Renault Kadjar: la tecnologia sigla per sigla

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La Renault Kadjar è una SUV compatta poco capita dal pubblico: nonostante il pianale condiviso con la vecchia Nissan Qashqai e una tecnologia di alto livello la crossover francese non ha saputo conquistare i clienti come la “cugina” nipponica. Colpa soprattutto di un design poco sexy.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della Sport Utility transalpina.

Renault Kadjar: la tecnologia sigla per sigla

AFU

L’AFU è l’assistente alla frenata di emergenza.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting System) indica la radio digitale.

Easy Break

La tecnologia Easy Break presente sulla Renault Kadjar consente di abbattere i sedili posteriori attraverso delle pratiche maniglie situate nel bagagliaio.

Easy Park Assist

Easy Park Assist è il sistema di parcheggio automatico della Renault Kadjar.

ECO Mode

L’ECO Mode è un sistema di guida efficiente con pulsante di attivazione.

EDC

La sigla EDC identifica il cambio automaticodoppia frizione della Renault Kadjar.

Extended Grip

L’Extended Grip è un sistema di antipattinamento evoluto.

FAP

Il FAP è il filtro antiparticolato della Renault Kadjar.

Hill Start Assist

L’Hill Start Assist è l’assistente per le partenze in salita.

Lane Departure Warning

Il Lane Departure Warning è il sistema di avviso superamento linea di carreggiata.

Over Speed Prevention

L’Over Speed Prevention è l’allarme superamento limite di velocità.

R-link2

R-link2 è il sistema multimediale della Renault Kadjar.

TCe

La sigla TCe identifica il motore turbo benzina della Renault Kadjar.

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Come proteggere la moto dal sole durante l’estate

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Credits: iStock

La stagione estiva è arrivata e con essa si sono ovviamente alzate le temperature, il sole scalda e gli amanti delle due ruote viaggiano sempre più a bordo delle loro motociclette e iniziano anche a organizzare le loro vacanze on the road, in solitaria oppure in compagnia.

Sia in Italia che all’estero, non mancano di certo gli itinerari per delle belle gite estive in moto. In realtà però è molto importante tenere presente le condizioni climatiche e i vari elementi atmosferici che possono potenzialmente rovinare la moto. Vediamo come proteggere la propria due ruote dai raggi del sole e dal caldo, ma anche dalla resina, dalla sabbia e dalla salsedine.

Come proteggere la moto dai raggi solari

Quando si viaggia in moto, durante l’estate, capita spesso di dover lasciare il mezzo parcheggiato per parecchie ore nello stesso luogo; in mancanza di piazzole all’ombra, chiaramente la moto rimane sotto il sole cocente della bella stagione per molto tempo e rischia di subire danni , infatti a lungo andare la carrozzeria potrebbe scolorirsi e la sella potrebbe addirittura rovinarsi.

Come possiamo proteggere la moto dagli effetti dei raggi solari durante l’estate? Il metodo più utilizzato è quello del telo coprimoto che, in situazioni di emergenza, può anche essere sostituito con delle lenzuola in cotone o degli asciugamani. Esistono altrimenti dei prodotti molto utili da usare al posto del telo, per proteggere la carrozzeria: si tratta di lucidanti e cere professionali che creano una pellicola attraverso la quale i raggi ultravioletti non possono penetrare.

Non solo raggi solari e caldo: come proteggere la moto dalla salsedine

I raggi del sole e le alte temperature non solo l’unico nemico della moto durante l’estate. Anche la salsedine può essere molto corrosiva sulla carrozzeria, e rischiare di far arrugginire tutte le parti in lamiera. Se la salsedine e l’acqua salata vengono in contatto con la moto, è importante lavare subito il mezzo con dell’acqua dolce e prodotti appositi, non aggressivi, utilizzando un delicato panno in microfibra.

Se questo non dovesse bastare, è fondamentale smontare le parti interessate e trattarle con dei prodotti appositi per la rimozione di sale e salsedine che si trovano facilmente in commercio e che agiscono direttamente sulla parte da trattare.

Oltre al sale, anche la resina: come proteggere la moto

Può capitare anche di parcheggiare la moto sotto gli alberi, per proteggerla dal sole. Il problema in questo però è la resina, molti alberi infatti ne rilasciano le gocce che, finendo sulla carrozzeria di auto e moto, può rovinarla. Si tratta infatti di una sostanza molto appiccicosa e difficile da rimuovere. Alcuni consigli per toglierla da vetri e lamiere:

  • usando un detergente e un panno appositi, lavando e asciugando per bene, ripetendo il procedimento finché la resina non viene eliminata del tutto;
  • altrimenti si possono usare degli oli vegetali, come anche quello d’oliva, che sciolgono la resina;
  • infine è possibile affidarsi a prodotti specifici per la rimozione della resina, che in genere si spruzzano e agiscono in pochi minuti. Non improvvisate mai con altri prodotti quali alcol o acetone, che possono macchiare la moto in maniera irreversibile, sbiadendo anche il colore.

Altro nemico della moto? La sabbia: come proteggerla

Quando si va al mare in moto un altro problema è la sabbia che, portata dal vento o dal conducente e/o passeggeri della moto, si insinua in ogni fessura. La sabbia è fastidiosa perché può graffiare e rovinare alcune parti della due ruote. Dopo ogni giornata di mare, il consiglio è quello di pulire per bene la moto usando una aspirapolvere.

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Auto Mini: l’elenco completo (con i prezzi)

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Mini è un brand molto amato dagli automobilisti giovani e da chi si sente tale: da sempre le auto della Casa britannica regalano emozioni e piacere di guida anche se non mancano proposte più versatili rivolte alle famiglie.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto Mini in commercio (con i prezzi): tanti modelli benzinadieselibridi plug-in benzina ed elettrici per tutti i gusti e (quasi) tutte le tasche.

Auto Mini: l’elenco completo (con i prezzi)

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Mini

La Mini è una piccola – arrivata alla quarta generazione – nata nel 2013 e sottoposta a due restyling: uno nel 2018 e uno nel 2021.

La gamma motori è composta da cinque unità turbo a benzina: tre 1.5 a tre cilindri (One da 75 e 102 CV e Cooper da 136 CV) e due 2.0 (Cooper S da 178 CV e John Cooper Works da 231 CV).

Mini: i prezzi

  • Mini One 75 CV 20.600 euro
  • Mini One 75 CV Classic 23.400 euro
  • Mini One 21.600 euro
  • Mini One Classic 24.600 euro
  • Mini One JCW 27.600 euro
  • Mini One Yours 27.600 euro
  • Mini Cooper 23.800 euro
  • Mini Cooper Classic 26.800 euro
  • Mini Cooper JCW 29.800 euro
  • Mini Cooper Yours 29.800 euro
  • Mini Cooper S 27.900 euro
  • Mini Cooper S Classic 30.900 euro
  • Mini Cooper S Yours 32.900 euro
  • Mini Cooper S JCW 34.400 euro
  • Mini John Cooper Works 34.400 euro
  • Mini John Cooper Works JCW 38.400 euro

 

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Mini 5 porte

La Mini 5 porte – nata nel 2014 e sottoposta a due restyling: uno nel 2018 e l’altro nel 2021 – è la variante a cinque porte della quarta generazione della piccola britannica.

La gamma motori è composta da quattro unità turbo a benzina: tre 1.5 tre cilindri (One da 75 e 102 CV e Cooper da 136 CV) e un 2.0 da 178 CV (Cooper).

Mini 5 porte: i prezzi

  • Mini 5 porte One 75 CV 21.400 euro
  • Mini 5 porte One 75 CV Classic 24.200 euro
  • Min 5 porte One 22.400 euro
  • Mini 5 porte One Classic 25.400 euro
  • Mini 5 porte One JCW 28.400 euro
  • Mini 5 porte One Yours 28.400 euro
  • Mini 5 porte Cooper 24.600 euro
  • Mini 5 porte Cooper Classic 27.600 euro
  • Mini 5 porte Cooper JCW 30.600 euro
  • Mini 5 porte Cooper Yours 30.600 euro
  • Mini 5 porte Cooper S 28.700 euro
  • Mini 5 porte Cooper S Classic 31.700 euro
  • Mini 5 porte Cooper S Yours 33.700 euro
  • Mini 5 porte Cooper S JCW 35.200 euro

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Mini Cabrio

La Mini Cabrio – nata nel 2015 e sottoposta a due restyling: nel 2018 e nel 2021 – è la variante cabriolet della quarta generazione della piccola inglese.

Una sportiva scoperta con una gamma motori composta da quattro unità turbo benzina: due 1.5 tre cilindri (One da 102 CV e Cooper da 136 CV) e due 2.0 (Cooper S da 178 CV e John Cooper Works da 231 CV).

Mini Cabrio: i prezzi

  • Mini Cabrio One 25.600 euro
  • Mini Cabrio One Classic 28.600 euro
  • Mini Cabrio One Sidewalk 31.450 euro
  • Mini Cabrio One JCW 31.600 euro
  • Mini Cabrio One Yours 34.600 euro
  • Mini Cabrio Cooper 28.200 euro
  • Mini Cabrio Cooper Classic 31.200 euro
  • Mini Cabrio Cooper Sidewalk 34.050 euro
  • Mini Cabrio Cooper JCW 34.200 euro
  • Mini Cabrio Cooper Yours 37.200 euro
  • Mini Cabrio Cooper S 32.600 euro
  • Mini Cabrio Cooper S Classic 35.600 euro
  • Mini Cabrio Cooper S Sidewalk 37.550 euro
  • Mini Cabrio Cooper S JCW 39.100 euro
  • Mini Cabrio Cooper S Yours 40.600 euro
  • Mini Cabrio John Cooper Works 41.300 euro
  • Mini Cabrio John Cooper Works JCW 45.300 euro

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Mini Clubman

La Mini Clubman è una piccola station wagon – arrivata alla seconda generazione – nata nel 2015 e sottoposta a due restyling: nel 2019 e nel 2021.

Disponibile a trazione anteriore integrale e sviluppata sullo stesso pianale della Countryman, ha una gamma motori composta da sette unità turbo: quattro a benzina (due 1.5 tre cilindri da 102 e 136 CV e due 2.0 da 178 e 306 CV) e tre diesel (1.5 tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

Mini Clubman: i prezzi

  • Mini Clubman One 25.100 euro
  • Mini Clubman One Classic 28.900 euro
  • Mini Clubman One Mayfair 30.836 euro
  • Mini Clubman One Yours 31.400 euro
  • Mini Clubman One JCW 31.600 euro
  • Mini Clubman Cooper 27.600 euro
  • Mini Clubman Cooper Classic 31.600 euro
  • Mini Clubman Cooper Mayfair 33.336 euro
  • Mini Clubman Cooper JCW 33.800 euro
  • Mini Clubman Cooper Yours 33.800 euro
  • Mini Clubman Cooper S 31.600 euro
  • Mini Clubman Cooper S Classic 35.400 euro
  • Mini Clubman Cooper S Mayfair 38.080 euro
  • Mini Clubman Cooper S JCW 38.100 euro
  • Mini Clubman Cooper S Yours 38.100 euro
  • Mini Clubman Cooper S ALL4 36.100 euro
  • Mini Clubman Cooper S ALL4 Classic 39.900 euro
  • Mini Clubman Cooper S ALL4 Mayfair 42.580 euro
  • Mini Clubman Cooper S ALL4 JCW 42.600 euro
  • Mini Clubman Cooper S ALL4 Yours 42.600 euro
  • Mini Clubman John Cooper Works 44.200 euro
  • Mini Clubman John Cooper Works JCW 48.400 euro
  • Mini Clubman One D 27.600 euro
  • Mini Clubman One D Classic 31.400 euro
  • Mini Clubman One D Mayfair 33.336 euro
  • Mini Clubman One D Yours 33.900 euro
  • Mini Clubman One D JCW 34.100 euro
  • Mini Clubman Cooper D 30.100 euro
  • Mini Clubman Cooper D Classic 34.100 euro
  • Mini Clubman Cooper D Mayfair 35.836 euro
  • Mini Clubman Cooper D JCW 36.300 euro
  • Mini Clubman Cooper D JCW 36.300 euro
  • Mini Clubman Cooper SD 36.100 euro
  • Mini Clubman Cooper SD Classic 39.900 euro
  • Mini Clubman Cooper SD Mayfair 42.580 euro
  • Mini Clubman Cooper SD JCW 42.600 euro
  • Mini Clubman Cooper SD Yours 42.600 euro
  • Mini Clubman Cooper SD ALL4 38.600 euro
  • Mini Clubman Cooper SD ALL4 Classic 42.400 euro
  • Mini Clubman Cooper SD ALL4 Mayfair 45.080 euro
  • Mini Clubman Cooper SD ALL4 JCW 45.100 euro
  • Mini Clubman Cooper SD ALL4 Yours 45.100 euro

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Mini Countryman

La Mini Countryman – arrivata alla seconda generazione – è una piccola SUV nata nel 2016 e sottoposta a un restyling nel 2021.

Disponibile a trazione anterioreintegrale e sviluppata sullo stesso pianale della Clubman, ha una gamma motori composta da otto unità turbo: quattro a benzina (due 1.5 tre cilindri da 102 e 136 CV e due 2.0 da 178 e 306 CV), un 1.5 tre cilindri ibrido plug-in benzina da 220 CV e tre diesel (1.5 tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 150 e 190 CV).

Mini Countryman: i prezzi

  • Mini Countryman One 26.950 euro
  • Mini Countryman One Classic 30.750 euro
  • Mini Countryman One Northwood Edition 31.702 euro
  • Mini Countryman One Yours 33.250 euro
  • Mini Countryman One JCW 33.450 euro
  • Mini Countryman One “ALL4” 37.050 euro
  • Mini Countryman Cooper 29.500 euro
  • Mini Countryman Cooper Classic 33.500 euro
  • Mini Countryman Cooper Northwood Edition 33.932 euro
  • Mini Countryman Cooper JCW 35.700 euro
  • Mini Countryman Cooper Yours 35.700 euro
  • Mini Countryman Cooper “ALL4” 39.500 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 34.000 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 Classic 38.000 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 Northwood Edition 38.732 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 JCW 40.200 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 Yours 40.200 euro
  • Mini Countryman Cooper ALL4 “ALL4” 44.000 euro
  • Mini Countryman Cooper S 34.100 euro
  • Mini Countryman Cooper S Classic 37.900 euro
  • Mini Countryman Cooper S JCW 40.600 euro
  • Mini Countryman Cooper S Yours 40.600 euro
  • Mini Countryman Cooper S “ALL4” 44.200 euro
  • Mini Countryman Cooper S ALL4 38.600 euro
  • Mini Countryman Cooper S ALL4 Classic 42.400 euro
  • Mini Countryman Cooper S ALL4 JCW 45.100 euro
  • Mini Countryman Cooper S ALL4 Yours 45.100 euro
  • Mini Countryman Cooper S ALL4 “ALL4” 48.700 euro
  • Mini Countryman John Cooper Works 47.200 euro
  • Mini Countryman John Cooper Works JCW 51.400 euro
  • Mini Countryman Cooper SE 40.600 euro
  • Mini Countryman Cooper SE Classic 44.400 euro
  • Mini Countryman Cooper SE JCW 46.300 euro
  • Mini Countryman Cooper SE Yours 46.600 euro
  • Mini Countryman Cooper SE “ALL4” 50.000 euro
  • Mini Countryman One D 29.600 euro
  • Mini Countryman One D Classic 33.400 euro
  • Mini Countryman One D 34.352 euro
  • Mini Countryman One D Yours 35.900 euro
  • Mini Countryman One D JCW 36.100 euro
  • Mini Countryman One D “ALL4” 39.700 euro
  • Mini Countryman Cooper D 32.150 euro
  • Mini Countryman Cooper D Classic 36.150 euro
  • Mini Countryman Cooper D Northwood Edition 36.382 euro
  • Mini Countryman Cooper D JCW 38.350 euro
  • Mini Countryman Cooper D Yours 38.350 euro
  • Mini Countryman Cooper D “ALL4” 42.150 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 36.650 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 Classic 40.650 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 41.382 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 JCW 42.850 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 Yours 42.850 euro
  • Mini Countryman Cooper D ALL4 “ALL4” 46.650 euro
  • Mini Countryman Cooper SD 38.100 euro
  • Mini Countryman Cooper SD Classic 41.900 euro
  • Mini Countryman Cooper SD JCW 44.600 euro
  • Mini Countryman Cooper SD Yours 44.600 euro
  • Mini Countryman Cooper SD “ALL4” 48.200 euro
  • Mini Countryman Cooper SD ALL4 40.600 euro
  • Mini Countryman Cooper SD ALL4 Classic 44.400 euro
  • Mini Countryman Cooper SD ALL4 JCW 47.100 euro
  • Mini Countryman Cooper SD ALL4 Yours 47.100 euro
  • Mini Countryman Cooper SD ALL4 “ALL4” 50.700 euro

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Mini Cooper SE

La Mini Cooper SE è la variante elettrica della quarta generazione della piccola britannica.

Il motore elettrico genera una potenza di 184 CV.

Mini Cooper SE: i prezzi

  • Mini Cooper SE 34.900 euro
  • Mini Cooper SE Classic 36.900 euro
  • Mini Cooper SE Electric 38.900 euro
  • Mini Cooper SE Yours 41.900 euro

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Volkswagen Golf: la tecnologia sigla per sigla

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La Volkswagen Golf – arrivata all’ottava generazione – è una compatta disponibile a trazione anterioreintegrale offerta in due varianti di carrozzeria: cinque porte e station wagon (meglio nota come Variant). L’auto più amata di Wolfsburg ha beneficiato di un’iniezione di tecnologia in occasione del lancio dell’ultima serie.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della “segmento C” tedesca.

Volkswagen Golf: la tecnologia sigla per sigla

4MOTION

La sigla 4MOTION indica le Volkswagen Golftrazione integrale.

ACC

La sigla ACC (acronimo di Adaptive Cruise Control) è usata per identificare il cruise control adattivo.

ACT

Il sistema ACT (acronimo di Active Cylinder Technology) disattiva due cilindri su quattro quando la potenza richiesta non è elevata.

App-Connect

App-Connect è il sistema di connettività della Volkswagen Golf che permette di collegare il proprio smartphone alla vettura attraverso Android AutoApple CarPlay.

Auto Hold

La funzione Auto Hold impedisce – a vettura ferma o in fase di partenza – che il veicolo si sposti accidentalmente senza che il conducente sia costretto a tenere premuto il freno.

Car2X

La tecnologia Car2X aiuta a prevenire gli incidenti connettendo i veicoli fra loro e con le infrastrutture stradali.

City Emergency Brake

Il City Emergency Brake è la frenata automatica della Volkswagen Golf.

Coming Home e Leaving Home

La funzione Coming Home si attiva quando si scende dalla vettura e dopo un certo periodo spegne gli anabbaglianti, le luci integrate nei gusci degli specchietti retrovisori, le luci posteriori e l’illuminazione della targa. La funzione Leaving Home accende tutte le luci precedentemente citate quando il conducente apre il bloccaggio delle porte con il radiocomando.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting System) indica la radio digitale.

Digital Cockpit

Il Volkswagen Digital Cockpit è un cruscotto digitale.

DSG

Il DSG (acronimo di Direct-Shift Gearbox) è il cambio automaticodoppia frizione della Volkswagen Golf.

DSR

Il DSR (acronimo di Driver Steering Recommendation) è l’assistente di controsterzata.

eHYBRID

La sigla eHYBRID identifica le Volkswagen Golf ibride plug-in benzina non sportive.

Emergency Assist

L’Emergency Assist si attiva in caso di inattività del conducente: prima esorta il guidatore a riprendere la guida mediante segnali acustici, ottici e tattili (colpo di freni) e se continuano a non esserci reazioni mantiene il veicolo nella corsia di marcia, attiva i lampeggiatori di emergenza e il cruise control adattivo per ridurre costantemente la velocità fino al’arresto.

Emergency Call

Emergency Call è il sistema di chiamata d’emergenza.

ergoActive

I sedili ergonomici Volkswagen ergoActive prevedono 14 diverse modalità di regolazione e la funzione massaggio.

ESC

L’ESC non è altro che il controllo di stabilità.

eTSI

La sigla eTSI indica le Volkswagen Golf mild hybrid benzina.

Fatigue Detection

Il Fatigue Detection è il sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore.

Front Assist

Il Front Assist è un sistema di controllo perimetrale.

GTD

La sigla GTD è usata da Volkswagen per identificare la versione sportiva turbodiesel della Golf.

GTE

La sigla GTE è usata da Volkswagen per identificare la versione sportiva ibrida plug-in benzina della Golf.

Lane Assist

Il Lane Assist avvisa il guidatore in caso di un’uscita o cambio di carreggiata involontario (senza l’utilizzo degli indicatori di direzione).

Light Assist

Il Light Assist è il sistema di oscuramento automatico dei fari abbaglianti.

Multi Collision Brake

Il sistema di frenata anti collisione multipla Multi Collision Brake ferma completamente il veicolo dopo un incidente per evitare danni ulteriori.

Natural Voice Control

Il termine Natural Voice Control viene usato per indicare i comandi vocali della Volkswagen Golf.

Park Assist

Il Park Assist è il sistema di parcheggio automatico della Volkswagen Golf.

Park Pilot

Il Park Pilot identifica i sensori di parcheggio anteriori e posteriori della Volkswagen Golf.

Rear Traffic Alert

Il Rear Traffic Alert – grazie a sensori installati nel paraurti posteriore – supporta il conducente nell’esecuzione di manovre di uscita dai parcheggi in retromarcia.

Rear View

Rear View è la telecamera per la retromarcia.

SCR

La tecnologia SCR (acronimo di Selective Catalytic Reduction) abbatte le emissioni di ossido di azoto sui motori turbodiesel mediante additivo AdBlue.

Side Assist Plus

Il Side Assist Plus è un assistente al cambio di corsia che monitora anche la presenza di eventuali ostacoli quando si esce da un parcheggio.

TDI

La sigla TDI identifica le Volkswagen Golf diesel.

TGI

La sigla TGI identifica le Volkswagen Golfmetano.

Tire Mobility Set

Il Tire Mobility Set è un kit di riparazione pneumatici.

TPMS

Il TPMS è il sistema di monitoraggio pressione pneumatici.

Traffic Jam Assist

Il Traffic Jam Assist è un sistema di assistenza alla guida che sterza, accelera e frena autonomamente quando il traffico si muove lentamente (fino a 60 km/h di velocità).

Travel Assist

Il Travel Assist è un sistema di assistenza alla guida in grado di accelerare autonomamente, di mantenere la vettura all’interno della corsia e la distanza dai veicoli che precedono e di cambiare corsia (se la strada è libera) quando si inserisce l’indicatore di direzione.

TSI

La sigla TSI (acronimo di Turbocharger Stratified Injection) viene usata su tutti i motori turbo benzina della Volkswagen Golf.

We Connect

We Connect è il pacchetto di servizi online Volkswagen.

XDS

Il differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS impedisce il pattinamento della ruota interna alla curva migliorando la trazione e riducendo la tendenza al sottosterzo.

L’articolo Volkswagen Golf: la tecnologia sigla per sigla proviene da Icon Wheels.

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Auto Mazda: l’elenco completo (con i prezzi)

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Mazda è una Casa automobilistica molto amata dagli anticonformisti: il marchio di Hiroshima – noto per le sue proposte fuori dagli schemi – ha conquistato tanti clienti in tutto il mondo grazie a una gamma di modelli completa e ricca di tecnologia.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto Mazda in commercio (con i prezzi): tanti modelli benzinamild hybrid benzina, diesel ed elettrici per tutti i gusti e tutte le tasche.

Auto Mazda: l’elenco completo (con i prezzi)

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Mazda Mazda2

La Mazda Mazda2 è una piccola mild hybrid benzina – arrivata alla terza generazione – nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2019.

La gamma motori è composta da due 1.5 mild hybrid benzina da 75 e 90 CV.

Mazda Mazda2: i prezzi

  • Mazda Mazda2 1.5 75 CV 18.300 euro
  • Mazda Mazda2 1.5 90 CV Evolve 18.300 euro
  • Mazda Mazda2 1.5 90 CV Exceed 20.400 euro
  • Mazda Mazda2 1.5 90 CV Exclusive 23.050 euro

 

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Mazda Mazda3 4 porte

La Mazda Mazda3 4 porte – nata nel 2021 – è la variante con la coda della quarta generazione della compatta mild hybrid benzina giapponese.

La gamma motori è composta da tre 2.0 mild hybrid benzina da 122, 150 e 186 CV.

Mazda Mazda3 4 porte: i prezzi

  • Mazda Mazda3 4p. 122 CV 27.050 euro
  • Mazda Mazda3 4p. 150 CV 29.400 euro
  • Mazda Mazda3 4p. 186 CV 33.750 euro

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Mazda Mazda3

La Mazda Mazda3 è una compatta mild hybrid benzina arrivata alla quarta generazione nata nel 2018.

Disponibile a trazione anterioreintegrale, ha una gamma motori composta da tre 2.0 mild hybrid benzina da 122, 150 e 186 CV.

Mazda Mazda3: i prezzi

  • Mazda Mazda3 122 CV Evolve 24.350 euro
  • Mazda Mazda3 122 CV Executive 25.350 euro
  • Mazda Mazda3 122 CV Exceed 27.400 euro
  • Mazda Mazda3 122 CV Exclusive 29.050 euro
  • Mazda Mazda3 150 CV Evolve 25.350 euro
  • Mazda Mazda3 150 CV Executive 26.350 euro
  • Mazda Mazda3 150 CV Exceed 28.400 euro
  • Mazda Mazda3 150 CV Exclusive 30.050 euro
  • Mazda Mazda3 186 CV Executive 29.250 euro
  • Mazda Mazda3 186 CV Exceed 30.600 euro
  • Mazda Mazda3 186 CV Exclusive 32.750 euro
  • Mazda Mazda3 186 CV AWD 34.950 euro

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Mazda Mazda6

La Mazda Mazda6 è un’ammiraglia – arrivata alla terza generazione – nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2018.

La gamma motori è composta da due unità a benzina: un 2.0 da 165 CV e un 2.5 da 194 CV.

Mazda Mazda6: i prezzi

  • Mazda Mazda6 2.0L Business 35.300 euro
  • Mazda Mazda6 2.0L Exceed 37.500 euro
  • Mazda Mazda6 2.5L Exclusive 40.600 euro
  • Mazda Mazda6 2.5L Signature 41.600 euro

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Mazda Mazda6 Wagon

La Mazda Mazda6 Wagon – nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2018 – è la variante station della berlina giapponese.

La gamma motori è composta da due unità a benzina: un 2.0 da 165 CV e un 2.5 da 194 CV.

Mazda Mazda6 Wagon: i prezzi

  • Mazda Mazda6 Wagon 2.0L Business 35.300 euro
  • Mazda Mazda6 Wagon 2.0L Exceed 37.500 euro
  • Mazda Mazda6 Wagon 2.5L Exclusive 40.600 euro
  • Mazda Mazda6 Wagon 2.5L Signature 41.600 euro

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Mazda MX-5

La Mazda MX-5 è una spidertrazione posteriore – arrivata alla quarta generazione – nata nel 2015.

Due varianti di carrozzeria (Soft Top con capote in tela e RF con tetto rigido in metallo) e una gamma motori composta da due unità a benzina: un 1.5 da 132 CV e un 2.0 da 184 CV.

Mazda MX-5: i prezzi

  • Mazda MX-5 1.5L 31.800 euro
  • Mazda MX-5 2.0L 35.450 euro
  • Mazda MX-5 RF 37.950 euro

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Mazda CX-3

La Mazda CX-3 è una piccola SUV nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2018.

Il motore è un 2.0 a benzina da 121 CV.

Mazda CX-3: i prezzi

  • Mazda CX-3 Executive 23.150 euro
  • Mazda CX-3 Exceed 25.000 euro

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Mazda CX-30

La Mazda CX-30 è una SUV compatta mild hybrid benzina nata nel 2019.

Disponibile a trazione anterioreintegrale, ha una gamma motori composta da tre 2.0 mild hybrid benzina da 122, 150 e 186 CV.

Mazda CX-30: i prezzi

  • Mazda CX-30 122 CV Evolve 25.200 euro
  • Mazda CX-30 122 CV Executive 26.600 euro
  • Mazda CX-30 122 CV Exceed 29.050 euro
  • Mazda CX-30 122 CV Exclusive 30.900 euro
  • Mazda CX-30 150 CV Evolve 26.200 euro
  • Mazda CX-30 150 CV Executive 27.600 euro
  • Mazda CX-30 150 CV Exceed 30.050 euro
  • Mazda CX-30 150 CV Exclusive 31.900 euro
  • Mazda CX-30 150 CV AWD Exceed 32.250 euro
  • Mazda CX-30 150 CV AWD Exclusive 34.100 euro
  • Mazda CX-30 186 CV Executive 29.800 euro
  • Mazda CX-30 186 CV Exceed 32.250 euro
  • Mazda CX-30 186 CV Exclusive 34.800 euro
  • Mazda CX-30 186 CV AWD Exceed 34.450 euro
  • Mazda CX-30 186 CV AWD Exclusive 37.000 euro

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Mazda CX-5

La Mazda CX-5 è una SUV media – arrivata alla seconda generazione – nata nel 2017 e sottoposta a un restyling nel 2019.

Disponibile a trazione anterioreintegrale, ha una gamma motori composta da quattro unità: due a benzina (2.0 da 165 CV e 2.5 da 194 CV) e due 2.2 turbodiesel Skyactiv-D da 150 e 184 CV.

Mazda CX-5: i prezzi

  • Mazda CX-5 2.0L Business 33.300 euro
  • Mazda CX-5 2.0L Exclusive 38.100 euro
  • Mazda CX-5 2.0L Signature 39.250 euro
  • Mazda CX-5 2.0L AWD Exclusive 41.050 euro
  • Mazda CX-5 2.0L AWD Signature 42.200 euro
  • Mazda CX-5 2.5L Exclusive 44.450 euro
  • Mazda CX-5 2.5L Signature 45.600 euro
  • Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D Business 35.800 euro
  • Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D Exclusive 40.600 euro
  • Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D Signature 41.750 euro
  • Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D AWD Exclusive 44.550 euro
  • Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D AWD Signature 45.700 euro

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Mazda MX-30

La Mazda MX-30 è una SUV compatta elettrica nata nel 2019.

Il motore elettrico genera una potenza di 145 CV.

Mazda MX-30: i prezzi

  • Mazda MX-30 Executive 34.900 euro
  • Mazda MX-30 Exceed 37.600 euro
  • Mazda MX-30 Exclusive 39.350 euro

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Si può guidare la moto con le scarpe aperte o con le ciabatte e infradito?

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È arrivata la stagione estiva e uno dei quesiti che ogni anno attanaglia la mente di automobilisti e motociclisti riguarda la possibilità di guidare il proprio veicolo con le ciabatte o le infradito, comunque con calzature aperte. Il nostro Codice della Strada vieta questo comportamento? Vediamolo insieme una volta per tutte e concentriamoci questa volta sui piloti in sella alle due ruote, che in questo periodo partono per gli amati viaggi on the road.

Estate e ciabatte: è rischioso in moto?

Durante la stagione estiva, a causa delle temperature elevate, la maggior parte delle persone sostituisce le scarpe chiuse che si portano tutto l’anno con infradito, zoccoli, ciabatte e sandali. Il problema, come abbiamo accennato in apertura, sorge quando si deve guidare. Ogni anno la fatidica domanda: si può condurre un veicolo, e soprattutto la moto, se si indossano scarpe aperte o addirittura scalzi? In realtà si corrono dei rischi, questo non è difficile da immaginare, anzi. Le ciabatte possono scivolare via durante la guida, creando problemi e possibilità di sinistri stradali. E in caso di caduta? Manca qualsiasi tipo di protezione a piedi e caviglie. La legge italiana però vieta esplicitamente questo comportamento?

Secondo il Codice della Strada si può guidare la moto in infradito?

Non vi è alcuna legge in Italia che vieta esplicitamente l’utilizzo di ciabatte e ogni tipologia di calzature aperte alla guida. L’unica cosa che possiamo leggere sul Codice della Strada (art. 140) però è la seguente: “è necessario comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale” e poi (art. 141 comma 2) “conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” e che bisogna “avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida” (art. 169 comma 1) e, in moto, “avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe” (art. 170 comma 1). Sul sito della Polizia di Stato si sottolinea che ogni conducente di un veicolo che circola su strada deve essere in grado di autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori per garantire un’efficace azione di guida con i piedi.

Cosa comporta quanto detto sinora? Questo significa che se un motociclista viene sorpreso in condizioni di scarsa sicurezza ad un controllo da parte delle Forze dell’Ordine (e quindi anche scalzo o in ciabatte), viene ritenuto responsabile di mettere rischio la circolazione stradale. Perciò il rischio è quello di prendere una multa per il mancato rispetto degli articoli del Codice della Strada che abbiamo appena citato. Chi guida ciclomotori o motocicli senza avere il libero uso delle gambe, piedi compresi, rischia una multa che va da un minimo di 83 euro fino a un massimo di 333 euro (con la possibilità di subire anche il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni).

Cosa succede con l’assicurazione a chi guida la moto con le ciabatte?

Questo comportamento errato (e potenzialmente pericoloso) potrebbe avere delle conseguenze anche con la propria compagnia assicurativa. Se il conducente della moto infatti provoca un incidente guidando senza scarpe o con le infradito, l’assicurazione ha la facoltà di decidere di non farsi carico del risarcimento, a causa dell’abbigliamento non adeguato del suo cliente. Chiaramente, perché sia possibile, la Polizia dovrebbe scrivere sul verbale che l’uso inappropriato delle calzature può aver causato il sinistro.

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F1 2021: Red Bull perfetta in Stiria, Verstappen vince facile

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Credits: Bryn Lennon/Getty Images

Max Verstappen ha vinto anche il GP di Stiria al Red Bull Ring: il pilota olandese ha dominato davanti alle due Mercedes di Lewis Hamilton ed è sempre più in testa al Mondiale F1 2021.

F1 Grand Prix of Styria

Credits: Bryn Lennon/Getty Images

F1 Grand Prix of Styria

Credits: Bryn Lennon/Getty Images

F1 Grand Prix of Styria

Credits: Clive Rose/Getty Images

F1 Grand Prix of Styria

Credits: Clive Rose/Getty Images

F1 Grand Prix of Styria

Credits: Mark Thompson/Getty Images

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La Ferrari Spielberg è migliorata rispetto a Le Castellet: Carlos Sainz Jr. ha tagliato il traguardo in sesta posizione mentre Charles Leclerc è arrivato settimo dopo una rimonta in seguito a un errore al via nel quale ha rovinato l’ala anteriore della sua monoposto e la gara di Gasly.

Mondiale F1 2021 – GP Stiria: le pagelle

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Max Verstappen (Red Bull)

Il GP di Stiria di Max Verstappen è stato impeccabile: ieri la pole position e oggi una facile vittoria mai messa in discussione.

Per il pilota olandese – sempre più in vetta al Mondiale F1 2021 – si tratta del terzo successo nelle ultime quattro gare iridate.

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Un secondo posto corredato dal giro veloce: Lewis Hamilton non avrebbe potuto ottenere di più contro una Red Bull così. Bravo al via a difendersi nel triello contro Norris e Pérez, ha corso in solitaria per buona parte del GP di Stiria e nella penultima tornata è andato a cambiare le gomme nel tentativo (riuscito) di portare a casa il punto extra.

Il sette volte campione del mondo F1 è alla quarta gara consecutiva a secco di vittorie: un evento che non si verificava da oltre tre anni.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

Un GP di Stiria in crescendo per Valtteri Bottas: venerdì durante le prove libere è finito in testacoda in pit-lane ed è stato penalizzato di tre posizioni in griglia, sabato è stato più veloce del compagno Hamilton in qualifica (ma costretto a partire più indietro per via della penalità) e oltretutto ha ricevuto la notizia della sparizione del suo circuito preferito – quello di Soči – dal calendario iridato a partire dal 2023. Oggi è tornato sul podio dopo tre corse di digiuno.

Il terzo posto è nato grazie alla lentezza dei meccanici Red Bull nel cambiare le gomme di Pérez ma il driver finlandese è stato bravissimo a difendersi nel finale da Sergio con le gomme nuove: non è da tutti.

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Sergio Pérez (Red Bull)

Sergio Pérez al Red Bull Ring è riuscito a superare Norris dopo dieci giri ma ha perso il podio a causa dei meccanici troppo lenti nel cambio gomme. Alla 55° tornata il driver messicano si è fermato nuovamente ai box per portare a casa il giro veloce e per cercare di soffiare il terzo posto a Bottas: imprese entrambe non riuscite.

La seconda guida Red Bull può ritenersi comunque soddisfatta dall’esito del GP di Stiria: settimo piazzamento in “top 5” nelle prime otto gare del Mondiale F1 2021.

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Red Bull

Quattro vittorie consecutive per la Red Bull in F1 non si verificavano dal 2013, anno degli ultimi titoli iridati della Casa austriaca.

Nono Gran Premio di seguito con almeno una monoposto sul podio e un primato nel Mondiale F1 2021 ancora più saldo: niente dieci in pagella per il pit-stop lento di Pérez.

Mondiale F1 2021 – I risultati del GP di Stiria

Prove libere 1

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:05.910
2 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:06.166
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:06.332
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:06.386
5 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) 1:06.397

Prove libere 2

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:05.412
2 Daniel Ricciardo (McLaren) 1:05.748
3 Esteban Ocon (Alpine) 1:05.790
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:05.796
5 Fernando Alonso (Alpine) 1:05.827

Prove libere 3

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.369
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:04.573
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.832
4 Sergio Pérez (Red Bull) 1:05.026
5 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) 1:05.150

Qualifiche

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:03.841
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:04.035
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:04.067
4 Lando Norris (McLaren) 1:04.120
5 Sergio Pérez (Red Bull) 1:04.168

Le classifiche
La classifica del GP di Stiria 2021
Max Verstappen (Red Bull) 1h22:18.925
Lewis Hamilton (Mercedes) + 35,7 s
Valtteri Bottas (Mercedes) + 46,9 s
Sergio Pérez (Red Bull) + 47,4 s
Lando Norris (McLaren) + 1 giro
Classifica Mondiale Piloti
Max Verstappen (Red Bull) 156 punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 138 punti
Sergio Pérez (Red Bull) 96 punti
Lando Norris (McLaren) 86 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 74 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Red Bull-Honda 252 punti
Mercedes 212 punti
McLaren-Mercedes 120 punti
Ferrari 108 punti
AlphaTauri-Honda 46 punti

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MotoGP 2021: Quartararo, poker d’Assen

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Poker d’Assen per Fabio Quartararo: il centauro della Yamaha ha dominato la corsa olandese conquistando il quarto successo stagionale e consolidando il primato nella MotoGP 2021.

MotoGP of Netherlands – Qualifying

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

TOPSHOT-MOTO-NED-PRIX

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MotoGP of Netherlands – Free Practice

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MotoGP of Germany – Previews

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MotoGP of Netherlands – Qualifying

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Il pilota francese ha dominato la gara davanti a due spagnoli: il compagno di squadra Maverick ViñalesJoan Mir (Suzuki).

MotoGP 2021 – GP Assen: le pagelle

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Maverick Viñales (Yamaha)

Maverick Viñales è tornato a brillare ad Assen: oltre alla pole position il centauro iberico ha conquistato un secondo posto che coincide con l’attesissimo ritorno sul podio dopo tre mesi di digiuno.

Partito male, è tornato in “top 3” grazie a un sorpasso su Nakagami e si è preso la seconda posizione in seguito al long lap penalty rimediato da Bagnaia per aver superato più volte i limiti della pista.

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo non ha preso dieci solo perché ieri si è fatto beffare in qualifica dal compagno Viñales. Oggi ad Assen ha letteralmente dominato allungando sui rivali e consolidando il primato nella MotoGP 2021 grazie al secondo trionfo negli ultimi quattro appuntamenti iridati.

Dopo una partenza fantastica il centauro transalpino ha sofferto la velocità della Ducati di Bagnaia ed è riuscito a superare il rivale torinese solo dopo sei giri.

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Johann Zarco (Ducati)

Partito quinto e arrivato quarto: è questo, in sintesi, il GP di Assen di Johann Zarco. Un piazzamento importante – il quarto in “top 5” nelle ultime cinque gare iridate – che ha permesso al pilota francese di rafforzare la seconda posizione nella MotoGP 2021.

Il miglior pilota Ducati è riuscito a finire in zona podio al 15° giro grazie al long lap penalty di Bagnaia ma poi si è fatto superare da Mir.

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Joan Mir (Suzuki)

Oggi Joan Mir ha ricordato i “vecchi tempi” (lo scorso anno) portando a casa un terzo posto dopo una grande rimonta.

Il campione del mondo MotoGP in carica, però, non vince da oltre sette mesi. Non benissimo.

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10
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Yamaha

Era da quasi un anno (GP Andalusia, luglio 2020) che la Yamaha non otteneva una doppietta in MotoGP.

Oggi ad Assen la Casa giapponese ha sofferto solo nei primi giri una Ducati velocissima in rettilineo ma poi ha avuto vita facile.

MotoGP 2021 – I risultati del GP di Assen

Prove libere 1

1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:33.072
2 Pol Espargaró (Honda) 1:33.183
3 Álex Rins (Suzuki) 1:33.501
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:33.633
5 Johann Zarco (Ducati) 1.33.887

Prove libere 2

1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:33.241
2 Miguel Oliveira (KTM) 1:33.400
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:33.491
4 Marc Márquez (Honda) 1:33.560
5 Joan Mir (Suzuki) 1:33.701

Prove libere 3

1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:32.336
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.533
3 Pol Espargaró (Honda) 1:32.641
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.747
5 Joan Mir (Suzuki) 1:32.748

Prove libere 4

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.513
2 Maverick Viñales (Yamaha) 1:32.717
3 Miguel Oliveira (KTM) 1:32.945
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.949
5 Joan Mir (Suzuki) 1:33.041

Qualifiche

1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:31.814
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.885
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:32.116
4 Takaaki Nakagami (Honda) 1:32.314
5 Johann Zarco (Ducati) 1:32.394

Warm up

1 Maverick Viñales (Yamaha) 1:32.569
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.898
3 Álex Rins (Suzuki) 1:32.924
4 Takaaki Nakagami (Honda) 1:32.950
5 Marc Márquez (Honda) 1:32.996

Le classifiche
La classifica del GP di Assen 2021
Fabio Quartararo (Yamaha) 40:35.031
Maverick Viñales (Yamaha) + 2,8 s
Joan Mir (Suzuki) + 5,8 s
Johann Zarco (Ducati) + 6,1 s
Miguel Oliveira (KTM) + 8,4 s
Classifica Mondiale Piloti
Fabio Quartararo (Yamaha) 156 punti
Johann Zarco (Ducati) 122 punti
Francesco Bagnaia (Ducati) 109 punti
Joan Mir (Suzuki) 101 punti
Jack Miller (Ducati) 100 punti

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Quali sono le cose indispensabili da portare per un viaggio in moto?

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L’estate è arrivata e gli amanti delle due ruote stanno programmano i loro viaggi in moto. Partire all’avventura è sicuramente una bellissima esperienza, che ti permette di godere della compagnia del gruppo ‘on the road’, di sentire il vento tra i capelli. Ma ovviamente la cosa fondamentale è sapere come preparare i bagagli, caricandosi meno possibile ma portando tutto quello che è indispensabile.

La vacanza in moto è un’esperienza unica e sensazionale, sicuramente non una delle più comode, passare tante ore in sella ovviamente è anche stressante, ma ne vale la pena per chi ama le due ruote. Prima di partire è necessario scegliere la meta finale, quindi il percorso e ogni tappa. E poi? Bisogna assolutamente decidere cosa portare, quello che è strettamente necessario, e come preparare i bagagli.

Non possiamo parlare di valigie e di sicuro non possiamo neanche pensare di portare con noi quello che porteremmo viaggiando in auto o qualsiasi altro mezzo. Il bagaglio di una moto in genere è composto solo dalle due borse laterali, che in media hanno una capacità di circa 30 litri, uno zaino e un bauletto posteriore. Tutto ciò che è superfluo deve essere lasciato a casa, bisogna fare i conti con il proprio (spiccato o meno) spirito di adattamento.

Vacanze in moto: le regole generali

Quali sono i consigli che vogliamo dare a chi decide di partire per un viaggio in moto:

  • la borsa serbatoio dovrebbe essere riempita con oggetti che possono servire nell’immediato, quello che dobbiamo avere a portata di mano. Quindi per esempio ci possiamo mette i documenti, eventuali mappe, delle bevande o merende, soldi contanti o carte, macchina fotografica, telefono. Nelle borse laterali invece in genere si trovano tutti gli altri oggetti che servono durante la vacanza;
  • fondamentale anche l’ordine in cui si sistemano i vari oggetti, in base alla forma e al loro peso, è importante infatti tenere basso il baricentro in modo da viaggiare in totale sicurezza. Una cosa da evitare: partire super carichi;
  • prima di partire non dimenticare di far controllare accuratamente la moto dal meccanico, è utile anche portare con sé un kit di emergenza, che contenga il grasso per la catena, il necessario per eventuali forature, chiavi di scorta, nastro isolante, una lampadina in più e l’olio;
  • fondamentale l’abbigliamento per viaggiare in moto, serve assolutamente la tuta tecnica, che sia traspirante e apposita per la stagione estiva (si rischia altrimenti di fare la sauna), ma che abbia le giuste protezioni. Assolutamente necessari poi i guanti, il paraschiena, gli indumenti antipioggia, gli stivaletti da moto, una bandana per proteggere collo e viso dal casco, occhiali da sole e assolutamente un buon casco.

Cosa serve per la villeggiatura: lo stretto indispensabile

La raccomandazione è quella di portare solo ciò che viene considerato vitale, non c’è spazio per vizi e capricci in moto. Serve abbigliamento comodo e fresco, il consiglio è quello di immaginare e portare già con s’è un outfit completo per ogni giorno, in modo da non esagerare col vestiario. Il tutto dovrebbe essere infilato in apposite buste traspiranti da viaggio. È bene portare vestiti facilmente ripiegabili e comodi, sicuramente tutto quello che serve per affrontare le calde giornate estive, quindi canotte, magliette e pantaloncini, e un paio di pantaloni lunghi e felpe per eventuali serate più fresche. Un paio di scarpe da tennis e un sandalo o una ciabatta e il gioco è fatto. Per il bagno consigliamo asciugamano e accappatoio in microfibra, un bagnodoccia il deodorante e, per i più esigenti, un mini phon da viaggio. Attenzione: potrebbe essere utile anche una mini borsetta di primo soccorso, che si spera non debba mai servire.

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Porsche, la tecnologia sigla per sigla

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Porsche è un marchio molto attivo nell’ambito della ricerca e dello sviluppo: gli ingegneri della Casa di Zuffenhausen hanno realizzato nel corso degli anni sportive emozionanti ricche di tecnologia.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici presenti sulle auto Porsche.

A

ACC

L’ACC non è altro che il cruise control adattivo.

C

Car Control

La funzione Car Control presente sull’app Porsche Connect consente di controllare in qualsiasi momento importanti informazioni sullo stato della vettura, come la chiusura delle porte e la pressione degli pneumatici.

D

Direct Touch Control

Il Direct Touch Control permette al guidatore di ordinare le funzioni della consolle centrale.

E

E-Control

Il servizio E-Control informa sulle funzioni specifiche della mobilità elettrica come il livello di carica e l’autonomia istantanea.

I

InnoDrive

InnoDrive è un cruise control adattivo evoluto in grado di regolare velocità e posizione del cambio e di pianificarli con un anticipo fino a tre chilometri grazie al supporto dei dati del navigatore.

M

Mobile Charger Connect

Il Mobile Charger Connect è un sistema di ricarica domestica con touchscreen.

Mobile Charger Plus

Il Mobile Charger Plus è un sistema di ricarica domestica.

P

PAA

Il sistema aerodinamico attivo PAA (acronimo di Porsche Active Aerodynamics) è composto da uno spoiler posteriore adattivo che assicura la deportanza adeguata a ogni situazione di guida e da lamelle attive nelle prese d’aria anteriori.

ParkAssistant

Il ParkAssistant identifica i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

PASM

Il PASM (acronimo di Porsche Active Suspension Management) è un sistema elettronico di regolazione degli ammortizzatori.

PCCB

La sigla PCCB (acronimo di Porsche Ceramic Composite Brake) identifica i dischi freno in ceramica forati.

PCM

Il PCM (acronimo di Porsche Communication Management) è il sistema di infotainment della Casa tedesca.

PDCC

La sigla PDCC (acronimo di Porsche Dynamic Chassis Control) identifica un sistema di regolazione del telaio per la stabilizzazione attiva del rollio.

PDCC Sport

Il PDCC Sport è un sistema di stabilizzazione del rollio orientato verso la guida sportiva.

PDLS

Il sistema PDLS (acronimo di Porsche Dynamic Light System) comprende proiettori principali Bi-Xenon con luci diurne a LED. Il tutto impreziosito dalla regolazione dinamica della luce in curva (che orienta i proiettori principali nella curva a seconda dell’angolo di sterzata e della velocità di marcia), dalla regolazione automatica dinamica della profondità di illuminazione, dalla regolazione delle luci in funzione della velocità e dal fascio luminoso variabile in funzione del tempo atmosferico.

PDLS Plus

Il sistema PDLS Plus comprende proiettori principali a LED, abbaglianti dinamici e un sistema di assistenza agli incroci per una migliore illuminazione della zona circostante.

Porsche 4D-Chassis Control

Il Porsche 4D-Chassis Control è un sistema di controllo collegato in rete a livello centrale che analizza la situazione di marcia nelle tre dimensioni (accelerazione longitudinale, trasversale e verticale): da ciò calcola informazioni ottimali sulle condizioni di marcia e le fornisce in maniera unitaria e in tempo reale a tutti i sistemi di assistenza del telaio (che possono agire così in maniera integrata sulla situazione di marcia che si presenta).

Porsche Charging Service

Il Porsche Charging Service consente di accedere alle colonnine di ricarica pubbliche, indipendentemente dal Paese in cui ci si trova e dal fornitore.

Porsche Connect

Porsche Connect è il sistema di connettività della Casa tedesca.

Porsche Electric Sport Sound

Il Porsche Electric Sport Sound è un sistema che rende più emozionante il suono del motore elettrico.

Porsche Home Energy Manager

Il Porsche Home Energy Manager è una centralina intelligente, montata nel quadro elettrico generale, in costante comunicazione con il caricabatteria domestico. La sua funzione è di assicurare che le utenze elettriche domestiche ricevano energia sufficiente mentre la vettura si ricarica in garage.

Porsche Intelligent Range Manager

Il Porsche Intelligent Range Manager permette di impostare i sistemi rilevanti per ridurre al minimo i tempi di viaggio e le soste per la ricarica.

Porsche Offroad Precision

Porsche Offroad Precision è una app che consente di registrare e analizzare le esperienze di guida in fuoristrada.

PRM

Il PRM (acronimo di Porsche Recuperation Management) è il sistema di recupero energia delle auto elettriche del marchio di Zuffenhausen.

PSCB

La sigla PSCB (acronimo di Porsche Surface Coated Brake) identifica i dischi freno in fusione di ghisa grigia rivestiti con carburo di tungsteno.

PSM

Il PSM (acronimo di Porsche Stability Management) è un sistema di regolazione elettronica che stabilizza la vettura in condizioni limite di guida.

PSM Sport

Il PSM Sport è una modalità del PSM caratterizzata da una messa a punto sportiva.

PTM

Il PTM (acronimo di Porsche Traction Management) ripartisce la coppia motrice in maniera attiva e rapida tra l’asse posteriore e quello anteriore.

PTV Plus

Il sistema PTV Plus (acronimo di Porsche Torque Vectoring Plus) agisce con interventi di frenata mirati alle ruote posteriori e si avvale di un differenziale meccanico posteriore autobloccante.

PVTS

Il PVTS (acronimo di Porsche Vehicle Tracking System) è un sistema di rilevamento furti.

S

Sport Chrono

Il pacchetto Sport Chrono incrementa le prestazioni della Porsche con la semplice pressione di un pulsante.

Surround View

Il Surround View offre una visuale ottimale durante le manovre di parcheggio in entrata e in uscita.

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