Dieci auto a trazione integrale che consumano poco

Le auto a trazione integrale, generalmente, non sono famose per consumare poco: la presenza delle quattro ruote motrici favorisce la mobilità sulle superfici a scarsa aderenza ma penalizza l’efficienza.
Esistono però automobilisti che percorrono molti chilometri e che hanno bisogno di una 4×4: per questo motivo abbiamo realizzato una guida all’acquisto con dieci modelli “integrali” che bevono poco. Abbiamo preso in considerazione solo veicoli che non devono essere ricaricati a una presa di corrente: quindi largo alle diesel, alle mild hybrid benzina e diesel e alle ibride full a benzina.
L’elenco delle dieci auto a trazione integrale che consumano poco è composto soprattutto da vetture tedesche appartenenti ai segmenti delle piccole SUV e delle berline medie, anche se non mancano mezzi di altre categorie e di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste AWD “risparmiose”.

Audi A5 40 TDI quattro – 55.600 euro
L’Audi A5 40 TDI quattro monta un motore 2.0 turbodiesel mild hybrid TDI potente (204 CV), scattante (“0-100” in 6,9 secondi) e ricco di coppia.
La seconda generazione della coupé tedesca a trazione integrale – la proposta più costosa tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto – è una sportiva che offre poco spazio alla testa dei passeggeri posteriori più alti. Qualche leggerissima imprecisione (niente di preoccupante, comunque, sia chiaro) negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.

BMW 420d 48V Coupé xDrive Sport – 55.450 euro
La BMW 420d 48V Coupé xDrive Sport ospita sotto il cofano un motore 2.0 turbodiesel mild hybrid da 190 CV.
La seconda generazione della sportiva tedesca a trazione integrale condivide il pianale con la serie 3.

Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine – 30.650 euro
La Hyundai Kona 1.6 CRDI 4WD Hybrid 48V XLine è una piccola SUV coreana ibrida “leggera” a trazione integrale.
Il motore 1.6 turbodiesel mild hybrid CRDI da 136 CV offre una spinta corposa ai bassi regimi.

Mercedes C 220 d Mild hybrid 4Matic Business – 53.430 euro
La Mercedes C 220 d Mild hybrid 4Matic Business è perfetta per chi vuole consumare il meno possibile e non può rinunciare alla trazione integrale: il motore 2.0 turbodiesel ibrido “light” da 200 CV – ricco di coppia e abbinato a un eccellente cambio automatico (convertitore di coppia) a nove rapporti – garantisce percorrenze da record (21,3 km/l dichiarati).
La quinta generazione della berlina media tedesca non è molto divertente nelle curve per via del peso elevato e delle dimensioni esterne ingombranti ma si riscatta con un abitacolo che offre tanto spazio alle gambe e alle spalle dei passeggeri posteriori.

Mini Countryman Cooper D ALL4 Essential – 38.100 euro
La Mini Countryman Cooper D ALL4 Essential è una piccola SUV britannica a trazione integrale sviluppata sullo stesso pianale della Clubman.
Il motore è un 2.0 turbodiesel da 150 CV.

Seat Leon Sportstourer 2.0 TDI 4Drive Business – 33.950 euro
La Seat Leon Sportstourer – variante station wagon della quarta generazione della compatta spagnola – è una familiare a trazione integrale contraddistinta da una ricca dotazione di serie.
Il motore 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV è lo stesso montato dalla Skoda Octavia Wagon e dalla Volkswagen Golf presenti in questa guida all’acquisto.

Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV 4×4 Executive – 36.800 euro
La Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV 4×4 Executive è, secondo noi, l’auto a trazione integrale più interessante tra quelle che consumano poco.
La variante station della quarta generazione della berlina ceca ha un bagagliaio immenso e ospita sotto il cofano lo stesso motore 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV presente anche sulla Seat Leon Sportstourer e sulla Volkswagen Golf analizzate in questa guida all’acquisto.

Suzuki Ignis 4WD Easy Top – 19.300 euro
La Suzuki Ignis 4WD Easy Top presenta diversi punti di forza da non sottovalutare: dimensioni esterne “mignon” (3,70 metri di lunghezza), un prezzo interessante e un comportamento stradale agile nelle curve. Il motore 1.2 mild hybrid benzina ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è carente di cavalli (83) e di coppia, poco vivace e non molto pronto ai bassi regimi. Senza dimenticare la presenza di un cambio manuale con sole cinque marce e consumi non eccelsi se paragonati alle altre proposte analizzate in questa guida all’acquisto (18,5 km/l dichiarati).
La terza generazione della piccola SUV ibrida “leggera” giapponese a trazione integrale ha una dotazione di serie povera e presenta alti e bassi alla voce “praticità”: se è vero che lo spazio nella zona della testa dei passeggeri posteriori non manca è altrettanto vero che il bagagliaio è piccino e che i centimetri a disposizione delle spalle e delle gambe non sono molti.

Toyota Prius AWD – 35.600 euro
La Toyota Prius AWD monta un motore 1.8 ibrido benzina (full hybrid) da 122 CV poco reattivo ai bassi regimi e un po’ rumorosetto quando viene sollecitato.
La quarta generazione della berlina ibrida giapponese a trazione integrale è costruita con cura e condivide il pianale con la Corolla Touring Sports.

Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV 4Motion Life – 36.850 euro
La Volkswagen Golf 2.0 TDI 150 CV 4Motion Life monta un motore 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV, lo stesso che spinge la Seat Leon Sportstourer e la Skoda Octavia Wagon presenti in questa guida all’acquisto.
L’ottava generazione della compatta tedesca a trazione integrale è sviluppata sullo stesso pianale dell’Audi A3 e della Seat Leon.
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Come si calcolano i consumi di metano e GPL

Una delle domande che ci si pone più spesso è quella sui consumi di una vettura a metano o GPL dopo la trasformazione. Si considera il vantaggio del prezzo alla pompa di questa tipologia di carburante, ma non sempre si riesce a convertire e calcolare il consumo da benzina a gas. Vediamo quindi tutto quello che dobbiamo sapere a riguardo.
Le prestazioni dell’auto
La trasformazione di una vettura da benzina a gas oppure l’acquisto di una macchina bifuel già con doppia alimentazione creata dalla Casa madre dovrebbe far ragionare, oltre che sul risparmio nei consumi, anche su quanto possano cambiare le prestazioni del veicolo. È chiaro che, dopo l’aggiornamento del mezzo, non saranno più le stesse.
In realtà, nella guida di tutti i giorni, non dovrebbe sentirsi molto la differenza. Usare l’auto nel quotidiano in città dopo la modifica da benzina a GPL infatti non fa registrare un gran cambiamento nelle prestazioni. Un motore alimentato a GPL generalmente perde circa il 3% al massimo di potenza. L’auto risente maggiormente dell’eventuale trasformazione da benzina a metano, dove la perdita è di circa il 10%.
Auto a GPL vs auto a metano: come cambia il rendimento
Sia il metano che il GPL hanno un prezzo più basso al distributore rispetto alla benzina. Entrambi i gas costano meno e quindi fanno risparmiare nelle spese per il pieno. Non è però esatto affermare che le vetture alimentate a GPL consumino meno di quelle che funzionano a benzina, e questo è chiaro e comprensibile anche dalla minore autonomia, che non dipende solo dalla quantità più bassa di combustibile contenuta nel serbatoio.
Una vettura a GPL, secondo gli esperti di trasformazioni e impianti bifuel, mantiene l’85% delle performance di una macchina alimentata a benzina. Se quindi lo stesso veicolo percorre 10 chilometri con un litro di benzina, ne percorre 8,5 con la stessa quantità di GPL. Il metano invece ha un rapporto stimato di 1,7 litri di benzina equivalenti alla distanza percorsa con 1 kg di metano.
Auto a GPL: l’autonomia
La prima cosa da considerare è che il serbatoio delle auto a GPL non viene riempito oltre l’80% della sua capienza, per motivi di sicurezza. Per calcolare quindi l’autonomia di una vettura alimentata con questa tipologia di gas è necessario considerare la capacità nominale x 0,8 – ottenendo quindi i litri effettivi di GPL.
Considerando il rendimento di circa il 15% e il decadimento delle performance, ipotizzando che l’auto a benzina percorra mediamente 10 chilometri con un litro, è possibile calcolare il consumo con un litro di GPL moltiplicando il consumo con un litro di benzina x 0,85. E quindi l’autonomia effettiva a GPL è uguale al numero dei litri effettivi nel serbatoio moltiplicato per il consumo con un litro di GPL.
Autonomia auto a metano: come si calcola
Per sapere invece quanti chilometri si possono percorrere con una vettura alimentata a metano è importante considerare che ci sono molte più variabili in gioco. Bisogna quindi tenere presente il peso delle bombole in acciaio, anche se in parte viene compensato dal rendimento del metano, migliore rispetto a quello del GPL. Secondo gli esperti, una vettura che monta una bombola da 100 litri, riempita con Gas Naturale a 220 bar, ha un’autonomia in chilometri uguale alla percorrenza di 30 litri di benzina circa.
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Promozioni auto aprile 2022: le occasioni del mese

Le promozioni auto di aprile 2022 sono particolarmente ricche: il mercato è in crisi e le Case, in attesa degli incentivi, cercano di conquistare clienti con sconti più o meno sostanziosi.
Le offerte più vantaggiose del mese riguardano soprattutto vetture giapponesi e modelli appartenenti al segmento delle piccole, anche se non mancano proposte di altre categorie e di altre nazioni. Scopriamole insieme.
Promozioni auto aprile 2022: le occasioni del mese

Citroën C3
Da 17.150 a 14.600 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Citroën – valide fino al 4 aprile 2022 – sul modello più economico della Casa francese (la C3 PureTech 83 You!).

Honda HR-V
La Honda HR-V più economica del listino – la Elegance – costa ufficialmente 31.800 euro ma grazie alle promozioni di aprile 2022 della Casa giapponese sono sufficienti 28.800 euro per acquistarla. L’offerta – valida in caso di permuta – include fino a 8 anni di garanzia estesa in omaggio.

Lexus NX
Grazie alle promozioni Lexus – valide per tutto il mese di aprile 2022 – la NX “entry level” (la Hybrid Premium) costa 53.500 euro anziché 60.000.

Mazda Mazda3
Per tutto il mese di aprile 2022 la Mazda Mazda3 2.0L 122 CV Executive costa 24.100 euro invece di 26.100.

Nissan Qashqai
Le promozioni Nissan di aprile 2022 consentono di acquistare la Qashqai MHEV 140 CV Acenta con uno sconto di 3.200 euro: da 29.990 a 26.790 euro. L’offerta è valida in caso di permuta o rottamazione di un’autovettura usata con anzianità superiore a 10 anni di proprietà del cliente da almeno sei mesi alla data del contratto del veicolo nuovo.

Opel Corsa
La Opel Corsa 1.2 Edition costa ufficialmente 18.100 euro ma grazie alle promozioni della Casa tedesca – valide fino al 6 aprile 2022 solo con l’applicazione “Speciale Voucher” online con permuta/rottamazione – sono sufficienti 15.100 euro per acquistarla.

Peugeot e-208
Fino al 6 aprile 2022 sono sufficienti 31.550 euro (invece di 35.650) per acquistare la Peugeot e-208 Active Pack.

Skoda Fabia
Lo sconto di 1.800 euro previsto dalle promozioni Skoda – valide ad aprile 2022 in caso di permuta o rottamazione – permette di acquistare la Fabia “base” (la 1.0 65 CV) con 15.100 euro invece di 16.900.

Smart EQ fortwo
Le promozioni Smart permettono di acquistare ad aprile 2022 la EQ fortwo passion con meno di 20.000 euro (da 27.134 a 19.298 euro). L’offerta va abbinata al finanziamento myDrivePass (TAN fisso 2,90%, TAEG 4,05%): anticipo di 1.200 euro, 35 rate da 250 euro e una maxirata finale da 10.600 euro.

Suzuki Ignis
Per tutto il mese di aprile 2022 la Suzuki Ignis più cara del listino (la 4WD Top) costa 18.500 euro invece di 19.800.
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Nuova Kia Niro: tutti i dettagli della seconda generazione

La nuova Kia Niro punta a ripetere i successi dell’antenata: la seconda generazione dell’ecologica SUV compatta coreana – disponibile, come sempre, con tre alimentazioni (ibrida benzina, ibrida plug-in benzina ed elettrica) – è stata completamente riprogettata.
Di seguito troverete i dettagli della seconda serie della Kia Niro: tutto quello che c’è da sapere su dimensioni, motori, design, sistemi di sicurezza, tecnologia e chi più ne ha più ne metta.
Nuova Kia Niro: le dimensioni
La seconda generazione della Kia Niro è lunga 4,42 metri, larga 1,83 metri (come una DR 4.0) e alta 1,57 metri (come una DR 3). Il passo è di 2,72 metri.

Nuova Kia Niro: i motori
La gamma motori della nuova Kia Niro è composta da tre unità:
- un 1.6 ibrido benzina da 141 CV (HEV)
- un 1.6 ibrido plug-in benzina da 183 CV (PHEV)
- un motore elettrico da 204 CV (EV)
I due propulsori ibridi possono vantare l’unità termica a benzina riprogettata con l’introduzione di nuovi cuscinetti a basso attrito e prevedono il sistema di guida intelligente Green Zone che passa automaticamente all’alimentazione a batterie quando il navigatore rileva percorsi urbani o strade vicine a scuole o ospedali.
Il cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti, ottimizzato per una maggiore efficienza, ha beneficiato della rimozione dell’ingranaggio della retromarcia (soluzione che ha permesso di risparmiare 2,3 kg di peso), che ora avviene solo in modalità elettrica.
Kia Niro HEV
La Kia Niro HEV è la versione ibrida benzina (full hybrid) della seconda serie della SUV compatta coreana e ospita sotto il cofano un motore 1.6 ibrido benzina da 141 CV.
Kia Niro PHEV
La Kia Niro PHEV è la variante ibrida plug-in benzina della seconda generazione della Sport Utility compatta asiatica e monta un motore 1.6 ibrido plug-in benzina da 183 CV. La presenza del primo radiatore a coefficiente di temperatura positivo ad alto voltaggio da 5,5 kW incrementa l’autonomia in elettrico (fino a 59 km per la versione meno efficiente con ruote da 18”) alle basse temperature.
Kia Niro EV
La Kia Niro EV è la variante elettrica della seconda serie della crossover coreana. L’erede della e-Niro monta un motore elettrico da 204 CV e una batteria agli ioni di litio (ricaricabile in soli 43 minuti dal 10 all’80% con un caricabatterie rapido CC) che garantisce un’autonomia di 463 km.

Nuova Kia Niro: il piacere di guida
La nuova Kia Niro ha beneficiato di miglioramenti alle sospensioni (MacPherson all’anteriore, quattro bracci al posteriore) e di un nuovo cuscinetto del puntone inclinato che riduce l’attrito consentendo un movimento più fluido dell’ammortizzatore.
Segnaliamo inoltre un lieve aumento della rigidità torsionale e uno sterzo appositamente ricalibrato che fornisce una sensazione di sterzata più naturale: merito della riduzione degli attriti e della messa a punto del software di guida individuale.
Nuova Kia Niro: il design esterno
La Tiger Face frontale di Kia (chiusa sulla Niro EV elettrica) si sviluppa ora dal cofano al parafango anteriore. Lateralmente spiccano l’originale montante posteriore e i cerchi in lega (da 16” o da 18” per le ibride, da 17” per la EV) mentre nella coda troviamo i gruppi ottici a forma di boomerang.

Nuova Kia Niro: interni e bagagliaio
Nell’abitacolo della nuova Kia Niro troviamo nuovi materiali 100% ecologici e dall’effetto premium. Qualche esempio? Il rivestimento del padiglione realizzato con carta da parati riciclata, i pannelli delle portiere rifiniti con una vernice priva di composti organici volatili e rivestimenti dei sedili in pelle vegana che contengono Tencel, un tessuto bio ottenuto dalle fibre di eucalipto. La base del parabrezza è fatta con un materiale composto per il 75% da fibre riciclate.
Gli occupanti hanno a disposizione più spazio e più tecnologia rispetto a prima: sulla plancia spiccano due schermi da 10,25” e un head-up display da 10” e ogni sedile è dotato di prese USB-C.
Capitolo bagagliaio (ora accessibile anche attraverso il portellone ad apertura elettrica): 451/1.445 litri per la HEV, 348/1.342 litri per la PHEV e 495/1.392 litri per la EV.
Nuova Kia Niro: ADAS e tecnologia
La seconda serie della Kia Niro può vantare una ricchissima dotazione di assistenti alla guida: segnaliamo il sistema FCA (Forward Collision-Avoidance Assist) che avverte e ferma il veicolo in caso di pericolo di collisioni con altri utenti della strada o pedoni e la funzione di svolta e attraversamento svincoli che durante la svolta a sinistra riconosce l’arrivo di un altro veicolo nella direzione opposta.
Passiamo alla tecnologia: tra le “chicche” segnaliamo l’RSPA (Remote Smart Parking Assist) – che consente al conducente di completare un parcheggio dopo essere usciti dal veicolo semplicemente premendo un pulsante – e il V2L. Questa funzionalità permette di alimentare apparecchi elettrici esterni sfruttando la capacità bidirezionale del powerpack elettrico.
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MotoGP 2022: Aprilia e Aleix Espargaró, vittoria storica in Argentina

Una vittoria già entrata nella storia: nel GP dell’Argentina – terza tappa della MotoGP 2022 – l’Aprilia ha conquistato il primo successo di sempre nella classe regina del Motomondiale con Aleix Espargaró. Il centauro spagnolo ha ottenuto oggi a Termas de Río Hondo il primo trionfo iridato in carriera dopo 284 Gran Premi disputati (contando anche 125, 250 e Moto2).
La corsa sudamericana è stata dominata dai centauri spagnoli: dietro alla prima guida della Casa di Noale sono infatti arrivati Jorge Martín (Ducati) e i due portacolori iberici della Suzuki Álex Rins e Joan Mir.
MotoGP 2022 – GP Argentina: le pagelle

Aleix Espargaró (Aprilia)
Aleix Espargaró non ha solo conquistato la prima vittoria in carriera nel Motomondiale ma è anche diventato dopo il GP dell’Argentina a Termas de Río Hondo il nuovo leader a sorpresa della MotoGP 2022.
Dopo la pole position di ieri il pilota spagnolo è partito male e ha impiegato 21 giri (e tre tentativi di cui due terminati andando lungo in curva) per riprendersi la prima piazza.

Jorge Martín (Ducati)
Dopo due ritiri nelle prime due gare della MotoGP 2022 Jorge Martín è riuscito a riprendersi con un ottimo secondo posto in Argentina.
Ieri ha ottenuto il secondo tempo in qualifica mentre oggi ha condotto il GP per oltre 20 giri dopo una partenza eccezionale difendendosi per due volte da Aleix Espargaró prima di cedere al terzo tentativo di sorpasso del centauro Aprilia.

Álex Rins (Suzuki)
Dopo oltre sette mesi di digiuno Álex Rins è tornato sul podio conquistando un meritatissimo terzo posto nel GP dell’Argentina a Termas de Río Hondo.
Scattato dalla settima posizione, ha impiegato solo sette giri per entrare in “top 3” con un sorpasso su Pol Espargaró. Non contento, ha pure rischiato di andare a prendere i due litiganti Aleix Espargaró/Martín.

Fabio Quartararo (Yamaha)
Un GP dell’Argentina mediocre per Fabio Quartararo: partito sesto, arrivato ottavo e alle prese con una Yamaha poco performante soprattutto nella prima parte della corsa.
L’unica consolazione arriva dalla classifica generale della MotoGP 2022: il campione del mondo in carica si trova infatti a soli 10 punti dalla vetta.

Aprilia
La Aprilia ha vinto tantissime gare nel Motomondiale ma nella classe regina non era mai salita sul gradino più alto del podio: fino a oggi.
La Casa di Noale ha sorpreso tutti dimostrando in Argentina che l’Italia delle due ruote non si trova solo a Borgo Panigale…
MotoGP 2022 – I risultati del GP dell’Argentina
Prove libere 1
1 Takaaki Nakagami (Honda) 1:39.028
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:39.155
3 Pol Espargaró (Honda) 1:39.223
4 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:39.224
5 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:39.230
Prove libere 2
1 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:38.244
2 Maverick Viñales (Aprilia) 1:38.454
3 Jack Miller (Ducati) 1:38.463
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:38.471
5 Brad Binder (KTM) 1:38.548
Qualifiche
1 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:37.688
2 Jorge Martín (Ducati) 1:37.839
3 Luca Marini (Ducati) 1:38.119
4 Pol Espargaró (Honda) 1:38.165
5 Maverick Viñales (Aprilia) 1:38.196
Warm up
1 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:38.648
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:38.892
3 Álex Rins (Suzuki) 1:38.912
4 Jorge Martín (Ducati) 1:38.933
5 Maverick Viñales (Aprilia) 1:38.939
Le classifiche
La classifica del GP dell’Argentina 2022
| Aleix Espargaró (Aprilia) | 41:36.198 |
| Jorge Martín (Ducati) | + 0,8 s |
| Álex Rins (Suzuki) | + 1,3 s |
| Joan Mir (Suzuki) | + 1,8 s |
| Francesco Bagnaia (Ducati) | + 5,8 s |
Classifica Mondiale Piloti
| Aleix Espargaró (Aprilia) | 45 punti |
| Brad Binder (KTM) | 38 punti |
| Enea Bastianini (Ducati) | 36 punti |
| Álex Rins (Suzuki) | 36 punti |
| Fabio Quartararo (Yamaha) | 35 punti |
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Accise sui carburanti: cosa sono e a cosa servono

Spesso abbiamo sentito parlare di accise sui carburanti che, al pari del bollo, sono tra le cose che gli automobilisti italiani sopportano meno, anzi, odiano. Forse non tutti sanno nello specifico di che cosa si tratta. Si tratta nello specifico di imposte che alcuni politici vorrebbero eliminare, ma che non sono mai state toccate. Incidono in maniera importante sui costi della benzina e del gasolio.
Per la prima volta quest’anno, nel mese di marzo 2022, l’Esecutivo ha deciso di tagliare le accise su prodotti energetici, per provare a diminuire – almeno in parte – i prezzi alla pompa.
Che cosa sono le accise
Si tratta di imposte sui carburanti imposte sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo (come la benzina). Le accise sul carburante sono presenti a vari livelli in quasi tutto il mondo e in particolare nei Paesi non produttori. In Italia sono state introdotte in maniera graduale dagli anni Trenta del secolo scorso per fare fronte economicamente a delle emergenze a eventi militari e disastri naturali.
Oggi in tutto sono 19, anche se – in realtà – nel 1995 sono state inglobate in un’unica imposta che finanzia il bilancio statale nel suo complesso. E nel 2013 la misura è diventata pure strutturale.
Il peso dell’accisa sul prezzo del carburante nel 2022
La rilevazione del MISE del 21 marzo 2022, parla di:
- prezzo benzina: 2.137,19 euro di cui 728,40 di accisa e 385,39 di IVA;
- diesel: 2.124,56 euro di cui 617,40 di accisa e 383,12 di IVA;
- Gpl: 876,81 euro di cui 147,27 di accisa e 158,11 di IVA.
Questo significa che, sul costo finale del carburante, l’accisa pesa quasi il 40%. Considerando che bisogna aggiungere l’IVA al 22%, il carico totale è del 55% circa. Solo Regno Unito e Olanda (nell’UE) hanno imposte indirette sui carburanti più alte rispetto a quelle che paghiamo noi in Italia. E non è tutto, perché il nostro Stato è – per la benzina – all’ottavo posto, e – per il diesel – al settimo posto nella classifica dei Paesi in cui il pieno è più caro.
Quali sono le accise sui carburanti e cosa finanziano
Come abbiamo detto, in Italia le accise sono in tutto 19. La somma è di circa 0,41 euro/litro, a questo però si deve aggiungere l’imposta di fabbricazione sui carburanti, che porta il totale finale dell’accisa a 0,7284 euro/litro per la benzina e 0,6174 euro/litro per il diesel. Oggi però l’elenco (ne riportiamo alcune qua sotto) in realtà, come abbiamo già anticipato, è solo indicativo. Nel 1995 infatti, ossia ben 27 anni fa, l’imposta sul carburante è stata definita in modo unitario.
Il gettito che oggi deriva dalla “maxi-accisa” quindi non va più a finanziare le casse statali in determinate attività ma nel loro complesso, con un’aliquota unica che non cambia per le differenti componenti. Questa condizione molto difficile, se non impossibile, l’abolizione di alcune accise.
Tra le più antiche ci sono:
- Guerra d’Etiopia del 1935-1936: 1,90 lire (0,000981 euro);
- Crisi di Suez del 1956: 14 lire (0,00723 euro);
- Ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963: 10 lire (0,00516 euro);
- Ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966: 10 lire (0,00516 euro);
- Ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968: 10 lire (0,00516 euro);
- Ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976: 99 lire (0,0511 euro).
Risalgono invece agli ultimi 11 anni:
- Finanziamento alla cultura nel 2011: da 0,0071 a 0,0055 euro;
- Gestione immigrati dopo la crisi libica del 2011: 0,04 euro;
- Emergenza alluvione Liguria e Toscana del novembre 2011: 0,0089 euro;
- Decreto ‘Salva Italia’ del dicembre 2011: 0,082 euro (0,113 sul diesel);
- Emergenza terremoti dell’Emilia del 2012: 0,024 euro;
- Finanziamento del ‘Bonus gestori’ e riduzione delle tasse ai terremotati dell’Abruzzo: 0,005 euro;
- Spese del ‘decreto Fare’ del 2014: 0,0024 euro.
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Immatricolazioni auto marzo 2022: tutti i dati e le classifiche

Un altro crollo delle immatricolazioni auto in Italia: le vendite a marzo 2022 hanno fatto registrare un – 29,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (119.497 vetture nuove targate contro 169.886). Tra le “big” i migliori risultati sono arrivati da Dacia (+ 25,96%) e Audi (- 13,63%).
Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto in Italia a marzo 2022: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e dei 10 veicoli più acquistati in base al segmento, all’alimentazione e alla carrozzeria.
Immatricolazioni auto marzo 2022: i 10 modelli più venduti in Italia

La Fiat Panda è stata l’auto più venduta in Italia anche a marzo 2022: dietro di lei la Citroën C3 (che ha scalzato dal podio la Ford Puma) e la Lancia Ypsilon (seconda a febbraio).
Per quanto riguarda la top ten segnaliamo l’ingresso della Toyota Yaris e della Jeep Compass al posto delle “cugine” Fiat 500X e Jeep Renegade.
Le 10 auto più vendute in Italia a marzo 2022
| Fiat Panda | 10.209 |
| Citroën C3 | 4.906 |
| Lancia Ypsilon | 3.608 |
| Dacia Sandero | 3.019 |
| Ford Puma | 2.923 |
| Peugeot 208 | 2.864 |
| Toyota Yaris | 2.792 |
| Dacia Duster | 2.763 |
| Renault Captur | 2.626 |
| Jeep Compass | 2.371 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: la classifica delle Case più amate in Italia
La classifica delle immatricolazioni auto in Italia a marzo 2022 relativa alle Case vede sempre la Fiat al primo posto ma nelle altre due posizioni del podio troviamo il sorpasso di Volkswagen ai danni di Ford.
Audi è rientrata nelle prime dieci posizioni della graduatoria al posto di Jeep.
Le Case più vendute in Italia a marzo 2022
| Fiat | 15.582 (- 41,03%) |
| Volkswagen | 8.892 (- 35,12%) |
| Ford | 7.642 (- 29,16%) |
| Toyota | 7.430 (- 15,54%) |
| Citroën | 7.039 (- 20,68%) |
| Dacia | 6.962 (+ 25,96%) |
| Peugeot | 6.593 (- 42,49%) |
| Audi | 5.552 (- 13,63%) |
| Renault | 5.221 (- 40,08%) |
| Opel | 4.584 (- 38,05%) |
| Mercedes | 4.559 (- 22,41%) |
| Jeep | 4.417 (- 39,96%) |
| Kia | 4.102 (- 1,72%) |
| BMW | 4.100 (- 28,72%) |
| Lancia | 3.608 (- 29,16%) |
| Hyundai | 2.905 (- 37,49%) |
| Nissan | 2.537 (- 25,45%) |
| Suzuki | 2.114 (- 44,12%) |
| Skoda | 1.848 (- 38,01%) |
| DR | 1.504 (+ 163,40%) |
| Seat | 1.412 (- 48,09%) |
| Volvo | 1.226 (- 36,34%) |
| Mini | 1.178 (- 45,54%) |
| Tesla | 1.056 (- 22,75%) |
| Mazda | 966 (- 34,02%) |
| Cupra | 815 (+ 59,49%) |
| Alfa Romeo | 813 (- 34,49%) |
| Porsche | 738 (+ 10,98%) |
| DS | 657 (+ 50,69%) |
| Honda | 609 (+ 11,33%) |
| MG | 542 |
| Land Rover | 449 (- 74,68%) |
| Lexus | 393 (- 19,96%) |
| Smart | 373 (- 55,96%) |
| Jaguar | 286 (- 57,31%) |
| Mitsubishi | 203 (- 46,86%) |
| Subaru | 156 (- 44,48%) |
| Maserati | 133 (- 41,67%) |
| Ferrari | 94 (+ 44,62%) |
| Altre | 67 (+ 48,9%) |
| Ssangyong | 58 (- 20,55%) |
| Lynk & Co | 31 |
| Lamborghini | 28 (+ 33,33%) |
| Great Wall | 10 (- 88,24%) |
| Mahindra | 8 (- 92,16%) |
| Aston Martin | 5 (- 37,50%) |
Immatricolazioni auto marzo 2022: top 10 per segmento
Sono tre le novità di marzo 2022 nelle classifiche delle immatricolazioni auto in Italia riguardanti i segmenti: la Citroën C3 è diventata la nuova leader del “B” al posto della Lancia Ypsilon, la Dacia Duster ha superato la Fiat 500X ed è balzata in testa al “C” e la Tesla Model Y ha sfilato alla BMW serie 5 la corona delle “E”.

Le 10 auto più vendute in Italia a marzo 2022 per segmento
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento A” più vendute in Italia
| Fiat Panda | 10.209 |
| Fiat 500 | 1.657 |
| Kia Picanto | 1.129 |
| Hyundai i10 | 612 |
| Suzuki Ignis | 608 |
| Dacia Spring | 516 |
| Volkswagen up! | 422 |
| Renault Twingo | 316 |
| Smart EQ fortwo | 314 |
| Abarth 500 | 229 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento B” più vendute in Italia
| Citroën C3 | 4.906 |
| Lancia Ypsilon | 3.608 |
| Dacia Sandero | 3.019 |
| Ford Puma | 2.923 |
| Peugeot 208 | 2.864 |
| Toyota Yaris | 2.792 |
| Renault Captur | 2.626 |
| Opel Corsa | 2.001 |
| Toyota Yaris Cross | 1.795 |
| Citroën C3 Aircross | 1.748 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento C” più vendute in Italia
| Dacia Duster | 2.763 |
| Jeep Compass | 2.371 |
| Volkswagen T-Roc | 2.207 |
| Jeep Renegade | 2.136 |
| Fiat 500X | 2.117 |
| Peugeot 3008 | 1.356 |
| Kia Sportage | 1.187 |
| Volkswagen Golf | 1.108 |
| Toyota C-HR | 1.106 |
| Audi A3 | 1.044 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento D” più vendute in Italia
| Ford Kuga | 1.813 |
| Audi Q3 | 1.315 |
| Volkswagen Tiguan | 997 |
| BMW X1 | 918 |
| Toyota RAV4 | 856 |
| Mercedes GLA | 773 |
| Alfa Romeo Stelvio | 738 |
| Mercedes GLC | 592 |
| Mercedes classe C | 526 |
| Audi A4 | 526 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento E” più vendute in Italia
| Tesla Model Y | 678 |
| BMW X5 | 296 |
| Audi A6 | 254 |
| Mercedes classe E | 236 |
| BMW X6 | 230 |
| BMW serie 5 | 216 |
| Audi Q8 | 214 |
| Mercedes GLE | 205 |
| Volvo XC90 | 169 |
| Mercedes GLE Coupé | 145 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 “segmento F” più vendute in Italia
| Porsche 911 | 131 |
| Porsche Taycan | 46 |
| Maserati Ghibli | 41 |
| Mercedes classe S | 38 |
| Ferrari Roma | 31 |
| Porsche Panamera | 26 |
| Ferrari F8 | 23 |
| Mercedes GT Coupé 4 | 21 |
| Ferrari 296 | 21 |
| Jaguar F-Type | 15 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: top 10 per alimentazione
L’unico cambiamento nelle immatricolazioni auto in Italia di marzo 2022 relativo alle alimentazioni riguarda le elettriche: la Tesla Model Y ha tolto lo scettro alla Fiat Nuova 500.

Le 10 auto più vendute in Italia a marzo 2022 per alimentazione
Immatricolazioni auto marzo 2022: i 10 modelli a benzina più venduti in Italia
| Citroën C3 | 3.465 |
| Peugeot 208 | 2.125 |
| Volkswagen T-Roc | 1.567 |
| Opel Corsa | 1.551 |
| Volkswagen T-Cross | 1.443 |
| Dacia Sandero | 1.024 |
| Citroën C3 Aircross | 988 |
| Volkswagen Taigo | 978 |
| Ford EcoSport | 977 |
| Volkswagen Polo | 973 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: i 10 modelli diesel più venduti in Italia
| Fiat 500X | 1.917 |
| Citroën C3 | 1.441 |
| Jeep Compass | 1.124 |
| Jeep Renegade | 958 |
| Audi Q3 | 951 |
| Peugeot 3008 | 932 |
| Peugeot 2008 | 840 |
| Volkswagen Tiguan | 781 |
| Ford Kuga | 776 |
| Citroën C3 Aircross | 760 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: i 10 modelli a GPL più venduti in Italia
| Dacia Duster | 2.251 |
| Dacia Sandero | 1.995 |
| Renault Captur | 1.513 |
| Fiat Panda | 1.009 |
| Renault Clio | 673 |
| Dacia Jogger | 550 |
| Lancia Ypsilon | 487 |
| DR 5.0 | 470 |
| Kia Stonic | 292 |
| Kia Picanto | 245 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: i 10 modelli a metano più venduti in Italia
| Skoda Kamiq | 418 |
| Seat Arona | 272 |
| Volkswagen Polo | 151 |
| Seat Ibiza | 119 |
| Volkswagen Golf | 115 |
| Volkswagen up! | 79 |
| Audi A3 | 51 |
| Seat Leon | 35 |
| Skoda Scala | 31 |
| Lancia Ypsilon | 18 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 ibride più vendute in Italia
| Fiat Panda | 9.131 |
| Lancia Ypsilon | 3.103 |
| Ford Puma | 2.568 |
| Toyota Yaris | 2.452 |
| Toyota Yaris Cross | 1.795 |
| Kia Sportage | 1.180 |
| Toyota C-HR | 1.106 |
| Nissan Qashqai | 1.039 |
| Fiat 500 | 1.007 |
| Hyundai Tucson | 786 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 ibride plug-in più vendute in Italia
| Jeep Compass | 985 |
| Jeep Renegade | 626 |
| BMW X1 | 321 |
| Ford Kuga | 304 |
| Volvo XC40 | 285 |
| Peugeot 3008 | 264 |
| Renault Captur | 210 |
| Audi A3 | 162 |
| Mini Countryman | 152 |
| BMW X3 | 134 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 elettriche più vendute in Italia
| Tesla Model Y | 678 |
| Dacia Spring | 516 |
| Fiat Nuova 500 | 495 |
| Tesla Model 3 | 378 |
| Smart EQ fortwo | 314 |
| Mini Full Electric | 155 |
| Peugeot e-208 | 141 |
| Renault Zoe | 111 |
| Hyundai Kona Electric | 109 |
| Volkswagen ID.3 | 86 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: top 10 per carrozzeria
La Dacia Jogger – ufficialmente una station wagon ma considerata MPV dall’UNRAE (l’associazione delle Case automobilistiche estere che fornisce i dati sulle immatricolazioni) – è diventata la monovolume compatta più venduta in Italia a marzo 2022 al posto della Mercedes classe B.

Le 10 auto più vendute in Italia a marzo 2022 per carrozzeria
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 crossover più vendute in Italia
| Ford Puma | 2.923 |
| Dacia Duster | 2.683 |
| Renault Captur | 2.626 |
| Volkswagen T-Roc | 2.118 |
| Fiat 500X | 2.117 |
| Citroën C3 Aircross | 1.748 |
| Ford Kuga | 1.718 |
| Peugeot 2008 | 1.651 |
| Jeep Renegade | 1.501 |
| Toyota Yaris Cross | 1.452 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 berline più vendute in Italia
| Fiat Panda | 10.209 |
| Citroën C3 | 4.906 |
| Lancia Ypsilon | 3.608 |
| Dacia Sandero | 3.019 |
| Peugeot 208 | 2.864 |
| Toyota Yaris | 2.792 |
| Opel Corsa | 2.001 |
| Fiat 500 | 1.529 |
| Renault Clio | 1.526 |
| Kia Picanto | 1.129 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 fuoristrada più vendute in Italia
| Jeep Compass | 1.130 |
| Tesla Model Y | 678 |
| Jeep Renegade | 635 |
| Mercedes GLC | 592 |
| Alfa Romeo Stelvio | 573 |
| BMW X1 | 482 |
| BMW X3 | 481 |
| Toyota RAV4 | 466 |
| Audi Q5 | 388 |
| Porsche Macan | 374 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 station wagon più vendute in Italia
| Audi A4 Avant | 508 |
| Ford Focus SW | 450 |
| Toyota Corolla Touring Sports | 385 |
| Audi A6 Avant | 223 |
| Volkswagen Passat Variant | 192 |
| BMW serie 3 Touring | 191 |
| BMW serie 5 Touring | 142 |
| Opel Astra Sports Tourer | 134 |
| Renault Mégane Sporter | 119 |
| Mercedes classe C S.W. | 119 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 multispazio più vendute in Italia
| Renault Kangoo | 271 |
| Volkswagen Caddy | 254 |
| Ford Tourneo Connect | 100 |
| Peugeot e-Rifter | 93 |
| Toyota Proace City | 88 |
| Nissan Townstar | 66 |
| Citroën ë-Berlingo | 57 |
| Fiat Qubo | 34 |
| Fiat Doblò | 29 |
| Ford Tourneo Courier | 19 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 7 monovolume compatte più vendute in Italia
| Dacia Jogger | 695 |
| Mercedes classe B | 250 |
| BMW serie 2 | 150 |
| Dacia Lodgy | 32 |
| Citroën C4 | 28 |
| Renault Scénic | 24 |
| Volkswagen Touran | 21 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: la piccola monovolume più venduta in Italia
| Fiat 500L | 1.043 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 coupé più vendute in Italia
| BMW serie 4 | 91 |
| Porsche 911 | 65 |
| BMW i4 | 51 |
| Porsche Taycan | 46 |
| Ferrari Roma | 31 |
| BMW serie 2 | 26 |
| Porsche Panamera | 26 |
| Mercedes CLS | 22 |
| Mercedes GT Coupé 4 | 21 |
| Ferrari 296 | 21 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 cabrio e spider più vendute in Italia
| Fiat 500 | 128 |
| BMW Z4 | 69 |
| Porsche 911 Cabriolet | 66 |
| Mazda MX-5 | 42 |
| Volkswagen T-Roc Cabriolet | 41 |
| Mini Cabrio | 35 |
| Smart EQ fortwo cabrio | 34 |
| Abarth 595 C | 23 |
| Porsche 718 Boxster | 17 |
| BMW serie 4 Cabrio | 16 |
Immatricolazioni auto marzo 2022: le 10 monovolume grandi più vendute in Italia
| Mercedes classe V | 109 |
| Toyota Proace Verso | 92 |
| Opel Zafira-e Life | 60 |
| Citroën ë-SpaceTourer | 45 |
| Peugeot e-Traveller | 31 |
| Volkswagen Multivan | 26 |
| Ford S-Max | 20 |
| Renault Espace | 19 |
| Opel Vivaro Life | 15 |
| Fiat Ulysse | 9 |
L’articolo Immatricolazioni auto marzo 2022: tutti i dati e le classifiche proviene da Icon Wheels.
Alcuni trucchi per risparmiare carburante in questo periodo

Stiamo vivendo tutti con fatica questo periodo difficile, in cui il caro carburante (e non solo) ha messo a dura prova “le nostre tasche” e i nostri risparmi, soprattutto dopo due anni di pandemia. I prezzi della benzina e del diesel dall’inizio dell’anno sono saliti alle stelle, a livelli (quasi) mai visti prima. In passato avevamo già assistito ad un aumento dei prezzi a causa delle accise, oggi tutta la situazione si è aggravata anche per colpa della guerra tra Russia e Ucraina.
Vediamo alcuni consigli utili per risparmiare carburante, soprattutto in un momento in cui appunto i costi sono alle stelle.
Risparmia benzina non tirando le marce
Tirare ogni singolo rapporto e guidare a scatti è controproducente sia per quanto riguarda l’efficienza del veicolo, sia per la diminuzione del comfort di marcia. Il consiglio è quello di sfruttare la coppia motrice in basso, per raggiungere la velocità desiderata, senza sprecare carburante prezioso.
Stile di guida predittivo e utilizzo del cambio
Su molte vetture moderne è presente a bordo un indicatore di cambiata molto utile e pratico da usare: si tratta di una spia che si accende per consigliare al guidatore quando cambiare marcia, passando a quella superiore. Questo consente di sfruttare il motore e la sua coppia senza stressarlo e senza sprecare una quantità eccessiva di carburante.
Non è tutto, perché anche i sistemi di assistenza alla guida possono essere molto utili in termini di condotta di guida corretta. Per fare un esempio, parliamo del cruise control adattivo che, a seconda della distanza impostata, analizza il comportamento della macchina che precede, e adegua di conseguenza l’andatura e la frenata. Non dimentichiamo che adattare la velocità alle condizioni del traffico, senza ripetute frenate, ha un impatto positivo sui consumi.
Attenzione: anche moderare la velocità aiuta a risparmiare. Con l’aumentare della velocità infatti cresce anche il regime di rotazione del motore e quindi i consumi.
Manutenzione e gomme sono fondamentali
Un altro aspetto molto importante per l’auto è la sua totale efficienza. Quindi sono fondamentali una manutenzione ottimale, il buon funzionamento dei filtri e dei liquidi, dell’elettronica, dell’impianto frenante. Tutti elementi che contribuiscono a mantenere il motore in buona salute, a evitare dispersioni di energia inutili e quindi a risparmiare carburante.
Lo stesso vale per gli pneumatici dell’auto: il vero punto di contatto tra sospensioni e manto stradale. Le gomme devono essere gonfiate alla giusta pressione, né troppo alta né troppo bassa, in modo da non causare problemi di attrito e quindi consumi elevati.
Carichi eccessivi e finestrini
Evitare di caricare eccessivamente l’auto, che deve fare un maggior sforzo per procedere, aiuta sicuramente a risparmiare sul consumo di carburante.
Altro punto fondamentale di una vettura che si definisce efficiente è, senza alcun dubbio, l’aerodinamica. Per questo, ogni Casa automobilistica, quando progetta un nuovo veicolo, deve calcolare l’impatto e la resistenza all’aria del frontale ma anche dello scorrimento dei flussi.
A questo proposito dobbiamo dire che il finestrino aperto crea resistenza, percepibile soprattutto a velocità elevate. L’impatto di un finestrino laterale aperto può incidere fino al 15/20% sui consumi, secondo alcuni recenti studi.
Programmare il viaggio
Sapere già il percorso da seguire per raggiungere la propria meta aiuta a non sbagliare strada (allungandola) e a evitare strade inutili e tragitti tortuosi, difficili, che possono aumentare i consumi.
L’articolo Alcuni trucchi per risparmiare carburante in questo periodo proviene da Icon Wheels.
Mercedes EQB: elettrica e versatile

La Mercedes EQB è l’auto perfetta per i padri di famiglia che cercano una crossover versatile ma che al tempo stesso non possono rinunciare all’eleganza e al rispetto dell’ambiente. La SUV media elettrica “premium” tedesca – disponibile a trazione anteriore o integrale – punta principalmente a coccolare i passeggeri e può avere anche 7 posti (optional).
Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Mercedes EQB più potente, più lussuosa e più costosa del listino: la 350 4Matic a quattro ruote motrici nell’allestimento Premium Plus. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.
Mercedes EQB 350: autonomia, batteria e ricarica
La batteria da 66,5 kWh della Mercedes EQB 350 protagonista del nostro primo contatto non è molto grande rispetto a quelle montate dalla concorrenza e questo si ripercuote sull’autonomia: la Casa teutonica dichiara percorrenze comprese tra 395 e 423 km ma nell’uso reale si oscilla tra 300 e 350 chilometri a seconda dello stile di guida. Il navigatore con Electric Intelligence calcola il percorso più veloce per arrivare a destinazione tenendo conto della massima potenza di ricarica e della durata di eventuali soste per il “pieno”.
La ricarica in corrente alternata arriva fino a 11 kW mentre quella in corrente continua raggiunge solo quota 100 kW: in poche parole ci vogliono più di 30 minuti per portare gli accumulatori dal 10 all’80%. I clienti della EQB hanno incluso per un anno Mercedes me Charge (accesso a oltre 530.000 punti di ricarica di diversi fornitori in 31 Paesi, addebito unico e immissione nella rete elettrica di corrente prodotta con fonti rinnovabili per compensare ogni rifornimento nei primi dodici mesi) e la possibilità di utilizzare le colonnine Ionity a 0,29 centesimi per kWh (offerta, quest’ultima, valida solo per le varianti 4Matic).

Mercedes EQB: i motori
La Mercedes EQB è offerta in tre versioni:
- un motore elettrico da 190 CV (250)
- due motori elettrici da 228 CV (300 4Matic)
- due motori elettrici da 292 CV (350 4Matic)

Mercedes EQB 350: prestazioni e piacere di guida
Nonostante i due motori elettrici (292 CV di potenza totale), la trazione integrale e uno “0-100” da 6,2 secondi la Mercedes EQB 350 non nasce per fare le corse. La SUV media a emissioni zero della Stella punta tutto sul comfort e sul coccolare il guidatore e i passeggeri: merito di sospensioni soffici, di un abitacolo ben insonorizzato e di una grande quantità di sistemi di assistenza alla guida. I propulsori, se sollecitati, regalano una buona spinta ma nell’uso normale erogano la cavalleria in modo “soft”.
I suoi limiti emergono nelle curve: stiamo pur sempre parlando di una Sport Utility alta, stretta e pesante rivolta alle famiglie dotata di uno sterzo poco sensibile e di un impianto frenante senza infamia e senza lode.

Mercedes EQB: spazio e finiture
La Mercedes EQB è una SUV ricca di soluzioni versatili: a cominciare dai sedili posteriori scorrevoli (14 cm) per finire con i sette posti optional (1.012,60 euro). Bisogna però specificare alcune cose: i due sedili della terza fila possono accogliere solo persone non più alte di 1,65 metri e se è vero che lo spazio a disposizione della testa è generoso è altrettanto vero che tre adulti seduti in seconda fila stanno un po’ strettini.
Per quanto riguarda le finiture il livello è lo stesso della GLB: ottimo. Materiali di eccellente qualità assemblati in modo impeccabile: il tutto in un ambiente ricco di tecnologia ergonomica e intuitiva. Difficile trovare di meglio nel segmento.

Mercedes EQB: il design
La Mercedes EQB è basata sulla GLB e condivide molti elementi di stile esterni e, soprattutto, interni con la “cugina” termica. Troviamo però alcuni segni distintivi come la mascherina Black Panel con stella centrale, la fascia luminosa anteriore e posteriore e numerosi interventi aerodinamici che hanno consentito di ottenere un Cx di 0,28 (davvero niente male per una crossover con queste forme). Senza dimenticare i dettagli blu nei fari e la targa dietro abbassata dal portellone al paraurti.

Mercedes EQB: prezzo e dotazione
La Mercedes EQB 350 Premium Plus oggetto del nostro primo contatto ha un prezzo (66.450 euro) e una dotazione di serie in linea con quanto offerto dalle rivali:
Pacchetti speciali
- Esterni ed interni AMG Line
- Pacchetto Prestige
Pacchetti
- AMG Line Pack
Esterni
- Styling AMG
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Illuminazione esterna di orientamento con proiezione del logo del marchio
- Roof rails in alluminio
Assetto e sospensioni
- Assetto ribassato (l’assetto ribassato di 15 millimetri è dotato di molle e ammortizzatori di taratura particolare, molto più sportiva rispetto a un assetto standard)
Fari
- Sistema di assistenza abbaglianti adattivi
- Fari LED High Performance
Cerchi
- Cerchi in lega AMG da 18″ a 5 razze, ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in nero lucido e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5
Interni
- Tappetini in velours sportivi AMG
- Soglie d’ingresso anteriori illuminate con cover intercambiabile
- Portabevande doppio
- Bracciolo posteriore estraibile con portabevande
- Touchpad
- Alette parasole con deflettore estendibile
- Vano portaoggetti nella consolle centrale con avvolgibile
- Luci soffuse “ambient” con 64 diversi colori
- Pacchetto per il vano bagagli
- Presa da 12V nel vano bagagli
- Visibility Light Pack
Telematica
- Telecamera posteriore per la retromarcia assistita
- Predisposizione per chiave digitale
- Autoradio digitale – Sono integrati tre sintonizzatori digitali per la ricezione di programmi della radio digitale terrestre (DAB, DAB+ e DMB)
Display
- Display sulla plancia con diagonale da 10,25″
- Display centrale con diagonale da 10,25″
Navigazione
- Funzioni avanzate MBUX
- Sistema di navigazione su disco fisso (il Live Traffic Information fornisce informazioni di viabilità aggiornate per gran parte della rete stradale utilizzando diverse fonti e la comunicazione Car-to-X fa comunicare i veicoli tra loro e con l’infrastruttura di viabilità. Live Traffic Information, Car-to-X e aggiornamenti cartografici online sono gratuiti per tre anni dalla prima immatricolazione e si possono rinnovare dal portale Mercedes me)
Audio
- Advanced Sound System
Sedili
- Sedili sportivi anteriori
- Sedili anteriori riscaldabili elettricamente
- Sedili posteriori regolabili longitudinalmente
- Supporto lombare regolabile su 4 parametri lato guida e passeggero
- Pacchetto Comfort per i sedili
Volante
- Comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento
- Volante sportivo multifunzione in pelle nappa a tre razze, appiattito nella parte inferiore e traforato all’altezza dell’impugnatura, con pulsanti touch control, mascherina color cromo argentato e cuciture decorative rosse o nere a seconda dei rivestimenti
Inserti di finitura interna
- Inserto retroilluminato
- Inserto in look a spirale retroilluminato
Climatizzazione
- Climatizzatore automatico Comfortmatic: temperatura regolabile individualmente da guidatore e passeggero, bocchette posteriori centrali
Mercedes me connect. Servizi digitali
- Carica wireless: ricarica senza fili i telefoni cellulari che supportano lo standard Qi su una superficie di carica, Near Field Communication (NFC)
- Predisposizione per servizi con Accesso Remoto e servizi di navigazione
- Chiamata di emergenza Mercedes-Benz: sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente (non necessita di telefono cellulare)
- Modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect
Sistemi di assistenza alla guida
- Blind Spot Assist: sistema di controllo dell’angolo morto di visuale degli specchietti
- Sistema antisbandamento attivo (una vibrazione del volante avvisa il guidatore in caso di allontanamento accidentale dalla sua corsia di marcia e il sistema ESP può intervenire attivamente con un intervento frenante unilaterale a determinate condizioni
- Brake Assist attivo
- Kneebag per il guidatore
- Sistema di rilevamento automatico del limite di velocità
Sicurezza e comfort
- Pacchetto Parcheggio: include Parktronic
- Sistema di assistenza al parcheggio Parktronic
- Pacchetto retrovisori: retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante
- Reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori
- Tergicristalli con sensore pioggia
- Cruise control
- Sistema di controllo della pressione pneumatici RDK
- Pacchetto retrovisori: specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
- Giubbetto fluorescente per guidatore
- Portellone posteriore Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura
- Tirefit
- Dynamic Select: comando nella consolle centrale che permette di scegliere il programma di marcia preferito
- Mirror Package (specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante)
- Disattivazione automatica airbag lato passeggero
- Cofano motore attivo per sicurezza pedoni
EQ
- Avvisatore acustico (per proteggere i pedoni e i ciclisti, fino a 30 km/h viene emesso un suono appositamente ideato da Mercedes-Benz. Sopra i 30 km/h non è necessario perché dominano il rumore del vento e la rumorosità di rotolamento. Nell’abitacolo il rumore non è percepibile)
Ricarica
- Sistema di ricarica a corrente alternata (ricarica AC). Permette di ricaricare con corrente trifase da 11 kW
- Sistema di ricarica a corrente continua (ricarica CC). Per una velocità di ricarica ottimale a 100 kW
- Cavo di ricarica per wallbox e stazione di ricarica pubblica, 5 m, piatto. Il cavo Modo 3 consente di ricaricare la batteria dell’auto alla wallbox o alle stazioni di ricarica pubbliche con massimo 11 kW
- Cavo di ricarica per presa domestica 5 mt, piatto. Il cavo Modo 2 consente di ricaricare la batteria dell’auto alla presa di corrente domestica con 1,8 kW massimi (230 V, monofase, 8 A) ed è indicato per le prese di corrente del tipo E/F CEE 7/7
Comfort
- Pacchetto Keyless-Go
Rivestimenti in artico e dinamica
- Rivestimenti in Artico/microfibra Dinamica neri con sedili sportivi

Mercedes EQB: le novità in cinque punti
- 7 posti (optional)
- Sedili della seconda fila scorrevoli
- Mascherina chiusa
- Gruppi ottici uniti
- Navigatore con Electric Intelligence
Scheda tecnica
| Lunghezza | 4,69 metri |
| Larghezza | 1,83 metri |
| Altezza | 1,70 metri |
| Acc. 0-100 km/h | 6,2 s |
| Capacità batteria | 66,5 kWh |
| Caratteristiche motore | due motori elettrici, potenza massima di 292 CV |
| Autonomia | 395-423 km (WLTP) |
| Prezzo | 66.450 euro |
Dove l’abbiamo guidata
Tra Bologna, Cesenatico e Forlì su un percorso prevalentemente autostradale perfetto per le caratteristiche “turistiche” della Mercedes EQB ma poco adatto per tentare di avvicinarsi ai valori di autonomia dichiarati dalla Casa tedesca.
NON TUTTI SANNO CHE – Dal 1958 al 1960 il grattacielo di Cesenatico è stato l’edificio più alto d’Italia.

Dove vorremmo guidarla
Avremmo voluto guidare la Mercedes EQB per più tempo ad andature rilassate (magari su un percorso sconnesso) per apprezzare ancora di più la comodità della SUV media elettrica della Stella.
Le concorrenti
| BMW iX3 Inspiring | Una SUV media premium, elettrica e tedesca come la EQB. La trazione, però, è solo posteriore. |
| Ford Mustang Mach-E AWD Standard | La crossover media americana costa quasi 10.000 euro meno della EQB e può vantare, tra le altre cose, un design sexy. |
| Skoda Enyaq iV 80x Founders Edition | La versione più costosa della SUV media elettrica ceca ha un prezzo interessante e monta una batteria grande che garantisce un’autonomia di quasi 500 km. Non è però pratica come una EQB. |
| Tesla Model Y Performance | La rivale più agguerrita della Mercedes EQB costa parecchio e non brilla alla voce “finiture” ma è spaziosa e può essere ricaricata fino a 250 kW. Senza dimenticare le prestazioni eccezionali e l’ottimo comportamento stradale. |
L’articolo Mercedes EQB: elettrica e versatile proviene da Icon Wheels.
Nuova Porsche Macan: così si allarga la famiglia dei porschisti

Nell’anno dei record, il 2021, nel quale Porsche ha superato le 300 mila vetture in tutto il mondo, la Macan ha recitato una parte di rilievo, aggiudicandosi un terzo delle vendite e in Italia addirittura il 41% del totale. Un botto, anche perché una larga fetta degli acquirenti di Macan sono persone che entrano per la prima volta in contatto col mondo Porsche. E di questi l’80% sceglie la versione normale, il restante la più aggressiva GTS.
Una normale si fa per dire, perché comunque, con un motore turbo quattro cilindri 2.000 cc da 245 CV e 370 Nm di coppia: che si traducono in uno zero-cento in 6,7 secondi e una velocità dichiarata di 225 km/h (anche se nel nostro esemplare in prova, targato Germania, un adesivo rotondo bianco e rosso assai piccolino sul lato sinistro del cruscotto ricordava di non superare i 240 km/h). Quindi birra a sufficienza, accrescibile con il tasto Sport che rende l’erogazione molto più pronta e la sonorità del motore di conseguenza più cattiva e gratificante. Il gruppo motore è agganciato a un cambio automatico a doppia frizione, quindi molto dolce e preciso negli innesti, a sette rapporti.
Possiamo dire che la famiglia Macan, più ancora di Cayenne, dove le prestazioni la fanno da padrone, allarga la variegata umanità Porsche, nella direzione di padri affermati magari un po’ intimiditi dalle prestazioni più violente di altri modelli, oppure di signore che amano il brand ma vogliono un Suv più emozionale rispetto alle offerte più classiche, anche di marchi parenti o cugini.
Gli interni sono classicamente Porsche, con gli strumenti circolari, l’accensione alla sinistra del volante (per ricordare le Porsche che correvano a Le Mans) e un più di infotainment, con schermo centrale da 10 pollici e sistema compatibile con Android Auto e Aplle Car Play.
Non appartenendo a nessuna delle due categorie di cui sopra siamo entrati nella nuova Macan esattamente come se afferrassimo il volante di una Porsche qualsiasi. La strada consigliata in questo primo approccio va da Milano alla valle d’Aosta, precisamente fino a Courmayer e poi dai piedi del Monte bianco si sale lungo la statale fino a La Thuile, ancora oltre verso il Colle San Carlo e poi giù verso il fondo valle e di nuovo a Milano. Un itinerario di quelli giusti che permette di valutare molti aspetti della nuova Macan. Si parte con la normale e si ritorna con la GTS, che di cavalli ne ha ben di più, 380, oltre ad esibire un aspetto più sportivo sia fuori che dentro.
In autostrada a velocità codice la sensazione è di essere a bordo di una Suv premium o di una berlina di alta classe: ottimo il comfort e la silenziosità di marcia. Grazie ai rapporti un po’ lunghi (ne riparleremo) i consumi poi sono migliori del dichiarato, il computer di bordo segnala addirittura 13 chilometri con un litro (la media dichiarata da Porsche è 11 km/l). Certo, l’aspetto meno entusiasmante è che se si vuole sorpassare in velocità e destrezza, affondando il pedale del gas il sistema scala uno o addirittura due rapporti, in modo da far prendere i giri al quattro cilindri con una certa velocità. In tutti i casi il viaggio fila via che è un piacere. A Courmayeur poi la popolazione dei villeggianti milanesi è sempre attenta a quello che sfila per le strade e la nuova Macan, grazie al bel lavoro di ridisegno del frontale e dei gruppi ottici (LED Matrix) raccoglie gli sguardi, dovendo apparire ai più una Cayenne di stazza più compatta. Quindi family feeling accentuato e gradito, ci pare, almeno a vedere chi ci osserva.
In salita la Macan va via in souplesse, ma se si vuole sentirsi un po’ porschisti bisogna schiacciare a destra del volante il tasto sport e la musica cambia, affrontando in velocità la serie tornanti che portano a La Thuile, ravvicinati, belli stretti e che richiedono un cambio di rapporto tra l’uno e l’altro. L’agilità della Macan è davvero notevole, non dico che la percezione sia uguale a vetture ben più corte, tipo quelle inglesine rombanti, ma certamente è sorprendente, merito di telaio e sterzo precisi ma anche delle ruote posteriori sterzanti, che seguono perfettamente la traiettoria della curva e trasferiscono grande sicurezza di marcia. Dicevamo del cambio: tanto è apprezzabile in autostrada, tanto lo si vorrebbe con rapporti più ravvicinati nelle situazioni più strette e ripide. Poi certo la necessità di inquinare ed emettere sempre meno anidride carbonica qualche sacrificio in termini di prestazioni probabilmente lo richiede. E poi, lo ripetiamo, l’utente di Macan di birra ne sente anche fin troppa. E poi, poi c’è la GTS se si vuole di più, vettura che scatta da zero a cento in 4,5 secondi, grazie al sei cilindri a V turbo. Ma soprattutto appare molto più reattiva senza bisogno di settarla in Sport. E i tornanti van via che è un piacere. Ma, diciamolo, un piacere che normalmente mogli e figli non gradiscono di condividere, preferendo (ne siamo sicuri) stili di guida più soft, in modo da poter tenere gli occhi sul cellulare…
Infine i prezzi: si parte da 66.293 euro per arrivare a 92.431 euro della GTS.
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