Pneumatici, come controllarne facilmente lo stato di usura

Per una buona manutenzione dell’auto, una delle cose fondamentali a cui fare attenzione è lo stato degli pneumatici, che devono essere sempre ben tenuti, oltre che per il rischio di incorrere altrimenti in multe molto salate, anche per la massima sicurezza in macchina e un buon risparmio, viaggiare con gomme eccessivamente usurate infatti aumenta i consumi. Vediamo quindi come possiamo controllare autonomamente l’usura degli pneumatici, è un’operazione molto semplice ma importante.
Pneumatici usurati: cosa dice la Legge
È fondamentale che ogni automobilista sappia rendersi conto dello stato di usura delle proprie gomme e capire quindi quando è il momento di cambiare il proprio treno di pneumatici. Come abbiamo già accennato infatti, gomme consumate sono gomme poco sicure, il rischio di forature e di fenomeni di aquaplaning infatti aumenta, oltre a ridursi la tenuta di strada e diventare più ampio lo spazio di frenata. Quindi è bene fare estremamente attenzione e imparare a controllare l’usura delle gomme da soli.
Secondo quanto prescrive la norma, lo spessore residuo degli intagli del battistrada deve essere di almeno 1,6 millimetri. Se le gomme sono troppo usurate e quindi gli intagli sono profondi meno di 1,6 mm, allora il rischio è quello di prendere una multa di 78 euro che, in alcuni casi più gravi, potrebbe essere anche accompagnata dalla decurtazione di 2 punti dalla patente e dal fermo del veicolo. Comunque, gli esperti raccomandano di non arrivare mai a 1,6 millimetri, considerata infatti misura limite, ma di cambiare gli pneumatici quando si arriva a circa 3 o 4 mm, la sicurezza infatti è garantita entro queste misure.
Come controllare l’usura delle gomme autonomamente
Come abbiamo detto, il controllo degli pneumatici dell’auto può essere fatto anche da soli, a casa, l’operazione è semplice e anche abbastanza veloce. La prima cosa da verificare è ovviamente la possibilità di vedere bene la gomma, quindi l’auto deve essere parcheggiata in piano, con freno a mano tirato e girando un po’ lo sterzo, per vedere bene il battistrada. A questo punto si può cercare l’indicatore di usura, tenete presente che si tratta di un tassello alto 1,6 mm, che si trova in una delle scanalature principali dello pneumatico. A lato trovate la scritta TWI “Tread wear indicator”, cioè “indicatore di usura del battistrada”, o un logo del marchio. Vicino a una di queste sigle c’è appunto il tassello.
Se il battistrada è usurato fino al livello dell’indicatore, allora è il caso di cambiare le gomme al più presto, perché state viaggiando con gomme fuori norma. Potete verificare il consumo anche misurando la profondità della scanalatura, per essere ancora più precisi; in questo caso si può usare un calibro di profondità che si trova in qualsiasi negozio di accessori auto, è un attrezzo di piccole dimensioni e dal prezzo contenuto.
Il metodo della moneta per controllare l’usura delle gomme auto
Un altro metodo molto famoso e casereccio è quello della moneta, non è ovviamente così preciso come quelli indicati prima, ma può sicuramente dare una mano ai meno abili ed esperti con questa tipologie di lavori. Se l’auto monta pneumatici estivi allora usate una moneta da 1 euro e mettetela nella scanalatura centrale, se sono visibili le stelle sul bordo, allora la gomma deve essere cambiata perché troppo usurata. Per gli pneumatici invernali invece fate la stessa cosa ma con la moneta da 2 euro, il bordo esterno argentato deve essere più basso della scanalatura, altrimenti le gomme vanno sostituite.
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Targhe automobilistiche francesi: tutti i numeri dei dipartimenti

Le targhe automobilistiche francesi sono molto simili a quelle italiane – dal 2009 seguono il sistema AA-000-AA composto da due lettere, tre numeri e due lettere – e per questa ragione è facile fare confusione.
La differenza più rilevante si trova sul lato destro della targa: da noi mettiamo la sigla della provincia mentre in Francia c’è il numero del dipartimento (già presente sulle vecchie targhe d’Oltralpe).
Attualmente i dipartimenti francesi sono 101: di seguito troverete l’elenco completo con il numero identificativo e (tra parentesi) il nome del capoluogo.
Targhe automobilistiche francesi: l’elenco completo dei numeri dei dipartimenti
- 01 – Ain (Bourg-en-Bresse)
- 02 – Aisne (Laon)
- 03 – Allier (Moulins)
- 04 – Alpi dell’Alta Provenza (Digne-les-Bains)
- 05 – Alte Alpi (Gap)
- 06 – Alpi Marittime (Nizza)
- 07 – Ardèche (Privas)
- 08 – Ardenne (Charleville-Mézières)
- 09 – Ariège (Foix)
- 10 – Aube (Troyes)
- 11 – Aude (Carcassonne)
- 12 – Aveyron (Rodez)
- 13 – Bocche del Rodano (Marsiglia)
- 14 – Calvados (Caen)
- 15 – Cantal (Aurillac)
- 16 – Charente (Angoulême)
- 17 – Charente Marittima (La Rochelle)
- 18 – Cher (Bourges)
- 19 – Corrèze (Tulle)
- 2A – Corsica del Sud (Ajaccio)
- 2B – Alta Corsica (Bastia)
- 21 – Côte-d’Or (Digione)
- 22 – Côtes-d’Armor (Saint-Brieuc)
- 23 – Creuse (Guéret)
- 24 – Dordogna (Périgueux)
- 25 – Doubs (Besançon)
- 26 – Drôme (Valence)
- 27 – Eure (Évreux)
- 28 – Eure-et-Loir (Chartres)
- 29 – Finistère (Quimper)
- 30 – Gard (Nîmes)
- 31 – Alta Garonna (Tolosa)
- 32 – Gers (Auch)
- 33 – Gironda (Bordeaux)
- 34 – Hérault (Montpellier)
- 35 – Ille-et-Vilaine (Rennes)
- 36 – Indre (Châteauroux)
- 37 – Indre-et-Loire (Tours)
- 38 – Isère (Grenoble)
- 39 – Giura (Lons-le-Saunier)
- 40 – Landes (Mont-de-Marsan)
- 41 – Loir-et-Cher (Blois)
- 42 – Loira (Saint-Étienne)
- 43 – Alta Loira (Le Puy-en-Velay)
- 44 – Loira Atlantica (Nantes)
- 45 – Loiret (Orléans)
- 46 – Lot (Cahors)
- 47 – Lot e Garonna (Agen)
- 48 – Lozère (Mende)
- 49 – Maine e Loira (Angers)
- 50 – Manica (Saint-Lô)
- 51 – Marna (Châlons-en-Champagne)
- 52 – Alta Marna (Chaumont)
- 53 – Mayenne (Laval)
- 54 – Meurthe e Mosella (Nancy)
- 55 – Mosa (Bar-le-Duc)
- 56 – Morbihan (Vannes)
- 57 – Mosella (Metz)
- 58 – Nièvre (Nevers)
- 59 – Nord (Lilla)
- 60 – Oise (Beauvais)
- 61 – Orne (Alençon)
- 62 – Passo di Calais (Arras)
- 63 – Puy-de-Dôme (Clermont-Ferrand)
- 64 – Pirenei Atlantici (Pau)
- 65 – Alti Pirenei (Tarbes)
- 66 – Pirenei Orientali (Perpignan)
- 67 – Basso Reno (Strasburgo)
- 68 – Alto Reno (Colmar)
- 69 – Rodano (Lione)
- 70 – Alta Saona (Vesoul)
- 71 – Saona e Loira (Mâcon)
- 72 – Sarthe (Le Mans)
- 73 – Savoia (Chambéry)
- 74 – Alta Savoia (Annecy)
- 75 – Parigi (Parigi)
- 76 – Senna Marittima (Rouen)
- 77 – Senna e Marna (Melun)
- 78 – Yvelines (Versailles)
- 79 – Deux-Sèvres (Niort)
- 80 – Somme (Amiens)
- 81 – Tarn (Albi)
- 82 – Tarn e Garonna (Montauban)
- 83 – Var (Tolone)
- 84 – Vaucluse (Avignone)
- 85 – Vandea (La Roche-sur-Yon)
- 86 – Vienne (Poitiers)
- 87 – Alta Vienne (Limoges)
- 88 – Vosgi (Épinal)
- 89 – Yonne (Auxerre)
- 90 – Territorio di Belfort (Belfort)
- 91 – Essonne (Évry)
- 92 – Hauts-de-Seine (Nanterre)
- 93 – Senna-Saint-Denis (Bobigny)
- 94 – Valle della Marna (Créteil)
- 95 – Val-d’Oise (Pontoise)
- 971 – Guadalupa (Basse-Terre)
- 972 – Martinica (Fort-de-France)
- 973 – Guyana francese (Caienna)
- 974 – Riunione (Saint-Denis)
- 976 – Mayotte (Mamoudzou)
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Patente AM, informazioni utili: chi può conseguirla e quando

La patente AM è quella che comunemente chiamiamo “patentino” e con la quale si possono guidare i ciclomotori a due ruote che non superano i 50cc di cilindrata, con potenza massima di 4 Kw e velocità massima di 45 km/h. Con la patente AM si possono guidare anche i ciclomotori a 3 ruote aventi le stesse prestazioni e i quadricicli leggeri con massa a vuoto inferiore o pari a 350 Kg e le stesse peculiarità tecniche.
Patente AM: a quanti anni si può conseguire
Il patentino si può prendere a partire dal compimento di 14 anni, non serve a chi è già in possesso della patente B, visto che può guidare i ciclomotori anche con quella. La patente AM può essere conseguita da chi ha residenza in Italia e allegando un certificato medico che attesti idoneità fisica e psichica. Al certificato bisogna unire bollo e fototessera e firma del medico autorizzato.
Patente AM: come vengono effettuate le esercitazioni
Prima di dare l’esame per ottenere il patentino, è necessario fare delle esercitazioni con il ciclomotore, all’inizio meglio in luoghi poco frequentati. Se le esercitazioni vengono fatte con ciclomotori a tre ruote o quadricicli che possono trasportare passeggeri, allora è necessaria la presenza di un istruttore. Chiaramente servono per potersi preparare alla prova pratica e imparare a guidare il mezzo. Inizialmente dovrebbero essere svolte in strade secondarie e poi si può procedere anche nel traffico.
Patente AM, l’esame: prova pratica e prova teorica
Per ottenere il patentino bisogna superare un esame teorico e poi pratico, volendo si può seguire il corso a scuola guida, altrimenti è possibile studiare autonomamente e procedere quindi da privatista. La prova teorica consiste in un quiz di trenta domande a crocette del tipo vero-falso, da svolgere in 25 minuti al massimo. Gli errori permessi sono fino a 3, altrimenti si deve ripetere la prova. Gli argomenti da studiare, su cui poi vengono fatte le domande, sono i seguenti:
- i segnali stradali;
- la normativa su limiti di velocità, distanza di sicurezza, cambio di corsia e sorpasso;
- sosta e fermata;
- assicurazione e comportamento in caso di sinistro stradale;
- valore e necessità della regola;
- rispetto della vita, comportamenti solidali alla guida, salute e rispetto dell’ambiente;
- argomenti correlati ai ciclomotori, come l’utilizzo obbligatorio del casco, gli elementi del ciclomotore e le basi del suo funzionamento, le condizioni psicofisiche richieste per la guida.
La prova pratica per il patentino si divide in una prima parte svolta in un’area attrezzata e una seconda invece nel traffico, che si effettua solo nel momento in cui si supera la prima fase. Ogni prova ha una durata massima di 25 minuti, l’esaminatore della motorizzazione valuta le abilità del candidato.
Quali documenti servono per richiedere la patente AM e quanto costa
I documenti necessari per richiedere il patentino sono:
- la domanda TT2112, disponibile presso gli uffici della motorizzazione civile;
- tre versamenti, disponibili negli uffici postali e alla motorizzazione;
- il certificato medico;
- a fotocopia del codice fiscale;
- la fotocopia del documento d’identità, in sede d’esame dovrà poi essere mostrato l’originale;
- due fototessere;
- la dichiarazione sostitutiva per l’utilizzo del veicolo.
I costi previsti per la patente AM includono:
- un versamento da 26,40 € su c/c 9001 valido per tre mesi;
- un versamento di 16 € su c/c 4028;
- un versamento su c/c 4028 di 16 € per la prenotazione dell’esame;
- una marca da bollo di 16 € da allegare al certificato medico.
Chi si iscrive a scuola guida paga le lezioni in aula, che possono arrivare anche a quota 250 €.
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Patente C: cosa si può guidare

La patente C – conseguibile a partire dai 18 anni ma solo da chi è già in possesso della patente B – consente di guidare numerosi mezzi in grado di trasportare persone o merci. Scopriamo insieme quali.

Patente C: i veicoli ammessi
La patente C consente di guidare autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata è superiore a 3.500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente.
Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg.

Patente C1: i veicoli ammessi
La patente C1 permette di guidare autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata è superiore a 3.500 kg, ma non superiore a 7.500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente.
Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non sia superiore a 750 kg.

Patente C1E: i veicoli ammessi
La patente C1E consente di guidare complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12.000 kg, o complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa autorizzata è superiore a 3.500 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12.000 kg.

Patente CE: i veicoli ammessi
La patente CE permette di guidare complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg.
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Fiat Panda: la tecnologia sigla per sigla

Possedete una Fiat Panda? State pensando di acquistare l’auto più amata dagli italiani? Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della citycar torinese.
Fiat Panda: la tecnologia sigla per sigla
4×4
La sigla 4×4 è usata per identificare le Fiat Panda a trazione integrale.
ASR
L’ASR – acronimo di Anti-Slip Regulation – è il sistema antipattinamento (noto anche come controllo di trazione) e ha il compito di evitare slittamenti e sbandate in accelerazione.
BSG
Il sistema BSG (Belt Integrated Starter Generator) da 12 volt montato dalla Fiat Panda Hybrid è montato direttamente sul motore 1.0 tre cilindri a benzina e agisce mediante la cinghia degli ausiliari recuperando energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinandola nell’accumulatore e sfruttandola (con una potenza di picco di 3,6 kW) per riavviare l’unità termica dopo uno stop e per aiutarla nelle fasi di accelerazione.
Cargo Box
Il Cargo Box della Fiat Panda – asportabile per incrementare la capienza del bagagliaio e impermeabile – è utile per separare o nascondere oggetti di ridotte dimensioni.
City Brake Control
Il City Brake Control della Fiat Panda riconosce la presenza di altri veicoli o di ostacoli posti di fronte alla vettura e frena automaticamente nel caso in cui il guidatore non intervenga direttamente per evitare la collisione.
DAB
La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting System) indica la radio digitale.
DualDrive
Il DualDrive è il servosterzo elettrico della Fiat Panda. Premendo il pulsante City lo sterzo si alleggerisce.
EasyPower
La sigla EasyPower è usata per identificare la Fiat Panda a GPL (spinta da un motore 1.2 da 69 CV).
ESC
Il sistema ESC (Electronic Stability Control) – noto anche come ESP – non è altro che il controllo di stabilità.
FireFly
La sigla FireFly è usata per identificare il motore 1.0 tre cilindri (per il momento disponibile solo nella variante mild hybrid benzina da 69 CV) della Fiat Panda.
HBA
La sigla HBA (Hydraulic Brake Assist) indica il dispositivo idraulico di assistenza in frenata. Un sistema che riconosce le frenate di emergenza e ottimizza la potenza della frenata.
Hill Holder
L’Hill Holder è un dispositivo che facilita le partenze in salita mantenendo ferma la vettura per qualche secondo dopo che si è tolto il piede dal pedale del freno.
Hybrid
La sigla Hybrid è usata per identificare la Fiat Panda mild hybrid benzina: il propulsore termico è abbinato a un’unità elettrica BSG (Belt Integrated Starter Generator) da 12 volt e a una batteria al litio da 11 Ah.
Kit Comfort
Il Kit Comfort della Fiat Panda comprende: 2 maniglie appiglio posteriori, portaocchiali lato guida e cinture regolabili in altezza.
Mopar Connect
I servizi Mopar Connect comprendono l’assistenza in caso di incidente, il controllo della vettura da remoto e le informazioni aggiornate sul veicolo.
MSR
La regolazione della coppia in fase di rilascio MSR impedisce il bloccaggio delle ruote motrici quando l’azione frenante del motore è in corso.
Natural Power
La sigla Natural Power è usata per identificare la Fiat Panda a metano (spinta da un motore 0.9 turbo bicilindrico TwinAir).
Pack 4×4 Plus
Il Pack 4×4 Plus – disponibile solo sulla Fiat Panda 4×4 “base” – comprende: volante e pomello del cambio in pelle, ruote in lega 15”, calotta specchio retrovisore e maniglie porte esterne verniciate.
Pack Black
Il Pack Black – disponibile solo sulla Fiat Panda Hybrid City Cross – comprende: modanature nere lucide (skid plate e maniglie porte), calotte specchietti retrovisori nero lucido e barre longitudinali alte colore nero.
Pack City
Il Pack City comprende: sensori di parcheggio e specchi retrovisori elettrici sbrinabili.
Pack Comfort
Il Pack Comfort comprende: sedile guida regolabile, kit comfort e Cargo Box.
Pack Cross Plus
Il Pack Cross Plus – disponibile solo sulla Fiat Panda Cross – comprende: cerchi in lega da 15”, esterni Cross, calotta specchio retrovisore e interni Cross.
Pack Flex
Il Pack Flex comprende: sedile passeggero abbattibile a tavolino, sedile posteriore sdoppiato 60/40, omologazione 5 posti, kit fumatori e tappetini anteriori e posteriori.
Pack Flex Light
Il Pack Flex Light comprende: sedile posteriore sdoppiato 60/40, omologazione 5 posti, kit fumatori e tappetini anteriori e posteriori.
Pack Plus
Il Pack Plus comprende: clima automatico, sensori di parcheggio e vetri privacy.
Pack Safety
Il Pack Safety comprende: sensori di parcheggio, specchi retrovisori sbrinabili e City Brake Control.
Pack Style
Il Pack Style della Fiat Panda comprende: cristalli privacy, barre longitudinali per portapacchi e fasce paracolpi laterali non verniciate.
Pack Winter
Il Pack Winter comprende: sedili anteriori riscaldati e parabrezza termico.
Seaqual
Seaqual è un filato speciale – presente solo sulla Fiat Panda Hybrid Launch Edition – realizzato in parte con plastica riciclata proveniente dal fondo del mare.
TwinAir
La sigla TwinAir è usata per identificare il motore bicilindrico turbo 0.9 (a benzina o a metano) della Fiat Panda.
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Peugeot 208: modelli, prezzi, dotazioni e foto

La seconda generazione della Peugeot 208 – nata nel 2019 e vincitrice del premio Auto dell’Anno 2020 – è una piccola francese a trazione anteriore sviluppata sullo stesso pianale della Opel Corsa.
In queste due guide all’acquisto della Peugeot 208 (una relativa alle varianti termiche e l’altra all’elettrica e-208) analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “segmento B” transalpina: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.
Le foto della Peugeot 208
Peugeot 208: le caratteristiche principali
La seconda serie della Peugeot 208 è una piccola costruita con grande cura poco adatta a chi cerca la praticità.
Una “segmento B” ingombrante fuori (4,06 metri non sono pochi da gestire in città) e poco spaziosa dentro: i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione della testa e il bagagliaio è piccolo.

Gli allestimenti della Peugeot 208
Gli allestimenti della Peugeot 208 sono cinque: Like, Active, Allure, Allure Navi Pack e GT Line.
Peugeot 208 Like
La Peugeot 208 Like ha un prezzo accessibile e una dotazione di serie povera:
Sicurezza
- 2 fissaggi Isofix alle sedute laterali posteriori
- ABS, REF e AFU
- Accensione automatica dei fari
- Accensione automatica delle luci di emergenza in caso di forte decelerazione
- Airbag conducente/passeggero (con comando di disattivazione)/laterali anteriori/a tendina
- ESP (include Hill Assist)
- Indicatore perdita pressione pneumatici
- Kit di riparazione pneumatici
- ADAS (Active Safety Brake, Distance Alert, Driver Attention Alert, Lane Keeping Assist, Speed Limit Detection)
Comfort
- 3 appoggiatesta posteriori
- 1 maniglia interna per passeggero anteriore
- Accensione automatica dei fari
- Alzacristalli anteriori elettrici
- Chiusura automatica delle porte in marcia
- Chiusura centralizzata con telecomando
- Climatizzatore manuale
- Doppio porta lattine dietro il freno a mano e sotto la console centrale
- Freno di stazionamento manuale
- Gear Shift Indicator (GSI) – indicatore cambio rapporti
- Regolatore/limitatore di velocità con soglie programmabili
- Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati
- Sedile conducente regolabile in altezza
- Sedile posteriore con schienale frazionabile 2/3 1/3
- Servosterzo elettrico
- Volante regolabile in altezza e profondità
Stile interno
- Bocchette di ventilazione con profili satinati
- Interni in tessuto Para Blu Zephyr/Nero Mistral
- Plancia e pannelli porta con effetto carbonio
- “Toggles switches” con profilo nero matt
Stile esterno
- Artigli anteriori con decoro inserto nero matt
- Cerchi in lamiera 15″ LAPA
- Fari anteriori e posteriori alogenui
- Fari diurni alogeni
- Fascione nero matt sul portellone posteriore
- Griglia calandra e profilo superiore nero matt
- Maniglie esterne e retrovisori esterni nero matt
- Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con estrattore centrale nero matt
Infotainment
- Computer di bordo
- Peugeot i-Cockpit
- Quadro strumenti con display centrale monocromatico bianco
- Touchscreen 5″ bianco/nero con Radio DAB Bluetooth (4 altoparlanti, 1 presa USB dati/ricarica, 1 presa 12V)
Peugeot 208 Active
La Peugeot 208 Active – un po’ povera – costa 1.300 euro più della Like a parità di motore e aggiunge:
Sicurezza
- Extended Traffic Sign Recognition
Comfort
- 2 maniglie interne per passeggeri posteriori
- Alzacristalli anteriori elettrici e sequenziali con funzione antipizzicamento
- Vano bagagliaio con tasche laterali
- Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente
- Volante in pelle con comandi integrati
Stile interno
- Bocchette di ventilazione con profili cromati
- Interni in tessuto Pneuma 3D Nero/Grigio Antracite
- Maniglie interne apertura porte cromate
- Pannelli porta con cuciture e dettagli Orange
- Plancia con inserto cromato
- “Toggles switches” con profilo cromato
Stile esterno
- Artigli anteriori con DRL a LED
- Cerchi in lamiera 16″ PLAKA
- Fari anteriori Eco LED
- Fascione nero lucido sul portellone posteriore
- Griglia calandra con dettagli cromati
- Maniglie esterne e retrovisori esterni in tinta carrozzeria
- Spoiler posteriore nero lucido
Infotainment
- Quadro strumenti con display centrale a colori 3,5″
- Touchscreen 7″ con Mirror Screen (Apple CarPlay/Android Auto/MirrorLink) e 6 altoparlanti
Peugeot 208 Allure
La Peugeot 208 Allure – cara e povera – costa 1.800 euro più della Active a parità di motore e aggiunge:
Sicurezza
- Peugeot Connect SOS & Assistance
Comfort
- Alzacristalli posteriori elettrici e sequenziali con funzione antipizzicamento
- Climatizzatore automatico monozona
- Drive mode (normal/eco con cambio manuale)
- Drive mode (normal/eco/sport con cambio automatico)
- Freno di stazionamento elettrico con console alta e bracciolo anteriore centrale
- Keyless Start
- Retrovisore interno elettrocromatico
- Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
- Sensori di parcheggio posteriori
- Tergicristallo automatico
Stile interno
- Interni in tessuto Cozy Grigio Antracite/TEP Nero Mistral
- Pannelli porta con cuciture e dettagli Azzuro
- Pomello cambio manuale specifico con inserto cromato
Stile esterno
- Cerchi in lega 16″ SOHO
- Fari posteriori a LED
- Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con estrattore centrale nero lucido
- Illuminazione soglia d’accesso
Infotainment
- 1 presa USB anteriore aggiuntiva di ricarica e 2 prese USB posteriori di ricarica
- Peugeot i-Cockpit 3D con Head-up Digital Display 10″ 3D
Peugeot 208 Allure Navi Pack
La Peugeot 208 Allure Navi Pack – cara e povera – costa come la Allure e aggiunge:
Infotainment
- Quadro strumenti con display centrale a colori 3,5″ (sostituisce Peugeot i-Cockpit 3D)
- Touchscreen 7″ con 3D Connected Navigation
Peugeot 208 GT Line
La Peugeot 208 GT Line – piuttosto cara – è la versione che ci sentiamo di consigliare, costa 1.800 euro più della Allure a parità di motore e aggiunge:
Sicurezza
- Fissaggio Isofix sedile passeggero anteriore
- ADAS (Autonomous Emergency Braking System 3, sistema di frenata anticollisione giorno e notte)
Comfort
- 1 maniglia interna anteriore lato conducente
- Drive mode (normal/eco/sport)
- Plafoniera anteriore “i-dome” a LED con luci di lettura a LED anteriore e posteriore
- Sedile passeggero manuale regolabile in altezza
- Sensori di parcheggio anteriori
- VisioPark 180° (telecamera di retromarcia a 180°)
Stile interno
- Battitacco anteriore in alluminio
- Illuminazione ambiente in 8 colori sulla plancia e sui pannelli porta
- Interni in tessuto Capy Nero/TEP Nero Mistral
- Pannelli porta con cuciture e dettagli Lime
- Pedaliera in alluminio
- Retrovisore interno elettrocromatico “frameless”
- Rivestimento cielo Nero Mistral
- Sedili sportivi
- Tappetini anteriori e posteriori specifici GT Line
- Volante in pelle traforata “Pieno Fiore” con cuciture Lime e badge “GT”
Stile esterno
- Badge specifico GT Line
- Cerchi in lega 17″ CAMDEN con ruotino di scorta
- Doppio terminale di scarico cromato (solo su PureTech 130)
- Griglia calandra con dettagli upper cromati
- Logo “GT Line” sulle fiancate
- Modanatura del passaruota in nero lucido
- Proiettori Peugeot Full LED Technology con High Beam Assist
- Retrovisori esterni in nero lucido
- Vetri posteriori e lunotto oscurati

Peugeot 208: modelli e prezzi di listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Peugeot 208. La gamma motori della piccola francese è composta da quattro unità, tutte poco assetate di carburante:
- un 1.2 tre cilindri a benzina da 75 CV
- un 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech da 101 CV
- un 1.2 tre cilindri turbo benzina PureTech da 131 CV
- un 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 CV
Peugeot 208 PureTech 75 (da 15.150 euro)
La Peugeot 208 PureTech 75 (prezzi fino a 16.450 euro) – la versione “base” della piccola del Leone – monta un motore silenzioso, ricco di coppia (111 Nm) e in grado di offrire una risposta corposa ai bassi regimi.
Peugeot 208 PureTech 100 (da 17.850 euro)
La Peugeot 208 PureTech 100 (prezzi fino a 23.250 euro) – la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare – ospita sotto il cofano un motore ricco di coppia (205 Nm) con una cilindrata elevata (1.2) se paragonata a quanto offerto dalla concorrenza. Eccellente il cambio automatico EAT8 (convertitore di coppia) a 8 rapporti.
Peugeot 208 PureTech 130 (24.950 euro)
La Peugeot 208 PureTech 130, disponibile esclusivamente in abbinamento all’ottimo cambio automatico EAT8, è la versione più grintosa della “segmento B” transalpina: una piccola comoda e scattante (“0-100” in 8,7 secondi).
Peugeot 208 BlueHDi (da 18.350 euro)
La Peugeot 208 BlueHDi (prezzi fino a 23.250 euro) – l’unica variante diesel della seconda serie della piccola del Leone – è una “segmento B” molto piacevole da guidare nelle curve.

Peugeot 208: gli optional
La dotazione di serie della Peugeot 208 Active andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i cerchi in lega da 16″ (550 euro per motori a benzina, 535 per motori diesel) e i sensori di parcheggio posteriori con Visiopark 180° (500 euro). La telecamera posteriore starebbe bene anche sulla Allure (250 euro) insieme al Drive Assist (600 euro sulle varianti con il cambio manuale – Adaptive Cruise Control 3D e Autonomous Emergency Braking System 3 – e Plus a 800 euro sulle versioni automatiche con l’aggiunta del Lane Positioning Assist) e al 3D Connected Navigation 10″ HD (800 euro).
Sulla Allure Navi Pack aggiungeremmo la telecamera posteriore e il tetto Ciel panoramico in cristallo con tendina manuale (500 euro): quest’ultimo andrebbe acquistato anche sulla GT Line insieme al Drive Assist (300 euro, 500 euro per il Drive Assist Plus sulle versioni con cambio automatico) e al navigatore.
Peugeot 208 usata
La seconda generazione della Peugeot 208 è da poco in listino ed è quindi impossibile da trovare usata. Ci sono però esemplari a km zero della PureTech 75 Active disponibili a meno di 12.000 euro.
Le foto della Peugeot e-208
Peugeot e-208: le caratteristiche principali
La Peugeot e-208 è una piccola elettrica a trazione anteriore realizzata sullo stesso pianale della Opel Corsa-e: una “segmento B” relativamente compatta e costruita con grande cura. Alti e bassi alla voce “praticità”: se è vero che in tre dietro c’è abbastanza spazio in larghezza è altrettanto vero che ci sono pochi centimetri a disposizione per la testa e le gambe. Senza dimenticare il bagagliaio piccino…

Gli allestimenti della Peugeot e-208
Gli allestimenti della Peugeot e-208 sono quattro: Active, Allure, GT Line e GT.
Peugeot e-208 Active
La Peugeot e-208 Active – la versione che ci sentiamo di consigliare – ha una dotazione di serie un po’ povera:
Sicurezza
- 2 fissaggi Isofix alle sedute laterali posteriori
- ABS, REF e AFU
- Accensione automatica dei fari
- Accensione automatica delle luci di emergenza in caso di forte decelerazione
- Airbag conducente/passeggero (con comando di disattivazione)/laterali anteriori/a tendina
- ESP (include Hill Assist)
- Indicatore perdita pressione pneumatici
- Kit di riparazione pneumatici
- Extended Traffic Sign Recognition
- Peugeot Connect SOS & Assistance
- ADAS (Active Safety Brake, Distance Alert, Driver Attention Alert, Lane Keeping Assist, Speed Limit Detection, Autonomous Emergency Braking System 3)
Comfort
- 3 appoggiatesta posteriori
- 1 maniglia interna per passeggero anteriore
- 2 maniglie interne per passeggeri posteriori
- Accensione automatica dei fari
- Alzacristalli anteriori elettrici e sequenziali con funzione antipizzicamento
- Chiusura automatica delle porte in marcia
- Chiusura centralizzata con telecomando
- Climatizzatore automatico monozona
- Doppio porta lattine dietro il freno a mano e sotto la console centrale
- Drive mode (normal/eco/sport)
- Freno di stazionamento elettrico con console alta e bracciolo anteriore centrale
- Keyless Start
- Regolatore/limitatore di velocità con soglie programmabili
- Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati
- Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente
- Sedile conducente regolabile in altezza
- Sedile posteriore con schienale frazionabile 2/3 1/3
- Servosterzo elettrico
- Tergicristallo automatico
- Vano bagagliaio con tasche laterali
- Volante in pelle con comandi integrati
- Volante regolabile in altezza e profondità
Stile interno
- Bocchette di ventilazione con profili cromati
- Interni in tessuto Pneuma 3D Nero/Grigio Antracite
- Maniglie interne apertura porte cromate
- Plancia e pannelli porta con cuciture e dettagli Orange
- Plancia con inserto cromato
- “Toggles switches” con profilo cromato
Stile esterno
- Artigli anteriori con DRL a LED
- Badge dedicati
- Cerchi in lamiera 16″ PLAKA
- Fari anteriori Eco LED
- Fascione nero lucido sul portellone posteriore
- Griglia calandra con dettagli in tinta carrozzeria
- Logo del Leone cangiante
- Maniglie esterne e retrovisori esterni in tinta carrozzeria
- Modanatura del passaruota in nero lucido
- Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con estrattore centrale nero matt
- Spoiler posteriore nero lucido
Infotainment
- 1 presa USB aggiuntiva di ricarica e 2 prese USB posteriori di ricarica
- Computer di bordo
- Peugeot i-Cockpit
- Quadro strumenti con display centrale a colori 3,5″
- Touchscreen 7″ con Mirror Screen e 6 altoparlanti
Ricarica
- Caricatore OBC (On Board Charger) 7,4 kW monofase
- Cavo di ricarica domestica Tipo 2/EF presa Schuko
Peugeot e-208 Allure
La Peugeot e-208 Allure ha una dotazione di serie povera, costa 1.200 euro più della Active e aggiunge:
Comfort
- Alzacristalli posteriori elettrici e sequenziali con funzione antipizzicamento
- Retrovisore interno elettrocromatico
- Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
- Sensori di parcheggio posteriori
Stile interno
- Interni in tessuto Cozy Grigio Antracite/TEP Nero Mistral
- Pannelli porta con cuciture e dettagli Azzuro
Stile esterno
- Cerchi in lega 16″ Elborn
- Fari posteriori a LED
- Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con estrattore centrale nero lucido
- Illuminazione soglia d’accesso
Infotainment
- Peugeot i-Cockpit 3D con Head-up Digital Display 10″ 3D
Peugeot e-208 GT Line
La Peugeot e-208 GT Line – caratterizzata da una dotazione di serie povera ma anche da un prezzo interessante – costa 1.800 euro più della Allure e aggiunge:
Sicurezza
- Fissaggio Isofix sedile passeggero anteriore
Comfort
- 1 maniglia interna anteriore lato conducente
- Plafoniera anteriore “i-dome” a LED con luci di lettura a LED anteriore e posteriore
- Sedile passeggero manuale regolabile in altezza
- Sensori di parcheggio anteriori
- VisioPark 180°
Stile interno
- Battitacco anteriore in alluminio
- Illuminazione d’ambiente in 8 colori sulla plancia e sui pannelli porta
- Interni in tessuto Capy Nero/TEP Nero Mistral
- Pannelli porta con cuciture e dettagli Lime
- Pedaliera in alluminio
- Retrovisore interno elettrocromatico “frameless”
- Rivestimento cielo Nero Mistral
- Sedili sportivi
- Tappetini anteriori e posteriori specifici GT Line
- Volante in pelle traforata “Pieno Fiore” con cuciture Lime e badge “GT”
Stile esterno
- Badge specifico GT Line
- Cerchi in lega 17″ SHAW
- Griglia calandra con dettagli upper cromati
- Proiettori Peugeot Full LED Technology con High Beam Assist
- Retrovisori esterni in nero lucido
- Vetri posteriori e lunotto oscurati
Peugeot e-208 GT
La Peugeot e-208 GT – ricca ma cara – costa 1.800 euro più della GT Line e aggiunge:
Sicurezza
- ADAS (Active Blind Corner Assist, Drive Assist Plus)
Comfort
- Keyless Access & Start
- Sedili anteriori riscaldabili
Stile interno
- Interni in Alcantara Diamantato Grigio/TEP Nero Mistral
Stile esterno
- Badge specifico GT
Infotainment
- Touchscreen 10″ HD con 3D Connected Navigation

Peugeot e-208: modelli e prezzi di listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche della Peugeot e-208. La piccola elettrica del Leone ha una gamma motori composta da una sola unità:
- un motore elettrico da 136 CV
Peugeot e-208 (da 33.600 euro)
La silenziosissima Peugeot e-208 (prezzi fino a 38.400 euro) monta un motore scattante – “0-100” in 8,1 secondi – e ricco di coppia (260 Nm) ma non è molto agile nelle curve per via del peso elevato. Guidabile dai neopatentati (merito della potenza omologata di 77 CV), monta una batteria da 50 kWh e ha un’autonomia di 340 km (va detto che esistono rivali con accumulatori più capienti in grado di percorrere più strada con una ricarica).

Peugeot e-208: gli optional
La dotazione di serie della Peugeot e-208 Active andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i cerchi in lega da 16″ (335 euro) e i sensori di parcheggio posteriori con Visiopark 180° (500 euro). La telecamera posteriore starebbe bene anche sulla Allure (250 euro) insieme al 3D Connected Navigation 10″ HD (800 euro) e al tetto Ciel panoramico in cristallo con tendina manuale (500 euro).
Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulla GT Line (insieme all’Active Blind Corner Assist – 150 euro – e al navigatore) e sulla GT.
Peugeot e-208 autonomia
La Peugeot dichiara un’autonomia di 340 km per la e-208. Per quanto riguarda i tempi di ricarica ci vogliono sette ore e mezza con una Wall Box da 7,4 kW e 30 minuti per ottenere l’80% della carica con un caricatore veloce da 100 kW.
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Danni alla persona nella Rc Auto: quali sono e cosa sapere

I danni alla persona nella Rc Auto sono suddivisi e quantificati come indica il Codice delle Assicurazioni, che contempla il danno patrimoniale e quello non patrimoniale. Il verificarsi di un incidente può provocare danni materiali e danni fisici, quindi rispettivamente alle cose e alle persone. Il danno alla persona, nell’ambito della Rc Auto, è costituito da:
- danno patrimoniale, suddiviso in lucro cessante e danno emergente;
- danno non patrimoniale, connesso alla lesione della salute in maniera diretta.
Tutte le persone coinvolte in un sinistro hanno diritto al risarcimento di un danno fisico, tranne il conducente che ha causato l’incidente stesso, è la compagnia di assicurazione del responsabile che si prende carico dell’indennizzo. Se i danni fisici sono lievi, e quindi l’invalidità biologica permanente non supera il punteggio del 9%, la richiesta può essere inoltrata alla propria compagnia con la procedura di risarcimento diretto.
Rc Auto, cosa si intende per danni alla persona
Il danno alla persona nel nostro Codice Civile è quello provocato da un comportamento o attività illecita di altre persone. In pratica riguarda i costi che il danneggiato deve supportare per la lesione subita oppure è dovuto alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa o ancora si tratta dei mancati guadagni durante il periodo di malattia. Oltre a questa tipologia di danni, di natura patrimoniale, comprende anche quelli morali e di natura biologica che il danneggiato subisce a seguito della lesione. Tutti i comportamenti e le attività illecite che provocano danni ingiusti obbligano chi li commette a risarcire il danno.
Rc Auto, danno patrimoniale: come viene quantificato
Come abbiamo detto in apertura, il danno patrimoniale alla persona comprende lucro cessante e danno emergente, quest’ultimo riguarda le spese sostenute ad esempio per riabilitazione e medicinali, in conseguenze del danno subito, e deve essere ovviamente provato con documenti. Il lucro cessante invece è la perdita di guadagno temporanea, nel periodo di riposo forzato, o permanente, se si perde la capacità di lavorare per il resto della vita. Per stabilite l’entità del risarcimento di un danno patrimoniale si utilizza il criterio del reddito effettivo. Per ottenere il diritto all’indennizzo, che non scatta automaticamente, si deve provare di aver subito realmente una diminuzione del potenziale guadagno proprio a causa del sinistro in cui si è rimasti coinvolti.
Rc Auto, danno non patrimoniale: come viene quantificato
Con il danno non patrimoniale oggi si fa riferimento a quello per lesioni di non lieve entità e danno non patrimoniale per lesioni di lieve entità. Per quantificarne la misura (per quelli di non lieve entità) si fa riferimento al vecchio sistema tabellare adottato del Tribunale di Milano, si è in attesa ormai da anni infatti di nuove tabelle aggiornate. Il risarcimento dei danni per lesioni di lieve entità invece si quantifica secondo criteri e misure stabilite nell’art. 139 del CdA, secondo il quale risultano risarcibili solo le microlesioni suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo. Vengono escluse quindi tutte quelle lesioni oggettivamente riscontrabili senza strumentazioni, le cicatrici sono un esempio.
Rc Auto, danni alla persona: come richiedere il risarcimento
Entro tre giorni dal sinistro, i soggetti coinvolti devono denunciare l’accaduto all’assicurazione, preferibilmente servendosi del modulo CAI. Alla denuncia segue la richiesta di risarcimento, se si è parte lesa, che, in caso di danni alla persona, deve essere inoltrata alla compagnia del conducente responsabile. La richiesta deve contenere:
- gli estremi dei veicoli coinvolti;
- data, luogo e modalità in cui è avvenuto l’incidente;
- i dati di eventuali testimoni presenti;
- l’età del danneggiato al momento dell’incidente (con attività lavorativa e reddito);
- i certificati medici che attestino l’entità delle lesioni;
- l’attestazione medica che provi l’avvenuta guarigione con o senza postumi.
La compagnia assicurativa, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, fa la valutazione e procede all’istruzione della pratica. Se sono contemplati anche i danni alla persona, l’assicurazione può chiedere al danneggiato di fare una visita medico-legale presso un proprio medico fiduciario, per accertare l’entità dei danni. Infine la compagnia formula un’offerta di risarcimento entro 90 giorni, termine stabilito per Legge, o comunica il rifiuto al risarcimento, ovviamente motivato. Il danno viene liquidato entro 15 giorni dalla formulazione dell’offerta.
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Igienizzare l’abitacolo dell’auto: come farlo efficacemente

L’igienizzazione e la sanificazione dell’auto sono sempre importanti, in questo periodo se ne parla molto di più a causa del Coronavirus, l’epidemia che da settimane sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Mantenere la propria auto nelle migliori condizioni è sempre piacevole sia per il conducente che per i passeggeri, entrare in una macchina pulita e profumata è sicuramente meglio che doverlo fare in una piena di polvere e sporcizia, oltre che in disordine. È fondamentale sapere anche che l’abitacolo purtroppo è uno dei depositi privilegiati per pollini e allergeni e quindi, anche per chi soffre delle allergie stagionali, è fondamentale tenere sempre pulito.
Igienizzare l’abitacolo dell’auto: come comportarsi in questo periodo di emergenza
Una corretta sanificazione degli interni dell’auto è sempre importante quindi, ma mai come in questo periodo, in cui purtroppo continua a diffondersi il Coronavirus; l’igienizzazione è un’arma contro l’epidemia. Le procedure di sanificazione e igienizzazione dell’abitacolo possono contribuire fortemente alla diminuzione dei batteri che si annidano negli interni della vostra auto, soprattutto visto che, come alcuni esperti hanno annunciato, il Covid-19 è in grado di sopravvivere anche per molto tempo sulle superfici, e tra queste quindi anche quelle che si trovano all’interno dei veicoli. L’auto, insieme alla casa, è uno dei “luoghi” più frequentati e che quindi devono essere ben puliti.
Prima di mettersi al volante della propria auto oggi (consentito solo a chi deve lavorare e per emergenze) è utilissimo sapere quali accorgimenti adottare per limitare i rischi di contagio da Covid-19. Sono ovviamente delle operazioni che possiamo fare tutti e che sono molto utili e quindi non vanno assolutamente lasciate in secondo piano. Anzi la speranza è che, anche una volta che questa emergenza sarà rientrata (e speriamo molto presto) tutti continuino a mantenere le corrette norme di igiene adottate oggi, se lo augura anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. È fondamentale infatti mantenere vigile la propria attenzione e ricordarsi che tutto quello che utilizziamo nel quotidiano merita la giusta pulizia e una buona igienizzazione.
Come igienizzare l’abitacolo dell’auto
Nel momento in cui si sale sulla propria auto, bisognerebbe immediatamente disinfettarsi le mani con una soluzione apposita. Sono le persone infatti che accumulano agenti virali e li diffondono sui vari oggetti che toccano e utilizzano. Una volta lavate le mani, sarebbe bene utilizzare delle salviette disinfettanti e igienizzanti per pulire tutti i punti di maggiore contatto con le mani stesse, quindi il volante, la chiave di avviamento, il pomello del cambio, i vari pulsanti di radio e display che avete nell’abitacolo, le levette che toccate sul piantone dello sterzo.
Si tratta di brevi operazioni che servono ad eliminare impurità e eventuali sostanze nocive dall’ambiente in cui state, devono essere utilizzati i prodotti adeguati, reperibili in commercio. Usate i prodotti spray per disinfettare l’abitacolo e soprattutto l’impianto di condizionamento, introducendo il tubicino venduto insieme al prodotto nelle bocchette di aerazione e seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
Oltre a seguire le indicazioni che abbiamo dato finora, è fondamentale tenere presente altre piccole chicche per pulire l’auto; ad esempio, sulla tappezzeria e sui sedili usate sempre l’aspirapolvere e ancora, ricordate che i tessuti degli interni devono essere lavati usando i prodotti detergenti appositi, infine ricordatevi di sostituire i tappetini periodicamente, sugli stessi infatti si accumulano moltissimi batteri. Si tratta di piccoli accorgimenti che dovrebbero essere tenuti sempre presenti, ma evitate di dimenticarvene soprattutto in questo periodo di emergenza, se dovete usare la vostra auto per andare a lavorare ogni giorno.
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Lamborghini Aventador S (2019): pregi e difetti della supercar del Toro

La Lamborghini Aventador S è una delle supercar più esagerate in commercio: comprarla usata è sconsigliato visto che le quotazioni sono molto simili ai prezzi di un modello nuovo. Oggi analizzeremo i pregi e i difetti di un esemplare del 2019, non molto facile da trovare di seconda mano.
I pregi della Lamborghini Aventador S del 2019
Finitura
Materiali di qualità e assemblaggi curati: la cura Volkswagen si percepisce in ogni dettaglio.
Dotazione di serie
Completa: autoradio Bluetooth Mp3 USB, cerchi in lega, climatizzatore, fari bixeno, freni carboceramici, interni in pelle, quattro ruote sterzanti e sospensioni attive.
Posto guida
Perfetto: posizione di seduta rasoterra, sedile avvolgente e comandi ergonomici.
Climatizzazione
Impianto potente, bocchette piccole.
Sospensioni
Anche nella modalità più soft hanno una taratura rigida: ma è questo il suo bello.
Rumorosità
Il V12 della Lamborghini Aventador S regala un sound pazzesco a qualsiasi regime.
Motore
Il 6.5 V12 Euro 6d-Temp della Lamborghini Aventador S è un propulsore aspirato a benzina ricco di cavalli (741) e di coppia (690 Nm) che adora la zona rossa del contagiri.
Cambio
La trasmissione automatica (robotizzata) a sette rapporti regala passaggi marcia tanto rapidi quanto bruschi.
Sterzo
Un comando preciso e reattivo.
Prestazioni
Da urlo: 350 km/h di velocità massima e 2,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore e controlli di stabilità e trazione.
Freni
L’impianto carboceramico rasenta la perfezione.
Tenuta di strada
La Lamborghini Aventador S è una supercar incollata all’asfalto (merito della trazione integrale) ma non è la sportiva ideale per chi vuole divertirsi nelle curve: colpa delle dimensioni esterne ingombranti.
Tenuta del valore
La Lamborghini Aventador S tiene bene il valore e ha un futuro assicurato come auto d’epoca: le supercar aspirate di questi tempi sono in via d’estinzione.
Garanzie
La copertura globale terminerà nel 2022.

I difetti della Lamborghini Aventador S del 2019
Abitabilità
L’abitacolo – omologato per accogliere due persone – è abbastanza comodo: il problema è l’accessibilità, penalizzata soprattutto dalla particolare modalità di apertura delle portiere.
Capacità bagagliaio
Un minuscolo vano anteriore e un po’ di spazio dietro i sedili.
Visibilità
Inesistente: stiamo parlando di una coupé lunga 4,80 metri e larga oltre due metri priva di sensori di parcheggio (optional) e con la visuale posteriore intralciata dal motore.
Prezzo
Da nuova nel 2019 la Lamborghini Aventador S costava molto (345.497 euro). Oggi è introvabile – più semplice rintracciare gli esemplari meno recenti – ma le sue quotazioni alte (oltre 300.000 euro, una cifra vicina al prezzo di listino) rendono quasi più conveniente puntare su un modello da targare.
Passione Lamborghini
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Liquido tergicristalli, quando e come sostituirlo

Il liquido dei tergicristalli è una sorta di detergente che serve per poter pulire e lavare il parabrezza anteriore e il lunotto posteriore ogni volta che ne abbiamo bisogno, quando saliamo in macchina e ci rendiamo conto che la visibilità è limitata. In alcuni modelli di auto viene usato anche per la detersione dei fanali. Se viene usato quotidianamente, il liquido si esaurisce in fretta e quindi deve essere ricaricato periodicamente. Fortunatamente si tratta di un’operazione molto veloce e semplice, che può essere effettuata autonomamente da chiunque, anche dai principianti. Non vi è alcuna difficoltà infatti nello riempimento della vaschetta del liquido lavavetri, non serve richiedere l’intervento di un meccanico o di un benzinaio. Vediamo nel dettaglio come fare e quali prodotti è meglio utilizzare per non andare a danneggiare le spazzole, gli ugelli e il parabrezza stesso.
Liquido lavavetri per i tergicristalli, come si ricarica
La prima cosa da tenere assolutamente presente è che prima di procedere con la ricarica del liquido bisogna attendere che il motore sia completamente freddo, altrimenti si rischia ovviamente di scottarsi. Poi si può procedere aprendo il cofano, usando la levetta che si trova all’interno dell’abitacolo, solitamente sotto il volante, o comunque dalla parte del conducente. Una volta aperto, cercate la vaschetta del lavavetri, che potete riconoscere da un simbolo che rappresenta il parabrezza con delle gocce d’acqua, il disegno appare sul tappo della vaschetta stessa. Aprite il tappo e versate il liquido per i tergicristalli senza farlo fuoriuscire. Avvitate bene il tappo, chiudetelo con forza. Potete quindi chiudere il cofano della vostra macchina e accendere l’auto per provare il nuovo detergente. La quantità di liquido necessaria non è fissa, cambia per ogni auto.
Liquido tergicristalli, i consigli per sceglierlo
È importante scegliere un liquido di qualità per la propria auto, per non rovinare il parabrezza e gli ugelli e soprattutto per una buona pulizia, quello a cui serve. Non utilizzate acqua del rubinetto, in particolar modo se è molto calcarea, perché potrebbe creare dei sedimenti negli ugelli e nei condotti e addirittura delle incrostazioni. La miglior scelta è quella di usare acqua demineralizzata che possiamo trovare al supermercato e che oltretutto ha un prezzo molto basso, a questa poi deve essere aggiunto un detergente apposito per la pulizia dei vetri. Non usate mai altre tipologie di detersivi, come quello dei piatti o dei vetri di casa, spesso purtroppo si fa questo errore, ma sono prodotti che danneggiano i vetri e formano una schiuma che poi è difficile da pulire. I negozi specializzati vendono dei prodotti ottimi a prezzi accessibili, che puliscono i vetri in maniera soddisfacente e soprattutto non sono aggressivi e non fanno molta schiuma.
Ricarica del liquido tergicristalli: a cosa fare attenzione
Dopo aver fatto la ricarica nella vaschetta del detergente, può capitare che il liquido faccia fatica ad uscire dagli ugelli, soprattutto se sono ostruiti da calcare o altro. Potete quindi provare a usare uno stuzzicadenti, raccomandiamo di essere molto delicati e non fare forza. Per evitare la formazione di calcare, aggiungete un po’ di aceto nella vaschetta insieme al liquido lavavetri. Altra cosa importantissima: usare il liquido antigelo durante l’inverno, per evitare che si ghiacci il contenuto della vaschetta. Oltre ad avere un liquido di qualità, per avere vetri sempre puliti è bene prestare attenzione anche all’usura delle spazzole e sostituirle nel momento in cui si avvertono i primi rumori insoliti.
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