Autovelox, che cos’è lo Scout Speed e come funziona

Scout Speed è, in poche parole, l’autovelox invisibile; si tratta di uno degli strumenti più temuti dagli automobilisti. Vediamo di che cosa si tratta e soprattutto come funziona.
Scout Speed: che cos’è?
L’evoluzione degli autovelox classici, arrivato su strada da pochi anni e già terrorizza chi guida. Di cosa stiamo parlando? Scout Speed, strumento che non viene segnalato prima come invece succede sempre, per obbligo di Legge, con gli autovelox normali.
La differenza è da leggere nel Decreto del Ministero dei Trasporti n.139/2007, che consente infatti ai dispositivi di rilevazione della velocità di non essere segnalati solo ed esclusivamente se sono in grado di captare in modo dinamico la velocità dei veicoli utilizzando la tecnologia a infrarossi.
Scout Speed è un dispositivo innovativo, che non viene posizionato sulla strada, ma direttamente sulle auto della polizia locale e funziona anche durante la marcia del mezzo, controllando tutti i veicoli che passano attorno, rilevandone la velocità a 360 gradi, indipendentemente dal senso di marcia. Viene considerato molto efficace come strumento per prevenire gli incidenti causati dall’alta velocità.
Spesso gli automobilisti ne mettono in dubbio l’efficacia e la “legalità”, visto e considerato che si tratta di un dispositivo che non viene segnalato in modo chiaro e che verte sulla contestualità dell’emissione della multa rispetto al momento in cui viene riscontrata l’infrazione.
Come funziona?
L’autovelox Scout Speed viene montato sull’auto della polizia locale e da quel momento può rilevare la velocità dei veicoli attorno. Una volta selezionato il limite di velocità da controllare, gli agenti possono possono dare il via al pattugliamento. Scout Speed possiede differenti opzioni di rilevamento, controlla il superamento dei limiti di velocità in entrambe le direzioni di marcia, ma riesce anche a rilevare eventualmente altre informazioni.
La multa con Scout Speed
Il dispositivo emette sanzioni che vanno da un minimo di 40 euro fino più di 3.000 euro. Può punire le seguenti infrazioni:
- guida con revisione scaduta;
- guida con assicurazione scaduta;
- eccesso di velocità;
- divieti di sosta.
Per alcuni automobilisti, le multe con Scout Speed non sarebbero valide perché non vengono contestate immediatamente, al momento dell’infrazione al trasgressore, e anche perché non vi è alcuna segnalazione della presenza dell’autovelox.
Il dispositivo, come succede per gli autovelox ‘classici’, necessita di un decreto prefettizio che ne autorizza l’utilizzo sulle strade extraurbane secondarie senza obbligo di contestazione immediata della violazione. In ogni caso, la segnalazione della presenza di un autovelox Scout Speed secondo molti utenti dovrebbe essere obbligatoria, come infatti è indicato nel Codice della Strada; quindi “in assenza di cartelli o dispositivi di segnalazione luminosi preventivi, i verbali di infrazioni stradali accertati tramite sistema Scout Speed non sono da ritenersi validi”.
Secondo quando dichiara invece il Ministero delle Infrastrutture, Scout Speed può essere considerato un’eccezione, perché le pattuglie della polizia locale sono postazioni in movimento e quindi non è necessario segnalare il dispositivo di rilevamento. La questione può essere quindi ancora fraintesa, nonostante la quantità di contestazioni di multe, che però non è sempre facile fare.
Volete un trucco per evitare di prendere una multa con autovelox Scout Speed? L’unica soluzione è rispettare sempre e comunque i limiti di velocità imposti dalla Legge, sia per la propria sicurezza che per quella di tutti gli utenti della strada. Non solo eviterai le multe, ma anche la probabilità di causare incidenti anche gravi.
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F1 2021 – Cosa cambia nel regolamento

Il Mondiale F1 2021 avrebbe dovuto portare una rivoluzione nel regolamento ma a causa del coronavirus bisognerà attendere il 2022 per vedere le nuove regole. Quest’anno assisteremo quindi a poche modifiche rispetto al 2020: scopriamole insieme.
F1 2021 – Le novità del regolamento
Budget cap
Le scuderie che prenderanno parte al Mondiale F1 2021 non potranno spendere più di 145 milioni di euro: una cifra valida per 21 GP (che può salire/scendere di 1 milione per ogni Gran Premio aggiunto nel calendario o tolto) che non comprende le spese relative al marketing, agli ingaggi dei piloti e agli stipendi dei tre dirigenti più importanti.
Come nel 2020 (o quasi)
Le monoposto del Mondiale F1 2021 saranno molto simili a quelle dello scorso anno salvo che nel fondo (che avrà un carico ridotto del 10% per ridurre lo stress sugli pneumatici, i quali a loro volta saranno più robusti rispetto allo scorso anno). Nel corso della stagione sarà possibile apportare modifiche tecniche ad alcuni componenti (soprattutto aerodinamica e power unit).
Addio DAS
Il sistema DAS (Dual Axis Steering) usato lo scorso anno dalla Mercedes per scaldare le gomme non è più legale.
Orari GP
I Gran Premi del Mondiale F1 2021 inizieranno 10 minuti prima (ad esempio nella stragrande maggioranza delle corse europee alle 15:00 anziché alle 15:10) e le corse potranno durare al massimo tre ore e non più quattro (comprendendo anche i periodi di sospensione per bandiera rossa).
Prove libere
Le due sessioni di prove libere del venerdì dureranno un’ora anziché un’ora e mezza.
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ABS, TCS e le altre sigle dell’automobile: che cosa significano?

Le auto di oggi, grazie a elementi tecnologici di ultima generazione, sono molto più affidabili rispetto al passato. Parliamo ad esempio della possibilità di essere sempre connessi o ancora della guida assistita. I dispositivi di sicurezza si evolvono in continuazione, vediamo quali sono i principali sistemi elettronici in grado di garantire la protezione dei passeggeri e degli altri utenti della strada e le loro sigle.
Sigle auto, ABS: Anti Braking System
Sistema integrato che evita il bloccaggio delle ruote in fase di frenata e riduce gli spazi di arresto soprattutto quando il fondo stradale è molto scivoloso. Si tratta di un dispositivo che salva da anni molte vite, per questo è diventato obbligatorio su tutte le auto di nuova realizzazione in Europa.
Sigle auto, AT: Attention Assist
Sistema di monitoraggio continuo del livello di attenzione del guidatore, che riesce a prevenire quello che chiamiamo “colpo di sonno” e che purtroppo è una delle principali cause di incidenti anche gravi, in cui spesso vengono coinvolti anche altri veicoli. Il sistema è in grado di captare un livello di attenzione del guidatore più basso rispetto alla soglia di guardia e, in questo caso, manda un segnale acustico e una vibrazione al volante, per “svegliare” il conducente dell’auto. Il sistema riesce a percepire il grado di attenzione del conducente attraverso diversi dati quali:
- uso degli indicatori di direzione;
- inclinazione della testa;
- capacità di mantenere l’auto nella corsia;
- altri.
Sigle auto, ESP/ESC: Electronic Stability Program/Electronic Stability Control
Controllo elettronico della stabilità, dispositivo molto utile in materia di sicurezza stradale. L’ESP agisce in fase di sbandata, regola la potenza che viene sprigionata dal motore e agisce sui freni di ogni ruota con differente intensità per mantenere il veicolo stabile, nella traiettoria impostata.
Sigle auto, TCS: Traction Control System
È il sistema di controllo della trazione o anti-slittamento in partenza, evita il pattinamento delle ruote motrici durante l’accelerazione. Molto utile, ne esistono differenti varianti. In alcuni casi l’azione avviene sui freni, sfruttando la centralina dell’ABS, in altri casi invece l’elettronica modula l’erogazione di potenza del motore per limitare lo slittamento delle ruote, azzerandolo.
Sigle auto, ACC: Adaptive Cruise Control
In italiano è il controllo di velocità adattivo, importantissimo soprattutto in caso di scarsa visibilità. Il sistema dà la possibilità di impostare la velocità di crociera e di poter affrontare lunghi viaggi in autostrada senza dover tenere il piede sull’acceleratore. Per disattivarlo basta una leggera pressione sul pedale del freno. Grazie a un sensore radar, l’ACC permette di modulare la velocità in base agli ostacoli che si presentano di fronte all’auto, come le macchine che procedono più lentamente. Aumenta così la sicurezza, evitando collisioni.
Sigle auto, ISA: Intelligent Speed Adaptation
In questo caso parliamo del sistema di adattamento intelligente della velocità, che varia appunto la velocità di percorrenza di un mezzo secondo quelli che sono i limiti imposti lungo il tragitto in cui il veicolo stesso sta viaggiando. Ma il sistema come ottiene le informazioni riguardo al limite di velocità della strada percorsa? Grazie al navigatore satellitare o al sistema di lettura dei segnali stradali. Un dispositivo che aiuta a rispettare i limiti, senza incorrere in pesanti sanzioni.
Insomma, tutti questi dispositivi di sicurezza di ultima generazione sono in grado di salvare milioni di automobilisti. Il grande obiettivo è quello di azzerare le vittime della strada.
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Come pulire gli interni dell’auto in camoscio o Alcantara: tutti i trucchi

Sia la pelle scamosciata che l’Alcantara sono due materiali molto morbidi e lussuosi che vengono usati per i rivestimenti interni, che nel tempo hanno guadagnato popolarità nel mondo automobilistico. Si tratta di tessuti delicati, che possono richiedere un’elevata manutenzione e cura, soprattutto per quanto riguarda la pulizia.
Le differenze tra pelle scamosciata e Alcantara
La pelle scamosciata è una variante della pelle molto porosa e traspirante, fornisce una superficie morbida al tatto, molto confortevole, che viene paragonata alla “peluria” della buccia della pesca. È flessibile e resistente, ma è anche molto assorbente.
Alcantara è un’alternativa sintetica simile alla pelle scamosciata naturale, condivide molte delle stesse caratteristiche, ma non proviene dalla pelle della mucca. L’Alcantara infatti è costituita da una miscela di poliestere e poliammide.
I due materiali sono molto simili e i termini sono spesso usati in modo intercambiabile. Entrambi i tessuti sono utilizzati in varie applicazioni che includono mobili, abbigliamento, calzature, elettronica e automobili. L’Alcantara in genere viene usato più frequentemente perché è più economico e vanta anche un’alta resistenza alla fiamma, per questo viene usato come materiale di rivestimento per i sedili delle auto da corsa di Formula 1.
Gli svantaggi della pelle scamosciata e dell’Alcantara
Si tratta di due materiali molto belli e lussuosi, che però presentano anche dei punti di debolezza:
- innanzitutto la tendenza ad assorbire le sostanze con cui vengono a contatto. Le piccole fibre che compongono la consistenza morbida e vellutata si opacizzano e iniziano a distendersi, così compaiono delle macchie e la superficie inizia a perdere la sua lucentezza originale;
- il materiale può diventare così sporco che la superficie scamosciata inizia ad assumere una consistenza grassa/oleosa.
Per anni sulle auto da corsa sono stati installati volanti in pelle scamosciata o Alcantara per la miglior presa, ma poiché assorbono così facilmente, mettere le mani su un volante in pelle scamosciata senza un paio di guanti diventa davvero un problema.
Un vantaggio? Si tratta comunque di un materiale facile da pulire, vediamo i passaggi base che servono per la pulizia e la manutenzione della pelle scamosciata o dell’Alcantara.
Come pulire gli interni auto in pelle scamosciata o Alcantara
Vediamo innanzitutto cosa serve:
- un detergente di qualità realizzato appositamente per questi tessuti;
- una spazzola con setole semi-rigide (per esempio pelo di cinghiale);
- panni in microfibra puliti.
Come procedere:
- applicare la soluzione detergente direttamente sulle macchie (vedi sempre le istruzioni sull’etichetta del prodotto);
- lasciare agire alcuni secondi;
- strofinare con la spazzola, con movimenti circolari decisi, ma senza esercitare troppa pressione.
- usare un panno in microfibra pulito e asciutto per eliminare la schiuma che si forma e che elimina lo sporco dall’auto;
- lo stesso processo deve essere ripetuto in tutte le aree colpite, come braccioli, sedili e rivestimenti per la testa;
- una volta rimossi gli oli, le macchie, lo sporco, lasciare asciugare le zone pulite prima di usare l’auto. Il liquido in eccesso può essere assorbito con i panni in microfibra asciutti.
Si tratta comunque di un processo di pulizia semplice, ma che ha bisogno di cura e di un lavoro più certosino rispetto ad altri materiali come plastica o gomma. Ma una pulizia più precisa è molto utile per mantenere gli interni sempre detersi e piacevoli al tatto.
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Multe e sanzioni: cosa succede se un pedone provoca un incidente?

C’è un tipo di incidente stradale che si verifica con alta incidenza negli ultimi anni, purtroppo, diventando quello che potremmo definire “un classico”. La situazione che si crea è la seguente: un pedone sbuca improvvisamente attraversando la strada (non sulle strisce pedonali) mentre passa un’auto o un altro mezzo, che lo investe.
Tra l’altro, può capitare anche che lo scontro avvenga tra una moto e un pedone e, in questi casi, spesso proprio il motociclista è quello che ha la peggio, cadendo in malo modo per evitare l’impatto e quindi riportando lesione anche gravi. Ma quello che ci interessa sapere oggi è di chi è la responsabilità del sinistro in questi casi? La colpa non può ricadere sempre sul conducente del mezzo, il pedone non ha sempre ragione ma ha delle regole ben precise da rispettare anche se si muove a piedi, soprattutto negli attraversamenti.
Quali sono gli obblighi dell’automobilista?
Secondo quanto dichiarato nel Codice della Strada, il conducente del veicolo deve assolutamente regolare la velocità per evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone. La velocità del mezzo, a prescindere dai limiti imposti dalla Legge, deve essere commisurata alle condizioni del traffico e della strada, per il massimo della sicurezza. Il conducente deve poi essere in grado di arrestare tempestivamente il veicolo “entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.
Secondo la Corte di Cassazione il conducente deve inoltre avere costantemente “l’attenzione tesa all’avvistamento del pedone”, ed è quindi obbligato a tenere d’occhio la strada che sta percorrendo; deve inoltre “prevedere tutte quelle situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada”.
Se il conducente del veicolo coinvolto in un sinistro con danni a persone non rispetta queste regole, allora subisce una contravvenzione per eccesso di velocità e questo comporta la sua responsabilità esclusiva o un concorso di colpa a suo carico.
Quali sono gli obblighi del pedone?
Come abbiamo detto, anche il pedone ha dei doveri da rispettare durante la circolazione stradale. Non è nemmeno lui totalmente libero nei suoi movimenti, anzi. Deve rispettare alcune regole fondamentali che sono stabilite dal Codice della Strada, ovvero:
- deve camminare sui marciapiedi;
- se non ci sono, deve stare sempre sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, per non intralciare la circolazione;
- negli attraversamenti deve servirsi delle apposite strisce pedonali, se mancano o distano più di 100 metri, può attraversare la carreggiata, ma “con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per gli altri”.
Il pedone è imprudente quindi quando, per esempio, attraversa nonostante il semaforo sia rosso; rischia la multa e anche la responsabilità del sinistro provocato dalla sua condotta violativa delle regole.
Responsabilità del pedone imprudente
Come fanno i giudici a stabilire quando il pedone ha torto o è in concorso di colpa con il conducente? I principali criteri riguardano la distanza dalle strisce pedonali rispetto al punto di attraversamento, la velocità del pedone (e quindi la possibilità dell’automobilista di vederlo e evitarlo) e la visibilità della strada (se scarsa, la responsabilità dell’automobilista è attenuata).
La Cassazione in una recente sentenza ha affermato la responsabilità penale per lesioni colpose a carico di un pedone, aggravata dalla violazione del Codice, perché l’uomo ha attraversato all’improvviso facendo sbandare e cadere un motociclista. Considerazione importante da fare: la moto procedeva a velocità adeguata, il pedone invece ha tenuto un comportamento imprevedibile, attraversando fuori dalle strisce, senza guardare se arrivassero mezzi e in una situazione in cui la visibilità del motociclista era ridotta e la carreggiata era ristretta (presenza del bus). La responsabilità esclusiva del sinistro è stata data al pedone, che ha dovuto risarcire i danni all’infortunato.
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Ecobonus 2021: l’elenco di tutte le auto che beneficiano degli incentivi

Gli incentivi auto 2021 sono realtà: chi acquista una vettura nuova con emissioni di CO2 fino a 135 g/km ha a disposizione un Ecobonus fino a 10.000 euro.
Di seguito troverete una guida completa all’Ecobonus 2021: l’elenco indicativo e i prezzi aggiornati di tutte le auto che beneficiano degli incentivi.
Ecobonus 2021: i nuovi incentivi per le auto con emissioni di CO2 da 61 a 135 g/km
Tutte le auto nuove Euro 6 con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km e con prezzi fino a 48.800 euro beneficiano dei seguenti incentivi (validi solo fino al 30 giugno 2021 ed esclusivamente in caso di rottamazione):
- CON ROTTAMAZIONE: 3.500 euro (1.500 euro dallo Stato più 2.000 euro di sconto del concessionario)
Incentivo di 3.500 euro con rottamazione

Alfa Romeo
- Giulia 2.2 Turbodiesel 160 CV (da 41.500 euro con rottamazione)
- Giulia 2.2 Turbodiesel 190 CV Business (45.000 euro con rottamazione)

Audi
- A1 Sportback 25 TFSI (da 18.850 euro con rottamazione)
- A1 Sportback 30 TFSI (da 19.600 euro con rottamazione)
- A1 citycarver 35 TFSI manuale (da 24.150 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 30 TFSI (da 25.750 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 35 TFSI (da 27.900 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 30 TFSI S tronic (da 27.950 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 35 TFSI S tronic (da 30.100 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 30 TDI (da 26.950 euro con rottamazione)
- A3 Sedan 35 TDI (da 33.000 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 30 TFSI (da 24.450 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 35 TFSI (da 26.600 euro con rottamazione)
- A3 Sportback g-tron (da 28.400 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 30 TFSI S tronic (da 26.650 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 35 TFSI S tronic (da 28.800 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 30 TDI (da 25.650 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 35 TDI (da 31.700 euro con rottamazione)
- A4 35 TFSI (da 33.250 euro con rottamazione)
- A4 30 TDI (da 37.050 euro con rottamazione)
- A4 35 TDI (no S line edition) (da 38.900 euro con rottamazione)
- A4 40 TDI (“base”, Business trazione anteriore e Business Advanced trazione anteriore) (da 40.100 euro con rottamazione)
- A4 Avant g-tron (“base” e Business) (da 41.100 euro con rottamazione)
- A4 Avant 30 TDI (da 38.650 euro con rottamazione)
- A4 Avant 35 TDI (no S line edition) (da 40.500 euro con rottamazione)
- A5 Coupé 40 TFSI “base” (43.850 euro con rottamazione)
- Q2 30 TFSI (da 24.600 euro con rottamazione)
- Q2 35 TFSI (da 26.200 euro con rottamazione)

BMW
- 116i (da 23.000 euro con rottamazione)
- 118i (da 24.600 euro con rottamazione)
- 116d (da 25.300 euro con rottamazione)
- 118d (da 28.600 euro con rottamazione)
- 120d trazione anteriore (da 36.200 euro con rottamazione)
- 318i (da 34.900 euro con rottamazione)
- 320i (“base” e Business Advantage trazione posteriore) (da 40.750 euro con rottamazione)
- 316d 48V (da 35.150 euro con rottamazione)
- 318d 48V (“base” e Business Advantage) (da 39.600 euro con rottamazione)
- 320d 48V (“base” e Business Advantage trazione posteriore) (da 41.450 euro con rottamazione)
- 316d 48V Touring (no Msport) (da 37.000 euro con rottamazione)
- 318d 48V Touring (“base” e Business Advantage) (da 41.450 euro con rottamazione)
- 320d 48V Touring “base” (43.300 euro con rottamazione)
- 216d Active Tourer (da 28.050 euro con rottamazione)
- 218d Active Tourer trazione anteriore (da 31.000 euro con rottamazione)
- 220d Active Tourer trazione anteriore (da 35.400 euro con rottamazione)
- 216d Gran Tourer (da 30.250 euro con rottamazione)
- 218d Gran Tourer trazione anteriore (da 32.700 euro con rottamazione)
- 218i Gran Coupé (da 28.500 euro con rottamazione)
- 216d Gran Coupé (da 30.500 euro con rottamazione)
- 218d Gran Coupé (da 31.100 euro con rottamazione)
- 220d Gran Coupé trazione anteriore (da 38.850 euro con rottamazione)
- X1 sDrive16d (da 29.650 euro con rottamazione)
- X1 sDrive18d manuale (da 31.550 euro con rottamazione)
- X2 sDrive16d (da 30.900 euro con rottamazione)
- X2 sDrive18d (da 32.800 euro con rottamazione)

Citroën
- C1 (da 7.250 euro con rottamazione)
- C3 PureTech 83 (da 10.600 euro con rottamazione)
- C3 PureTech 110 (da 14.350 euro con rottamazione)
- C3 BlueHDi (da 14.600 euro con rottamazione)
- C4 PureTech (da 19.400 euro con rottamazione)
- C4 BlueHDi (da 22.900 euro con rottamazione)
- C4 Cactus PureTech (19.200 euro con rottamazione)
- C4 Cactus BlueHDi (20.700 euro con rottamazione)
- C4 SpaceTourer BlueHDi (da 24.350 euro con rottamazione)
- Grand C4 SpaceTourer BlueHDi 130 (da 25.600 euro con rottamazione)
- C3 Aircross PureTech 110 (da 15.900 euro con rottamazione)
- C3 Aircross PureTech 130 (da 19.150 euro con rottamazione)
- C3 Aircross BlueHDi 110 (da 16.900 euro con rottamazione)
- C3 Aircross BlueHDi 120 (da 20.150 euro con rottamazione)
- C5 Aircross BlueHDi (da 24.900 euro con rottamazione)
- Berlingo BlueHDi 100 Feel (20.500 euro con rottamazione)

DS
- DS 3 Crossback PureTech 100 manuale (da 22.500 euro con rottamazione)
- DS 3 Crossback BlueHDi 110 (da 24.350 euro con rottamazione)
- DS 3 Crossback BlueHDi 130 (da 27.850 euro con rottamazione)
- DS 7 Crossback BlueHDi 130 (da 34.700 euro con rottamazione)

Fiat
- 500 (da 12.000 euro con rottamazione)
- 500 C (da 14.700 euro con rottamazione)
- Panda Natural Power (da 13.550 euro con rottamazione)
- Panda Hybrid (da 10.400 euro con rottamazione)
- Panda Cross Natural Power (15.950 euro con rottamazione)
- Panda Cross Hybrid (13.600 euro con rottamazione)
- Tipo 1.0 (da 15.000 euro con rottamazione)
- Tipo 1.3 Mjt (da 17.100 euro con rottamazione)
- Tipo 1.6 Mjt (da 20.000 euro con rottamazione)
- Tipo SW 1.0 (da 16.500 euro con rottamazione)
- Tipo SW 1.3 Mjt (da 18.600 euro con rottamazione)
- Tipo SW 1.6 Mjt (da 21.500 euro con rottamazione)
- 500L 1.3 MJT (da 19.150 euro con rottamazione)
- 500L Wagon 1.3 MJT manuale (da 18.550 euro con rottamazione)
- 500X 1.3 MultiJet (da 19.400 euro con rottamazione)

Ford
- Fiesta 1.0 EcoBoost 95 CV (17.400 euro con rottamazione)
- Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV (da 18.650 euro con rottamazione)
- Fiesta 1.1 (da 13.550 euro con rottamazione)
- Fiesta GPL (da 15.550 euro con rottamazione)
- Fiesta Hybrid (da 16.050 euro con rottamazione)
- Focus 1.0 EcoBoost 100 CV (19.800 euro con rottamazione)
- Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV (da 21.650 euro con rottamazione)
- Focus 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV (25.650 euro con rottamazione)
- Focus 1.5 EcoBlue 95 CV (21.650 euro con rottamazione)
- Focus 1.5 EcoBlue 120 CV (da 22.650 euro con rottamazione)
- Focus 2.0 EcoBlue 150 CV (da 29.900 euro con rottamazione)
- Focus SW 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV (da 22.650 euro con rottamazione)
- Focus SW 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV (26.650 euro con rottamazione)
- Focus SW 1.5 EcoBlue 95 CV (22.650 euro con rottamazione)
- Focus SW 1.5 EcoBlue 120 CV (da 23.650 euro con rottamazione)
- Focus SW 2.0 EcoBlue (da 30.900 euro con rottamazione)
- Mondeo Hybrid (da 34.250 euro con rottamazione)
- Mondeo 2.0 EcoBlue 150 CV manuale (31.800 euro con rottamazione)
- Mondeo SW Hybrid (da 35.500 euro con rottamazione)
- EcoSport 1.0 EcoBoost 100 CV (17.750 euro con rottamazione)
- EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV manuale (da 18.750 euro con rottamazione)
- Puma 1.0 EcoBoost 95 CV (17.500 euro con rottamazione)
- Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV (da 20.500 euro con rottamazione)
- Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV (da 22.750 euro con rottamazione)
- Puma 1.5 EcoBlue (da 19.250 euro con rottamazione)
- Kuga 2.5 Full Hybrid (da 27.800 euro con rottamazione)
- Kuga 2.0 EcoBlue Hybrid (da 27.300 euro con rottamazione)
- Kuga 1.5 EcoBlue manuale (da 25.050 euro con rottamazione)
- Tourneo Connect (da 26.000 euro con rottamazione)

Honda
- Jazz (da 19.000 euro con rottamazione)
- Civic 1.0T Comfort (20.400 euro con rottamazione)
- Civic 1.6 (da 21.800 euro con rottamazione)
- HR-V 1.6 i-DTEC Elegance Navi ADAS (24.800 euro con rottamazione)

Hyundai
- i10 1.0 (da 9.550 euro con rottamazione)
- i10 1.0 T-GDI (14.050 euro con rottamazione)
- i10 GPL (da 11.400 euro con rottamazione)
- i20 1.2 (da 13.450 euro con rottamazione)
- i20 1.0 T-GDI 48V (da 15.650 euro con rottamazione)
- i30 1.0 T-GDI 48V (da 22.450 euro con rottamazione)
- i30 1.5 T-GDI 48V (da 25.100 euro con rottamazione)
- i30 Wagon 1.0 T-GDI 48V (da 23.450 euro con rottamazione)
- i30 Wagon 1.5 T-GDI 48V (26.100 euro con rottamazione)
- Ioniq Hybrid (da 26.000 euro con rottamazione)
- Kona HEV (da 22.950 euro con rottamazione)
- Kona 1.6 CRDI 115 CV (da 18.150 euro con rottamazione)
- Kona 1.6 CRDI 136 CV trazione anteriore (da 23.200 euro con rottamazione)
- Tucson HEV trazione anteriore (da 29.850 euro con rottamazione)

Jaguar
- XE 2.0 D S e R-Dynamic Black (da 42.970 euro con rottamazione)

Jeep
- Renegade 1.6 Mjt (da 23.900 euro con rottamazione)

Kia
- Picanto 1.0 (da 8.850 euro con rottamazione)
- Picanto 1.0 TGDi (14.150 euro con rottamazione)
- Picanto EcoGPL (da 11.000 euro con rottamazione)
- Rio EcoGPL (da 12.450 euro con rottamazione)
- Rio 1.0 T-GDi MHEV 100 CV (da 14.500 euro con rottamazione)
- Rio 1.0 T-GDi MHEV 120 CV (da 16.250 euro con rottamazione)
- Ceed 1.0 T-GDi 100 CV (da 17.000 euro con rottamazione)
- Ceed 1.0 T-GDi 120 CV (19.700 euro con rottamazione)
- Ceed 1.4 T-GDi Business Class manuale (20.950 euro con rottamazione)
- Ceed 1.6 CRDi 115 CV (da 20.000 euro con rottamazione)
- Ceed SW 1.0 T-GDi (da 18.000 euro con rottamazione)
- Ceed SW 1.4 T-GDi manuale (da 21.950 euro con rottamazione)
- Ceed SW 1.6 CRDi (da 21.000 euro con rottamazione)
- ProCeed 1.4 T-GDI manuale (23.450 euro con rottamazione)
- ProCeed 1.6 CRDI (da 25.700 euro con rottamazione)
- Stonic 1.2 (da 13.250 euro con rottamazione)
- Stonic ECO GPL (da 15.250 euro con rottamazione)
- Stonic 1.0 T-GDI MHEV 100 CV (da 17.500 euro con rottamazione)
- Stonic 1.0 T-GDI MHEV 120 CV (da 19.250 euro con rottamazione)
- Niro HEV (da 23.250 euro con rottamazione)
- XCeed GPL Urban (21.250 euro con rottamazione)
- XCeed 1.6 CRDi MHEV (da 26.500 euro con rottamazione)
- XCeed 1.6 CRDi 136 CV manuale (da 27.500 euro con rottamazione)

Lancia
- Ypsilon (da 11.250 euro con rottamazione)

Lexus
- UX (no 4WD Luxury) (da 33.900 euro con rottamazione)

Mazda
- Mazda2 1.5 75 CV (14.800 euro con rottamazione)
- Mazda2 1.5 90 CV (da 14.800 euro con rottamazione)
- Mazda3 2.0 179 CV trazione anteriore (da 25.100 euro con rottamazione)
- Mazda3 1.8 Skyactiv-D (da 22.400 euro con rottamazione)
- CX-30 2.0 122 CV (da 21.450 euro con rottamazione)
- CX-30 2.0 150 CV trazione anteriore (da 22.450 euro con rottamazione)
- CX-30 2.0 186 CV trazione anteriore (da 26.050 euro con rottamazione)

Mercedes
- A 180 4p. (da 26.169 euro con rottamazione)
- A 200 4p. trazione anteriore (da 28.009 euro con rottamazione)
- A 180 d 4p. (da 25.750 euro con rottamazione)
- A 200 d 4p. (da 28.780 euro con rottamazione)
- A 220 d 4p. (da 36.766 euro con rottamazione)
- A 160 (da 23.960 euro con rottamazione)
- A 180 manuale (da 25.480 euro con rottamazione)
- A 180 d Automatic (da 27.190 euro con rottamazione)
- A 200 d trazione anteriore (da 28.310 euro con rottamazione)
- A 220 d trazione anteriore (da 36.160 euro con rottamazione)
- B 200 d Automatic trazione anteriore (da 30.265 euro con rottamazione)
- B 220 d trazione anteriore (da 37.573 euro con rottamazione)
- C 180 d (no Premium) (da 34.953 euro con rottamazione)
- C 200 d (no Auto Sport Plus e Auto Premium) (da 37.016 euro con rottamazione)
- C 220 d trazione posteriore (Executive, Business e Sport) (da 41.135 euro con rottamazione)
- C 180 d S.W. (no Premium) (da 36.333 euro con rottamazione)
- C 220 d S.W. trazione posteriore (Executive e Business) (da 42.515 euro con rottamazione)
- CLA 180 manuale (da 30.111 euro con rottamazione)
- CLA 200 d trazione anteriore (da 32.710 euro con rottamazione)
- CLA 220 d trazione anteriore (da 40.481 euro con rottamazione)
- CLA 200 d Shooting Brake Automatic (da 35.630 euro con rottamazione)
- Citan 108 CDI (da 19.705 euro con rottamazione)
- Citan 109 CDI (da 20.121 euro con rottamazione)
- Citan 111 CDI (da 21.252 euro con rottamazione)

Mini
- One 75 CV (da 15.600 euro con rottamazione)
- One (da 17.000 euro con rottamazione)
- Cooper (da 19.600 euro con rottamazione)
- One 75 CV 5 porte (da 16.600 euro con rottamazione)
- One 5 porte (da 17.850 euro con rottamazione)
- Cooper 5 porte (da 20.450 euro con rottamazione)
- Clubman One (da 21.600 euro con rottamazione)
- Clubman Cooper aut. (27.700 euro con rottamazione)
- Clubman One D (da 24.100 euro con rottamazione)
- Clubman Cooper D manuale (da 26.600 euro con rottamazione)
- Countryman One D (da 26.100 euro con rottamazione)
- Countryman Cooper D trazione anteriore (da 28.650 euro con rottamazione)

Mitsubishi
- Space Star (da 9.950 euro con rottamazione)
- Space Star GPL (da 11.600 euro con rottamazione)

Nissan
- Micra manuale (da 12.815 euro con rottamazione)
- Juke manuale (da 17.100 euro con rottamazione)

Opel
- Corsa 1.2 75 CV (da 12.100 euro con rottamazione)
- Corsa 1.2 100 CV (da 13.100 euro con rottamazione)
- Corsa 1.2 130 CV (da 18.300 euro con rottamazione)
- Corsa 1.5 D (da 14.100 euro con rottamazione)
- Astra 1.2 T 110 CV (da 21.050 euro con rottamazione)
- Astra 1.2 T 130 CV (da 21.850 euro con rottamazione)
- Astra 1.2 T 145 CV (da 22.650 euro con rottamazione)
- Astra 1.5 CDTI 105 CV (da 22.600 euro con rottamazione)
- Astra 1.5 CDTI 122 CV (da 23.300 euro con rottamazione)
- Astra ST 1.2 T 110 CV (da 22.050 euro con rottamazione)
- Astra ST 1.2 T 130 CV (da 22.850 euro con rottamazione)
- Astra ST 1.2 T 145 CV (da 23.650 euro con rottamazione)
- Astra ST 1.5 CDTI 105 CV (da 23.600 euro con rottamazione)
- Astra ST 1.5 CDTI 122 CV (da 24.300 euro con rottamazione)
- Insignia Grand Sport 1.5 CDTI (da 31.000 euro con rottamazione)
- Insignia Grand Sport 2.0 CDTI (da 33.000 euro con rottamazione)
- Insignia ST 1.5 CDTI (da 32.000 euro con rottamazione)
- Insignia ST 2.0 CDTI (da 34.000 euro con rottamazione)
- Mokka 1.2 Turbo 100 CV (da 18.700 euro con rottamazione)
- Mokka 1.2 Turbo 130 CV (manuale e Edition aut.) (da 19.700 euro con rottamazione)
- Mokka 1.5 diesel (da 20.200 euro con rottamazione)
- Crossland 1.2 (da 17.350 euro con rottamazione)
- Crossland 1.2 Turbo 110 CV (da 18.350 euro con rottamazione)
- Crossland 1.2 Turbo 130 CV manuale (da 20.850 euro con rottamazione)
- Crossland 1.5 Ecotec D 110 CV (da 19.850 euro con rottamazione)
- Crossland 1.5 Ecotec D 120 CV (da 21.850 euro con rottamazione)
- Grandland X 1.2 T manuale (da 25.100 euro con rottamazione)
- Grandland X 1.5 diesel Ecotec (da 27.600 euro con rottamazione)
- Combo 1.2 Turbo 131 CV Elegance Plus (23.955 euro con rottamazione)
- Combo 1.5 Diesel 102 CV Edition Plus (da 20.655 euro con rottamazione)

Peugeot
- 108 (da 9.200 euro con rottamazione)
- 208 PureTech 75 (da 12.200 euro con rottamazione)
- 208 PureTech 100 (da 15.500 euro con rottamazione)
- 208 PureTech 130 (da 20.600 euro con rottamazione)
- 208 BlueHDi (da 15.100 euro con rottamazione)
- 308 PureTech Turbo 110 (19.200 euro con rottamazione)
- 308 PureTech Turbo 130 (da 19.850 euro con rottamazione)
- 308 BlueHDi (da 21.850 euro con rottamazione)
- 308 SW PureTech Turbo 110 (20.200 euro con rottamazione)
- 308 SW PureTech Turbo 130 (da 20.850 euro con rottamazione)
- 308 SW BlueHDi (da 22.850 euro con rottamazione)
- 508 PureTech Turbo 130 (da 29.000 euro con rottamazione)
- 508 BlueHDi (da 31.000 euro con rottamazione)
- 508 SW BlueHDi (da 32.000 euro con rottamazione)
- 2008 PureTech 100 (da 18.350 euro con rottamazione)
- 2008 PureTech 130 (da 20.050 euro con rottamazione)
- 2008 BlueHDi 110 (da 20.350 euro con rottamazione)
- 2008 BlueHDi 130 (da 24.850 euro con rottamazione)
- 3008 PureTech Turbo 130 manuale (da 26.100 euro con rottamazione)
- 3008 BlueHDi (da 28.100 euro con rottamazione)
- 5008 PureTech Turbo 130 manuale (da 28.250 euro con rottamazione)
- 5008 BlueHDi 130 (da 30.250 euro con rottamazione)
- Rifter PureTech Turbo 110 (da 18.850 euro con rottamazione)
- Rifter PureTech Turbo 130 (da 22.900 euro con rottamazione)
- Rifter BlueHDi 102 CV (da 19.600 euro con rottamazione)
- Rifter BlueHDi 131 CV (da 20.800 euro con rottamazione)

Renault
- Twingo (da 9.450 euro con rottamazione)
- Clio SCe 65 CV (11.550 euro con rottamazione)
- Clio SCe 75 CV (da 13.500 euro con rottamazione)
- Clio TCe (da 13.600 euro con rottamazione)
- Clio GPL (da 14.200 euro con rottamazione)
- Clio Hybrid (da 18.450 euro con rottamazione)
- Clio Blue dCi 85 CV (da 15.700 euro con rottamazione)
- Clio Blue dCi 115 CV (da 16.500 euro con rottamazione)
- Mégane Blue dCi (da 23.150 euro con rottamazione)
- Mégane Sporter Blue dCi (da 24.150 euro con rottamazione)
- Captur TCe (da 15.050 euro con rottamazione)
- Captur GPL (da 15.650 euro con rottamazione)
- Captur Blue dCi 95 CV (da 17.400 euro con rottamazione)
- Captur Blue dCi 115 CV (da 19.800 euro con rottamazione)
- Kangoo Blue dCi 95 CV (da 19.010 euro con rottamazione)
- Kangoo Blue dCi 116 CV (da 19.610 euro con rottamazione)

Seat
- Ibiza 1.0 (da 13.200 euro con rottamazione)
- Ibiza 1.0 EcoTSI 95 CV (da 13.800 euro con rottamazione)
- Ibiza 1.0 EcoTSI 110 CV (da 14.250 euro con rottamazione)
- Ibiza 1.5 EcoTSI (19.600 euro con rottamazione)
- Ibiza 1.0 TGI (da 15.150 euro con rottamazione)
- Leon 1.5 TGI (da 23.800 euro con rottamazione)
- Leon 1.0 TSI 110 CV (da 19.800 euro con rottamazione)
- Leon 1.5 TSI 130 CV (da 20.450 euro con rottamazione)
- Leon 1.5 TSI 150 CV (24.100 euro con rottamazione)
- Leon 1.0 eTSI (da 22.150 euro con rottamazione)
- Leon 1.5 eTSI (da 25.000 euro con rottamazione)
- Leon 2.0 TDI (da 22.300 euro con rottamazione)
- Leon 2.0 TDI 150 CV (da 24.950 euro con rottamazione)
- Leon 1.0 TSI (da 19.200 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer 1.5 TSI (da 21.200 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer 1.5 TSI 150 CV (24.850 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer 1.5 eTSI (da 25.650 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer 2.0 TDI (da 25.700 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer 1.0 TSI (da 19.950 euro con rottamazione)
- Arona 1.0 EcoTSI (da 15.000 euro con rottamazione)
- Arona 1.0 EcoTSI 110 CV (da 17.450 euro con rottamazione)
- Arona 1.0 TGI (da 16.400 euro con rottamazione)
- Ateca 1.0 TSI (da 20.650 euro con rottamazione)
- Ateca 2.0 TDI 116 CV (da 23.700 euro con rottamazione)
- Ateca 2.0 TDI 150 CV trazione anteriore (da 28.150 euro con rottamazione)

Skoda
- Fabia 1.0 (da 11.330 euro con rottamazione)
- Fabia 1.0 TSI (da 13.330 euro con rottamazione)
- Fabia Wagon (da 14.130 euro con rottamazione)
- Scala 1.0 TSI (17.350 euro con rottamazione)
- Scala 1.0 TSI 110 CV (da 18.950 euro con rottamazione)
- Scala 1.5 TSI (da 21.450 euro con rottamazione)
- Scala 1.0 G-Tec (da 19.130 euro con rottamazione)
- Octavia 1.0 TSI (da 20.400 euro con rottamazione)
- Octavia 1.5 TSI (da 23.100 euro con rottamazione)
- Octavia 1.5 G-TEC (da 25.850 euro con rottamazione)
- Octavia 1.0 e-TEC (da 22.800 euro con rottamazione)
- Octavia 1.5 e-TEC (da 25.500 euro con rottamazione)
- Octavia 2.0 TDI 116 CV (da 24.050 euro con rottamazione)
- Octavia 2.0 TDI 150 CV (da 26.650 euro con rottamazione)
- Octavia 2.0 TDI 200 CV (34.400 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 1.0 TSI (da 21.450 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 1.5 TSI (da 24.150 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 1.5 G-TEC (da 26.900 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 1.0 e-TEC (da 23.850 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 1.5 e-TEC (da 26.550 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 2.0 TDI 116 CV (da 25.100 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV (da 27.700 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon 2.0 TDI 200 CV trazione anteriore (35.450 euro con rottamazione)
- Superb 2.0 TDI 122 CV (da 33.950 euro con rottamazione)
- Superb 2.0 TDI 150 CV (da 33.700 euro con rottamazione)
- Superb Wagon 2.0 TDI 122 CV (da 35.050 euro con rottamazione)
- Superb Wagon 2.0 TDI 150 CV (da 34.800 euro con rottamazione)
- Kamiq 1.0 TSI 95 CV (18.140 euro con rottamazione)
- Kamiq 1.0 TSI 110 CV (da 19.440 euro con rottamazione)
- Kamiq 1.5 TSI (da 23.040 euro con rottamazione)
- Kamiq 1.0 G-Tec (da 19.740 euro con rottamazione)
- Karoq 1.0 TSI (da 22.150 euro con rottamazione)
- Karoq 2.0 TDI 115 CV (da 25.100 euro con rottamazione)
- Karoq 2.0 TDI 150 CV manuale (da 26.800 euro con rottamazione)

Suzuki
- Swift 1.2 Hybrid (da 13.790 euro con rottamazione)
- Swift Sport Hybrid (20.350 euro con rottamazione)
- Ignis (da 13.600 euro con rottamazione)
- Vitara trazione anteriore manuale (da 20.700 euro con rottamazione)
- S-Cross trazione anteriore manuale (da 19.900 euro con rottamazione)

Toyota
- Aygo (da 9.600 euro con rottamazione)
- Yaris 1.0 (da 14.200 euro con rottamazione)
- Yaris Hybrid (da 18.500 euro con rottamazione)
- Corolla 1.8 (da 24.650 euro con rottamazione)
- Corolla 2.0 (da 29.200 euro con rottamazione)
- Corolla Touring Sports 1.8 (da 25.650 euro con rottamazione)
- Corolla Touring Sports 2.0 (da 30.200 euro con rottamazione)
- Prius (da 26.400 euro con rottamazione)
- Prius+ (da 29.650 euro con rottamazione)
- C-HR 1.8 (da 27.000 euro con rottamazione)
- C-HR 2.0 (da 29.850 euro con rottamazione)
- RAV4 2WD (da 33.350 euro con rottamazione)
- RAV4 AWD-i (da 35.850 euro con rottamazione)
- Proace City Verso 1.2 110 CV (da 18.650 euro con rottamazione)
- Proace City Verso 1.5D 102 CV (da 20.450 euro con rottamazione)

Volkswagen
- up! 1.0 (da 10.950 euro con rottamazione)
- up! GTI (da 17.350 euro con rottamazione)
- up! 1.0 eco (da 13.500 euro con rottamazione)
- Polo 1.0 (da 14.450 euro con rottamazione)
- Polo 1.0 TSI 95 CV (da 15.250 euro con rottamazione)
- Polo 1.0 TSI 110 CV (da 18.250 euro con rottamazione)
- Polo 1.0 TGI (da 15.700 euro con rottamazione)
- Golf 1.0 TSI (22.600 euro con rottamazione)
- Golf 1.5 TSI 131 CV (da 23.950 euro con rottamazione)
- Golf 1.5 TSI 150 CV (27.000 euro con rottamazione)
- Golf 1.5 TGI (da 29.000 euro con rottamazione)
- Golf 1.0 eTSI (25.300 euro con rottamazione)
- Golf 1.5 eTSI 130 CV (da 26.650 euro con rottamazione)
- Golf 1.5 eTSI 150 CV (29.700 euro con rottamazione)
- Golf 2.0 TDI (da 26.450 euro con rottamazione)
- Golf 2.0 TDI 150 CV (da 30.750 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.0 TSI (23.550 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.5 TSI 130 CV (da 24.900 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.5 TSI 150 CV (27.950 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.5 TGI (da 29.950 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.0 eTSI (26.250 euro con rottamazione)
- Golf Variant 1.5 eTSI 130 CV (da 27.600 euro con rottamazione)
- Golf Variant 2.0 TDI 116 CV (da 27.400 euro con rottamazione)
- Golf Variant 2.0 TDI 150 CV (da 31.700 euro con rottamazione)
- Passat Variant 2.0 TDI 122 CV (35.500 euro con rottamazione)
- Passat Variant 2.0 TDI 150 CV (da 36.150 euro con rottamazione)
- T-Cross 1.0 TSI (da 16.900 euro con rottamazione)
- T-Cross 1.0 TSI 110 CV manuale (da 19.650 euro con rottamazione)
- T-Cross 1.5 TSI (da 23.200 euro con rottamazione)
- T-Cross 1.6 TDI manuale (da 20.150 euro con rottamazione)
- T-Roc 2.0 TDI 116 CV (da 25.150 euro con rottamazione)
- T-Roc 2.0 TDI 150 CV trazione anteriore (da 27.150 euro con rottamazione)
- Tiguan 2.0 TDI 122 CV (29.650 euro con rottamazione)
- Caddy 1.5 TSI (da 22.440 euro con rottamazione)
- Caddy 2.0 TDI 102 CV (da 23.780 euro con rottamazione)
- Caddy 2.0 TDI 122 CV (da 25.060 euro con rottamazione)
Ecobonus 2021: gli incentivi per le auto ibride plug-in
Tutte le auto con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km – in pratica le ibride plug-in – e con prezzi fino a 61.000 euro beneficiano dei seguenti incentivi:
- SENZA ROTTAMAZIONE: 3.500 euro (2.500 euro dallo Stato più 1.000 euro di sconto del concessionario)
- CON ROTTAMAZIONE: 6.500 euro (4.500 euro dallo Stato più 2.000 euro di sconto del concessionario)
Incentivo di 3.500 euro (6.500 euro con rottamazione)

Audi
- A3 Sportback 40 TFSI e (da 35.700 euro) (da 32.700 euro con rottamazione)
- A3 Sportback 45 TFSI e (41.600 euro) (38.600 euro con rottamazione)

BMW
- 330e (“base”, Business Advantage e Sport trazione posteriore) (da 51.000 euro) (da 48.000 euro con rottamazione)
- 330e Touring (“base” e Business Advantage) (da 52.850 euro) (da 49.850 euro con rottamazione)
- X1 xDrive25e (da 45.650 euro) (da 42.650 euro con rottamazione)
- X2 xDrive25e (da 45.950 euro) (da 42.950 euro con rottamazione)
- X3 xDrive30e “base” (55.450 euro) (52.450 euro con rottamazione)

Citroën
- C5 Aircross Hybrid (da 38.600 euro) (da 35.600 euro con rottamazione)

Cupra
- Leon (34.300 euro) (31.300 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer (35.400 euro) (32.400 euro con rottamazione)

DS
- DS 9 (da 51.700 euro) (da 48.700 euro con rottamazione)
- DS 7 Crossback E-Tense (da 45.200 euro) (da 42.200 euro con rottamazione)
- DS 7 Crossback E-Tense 4×4 (da 49.200 euro) (da 46.200 euro con rottamazione)

Ford
- Kuga Plug In Hybrid (da 37.750 euro) (da 34.750 euro con rottamazione)

Hyundai
- Ioniq Plug-in Hybrid (da 33.500 euro) (da 30.500 euro con rottamazione)

Jaguar
- E-Pace PHEV R-Dynamic S (55.200 euro) (52.200 euro con rottamazione)

Jeep
- Renegade PHEV 190 CV (da 35.000 euro) (da 32.000 euro con rottamazione)
- Renegade PHEV 240 CV (38.000 euro) (35.000 euro con rottamazione)

Kia
- Ceed SW PHEV (33.750 euro) (30.750 euro con rottamazione)
- Niro PHEV (da 32.750 euro) (da 29.750 euro con rottamazione)
- XCeed PHEV (34.250 euro) (31.250 euro con rottamazione)

Land Rover
- Discovery Sport PHEV (no R-Dynamic SE, HSE e R-Dynamic HSE) (da 48.410 euro) (da 45.410 euro con rottamazione)
- Range Rover Evoque PHEV (“base”, R-Dynamic, S e R-Dynamic S) (da 49.950 euro) (da 46.950 euro con rottamazione)

Mercedes
- A 250 e 4p. (da 40.317 euro) (da 37.317 euro con rottamazione)
- A 250 e (da 39.610 euro) (da 36.610 euro con rottamazione)
- B 250 EQ-Power (da 37.939 euro) (da 34.939 euro con rottamazione)
- C 300 e (no Premium) (da 48.544 euro) (da 45.544 euro con rottamazione)
- C 300 de (no Premium) (da 49.766 euro) (da 46.766 euro con rottamazione)
- C 300 e S.W. (no Premium) (da 49.924 euro) (da 46.924 euro con rottamazione)
- C 300 de S.W. (no Premium) (da 51.146 euro) (da 48.146 euro con rottamazione)
- CLA 250 EQ Power (da 43.295 euro) (da 40.295 euro con rottamazione)
- CLA Shooting Brake 250 EQ-Power (da 44.531 euro) (da 41.531 euro con rottamazione)
- GLA 250 EQ-Power (da 46.144 euro) (da 43.144 euro con rottamazione)

Mini
- Countryman Cooper S E (da 37.100 euro) (da 34.100 euro con rottamazione)

Mitsubishi
- Outlander PHEV (da 41.500 euro) (da 38.500 euro con rottamazione)

Opel
- Grandland X Hybrid FWD (da 39.750 euro) (da 36.750 euro con rottamazione)
- Grandland X Hybrid AWD (da 46.100 euro) (da 43.100 euro con rottamazione)

Peugeot
- 508 Hybrid (da 43.750 euro) (da 40.750 euro con rottamazione)
- 508 SW Hybrid (da 44.750 euro) (da 41.750 euro con rottamazione)
- 3008 Hybrid (da 42.030 euro) (da 39.030 euro con rottamazione)
- 3008 Hybrid4 (da 46.930 euro) (da 43.930 euro con rottamazione)

Renault
- Mégane Sporter Plug-in Hybrid (da 33.750 euro) (da 30.750 euro con rottamazione)
- Captur Plug-in Hybrid (da 29.450 euro) (da 26.450 euro con rottamazione)

Seat
- Leon e-Hybrid (31.900 euro) (28.900 euro con rottamazione)
- Leon Sportstourer e-Hybrid (32.500 euro) (29.500 euro con rottamazione)

Skoda
- Octavia Plug-In Hybrid (da 33.500 euro) (da 30.500 euro con rottamazione)
- Octavia Plug-In Hybrid RS (38.250 euro) (35.250 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon Plug-In Hybrid (da 34.550 euro) (da 31.550 euro con rottamazione)
- Octavia Wagon Plug-In Hybrid RS (39.300 euro) (36.300 euro con rottamazione)
- Superb Plug-In Hybrid (da 40.500 euro) (da 37.500 euro con rottamazione)
- Superb Wagon Plug-In Hybrid (da 41.600 euro) (da 38.600 euro con rottamazione)

Suzuki
- Across (da 53.400 euro) (da 50.400 euro con rottamazione)

Toyota
- Prius Plug-in (38.850 euro) (35.850 euro con rottamazione)
- RAV4 PHEV (da 52.000 euro) (da 49.000 euro con rottamazione)

Volkswagen
- Golf eHYBRID (34.600 euro) (31.600 euro con rottamazione)
- Golf GTE (39.900 euro) (36.900 euro con rottamazione)
- Passat Variant GTE (49.450 euro) (46.450 euro con rottamazione)
- Tiguan eHYBRID (da 37.900 euro) (da 34.900 euro con rottamazione)

Volvo
- V60 T6 (no R-design) (da 54.750 euro) (da 51.750 euro con rottamazione)
- XC40 T4 (da 44.200 euro) (da 41.200 euro con rottamazione)
- XC40 T5 (da 45.300 euro) (da 42.300 euro con rottamazione)
- XC60 T6 Inscription Expression (da 56.400 euro) (da 53.400 euro con rottamazione)
Ecobonus 2021: gli incentivi per le auto elettriche
Tutte le auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km – in pratica le elettriche – e con prezzi fino a 61.000 euro beneficiano dei seguenti incentivi:
- SENZA ROTTAMAZIONE: 6.000 euro (5.000 euro dallo Stato più 1.000 euro di sconto del concessionario)
- CON ROTTAMAZIONE: 10.000 euro (8.000 euro dallo Stato più 2.000 euro di sconto del concessionario)
Incentivo di 6.000 euro (10.000 euro con rottamazione)

BMW
- i3 (da 34.600 euro) (da 30.600 euro con rottamazione)
- i3 s (da 38.400 euro) (da 34.400 euro con rottamazione)

Citroën
- ë-C4 (da 29.150 euro) (da 25.150 euro con rottamazione)

DS
- DS 3 Crossback E-Tense (da 34.200 euro) (da 30.200 euro con rottamazione)

Evo
- Electric (26.340 euro) (22.340 euro con rottamazione)

Fiat
- Nuova 500 Action (20.150 euro) (16.150 euro con rottamazione)
- Nuova 500 118 CV (da 23.900 euro) (da 19.900 euro con rottamazione)
- Nuova 500 Cabrio (da 26.900 euro) (da 22.900 euro con rottamazione)

Ford
- Mustang Mach-E 258 CV (da 43.900 euro) (da 39.900 euro con rottamazione)
- Mustang Mach-E 285 CV (51.950 euro) (47.950 euro con rottamazione)

Honda
- e (29.900 euro) (25.900 euro con rottamazione)
- e Advance (32.900 euro) (28.900 euro con rottamazione)

Hyundai
- Ioniq EV (da 35.200 euro) (da 31.200 euro con rottamazione)
- Kona EV 39 kWh (32.400 euro) (28.400 euro con rottamazione)
- Kona EV 64 kWh (da 37.400 euro) (da 33.400 euro con rottamazione)

Kia
- e-Soul 39,2 kWh (33.850 euro) (29.850 euro con rottamazione)
- e-Soul 64 kWh (38.350 euro) (34.350 euro con rottamazione)
- e-Niro 39,2 kWh (33.850 euro) (29.850 euro con rottamazione)
- e-Niro 64 kWh (da 38.350 euro) (da 34.350 euro con rottamazione)

Mazda
- MX-30 (da 28.900 euro) (da 24.900 euro con rottamazione)

Mini
- Cooper SE (da 27.900 euro) (da 23.900 euro con rottamazione)

Nissan
- Leaf 40 kWh (da 29.300 euro) (da 25.300 euro con rottamazione)
- Leaf e+ (da 34.500 euro) (da 30.500 euro con rottamazione)
- Evalia EV (da 39.521 euro) (da 35.521 euro con rottamazione)

Opel
- Corsa-e (da 26.400 euro) (da 22.400 euro con rottamazione)
- Mokka-e (da 28.250 euro) (da 24.250 euro con rottamazione)

Peugeot
- e-208 (da 27.850 euro) (da 23.850 euro con rottamazione)
- e-2008 (da 32.750 euro) (da 28.750 euro con rottamazione)

Renault
- Twingo Electric (da 16.950 euro) (da 12.950 euro con rottamazione)
- Zoe R110 (da 28.450 euro) (da 24.450 euro con rottamazione)
- Zoe R135 (da 30.250 euro) (da 26.250 euro con rottamazione)

Skoda
- Citigoe IV (da 16.300 euro) (da 12.300 euro con rottamazione)

Smart
- EQ fortwo (da 19.210 euro) (da 15.210 euro con rottamazione)
- EQ fortwo cabrio (da 22.577 euro) (da 18.577 euro con rottamazione)
- EQ forfour (da 19.832 euro) (da 15.832 euro con rottamazione)

Tesla
- Model 3 RWD (44.970 euro) (40.970 euro con rottamazione)
- Model 3 Long Range (52.900 euro) (48.900 euro con rottamazione)

Volkswagen
- ID.3 (da 31.350 euro) (da 27.350 euro con rottamazione)
- ID.4 (da 42.600 euro) (da 38.600 euro con rottamazione)

Volvo
- XC40 Recharge (53.600 euro) (49.600 euro con rottamazione)

XEV
- iEV7S (25.800 euro) (21.800 euro con rottamazione)
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Audi RS e-tron GT: la presentazione di Fabrizio Longo, dg di Audi Italia

Audi consolida il proprio legame con Cortina d’Ampezzo, anche in occasione dei Campionati del Mondo di sci (7-21 febbraio), mostrando, in anteprima, proprio nel cuore della “perla delle Dolomiti”, il prototipo di Audi RS e-tron GT.
Si tratta della vettura più potente di sempre della Casa di Ingolstadt: sviluppata da Audi Sport, la nuova super sportiva a zero emissioni ha una potenza massima di 650 CV e brucia lo 0/100 in soli 3,3 secondi. Lunga quasi 5 metri – 4,99 per la precisione – è una coupé a quattro porte e può essere considerata a pieno titolo “l’apice dell’evoluzione della sportività dei quattro anelli”.
LEGGI ANCHE: Dati e foto di Audi e-tron GT
Audi RS e-tron GT si avvale di due motori elettrici, uno per ciascun assale, e può contare sulla nuova trazione integrale elettrica che regola in modo variabile la ripartizione della spinta tra gli assali, con una rapidità cinque volte superiore rispetto a un sistema tradizionale.
Su Audi RS e-tron GT è disponibile, (per la prima volta su una vettura della gamma e-tron) lo sterzo integrale; completano la dotazione della vettura le sospensioni pneumatiche adattive a tripla camera, il bloccaggio elettronico del differenziale posteriore e i freni carboceramici.
Una fra le peculiarità di quella, che a pieno titolo, può essere considerata una vera e propria super car, è la capacità di ricarica della batteria: per 100 Km bastano meno di cinque minuti, e per rifornire fino all’80% poco più di venti minuti a una colonnina fast charge, quelle da 300 kW/h.
“Questa sinergia fra emozione, razionalità tecnologica e semplicità di utilizzo – ci ha tenuto a precisare Fabrizio Longo Direttore Generale di Audi Italia – è il modo migliore per avvicinare le persone alla consapevolezza del modo di guidare elettrico”.
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Audi e-tron GT, la Taycan di Ingolstadt

Audi ha mostrato le foto e i dati della e-tron GT: la coupé a quattro porte elettrica di Ingolstadt a trazione integrale – sviluppata sullo stesso pianale J1 della Porsche Taycan – arriverà sul mercato questa primavera.
Audi e-tron GT: le dimensioni
L’Audi e-tron GT è lunga 4,99 metri (come una Q8), larga 1,96 metri (come una Ssangyong Rexton) e alta 1,41 metri (come una BMW M2). Il passo di 2,90 metri è lo stesso della Porsche Taycan.
La sportiva elettrica tedesca – caratterizzata da forme filanti e aerodinamiche (Cx di 0,24) – ha due bagagliai: uno posteriore da 405 litri e uno anteriore più piccolo da 85 litri.

Audi e-tron GT: batteria, autonomia e ricarica
La batteria da 85 kWh dell’Audi e-tron GT (tensione di 800 V, 396 celle e 33 moduli) garantisce un’autonomia di 488 km.
Grazie alla ricarica veloce fino a 270 kW bastano cinque minuti per guadagnare 100 km e circa 22 minuti per portare gli accumulatori all’80%. Da segnalare i quattro circuiti di raffreddamento che preservano i componenti elettrici entro un intervallo di temperatura ottimale.

Audi e-tron GT: due motori
L’Audi e-tron GT monta due motori elettrici sincroni a magneti permanenti: uno anteriore e uno posteriore impreziosito da una trasmissione a due rapporti.

Audi e-tron GT: normale o RS
L’Audi e-tron GT “normale” genera una potenza di 476 CV (530 per 2,5 secondi grazie al Launch Control) e una coppia di 630 Nm. La versione “entry level” della sportiva elettrica dei quattro anelli raggiunge una velocità massima di 245 km/h e impiega 4,1 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
L’Audi e-tron GT RS – la variante più “cattiva” – risponde con 598 CV (646 con il Launch Control) e 830 Nm di coppia, 250 km/h autolimitati di velocità massima e uno “0-100” da 3,3 secondi. Senza dimenticare la dotazione di serie più ricca che comprende, tra le altre cose, i fari Matrix LED, le sospensioni pneumatiche adattive a tripla camera e i dischi freno rivestiti con carburo di tungsteno (soluzione che aumenta la durata del 30% riducendo al tempo stesso del 90% le emissioni di particolato).
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Suzuki Swift

La sesta generazione della Suzuki Swift – nata nel 2017 – è una piccola mild hybrid giapponese disponibile a trazione anteriore o integrale.
Suzuki Swift: gli esterni
Il design della Suzuki Swift è contraddistinto da linee definite impreziosite da un tetto a sospensione e dalle maniglie posteriori a scomparsa.

Suzuki Swift: gli interni
Nell’abitacolo della sesta serie della Suzuki Swift spiccano la consolle centrale orientata verso il conducente, i sedili avvolgenti e il volante tagliato in basso come sulle sportive.

Suzuki Swift: i motori
La gamma motori della Suzuki Swift è composta da due unità mild hybrid benzina:
- un 1.2 mild hybrid benzina da 83 CV
- un 1.4 turbo mild hybrid benzina Boosterjet da 129 CV

Suzuki Swift: gli allestimenti
Gli allestimenti della Suzuki Swift sono tre: Cool, Top e Sport.
Suzuki Swift Cool
La dotazione di serie della Suzuki Swift Cool comprende:
Esterni
- Cerchi in lega 16″
- Griglia anteriore Black e Chrome
- Retrovisori in tinta
- Retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente
- Maniglie in tinta carrozzeria
- Lunotto e vetri posteriori oscurati
- Fari full LED
- DRL a LED
- Fari posteriori a LED
- Fendinebbia
Interni
- Sedili in tessuto
- Inserti plancia e portiere Bianco puntinato
- Volante in pelle
- Alzacristalli elettrici anteriori
- Sedili posteriori abbattibili sdoppiato (60:40)
- Presa 12V in plancia
Comfort
- Sedili anteriori riscaldabili
- Sedile guida regolabile in altezza
- Volante in pelle regolabile in altezza
- Comandi audio al volante
- Telecamera posteriore con misuratore di distanza
- Climatizzatore manuale
- Hill Hold Control
- Sensore crepuscolare con luci automatiche
- Sensori di parcheggio posteriori
- Sistema “accompagnami”
- Sistema Start & Stop
Infotainment
- Sistema multimediale con schermo touch 7″, Radio DAB, presa USB, presa Aux-in, Bluetooth e connettività smartphone
- Apple CarPlay, Android Auto, MirrorLink
- Sistema “My Drive” con schermo a colori
- 4 altoparlanti
Sicurezza
- Airbag frontali, laterali e a tendina
- ESP (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione) + ABS
- TPMS – Sensore pressione pneumatici
- Sistema Isofix per ancoraggio seggiolini
- Speed limiter
- Cruise control
- Adaptive Cruise Control (ACC)
- Sistema “nontiabbaglio” – Abbaglianti automatici
- Sistema “attentofrena” – Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone
- Sistema “guidadritto” – Avviso superamento corsia
- Sistema “guidadritto” – Mantenimento corsia
- Sistema “restasveglio” – Monitoraggio colpi di sonno
- Sistema “occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali
- Sistema “guardaspalle” – Monitoraggio angoli ciechi
- Sistema “vaipure” – Monitoraggio angoli ciechi in retromarcia”
Suzuki Swift Top
La Suzuki Swift Top costa 1.300 euro più della Cool a parità di motore e aggiunge:
Esterni
- Cerchi in lega 16″ BiColor
- Retrovisori con indicatori di direzione integrati
- Retrovisori ripiegabili elettricamente
Interni
- Inserti plancia e portiere Silver
- Paddle cambio al volante (solo CVT)
- Alzacristalli elettrici posteriori
- Climatizzatore automatico
Comfort
- Volante regolabile in profondità
- Sistema “chiavintasca” – keyless
Infotainment
- Scheda navigazione con mappe 3D
- 2 tweeter
Suzuki Swift Sport
La dotazione di serie della Suzuki Swift Sport comprende:
Infotainment
- Sistema multimediale con schermo touch 7″, radio DAB, USB, Aux-in, Mp3, Apple CarPlay, Android Auto, MirrorLink, Bluetooth
- Scheda navigazione con mappe 3D
- Sistema “My Drive” con schermo a colori
- 4 altoparlanti
- 2 tweeter
Interni e comfort
- Sedili sportivi con poggiatesta integrato – tessuto
- Sedili anteriori riscaldabili
- Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (60:40)
- Sedile guida regolabile in altezza
- Inserti plancia e portiere Rosso Lava
- Cuciture rosse per sedile, volante e cuffia cambio
- Quadro strumenti sportivo
- Volante in pelle regolabile in altezza e in profondità
- Comandi audio al volante
- Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
- Climatizzatore automatico
- Telecamera posteriore con misuratore di distanza
- Hill Hold Control
- Sensore crepuscolare con luci automatiche
- Sensore pioggia
- Sensori di parcheggio posteriori
- Cruise control
- Sistema “chiavintasca”
- Sistema “accompagnami”
- Pedaliera sportiva in metallo
- Presa 12V in plancia
- Sistema Start & Stop
Esterni
- Cerchi in lega 17″ BiColor
- Griglia anteriore sportiva con presa d’aria maggiorata
- Retrovisori in tinta regolabili elettricamente
- Retrovisori riscaldabili
- Retrovisori con indicatori di direzione integrati
- Maniglie in tinta carrozzeria
- Lunotto e vetri posteriori oscurati
- Fari full LED (anabbaglianti e abbaglianti) a regolazione automatica
- DRL a LED
- Fari posteriori a LED
- Fendinebbia
- Assetto sportivo
- Spoiler frontale
- Minigonne laterali
- Spoiler posteriore al tetto
- Paraurti posteriore con estrattore
- Doppio scarico
Sicurezza
- Airbag frontali, laterali e a tendina
- ESP + TCS + ABS
- TPMS
- Sistema Isofix per ancoraggio seggiolini
- Sistema “nontiabbaglio”
- Speed limiter
- Adaptive Cruise Control
- Sistema “attentofrena”
- Sistema “guidadritto”
- Sistema “restasveglio”
- Sistema “occhioallimite”
- Sistema “guardaspalle”
- Sistema “vaipure”

Suzuki Swift: gli optional
La dotazione di serie della Suzuki Swift andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (550 euro).

Suzuki Swift: i prezzi
Motori mild hybrid benzina
- Suzuki Swift 1.2 Cool 17.490 euro
- Suzuki Swift 1.2 Top 18.790 euro
- Suzuki Swift AT 20.290 euro
- Suzuki Swift 4WD 20.590 euro
- Suzuki Swift Sport 24.050 euro
Il mondo Suzuki
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Finestrino auto bloccato: le cause e cosa fare per risolvere il problema

Oggi ormai tutte le auto di ultima generazione sono dotate di finestrini elettrici sicuramente davanti, ma moltissimi modelli possiedono questa particolare categoria di vetri anche dietro. Una tecnologia che ovviamente ha sostituito gli ormai obsoleti finestrini a manovella. Purtroppo può capitare che i finestrini elettrici si blocchino, rimanendo chiusi o aperti; si cerca in ogni modo di sbloccarli, vediamo come fare e soprattutto il motivo per cui possono rimanere “incastrati”.
Quali sono le cause principali dei finestrini dell’auto bloccati
Può accadere, magari non quando l’auto è nuova, ma con il passare degli anni, che i finestrini elettrici della macchina rimangano bloccati, non rispondendo più ai comandi dati con i pulsanti appositi. Ci sono diverse motivazioni per cui può accadere questo fastidioso malfunzionamento, vediamo le principali:
- innanzitutto se i vetri rimangono completamente bloccati, allora la problematica potrebbe essere legata a un fusibile che si è bruciato oppure a un falso contatto elettrico;
- nel caso in cui invece i finestrini funzionano a scatti, non continuamente, allora la causa potrebbe essere il tasto apposito che si trova a lato portiera;
- se il finestrino invece sale e scende, ma più lentamente rispetto al solito, allora potrebbe esserci un guasto al motorino oppure un’ostruzione della guarnizione.
Prima di capire come risolvere il problema dei finestrini, è importante comprendere qual è la reale causa del malfunzionamento dei vetri elettrici e di conseguenza quale soluzione adottare per sbloccarli.
Come comportarsi con i vetri elettrici dell’auto bloccati: le soluzioni possibili
Vediamo quali sono i problemi che possono avere i finestrini elettrici bloccati e quali sono le soluzioni per risolverli:
- se il guasto proviene da un fusibile bruciato, allora prima di tutto è necessario estrarre la scatola dei fusibili dalla sua sede, applicando una trazione rettilinea con una pinza adatta. È bene poi procurarsi un nuovo fusibile con lo stesso amperaggio e incastrarlo nella sede apposita;
- se invece il problema è da imputare al cablaggio, allora bisogna individuare i cavi che uniscono l’interruttore dell’alzacristalli alla scatola dei fusibili. Serve un multimetro per verificare prima la differenza di potenziale del collegamento del tasto e poi l’alimentazione ricevuta dal motore. In entrambi i casi il valore deve essere pari a 12 V. Vanno quindi riparate le aree di connessione e le connessioni allentate;
- il malfunzionamento è collegato alla guarnizione del finestrino? Allora bisogna eliminare gli oggetti estranei come sassolini e foglie al suo interno. La guarnizione deve essere poi ben pulita con l’aiuto di un panno e dell’acetone. Se la guarnizione è rovinata ma comunque utilizzabile, è necessario riparare eventuali tagli con la colla per gomma o dell’adesivo. Se è troppo rovinata invece sostituitela. Lubrificatene infine il canale con del silicone spray;
- se il guasto dipende dal tasto è necessario smontare il pannello e staccare i cablaggi, per poi verificare che ogni connettore abbia il corretto voltaggio. Solo facendo la prova su un altro interruttore è possibile comprendere se il guasto è davvero da imputare al tasto e quindi se è necessario comprarne e montarne uno nuovo;
- ultima problematica possibile? il motorino. In questo caso è fondamentale valutare il voltaggio del motorino stesso, e si può fare solo smontando l’interno della portiera. Scollegate il motorino, smontate il regolatore di cristallo e sollevatelo interamente. Eliminate l’adattatore del cablaggio dal motorino e estraeteli dalla portiera, cambiate infine il pezzo danneggiato e installatelo.
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