di passo in termini di materiali utilizzati e soprattutto quanto i sedili siano più comodi e avvolgenti rispetto a quelli del modello uscente. Il comfort cresce tanto, insomma, e beneficia anche di una migliore insonorizzazione dell’abitacolo: il rumore si è ridotto del 50%. E tuttavia non è stato trascurato il piacere di guida, perché il volante gode di un nuovo servosterzo elettrico che migliora drasticamente la precisione e la risposta e anche l’assetto si presenta molto equilibrato. Bene il cambio manuale, preciso e dalla corsa breve; anche i rapporti sono abbastanza corti, con la sesta marcia lunga perfetta per l’autostrada. La ciliegina sulla torta è poi rappresentata dal motore 1.5 dCi da 110 CV – le motorizzazioni sono rimaste le stesse: 1.6 benzina da 115 CV sia 4×2 che 4×4 e 1.5 diesel da 90 e 110 CV, con quest’ultimo proposto sia 4×4 che con cambio EDC – che non scopriamo certo adesso. È estremamente brillante e parco nei consumi (nel misto 4,4l/100km per la 2WD e 4,7l/100km per la 4×4) e rappresenta la scelta ideale per questa vettura; non è un caso che ci si aspetta maggiori volumi proprio dalla Duster 1.5 dCi 110 CV. E se vi piace la montagna con la versione 4×4 potete anche affrontare il fuoristrada: oltre al telaio rinforzato, c’è il nuovo sistema Multiview con quattro videocamere capace di riportare sul display tutto ciò che c’è attorno all’auto (mostrando eventualmente anche ostacoli non visibili quando si viaggia in forti pendenze), nonché i sistemi di assistenza in salita e in discesa. Con il selettore presente nel tunnel centrale si può scegliere la modalità AUTO, 2WD O 4WD (bloccata). Le novità tecnologiche non si fermano certo qui. C’è il nuovo keyless entry, ma anche nuovi Airbag a tendina, accensione automatica delle luci e sensore dell’angolo cieco.

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

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Prezzi e allestimenti: si parte sempre da 11.900

Ma il vero “goal” Dacia lo ha fatto mantenendo i prezzi pressoché invariati rispetto a quelli del modello precedente.  Si parte sempre da 11.900 euro per la versione base che ora prende il nome di Access abbinata solo al 1.6 benzina da 115 CV, che prevede alcune novità: LED DRL, sensore luci, airbag laterali a tendina, servosterzo elettrico, alzacristalli anteriori elettrici, Hill Start Assist, limitatore di velocità e paraurti in tinta. Essential (da 12.600 euro) tra le altre cose offre barre tetto nere, cerchi in acciaio da 16’’, fendinebbia, radio Plug&Play e Hill Descend Control (solo con 4×4). L’allestimento più richiesto secondo Dacia sarà il Comfort (da 14.300 per il benzina e da 16.300 per il diesel): vetri elettrici anche al posteriore, cerchi in lega da 16’’, clima manuale, cruise control, Media Nav Evolution, sensori di parcheggio e volante regolabile in pelle. Chiude il cerchio la top di gamma Prestige: Blind Spot Warning, bracciolo centrale, cerchi in lega da 17’’, clima automatico, interni con finiture in TEP, protezioni sottoscocca, barre tetto, specchietti dark metal, retrocamera, regolazione lombare e vetri posteriori oscurati.

Nuovo Dacia Duster 2018 - Primo contattoNuovo Dacia Duster 2018 - Primo contatto

Scheda Tecnica

Dimensioni 434x180x170
Motore 1.5 dCi da 110 CV
Trasmissione 4×4
Accelerazione 0-100 12,4 secondi
Consumi medi 4,7l/100km
Bagagliaio 467/1.623 litri
Prezzo (Prestige 4×4) 19.300 euro

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70 anni Land Rover: al via il restauro di un esemplare del 1948

Land Rover 1948Land Rover 1948

Land Rover 1948 tre quarti posterioreLand Rover 1948 tre quarti posteriore

Land Rover 1948 motoreLand Rover 1948 motore

 

Per festeggiare i 70 anni di Land Rover la Casa britannica ha dato il via al restauro di una delle tre unità di pre-produzione esposte al Salone di Amsterdam del 1948.

La “mamma” della mitica Series I, recentemente ritrovata, ha avuto una storia piuttosto travagliata: vista per l’ultima volta in strada nel 1960, ha trascorso 20 anni in una campagna del Galles prima di essere riacquistata per un progetto di restauro mai portato a termine. Entro un anno, grazie ai tecnici Jaguar Land Rover Classic Works, verrà riportata in condizione di poter essere guidata di nuovo.

“Questa Land Rover è un insostituibile pezzo della storia automobilistica ed è storicamente rilevante come “Huey”, la prima Land Rover di pre-produzione”, ha dichiarato Tim Hannig, Jaguar Land Rover Classic Director. “Dare il via al restauro del veicolo qui al Classic Works, dove possiamo assicurarci che sia riassemblato nel modo più corretto, è l’occasione più appropriata per dare inizio alle celebrazioni del 70° anniversario di Land Rover”.

L’esemplare di pre-produzione della Land Rover Series I che verrà restaurato per celebrare i 70 anni del brand inglese possiede molte caratteristiche speciali non presenti sul veicolo di serie come ad esempio i pannelli d’alluminio della scocca più spessi, uno chassis galvanizzato e la vasca posteriore rimovibile.

Il mondo Land Rover

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Renault Captur 2017 Energy Bose dCi 90 EDC, la video-prova

Per il 2017 il nuovo Renault Captur si è aggiornato prevalentemente nel design, senza stravolgere il suo look, nella tecnologia e nei materiali, sfoderando un abitacolo molto meglio rifinito e accogliente. Non ha cambiato però la sua anima da vettura versatile e pratica, caratteristiche che l’hanno resa una vettura di grande successo per il marchio: pensate che nel 2016 è stato il crossover più venduto d’Europa. La versione oggetto della nostra prova su strada è la Bose Intense (un allestimento di fascia alta) spinta dal motore diesel dCi da 90 CV abbinato al cambio automatico a doppia frizione EDC. Scopriamone insieme pregi e difetti.

I 412 cm di lunghezza rendono il nuovo Renault Captur una vettura perfetta da utilizzare in città. È compatta, maneggevole e con la guida rialzata consente anche alle donne di godere di quella sensazione di maggiore sicurezza. La presenza della retrocamera e dei sensori di parcheggio è tuttavia fondamentale per parcheggiarla, perché le forme arrotondate non permettono – soprattutto all’inizio – di capire bene “dove finisce la vettura”. Il 1.5 dCi da 90 CV è perfetto in abbinamento al cambio automatico e in città garantisce consumi piuttosto contenuti. L’assetto equilibrato e il cambio EDC sempre preciso, rapido e silenzioso, contribuiscono ad assicurare un buon piacere di guida anche lontano dalle mura urbane. Il nuovo Captur non è troppo rigido e nemmeno estremamente morbido (al punto tale da patire troppo rollio in curva). Si guida bene, insomma, e abbinato al motore da 90 CV garantisce il giusto compromesso tra performance e consumi: non è un missile ma spinge il giusto, quel che serve. E nel misto permette di percorrere più di 20 km con un litro di carburante (Se si fa attenzione, chiaramente).

Bene anche nei lunghi viaggi. Si sta comodi e, sulla versione Bose, ci si gode anche l’impianto audio di ottima fattura. Tuttavia, volendo essere pignoli, potrebbe migliorare ancora un po’ l’insonorizzazione dell’abitacolo, mentre i consumi, viaggiando a 130 km/h con il cruise control inserito nel corso del nostro test si sono attestati intorno ai 16/17 km con un litro di carburante. Come detto in apertura, la nuova versione compie un passo importante soprattutto dentro, dove troviamo plastiche morbide sulla plancia e rifiniture decisamente migliorate. Anche lo spazio non è affatto trascurabile, se si considera che il nuovo Captur resta una vettura compatta. Si viaggia comodi in quattro, magari in cinque si sta un po’ strettini (come d’altronde capita su qualsiasi crossover) e il bagagliaio è ben modulabile grazie anche alla presenza del divano posteriore scorrevole e frazionabile, per trovare sempre la migliore combinazione in funzione delle esigenze del momento. La capienza è di 377-455/1.235 litri. Non mi fa impazzire la posizione del pulsante del cruise control, distante dal resto della strumentazione; va detto però che con il tempo ci si abitua.

La versione oggetto della nostra prova è quasi la top di gamma è viene proposta al pubblico a 26.450 euro e prevede, tra le altre cose, BOSE® Sound System, Cartografia Europa, Cerchi in lega da 17” Diamantati Black esclusivi BOSE®, Easy Park Assist, Modanature laterali, Ski anteriore e posteriore Dark Grey esclusivi BOSE®, Parking Camera, Pedaliera in alluminio, R-LINK Evolution compatibile con Android Auto, Sellerie in pelle esclusive BOSE®, anteriori riscaldabili, Sensore angolo morto e Sensori di parcheggio a 360°.

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F1 2018 – Kvyat alla Ferrari (ma sul simulatore)

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06207892 Russian Formula One driver Danil Kvyat (C) of Scuderia Toro Rosso poses for a selfie with a fan before entering the paddock ahead of the third practice session of the Singapore Formula One Grand Prix at the Marina Bay Street Circuit in Singapore, 16 September 2017. The Singapore Formula One Grand Prix will take place on 17 September 2017. EPA/WALLACE WOON

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06207891 Russian Formula One driver Danil Kvyat (R) of Scuderia Toro Rosso poses for a photograph with two young fans before entering the paddock ahead of the third practice session of the Singapore Formula One Grand Prix at the Marina Bay Street Circuit in Singapore, 16 September 2017. The Singapore Formula One Grand Prix will take place on 17 September 2017. EPA/WALLACE WOON

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06204233 Russian Formula One driver Daniil Kvyat (C) of Scuderia Toro Rosso arrives at the paddock ahead of the Singapore Formula One Grand Prix at the Marina Bay Street Circuit in Singapore, 14 September 2017. The Singapore Formula One Grand Prix will take place on 17 September 2017. EPA/DIEGO AZUBEL

Formula One Grand Prix of HungaryFormula One Grand Prix of Hungary

Credits: epa06112388 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso walks in the paddock at the Hungaroring racetrack near Budapest, Hungary, 27 July 2017. The Hungarian Formula One Grand Prix will be held on 30 July. EPA/Zsolt Czegledi HUNGARY OUT

Formula One Grand Prix of Great Britain  - press conferenceFormula One Grand Prix of Great Britain  - press conference

Credits: epa06085447 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso reacts during the press conference ahead of the Formula One Grand Prix of Great Britain at the Silverstone Circuit, in Northamptonshire, Britain, 13 July 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Great Britain will take place on 16 July. EPA/VALDRIN XHEMAJ

Formula One Grand Prix of Great BritainFormula One Grand Prix of Great Britain

Credits: epa06084744 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso (2L) joined by team members walk the Silverstone Circuit during the track inspection in Northamptonshire, Britain, 13 July 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Great Britain will take place on 16 July. EPA/VALDRIN XHEMAJ

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

Credits: epa06069364 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso inspects the track at the Red Bull Ring circuit in Spielberg, Austria, 06 July 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Austria will take place on 09 July. EPA/CHRISTIAN BRUNA

Azerbaijan Formula One Grand PrixAzerbaijan Formula One Grand Prix

Credits: epa06043066 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Toro Rosso speaks during a joint press conference of Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit in Baku, Azerbaijan 22 June 2017. Kimi Raikkonen EPA/ZURAB KURTSIKIDZE

Formula One Grand Prix of SpainFormula One Grand Prix of Spain

Credits: epa05959059 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso reacts during the first training session at the Circuit de Barcelona-Catalunya in Montmelo, near Barcelona, northeastern Spain, 12 May 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Spain will take place on 14 May 2017. EPA/ANDREU DALMAU

Formula One Grand Prix of RussiaFormula One Grand Prix of Russia

Credits: epa05931006 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso walks in the paddock at the Sochi Autodrom circuit, in Sochi, Russia, 27 April 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Russia will take place on 30 April 2017. EPA/VALDRIN XHEMAJ

Formula One Grand Prix of RussiaFormula One Grand Prix of Russia

Credits: epa05930929 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Toro Rosso during a press conference at the Sochi Autodrom circuit, in Sochi, Russia, 27 April 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Russia will take place on 30 April 2017. EPA/SRDJAN SUKI

Singapore Formula One Grand PrixSingapore Formula One Grand Prix

Credits: epa06209744 Russian Formula One driver Daniil Kvyat of Scuderia Torro Rosso arrives for the driver’s parade of the Singapore Formula One Grand Prix night race at Marina Bay Street Circuit, Singapore, 17 September 2017. EPA/LYNN BO BO

 

Daniil Kvyat torna in F1 con la Ferrari (ma si occuperà del simulatore): il pilota russo (ex Toro Rosso e Red Bull) è il nuovo development driver della Scuderia di Maranello.

Daniil Kvyat – nato a Ufa (Russia) il 26 aprile 1994 – ha corso in F1 con Toro Rosso e Red Bull dal 2014 al 2017 conquistando un settimo posto nel Mondiale 2015, 1 giro veloce e 2 podi. Prima di sbarcare nel Circus si è laureato campione Formula Renault 2.0 Alps nel 2012 e campione GP3 nel 2013.

Passione F1

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