Volkswagen T-Roc 1.0 TSI, la tedesca più amata dagli italiani

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Appeal Un’alternativa trendy alla Golf
Contenuti tecnologici Piena di sistemi di assistenza alla guida
Piacere di guida Molto vivace nonostante la carenza di cavalli (116): nelle curve è sincera e rassicurante
Stile Design razionale ma non privo di fascino

Ottobre 2017: in occasione del lancio della T-Roc il direttore marketing Volkswagen Italia Fabio Di Giuseppe dichiara che la nuova SUV di Wolfsburg diventerà l’auto più venduta in Italia della Casa tedesca. Una previsione considerata piuttosto azzardata all’epoca, soprattutto considerando i numeri della Golf.

Oggi: la Volkswagen T-Roc è l’auto tedesca più amata dagli italiani nonché l’unica vettura teutonica presente nella “top ten” delle immatricolazioni. Ma non è tutto: è anche una delle tre Sport Utility più acquistate nel nostro Paese.

La Volkswagen T-Roc – sviluppata sullo stesso pianale dell’Audi Q2 – ha impiegato pochissimo tempo a conquistare i nostri connazionali. Il segreto del suo successo? Il fatto di essere una vettura completa e trasversale capace di offrire contenuti nettamente superiori a quelli della concorrenza a un prezzo leggermente più alto.

Nella nostra prova su strada abbiamo testato la versione “base” della crossover Vw, quella dotata del motore 1.0 TSI. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

 

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La Volkswagen T-Roc 1.0 TSI oggetto del nostro test ha un prezzo più alto delle rivali – 23.600 euro – abbinato a una dotazione di serie da integrare: App-Connect (Android Auto, Apple CarPlay), bracciolo centrale anteriore, cerchi in lega da 17”, climatizzatore manuale, cruise control adattivo, fendinebbia, radio DAB USB, sedili anteriori regolabili in altezza, sensore pioggia e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Eccellente invece la dotazione di sicurezza, che comprende airbag frontali, laterali e a tendina, assistente partenze in salita, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, frenata anti-collisione multipla (dopo un incidente frena la vettura), frenata automatica con riconoscimento pedoni, mantenimento di corsia e rilevamento stanchezza conducente. Senza dimenticare le cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP.

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A chi si rivolge

La Volkswagen T-Roc 1.0 TSI protagonista della nostra prova su strada non ha un target preciso di riferimento ed è proprio questo il suo punto di forza: va bene per una giovane famiglia che ha bisogno di una SUV spaziosa e non troppo ingombrante ma anche per il single stufo delle solite compatte che cerca qualcosa di vivace. La crossover di Wolfsburg può conquistare chi finora aveva acquistato rivali asiatiche (giapponesi o coreane) o anche chi si è recato in concessionaria per prendere una Golf 1.0 e ha scoperto che non è più in listino.

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Alla guida: primo impatto

Salire per la prima volta a bordo di una T-Roc può essere un’esperienza sconcertante per gli automobilisti abituati alle Volkswagen di qualche anno fa: la plancia – realizzata interamente in plastica rigida (ma assemblata con estrema cura) – sembra infatti lontana anni luce dalla perfezione di una Golf.

Basta però girare la chiave e premere il pedale dell’acceleratore per farsi conquistare: il motore 1.0 turbo TSI tre cilindri a benzina – già visto su up!, Polo e T-Cross – è molto vivace (187 km/h di velocità massima e 10,1 secondi sullo “0-100”) nonostante non abbia tantissimi cavalli a disposizione (116) e offre una spinta corposa ai bassi regimi.

La Volkswagen T-Roc, in poche parole, è una delle auto più equilibrate in commercio: una rassicurante compagna di viaggio contraddistinta da un valido cambio manuale a sei marce, da uno sterzo buono, da un impianto frenante potente e da un comportamento stradale sincero.

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Alla guida: valutazione finale

La Volkswagen T-Roc, come abbiamo visto, conquista fin dai primi chilometri e dopo una settimana di utilizzo non si può fare altro che ribadire i giudizi positivi derivanti dalla prima impressione.

Una Sport Utility riuscita tanto briosa quanto parca nei consumi: con uno stile di guida tranquillo si riesce addirittura a fare meglio dei 15,6 km/l dichiarati dalla Casa di Wolfsburg (ciclo WLTP). Ultima, ma non meno importante, la versatilità: il divano (non scorrevole, purtroppo) offre un mare di spazio in larghezza e l’ampio bagagliaio (445 litri che diventano 1.290 quando si abbattono i sedili posteriori) può vantare l’utile piano di copertura regolabile in altezza.

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Cosa dice di te

Ami le SUV ma non puoi rinunciare a un comportamento stradale automobilistico, cerchi il meglio anche a costo di spendere qualcosa in più e vuoi un mezzo in grado di cavarsela egregiamente in città, nelle gite fuori porta e nei lunghi viaggi.

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Scheda tecnica
Motore turbo benzina, 3 cilindri in linea
Cilindrata 999 cc
Potenza 85 kW (116 CV) a 5.000 giri
Coppia 200 Nm a 2.000 giri
Peso 1.270 kg
Acc. 0-100 km/h 10,1 s
Velocità max 187 km/h
Bagagliaio 445/1.290 litri
Consumi 15,6 km/l (WLTP)
Prezzo 23.600 euro

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Le concorrenti

Fiat 500X 1.0 T3 Cross Bagagliaio piccolo e consumi migliorabili
Ford EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV ST-Line Piccola fuori (e dentro), motore elastico e poco assetato
Jeep Renegade 1.0 T3 Longitude Il pianale e il motore sono gli stessi della Fiat 500X ma il bagagliaio è più sfruttabile
Renault Captur TCe 130 CV Sport Edition2 Un motore 4 cilindri ricco di cavalli e di coppia, tanto comfort e un prezzo interessante. Finiture non eccezionali…

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