Audi Q3 Sportback, come va la SUV/coupé compatta di Ingolstadt

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L’Audi Q3 Sportback è la variante “coupé” della seconda generazione della SUV compatta di Ingolstadt. Una “baby Q8” filante e dinamica disponibile a trazione anteriore o integrale.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione 35 TDI S tronic dotata di un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti nell’allestimento S line edition. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Cosa cambia rispetto alla Q3

L’Audi Q3 Sportback costa 2.700 euro più della Q3 “normale” a parità di motore e allestimento e si distingue dalla “cugina” per il design e per le dimensioni (2 cm in più di lunghezza, 3 in meno di altezza). La crossover/coupé teutonica può inoltre vantare una dotazione di serie più ricca che comprende, tra le altre cose, l’assetto sportivo, l’Audi Drive select, l’Audi virtual cockpit, il climatizzatore automatico bizona, il pacchetto esterno lucido, il portellone elettrico, il servosterzo progressivo, la verniciatura a contrasto Grigio Manhattan e il volante in pelle multifunzione plus.

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Audi Q3 Sportback: versatile (quasi) come la Q3 normale

L’Audi Q3 Sportback è versatile quasi come la Q3 “standard”: il bagagliaio in configurazione a cinque posti ha la stessa capienza (530 litri) e i 1.400 litri offerti quando si abbattono i sedili posteriori sono comunque notevoli. Senza dimenticare alcune “chicche” solitamente presenti su Sport Utility maggiormente orientate alla praticità come il portellone ad apertura elettrica e l’utile divano scorrevole (per 13 cm) impreziosito da schienali frazionabili nel rapporto 40/20/40 e inclinabili in sette posizioni.

Per quanto riguarda l’abitacolo (costruito con cura ma con qualche lieve imperfezione nella parte bassa della plancia e sui pannelli porta) va detto, invece, che le rivali offrono più centimetri ai passeggeri posteriori: il prezzo da pagare per avere un design filante e sexy.

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Audi Q3 Sportback: i motori

La gamma motori dell’Audi Q3 Sportback comprende per il momento solo due unità 2.0 turbo: un TFSI a benzina da 230 CV e un diesel TDI da 150 CV. Più avanti vedremo altri quattro propulsori sovralimentati: due TFSI (1.5 da 150 CV e 2.5 a cinque cilindri da 400 CV), un 1.5 TFSI mild-hybrid benzina da 150 CV e un due litri TDI da 190 CV.

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Audi Q3 Sportback: come va il motore 35 TDI

Il motore 35 TDI montato dalla Q3 Sportback protagonista del nostro primo contatto è una vecchia conoscenza di casa Audi: un 2.0 turbodiesel Euro 6d-Temp da 150 CV ricco di coppia (340 Nm), vivace (205 km/h di velocità massima e 9,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e in grado di offrire una spinta corposa ai bassi regimi.

Abbinato a un cambio automatico S tronic a doppia frizione che regala le cose migliori quando si viaggia ad andature rilassate, offre consumi contenuti: la Casa di Ingolstadt dichiara percorrenze comprese tra 15,9 e 16,9 km/l, noi siamo riusciti a sfiorare quota 15 con uno stile di guida normale.

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Prezzo alto, buona dotazione

L’Audi Q3 Sportback 35 TDI S tronic S line edition protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo piuttosto alto: 48.000 euro (2.700 più della Q3 normale a parità di motore e allestimento). Il tutto abbinato a una dotazione di serie interessante: assetto sportivo, Audi Drive select, Audi virtual cockpit, cerchi in lega da 19” nel design specifico S line, climatizzatore automatico bizona, dispositivo di assistenza ai proiettori anabbaglianti, divanetto scorrevole di 13 cm frazionabile 40/20/40, elementi interni in look alluminio, inserti in alluminio, look black panel, pacchetto assistenza con sistema di ausilio al parcheggio plus, pacchetto luci interne a LED, pacchetto S line exterior, portellone apribile elettricamente, proiettori full LED con indicatori di direzione posteriori dinamici, radio MMI Plus, sedili anteriori sportivi, sensori di parcheggio posteriori, servizi Audi Connect navigazione & infotainment plus con Google Earth, sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, specchietti esterni ripiegabili e regolabili elettricamente, sterzo progressivo, verniciatura a contrasto Grigio Manhattan e volante multifunzione plus in pelle.

Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza segnaliamo invece, tra le altre cose, l’Adaptive speed assist (ACC), l’emergency call, il lane departure warning, il pre sense front e il side assist.

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Audi Q3 Sportback: il design

Lo stile esterno dell’Audi Q3 Sportback è ispirato a quello della “cugina” Q8: coda slanciata, superfici vetrate ridotte (che incidono negativamente sulla visibilità posteriore) e muscolosi profili in corrispondenza dei passaruota.

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Audi Q3 Sportback: le novità in cinque punti

  • Design più filante
  • Più bassa di 2,9 cm rispetto alla Q3
  • Assetto sportivo di serie
  • Servosterzo progressivo di serie
  • Portellone elettrico di serie

Scheda tecnica
Lunghezza 4,50 metri
Larghezza 1,84 metri
Altezza 1,57 metri
Acc. 0-100 km/h 9,3 s
Bagagliaio 530/1.400 litri
Caratteristiche motore 4 cilindri turbodiesel, 1.968 cc, 150 CV e 340 Nm di coppia
Prezzo 48.000 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato l’Audi Q3 Sportback protagonista del nostro primo contatto tra Milano e Casteggio (Pavia) in un percorso caratterizzato da tratti autostradali e da strade statali ricche di curve.

NON TUTTI SANNO CHE – Le scene bucoliche del film “Il ragazzo di campagna” del 1984 con Renato Pozzetto sono state girate in provincia di Pavia e più precisamente in Lomellina.

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Dove vorremmo guidarla

L’Audi Q3 Sportback si esalta nelle curve: in questa location la SUV compatta teutonica si comporta esattamente come una Q3 “normale” arricchita con l’assetto sportivo e il servosterzo progressivo (cioè molto bene). Agile nel misto stretto, comoda nei lunghi viaggi (merito di una taratura delle sospensioni tendente al soft) e contraddistinta da un ottimo pacchetto sterzo/freni, monta un cambio automatico S tronic a doppia frizione a 7 rapporti fluido nei passaggi marcia che potrebbe essere più reattivo nella guida vivace.

Le concorrenti

BMW X2 sDrive18d Msport Dinamica nel design e nel comportamento stradale: il cambio automatico è optional.
Land Rover Range Rover Evoque 2.0D 150 AWD Rispetto alla Q3 protagonista del nostro primo contatto offre in più la trazione integrale e il motore mild hybrid diesel ma punta più sul comfort che sul piacere di guida.
Volkswagen Tiguan 2.0 TDI DSG Advanced Il motore e il pianale sono gli stessi dell’Audi Q3 Sportback ma il design è meno seducente. Più spazio nell’abitacolo e prezzi più contenuti.
Volvo XC40 D3 Geartronic R-design Secondo noi la vera rivale dell’Audi Q3 Sportback: più pratica, più curata e più spaziosa. Migliorabili i consumi e il piacere di guida.

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Renault Scénic: guida all’acquisto

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La quarta generazione della Renault Scénic – nata nel 2016 – è una monovolume a trazione anteriore.

In queste due guide all’acquisto della Renault Scénic – una relativa alla versione a cinque posti, l’altra alla Grand Scénic a 7 posti – vi mostreremo tutte le versioni presenti in listino della MPV transalpina: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.

Renault Scénic: guida all’acquisto

La Renault Scénic è una delle monovolume più sexy di sempre ma le forme sportive non hanno penalizzato più di tanto la praticità visto che il bagagliaio è capiente e che i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione per le spalle e la testa.

Il difetto principale? Il peso elevato del corpo vettura che incide negativamente sui consumi di carburante (migliorabili) e sul piacere di guida: stiamo parlando di un’auto per famiglie con gomme alte e strette che predilige il comfort.

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Gli allestimenti della Renault Scénic

Gli allestimenti della Renault Scénic sono cinque: Sport Edition, Sport Edition2, Business, Intens e Initiale Paris.

Renault Scénic Sport Edition

La Renault Scénic Sport Edition ha una dotazione di serie ricca: airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, ABS con assistenza alla frenata di emergenza AFU, airbag frontale conducente e passeggero (disattivabile), alzacristalli anteriori e posteriori elettrici (anteriori impulsionali e posteriori anti-pizzicamento), aletta parasole non illuminata, cerchi in acciaio da 20”, climatizzatore manuale, consolle centrale fissa senza bracciolo, cruise control, Hill Start Assist, LED Day Running Edge Light con firma C-Shape, kit riparazione pneumatici, Radio System (R0-15) con schermo da 4,2” e presa USB, retrovisori esterni in tinta carrozzeria con sensore di temperatura, rilevatore di stanchezza, sedile conducente regolabile in altezza, sedili posteriori regolabili in altezza individualmente e scorrevoli, sensori di parcheggio posteriori, sensori di pressione pneumatici, sistema di frenata d’emergenza con rilevatore pedoni, sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP), sistema di ancoraggio Isofix e tecnologia Stop&Start.

Renault Scénic Sport Edition2

La Renault Scénic Sport Edition2 – la versione che ci sentiamo di consigliare – costa 2.650 euro più della Sport Edition a parità di motore e aggiunge: aletta parasole illuminata, bracciolo centrale posteriore, cerchi in lega da 20” Silverstone, climatizzatore automatico bi-zona, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, consolle centrale scorrevole Easy Life con 2 USB di ricarica posteriori, 1 Jack ed 1 presa 12V, cromature su finestrini, cruscotto digitale con tecnologia TFT, Easy Access System II, fari fendinebbia, freno di stazionamento elettrico, modanatura laterale cromata, R-link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car play, navigazione con touchscreen da 7” e Cartografia Europa, retrovisori esterni Shiny black, sedile conducente con regolazione meccanica altezza/lombare, sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, sensori di parcheggio anteriori, tendine laterali posteriori, tinta Be-Style Stoccolma, Visio System (riconoscimento della segnaletica stradale e allerta superamento carreggiata e volante in pelle TEP.

Renault Scénic Business

La Renault Scénic Business ha un prezzo interessante e offre: ABS con assistenza alla frenata di emergenza, airbag frontale conducente e passeggero (disattivabile), airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, aletta parasole illuminata, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici (anteriori impulsionali e posteriori anti-pizzicamento), cerchi in lega da 20” Silverstone, climatizzatore automatico bi-zona, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, consolle centrale scorrevole, cromature su finestrini, cruise control, cruscotto digitale con tecnologia TFT, Easy Access System II, ECO MODE, fari fendinebbia, freno di stazionamento elettronico, Hill Start Assist, LED Day Running Edge Light con firma C-Shape, modanatura laterale cromata, retrovisori esterni in tinta carrozzeria e richiudibili elettricamente, rilevatore di stanchezza, R-link 2 comnpatibile con Android Auto e Apple Car Play, touchscreen da 7” e Cartografia Europa, ruotino di scorta, sedile conducente con regolazione meccanica altezza/lombare, sedile conducente regolabile in altezza, sedili posteriori regolabili in altezza individualmente e scorrevoli, sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, sensori di parcheggio posteriori e anteriori, sensori di pressione pneumatici, sistema di ancoraggio Isofix, sistema di frenata d’emergenza con rilevatore pedoni, sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP), tecnologia Stop&Start, tendine laterali posteriori, tinta metallizzata, Visio System (riconoscimento della segnaletica stradale e allerta superamento linea di carreggiata) e volante in pelle.

Renault Scénic Intens

La Renault Scénic Intens – cara ma ben dotata – costa 1.600 euro più della Sport Edition2 a parità di motore e aggiunge: cassetto Easy Life, cassetto scorrevole, cerchi in lega da 20” Exception Aerodesign con Add-on, consolle centrale scorrevole Easy Life con 2 USB di ricarica posteriori, 1 Jack ed 1 presa 12V, Privacy Glass, Radio Arkamys con suoni Auditorio 3D, 2 USB, 1 Jack, 1 presa 12V, Renault Multi-Sense con Ambient Lighting, sedili posteriori con sistema One-Touch, sedile passeggero ribaltabile e touchscreen da 8,7”.

Renault Scénic Initiale Paris

La Renault Scénic Initiale Paris – cara ma ben dotata – costa 6.000 euro più della Intens a parità di motore e aggiunge: assistenza al mantenimento di corsia, avviso distanza di sicurezza, badge Initiale Paris, cerchi in lega da 20” specifici Initiale Paris, cruise control adattivo (solo su motore Blue dCi 150 CV), Easy Park Assist, fari full LED PURE VISION, fendinebbia a LED, head-up display, Parking Camera, poggiatesta Grand Comfort, radio Bose DAB, retrovisore interno fotocromatico, sedile conducente con regolazione lombare elettrica e massaggio, sedili anteriori riscaldabili, selleria in pelle Grigio Luna specifica Initiale Paris, sensore angolo morto, sensori laterali e volante in pelle nappa.

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Renault Scénic: tutti i modelli in listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Scénic: la gamma motori della monovolume francese è composta da cinque unità sovralimentate (non particolarmente virtuose alla voce “consumi”).

  • un 1.3 turbo benzina TCe da 116 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 140 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 159 CV
  • un 1.7 turbodiesel Blue dCi da 120 CV
  • un 1.7 turbodiesel Blue dCi da 150 CV

Renault Scénic TCe 115 CV (22.450 euro)

La Renault Scénic TCe 115 CV ospita sotto il cofano un propulsore ricco di coppia (220 Nm) e vivace (“0-100” in 11 secondi). L’erogazione – poco pronta in basso e non molto brillante in allungo – non convince, così come la rumorosità.

Renault Scénic TCe 140 CV (da 27.200 euro)

La Renault Scénic TCe 140 CV (prezzi fino a 30.800 euro) – la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare – monta un motore 1.3 (una cilindrata contenuta in rapporto alla potenza: una buona notizia per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto) ricco di cavalli e di coppia (240 Nm). Anche in questo caso bisogna fare i conti con un propulsore poco elastico.

Renault Scénic TCe 160 CV (da 29.600 euro)

La Renault Scénic TCe 160 CV (prezzi fino a 37.600 euro) monta un propulsore 1.3 dalla cilindrata contenuta contraddistinto da una grande quantità di coppia ma anche da un’erogazione poco convincente.

Renault Scénic Blue dCi 120 CV (da 26.250 euro)

La Renault Scénic Blue dCi 120 CV (prezzi fino a 38.500 euro) è il propulsore migliore, a nostro avviso, della monovolume transalpina. Un’unità potente, ricca di coppia (320 Nm) e in grado di offrire una spinta corposa ai bassi regimi. La cilindrata elevata (1.7) non aiuta chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto e le prestazioni non sono il suo forte.

Renault Scénic Blue dCi 150 CV (da 29.750 euro)

La Renault Scénic Blue dCi 150 CV (prezzi fino a 39.350 euro) ospita sotto il cofano un propulsore 1.7 con una coppia notevole (340 Nm) e con una cilindrata contenuta in rapporto alla potenza (utile per risparmiare sull’assicurazione). Nonostante l’aumento di potenza resta un’auto creata per guidare rilassati visto che non è particolarmente brillante.

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Renault Scénic: gli optional

La dotazione di serie della Renault Scénic Sport Edition andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i fendinebbia (150 euro) e il Pack Sport Plus (1.000 euro: R-link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, touchscreen da 7”, cartografia Europa, clima automatico bi-zona, freno di stazionamento elettonico e commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti).

Sulle varianti Sport Edition2, Business, Intens e Initiale Paris aggiungeremmo il tetto in vetro fisso con tendina elettrica (550 euro, 700 euro su Sport Edition2 nel Pack Sky in abbinamento ai privacy glass e al retrovisore interno fotocromatico) e – solo sulla Intens – anche i fari full LED (600 euro) e i sedili in pelle (1.150 euro).

Renault Grand Scénic: guida all’acquisto

La Renault Grand Scénic è la variante a 7 posti della monovolume francese: una MPV ingombrante (4,63 metri di lunghezza non sono pochi da gestire) e poco divertente nelle curve che punta tutto sulla praticità. L’abitacolo – che presenta qualche imprecisione di troppo alla voce “finiture” – offre tanti centimetri alle spalle e alle gambe dei passeggeri posteriori e il bagagliaio è immenso in configurazione a due posti.

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Gli allestimenti della Renault Grand Scénic

Gli allestimenti della Renault Grand Scénic sono cinque: Sport Edition, Sport Edition2, Business, Intens e Initiale Paris.

Renault Grand Scénic Sport Edition

La Renault Grand Scénic Sport Edition ha un prezzo interessante ma una dotazione di serie da integrare: ABS con assistenza alla frenata di emergenza, airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, airbag frontale conducente e passeggero (disattivabile), aletta parasole non illuminata, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici (anteriori impulsionali e posteriori anti-pizzicamento), cerchi in acciaio da 20”, climatizzatore manuale, consolle centrale fissa senza bracciolo, cruise control, Hill Start Assist, kit riparazione pneumatici, LED Day Running Edge Light con firma C-Shape, Radio System /R0-15) con schermo da 4,2” e presa USB, retrovisori esterni in tinta carrozzeria con sensore di temperatura, rilevatore di stanchezza, sedile conducente regolabile in altezza, sedili posteriori regolabili in altezza individualmente e scorrevoli, sedili terza fila, sensori di parcheggio posteriori, sensori di pressione pneumatici, sistema di frenata d’emergenza con rilevatore pedoni, sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP), sistema di ancoraggio Isofix e tecnologia Stop&Start.

Renault Grand Scénic Sport Edition2

La Renault Grand Scénic Sport Edition2 – cara ma ricca – costa 2.650 euro più della Sport Edition a parità di motore e aggiunge: aletta parasole illuminata, bracciolo centrale posteriore, cerchi in lega da 20” Silverstone, climatizzatore automatico bi-zona, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, consolle centrale scorrevole Easy Life con 2 USB di ricarica posteriori, 1 Jack e 1 presa 12V, cromature su finestrini, cruscotto digitale con tecnologia TFT, Easy Access System II, fari fendinebbia, freno di stazionamento elettronico, modanatura laterale cromata, R-link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car play, navigazione con touchscreen da 7” e cartografia Europa, retrovisori esterni Shiny black, sedile conducente con regolazione meccanica altezza/lombare, sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, sensori di parcheggio anteriori, tendine laterali posteriori, tinta Be-Style Stoccolma, Visio System (riconoscimento della segnaletica stradale e allerta superamento linea di carreggiata) e volante in pelle TEP.

Renault Grand Scénic Business

La Renault Grand Scénic Business ha una dotazione di serie ricca: ABS con assistenza alla frenata di emergenza, airbag frontale conducente e passeggero (disattivabile), airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, aletta parasole illuminata, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici (anteriori impulsionali e posteriori anti-pizzicamento), cerchi in lega da 20” Silverstone, climatizzatore automatico bi-zona, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, consolle centrale scorrevole, cromature su finestrini, cruise control, cruscotto digitale con tecnologia TFT, Easy Accessi System II, ECO MODE, fari fendinebbia, freno di stazionamento elettronico, Hill Start Assist, LED Day Running Edge Light con firma C-Shape, modanatura laterale cromata, retrovisori esterni in tinta carrozzeria e richiudibili elettricamente, rilevatore di stanchezza, R-link 2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, touchscreen da 7” e Cartografia Europa, ruotino di scorta, sedile conducente con regolazione meccanica altezza/lombare, sedile conducente regolabile in altezza, sedili terza fila, sedili posteriori regolabili in altezza individualmente e scorrevoli, sellerie in tessuto Carbone Scuro con cuciture a contrasto, sensori di parcheggio posteriori e anteriori, sensori di pressione pneumatici, sistema di ancoraggio Isofix, sistema di frenata d’emergenza con rilevatore pedoni, sistema elettronico di controllo della stabilità ESC (ESP), tinta metallizzata, tecnologia Stop&Start, tendine laterali posteriori, Visio System (riconoscimento della segnaletica stradale e allerta superamento linea di carreggiata) e volante in pelle.

Renault Grand Scénic Intens

La Renault Grand Scénic Intens è, secondo noi, la versione più adatta della monovolume francese. Costa 1.600 euro più della Sport Edition2 a parità di motore e aggiunge a una dotazione di serie già ricca il cassetto Easy Life, il cassetto scorrevole, i cerchi in lega da 20” Exception Aerodesign con Add-on, la consolle centrale scorrevole Easy life con 2 USB di ricarica posteriori, 1 Jack e 1 presa 12V, i privacy glass, la radio Arkamys con suono Auditorio 3D, 2 USB, 1 Jack, 1 presa 12V, il Renault Multi-Sense con Ambient Lighting, i sedili posteriori con sistema One-Touch, il sedile passeggero ribaltabile, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, le sellerie in misto tessuto/ecopelle Carbone Scuro e il touchscreen da 8,7”.

Renault Grand Scénic Initiale Paris

La Renault Grand Scénic Initiale Paris – ricca ma cara – costa 6.000 euro più della Intens a parità di motore e aggiunge: assistenza al mantenimento di corsia, avviso distanza di sicurezza, badge Initiale Paris, barre tetto longitudinali, cerchi in lega da 20” specifici Initiale Paris, cruise control adattivo (solo su motore Blue dCi 150 CV), Easy Park Assist, fari full LED Pure Vision, fendinebbia a LED, head-up display, Parking Camera, poggiatesta Grand Comfort, radio Bose DAB, retrovisore interno fotocromatico, sedile conducente con regolazione lombare elettrica e massaggio, sedili anteriori riscaldabili, selleria in pelle Grigio Luna specifica Initiale Paris, sensore angolo morto, sensori laterali e volante in pelle nappa.

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Renault Grand Scénic: tutti i modelli in listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Grand Scénic: la gamma motori della monovolume a 7 posti francese è composta da cinque unità sovralimentate:

  • un 1.3 turbo benzina TCe da 116 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 140 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 159 CV
  • un 1.7 turbodiesel Blue dCi da 120 CV
  • un 1.7 turbodiesel Blue dCi da 150 CV

Renault Grand Scénic TCe 115 CV (23.950 euro)

La Renault Grand Scénic TCe 115 CV è la versione “base” della MPV transalpina e ospita sotto il cofano un motore 1.3 turbo benzina da 115 CV e 220 Nm di coppia.

Renault Grand Scénic TCe 140 CV (da 28.700 euro)

La Renault Grand Scénic TCe 140 CV (prezzi fino a 32.300 euro) ospita sotto il cofano un propulsore 1.3 (cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto) ricco di coppia (240 Nm) ma poco vivace e non molto brioso ai bassi regimi. Migliorabili i consumi.

Renault Grand Scénic TCe 160 CV (da 31.100 euro)

La Renault Grand Scénic TCe 160 CV (prezzi fino a 39.100 euro) è dotata di un motore potente, ricco di coppia e con una cilindrata contenuta (1.3) che permette di pagare meno l’assicurazione RC Auto. Anche in questo caso, però, bisogna fare i conti con un’unità poco pronta ai bassi regimi, un po’ troppo assetata di benzina e poco amante del brio.

Renault Grand Scénic Blue dCi 120 CV (da 27.750 euro)

La Renault Grand Scénic Blue dCi 120 CV (prezzi fino a 40.000 euro) ospita sotto il cofano un propulsore Euro 6d-Temp – come tutto il resto della gamma – silenzioso, ricco di coppia (300 Nm) ed elastico. Le note negative? I consumi non da record e le prestazioni (“0-100” in 15,2 secondi) poco brillanti.

Renault Grand Scénic Blue dCi 150 CV (da 31.250 euro)

La Renault Grand Scénic Blue dCi 150 CV (prezzi fino a 40.850 euro) è, secondo noi, la versione da acquistare della monovolume a 7 posti della Régie. Il motore 1.7 ha una cilindrata contenuta in rapporto alla potenza e consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Senza dimenticare la silenziosità e l’ottima risposta ai bassi regimi. Non eccezionali, invece, le prestazioni (12,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e i consumi.

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Renault Grand Scénic: gli optional

La dotazione di serie della Renault Grand Scénic Sport Edition andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i fendinebbia (150 euro) e il Pack Sport Plus (1.000 euro).

Sulle versioni Sport Edition2, Business, Intens e Initiale Paris aggiungeremmo il tetto in vetro fisso con tendina elettrica (550 euro, 700 euro per la Sport Edition2 in abbinamento al Pack Sky) e – solo sulla Intens – i fari Full LED (600 euro) e i sedili in pelle (1.150 euro).

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Nino Farina, il primo re della F1

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Nino Farina è entrato nella storia del motorsport conquistando – nel 1950 – il primo campionato del mondo di F1 di sempre. Scopriamo insieme la storia del pilota torinese.

Nino Farina: la storia

Nino Farina (vero nome Giuseppe Farina) nasce il 30 ottobre 1906 a Torino. Suo padre è Giovanni Farina, fondatore degli Stabilimenti Farina e fratello di Battista (fondatore della Pininfarina).

Appassionato di auto fin da bambino ma non intenzionato ad entrare nella carrozzeria di famiglia, si laurea in legge e all’inizio degli anni ’30 inizia a gareggiare facendosi notare più per gli incidenti e i ritiri (dovuti a un eccessivo sfruttamento del mezzo) che per i successi. Senza contare che non è molto amato dagli altri piloti a causa del suo comportamento troppo aggressivo in pista.

I primi risultati

Nino Farina inizia a farsi notare nel mondo delle corse alla fine degli anni ’30: nel 1937 vince il GP di Napoli e si laurea campione italiano. Uno “scudetto” conquistato anche nel 1938 e nel 1939, anno in cui si aggiudica l’ultima edizione della Coppa Ciano al volante di un’Alfa Romeo. Il driver piemontese nel 1940 porta a casa il GP di Tripoli sempre alla guida di un’auto del Biscione.

Dopo la guerra

Nel 1946 Farina ottiene il primo successo importante all’estero (il GP delle Nazioni a Ginevra) ma la svolta arriva due anni più tardi: bissa il successo in Svizzera, sale sul gradino più alto del podio del GP di Monaco con una Maserati – prestazione corredata dalla pole position e dal giro veloce – e chiude la stagione trionfando sul circuito del Garda con una Ferrari. Nel 1949 vince a Losanna con una vettura del Tridente.

Il primo Mondiale di F1

Nino Farina entra nella storia del motorsport conquistando il Mondiale F1 1950, il primo campionato del mondo di Formula 1 di sempre. Con l’Alfa Romeo si aggiudica la prima gara iridata in assoluto – il GP di Gran Bretagna – e non contento realizza anche la pole position e il giro veloce.

Il pilota torinese si ripete in Svizzera e a Monza e nell’ultima gara stagionale approfitta dei risultati negativi dei due compagni di scuderia – l’argentino Juan Manuel Fangio (ritirato) e Luigi Fagioli (3°) – per superarli in classifica generale e laurearsi campione del mondo.

Nel 1951 Nino Farina conquista solo una vittoria in Belgio risultando complessivamente più lento di Fangio e più veloce dello svizzero Toulo de Graffenried e dei nostri Consalvo Sanesi e Felice Bonetto. In Francia fa invece peggio del vincitore Fagioli.

Gli anni in Ferrari

L’Alfa Romeo si ritira dalla F1 nel 1952, Farina passa alla Ferrari e il primo anno fatica più del previsto ottenendo risultati peggiori dei tre compagni di squadra: Alberto Ascari, Piero Taruffi e Luigi Villoresi. Il driver piemontese è più veloce solo del coéquipier francese André Simon.

Il Mondiale F1 1953 si apre con un pauroso incidente in Argentina che porta alla morte di 13 spettatori e si conclude con l’ultima vittoria in carriera in F1 – GP di Germania al Nürburgring – in una stagione nella quale Nino Farina risulta più rapido di Villoresi e del britannico Mike Hawthorn e più lento solo di Ascari.

F1 e endurance

Nello stesso anno arriva anche il primo successo importante nell’endurance: al volante di una Ferrari 375 MM Nino sale sul gradino più alto del podio della 24 Ore di Spa in coppia con Hawthorn e della 1000 km del Nürburgring insieme ad Ascari.

Nel 1954 Nino Farina continua ad alternarsi tra F1 e corse di durata: nel Circus disputa solo due gare (Argentina e Belgio) risultando più rapido di Hawthorn e dell’argentino José Froilán González ma più lento del francese Maurice Trintignant mentre nel Mondiale Sportprototipi porta a casa la 1000 km di Buenos Aires in coppia con Umberto Maglioli.

Gli ultimi anni

Farina ottiene tre podi nel Mondiale F1 1955: “due” nel GP d’Argentina (guida nel corso della gara le vetture che si piazzano in seconda e in terza posizione, all’epoca era possibile scambiare i piloti durante il Gran Premio) e uno in Belgio. Una stagione tutto sommato buona nella quale il driver torinese riesce a fare meglio di Maglioli, di Taruffi e dello statunitense Harry Schell senza però riuscire ad essere più veloce di Trintignant.

Nel 1957, dopo un tentativo di qualificarsi per la 500 Miglia di Indianapolis l’anno prima, Nino Farina appende il casco al chiodo e trova lavoro presso alcune concessionarie e in Pininfarina.

Farina perde la vita il 30 giugno 1966 in un incidente stradale a Aiguebelle (Francia) mentre si sta recando con la propria Ford Cortina Lotus a Reims per assistere al GP di Francia.

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Fonte:

MotoGP 2019, Thailandia: gli orari tv

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È già entrato nel vivo il weekend della Thailandia per MotoGP 2019. Domenica si correrà il quindicesimo appuntamento della stagione, quello che potrebbe già regalare a Marquez la matematica vittoria del titolo mondiale. Superato lo spavento di quest’oggi – Marquez è uscito praticamente illeso da un incidente spaventoso, dopo il quale è stato trasportato in ospedale per controlli di sicurezza – il campione spagnolo può concentrarsi sulla gara di domenica. Solo Dovizioso può in qualche moto ostacolare il suo successo anticipato di cinque gare.

Ecco le varie ipotesi che concederebbero a Marquez il mondiale: se vince, indipendentemente dal piazzamento di Dovizioso; se arriva 2°, 3° o 4°, Dovizioso deve piazzarsi almeno una posizione indietro; se arriva 5°, Dovizioso deve arrivare almeno settimo o peggio: se arriva 6º, 7º, 8º, 9º, 10º, 11º, 12º o 13º e Dovizioso deve avere almeno due posizioni in meno rispetto a Marquez; e se arriva 14° e Dovizioso non ottiene nessun punto. Come di consueto la gara sarà trasmessa in diretta su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8. Di seguito gli orari TV.

MotoGP 2019, Thailandia: gli orari TV

SABATO
Ore 4:00 Moto3 – prove libere 3
Ore 4:50 MotoGP – prove libere 3
Ore 5:50 Moto2 – prove libere 3
Ore 7:30 Qualifiche Moto3
Ore 8:30 MotoGP – prove libere 4
Ore 9:10 Qualifiche MotoGP
Ore 10:00 Qualifiche Moto2
DOMENICA
Ore 3:40 Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP
Ore 6:00 Gara Moto3 (ore 11 su TV8)
Ore 7:20 Gara Moto2 (ore 12.15 su TV8)
Ore 9:00 Gara MotoGP (ore14 su TV8)

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Tesla: la Gigafactory in Cina pronta ad aprire ad ottobre

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La Gigafactory di Tesla in Cina entrerà in funzionamento durante questo mese di ottobre. A dirlo sono le fonti di informazione provenienti dal paese asiatico.

Tesla ha investito 2 miliardi di euro in questo super-impianto che nasce su una superficie di 85 ettari e che sarà indispensabile per raggiungere l’obiettivo di produzione, fissato per il 2020: mezzo milione di auto.

Il polo asiatico nascerà con una capacità annuale di 250.000 veicoli per poi estenderla, in una seconda fase, a 500.000 vetture.La firma californiana acquistò il terreno nel 2018 e li lavori di costruzione sono iniziati a gennaio 2019. A luglio le prime immagini mostravano già gli esterni dell’impianto industriale quasi terminati.

Dopo il trasposto dei macchinari, Tesla aspettava soltanto le ultime autorizzazioni governative, arrivate a settembre, e che, secondo l’agenzia Reuters, dovrebbero servire a far iniziare la produzione proprio ad ottobre. L’obiettivo è iniziare con 1.000 unità a settimana della Tesla Model 3, per poi incrementare il ritmo progressivamente.

La Gigafactory di Tesla in Cina giocherà un ruolo strategico nella scena internazionale, anche come stratagemma per schivare i dazi derivati dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.  Il governo di Shanghai ha anche offerto la sua collaborazione per accelerare la costruzione e dalla fine di agosto le auto Tesla saranno esenti da un’imposta di compra del 10%.

L’apertura della fabbrica in Cina è una delle novità che Elon Musk prepara per questa retta finale del 2019, insieme all’aggiornamento della Tesla Model S e alla presentazione di un pick-up di nuova concezione.

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BMW X5 e X6 M 2020 le supercar bavaresi a ruote alte

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BMW M Gmbh ha presentato la terza generazione delle sue SUV più potenti e veloci, le nuove X5 e X6 M 2020. Entrambe arriveranno sul mercato nella prima metà del 2020 con le versioni speciali M Competition.

Tutte monteranno il rinnovato V8 da 4,4 litri con tecnologia TwinPower Turbo da 600 CV (620 CV con il pacchetto M Competition) e 750 Nm di coppia massima. A questa meccanica è abbinata la trasmissione M Steptronic Drivelogic ad otto rapporti, la nuova evoluzione del sistema di trazione integrale intelligente M xDrive e il differenziale sportivo Active M.

 

A prova dell’indole puramente sportiva delle nuove BMW X5 e X6 M ci sono prestazioni indiscutibilmente ‘high’: scattano da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, con le M Competioon superiori nella ripresa fino a 200 km/h (13,2 secondi). La velocità massima in tutti i casi è limitata elettronicamente a 250 km/h.

Nuovo anche il sistema di scarico speciale M Sport, con terminali da 100 mm di diametro e con il sound regolabile in funzione della modalità scelta nel sistema M Sound Control.

 

A livello tecnico il telaio delle BMW X5 e X6 M 2020 è stato modificato ad hoc, con nuove regolazioni per le sospensioni, lo sterzo e un sistema frenante potenziato.

L’equipaggiamento in termini di sicurezza, comfort, infotainment e connettività include l’offerta completa degli accessori disponibili per le X5 e X6, elevando qui ste due ‘M’ al rango di top di gamma totali.

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Mercedes classe S Coupé

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La Mercedes classe S Coupé – nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2017 – è un’elegante supercar tedesca disponibile a trazione posteriore o integrale.

Mercedes classe S Coupé: gli esterni

La Mercedes classe S Coupé è una delle più belle auto presenti in listino: una sportiva elegante e sportiva caratterizzata da forme sinuose e filanti rivolta a clienti che cercano il massimo dell’esclusività.

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Mercedes classe S Coupé: gli interni

La plancia della Mercedes classe S Coupé, costruita con estrema cura, è contraddistinta dal cruscotto e dal display sulla consolle centrale integrati sotto un unico elemento di vetro.

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Mercedes classe S Coupé: i motori

La gamma motori della Mercedes classe S Coupé è composta da tre unità sovralimentate a benzina:

  • un 3.0 V6 turbo benzina da 367 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 469 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 612 CV

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Mercedes classe S Coupé: gli allestimenti

Gli allestimenti della Mercedes classe S Coupé sono tre: Premium, Premium Plus e AMG.

Tutte le Mercedes classe S Coupé offrono: retrovisori interni ed esterni autoanabbaglianti, Park Assist attivo con Parktronic, disattivazione automatica airbag lato passeggero, modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, portabevande, luci soffuse “ambient” 64 colori e 10 scenari cromatici, soglie d’ingresso anteriori illuminate con scritta “Mercedes-Benz” (“AMG” per i motori AMG), Live Traffic Information (permette di ricevere informazioni sulla viabilità stradale in tempo reale adattando l’itinerario del navigatore di conseguenza, validità tre anni, rinnovo a pagamento), touchpad con controller, COMAND Online (sistema multimediale abilitato a Internet con display multimediale da 12,3”, gestione delle funzioni mediante gli elementi di comando sul dispositivo, volante multifunzione, touchpad con controller, pulsanti touch control al volante, sistema di comando vocale Voicetronic, navigazione su disco fisso con cartografia satellitare, sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali, impianto vivavoce Bluetooth, integrazione per smartphone, modulo di comunicazione per i servizi Mercedes me, aggiornamenti cartografici online gratuiti per tre anni, Live Traffic Information, servizi di base Mercedes me connect, Mercedes-Benz Apps, sistema di chiamata di emergenza Mercedes-Benz, interfaccia SD, due porte USB, interfaccia Bluetooth, hotspot WLAN/WIFI, comunicazione Car-to-X e servizio Concierge), autoradio digitale per gli standard DAB, DMB e DAB+, sistema di ricarica wireless per gli apparecchi mobili, climatizzatore automatico Comfortmatic a 2 zone di climatizzazione con dispositivo calore residuo, filtro a carboni attivi per polveri sottili, regolazione della temperatura e ripartizione dell’aria separata per guidatore/passeggero, regolazione separata della temperatura a 5 stadi per il vano piedi anteriore, “clima-style” individuali con modalità diffusa, media o focalizzata separati per zona destra/sinistra e sensore per raggi solari, grado di purezza dell’aria e rilevamento del punto di condensazione, sistema di assistenza abbaglianti adattivi Plus, luci Stop adattive (in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente, Tirefit, antifurto con anti sollevamento e rilevatore interno, pacchetto luci LED con ripartizione variabile della luce per strade extraurbane e autostrade, dati attivi, fari con funzione di assistenza alla svolta, modalità “fendinebbia” ampliata e sistema di assistenza abbaglianti adattivi Plus, Premium Package e cambio automatico a 9 rapporti 9G-Tronic Plus, con leva del cambio Direct Select e i paddle del cambio al volante Direct Select.

Mercedes classe S Coupé Premium

La dotazione di serie della Mercedes classe S Coupé Premium comprende: Brake Assist attivo con avvertimento della distanza e segnalazione del rischio di collisione, assistenza in frenata in base alla situazione e funzione di frenata autonoma per veicoli che precedono e pedoni in attraversamento, cerchi in lega da 19” a 5 doppie razze con pneumatici ant. 245/45 R 19, post. 275/40 R 19 e pacchetto parcheggio con telecamera per la retromarcia.

Mercedes classe S Coupé Premium Plus

La Mercedes classe S Coupé Premium Plus offre: Active Steering Assist, telecamera a 360° (ricostruisce virtualmente una immagine dall’alto della vettura e dello spazio circostante durante le manovre di parcheggio, Airscarf (riscaldamento per la zona della testa/collo), sedili climatizzati per lato guida e passeggero con riscaldamento e ventilazione dei sedili, pacchetto Memory per sedili anteriori (compresi sedili, poggiatesta e piantone dello sterzo a regolazione elettrica con funzione Memory e regolazione in profondità del cuscino senza fessure, nonché supporto lombare regolabile su quattro parametri per i sedili anteriori e funzione di posizionamento Pre-Safe per il sedile del passeggero anteriore), cerchi in lega AMG da 19” a 5 doppie razze grigio titanio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici ant. 245/45 R19, post. 275/40 R 19, pacchetto Keyless-Go (la funzione Hands-Free Access consente di aprire e chiudere il bagagliaio in modo completamente automatico, senza usare le mani), pacchetto Parcheggio con telecamera a 360°, pacchetto assistenza alla guida (composto da: sistema di assistenza all’attivo alla regolazione della distanza Distronic, sistema di assistenza allo sterzo attivo, sistema di assistenza attivo al rilevamento automatico del limite di velocità, sistema di assistenza alla frenata attivo con funzione di assistenza agli incroci, sistema di sterzata automatica per evitare un incidente o un ostacolo, Blind Spot Assist attivo, sistema antisbandamento attivo e PRE-SAFE Plus), AMG Line e Premium Plus Package.

Mercedes classe S Coupé AMG

La Mercedes classe S Coupé AMG offre: Active Steering Assist, tappetini Exclusive AMG, head-up display con visualizzazione delle indicazioni di velocità e, in base all’equipaggiamento della vettura, anche relative a limiti di velocità, navigazione e sistemi di assistenza alla guida, Sound System Surround di Burmester con 13 altoparlanti, un amplificatore DSP a 9 canali e 590 watt di potenza complessivi, telecamera a 360°, Airscarf, cerhi fucinati AMG da 20” a 5 doppie razze in grigio titanio e lucidati con copribulloni in nero con pneumatici ant. 255/40 R 20, post. 285/35 R 20, sedili climatizzati per lato guida e passeggero con riscaldamento e ventilazione dei sedili, pacchetto Memory per sedili anteriori, pacchetto sedili Multicontour a conformazione variabile per lato guida e passeggero con funzione di massaggio Energizing, pinze freno anodizzate color argento, styling AMG, pacchetto Keyless-Go, Air-Balance per ionizzazione, filtrazione e profumazione dell’aria, pacchetto Parcheggio con telecamera a 360°, pacchetto assistenza alla guida e Wellness Package.

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Mercedes classe S Coupé: gli optional

La dotazione di serie della Mercedes classe S Coupé andrebbe a nostro avviso arricchita con il pacchetto assistenza alla guida (2.806 euro). Sulle versioni Premium Plus e AMG aggiungeremmo invece il tetto Panorama con Magic Sky Control (4.819 euro).

Mercedes classe S Coupé: i prezzi

Motori a benzina

  • Mercedes S 450 4Matic Coupé Premium 108.198 euro
  • Mercedes S 450 4Matic Coupé Premium Plus 119.941 euro
  • Mercedes S 560 Coupé Premium 140.737 euro
  • Mercedes S 560 Coupé Premium Plus 152.024 euro
  • Mercedes S 560 4Matic Coupé Premium 144.637 euro
  • Mercedes S 560 4Matic Coupé Premium Plus 155.924 euro
  • Mercedes S 63 Coupé 4Matic SAMG 195.272 euro

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Audi Q7 60 TFSI e: ecologia e tecnologia

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Il suo nome ufficiale è Audi Q7 60 TFSI e ma per semplificare possiamo chiamarla Audi Q7 ibrida plug-in. La variante a doppia alimentazione benzina/elettrica ricaricabile attraverso una presa di corrente della seconda generazione della grande SUV di Ingolstadt può percorrere oltre 40 km in modalità elettrica e arriverà nelle nostre concessionarie alla fine del 2019.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la variante ibrida ricaricabile dell’elegante SUV tedesca a trazione integrale, realizzata sullo stesso pianale dell’ammiraglia A8 e della Sport Utility Q8. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Audi Q7 60 TFSI e: la tecnica

L’Audi Q7 60 TFSI e monta un motore 3.0 V6 turbo benzina TFSI da 340 CV abbinato a un’unità elettrica integrata nel cambio. Il risultato? Una potenza totale di 456 CV e una coppia di 700 Nm.

La batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh (tensione nominale di 385 Volt) raffreddata a liquido e posizionata sotto il vano bagagli garantisce un’autonomia di oltre 40 km in modalità elettrica e può essere ricaricata in due ore e mezza con una colonnina in corrente alternata da 7,4 kW (7 ore se si utilizza una presa domestica da 230 V). Il sistema e-tron compact offerto di serie prevede un’unità di comando, un cavo di collegamento lungo 4,5 metri e due differenti cavi di alimentazione (uno con connettore per prese di tipo domestico, l’altro per quelle di tipo industriale).

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Come funziona il sistema ibrido plug-in

Il sistema ibrido plug-in dell’Audi Q7 60 TFSI e seleziona automaticamente la strategia di marcia ottimale: normalmente si parte in elettrico in modalità EV e l’unità termica viene attivata in funzione della situazione e delle condizioni di guida. Tre i programmi di marcia selezionabili: EV (priorità all’elettrico), Auto (ibrida) e Hold (conserva la batteria per poterla utilizzare in una successiva fase di viaggio).

Il sistema di recupero dell’energia può recuperare in fase di frenata fino a 80 kW di potenza. Il motore elettrico gestisce le decelerazioni lievi mentre i freni tradizionali si occupano delle frenate da 0,2 g in su. Selezionando la gestione sportiva S del cambio il propulsore a emissioni zero è sempre attivo per recuperare energia mentre nelle altre modalità di guida si attiva solo quando risulta più favorevole dal punto di vista energetico rispetto al veleggio.

La trazione integrale è permanente – il differenziale centrale autobloccante ripartisce la coppia 40:60 tra avantreno e retrotreno – e i circuiti di raffreddamento sono due: uno ad alta temperatura per il motore a benzina, i gruppi ausiliari e il cambio e uno a bassa temperatura per la batteria, il sistema di ricarica, il motore elettrico e l’elettronica di potenza.

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Audi Q7 60 TFSI e: come va il motore ibrido plug-in benzina

Non fatevi ingannare dalla cavalleria generosa: il propulsore 3.0 V6 turbo benzina abbinato all’unità elettrica predilige le andature rilassate anche se sa tirare fuori gli artigli quando serve.

Il cambio automatico tiptronic (convertitore di coppia) a 8 rapporti regala passaggi marcia fluidi e reagisce bene alle accelerazioni improvvise mentre per quanto riguarda i consumi in modalità ibrida con la batteria poco carica abbiamo registrato medie intorno ai 10 km/l.

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Audi Q7 60 TFSI e: il design

Il recente restyling ha regalato alla seconda generazione dell’Audi Q7 un look più aggressivo che ricorda maggiormente quello della “cugina” modaiola Q8.

Le novità più rilevanti si trovano però all’interno, con una plancia più “matura” impreziosita da due grandi touchscreen nella consolle centrale che hanno preso il posto di buona parte dei pulsanti fisici. Non si sente la mancanza dei tasti tradizionali visto che il feedback (sia acustico sia tattile) di quelli “virtuali” è eccellente.

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Scheda tecnica
Caratteristiche motore 3.0 V6 turbo benzina ibrido plug-in
Potenza 456 CV
Coppia 700 Nm
Cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti
Batteria 17,3 kWh
Autonomia in elettrico oltre 40 km (WLTP)
Consumo medio 37,0-40,0 km/l
Trazione integrale

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Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato l’Audi Q7 60 TFSI e protagonista del nostro primo contatto nei dintorni di Monaco di Baviera (Germania) in un percorso variegato composto da tratti autostradali e da strade statali percorse a bassa velocità nelle quali abbiamo potuto apprezzare l’eccellente cruise control adattivo della grande SUV dei quattro anelli: un sistema predittivo che analizzando le informazioni dei sensori, del navigatore e della segnaletica stradale adegua l’andatura ai limiti in vigore e riduce automaticamente la velocità prima di curve, svolte e rotatorie.

NON TUTTI SANNO CHE – L’Oktoberfest – celebre festa della birra di Monaco di Baviera – si celebra, nonostante il nome, prevalentemente nel mese di settembre. L’evento include infatti tre fine settimana: gli ultimi due di settembre e il primo di ottobre.

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Dove vorremmo guidarla

L’Audi Q7 60 TFSI e va acquistata da chi ha bisogno di spazio (lunga oltre cinque metri e contraddistinta da un bagagliaio gigantesco e da un abitacolo spaziosissimo per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori) e – come tutte le ibride plug-in – da chi può sfruttare completamente le sue doti: automobilisti che percorrono poche decine di chilometri al giorno e che hanno la possibilità di ricaricare quotidianamente gli accumulatori.

In caso contrario ci si ritroverebbe a dover spendere di più per avere una SUV ibrida normale con un V6 a benzina dai consumi non eccezionali.

Le concorrenti

Land Rover Range Rover Sport PHEV Un’ibrida plug-in che non disdegna i percorsi in fuoristrada.
Land Rover Range Rover PHEV Più che una grande SUV un’ammiraglia rialzata: lusso, opulenza, spazio e un comportamento eccezionale in off-road.
Porsche Cayenne E-Hybrid La vera rivale dell’Audi Q7 60 TFSI e: l’unica del lotto a poter vantare un pregiato motore V6 sotto il cofano (le altre sono tutte a quattro cilindri). Sportiva nell’anima e non solo.
Volvo XC90 T8 La risposta svedese all’Audi Q7: elegante e con finiture curatissime, predilige il comfort al piacere di guida.

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Marcel Renault, Baricco e la Parigi-Madrid

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Marcel Renault è noto per aver fondato – insieme ai fratelli Louis e Fernandla Casa che ancora oggi porta il suo cognome. Scopriamo insieme la breve storia di questo imprenditore/pilota, scomparso prematuramente durante la Parigi-Madrid del 1903 (evento raccontato nel romanzo “Questa storia” di Alessandro Baricco).

Marcel Renault: la biografia

Marcel Renault nasce il 14 maggio 1872 a Parigi (Francia) e dopo aver lavorato nell’azienda tessile di famiglia si fa convincere dal fratello Louis, appassionato di automobili e già creatore di una vetturetta nel 1898, a investire sulle quattro ruote.

Nasce la Renault

Il 25 febbraio 1899 nasce la Renault grazie ai tre fratelli Louis, Marcel e Fernand. I primi due decidono di prendere parte a corse nazionali e internazionali per promuovere il marchio.

La Parigi-Vienna

Il 28 giugno 1902 Marcel Renault si aggiudica la Parigi-Vienna al volante di una Renault.

La Parigi-Madrid

Il 24 maggio 1903 durante la Parigi-Madrid Marcel Renault è coinvolto in un gravissimo incidente durante un sorpasso a causa della scarsa visibilità (dovuta alla polvere sulla strada). Un evento – raccontato nell’incipit del romanzo “Questa storia” di Alessandro Baricco – che porta alla morte, due giorni dopo a Payré (Francia), del cofondatore della Régie. Il fratello Louis, scioccato da questa notizia, smette di fare il pilota e si concentra sullo sviluppo della sua azienda iniziando a realizzare motori in proprio.

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Promozioni auto ottobre 2019: le occasioni del mese

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A ottobre 2019 vedremo tante promozioni ricche di vantaggi.

Gli sconti più interessanti riguardano soprattutto modelli francesi e giapponesi e vetture appartenenti ai segmenti delle citycar, delle compatte, delle ammiraglie, delle SUV piccole e delle SUV compatte, anche se non mancano proposte di altre nazioni. Scopriamole insieme.

Promozioni auto ottobre 2019: le occasioni del mese

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Audi A6 Avant

L’Audi A6 Avant 40 TDI Business quattro costa ufficialmente 60.150 euro ma grazie alle promozioni di ottobre 2019 della Casa tedesca bastano 52.915,41 euro per acquistarla. L’offerta – valida in caso di permuta di una vettura di proprietà da almeno tre mesi – comprende l’estensione di garanzia Audi Extended Warranty di 1 anno o 60.000 km e si applica solo in caso di adesione al finanziamento Audi Financial Services (TAN fisso 3,99%, TAEG 4,61%): anticipo di 17.093,50 euro, 35 rate mensili da 379 euro e una maxirata finale da 27.186,50 euro.

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Citroën C3 Aircross

A ottobre 2019 la Citroën C3 Aircross più economica in commercio – la PureTech 110 Live – costa 13.950 euro invece di 18.300 euro. L’offerta è valida fino ad esaurimento stock ed esclusivamente se si aderisce al finanziamento Simply Drive Prime (TAN fisso 5,75%, TAEG 7,88%): anticipo di 2.980 euro, 35 rate mensili da 140 euro e una maxirata finale da 8.237 euro.

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Dacia Duster

Anche a ottobre 2019 la Dacia Duster “base” – la 1.6 Access – è offerta con uno sconto di 900 euro (da 11.900 a 11.000 euro). Una promozione abbinabile a un finanziamento (TAN fisso 4,99%, TAEG 6,57%): anticipo zero, 60 rate da 149,21 euro e una maxirata finale da 5.002 euro.

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DR dr Zero

Grazie alle promozioni DR di ottobre 2019 la dr Zero “entry level” – la 1.0 – costa 7.890 euro anziché 8.500. Offerta valida per un numero limitato di autovetture.

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Ford EcoSport

14.950 euro: basta questa cifra (anziché 19.900 euro) a ottobre 2019 per acquistare la Ford EcoSport “base” – la 1.0 EcoBoost 100 CV Plus – con l’aggiunta del SYNC 2.5 Touchscreen da 8”. L’offerta – valida solo su vetture in pronta consegna – è abbinabile a un finanziamento (TAN 5,49%, TAEG 7,19%): anticipo zero, 36 rate da 250,77 euro e una maxirata finale da 9.108 euro.

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Infiniti Q30

Le promozioni Infiniti di ottobre 2019 che regalano la trazione integrale su tutta la gamma permettono di acquistare la Q30 2.2d AWD Luxe con uno sconto di 2.000 euro (34.920 euro invece di 36.920).

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Jaguar XF

A ottobre 2019 bastano 45.375 euro – invece di 47.710 – per portarsi a casa la Jaguar XF più economica in commercio (la 2.0 D 163 CV Pure). Una promozione abbinata a un finanziamento (TAN fisso 2,95%, TAEG 3,75%): anticipo di 14.630 euro, 36 rate mensili da 495 euro e una maxirata finale da 15.428 euro.

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Kia Picanto

Da 11.150 a 8.900 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Kia di ottobre 2019 sulla vettura più economica della Casa coreana (la Picanto 1.0 City). L’offerta è valida a fronte di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente da almeno tre mesi ed esclusivamente su un numero limitato di vetture disponibili in concessionaria fino ad esaurimento scorte.

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Nissan Qashqai

Grazie alle promozioni Nissan di ottobre 2019 sono sufficienti 18.280 euro (invece di 22.235 euro) per acquistare la Qashqai “base”, la 1.3 DIG-T 140 CV Visia. La cifra può scendere a 16.280 euro se si aderisce al finanziamento IntelligentBuy (TAN fisso 5,99%, TAEG 7,15%): anticipo zero, 60 rate mensili da 248,60 euro e una maxirata finale da 8.759,40 euro.

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Peugeot 308

La Peugeot 308 più accessibile del listino – la PureTech Turbo 110 Active – costa ufficialmente 21.850 euro ma grazie alle promozioni di ottobre 2019 della Casa francese sono sufficienti 16.950 euro per acquistarla. L’offerta è valida solo per vetture in pronta consegna.

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