Cosa fare in caso di smarrimento o furto della patente

Chiaramente lo smarrimento o il furto della patente sono molti spiacevoli, trovarsi senza il proprio documento di guida è una gran seccatura. Il problema comunque può essere tranquillamente risolto in pochi giorni e i costi sono anche molto bassi. Per rifare la patente basta seguire infatti dei passaggi semplici, un iter burocratico non complesso, che varia a seconda che ci si ritrovi in Italia o all’estero, ma che comunque è alla portata di chiunque. Vediamo come bisogna comportarsi per lo smarrimento o furto della patente e come denunciare e ottenere un duplicato della licenza di guida da parte delle autorità di riferimento.
Smarrimento, furto o distruzione della patente: la denuncia agli organi di Polizia
In qualsiasi di questi tre casi è necessario fare la denuncia alle Forze dell’Ordine per ottenere il duplicato della propria patente di guida. La denuncia deve essere fatta dall’intestatario del documento entro 48 ore, se viene fatta all’estero, allora poi è necessario ripeterla anche in Italia, una volta rientrati in patria. Nel momento in cui un soggetto ha smarrito la patente, o ha subito un furto, fa quindi denuncia alla Polizia che si occupa immediatamente di verificare che il documento stesso si possa duplicare direttamente senza aver bisogno di altre richieste da parte dell’utente oppure se il duplicato stesso deve essere richiesto dall’intestatario del documento smarrito o rubato ad un ufficio della Motorizzazione Civile.
In ognuno dei due casi comunque viene rilasciato al soggetto intestatario della patente un permesso provvisorio, che serve per poter guidare l’auto senza la propria licenza di guida. È bene ricordare che questo documento è un foglio e vale solamente per la guida in Italia. La patente che viene identificata nella denuncia perde totalmente la sua validità dal momento in cui viene rilasciato il permesso di guida provvisorio; per questo motivo, se il soggetto che ha fatto denuncia dovesse ritrovare la sua licenza di guida, deve distruggerla.
Al momento della denuncia, se la patente di guida risulta duplicabile, allora bisogna presentare alla Polizia due fotografie uguali in formato fototessera. È poi compito dell’organo di Polizia inviare la richiesta di duplicato al Ministero, che poi rilascia il permesso provvisorio di guida. Il nuovo documento viene poi spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario con posta assicurata, al costo di 10,20 euro + spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.
Smarrimento o furto della patente: cosa succede se il documento non è duplicabile
Se al momento della denuncia la patente risulta non duplicabile oppure se, dopo il tentativo di consegna, l’Ufficio Postale ha restituito il duplicato della patente al Ministero perché sono presenti errori nell’indirizzo del destinatario o per compiuta giacenza postale, allora l’interessato deve fare la richiesta di duplicato ad un ufficio di Motorizzazione Civile.
La documentazione che deve essere presentata comprende:
- la domanda su modello TT 2112 disponibile allo sportello dell’ufficio, online sul Portale dell’automobilista;
- denuncia di smarrimento, furto o distruzione della patente (la denuncia presentata alle Autorità estere deve comunque essere reiterata agli organi di Polizia italiani);
- attestazione del versamento di € 10,20 sul c/c 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione);
- 2 fotografie uguali, formato tessera, di cui una autenticata;
- originale e fotocopia di un documento valido di riconoscimento;
- originale del permesso provvisorio di guida rilasciato dagli organi di Polizia.
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Serie e film sulle auto da vedere su Netflix e Amazon Prime Video

In questi giorni nei quali si deve rimanere in casa forzatamente a causa del coronavirus (Covid-19) c’è molto più tempo a disposizione per guardare un film o una serie TV.
Gli appassionati di auto – impossibilitati a guidare se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza – possono coltivare i loro interessi grazie al catalogo di servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video, ricco di proposte realizzate per il cinema o per la televisione incentrate sul mondo delle quattro ruote.
Di seguito troverete tutte le serie e i film sulle auto da vedere su Netflix e Amazon Prime Video: un elenco completo impreziosito dai voti di siti specializzati di cinema come Rotten Tomatoes e IMDB.
Film sulle auto su Netflix
6 Underground
Una missione, sei persone e inseguimenti mozzafiato. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 36%
VOTO IMDB: 6,1
Apex: The Story of the Hypercar
Un documentario che racconta il mondo delle hypercar (soprattutto dal punto di vista della Koenigsegg).
VOTO IMDB: 7,4
Baby Driver
Un autista di rapine ha quasi ripagato il suo debito. Ma non basta per uscire dal giro… (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 93%
VOTO IMDB: 7,6
Death Race
Un uomo ingiustamente accusato di omicidio accetta di partecipare a una massacrante gara di tre giorni contro i suoi compagni detenuti in cambio della libertà. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 42%
VOTO IMDB: 6,4
Dirt
Un diciassettenne arrestato per il furto di una macchina cambia vita grazie al manager di una scuderia. (audio in italiano)
Drive
Un ladro e una pilota uniscono le forze per una rapina (non è il film con Ryan Gosling ma su Netflix c’è anche quello).
VOTO IMDB: 2,4
Fangio – L’uomo che domava le macchine
Documentario sulla storia di Juan Manuel Fangio, pilota argentino cinque volte campione del mondo F1.
Hajwala: The Missing Engine
Un pilota di gare clandestine progetta un veicolo che sfrutta un motore innovativo mai sperimentato prima.
VOTO IMDB: 2,1
Hajwala 2: Mysterious Mission
Sequel di Hajwala: un gruppo di piloti esperti di drifting viene reclutato per svolgere compiti oscuri.
VOTO IMDB: 3,9
Interceptor
Il primo film della saga di Mad Max. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 90%
VOTO IMDB: 6,9
Un documentario sulla vita di Bruce McLaren, pilota neozelandese che fondò la scuderia che porta ancora oggi il suo nome. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 79%
VOTO IMDB: 7,3
Need for Speed
Un pilota di corse clandestine appena uscito di prigione cerca di uccidere l’uomo che lo ha incastrato per omicidio. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 23%
VOTO IMDB: 6,5
Overdrive
Due fratelli ladri di auto d’epoca rimangono coinvolti nelle ostilità tra due rivali della mafia francese. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 23%
VOTO IMDB: 5,4
Il racconto del Mondiale F1 1976 e del duello tra James Hunt e Niki Lauda. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 88%
VOTO IMDB: 8,1
Senna
Un documentario sulla vita di Ayrton Senna. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 93%
VOTO IMDB: 8,5
The Gentleman Driver
Un documentario che segue quattro piloti non professionisti impegnati nelle corse endurance.
VOTO IMDB: 6,3
The Italian Job
Remake del 2003 del celebre film del 1969 girato a Venezia anziché a Torino. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 73%
VOTO IMDB: 7,0
Tucker – Un uomo e il suo sogno
La storia di Preston Tucker – imprenditore statunitense che nel secondo dopoguerra cercò di contrastare (senza successo) Chrysler, Ford e GM – raccontata da Francis Ford Coppola. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 83%
VOTO IMDB: 6,9
Turbo
Film d’animazione: una lumaca appassionata di corse sogna di correre la 500 Miglia di Indianapolis. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 67%
VOTO IMDB: 6,4
Uppity
Un documentario sulla vita di Willy T. Ribbs, il primo pilota afroamericano al via della 500 Miglia di Indianapolis.
VOTO IMDB: 8,1
Veloce come il vento
Una giovane pilota di talento e il fratello, dotato ma inaffidabile, uniscono le forze per scendere in pista e vincere. (film italiano)
VOTO IMDB: 7,3
Un documentario sulla storia di Frank Willams e della scuderia di F1 da lui fondata.
VOTO ROTTEN TOMATOES: 93%
VOTO IMDB: 7,6
Serie TV sulle auto su Netflix
Car Masters: dalla ruggine alla gloria
Restauratori di auto e furgoni (audio in italiano)
VOTO IMDB: 8,7
Extra Gear
Il dietro le quinte di “Top Gear”. (audio in italiano)
VOTO IMDB: 5,8
Fast & Furious: Piloti sotto copertura
Serie animata che vede come protagonisti Tony Toretto e i suoi amici, infiltrati in un circuito di corse clandestine. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 80%
VOTO IMDB: 5,5
Fastest Car
Sfida tra supercar e auto elaborate (audio in italiano)
VOTO IMDB: 7,1
Formula 1 – Drive to Survive
Le stagioni 2018 e 2019 del Mondiale F1 raccontate in un documentario. (audio in italiano)
VOTO IMDB: 8,6
Hyperdrive
I migliori piloti del mondo si sfidano in un percorso automobilistico a ostacoli. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 100%
VOTO IMDB: 8,1
Paul Hollywood’s Big Continental Road Trip
Un viaggio attraverso la cultura automobilistica di Francia, Germania e Italia.
VOTO IMDB: 7,5
Rust Bros
Restauratori canadesi di auto d’epoca (audio in italiano)
VOTO IMDB: 7,6
Top Gear
Su Netflix si trovano le stagioni 23, 24 e 25 del mitico programma TV britannico, quelle condotte da Chris Evans e Matt LeBlanc. (audio in italiano)
VOTO IMDB: 8,7
West Coast Customs
La mecca degli appassionati di tuning esclusivo.
VOTO IMDB: 6,1
Film sulle auto su Amazon Prime Video
Le Mans: correre è tutto
Documentario sulla 24 Ore di Le Mans.
VOTO IMDB: 7,4
Michael Schumacher – Il barone rosso
Un documentario che racconta la storia di Michael Schumacher, il più grande pilota di F1 di tutti i tempi. (audio in italiano)
VOTO IMDB: 8,6
Tucker – Un uomo e il suo sogno
La storia di Preston Tucker – imprenditore statunitense che nel secondo dopoguerra cercò di contrastare (senza successo) Chrysler, Ford e GM – raccontata da Francis Ford Coppola. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 83%
VOTO IMDB: 6,9
Serie TV sulle auto su Amazon Prime Video
Grand Prix Driver
Documentario sulla F1.
VOTO IMDB: 7,7
Gymkhana Files
Il dietro le quinte delle evoluzioni di Ken Block.
VOTO IMDB: 8,0
Jay Leno’s Garage
Un viaggio nel mondo dei motori con Jay Leno, uno dei più importanti presentatori TV statunitensi.
VOTO IMDB: 7,5
The Grand Tour
Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond di nuovo insieme dopo l’esperienza di Top Gear. (audio in italiano)
VOTO ROTTEN TOMATOES: 69%
VOTO IMDB: 8,7
Top Gear
Le ultime stagioni di Top Gear (dalla 15° alla 22°) con il trio Clarkson/May/Hammond.
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Pressione pneumatici, come capire se è corretta

È importante che la pressione degli pneumatici sia sempre corretta, sia per evitare che si danneggino sia perché ne risentirebbe anche la sicurezza in auto. Quando le gomme hanno troppa poca aria al loro interno, aumenta anche la distanza di arresto, inoltre le prestazioni di guida in caso di aquaplaning vengono compromesse. Oltretutto gli pneumatici sgonfi si surriscaldano e si deformano, rovinandosi più rapidamente.
Altro motivo per cui le gomme devono essere sempre gonfie alla giusta pressione è l’effetto sul consumo di carburante, infatti una pressione troppo bassa influisce sulla resistenza al rotolamento e quindi fa aumentare la spesa per benzina o diesel. Attenzione anche alla pressione troppo elevata, che porta a una tenuta minore di strada e un’usura più veloce delle gomme. Si consiglia di aumentare la pressione solo quando il carico dell’auto aumenta, un esempio è la partenza per le vacanze con famiglia e bagagli a bordo.
Pressione pneumatici: qual è quella esatta?
La pressione corretta delle gomme auto viene indicata dal costruttore della vettura e possiamo trovarla scritta nei documenti della macchina oppure in una tabella che indica la giusta pressione degli pneumatici, per ogni categoria; a volte è scritta anche su un’etichetta che viene applicata sulla portiera. Se è di 2.5 bar indica quella relativa alla pressione atmosferica, e non la pressione assoluta. Quindi significa che in tutto, essendo quella atmosferica di 1 bar, quella assoluta della gomma è di 3.5 bar. Ti raccomandiamo comunque di controllare la pressione degli pneumatici quando sono freddi, i manometri che troviamo nelle stazioni di servizio mostrano la pressione relativa dell’aria.
Oggi le auto hanno un sistema che monitora automaticamente le gomme e quindi non servono più i controlli della pressione dell’aria, perché i sensori elettronici comunicano all’automobilista quando è necessario gonfiare gli pneumatici attraverso il sistema di bordo.
Pressione pneumatici: il controllo delle valvole
Se noti di aver bisogno di ricaricare l’aria nelle gomme ogni poche settimane, allora ti conviene far controllare le valvole degli pneumatici, che potrebbero essere difettose e quindi non tenere abbastanza. Comunque vengono sostituite ogni volta che portiamo l’auto dal meccanico per il cambio gomme, sono necessari solo alcuni secondi per questa semplicissima sostituzione. Con i cerchi in lega vengono utilizzate le valvole metalliche, che sono senza dubbio più costose rispetto a quelle in gomma, ma che ovviamente hanno un aspetto più piacevole e “raffinato”. Il tappo deve essere ben avvitato sulla valvola, altrimenti potrebbero entrare polvere e sporco e andare a diminuire la vita delle gomme, che solitamente sono progettate per durare 4 anni circa.
Pressione pneumatici: gonfiaggio a gas
Oggi molte stazioni offrono il gonfiaggio delle gomme con gas al posto dell’aria, ovviamente dietro opportuno pagamento. Ci si domanda ancora se funzioni davvero meglio, al momento si pensa che eviti semplicemente di dover controllare in continuazione la pressione delle gomme, come avviene invece nelle auto più datate e per le gomme gonfiate tradizionalmente ad aria. Se vogliamo approfondire la questione, possiamo dire che il gas per pneumatici è azoto. I vantaggi, che però valgono poco per il conducente dell’auto, sono da ricercare solo nella maggior possibilità che l’ossigeno nell’aria faciliti il fatto che la gomma si incendi o si ossidi più rapidamente, ma solo ad una pressione molto alta. Il gas è importante solo per le gare di automobilismo, oppure nei trasporti pesanti e negli aerei, pare non fare differenza invece per le nostre auto e moto. Per questo sconsigliamo di gonfiare gli pneumatici con gas, risparmiando denaro che sarebbe altrimenti speso inutilmente.
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Mondiale F1 2020 – GP Australia a Melbourne: gli orari TV su Sky e TV8

Il GP d’Australia a Melbourne aprirà (coronavirus permettendo) il Mondiale F1 2020: la prima tappa del campionato del mondo di Formula 1 sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
La Mercedes sarà anche quest’anno la monoposto da battere? Molto probabile. Resta solo da capire chi – tra Ferrari e Red Bull – sarà la principale rivale della scuderia tedesca.
F1 2020 – GP Australia: cosa aspettarsi
Il circuito di Melbourne – sede del GP d’Australia – premia le vetture veloci in curva e i piloti che disputano delle buone qualifiche: dal 2004 a oggi solo Kimi Räikkönen è stato capace di salire sul gradino più alto del podio senza scattare dalle prime due file della griglia.
La pioggia è prevista ma solo nella giornata di venerdì durante le prime prove libere. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio d’Australia, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2020 – Melbourne, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 13 marzo 2020
| 02:00-03:30 | Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1) |
| 06:00-07:30 | Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1) |
Sabato 14 marzo 2020
| 04:00-05:00 | Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1) |
| 07:00-08:00 | Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 15:00 su TV8) |
Domenica 15 marzo 2020
| 06:10 | Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 14:45 su TV8) |
F1 – I numeri del GP d’Australia
| LUNGHEZZA CIRCUITO | 5.303 m |
| GIRI | 58 |
| RECORD IN PROVA | Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’20”486 – 2019 |
| RECORD IN GARA | Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’24”125 – 2004 |
| RECORD DISTANZA | Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h24’15”757 – 2004 |
F1 – Il pronostico del GP d’Australia 2020

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Lewis Hamilton vincerà il GP d’Australia 2020? Secondo noi e secondo i bookmaker sì. Il pilota britannico punta al settimo titolo iridato per eguagliare il record di Mondiali conquistati di Michael Schumacher e ha tutte le carte in regola per riuscirci.
Reduce da cinque piazzamenti in “top 3” nelle ultime sei corse dello scorso anno, può vantare in Oceania otto pole position (di cui sei negli ultimi sei anni), due vittorie (l’ultima, però, cinque anni fa) e nove podi totali.

2° Sebastian Vettel (Ferrari)
La Ferrari non sembra molto in forma ma Sebastian Vettel vuole iniziare alla grande il Mondiale F1 2020 dopo un 2019 sotto le aspettative chiuso con tre Gran Premi fuori dal podio.
I precedenti in Australia del driver tedesco? Tre pole position (ma mai con la Rossa), tre successi e sette podi. Senza dimenticare che da quando corre con la scuderia di Maranello è sempre partito dalle prime due file a Melbourne.

3° Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas si presenta al via del GP d’Australia 2020 da vicecampione del mondo dopo una stagione memorabile terminata senza particolari guizzi (fuori dalla “top 3” nelle ultime due gare del 2019).
La seconda guida Mercedes ha trionfato a Melbourne lo scorso anno e può vantare due podi complessivi sul tracciato australiano. Non c’è due senza tre?

Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)
In Australia capiremo finalmente se Max Verstappen sarà davvero il principale rivale delle Mercedes nel Mondiale F1 2020 o se – al contrario – le Ferrari si sono nascoste durante i test di Barcellona.
Va detto, però, che Melbourne non è un circuito molto amato dal giovane talento della Red Bull (reduce da un Mondiale 2019 pazzesco terminato con tre GP di seguito sul podio): mai in “top 3” in qualifica e un terzo posto come miglior piazzamento lo scorso anno.

La squadra da seguire: Mercedes
Sei pole position negli ultimi sei anni e quattro vittorie: è questo l’impressionante palmarès della Mercedes nel GP d’Australia.
Anche nel Mondiale F1 2020 le frecce d’argento saranno le monoposto più veloci: lo scorso anno hanno dominato chiudendo il campionato con cinque trionfi negli ultimi sei Gran Premi stagionali.
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Graffi superficiali carrozzeria: come eliminarli alla perfezione

Accorgersi di avere dei graffi sulla carrozzeria della propria auto è sicuramente una seccatura, soprattutto se la macchina è nuova o comunque ben tenuta. Purtroppo però non è raro che capiti di rovinare la macchina, utilizzarla infatti la espone al rischio di ritrovarsi dei graffi, sia per responsabilità propria che di altri.
Le cause dei graffi sulla carrozzeria dell’auto
I graffi sulla carrozzeria possono essere causati da diversi fattori, un sassolino che si solleva e ci colpisce, un urto con un bracciale o una cerniera o con le stesse chiavi dell’auto, un parcheggio sbagliato, o addirittura un atto vandalico voluto. Esiste comunque una soluzione per i graffi superficiali della carrozzeria, che permette di riparare i danni in poche e semplici mosse, che possono essere eseguite anche in autonomia.
Come eliminare i graffi superficiali dalla carrozzeria dell’auto
Ci sono differenti metodi per eliminare i graffi di minore entità dalla carrozzeria, vediamo i passaggi da seguire:
- prima di tutto lavate l’auto e pulite accuratamente la superficie. In questo modo potrete vedere bene i graffi presenti sulla carrozzeria e potrete eliminare lo sporco che si può accumulare all’interno di ogni segno sulla vernice;
- valutate poi la profondità del solco sulla macchina, per capire poi successivamente come intervenire. Quindi passate un dito sulla parte rovinata, in particolare con l’unghia, e cercate di capire quanto è profondo appunto il danno;
- munitevi di pasta abrasiva e cotone, se il graffio non è troppo profondo la pasta abrasiva per auto a grana fina può bastare. Si tratta di una sostanza che riesce a sospingere alcune particelle di vernice che si trovano attorno al graffio verso l’interno del solco, cercando di riempirlo per eliminare il danno. È bene essere attenti però nell’utilizzo di questo materiale per eliminare i graffi dalla carrozzeria, innanzitutto l’auto deve essere ben pulita, per evitare che la vernice si amalgami allo sporco. In seguito, potete applicare la pasta abrasiva su un pezzo di cotone e passare il tutto con movimenti circolari sul graffio, con un tocco abbastanza leggero;
- se la pasta abrasiva non basta, allora è necessario procedere facendo un ritocco con vernice e un pennello fino. Per comprare la vernice del colore esatto bisogna procurarsi il codice che identifica la tinta della macchina, che solitamente si trova all’interno della portiera. Il pennello consente di penetrare nel graffio e eliminarlo, riempiendolo di vernice. Anche in questo caso ovviamente l’auto deve essere pulita e soprattutto al riparo dagli agenti atmosferici fino all’asciugatura;
- infine bisogna ripulire con cura la zona in cui si è intervenuti e lucidare, per eliminare i residui di pasta abrasiva e gli aloni provocati da quest’ultima, rendendo la riparazione ottimale e uniforme.
Ci sono anche degli accorgimenti da tenere presente per prevenire i danni e i graffi sulla carrozzeria dell’auto, per evitare così di dover provvedere con la riparazione fai da te, sempre se possibile. Tra i vari prodotti che esistono in commercio oggi nei centri specializzati per auto, alcuni hanno una funzione protettiva della vernice, tra cui ad esempio il polish. Si tratta di una sostanza, una sorta di cera, da applicare su tutta l’auto: la rende lucida e crea anche una specie di pellicola protettiva che preserva la macchina da eventuali graffi superficiali alla carrozzeria. Il polish è facile da applicare in autonomia, prima bisogna lavare e asciugare l’auto e poi la cera va stesa con un panno, l’applicazione deve essere fatta accuratamente e uniformemente, eliminando eventuali punti in eccesso.
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Audi A3: la nuova generzione in Italia con prezzi da 29.150 euro

L’Audi A3 sbarca sul mercato italiano con la quarta generazione, già ordinabile con prezzi a partire da 29.150 euro e prime consegne previste entro il mese di giugno.
Audi A3 Sportback 2020: tre motori al lancio
Al lancio commerciale la nuova Audi A3 2020 entra in listino con due motorizzazioni: il 1.5 TFSI da 150 CV (da 30.100 euro) e il 2.0 TDI da 116 CV (da 29.150 euro) o 150 CV (da 35.200 euro). Solo quest’ultimo è abbinato alla trasmissione automatica s troni a 7 rapporti. Più avanti arriveranno in gamma il tre cilindri 1.0 TFSI da 110 CV e il 1.5 TFSI da 150 CV mild-hybrid da 48 Volt.
Audi A3: equipaggiamento di serie
DI serie, su tutte le versioni, la nuova Audi A3 è equipaggiata con i cerchi da 16 pollici, i fari a LED, i sensori per le luci e la pioggia e i retrovisori elettrici e riscattabili. A borda conta sul climatizzare naturale, il sistema MMI con radio digitale DAB, la strumentazione digitale, il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza e il Lane Departire Warning.
Gli allestimenti dell’Audi A3 2020
Oltre alla variante di accesso alla gamma A3, sono disponibili altri tre allestimenti con un equipaggiamento più ricco:
Audi A3 Business
Prima scelta dopo l’allestimento di accesso alla gamma A3 di Audi è la versione Business che aggiunge all’equipaggiamento di serie anche i sensori di parcheggio posteriori, l’adattive cruise control con stop&go, il clima bizona, e il sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.
Audi A3 Business Advanced
L’allestimento Business Advanced monta anche i cerchi da 18 pollici, il sistema di assistenza per il parcheggio, battitacchi in alluminio e carrozzeria in tinta lucida con rifiniture in grigio selenite opaco.
Audi A3 S Line Edition
Al top della gamma Audi A3 2020 c’è l’allestimento sportiveggiante S-Editon con cerchi da 18 pollici in grigio grafite, rifiniture nere e grigio platino opaco e l’Audi Drive Select per la personalizzazione delle modalità dio guida.
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AdBlue, a cosa serve e quando bisogna rabboccarlo

L’AdBlue è una soluzione composta da urea a elevata purezza e acqua demineralizzata. Viene iniettata nei gas di scarico di un motore diesel e il suo compito è quello di ridurre le emissioni di NOx insieme alla tecnologia SCR.
Si tratta quindi di un additivo diesel da usare in tutti i motori Euro 6 obbligatoriamente, viene nebulizzato grazie all’iniettore che si trova nell’impianto di scarico e si trasforma, ad alte temperature, in anidride carbonica e ammoniaca. L’auto ha un serbatoio apposito dove deve essere versato l’AdBlue; nel momento in cui il liquido è esaurito, non è possibile avviare il motore, lo stesso avviene se l’additivo viene inserito erroneamente nel serbatoio del carburante.
AdBlue: da cosa dipende il consumo
I consumi del liquido AdBlue dipendono da differenti fattori, tra cui anche lo stile di guida adottato dall’automobilista al volante. In linea generale il consumo di questo additivo dovrebbe essere attorno a 500 km/litro, pare che il serbatoio possa contenere una quantità che varia da 11 a 19 litri. Sul manuale di istruzioni dell’auto è possibile trovare l’esatta posizione in cui si trova il serbatoio dell’AdBlue, il tappo è di colore blu, quindi è facilissimo individuarlo.
Come e quando fare rifornimento di AdBlue
Molti veicoli diesel, dopo l’introduzione delle nuove norme Euro 6 relative alle emissioni auto, sono dotati di un serbatoio per l’additivo AdBlue. Su questa tipologia di vetture c’è il catalizzatore SCR che, con l’AdBlue, consente la trasformazione dell’85% circa degli ossidi di azoto prodotti in azoto e acqua, elementi che risultano essere innocui sia per la nostra salute che per l’ambiente. Si tratta di una tecnologia in grado di dosare la quantità di additivo per ogni litro di carburante consumato.
Il rabbocco del liquido, una volta esaurito, può essere effettuato in officina ogni volta che si fa il tagliando, periodicamente. Ci sono casi in cui però questo non basta, ad esempio se si percorrono delle strade particolari che richiedono un maggiore consumo di diesel o se si tiene uno stile di guida sportivo. Più si consuma gasolio, più si consuma AdBlue. Per questo è importante sapere anche come e quando eseguire il rabbocco dell’additivo in autonomia, senza il bisogno di un meccanico in un’officina specializzata.
In base alla capacità dei serbatoi AdBlue solitamente le auto possono percorrere in media fino ai 15-20.000 km con un pieno di additivo. Una spia e un messaggio sul cruscotto avvisano l’automobilista quando l’auto necessita del rifornimento di AdBlue; il rabbocco è obbligatorio e il consiglio è quello di non arrivare mai all’esaurimento totale del liquido.
Dove si acquista l’AdBlue e come si fa rifornimento?
Sono differenti i punti vendita in cui è possibile acquistare l’additivo, infatti viene distribuito nelle stazioni di servizio, nelle officine, nelle concessionarie e addirittura nei maggiori e-commerce. I formati di vendita sono diversi, i più comuni sono il flacone da 2 litri oppure il fustino da 10 litri. Come abbiamo detto, invece che comprare autonomamente l’additivo, si può fare rifornimento al distributore, lo stesso in cui si fa anche il pieno di gasolio e benzina.
Il serbatoio per l’AdBlue può trovarsi in differenti posizioni a seconda del modello di auto, può essere sotto il tappeto del bagagliaio, accanto al serbatoio del carburante oppure anche nel vano motore. È fondamentale usare la pistola erogatrice o l’apposito erogatore, senza far entrare altre sostanze differenti dall’AdBlue nel serbatoio, si può rabboccare l’additivo come si fa con la benzina o il gasolio, nello stesso modo.
Il prezzo del rifornimento di AdBlue
Non esiste un prezzo fisso dell’additivo, in commercio infatti ci sono liquidi differenti in base al produttore che li realizza e commercializza. Possiamo fare una media dei prezzi che vediamo negli e-commerce, le taniche da 10 litri costano dai 15 ai 30 euro circa.
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F1 2020: il calendario e i circuiti

Il calendario del Mondiale F1 2020 (per il momento) è composto da 21 GP come lo scorso anno, anche se va detto che c’è una ventiduesima tappa – il Gran Premio della Cina – rinviata a data da destinarsi per via del coronavirus. Una stagione particolare, con due nuove gare (Vietnam e Olanda) che hanno preso il posto della Germania.
Di seguito troverete il calendario completo del Mondiale F1 2020, le mappe e le caratteristiche dei circuiti compresi i record sul giro e gli orari per seguire le prove libere, le qualifiche e le gare. Senza dimenticare le corse che verranno trasmesse in diretta TV anche in chiaro su TV8 e non solo su Sky Sport F1.
Mondiale F1 2020 – Il calendario e i circuiti

1 – GP Australia (Melbourne) – 15 marzo 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.303 m
GIRI: 58
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’20”486 – 2019
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’24”125 – 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h24’15”757 – 2004
Il calendario
VENERDÌ 13 MARZO 2020
Prove libere 1 02:00-03:30
Prove libere 2 06:00-07:30
SABATO 14 MARZO 2020
Prove libere 3 04:00-05:00
Qualifiche 07:00-08:00
DOMENICA 15 MARZO 2020
Gara 06:10

2 – GP Bahrein (Sakhir) – 22 marzo 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.412 m
GIRI: 57
RECORD IN PROVA: Charles Leclerc (Ferrari SF90) – 1’27”866 – 2019
RECORD IN GARA: Pedro de la Rosa (McLaren MP4-20) – 1’31”447 – 2005
RECORD DISTANZA: Fernando Alonso (Renault R25) – 1h29’18”531 – 2005
Il calendario
VENERDÌ 20 MARZO 2020
Prove libere 1 12:00-13:30
Prove libere 2 16:00-17:30
SABATO 21 MARZO 2020
Prove libere 3 13:00-14:00
Qualifiche 16:00-17:00
DOMENICA 22 MARZO 2020
Gara 16:10

3 – GP Vietnam (Hanoi) – 5 aprile 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.607 m
GIRI: 55
Il calendario
VENERDÌ 3 APRILE 2020
Prove libere 1 06:00-07:30
Prove libere 2 10:00-11:30
SABATO 4 APRILE 2020
Prove libere 3 07:00-08:00
Qualifiche 10:00-11:00
DOMENICA 5 APRILE 2020
Gara 09:10

4 – GP Olanda (Zandvoort) – 3 maggio 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.252 m
GIRI: 72
Il calendario
VENERDÌ 1 MAGGIO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 2 MAGGIO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 3 MAGGIO 2020
Gara 15:10

5 – GP Spagna (Barcellona) – 10 maggio 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.655 m
GIRI: 66
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’16”173 – 2018
RECORD IN GARA: Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1’18”441 – 2018
RECORD DISTANZA: Felipe Massa (Ferrari F2007) – 1h31’36”230 – 2007
Il calendario
VENERDÌ 8 MAGGIO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 9 MAGGIO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 10 MAGGIO 2020
Gara 15:10

6 – GP Monaco (Monte Carlo) – 24 maggio 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 3.337 m
GIRI: 78
RECORD IN PROVA: Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1’10”810 – 2018
RECORD IN GARA: Max Verstappen (Red Bull RB14) – 1’14”260 – 2018
RECORD DISTANZA: Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1h42’54”807 – 2018
Il calendario
GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 23 MAGGIO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 24 MAGGIO 2020
Gara 15:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

7 – GP Azerbaigian (Baku) – 7 giugno 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 6.003 m
GIRI: 51
RECORD IN PROVA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’40”495 – 2019
RECORD IN GARA: Charles Leclerc (Ferrari SF90) – 1’43”009 – 2019
RECORD DISTANZA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1h31’52”942 – 2019
Il calendario
VENERDÌ 5 GIUGNO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 6 GIUGNO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 7 GIUGNO 2020
Gara 14:10

8 – GP Canada (Montréal) – 14 giugno 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.361 m
GIRI: 70
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Ferrari SF90) – 1’10”240 – 2019
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’13”078 – 2019
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h28’24”803 – 2004
Il calendario
VENERDÌ 12 GIUGNO 2020
Prove libere 1 17:00-18:30
Prove libere 2 21:00-22:30
SABATO 13 GIUGNO 2020
Prove libere 3 17:00-18:00
Qualifiche 20:00-21:00
DOMENICA 14 GIUGNO 2020
Gara 20:10

9 – GP Francia (Le Castellet) – 28 giugno 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.842 m
GIRI: 53
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’28”319 – 2019
RECORD IN GARA: Sebastian Vettel (Ferrari SF90) – 1’32”740 – 2019
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1h24’31”198 – 2019
Il calendario
VENERDÌ 26 GIUGNO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 27 GIUGNO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 28 GIUGNO 2020
Gara 15:10

10 – GP Austria (Red Bull Ring) – 5 luglio 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.318 m
GIRI: 71
RECORD IN PROVA: Charles Leclerc (Ferrari SF90) – 1’03”003 – 2019
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (Ferrari SF71H) – 1’06”957 – 2018
RECORD DISTANZA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h21’48”523 – 2017
Il calendario
VENERDÌ 3 LUGLIO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 4 LUGLIO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 5 LUGLIO 2020
Gara 15:10

11 – GP Gran Bretagna (Silverstone) – 19 luglio 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.891 m
GIRI: 52
RECORD IN PROVA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’25”093 – 2019
RECORD IN GARA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’27”369 – 2019
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) -1h21’08”452 – 2019
Il calendario
VENERDÌ 17 LUGLIO 2020
Prove libere 1 12:00-13:30
Prove libere 2 16:00-17:30
SABATO 18 LUGLIO 2020
Prove libere 3 13:00-14:00
Qualifiche 16:00-17:00
DOMENICA 19 LUGLIO 2020
Gara 16:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

12 – GP Ungheria (Hungaroring) – 2 agosto 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.381 m
GIRI: 70
RECORD IN PROVA: Max Verstappen (Red Bull RB15) – 1’14”572 – 2019
RECORD IN GARA: Max Verstappen (Red Bull RB15) – 1’17”103 – 2019
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1h35’03”796 – 2019
Il calendario
VENERDÌ 31 LUGLIO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 1 AGOSTO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:10
DOMENICA 2 AGOSTO 2020
Gara 15:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

13 – GP Belgio (Spa-Francorchamps) – 30 agosto 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 7.004 m
GIRI: 44
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Ferrari SF71H) – 1’41”501 – 2018
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’46”286 – 2018
RECORD DISTANZA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2007) – 1h20’39”066 – 2007
Il calendario
VENERDÌ 28 AGOSTO 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
SABATO 29 AGOSTO 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 30 AGOSTO 2020
Gara 15:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

14 – GP Italia (Monza) – 6 settembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.793 m
GIRI: 53
RECORD IN PROVA: Kimi Räikkönen (Ferrari SF71H) – 1’19”119 – 2018
RECORD IN GARA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1’21”046 – 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2003 GA) – 1h14’19”838 – 2003
Il calendario
Venerdì 4 settembre 2020
Prove libere 1 11:00-12:30
Prove libere 2 15:00-16:30
Sabato 5 settembre 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
Domenica 6 settembre 2020
Gara 15:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

15 – GP Singapore (Marina Bay) – 20 settembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.065 m
GIRI: 61
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’36”015 – 2018
RECORD IN GARA: Kevin Magnussen (Haas VF18) – 1’41”905 – 2018
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1h51’11”611 – 2018
Il calendario
VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2020
Prove libere 1 10:30-12:00
Prove libere 2 14:30-16:00
SABATO 19 SETTEMBRE 2020
Prove libere 3 12:00-13:00
Qualifiche 15:00-16:00
DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020
Gara 14:10

16 – GP Russia (Soči) – 27 settembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.848 m
GIRI: 53
RECORD IN PROVA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’31”387 – 2018
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’35”861 – 2018
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1h27’25”181 – 2018
Il calendario
VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2020
Prove libere 1 10:00-11:30
Prove libere 2 14:00-15:30
SABATO 26 SETTEMBRE 2020
Prove libere 3 11:00-12:00
Qualifiche 14:00-15:00
DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020
Gara 13:10

17 – GP Giappone (Suzuka) – 11 ottobre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.807 m
GIRI: 53
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Ferrari SF90) – 1’27”064 – 2019
RECORD IN GARA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’30”983 – 2019
RECORD DISTANZA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1h21’46”755 – 2019
Il calendario
VENERDÌ 9 OTTOBRE 2020
Prove libere 1 04:00-05:30
Prove libere 2 08:00-09:30
SABATO 10 OTTOBRE 2020
Prove libere 3 05:00-06:00
Qualifiche 08:00-09:00
DOMENICA 11 OTTOBRE 2020
Gara 06:10

18 – GP USA (Austin) – 25 ottobre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.513 m
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’32”029 – 2019
RECORD IN GARA: Charles Leclerc (Ferrari SF90) – 1’36”169 – 2019
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1h33’50”991 – 2017
Il calendario
VENERDÌ 23 OTTOBRE 2020
Prove libere 1 18:00-19:30
Prove libere 2 22:00-23:30
SABATO 24 OTTOBRE 2020
Prove libere 3 20:00-21:00
Qualifiche 23:00-00:00
DOMENICA 25 OTTOBRE 2020
Gara 20:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)

19 – GP Città del Messico (Città del Messico) – 1 novembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.304 m
GIRI: 71
RECORD IN PROVA: Daniel Ricciardo (Red Bull RB14) – 1’14”759 – 2018
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’18”741 – 2018
RECORD DISTANZA: Max Verstappen (Red Bull RB13) – 1h36’26”552 – 2017
Il calendario
VENERDÌ 30 OTTOBRE 2020
Prove libere 1 18:00-19:30
Prove libere 2 22:00-23:30
SABATO 31 OTTOBRE 2020
Prove libere 3 17:00-18:00
Qualifiche 20:00-21:00
DOMENICA 1 NOVEMBRE 2020
Gara 20:10

20 – GP Brasile (Interlagos) – 15 novembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.309 m
GIRI: 71
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’07”281 – 2018
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1’10”540 – 2018
RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W09 EQ Power +) – 1h27’09”066 – 2018
Il calendario
VENERDÌ 13 NOVEMBRE 2020
Prove libere 1 15:00-16:30
Prove libere 2 19:00-20:30
SABATO 14 NOVEMBRE 2020
Prove libere 3 16:00-17:00
Qualifiche 19:00-20:00
DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020
Gara 18:10

21 – GP Abu Dhabi (Yas Marina) – 29 novembre 2020
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.554 m
GIRI: 55
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’34”779 – 2019
RECORD IN GARA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W10 EQ Power +) – 1’39”283 – 2019
RECORD DISTANZA: Sebastian Vettel (Red Bull RB5) – 1h34’03”414 – 2009
Il calendario
VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020
Prove libere 1 10:00-11:30
Prove libere 2 14:00-15:30
SABATO 28 NOVEMBRE 2020
Prove libere 3 11:00-12:00
Qualifiche 14:00-15:00
DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020
Gara 14:10 (in diretta TV anche in chiaro su TV8)
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Pulizia auto: a mano o all’autolavaggio? Come scegliere

Pulire la propria auto è fondamentale, igienizzare ed eliminare ogni residuo di sporco. Spesso ci chiediamo però quale sia il metodo migliore per il lavaggio e per riuscire a mantenere la propria vettura come nuova per più tempo possibile. Vediamo le varie tipologie di lavaggio dell’auto e le migliori in base alle proprie necessità.
Pulizia auto: il lavaggio a mano e a secco
Lavare l’auto a mano significa fare una pulizia della propria vettura in maniera sicura per non danneggiare la carrozzeria e prendendosi cura di ogni particolare e ogni dettaglio, senza rovinare alcun elemento. Spesso si pensa che il lavaggio a mano dell’auto sia quello fatto a casa propria, in giardino o in cortile, con acqua e sapone e pulendo gli interni con l’aspirapolvere. Tanti lo fanno in questo modo, ma bisogna essere sempre molto scrupolosi, lavando la carrozzeria con un panno in microfibra e asciugando i vetri in modo da non lasciare aloni che possano ridurre la visibilità. La pratica “casalinga” comunque ovviamente non permette di ottenere dei risultati professionali.
Forse non tutti sanno che è in alcuni casi è vietata per Legge, la normativa prevede sanzioni pesanti, perché servirebbero impianti di smaltimento e depurazione delle acque reflue, per smaltire i residui che si creano con il lavaggio e la schiuma che si forma e viene scaricata, aumentando l’inquinamento. Questo è il motivo per cui oggi esistono molte realtà di lavaggio auto professionale, che sono effettuate con prodotti specifici realizzati appositamente, che non producono schiuma, e senza l’utilizzo di acqua.
Oggi si può usufruire del lavaggio a mano professionale a domicilio, senza doversi spostare per portare la macchina presso l’autolavaggio. Il lavaggio a mano a secco professionale prima era una possibilità per pochi, perché costava molto e quindi era dedicato principalmente a chi possedeva auto di lusso o d’epoca, molto delicate e di alto valore. Oggi invece i prezzi sono più vantaggiosi e quindi il servizio può essere richiesto da tutti.
Il lavaggio completo può durare fino a un’ora, il costo medio per gli esterni parte da circa 14 euro, quello del lavaggio completo a domicilio invece può costare circa 50 euro, escluse la sanificazione e la pulizia degli interni.
Pulizia auto: il self service e l’autolavaggio automatico
Il lavaggio automatico è un’altra alternativa, che offre la possibilità di pulire la macchina tramite i rulli presso un centro o un’officina autorizzata. È un metodo che si usa da decenni ma di cui oggi molti automobilisti diffidano, perché hanno paura che i rulli possano graffiare la carrozzeria. Per evitare danni è bene affidarsi a un autolavaggio che abbia rulli con fibre sintetiche, che possono rimuovere lo sporco senza andare a rovinare la vettura. Anche i detergenti utilizzati sono ovviamente importanti e devono essere di qualità. Si tratta comunque di un metodo di lavaggio dell’auto molto veloce e economico, ovviamente dedicato solo agli esterni. Per gli interni invece bisogna occuparsene in autonomia o richiedere la pulizia ad un addetto.
L’autolavaggio self service invece prevede l’uso di gettoni, l’automobilista deve usare autonomamente gli strumenti a disposizione, quali lance ad alta pressione che sparano acqua e sapone e altro, che permettono sicuramente un lavaggio più profondo. Con l’utilizzo dei gettoni si possono scegliere tutte le opzioni disponibili, tra cui il prelavaggio, l’insaponatura, il risciacquo, la spazzolatura della carrozzeria e degli pneumatici, l’applicazione della cera. Infine è possibile lavare i tappettini nell’apposito strumento e passare l’aspirapolvere negli interni.
Anche in questo caso il tempo stimato è di circa un’ora, il costo medio del lavaggio degli esterni si aggira attorno ai 5-10 euro, quello del lavaggio completo tra i 10 e i 15 euro.
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Seat Tarraco FR e Ateca FR Black Edition

Seat presenta due nuove versioni di Ateca e Tarraco, orientate una all’eleganza, l’altra alla sportività.
Seat Tarraco FR
La Seat Tarraco FR, che entra nei listini della Casa spagnola, è la versione sportiva del più grande tra i SUV della gamma marchio, che va ad arricchirne la gamma di allestimenti già disponibili. Esteticamente la nuova Seat Tarraco FR è caratterizzata da passaruota più ampi, spoiler al tetto, nuovo design degli estrattori posteriori e cerchi da 19” o da 20” con design dedicato. Per la versione FR debutta inoltre un nuovo colore esclusivo, il Cosmo Grey. Un ulteriore tocco di stile è rappresentato dalla nuova firma Tarraco sul portellone, in rilievo e con il “lettering” in grafia a mano, che aggiunge ricercatezza al design degli esterni. Un dettaglio, questo, che d’ora in poi caratterizzerà Tarraco in ogni sua versione.
Rispetto all’abitacolo, tra gli elementi che caratterizzano l’abitacolo spicca sicuramente il nuovo volante multifunzione in pelle, che debutta proprio con la versione FR di Tarraco e sarà successivamente introdotto su tutti gli altri allestimenti del modello nel corso dei prossimi mesi. Inoltre, i sedili anteriori supersportivi Bucket in tessuto con rifiniture in PVC (di serie sulla versione FR) e la pedaliera in alluminio conferiscono all’abitacolo un aspetto dinamico che distingue Tarraco dagli altri modelli del segmento.
Per quanto riguarda le dotazioni di serie disponibili per il nuovo allestimento, la Seat Tarraco FR include il sistema di navigazione con display touch da 8”, il park assist, il sistema di accesso Kessy entry, il Seat Drive Profile per la selezione del profilo di guida e il cruise control adattivo.
La Seat Seat Tarraco FR è disponibile in una gamma di propulsori che include tre motorizzazioni benzina (1.5 TSI 150 CV abbinato al cambio manuale o DSG e 2.0 TSI 190 CV 4Drive con DSG) e tre Diesel (2.0 TDI 150 CV, 2.0 TDI 150 CV 4Drive e DSG e 2.0 TDI 190 CV 4Drive DSG), con prezzi che partono da 36.250 Euro chiavi in mano.
Seat Ateca FR Black Edition
La nuova Seat Ateca FR Black Edition si arricchisce di un nuovo allestimento speciale, Black Edition, che offre ai clienti il massimo in termini di eleganza e performance su strada. Questa nuova versione nasce sulla base dell’allestimento FR, da cui eredita l’ampia offerta motori e i principali contenuti tecnologici, e si propone come versione top di gamma per il suo design distintivo e fuori dagli schemi.
Oltre agli equipaggiamenti già previsti per la versione FR di Seat Ateca, la versione speciale Black Edition include cerchi in lega Aneto Black da 19”, griglia, cornice anteriore e specchietti esterni in colore nero e bocchette di aerazione, pomello della leva del cambio, cornice del sistema d’infotainment e maniglie delle portiere anteriori in colore nero lucido. Dotazioni che si aggiungono al ricco contenuto di serie dell’allestimento FR, tra cui spicca il sistema di navigazione con display touch da 8”, fari full LED, sedili in Ultra microfibra Dinamica nera, mancorrenti al tetto neri e vetri posteriori oscurati.
La Seat Ateca FR Black Edtition sarà disponibile in 7 diverse motorizzazioni, di cui tre a benzina (1.5 TSI 150 CV, 1.5 TSI 150 CV DSG e 2.0 TSI CV 4Drive DSG) e 4 Diesel (2.0 TDI 150 CV, 2.0 TDI 150 CV DSG, 2.0 TDI 150 CV 4Drive DSG e 2.0 TDI 190 CV 4Drive DSG), a partire da 30.450 Euro chiavi in mano.
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