Tesla Model Y, la tecnologia sigla per sigla

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La Tesla Model Y è una SUV media elettrica statunitense ricca di tecnologia e sorprese: una crossover ecologica e moderna rivolta agli amanti dell’ambiente che guardano al futuro.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano gli accessori tecnologici della Tesla Model Y.

Tesla Model Y: la tecnologia sigla per sigla

Autopark

La funzione Autopark utilizza i dati ricevuti dai sensori a ultrasuoni e dal GPS per semplificare le operazioni di parcheggio su strade pubbliche, fare le opportune manovre con la Model Y ed entrare nei parcheggi in parallelo o in perpendicolare.

Autopilot

L’Autopilot consente alla Tesla Model Y di sterzare, accelerare e frenare automaticamente nella propria corsia di marcia.

GAWR

La sigla GAWR indica il peso massimo distribuito che ogni asse è in grado di sostenere.

GVWR

La sigla GVWR (acronimo di Gross Vehicle Weight Rating) indica la massa totale massima consentita dalla Tesla Model Y.

HomeLink

HomeLink è un ricetrasmettitore universale utilizzabile per azionare dispositivi a radiofrequenza (RF) come porte di garage, cancelli, luci e sistemi di sicurezza.

Lane Assist

Le telecamere della funzione Autopilot e i sensori a ultrasuoni monitorano le linee di demarcazione della corsia di marcia e le aree circostanti per rilevare l’eventuale presenza di veicoli o altri oggetti.

Premium Connectivity

Premium Connectivity è un pacchetto di connettività.

Smart Summon

La funzione Smart Summon – ideata solo per l’uso in parcheggi e vialetti di una proprietà privata ed esclusivamente su superfici pavimentate – è progettata per consentire alla Tesla Model Y di raggiungere il conducente (utilizzando il GPS del telefono come destinazione) oppure una posizione a scelta, evitando eventuali ostacoli e arrestandosi secondo necessità. Funziona con l’app Tesla non appena il telefono viene rilevato a circa sei metri dalla vettura. Utilizzando i sensori a ultrasuoni, le telecamere e i dati del GPS Smart Summon è in grado di manovrare la Model Y in uscita da un parcheggio e farle svoltare l’angolo. Una funzione utile per far uscire l’auto da parcheggi stretti, superare pozze e tratti allagati o agevolare i conducenti che si avvicinano al veicolo portando ad esempio le buste della spesa.

Summon

La funzione Summon – progettata e ideata solo per l’uso in una proprietà privata, dove l’area circostante è ben nota e prevedibile – consente di parcheggiare e far uscire in modo automatico la Tesla Model Y dal parcheggio effettuando le manovre dall’esterno del veicolo. La funzione utilizza i dati raccolti dai sensori a ultrasuoni per spostare la vettura in avanti e in retromarcia fino a 12 metri dentro o fuori dal parcheggio.

Supercharger

Supercharger è la postazione di ricarica veloce Tesla.

Track

La modalità Track – disponibile solo su Tesla Model Y Performance, progettata unicamente per la guida su percorsi chiusi al traffico e destinata a persone con esperienza nella guida sportiva – modifica le caratteristiche del controllo di stabilità, del controllo di trazione, della frenata rigenerativa e dei sistemi di raffreddamento.

Valet

La modalità Valet è utile quando si utilizzano i servizi di car valet o tutte le volte che si desidera limitare l’accesso o le funzioni del veicolo: velocità limitata a 113 km/h, accelerazione e potenza massima limitate, blocco del bagagliaio anteriore e del cassetto portaoggetti, località Casa e Lavoro non disponibili nel sistema di navigazione, disattivazione dei comandi vocali, delle funzioni comfort del sistema Autopilot e dell’impostazione Consenti accesso dati dispositivo mobile, HomeLink non accessibile, Profili conducente non accessibile, disattivazione Wi-Fi e Bluetooth e sul touchscreen non viene visualizzato l’elenco di chiavi con cui è possibile accedere alla Model Y.

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SUV Jeep: l’elenco completo (con i prezzi)

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Jeep è la gallina dalle uova d’oro del gruppo Stellantis: la Casa statunitense – specializzata nella produzione di SUVfuoristrada – ha contribuito in modo rilevante ai successi del colosso nato dall’accordo tra FCA e PSA e continua a farlo ancora oggi.

Il merito va a una gamma di prodotti (a trazione integrale ma non solo) adatti alle esigenze dell’automobilista moderno: crossover per tutti i gusti in un mercato che vede questa categoria di vetture rappresentare la metà delle immatricolazioni.

Di seguito troverete l’elenco di tutte le SUV Jeep (con i prezzi): cinque proposte votate all’off-road.

SUV Jeep: l’elenco completo (con i prezzi)

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Jeep Renegade

La Jeep Renegade è una piccola SUV disponibile a trazione anterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della Fiat 500XPrezzi da 24.900 euro e una gamma motori composta da cinque unità sovralimentate: un 1.5 mild hybrid benzina MHEV da 131 CV, un 1.0 tre cilindri a benzina T3 da 120 CV, due 1.3 ibridi plug-in benzina 4xe da 190 e 240 CV e un 1.6 diesel Mjt da 130 CV.

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Jeep Compass

La seconda generazione della Jeep Compass è una SUV compatta disponibile a trazione anterioreintegralePrezzi da 32.900 euro e una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: un 1.5 mild hybrid benzina MHEV da 130 CV, due 1.3 ibridi plug-in benzina 4xe da 190 e 240 CV e un 1.6 diesel Multijet II da 131 CV.

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Jeep Grand Cherokee

La quinta generazione della Jeep Grand Cherokee è una grande SUV ibrida plug-in benzina a trazione integrale spinta da un motore 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 381 CV. Il prezzo? 94.000 euro.

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Jeep Wrangler

La quarta generazione della Jeep Wrangler è una fuoristrada (non chiamatela SUV compatta, potrebbe offendersi) a trazione integrale spinta da un motore 2.0 turbo benzina da 272 CV. I prezzi? Da 51.000 euro.

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Jeep Wrangler Unlimited

La Jeep Wrangler Unlimited – variante a passo lungo (e con porte posteriori) della quarta serie della 4×4 “yankee” – è una grande fuoristradatrazione integrale in vendita a prezzi che partono da 54.500 euro. La gamma motori è composta da due unità 2.0 sovralimentate: un benzina da 272 CV e un ibrido plug-in benzina 4xe da 381 CV.

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MotoGP 2022: Bagnaia domina ad Assen, doppietta italiana con Bezzecchi

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Credits: Steve Wobser/Getty Images

Francesco Bagnaia ha vinto – anzi, ha dominato – il GP di Assen: nell’undicesima tappa della MotoGP 2022 abbiamo assistito a una doppietta italiana (e Ducati) grazie al sorprendente secondo posto di Marco Bezzecchi, al primo podio in carriera nella classe regina del Motomondiale. In terza posizione un gradito ritorno in “top 3” dopo un anno di digiuno: Maverick Viñales in sella all’Aprilia.

MOTOGP-NED

Credits: VINCENT JANNINK/ANP/AFP via Getty Images

MotoGP of Netherlands – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Netherlands – Free Practice

Credits: Hasan Bratic/DeFodi Images via Getty Images

MotoGP of Netherlands – Qualifying

Credits: Hasan Bratic/DeFodi Images via Getty Images

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Credits: RONNY HARTMANN/AFP via Getty Images

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Nella corsa olandese si è riaperta la lotta per il titolo iridato: Fabio Quartararo si è ritirato e il rivale diretto Aleix Espargaró – travolto dal francese al quinto giro mentre si trovava in seconda posizione – è stato protagonista di un’eccezionale rimonta che lo ha portato dal quindicesimo posto al quarto.

MotoGP 2022 – GP Assen: le pagelle

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Francesco Bagnaia (Ducati)

Francesco Bagnaia oggi è stato perfetto e quasi sicuramente avrebbe vinto il GP di Assen anche senza l’incidente tra Quartararo e Aleix Espargaró.

Il centauro torinese – autore della pole position e in testa per tutta la corsa – deve ora mostrare più continuità: tre vittorie e tre ritiri negli ultimi sei appuntamenti della MotoGP 2022 non sono sufficienti per puntare al titolo.

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Aleix Espargaró (Aprilia)

Aleix Espargaró ha riaperto il Motomondiale 2022 ad Assen disputando una gara magistrale. Partito quarto, ha impiegato poche curve per beffare Quartararo e balzare in seconda posizione ma al quinto giro è stato travolto dal francese e si è ritrovato quindicesimo. A quel punto il centauro iberico è stato protagonista di una rimonta eccezionale: sesto a pochi metri dal traguardo e quarto sotto la bandiera a scacchi dopo uno spettacolare doppio sorpasso su Miller e Brad Binder.

Terza gara consecutiva fuori dal podio ma anche settima corsa di seguito in “top 5”: ora sono solo 21 i punti che lo separano dal leader della MotoGP Quartararo.

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Oggi Fabio Quartararo ha dimostrato che anche i supercampioni che appaiono imbattibili possono commettere errori: secondo al via e superato dopo poche curve da Aleix Espargaró, ha travolto il rivale spagnolo alla quinta tornata durante un tentativo di sorpasso. Una manovra che tra l’altro ha riaperto la lotta per la MotoGP 2022.

Il ritiro al 14° giro dopo una seconda caduta mentre si trovava in ultima posizione coincide con la fine di una striscia di sei piazzamenti consecutivi in “top 5”.

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Marco Bezzecchi (Ducati)

Senza l’incidente Quartararo/Aleix Espargaró probabilmente non avremmo visto Marco Bezzecchi centrare il primo podio in carriera in MotoGP ma questo non toglie nulla alla sua straordinaria prestazione.

Il pilota riminese è stato tanto veloce quanto bravo a gestire le gomme: una gara da applausi.

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Ducati

Ducati è tornata a vincere ad Assen dopo 14 anni e lo ha fatto in grande stile.

Trionfo con Bagnaia, doppietta grazie a Bezzecchi e un dominio in pista mai messo in discussione.

MotoGP 2022 – I risultati del GP di Assen

Prove libere 1

1 Jack Miller (Ducati) 1:42.589
2 Joan Mir (Suzuki) 1:42.698
3 Pol Espargaró (Honda) 1:42.891
4 Álex Márquez (Honda) 1:42.959
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:43.030

Prove libere 2

1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:33.274
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:33.579
3 Álex Rins (Suzuki) 1:33.611
4 Jack Miller (Ducati) 1:33.833
5 Joan Mir (Suzuki) 1:33.899

Prove libere 3

1 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.164
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.205
3 Álex Rins (Suzuki) 1:32.320
4 Takaaki Nakagami (Honda) 1:32.355
5 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:32.382

Prove libere 4

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.478
2 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:32.578
3 Jack Miller (Ducati) 1:32.811
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.855
5 Miguel Oliveira (KTM) 1:32.899

Qualifiche

1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:31.504
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.620
3 Jorge Martín (Ducati) 1:31.708
4 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:31.796
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:31.868

Warm up

1 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.424
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.548
3 Maverick Viñales (Aprilia) 1:32.680
4 Jorge Martín (Ducati) 1:32.799
5 Luca Marini (Ducati) 1:32.819

Le classifiche
La classifica del GP di Assen 2022
Francesco Bagnaia (Ducati) 40:25.205
Marco Bezzecchi (Ducati) + 0,4 s
Maverick Viñales (Aprilia) + 1,2 s
Aleix Espargaró (Aprilia) + 2,6 s
Brad Binder (KTM) + 2,7 s
Classifica Mondiale Piloti
Fabio Quartararo (Yamaha) 172 punti
Aleix Espargaró (Aprilia) 151 punti
Johann Zarco (Ducati) 114 punti
Francesco Bagnaia (Ducati) 106 punti
Enea Bastianini (Ducati) 105 punti

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Guida a sinistra: tutte le nazioni che vanno “al contrario”

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Le nazioni dove si guida a sinistra – quelle in cui le auto hanno il volante a destra, per intenderci – sono ancora molte.

Tutti sappiamo, ad esempio, che in Giappone, nel Regno Unito e in Australia guidano “al contrario” ma non tutti sono invece a conoscenza del fatto che in tre dei cinque Paesi più popolosi del mondo (India, Indonesia e Pakistan) si viaggia sul lato sinistro della carreggiata.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le nazioni che adottano la guida a sinistra (a volte chiamata guida a destra per via della posizione del volante), Paesi un tempo legati alla Corona inglese ma non solo.

Guida a sinistra: tutte le nazioni che vanno “al contrario”

  • Antigua e Barbuda
  • Australia
  • Bahamas
  • Bangladesh
  • Barbados
  • Bhutan
  • Botswana
  • Brunei
  • Cipro
  • Dominica
  • eSwatini
  • Figi
  • Giamaica
  • Giappone
  • Grenada
  • Guyana
  • Hong Kong
  • India
  • Indonesia
  • Irlanda
  • Isole Salomone
  • Isole Vergini Americane
  • Kenya
  • Kiribati
  • Lesotho
  • Macao
  • Malawi
  • Malaysia
  • Maldive
  • Malta
  • Mauritius
  • Mozambico
  • Namibia
  • Nauru
  • Nepal
  • Nuova Zelanda
  • Pakistan
  • Papua Nuova Guinea
  • Regno Unito (tranne Gibilterra e Territorio Britannico dell’Oceano Indiano)
  • Saint Kitts e Nevis
  • Saint Lucia
  • Saint Vincent e Grenadine
  • Samoa
  • Seychelles
  • Singapore
  • Sri Lanka
  • Sudafrica
  • Suriname
  • Tanzania
  • Thailandia
  • Timor Est
  • Tonga
  • Trinidad e Tobago
  • Tuvalu
  • Uganda
  • Zambia
  • Zimbabwe

Guida a sinistra in Italia

Agli albori dell’automobile ogni provincia italiana poteva decidere in modo autonomo la direzione di marcia delle vetture: ad esempio a Milano e a Roma si guidava a sinistra. Nel 1923 fu stabilito di tenere la destra ma fu solo nel 1926 che tutte le città si adeguarono alla normativa attuale. Alcuni veicoli ancora oggi hanno il volante sulla destra: si tratta soprattutto di mezzi da lavoro che non necessitano di sorpassare e che adottano questa soluzione per offrire una migliore visuale del ciglio della strada.

Guida a sinistra e cambio automatico

Guidare “al contrario” – evento che può capitare se ad esempio vi trovate a noleggiare un’auto nel Regno Unito – è più semplice con il cambio automatico. Chi è alle prime esperienze con il volante a destra troverà molto comodo concentrarsi solo sui sensi di marcia e sulle precedenze senza dover pensare alla frizione e alla leva della trasmissione da maneggiare.

Guida a sinistra: consigli utili

Guidare dal lato “sbagliato” della strada è semplice se sai come farlo: agli inizi bisogna abituarsi ad alcune stranezze come il pedale dell’acceleratore vicino alla portiera e ai sorpassi a destra ma basta poco tempo per abituarsi. Diverso il discorso che riguarda le precedenze e le rotonde: nel primo caso bisogna ricordarsi di guardare prima a destra e poi a sinistra (anziché il contrario come facciamo noi), nel secondo caso bisogna tenere conto del fatto che vanno imboccate in senso orario e non antiorario e che per uscire bisogna svoltare a sinistra e non a destra.

Se siete alla prima esperienza in un Paese con la guida a sinistra consigliamo di noleggiare una vettura non troppo ingombrante dotata di cambio automatico.

Perché in Inghilterra si guida a sinistra?

Storicamente le persone si tenevano sul lato sinistro della strada per poter usare con più facilità la spada con la mano destra e con l’arrivo delle prime carrozze la consuetudine di tenere la sinistra è stata mantenuta. Il Giappone – grande ammiratore del Regno Unito – decise di adeguarsi alla guida a sinistra intorno alla metà del XIX secolo.

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Bibendum, la storia dell’omino Michelin

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Bibendum (meglio noto come omino Michelin) è uno dei loghi più famosi del mondo. Il simbolo dell’azienda di pneumatici francese ha oltre 120 anni di vita: scopriamo insieme la sua storia.

Bibendum, la storia dell’omino Michelin

L’idea di quello che diventerà l’omino Michelin prende forma all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione del 1894 quando Édouard Michelin – cofondatore dell’azienda di pneumatici che ancora oggi porta il suo nome – vede in una pila di gomme disposta in modo artistico una figura umana.

L’omino Michelin nasce ufficialmente nel 1898 grazie all’artista Marius Rossillon (conosciuto con il nome d’arte di O’Galop). Il nome Bibendum arriva dal manifesto “Nunc est Bibendum” (“Adesso bisogna bere“, citazione dell’Ode di Orazio I, 37), slogan usato per dire che lo pneumatico Michelin “beve” l’ostacolo.

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L’evoluzione

Nel 1901 spuntano le gambe a Bibendum e agli inizi del XX secolo la figura dell’omino Michelin viene interpretata da altri grandi nomi del mondo della pubblicità come Hautot, Grand Aigle, Riz, Cousyn e René Vincent prima di essere uniformata negli anni ’20 (vengono fissate le forme e un numero preciso di pneumatici per la struttura del corpo).

Inizialmente Bibendum ha l’aspetto di un uomo facoltoso (monocolo, sigaro, anello con sigillo e gemelli: simboli dell’unica classe sociale che all’epoca poteva permettersi un’automobile) ma con il passare degli anni – in concomitanza con il calo dei prezzi delle vetture – diventa sempre più vicino al popolo.

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Gli ultimi anni

Il 2000 è un anno importante per l’omino MichelinBibendum viene nominato miglior logo di tutti i tempi dal Financial Times e assume un design hi-tech in 3D, tornato 2D (in linea con il flat design) nel 2017.

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Ford Puma, la tecnologia sigla per sigla

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La seconda generazione della Ford Puma è molto diversa dall’antenata: la prima serie era una coupé compatta mentre questa una piccola SUV che ha impiegato pochissimo tempo a conquistare il pubblico diventando la baby crossover più amata dagli italiani.

Il suo segreto? Il giusto mix tra dimensioni esterne contenute, spazio interno e design: il tutto senza dimenticare i prezzi non esagerati e la grande quantità di tecnologia presente a bordo.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori della Ford Puma.

Ford Puma: la tecnologia sigla per sigla

Active City Stop

La tecnologia Active City Stop monitora 100 volte al secondo la strada e, se un’auto davanti frena all’improvviso, attiva i freni e blocca tempestivamente la vettura.

Active Park Assist

L’Active Park Assist è l’assistenza automatica al parcheggio.

BLIS

Il BLIS, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, rileva la presenza di veicoli in movimento nell’angolo cieco grazie a sensori radar integrati nel paraurti posteriore.

CTA

Quando si esce da uno spazio di parcheggio perpendicolare il CTA (acronimo di Cross Traffic Alert) avvisa se rileva un veicolo o altri pericoli attraverso sensori posteriori che effettuano una scansione a destra e a sinistra.

Digital Cluster

Il Digital Cluster è il quadro strumenti digitale da 12,3″ della Ford Puma.

Driver Alert

Il Driver Alert controlla il livello di attenzione del conducente.

EBA

L’EBA – acronimo di Emergency Brake Assist – è l’assistenza alla frenata d’emergenza.

EBD

L’EBD è il ripartitore elettronico della frenata.

eCall

L’eCall è la chiamata di emergenza via modem.

EcoBoost

La sigla EcoBoost viene usata per identificare tutti i motori (turbo benzina e mild hybrid benzina) della Ford Puma.

EPAS

L’EPAS – acronimo di Electronic Power-Assisted Steering – è il servosterzo elettrico.

ESC

La sigla ESC – acronimo di Electronic Stability Control – identifica il controllo elettronico di stabilità.

FordPass Connect

Il FordPass Connect è un modem integrato.

Hands free liftgate

L’Hands free liftgate è il portellone elettrico ad apertura e chiusura automatica.

Keyless Entry

Il sistema Keyless Entry permette di aprire o chiudere la vettura tenendo la chiave in tasca.

Keyless Start

Il sistema Keyless Start permette di accendere o spegnere la vettura semplicemente premendo un pulsante.

Lane Keeping Aid

Il Lane Keeping Aid è il sistema di mantenimento della corsia.

Launch Control

Il Launch Control montato dalla Ford Puma ST permette di effettuare partenze brucianti da fermi senza far slittare le ruote.

LSD

La sigla LSD – acronimo di Limited Slip Differential – identifica il differenziale autobloccante meccanico montato dalla Ford Puma ST.

Megabox

Il Megabox presente sulla Ford Puma è un mini vano da 80 litri ricavato dal piano di carico, largo 76 cm e profondo 30, che permette di alloggiare anche gli oggetti più instabili in posizione verticale.

MyKey

MyKey consente, tra le altre cose, di impostare il limite massimo di velocità, configurare un promemoria per le cinture di sicurezza e controllare il volume del sistema audio. Una tecnologia progettata per garantire la massima tranquillità quando si presta l’auto a un amico o a un familiare.

PADI

L’interruttore PADI disattiva l’airbag passeggero anteriore.

Pre Collision Assist

Il Pre Collision Assist è una frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti.

Rear View Camera

La Rear View Camera non è altro che la telecamera posteriore.

SYNC

SYNC è il sistema di infotainment della Ford Puma.

TCS

Il TCS è il controllo elettronico della trazione.

TPMS

Il TPMS è il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Wrong Way Alert

La tecnologia Wrong Way Alert impedisce di entrare in autostrada nella direzione sbagliata.

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Zity a Milano: guida completa al car sharing elettrico Dacia

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Da oggi Zity sbarca a Milano: il nuovo servizio di car sharing elettrico Dacia sarà composto da una flotta di 450 Spring e ha già raccolto oltre 6.000 registrazioni nella fase di pre-lancio.

Di seguito troverete tutti i dettagli del servizio Zity a Milano, gestibile completamente tramite app: prezzi, assicurazioni, franchigie, ricarica e chi più ne ha più ne metta.

Come funziona Zity

Il servizio di car sharing elettrico Zity – già attivo a Madrid, Parigi e Lione – è free-floating: la flotta di 450 Dacia Spring è disponibile 24 ore su 24 in un’area di 112 km2 all’interno della città di Milano (le vetture vanno prese e riconsegnate dentro questa zona e gli addetti si occupano della manutenzione, della pulizia e della ricarica della batteria).

Una volta scaricata la app Zity (disponibile su App Store e Google Play) bisogna creare il proprio account inviando alcune informazioni identificative (e-mail, numero di telefono) e caricare un selfie e le foto del proprio documento d’identità e della patente.

Dopo la registrazione (gratuita) è sufficiente aprire l’app per localizzare un veicolo vicino: le auto possono essere prenotate per un massimo di 20 minuti in modo che gli utenti possano raggiungere la vettura senza fretta.

Zity a Milano: quanto costa?

In occasione del lancio Zity a Milano costerà 0,23 euro al minuto. È inoltre possibile attivare la modalità “Stand By” (0,12 euro/minuto) quando il veicolo è parcheggiato ma si vuole mantenere il noleggio (ad esempio mentre si è a un appuntamento o se si fa shopping).

Sono anche previste tariffe flat orarie o giornaliere dalle quattro ore ai tre giorni:

  • 4 ore – 29 euro
  • 8 ore – 39 euro
  • 24 ore – 49 euro
  • 48 ore – 79 euro
  • 72 ore – 99 euro

Nel menu dell’app o sul sito zity.eco sono anche disponibili dei pacchetti Zity Bundle che consentono di risparmiare. Qualche esempio? Comprando un pack da 100 euro si riceve un credito di 130 euro. Ma non è tutto: i nuovi utenti beneficiano di un bonus di 10 euro e si può anche ottenere credito extra invitando amici tramite app (10 euro di credito per ogni nuovo utente che completa il primo noleggio).

Zity a Milano: l’assicurazione

Il noleggio con Zity a Milano include una polizza completa con franchigia (riducibile a 250 euro pagando un extra di 2,49 euro). La copertura comprende la difesa e l’assistenza legale, l’assistenza in viaggio e in caso di sinistro e i vetri rotti.

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Auto italiane diesel: l’elenco completo (con i prezzi)

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Le auto italiane diesel sono ufficialmente in via d’estinzione: nonostante le vetture a gasolio rappresentino ancora oggi un quinto delle immatricolazioni nel nostro Paese sono solo cinque i modelli “nostrani” in listino con questo tipo di alimentazione.

La Fiat 500X è l’auto diesel più amata dai nostri connazionali nei primi cinque mesi del 2022 e scorrendo la “top ten” l’unico altro veicolo “tricolore” in questa categoria è l’Alfa Romeo Stelvio.

Di seguito troverete l’elenco completo (con i prezzi) di tutte le auto italiane diesel in commercio: cinque proposte per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche.

Auto italiane diesel: l’elenco completo

 

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Alfa Romeo Giulia

La seconda generazione dell’Alfa Romeo Giulia è una berlina media disponibile a trazione posterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della Stelvio. La gamma diesel (in vendita a prezzi che partono da 48.400 euro) è composta da tre unità 2.2 TD sovralimentate da 160, 190 e 211 CV.

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Alfa Romeo Stelvio

L’Alfa Romeo Stelvio è una SUV media disponibile a trazione posterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale della Giulia. La gamma diesel (in vendita a prezzi che partono da 55.200 euro) è composta da tre unità 2.2 turbo da 160, 190 e 209 CV.

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Fiat Tipo

La seconda generazione della Fiat Tipo è una compatta con una gamma diesel (in vendita a prezzi che partono da 23.050 euro) composta da due unità sovralimentate Mjt: un 1.3 da 95 CV e un 1.6 da 131 CV.

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Fiat Tipo SW

La Fiat Tipo SW – variante station wagon della seconda serie della compatta torinese – ha una gamma diesel (in vendita a prezzi che partono da 24.550 euro) composta da due unità sovralimentate Mjt: un 1.3 da 95 CV e un 1.6 da 131 CV.

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Fiat 500X

La Fiat 500X è una piccola SUV sviluppata sullo stesso pianale della Jeep Renegade. La gamma diesel (in vendita a prezzi che partono da 26.400 euro) è composta da due motori sovralimentati MultiJet: un 1.3 da 95 CV e un 1.6 da 130 CV.

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MotoGP 2022 – GP Assen: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Steve Wobser/Getty Images

Il GP di Assen – undicesima tappa della MotoGP 2022 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Fabio Quartararo dominerà anche questa corsa o ci sarà spazio per le moto italiane? Lo scopriremo domenica…

MotoGP 2022 – GP Assen: cosa aspettarsi

Il circuito di Assen – sede dell’undicesimo appuntamento del Motomondiale – è un tracciato poco impegnativo per i freni monopolizzato dalle due ruote giapponesi: dal 1974 a oggi solo Casey Stoner nel 2008 in sella alla Ducati è riuscito a trionfare nei Paesi Bassi con una moto non nipponica.

Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Assen, gli orari TV su SkyTV8 e il nostro pronostico.

MotoGP of Germany – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Germany – Race

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MotoGP of Germany – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP of Germany – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

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Credits: RONNY HARTMANN/AFP via Getty Images

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MotoGP 2022 – Assen, il calendario e gli orari TV
Venerdì 24 giugno 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
13:15-13:55 Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:55 MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
15:10-15:50 Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
Sabato 25 giugno 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
12:35-13:15 Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
13:30-14:00 MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:50 MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
15:10-15:50 Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP)
Domenica 26 giugno 2022
09:00-09:10 Moto3 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:20-09:30 Moto2 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:40-10:00 MotoGP – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
11:00 Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 14:15 su TV8)
12:20 Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 15:30 su TV8)
14:00 MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 17:15 su TV8)

MotoGP – I numeri del GP di Assen
LUNGHEZZA CIRCUITO 4,5 km
GIRI 26
RECORD IN PROVA Maverick Viñales (Yamaha) – 1’31″814 – 2021
RECORD GARA Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’32″869 – 2021

MotoGP – Il pronostico del GP di Assen 2022

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1° Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo è inarrestabile: il centauro francese ha portato a casa tre successi e due secondi posti negli ultimi sei appuntamenti della MotoGP 2022.

Come se non bastasse il campione del mondo in carica ama molto Assen: un terzo posto e una vittoria lo scorso anno nelle uniche due apparizioni nella classe regina del Motomondiale.

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2° Jack Miller (Ducati)

Jack Miller – ringalluzzito dal podio del Sachsenring – ha tutte le carte in regola per ripetere il piazzamento in “top 3”.

Il centauro australiano ha già vinto ad Assen nel 2016.

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3° Aleix Espargaró (Aprilia)

Aleix Espargaró non sale sul podio da due GP ma resta uno dei piloti più continui del Motomondiale: sei gare consecutive in “top 5”.

Il suo miglior piazzamento ad Assen in MotoGP è un quarto posto nel 2014.

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Da tenere d’occhio: Maverick Viñales (Aprilia)

Maverick Viñales sembra essere tornato quello di un tempo: in Germania domenica scorsa ha mostrato ottime cose e solo un problema tecnico alla sua Aprilia gli ha impedito di terminare la gara.

Il pilota iberico ama molto il GP di Assen e nelle ultime tre partecipazioni ha conquistato un terzo posto, una vittoria e una seconda piazza.

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La moto da seguire: Ducati

Tornare a vincere ad Assen dopo 14 anni non sarà facile per la Ducati.

La moto c’è, i piloti solo a volte…

L’articolo MotoGP 2022 – GP Assen: gli orari TV su Sky e TV8 proviene da Icon Wheels.

Fonte

Auto ibride a trazione integrale: l’elenco completo (con i prezzi)

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Le auto ibride sono sempre più richieste (nel 2022 stanno incidendo per quasi il 40% sul totale delle immatricolazioni in Italia) ma non sono molti i modelli offerti a prezzi accessibili che abbinano la doppia alimentazione termica/elettrica alla trazione integrale (molto amata da chi affronta spesso percorsi sterrati).

Di seguito troverete l’elenco completo (con i prezzi) di tutte le auto ibride a trazione integrale in commercio: tante proposte per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche.

Auto ibride a trazione integrale: l’elenco completo

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Audi

  • A4 40 TDI quattro da 48.350 euro
  • A4 40 TFSI quattro da 47.700 euro
  • A4 45 TFSI da 52.800 euro
  • A4 50 TDI da 54.500 euro
  • S4 TDI da 77.850 euro
  • RS 4 Avant 98.550 euro
  • A4 Station 40 TFSI quattro da 49.350 euro
  • A4 Station 45 TFSI da 54.450 euro
  • A4 Station 40 TDI quattro da 50.000 euro
  • A4 Station 50 TDI da 56.150 euro
  • S4 TDI Station da 79.500 euro
  • A4 allroad 40 TDI da 51.950 euro
  • A4 allroad 45 TFSI da 56.400 euro
  • A4 allroad 50 TDI da 58.100 euro
  • A6 40 2.0 TDI quattro da 60.800 euro
  • A6 45 2.0 TFSI da 64.250 euro
  • A6 45 3.0 TDI da 65.900 euro
  • A6 50 3.0 TDI da 67.300 euro
  • A6 55 3.0 TFSI da 71.100 euro
  • A6 50 2.0 TFSI e da 66.300 euro
  • A6 55 2.0 TFSI e 76.250 euro
  • S6 3.0 TDI da 85.050 euro
  • RS 6 Avant 136.750 euro
  • A6 Station 45 TFSI quattro da 66.650 euro
  • A6 Station 55 TFSI da 73.500 euro
  • A6 Station 50 TFSI e da 68.700 euro
  • A6 Station 55 TFSI e 78.650 euro
  • A6 Station 40 TDI quattro da 63.200 euro
  • A6 Station 45 TDI da 68.300 euro
  • A6 Station 50 TDI da 69.700 euro
  • S6 TDI Station da 87.450 euro
  • A6 allroad 40 TDI da 66.800 euro
  • A6 allroad 45 TDI da 71.900 euro
  • A6 allroad 50 TDI da 73.300 euro
  • A6 allroad 55 TDI da 80.050 euro
  • A6 allroad 55 TFSI da 77.100 euro
  • A7 45 TFSI quattro da 71.700 euro
  • A7 55 TFSI da 80.100 euro
  • RS 7 143.100 euro
  • A7 50 TFSI e da 79.300 euro
  • A7 55 TFSI e 93.650 euro
  • A7 40 TDI quattro da 69.550 euro
  • A7 45 TDI da 75.200 euro
  • A7 50 TDI da 77.900 euro
  • S7 TDI da 94.250 euro
  • S8 da 154.500 euro
  • A8 60 TFSI e da 115.500 euro
  • A8 50 TDI da 100.800 euro
  • A5 Coupé 40 TDI quattro da 55.600 euro
  • A5 Coupé 40 TFSI quattro da 52.200 euro
  • A5 Coupé 45 TFSI quattro da 58.300 euro
  • A5 Coupé 50 TDI quattro da 66.600 euro
  • S5 TDI Coupé da 84.500 euro
  • A5 Cabrio 40 TDI quattro da 62.600 euro
  • A5 Cabrio 40 TFSI quattro da 59.200 euro
  • A5 Cabrio 45 TFSI quattro da 65.300 euro
  • A5 Sportback 40 TFSI quattro da 52.200 euro
  • A5 Sportback 45 TFSI da 58.300 euro
  • A5 Sportback 40 TDI quattro da 55.600 euro
  • A5 Sportback 50 TDI da 66.600 euro
  • S5 Sportback TDI da 84.500 euro
  • Q5 40 TDI da 56.000 euro
  • Q5 45 TFSI da 61.800 euro
  • Q5 50 TDI da 73.400 euro
  • SQ5 TDI da 86.650 euro
  • Q5 50 TFSI e da 59.750 euro
  • Q5 55 TFSI e da 72.900 euro
  • Q5 Sportback 40 TFSI da 57.100 euro
  • Q5 Sportback 45 TFSI da 66.000 euro
  • Q5 Sportback 50 TFSI e da 65.550 euro
  • Q5 Sportback 55 TFSI e 79.350 euro
  • Q5 Sportback 40 TDI da 60.100 euro
  • Q5 Sportback 50 TDI da 76.450 euro
  • SQ5 Sportback TDI da 90.750 euro
  • Q7 55 TFSI da 78.550 euro
  • Q7 55 TFSI e da 80.050 euro
  • Q7 60 TFSI e da 99.600 euro
  • Q7 45 TDI da 74.200 euro
  • Q7 50 TDI da 74.950 euro
  • SQ7 TDI da 108.400 euro
  • Q8 55 TFSI da 82.350 euro
  • SQ8 da 114.600 euro
  • RS Q8 150.350 euro
  • Q8 55 TFSI e da 85.450 euro
  • Q8 60 TFSI e 104.550 euro
  • Q8 45 TDI da 79.350 euro
  • Q8 50 TDI da 81.400 euro

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Bentley

  • Bentayga Hybrid 179.142 euro

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BMW

  • 320d 48V xDrive da 49.200 euro
  • 330d 48V xDrive da 56.450 euro
  • M 340d 48V 72.900 euro
  • M 340i 48V 72.550 euro
  • 330e xDrive da 60.140 euro
  • M340i Station 73.350 euro
  • 330e xDrive Station da 60.200 euro
  • 320d xDrive Station da 50.300 euro
  • 330d xDrive Station da 57.450 euro
  • M340d Station 73.650 euro
  • 530i 48V xDrive da 64.740 euro
  • 530d 48V xDrive da 68.190 euro
  • 540d 48V xDrive da 75.040 euro
  • 540i 48V xDrive da 71.090 euro
  • 530e da 67.540 euro
  • 545e da 77.190 euro
  • 520d 48V xDrive Touring da 64.840 euro
  • 530i 48V xDrive Touring da 67.140 euro
  • 530d 48V xDrive Touring da 70.590 euro
  • 540d 48V Touring da 77.440 euro
  • 540i 48V Touring da 73.490 euro
  • 530e Touring da 69.940 euro
  • 223i 48V xDrive Active Tourer da 42.700 euro
  • 420d 48V xDrive Coupé da 56.300 euro
  • 430d 48V Coupé da 60.050 euro
  • M440d 48V Coupé 78.550 euro
  • M440i 48V xDrive Coupé 80.600 euro
  • M440d 48V Cabrio 87.200 euro
  • M440i 48V Cabrio 89.150 euro
  • M440i Gran Coupé 79.300 euro
  • 420d xDrive Gran Coupé 55.450 euro
  • 620d Gran Turismo da 67.900 euro
  • 630d xDrive Gran Turismo da 73.800 euro
  • 640d Gran Turismo da 80.400 euro
  • 840d Coupé 116.000 euro
  • 840d Cabrio 124.000 euro
  • 840d Gran Coupé 104.180 euro
  • X1 xDrive25e da 49.750 euro
  • X2 xDrive25e da 50.800 euro
  • X3 xDrive20d 48V da 59.850 euro
  • X3 xDrive20i 48V da 58.050 euro
  • X3 xDrive30i 48V da 65.250 euro
  • X3 xDrive30d 249CV 48V da 67.950 euro
  • X3 xDrive30d 48V da 67.950 euro
  • X3 xDriveM40d 48V 76.750 euro
  • X3 xDriveM40i 48V 77.650 euro
  • X3 xDrive30e da 67.800 euro
  • X4 xDrive20d 48V da 64.250 euro
  • X4 xDrive20i 48V da 62.500 euro
  • X4 xDrive30i 48V da 69.900 euro
  • X4 xDrive30d 48V 249CV da 72.550 euro
  • X4 xDrive30d 48V da 72.550 euro
  • X4 xDriveM40d 48V 81.200 euro
  • X4 xDriveM40i 48V 82.600 euro
  • X5 xDrive30d 48V da 77.600 euro
  • X5 xDrive40d 48V da 80.600 euro
  • X5 xDrive40i 48V da 82.000 euro
  • X5 xDrive45 e da 84.000 euro
  • X6 xDrive40i da 85.500 euro
  • X6 xDrive30d da 83.000 euro
  • X6 xDrive40d da 85.500 euro
  • X7 xDrive40i da 100.350 euro
  • X7 xDrive40d da 100.350 euro

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DS

  • DS 9 4×4 da 68.400 euro
  • DS 7 Crossback E-Tense da 54.100 euro

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Ford

  • Kuga Full Hybrid AWD da 38.350 euro
  • Explorer da 82.900 euro

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Honda

  • CR-V AWD da 42.450 euro
  • NSX 201.000 euro

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Hyundai

  • Kona 1.6 CRDI 48V 4WD da 30.800 euro
  • Tucson HEV 4WD da 38.850 euro
  • Tucson PHEV da 45.400 euro
  • Santa Fe HEV 58.300 euro
  • Santa Fe PHEV 61.300 euro

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Jaguar

  • XE 2.0 D AWD 51.310 euro
  • XF Sportbrake 2.0D 73.270 euro
  • E-Pace 2.0 I4 200 CV da 54.875 euro
  • E-Pace 2.0 I4 249 CV da 58.495 euro
  • E-Pace 2.0 I4 300 CV 67.520 euro
  • E-Pace 2.0D I4 163 CV da 54.725 euro
  • E-Pace 2.0D I4 204 CV da 57.730 euro
  • E-Pace PHEV da 60.945 euro
  • F-Pace 2.0 D 163 CV da 67.080 euro
  • F-Pace 2.0 D 204 CV da 70.180 euro
  • F-Pace 3.0 96.550 euro
  • F-Pace 3.0 D da 83.540 euro
  • F-Pace PHEV da 83.220 euro

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Jeep

  • Renegade 4xe 190 CV da 39.500 euro
  • Renegade 4xe 240 CV da 43.500 euro
  • Compass 4xe 190CV da 45.850 euro
  • Compass 4xe 240CV da 50.600 euro
  • Grand Cherokee 94.000 euro
  • Wrangler Unlimited 4xe da 74.800 euro

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Kia

  • Sportage 1.6 CRDI Mild Hybrid AWD da 38.250 euro
  • Sportage HEV da 40.950 euro
  • Sportage PHEV da 43.950 euro
  • Sorento HEV AWD da 51.450 euro
  • Sorento PHEV da 57.950 euro

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Land Rover

  • Defender 90 3.0 D I6 200 CV da 65.400 euro
  • Defender 90 3.0 D I6 250 CV da 70.500 euro
  • Defender 90 3.0 D I6 300 CV da 75.100 euro
  • Defender 110 3.0 I6 da 81.700 euro
  • Defender 110 3.0D I6 200 CV da 69.000 euro
  • Defender 110 3.0D I6 250 CV da 74.100 euro
  • Defender 110 3.0D I6 300 CV da 78.500 euro
  • Defender 110 PHEV da 78.500 euro
  • Discovery Sport 2.0 Si4 200 CV da 54.905 euro
  • Discovery Sport 2.0 SI4 290 CV 65.770 euro
  • Discovery Sport 2.0 TD4 163 CV da 53.735 euro
  • Discovery Sport 2.0 TD4 204 CV da 56.785 euro
  • Discovery Sport PHEV da 60.110 euro
  • Discovery 3.0 I6 da 80.800 euro
  • Discovery 3.0 D I6 249 CV da 76.200 euro
  • Discovery 3.0 D I6 300 CV da 80.700 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 I4 249 CV da 59.770 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 I4 300 CV 71.095 euro
  • Range Rover Evoque 2.0D I4 163 CV da 54.925 euro
  • Range Rover Evoque 2.0D I4 204 CV da 57.935 euro
  • Range Rover Evoque PHEV da 59.315 euro
  • Range Rover Velar 2.0D I4 da 66.100 euro
  • Range Rover Velar 3.0D I6 da 87.400 euro
  • Range Rover Velar PHEV da 76.900 euro
  • Range Rover Sport 3.0 I6 da 92.600 euro
  • Range Rover Sport 3.0D I6 249 CV da 75.500 euro
  • Range Rover Sport 3.0D I6 300 CV da 84.500 euro
  • Range Rover Sport 3.0D I6 350 CV da 101.200 euro
  • Range Rover Sport PHEV da 93.500 euro
  • Range Rover 3.0 I6 da 145.200 euro
  • Range Rover 3.0D I6 da 129.100 euro
  • Range Rover 3.0D I6 300 CV da 133.100 euro
  • Range Rover 3.0D I6 350 CV da 148.800 euro
  • Range Rover PHEV 440 CV da 141.300 euro
  • Range Rover PHEV 510 CV da 175.000 euro

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Lexus

  • UX 4WD da 45.800 euro
  • NX Hybrid da 60.000 euro
  • NX Plug-in da 66.500 euro
  • RX da 76.000 euro
  • LS da 111.000 euro

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Maserati

  • Grecale MHEV da 74.470 euro
  • Levante MHEV da 92.520 euro

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Mazda

  • Mazda3 2.0L 186 CV AWD 35.950 euro
  • CX-30 2.0L 150CV AWD da 33.900 euro
  • CX-30 2.0L 186 CV AWD da 35.700 euro
  • CX-5 2.0L AWD da 39.250 euro
  • CX-5 2.5L da 42.650 euro
  • CX-5 2.2L Skyactiv-D 150 CV AWD da 41.750 euro
  • CX-5 2.2L Skyactiv-D 184 CV da 44.750 euro
  • CX-60 da 49.950 euro

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Mercedes

  • C 220 d 4Matic da 54.071 euro
  • C 300 e 4Matic da 60.119 euro
  • C 400 e da 74.460 euro
  • C 220 d 4Matic Station da 55.516 euro
  • E 300 d da 66.672 euro
  • E 220 d 4Matic da 62.365 euro
  • E 450 da 72.344 euro
  • E 53 AMG 92.130 euro
  • E 63 AMG S 129.960 euro
  • E 300 e 4Matic 71.095 euro
  • E 300 de 4Matic da 72.896 euro
  • E 450 Station da 73.857 euro
  • E 53 AMG Station 94.392 euro
  • E 400 d Station da 77.816 euro
  • E 220 d 4Matic Station da 63.878 euro
  • E 300 d Station da 68.184 euro
  • E 300 de 4Matic Station da 74.498 euro
  • E 450 Cabrio da 79.231 euro
  • E 53 AMG Cabrio 100.935 euro
  • E 300 d Cabrio da 77.938 euro
  • S 450 da 123.569 euro
  • S 500 da 132.256 euro
  • S 580 da 134.118 euro
  • S 580 e da 134.118 euro
  • CLS 300 d da 87.294 euro
  • CLS 450 da 95.091 euro
  • CLS 53 AMG 118.468 euro
  • GT Coupé 4 43 AMG 110.300 euro
  • GT Coupé 4 53 AMG 130.290 euro
  • GT Coupé 4 63 AMG 202.970 euro
  • GLC 200 da 51.232 euro
  • GLC 300 da 60.451 euro
  • GLC 300 e da 67.755 euro
  • GLC 300 de da 69.622 euro
  • GLE 450 da 80.804 euro
  • GLE 53 AMG da 93.370 euro
  • GLE 63 AMG S 145.586 euro
  • GLE 300 d da 74.826 euro
  • GLE 350 de da 85.477 euro
  • GLE Coupé 53 AMG da 109.889 euro
  • GLE Coupé 63 AMG S 168.122 euro
  • GLE Coupé 300 d da 83.122 euro
  • GLE Coupé 350 de da 90.069 euro
  • GLS 580 123.332 euro
  • GLS 63 AMG 165.942 euro
  • GLS Maybach 170.970 euro

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Mini

  • Countryman Cooper SE da 44.600 euro

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross da 45.350 euro

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Nissan

  • Qashqai 158 CV 4WD da 38.630 euro

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Opel

  • Grandland PHEV AWD da 50.800 euro

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Peugeot

  • 508 Station Hybrid Sport Engineered 70.650 euro
  • 3008 Hybrid4 da 52.200 euro

title

Porsche

  • Panamera 4 E-Hybrid da 122.515 euro
  • Panamera 4S E-Hybrid da 140.326 euro
  • Panamera Turbo S E-Hybrid da 203.522 euro
  • Cayenne E-Hybrid da 102.712 euro
  • Cayenne Turbo S E-Hybrid 188.709 euro
  • Cayenne Coupé E-Hybrid 106.583 euro
  • Cayenne Coupé Turbo S E-Hybrid 191.970 euro

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Subaru

  • Impreza MHEV da 33.600 euro
  • XV MHEV da 34.450 euro
  • Forester da 37.750 euro

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Suzuki

  • Swift 4WD 21.050 euro
  • Ignis 4WD 20.100 euro
  • Vitara 1.4 Hybrid 4WD da 27.300 euro
  • Vitara 1.5 Hybrid 4WD 33.300 euro
  • S-Cross 4WD 31.790 euro
  • Across 55.400 euro

title

Toyota

  • Prius AWD 36.100 euro
  • Yaris Cross AWD-i da 31.400 euro
  • RAV4 HV AWD-i da 42.250 euro
  • RAV4 PHEV da 52.500 euro
  • Highlander da 53.700 euro

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Volvo

  • S60 B5 63.250 euro
  • S60 T8 Recharge 70.800 euro
  • V60 B5 65.650 euro
  • V60 T6 Recharge da 60.600 euro
  • V60 T8 Recharge da 69.550 euro
  • V60 Cross Country B4 (d) da 55.650 euro
  • V60 Cross Country B5 da 57.900 euro
  • XC40 B4 da 48.850 euro
  • XC60 B4 (d) AWD da 57.600 euro
  • XC60 B5 (d) da 64.200 euro
  • XC60 B5 73.100 euro
  • XC60 T6 Recharge da 64.100 euro
  • XC60 T8 Recharge da 72.900 euro
  • S90 T8 da 78.300 euro
  • S90 B5 AWD 77.000 euro
  • V90 T6 da 73.550 euro
  • V90 T8 da 82.350 euro
  • V90 B4 (d) AWD da 68.050 euro
  • V90 B5 da 77.350 euro
  • V90 Cross Country B5 da 70.900 euro
  • V90 Cross Country B4 da 70.950 euro
  • XC90 B5 da 77.500 euro
  • XC90 T8 da 89.700 euro
  • XC90 B5 (d) da 77.050 euro

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