Sebastian Vettel positivo al Covid-19

Sebastian Vettel è risultato positivo al Covid-19: il pilota tedesco dell’Aston Martin – quattro volte campione del mondo di F1 – salterà il GP del Bahrein a Sakhir, prima tappa del Mondiale 2022. Il suo posto verrà preso dal connazionale Nico Hülkenberg.
Nico Hülkenberg – nato il 19 agosto 1987 a Emmerich am Rhein (Germania Ovest) – ha corso in F1 nel 2010 con la Williams, nel 2012 con la Force India e nel 2013 con la Sauber. L’anno seguente è tornato a gareggiare con la scuderia indiana fino al 2016 e nel triennio 2017-2019 è stato pilota Renault. Ultime, ma non meno importanti, le due apparizioni nel 2020 al volante della Racing Point per rimpiazzare due piloti risultati positivi al Covid-19. Il palmarès nel Circus del pilota teutonico comprende un 7° posto nel Mondiale Formula 1 (2018), una pole position e due giri veloci mentre per quanto riguarda i trionfi nelle altre categorie del motorsport segnaliamo il campionato tedesco Formula BMW ADAC (2005), il titolo A1 GP (2007), i Masters di F3 (2007), il titolo europeo F3 (2008), il campionato GP2 (2009) e – soprattutto – la 24 Ore di Le Mans del 2015.
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Auto Ford: l’elenco completo (con i prezzi)

Le auto Ford sono le straniere più amate degli italiani: merito di una gamma completa di modelli per tutti i gusti e tutte le tasche.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto Ford in commercio in Italia (con i prezzi): tanti modelli benzina, GPL, mild hybrid benzina, diesel, full hybrid benzina, ibridi plug-in benzina ed elettrici in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.
Auto Ford: l’elenco completo (con i prezzi)

Ford Fiesta
La settima generazione della Ford Fiesta è una piccola in vendita a prezzi che partono da 18.000 euro. La gamma motori è composta da quattro unità: due 3 cilindri a benzina (1.1 aspirato da 75 CV e 1.5 turbo EcoBoost da 200 CV), un 1.1 tre cilindri a GPL da 75 CV e un 1.0 turbo tre cilindri mild hybrid benzina EcoBoost da 125 CV.

Ford Focus
La quarta generazione della Ford Focus è una compatta in vendita a prezzi che partono da 28.550 euro. La gamma motori è composta da quattro unità turbo: un 2.3 EcoBoost da 280 CV, due 1.0 tre cilindri mild hybrid benzina EcoBoost da 125 e 155 CV e un 1.5 diesel EcoBlue da 120 CV.

Ford Focus SW
La Ford Focus SW è la variante station wagon della quarta serie della compatta statunitense. Prezzi da 29.550 euro e una gamma motori composta da due unità turbo: un 1.0 tre cilindri EcoBoost mild hybrid benzina da 125 CV e un 1.5 diesel EcoBlue da 120 CV.

Ford Mondeo
La quarta generazione della Ford Mondeo è un’ammiraglia ibrida (full hybrid) spinta da un motore 2.0 ibrido benzina da 187 CV. I prezzi? Da 37.750 euro.

Ford Mondeo SW
La Ford Mondeo SW è la variante station wagon della quarta serie dell’ammiraglia ibrida (full hybrid) americana. Prezzi da 39.000 euro e, sotto il cofano, un motore 2.0 ibrido benzina da 187 CV.

Ford S-Max
La seconda generazione della Ford S-Max è una monovolume ibrida (full hybrid) offerta anche a 7 posti spinta da un motore 2.5 ibrido benzina da 190 CV. I prezzi? Da 45.750 euro.

Ford Mustang
La sesta generazione della Ford Mustang è una coupé spinta da un motore 5.0 V8 a benzina da 449 CV. I prezzi della sportiva “yankee”? Da 50.250 euro.

Ford Mustang Convertible
La Ford Mustang Convertible è la variante cabriolet della sesta serie della sportiva americana. Motore 5.0 V8 a benzina da 449 CV e prezzi da 54.750 euro.

Ford EcoSport
La Ford EcoSport è una piccola SUV spinta da un motore 1.0 turbo tre cilindri a benzina EcoBoost da 125 CV. I prezzi partono da 23.250 euro.

Ford Puma
La Ford Puma – arrivata alla seconda generazione – è una piccola SUV in vendita a prezzi che partono da 23.900 euro. La gamma motori è composta da tre unità turbo EcoBoost a tre cilindri: un 1.5 a benzina da 200 CV e due 1.0 mild hybrid benzina da 125 e 155 CV.

Ford Kuga
La terza generazione della Ford Kuga è una SUV compatta disponibile a trazione anteriore o integrale in vendita a prezzi che partono da 33.600 euro. La gamma motori è composta da tre unità: un 2.5 ibrido benzina da 190 CV, un 2.5 ibrido plug-in benzina da 225 CV e un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 120 CV.

Ford Explorer
La Ford Explorer è una grande SUV ibrida plug-in benzina 7 posti a trazione integrale spinta da un motore 3.0 biturbo ibrido plug-in benzina V6 PHEV da 457 CV. I prezzi? Da 82.900 euro.

Ford Tourneo Connect
La Ford Tourneo Connect è una multispazio – gemella della Volkswagen Caddy – disponibile a trazione anteriore o integrale offerta anche a 7 posti e nella variante lunga Grand. Prezzi da 25.750 euro e una gamma motori composta da tre unità turbo: un 1.5 EcoBoost a benzina da 114 CV e due 2.0 diesel EcoBlue da 102 e 122 CV.

Ford Mustang Mach-E
La Ford Mustang Mach-E è una SUV media elettrica disponibile a trazione posteriore (un motore da 269 o 294 CV) o integrale (due motori da 269, 351 o 487 CV). I prezzi? Da 51.900 euro.
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Mondiale F1 2022 – GP Bahrein a Sakhir: gli orari TV su Sky e TV8

La F1 è tornata: il GP del Bahrein a Sakhir – prima tappa del Mondiale 2022 nonché primo appuntamento iridato in notturna – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Quest’anno assisteremo nuovamente al duello Verstappen/Hamilton o la Ferrari riuscirà a ritagliarsi uno spazio tra Mercedes e Red Bull? Lo scopriremo domenica…
F1 2022 – GP Bahrein: cosa aspettarsi
Il circuito di Sakhir – sede del GP del Bahrein, prima gara del Mondiale F1 2022 – è un tracciato molto usurante per gli pneumatici. Partire bene qui è fondamentale: nelle precedenti 17 edizioni ha sempre vinto un pilota scattato dalle prime due file della griglia.
Di seguito troverete il calendario del Gran Premio del Bahrein, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2022 – Sakhir, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 18 marzo 2022
| 13:00-14:00 | Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1) |
| 16:00-17:00 | Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 19 marzo 2022
| 13:00-14:00 | Prove libere (diretta su Sky Sport F1) |
| 16:00-17:00 | Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:30 su TV8) |
Domenica 20 marzo 2022
| 16:00 | Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:30 su TV8) |
F1 – I numeri del GP del Bahrein
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5.412 m |
| GIRI | 57 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W11) – 1’27”264 – 2020 |
| RECORD IN GARA | Pedro de la Rosa (McLaren MP4-20) – 1’31”447 – 2005 |
| RECORD DISTANZA | Fernando Alonso (Renault R25) – 1h29’18”531 – 2005 |
F1 – Il pronostico del GP del Bahrein 2022

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton è il favorito del GP del Bahrein secondo i bookmaker (e anche secondo noi): il pilota britannico adora Sakhir e in questa corsa ha portato a casa cinque vittorie (tre negli ultimi 3 anni), dieci podi (otto negli ultimi 8 anni) e tre pole position.
Ha perso il Mondiale 2021 all’ultima gara ma è anche reduce da tre vittorie e sei piazzamenti in “top 3” negli ultimi sei appuntamenti iridati.

2° Max Verstappen (Red Bull)
Max Verstappen, a differenza di Hamilton, non ama Sakhir e non è mai salito sul gradino più alto del podio del GP del Bahrein (una pole lo scorso anno e due secondi posti nelle ultime due edizioni).
Il campione del mondo in carica ha chiuso però la stagione con tre vittorie e otto podi complessivi nelle ultime otto gare del Mondiale F1 e la sua Red Bull sembra la monoposto più in forma (almeno stando a quanto visto nei test invernali).

3° Valtteri Bottas (Alfa Romeo)
Più un desiderio che un pronostico quello di tornare a vedere un’Alfa Romeo sul podio in F1. Nei test invernali la monoposto del Biscione si è rivelata veloce ma non molto affidabile: staremo a vedere…
Il nuovo acquisto Valtteri Bottas – reduce da un finale della stagione 2021 non entusiasmante (due piazzamenti in “top 3” nelle ultime sei corse) – non ha mai vinto il GP del Bahrein: quattro podi e una pole position.

Da tenere d’occhio: Sebastian Vettel (Aston Martin)
Domenica capiremo cosa vuole fare da grande l’Aston Martin: la scuderia britannica non ha brillato nei test invernali e ha deluso anche nel finale della scorsa stagione, con Sebastian Vettel andato a punti una sola volta negli ultimi quattro Gran Premi.
I precedenti del pilota tedesco nel GP del Bahrein sono però molto interessanti: quattro vittorie, cinque podi complessivi e tre pole position.

La squadra da seguire: Mercedes
La Mercedes resta la monoposto da battere nonostante dei test invernali non del tutto convincenti: otto Mondiali Costruttori consecutivi e sedici gare di seguito con almeno una monoposto in “top 3”.
I precedenti delle frecce d’argento nel GP del Bahrein? Pazzeschi: sei successi, sei pole position e da otto anni consecutivi con almeno una vettura in “top 3”.
Passione F1
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MotoGP 2022 – GP Indonesia a Mandalika: gli orari TV su Sky e TV8

La MotoGP torna in Indonesia dopo 25 anni per un GP (disputato sul circuito di Mandalika) che sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Nella seconda tappa del Motomondiale 2022 scopriremo se la Ducati dello scorso anno è davvero più veloce di quella ufficiale, se Enea Bastianini tornerà a brillare o se – al contrario – assisteremo alla controffensiva Honda.
MotoGP 2022 – GP Indonesia: cosa aspettarsi
Il circuito di Mandalika – sede del GP dell’Indonesia, secondo appuntamento della MotoGP 2022 – è un tracciato completo molto largo con cordoli insidiosi da affrontare con delicatezza. Attenzione alla pioggia, che potrebbe incidere negativamente sulle prove libere, sulle qualifiche e sulla corsa.
Il Paese asiatico ha ospitato il Motomondiale nel 1996 e nel 1997 e in entrambe le occasioni ha trionfato una Honda. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio dell’Indonesia, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
MotoGP 2022 – Mandalika, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 18 marzo 2022
| 02:00-02:40 | Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 02:55-03:35 | Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 03:50-04:35 | MotoGP – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 06:15-06:55 | Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 07:10-07:50 | Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 08:05-08:50 | MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
Sabato 19 marzo 2022
| 02:00-02:40 | Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 02:55-03:35 | Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 03:50-04:35 | MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 05:35-06:15 | Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 06:30-07:10 | Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 07:25-07:55 | MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 08:05-08:45 | MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP) |
Domenica 20 marzo 2022
| 03:00-03:10 | Moto3 – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 03:20-03:30 | Moto2 – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 03:40-04:00 | MotoGP – Warm-up (diretta su Sky Sport MotoGP) |
| 05:00 | Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 12:15 su TV8) |
| 06:20 | Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 13:30 su TV8) |
| 08:00 | MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP, differita alle 15:15 su TV8) |
MotoGP – I numeri del GP dell’Indonesia
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 4,3 km |
| GIRI | 20 |
MotoGP – Il pronostico del GP dell’Indonesia 2022

1° Enea Bastianini (Ducati)
La vittoria in Qatar di Enea Bastianini non è stata un fuoco di paglia e il pilota riminese lo dimostrerà in Indonesia, supportato da una Ducati velocissima.
Il centauro romagnolo è salito sul podio tre volte negli ultimi sei Gran Premi disputati in MotoGP e, secondo noi, ha tutte le carte in regola per arrivare a quota quattro.

2° Francesco Bagnaia (Ducati)
Francesco Bagnaia cercherà nel GP dell’Indonesia di riscattare la deludente prestazione di Lusail.
L’obiettivo? Ritornare il pilota dello scorso anno, quello capace di chiudere la MotoGP 2021 con quattro vittorie negli ultimi sei appuntamenti iridati.

3° Marc Márquez (Honda)
Marc Márquez ha iniziato abbastanza bene la MotoGP 2022 ma c’è bisogno di qualcosa in più per tornare sul podio.
Il circuito di Mandalika sembra essere adatto alle sue caratteristiche e a quelle della Honda.

Da tenere d’occhio: Pol Espargaró (Honda)
L’ottimo podio di due settimane fa (il secondo negli ultimi tre Gran Premi disputati nella classe regina) ha regalato un’iniezione di fiducia a Pol Espargaró.
Il pilota spagnolo – supportato da una Honda molto veloce – vuole, e può, essere uno dei protagonisti della MotoGP 2022.

La moto da seguire: Ducati
La Ducati è reduce da tre successi consecutivi in MotoGP ma in Qatar abbiamo visto la moto dell’anno scorso più in forma di quella ufficiale 2022.
Nel GP dell’Indonesia capiremo qualcosa in più sullo stato di salute della Casa di Borgo Panigale.
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Audi A6 Avant e-tron concept: le foto e i dati

Colour: Neptune Valley
Audi ha svelato le foto e i dati dell’Audi A6 Avant e-tron concept: la variante familiare della A6 e-tron concept svelata lo scorso anno al Salone di Shanghai è un prototipo a trazione integrale che anticipa le forme e i contenuti di quella che sarà la variante station wagon elettrica della sesta generazione dell’ammiraglia tedesca.
Audi A6 Avant e-tron concept: le dimensioni
L’Audi A6 Avant e-tron concept è lunga 4,96 metri (come una BMW serie 5 Touring), larga 1,96 metri (come una e-tron GT) e alta 1,44 metri (come una Volvo S90).

Colour: Neptune Valley
Audi A6 Avant e-tron concept: il pianale PPE
Il nuovo pianale PPE montato dalla A6 Avant e-tron concept debutterà sulle Audi di serie nel 2023: inizialmente verrà adottato dai modelli del segmento E e successivamente si estenderà alle vetture dei segmenti D e F.

Audi A6 Avant e-tron concept: due motori
L’Audi A6 Avant e-tron concept monta due motori elettrici in grado di generare una potenza massima di 476 CV e una coppia di 800 Nm. Per accelerare da 0 a 100 km/h bastano meno di 4 secondi.

Colour: Neptune Valley
Audi A6 Avant e-tron concept: autonomia, batteria e ricarica
La batteria da 100 kWh dell’Audi A6 Avant e-tron concept garantisce un’autonomia di oltre 700 km (WLTP).
La ricarica a 270 kW in DC permette di guadagnare 300 chilometri in dieci minuti attraverso le colonnine HPC e di passare dal 5 all’80% in meno di 25 minuti.

Audi A6 Avant e-tron concept: il design
Lo stile dell’Audi A6 Avant e-tron concept anticipa le linee dei futuri modelli di fascia alta dei quattro anelli ma al tempo stesso riprende alcuni elementi attuali della gamma e-tron come ad esempio la calandra single frame chiusa e la banda luminosa che congiunge i gruppi ottici posteriori.
Cerchi in lega da 22”, sbalzi ridotti, forme aerodinamiche (Cx di 0,24) e uno sviluppo verticale contenuto: sono queste le caratteristiche estetiche principali del prototipo di Ingolstadt. Un mezzo che dice addio agli spigoli nitidi e ai tratti affilati della carrozzeria per lasciare spazio ad aree di transizione soft delle superfici che alternano finiture concave e convesse.
Il tutto impreziosito da specchietti retrovisori laterali virtuali e da gruppi ottici anteriori Matrix LED tanto sottili quanto originali: se la vettura viene parcheggiata davanti a una parete durante la ricarica il conducente e il passeggero possono proiettare attraverso i fari un videogioco utilizzando i propri smartphone come joystick.
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Militem Ferox-T: le foto, i dati e il prezzo

Militem ha svelato le foto, i dati e il prezzo del Ferox-T: il pick-up “premium” lombardo basato sul Jeep Gladiator – già ordinabile – costa 97.490 euro IVA esclusa e 118.938 euro IVA compresa.
Le foto del Militem Ferox-T
Militem Ferox-T: dimensioni e caratteristiche off-road
Il Militem Ferox-T – lungo 5,52 metri, largo 2,03 metri e alto 1,95 metri – è rivolto a chi vuole un pick-up esclusivo e lussuoso ma se la cava egregiamente in fuoristrada (la base, d’altronde, è la stessa del Jeep Gladiator Rubicon). Un mezzo pronto a tutto: capacità di traino di 3.500 kg e gancio montato di serie.
Trazione integrale Rock-Trac, sospensioni regolabili a doppio serbatoio in alluminio rivestite in carbonio, altezza da terra maggiorata grazie al lift kit di 2″, track bar (barre di torsione) regolabili e ammortizzatore di sterzo: queste sono le principali caratteristiche del raffinato truck lombardo. Senza dimenticare l’assale Dana 44 rinforzato, il rapporto al ponte 4,10, il bloccaggio elettronico dei differenziali anteriori e posteriori Tru-Lok e la barra stabilizzatrice anteriore a disconnessione elettronica.

Militem Ferox-T: il motore
Il Militem Ferox-T è spinto da un motore 3.6 V6 benzina da 285 CV e 353 Nm di coppia abbinato a un cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti impreziosito dalle palette sul volante. Tra gli optional segnaliamo l’impianto a GPL.

Militem Ferox-T: il design
Facile distinguere esteticamente un Militem Ferox-T da un Jeep Gladiator: davanti spicca la mascherina anteriore in tinta (disponibile anche con carbonio a vista) con griglia nera a nido d’ape ed emblema del brand, il profilo è impreziosito dagli ampi passaruota ad effetto “wide body” verniciati (o in carbonio), dalle pedane elettriche e dai cerchi da 20″ (montati su pneumatici Cooper All-Terrain da 35×12,50) mentre nella coda troviamo il doppio scarico Black Performance e il roll-bar Ferox Bar. Ultimi, ma non meno importanti, i grandi paraurti avvolgenti in tinta.
Per quanto riguarda gli optional è possibile personalizzare ulteriormente il mezzo attingendo a un ricca lista di accessori. Qualche esempio? Il rivestimento del cassone in materiale nautico hi-tech customizzabile nelle colorazioni, i faretti LED a scomparsa, la barra a LED integrata nel paraurti anteriore e le pinze freno colorate.

Militem Ferox-T: gli interni
Se fuori il Militem Ferox-T punta su un look duro e puro dentro domina il lusso: pelle fiore usata per volante, inserti porta e cruscotto, battitacco personalizzato, finitura cassone antigraffio e inserti nero assoluto.
Per avere il massimo bisogna però sfogliare il listino degli optional: sedili in pelle fiore e Alcantara e una vasta scelta di tipologie di pelli, tessuti (compresa la novità Denim) e fibre tecniche.
Militem Ferox-T Adventure
La versione con pack Adventure enfatizza ulteriormente le doti off-road del Militem Ferox-T: tra le “chicche” più interessanti troviamo la vernice protettiva antigraffio per parafanghi, paraurti e portapacchi (completo di faretti LED per la guida notturna in fuoristrada), lo snorkel sul cofano anteriore lato passeggero per far “respirare” meglio il motore in caso di guado e gli pneumatici Cooper Mud Terrain tassellati.
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In quali casi si può contestare una multa per eccesso di velocità?

Prendere una multa per eccesso di velocità significa che l’automobilista è stato sorpreso nel momento in cui stava viaggiando superando i limiti consentiti dalla legge. Il soggetto multato può:
- contestare la multa al giudice di pace del luogo dove è stata commessa l’infrazione, entro 30 giorni dalla notifica della multa;
- contestare la multa al prefetto, entro 60 giorni dalla notifica.
La scelta è di chi ha commesso l’infrazione e ha preso la multa, non è possibile fare ricorso a entrambi.
Multa per eccesso di velocità: che cosa succede
È chiaro che i limiti di velocità imposti sulle nostre strade vadano assolutamente rispettati, per la propria sicurezza e quella degli altri utenti. Può succedere però di sforare anche di poco senza rendersene conto, basta un attimo di distrazione per essere beccati dall’autovelox, che sbuca all’improvviso. Visto che i sistemi di rilevamento della velocità devono essere obbligatoriamente segnalati, la mancanza di cartelli (con giusto anticipo) può essere motivo di annullamento della multa.
Attenzione: ricordate sempre che i segnali stradali di limite indicano la velocità massima raggiungibile, non da raggiungere a tutti i costi. Anzi, il consiglio è di procedere sempre ad andatura tranquilla, senza ‘correre’, può essere molto pericoloso. In prossimità dei centri abitati, rallentate sempre.
Come si contesta la multa
Per fare ricorso a una multa per eccesso di velocità, è possibile fare riferimento a:
- errori di carattere sostanziale, rilevazione di una velocità sbagliata (abbastanza difficile da dimostrare);
- errori di carattere formale, quindi commessi dagli strumenti di rilevazione.
Un promemoria sui limiti di velocità sulle strade italiane:
- velocità massima 130 km/h sulle autostrade, che può essere elevato a 150 km/h in caso di tre corsie di percorrenza più quella di emergenza. Sono gli enti proprietari o concessionari a decidere di elevare eventualmente il limite massimo di velocità in base alle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, e alle condizioni del traffico, atmosferiche e relative agli incidenti;
- 110 km/h è il limite massimo consentito per le strade extraurbane principali;
- si passa a 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e locali;
- e infine 50 km/h nei centri abitati (70 km/h sulle strade urbane libere).
Come abbiamo detto, il ricorso comunque può essere fatto al giudice di pace (entro 30 giorni) o al prefetto (entro 60 giorni).
Quando è possibile impugnare una multa per eccesso di velocità
Contestare la multa per eccesso di velocità non è mai semplice, si tratta di un’infrazione comunque grave. Ma si può fare ricorso se:
- la presenza dell’autovelox non viene segnalata prima, alla giusta distanza, con l’apposito cartello che, oltretutto, deve essere ben visibile e non nascosto. Vale la stessa regola anche per le postazioni mobili di controllo della velocità. Gli automobilisti devono sapere dell’installazione degli strumenti di rilevazione della velocità, l’obiettivo infatti non deve essere quello di fare multe, ma di spingere i guidatori a rispettare i limiti e non andare troppo veloci, mettendo a rischio la sicurezza su strada;
- gli apparecchi non sono omologati e tarati una volta all’anno: deve essere possibile fornirne prova su richiesta del conducente multato, altrimenti il verbale è impugnabile;
- le notifiche delle multe vengono inviate da società private a cui viene affidato il servizio di consegna di atti giudiziari da parte del Comune: la Corte di Cassazione ha stabilito che questi verbali sono da considerare inesistenti.
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Alfa Romeo Stelvio, la tecnologia sigla per sigla

L’Alfa Romeo Stelvio è una delle SUV medie più amate dagli italiani: la Sport Utility del Biscione è rivolta a chi cerca il piacere di guida ma è anche ricca di tecnologia.
Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori dell’Alfa Romeo Stelvio.
Alfa Romeo Stelvio: la tecnologia sigla per sigla
Active Blind Spot
L’Active Blind Spot monitora gli angoli ciechi posteriori segnalando eventuali veicoli in avvicinamento e applicando una correzione sullo sterzo per evitare la collisione.
AEB
La sigla AEB (acronimo di Autonomous Emergency Brake) identifica la frenata automatica dell’Alfa Romeo Stelvio.
AFS
La sigla AFS (acronimo di Adaptive Frontlight System) identifica il sistema che orienta automaticamente i fari anabbaglianti.
Alfa Connect
Con Alfa Connect si ha a disposizione un servizio di assistenza dedicato che fornisce supporto in caso di furto, incidente o guasto. Con le nuove funzionalità remote è inoltre possibile sapere dov’è la vettura e controllare il livello carburante o la pressione degli pneumatici.
AT8
La sigla AT8 identifica il cambio automatico dell’Alfa Romeo Stelvio.
CDC
Il CDC (Alfa Chassis Domain Control) gestisce tutti i sistemi di controllo attivi.
DNA
Il sistema DNA (acronimo di Dynamic, Normal e All Weather) Alfa Romeo è un selettore che permette di scegliere tra diverse modalità di guida.
Driver Attention Assist
Il Driver Attention Assist monitora la sonnolenza del conducente e lo avvisa in caso di necessità.
FCW
Il Forward Collision Warning (FCW) dell’Alfa Romeo Stelvio tramite un sensore radar e una telecamera integrata nel parabrezza anteriore rallenta o arresta automaticamente la vettura in caso di collisione imminente.
Highway Assist System
L’Highway Assist System dell’Alfa Romeo Stelvio mantiene la vettura al centro della corsia in autostrada regolando la velocità in base ai limiti.
Hill Descent Control
L’Hill Descent Control è il controllo della velocità in discesa.
IBS
L’Integrated Brake System (IBS) dell’Alfa Romeo Stelvio combina il controllo di stabilità con il servofreno per ridurre gli spazi d’arresto.
Intelligent Speed Control
Il sistema Intelligent Speed Control dell’Alfa Romeo Stelvio propone al conducente l’adeguamento della velocità a quella rilevata dal Traffic Sign Recognition: se il conducente accetta il cruise control verrà automaticamente impostato in base ai nuovi limiti.
Lane Keep Assist
Il Lane Keep Assist dell’Alfa Romeo Stelvio rileva se il veicolo si sta allontanando dalla corsia senza che l’indicatore di direzione sia stato attivato e avvisa il conducente attraverso avvisi visivi e tattili. Interviene inoltre attivamente riportando il mezzo in corsia.
LDW
Il Lane Departure Warning (LDW) dell’Alfa Romeo Stelvio utilizza una videocamera per rilevare le linee di demarcazione della corsia e avvisa il guidatore se il veicolo esce dalla corsia o dalla carreggiata quando non viene attivato l’indicatore di direzione.
Q4
La sigla Q4 è usata dall’Alfa Romeo per identificare le Stelvio a trazione integrale.
RWD
La sigla RWD identifica le Alfa Romeo Stelvio a trazione posteriore.
TFT
TFT (acronimo di Thin Film Transistor) è una tecnologia applicata ai display LCD: i cristalli liquidi non vengono polarizzati tramite scariche dall’esterno del pannello ma attraverso transistor che operano direttamente sul punto necessario.
Traffic Jam Assist
Il Traffic Jam Assist dell’Alfa Romeo Stelvio mantiene la vettura al centro della corsia in condizioni di traffico intenso regolando la velocità in base ai limiti.
TSR
Il Traffic Sign Recognition (TSR) dell’Alfa Romeo Stelvio utilizza la telecamera di bordo, riconosce i segnali stradali riportandoli sul display e avvisa il conducente del limite di velocità corrente.
Passione Alfa Romeo
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Renault Captur RS Line, la nostra prova su strada

IconWheels per Renault
La nostra prova su strada della nuova Renault Captur RSLine
La versione che mancava: full hybrid. Ora la gamma di Renault Captur è davvero completa. Non serve la spina per ricaricare il motore elettrico: e soprattutto si tratta di una tecnologia esclusiva del marchio francese, che deriva addirittura dalla Formula1.
Sotto il cofano c’è il motore 4 cilindri 1.600 coadiuvato da due motori elettrici (un e-motor e uno starter ad alta tensione) per un totale di 145 CV. Essendo una full hybrid, in decelerazione e frenata l’energia cinetica viene recuperata e trasformata in energia per ricaricare la batteria. In città è possibile guidare fino all’80% in modalità elettrica e, secondo la casa francese, si riesce a risparmiare fino al 40% di consumi, nel ciclo urbano, rispetto ai motori termici equivalenti.
E per noi di IconWheels, Renault Captur è nell’allestimento top di gamma, ovvero R.S. Line, disponibile su Captur, per la prima volta. Naturalmente si ispira al mondo del motorsport e va a enfatizzare anche un po’ le velleità sportive di questa vettura. Le caratteristiche tipiche dell’allestimento RS Line balzano subito all’occhio: a cominciare dal paraurti anteriore con lama F1 e una griglia a nido d’ape, un diffusore posteriore grigio, cristalli e lunotto posteriore scuri, doppio scarico cromato e cerchi in lega da 18” Le Castellet. E poi c’è il badge dedicato sul portellone del bagagliaio. Dettagli ad hoc che si ritrovano anche nell’abitacolo con sellerie specifiche con bordino rosso e volante in pelle traforata con cuciture rosse e grigie. I battitacchi in alluminio rivelano il legame di parentela con Renault Sport. L’abitacolo si arricchisce di una riga rossa sulle bocchette dell’aria e sulla plancia che adotta una finitura in stile carbonio.
Renault Captur è un suv compatto con tutte le caratteristiche ad hoc per una vettura di questo segmento: posto di guida rialzato, grande modularità e pure ampia possibilità di personalizzazione. Tutto questo si traduce in un unico concetto chiave: tanta versatilità.
Guidare Renault Captur è molto semplice e intuitivo. È una vettura certamente ideale per muoversi nel traffico cittadino con la spinta del motore elettrico che aiuta sia nelle partenze sia nelle accelerazioni. Molto apprezzata la silenziosità di marcia. E poi, sappiate che attraverso questo tasto potete addirittura scegliere fra tre diverse modalità di guida: My Sense, Eco e Sport.
Su questa vettura sono disponibili, naturalmente, tutti i più avanzati di assistenza alla guida di ultima generazione. Prezzi a partire da 25.750 Euro.
L’articolo Renault Captur RS Line, la nostra prova su strada proviene da Icon Wheels.
Che cos’è il Vehicle to Grid e a che cosa serve?

Nell’ambito della mobilità del futuro e delle auto elettriche, sentiamo parlare sempre più spesso anche di Vehicle to Grid, ma sono pochissime le persone che hanno chiaro il significato di questo termine, che si riferisce soprattutto alle reti di nuova generazione, ai veicoli senza emissioni, a strategie e progetti di elettrificazione a lungo termine. Vediamo tutto quello che bisogna sapere.
Che cosa significa Vehicle to Grid?
La nuova tecnologia V2G apre nuove opportunità per quanto riguarda la vendita e la gestione intelligente dell’energia. Come funziona? Si tratta nello specifico di sistemi innovativi che consentono alle auto elettriche di scambiare l’energia immagazzinata nelle proprie batteria con e attraverso la rete. Il nuovo sistema funziona in maniera opposta rispetto a quanto siamo abituati, infatti i veicoli elettrici in genere ricevono esclusivamente energia elettrica, proveniente dalla rete, solo in entrata.
Le auto elettriche e ibride, con il sistema Vehicle to Grid, possono comunicare con la rete elettrica per vendere servizi (energia) a chi ne ha necessità. Grazie al V2G aumentano le capacità di stoccaggio dell’energia, che permettono alle auto elettriche di immagazzinare elettricità generata da fonti di energia rinnovabile e scaricarla.
Vehicle to Grid: come funziona?
Grazie al V2G il flusso di energia diventa bidirezionale: oltre alla ricezione dell’elettricità che serve ai veicoli per la mobilità, è possibile anche sbloccare l’energia raccolta nelle batterie dei mezzi a zero emissioni. Quando aumenta la domanda della rete, allora le auto cariche possono cedere energia nuovamente alla rete.
I vantaggi del Vehicle to Grid
Quali sono i punti di forza di questa innovativa tecnologia? Innanzitutto offre la possibilità ai gestori della rete (Terna in Italia) di poter contare su una capacità di riserva di energia molto alta, da poter distribuire sul territorio. Fondamentale, soprattutto in ottica di espansione del settore elettrico e diffusione di veicoli a zero emissioni nei prossimi anni.
Tra il 2030 e il 2050 è prevista una grande crescita delle energie rinnovabili intermittenti, quali il fotovoltaico e l’eolico; il Vehicle to Grid consentirà a imprese e privati di ottimizzare i costi di esercizio delle macchine elettriche, in modo che questa tipologia di alimentazione diventi sempre più conveniente per gli utenti, e pian piano i motori a combustione ‘spariscano’ dal mercato e dalle flotte auto. Il Vehicle to Grid inoltre viene considerato come una tecnologia che può dare il suo supporto nella creazione di un sistema elettrico più sostenibile e efficiente, oltre che affidabile.
In Italia il 14 febbraio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Vehicle to Grid (V2G), in cui sono indicati modalità e criteri per la diffusione di questa innovativa tecnologia a livello nazionale. Lo sviluppo del V2G è legato chiaramente alla mobilità elettrica. Nel 2030 in Italia potrebbero esserci tra 3,5 e 7 milioni macchine a zero emissioni e questa nuova tecnologia potrebbe spingere il settore ulteriormente.
La caratteristica principale dei sistemi Vehicle to Grid è la bidirezionalità e infatti alla base del V2G c’è l’inverter di potenza bidirezionale, in grado di collegarsi alla batteria ad alta tensione dell’auto e a quella della rete, in bassa tensione. In seguito un’unità di controllo gestisce i flussi di elettricità, tenendo conto delle esigenze di fabbisogno del gestore di rete e dell’utente.
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