Monthly Archives: Maggio 2017

Jeep Compass: al via gli ordini della seconda generazione

Oggi entra in listino Jeep la nuova generazione della Compass. La fuoristrada 4×4 del marchio nordamericano può essere ordinata presso gli showroom Jeep Italiani con prezzi a partire da 25.000 euro.MotorizzazioniLa nuova Jeep compass di seconda generazione viene proposta con una motorizzazione benzina (1.4 MultiAir da 140 CV) e due diesel (1.6 Multijet da 120 CV e 2.0 Multijet da 140 CV o 170 CV), tutte abbinate al cambio manuale a 6 marce con trazione anteriore e, nel caso del turbodiesel 2.0 Multijet, anche con cambio automatico a 9 marce e trazione integrale. Per ora è possibile ordinare le versioni Sport, Longitude e la top di gamma Limited.EquipaggiamentoIl prezzo di partenza di 25.000 euro si riferisce alla Compass Sport 1.4 MultiAir da 140 CV che di serie prevede: l’Electronic roll mitigation, il Full Speed Forward Collision Warning, il sistema hill assist, il Lane Keep Assist, i sensori per le gomme, i cerchi di lega da 16 pollici, gli specchietti retrovisori riscaldati, il volante in pelle, il cruise control e il sistema Uconnect con display touch da 5” e Radio DAB
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Dieselgate: Volkswagen rischia 20 mld di multa in Francia

Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Le Monde, il Gruppo tedesco Volkswagen potrebbe pagare fino a 20 miliardi di Euro di multa in Francia. La magistratura di Parigi starebbe infatti indagando il consorzio di Wolfsburg per frode in commercio e danneggiamento della salute pubblica.A dirlo un rapporto della Dgccrf ripreso dal quotidiano francese e secondo cui la cifra sarebbe stata calcolata a partire dalla fatturazione di Volkswagen (si tratterebbe del 10%) per gli anni 2012, 2013 e 2014. Un importo, quindi, ben superiore alla sanzione che potrebbe subire Renault sotto investigazione per presunta frode sui veicoli diesel, così come anche PSA e FCA.Nella relazione rivelata da Le Monde sembrerebbe che Volkswagen avrebbe incassato una fatturazione di 22,7 miliardi di euro nel periodo dell’ormai famoso software illegale. In totale il Gruppo tedesco avrebbe venduto 946.087 veicoli truccati dei quali 600 mila targati VW, 192mila Audi, 93mila Seat e 65mila Skoda.Sempre secondo il quotidiano francese gli analisti avrebbero calcolato che il software del Dieselgate avrebbe fatto risparmiare a Volkswagen in media, all’anno, 1,52 miliardi di euro tra il 2012 e il 2014, visto che gli avrebbe permesso di ridurre del 35% gli investimenti nello sviluppo di un sistema legale per la limitazione delle emissioni.Tra l’altro dall’articolo si viene a conoscenza del fatto che Volkswagen si rifiuta di fornire dettagli sul dispositivo fraudolento allegando motivazioni confidenziali. 
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Villa d’Este 2017: la guida, il programma e gli orari del Concorso d’Eleganza

Anche nel 2017 il Concorso d’Eleganza Villa d’Este di Cernobbio sarà l’evento più esclusivo d’Italia rivolto alle auto d’epoca.Dal 26 al 28 maggio i mezzi storici più affascinanti di sempre si ritroveranno sul lago di Como per essere giudicati da una giuria guidata dal presidente Lorenzo Ramaciotti (ex responsabile dello stile del gruppo FCA). Otto le categorie: “Demoni della velocità” (I pionieri dell’endurance nell’Età dell’Oro), “Viaggiare con Stile” (Il Giro del Mondo in 40 anni), “Arrivederci Jazz, Benvenuta Radio” (A tutta velocità negli Anni Trenta), “Più veloci, silenziose, raffinate” (Eroine nell’Era dei Jet), “Il Grand Tour continua” (I Successivi 40 anni), “Veloci e stravaganti” (I “giocattoli” dei Latin Lover), “Supergioiello” (“Giocattolini” per bambini cresciuti) e “Scolpite dalla velocità” (Le competizioni attraverso i decenni).Di seguito troverete la guida completa di questo evento e tutte le informazioni necessarie (come ad esempio gli orari e i prezzi dei biglietti) per seguirlo dal vivo. Per maggiori dettagli: concorsodeleganzavilladeste.com.Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2017: il programmaVenerdì 26 maggio 2017, Villa ErbaOrario d’apertura: 10:00-17:00Ogni due anni la casa d’aste RM Sotheby’s è ospite a Cernobbio: il sabato sera saranno messe all’asta circa 70 vetture d’epoca. Prima dell’asta le vetture saranno esposte nei giardini di Villa Erba dalle 10:00 di venerdì mattina (ingresso libero). Sarà possibile assistere dal vivo all’asta del sabato sera o seguirla su YouTube o sul sito di RM Sotheby’s.Sabato 27 maggio 2017, Villa ErbaOrario d’apertura: 10:00-16:00Nella settima edizione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este rivolto alle motociclette i mezzi sfileranno di fronte alla tribuna nella giornata di sabato.Le 70 vetture che saranno messe all’asta da RM Sotheby’s potranno essere visionate tutto il giorno prima dell’evento serale.Tra le altre iniziative segnaliamo la Mostra Speciale nel Padiglione Centrale di Villa Erba dedicata alla storia delle coupé BMW “lusso e sportività” (mostra aperta anche domenica) e la Motorcycle Street Run (in programma dalle 14:00 alle 15:00) che condurrà le moto da Villa Erba a Villa d’Este passando attraverso Cernobbio.Domenica 28 maggio 2017, Villa ErbaOrario d’apertura: 09:30-17:3009:30-14:30Referendum Pubblico per il “Trofeo BMW Group Italia”, il “Trofeo BMW Group Ragazzi” per le vetture d’epoca e il “Concorso d’Eleganza Design Award” per Concept Car e Prototipi.11:00-12:00Concorso di Motociclette.14:30-17:30Cerimonia di premiazione per i vincitori di ciascuna classe delle vetture d’epoca e Concept Car. La cerimonia sarà seguita dalla parata di tutte le vetture d’epoca che hanno preso parte al Concorso d’Eleganza.Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2017: i prezzi dei bigliettiSabato 27 maggio 2017
Box Office: 10 euro, 8 euro ridotto (diritti di prevendita esclusi)Prevendita online: 6 euro, 4 euro ridotto (diritti di prevendita esclusi)Domenica 28 maggio 2017
Box office: 16 euro, 12 euro ridotto (diritti di prevendita esclusi)Prevendita online: 12 euro, 8 euro ridotto (diritti di prevendita esclusi)
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Lamborghini Huracán Performante premiata con l’Innovation Award

La nuova Lamborghini Huracán Performante, versione ancora più radicale e pronto pista della entry level di Sant’Agata Bolognese, si è aggiudicata l’Innovation Award, premio all’innovazione conferito dal magazine inglese Autocar. La cerimonia di premiazione si è svolta presso il circuito di Silverstone, nei giorni del lancio dinamico internazionale della nuova supersportiva Lamborghini. A ritirare il premio è stato Maurizio Reggiani, Membro del Board per la Ricerca e Sviluppo di Automobili Lamborghini.“Con il sistema di aerodinamica attiva la Huracán Performante mette in risalto un’innovazione straordinaria” commenta Mark Tisshaw, Direttore di Autocar. “Il riconoscimento premia la tecnologia che più ci ha impressionato nell’arco dell’ultimo anno, tale da rappresentare uno spartiacque nel campo dell’automotive. Avendo appena guidato la vettura durante il lancio, siamo stati testimoni delle sue prestazioni eccezionali. Il nuovo sistema di aerodinamica attiva porta il suo dinamismo di guida ad un livello superiore.”“Siamo molto orgogliosi di ricevere questo riconoscimento da parte di un’autorevole rivista automotive inglese” ha detto Maurizio Reggiani. “Le potenzialità della Huracán Performante sono confermate dal record per auto di serie realizzato sul circuito tedesco del Nürburgring Nordschleife. Questo premio si aggiunge ai risultati straordinari già raggiunti dalla Performante grazie al sistema ALA (Aerodinamica Lamborghini Attiva) e conferma il talento del nostro team di Ricerca e Sviluppo.”  
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USA: il dipartimento di Giustizia cita in giudizio FCA

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è passato all’azione contro Fiat Chrysler Automobiles. È partita oggi una una citazione in giudizio ufficiale che riporta l’accusa nei confronti del marchio di aver installato, senza autorizzazione, un programma di controllo delle emissioni che avrebbe portato gli ossidi di azoto (NOx) oltre i livelli consentiti.Nello specifico il sistema aggirerebbe o renderebbe inefficienti i sistemi di controllo delle emissioni del veicolo al di fuori dei test di laboratorio, portando, durante la guida in condizioni reali, le emissioni NOx a livelli superiori a quanto previsto dal Clean Air Act. I propulsori coinvolti sarebbero i diesel da 3.0 litri montati su 104.000 vetture in circolazione sulle strade d’Oltreoceano.L’accusa, partita oggi, ha fatto cadere le azioni FCA in borsa con un netto -4%. I fatti comunque risalgono agli ultimi giorni dell’amministrazione Obama, quando, a gennaio scorso, l’agenzia per la protezione del medio ambiente EPA aveva puntato il dito contro i pick-up Dodge Ram 1500 e i fuoristrada Jeep Grand Cherokee.Il Dipartimento di giustizia americano prende in mano, così, le accuse dell’EPA e inizia la battaglia legale. Niente a che vedere, almeno per ora, con il Dieselgate di Volkswagen scoppiato nel 2015 e che aveva visto coinvolte, solo negli stati uniti, quasi 600mila vetture.Tra l’altro FCA non ha mai ammesso la reale esistenza di un ipotetico software fraudolento, respingendo al mittente l’accusa e chiarendo che al software, semmai, è riservata esclusivamente la funzione di ridurre lo stress del motore in condizioni estreme. E per chiudere il caso in partenza, Fiat aveva già annunciato una serie di modifiche al sistema con interventi sui modelli sotto accusa a partire dal 2014.Ma evidentemente non è bastato e ora, per l’agenzia per l’ambiente americana, FCA rischierebbe una multa fino a 44.539 dollari per auto, per un totale di 4,63 miliardi.
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Ford: James Hackett è il nuovo Ceo

Dopo I rumors partiti dai maggiori quotidiani statunitensi di questa mattina, Ford ha confermato le voci sul riassetto aziendale a partire dal numero 1 dell’Ovale Blu. Mark Fields, sfiduciato per non aver raggiunto gli obiettivi del suo mandato e per alcune discrepanze sulla strategia, sarà rimpiazzato dal responsabile di Smart Mobility, James Hackett. Ormai è ufficiale.All’interno di questa riorganizzazione rientra anche il taglio di 1.400 impiegati amministrativi in Nordamerica e in Asia. Il successore di Fields (56 anni), Hackett (62 anni) è in Ford solo dal 2013 dove arrivò da Steelcase, firma di mobili da ufficio, per guidare la sussidiaria Smart Mobility.Jim Farley non lascerà comunque l’azienda, passerà ad occuparsi della supervisione di tutte le regioni straniere di Ford, vendite e marketing e del brand Lincoln.Joe Hinrichs, massimo responsabile di Ford Nordamerica, si incaricherà dello sviluppo globale dei prodotti, delle attività degli stabilimenti e della qualità e gli acquisti. Marcy Klevoron, vicepresidente del dipartimento di tecnologia, dell’informazione e direttore tecnico, assumerà il ruolo di Hackett come responsabile di Smart Mobility.
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Ford: Mark Fields potrebbe lasciare

A breve Ford potrebbe annunciare il licenziamento del Ceo Mark Fields. Secondo la rivista Forbes, ripresa poi da gran parte della stampa internazionale, il direttore esecutivo dell’Ovale Blu avrebbe ormai perso la fiducia dei vertici della Casa statunitense, dopo che sotto il suo mandato si sono visti scendere i profitti, le quote di mercato e i valori delle azioni Ford, calate circa del 40%.  Il nuovo Ceo potrebbe essere James P.HackettA sostituirlo sembra che potrebbe arrivare James P.Hackett, attualmente a capo di Ford Smart Mobility LLC. Per il momento però non è arrivata nessuna conferma né smentita dai vertici aziendali. Fields era arrivato a capo di Ford nel 2014, dopo il mandato di 9 anni di Alan Mullay.
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Bentley Bentayga Falcony

Dopo il kit da pesca per la Bentayga (Fly Fishing), il brand di lusso inglese offre una nuova diavoleria ai proprietari della SUV del marchio amanti della falconeria… La Bentley Bentayga Falcony è equipaggiata dal reparto Mulliner con tutto l’indispensabile per trasportare a bordo un falco.lo spazio del portabagagli è stato suddiviso in due scompartimenti con contenitori scorrevoli rivestiti in sughero. Uno contiene l’equipaggiamento per l’esclusivo ‘sport da sceicchi’, nel secondo ci sono invece contenitori per le bevande, una coperta e altri oggetti di servizio, mentre in basso, in uno spazio nascosto, ci sono un binocolo, i guanti e un GPS per il tracciamento aereo dell’animale.Durante gli spostamenti il falco viaggia a fianco del proprietario nella parte anteriore dell’abitacolo, mentre nei momenti di sosta tra una caccia e l’altra riposa su un secondo piedistallo ripiegabile che si fissa nel portabagagli.Ogni modello della Bentley Bentayga Falcony sarà unico e per realizzare questo speciale equipaggiamento artigianale ci vogliono ben nove giorni di lavoro e 430 parti in legno provenienti da tutto il mondo. Il prezzo, ovviamente, non è stato rivelato. Ma i clienti Bentley, si sa, non badano alle cifre… 
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Lexus ‘Make Your Mark’: parte da Ibiza la partnership con Mark Ronson

Se penso a Lexus mi viene in mente un marchio automobilistico di nicchia, almeno qui in Europa, una marca premium che offre auto signorili, esclusive, eleganti, confortevoli e, ovviamente, ibride (l’unica in Italia ad offrire una gamma totalmente elettrificata).Ma dopo l’esperienza “Make Your Mark” di Ibiza sono tornato a casa con la percezione di un nuovo brand. Non che Lexus abbia perso questi fattori che fino ad ora l’hanno caratterizzata, e continueranno a farlo, ma ne sta acquisendo di nuovi, si sta insomma rinnovando e aggiungerei ‘profondamente’.Per farlo il marchio giapponese attinge alla cultura giovanile, al design e ai movimenti musicali più di tendenza. Ma non solo. Punta dritta al cuore delle nuove generazioni. Ecco perché si parte dall’hotspot musicale di livello mondiale, Ibiza, con Mark Ronson, nuovo testimonial di prestigio per Lexus.Non avrebbe bisogno di presentazioni, almeno per chi è vicino alla musica, ma tanto per mettere i puntini sulle i è uno dei produttori più famosi del momento che con la sua musica ha accompagnato grandi voci come Bruno Mars, Amy Winehouse, Christina Aguilera, Robbie Williams, Adele e i Duran Duran.E ora lo fa anche con Lexus, accompagnando sulle strade costiere dell’isola dalle acque cristalline la nuova rivoluzionaria e lussuosa coupé LC, che fa del design e della sportività i suoi capisaldi.Una location di tendenza, quindi, un testimonial molto influente e un’auto che segna una svolta, sono gli ingredienti di una drive experience che si spinge molto oltre la “semplice” guida e che si chiama, appunto, “Make your Mark”. L’invito di Lexus ai fan della musica e dei motori, divulgato con il video spot girato in questi giorni sulla più famosa delle isole baleari (in basso), è provare un’esperienza unica in cui essi stessi saranno i protagonisti e avranno la possibilità di creare la loro propria colonna sonora usando le basi musicali prodotte dallo stesso Ronson e prestate alla geniale app Novation Launchpad, una piattaforma che permette a chiunque di creare musica a suon di beat, bassline, melodie, canti ed effetti loop FX.Tutto questo perché Lexus ha un obiettivo ben chiaro, che in giapponese si chiama “Omotenashi”: l’arte dell’ospitalità, la magia di farti sentire dentro a un’esperienza speciale e darti la possibilità di vivere pienamente quest’occasione unica. “Ichi-go ichi-e” dicono in Giappone, “solo una volta nella vita”.D’ora in poi, quindi, le Lexus vanno godute fino in fondo. E la nuova LC aspetta solo di portarti nel suo mondo… 
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Mario Andretti: Piedone l’americano

Mario Andretti, nato in Italia ma cittadino statunitense, è stato uno dei piloti più completi degli anni ’60 e ’70. Ha conquistato la 500 Miglia di Indianapolis e il Mondiale F1 (ma non solo…) ed è l’unico driver della storia – insieme a Dan Gurney – ad essere salito sul gradino più alto del podio nel Circus, nel Mondiale Sportprototipi, in Formula Indy e nella NASCAR. Scopriamo insieme la storia di “Piedone”…Mario Andretti: la storiaMario Andretti nasce il 28 febbraio 1940 a Montona (attualmente in Croazia, all’epoca in Italia). Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in seguito al passaggio dell’Istria alla Jugoslavia, il piccolo Mario è costretto ad abbandonare la sua terra e con la sua famiglia trova una nuova casa in un campo profughi a Lucca.Appassionato di motori fin da ragazzo, si trasferisce nel 1955 negli USA (più precisamente a Nazareth, in Pennsylvania) e con il fratello gemello Aldo inizia a frequentare il circuito locale e a correre all’insaputa dei genitori.Americano veroMario Andretti inizia a farsi notare nell’ambiente del motorsport nei primi anni ’60, un periodo nel quale diventa padre (nel 1962 nasce il figlio Michael, che nel 1991 conquisterà il prestigioso campionato Formula CART) e ottiene la cittadinanza statunitense (nel 1964).I primi successiAndretti conquista a sorpresa nel 1965 il campionato nazionale USAC davanti a A.J. Foyt e debutta nel Mondiale Sportprototipi al volante di una Ferrari 275 P alla 500 km di Bridgehampton.L’anno seguente Mario Andretti è di nuovo campione USAC mentre nel 1967 conquista la prima (e unica) vittoria nella serie NASCAR con il trionfo nella Daytona 500 con una Ford. Senza dimenticare il primo storico trionfo nell’endurance: la 12 Ore di Sebring in coppia con il neozelandese Bruce McLaren al volante di una Ford GT40.Il debutto in F1Mario debutta in F1 con la Lotus nel GP degli USA e stupisce il mondo ottenendo la pole position al debutto. In gara è costretto invece al ritiro per un problema alla frizione mentre il compagno di scuderia – il britannico Graham Hill – chiude in seconda posizione.La 500 Miglia di IndianapolisNel 1969 Mario Andretti si aggiudica la mitica 500 Miglia di Indianapolis con una Brawner Hawk motorizzata Ford, il terzo titolo nazionale USAC e la prestigiosa corsa in salita Pikes Peak. Nel Circus corre altri tre GP con la Lotus: tre ritiri e risultati peggiori di quelli ottenuti da Hill e dall’austriaco Jochen Rindt.Il primo podio in F1Andretti vince la seconda 12 Ore di Sebring in carriera nel 1970 con una Ferrari 512S insieme ai nostri Ignazio Giunti e Nino Vaccarella. In F1 con la March taglia per la prima volta il traguardo portando a casa in Spagna il primo podio in carriera (3°).Gli anni in FerrariMario Andretti viene chiamato dalla Ferrari per correre il Mondiale F1 1971: dopo un debutto eccezionale (prima vittoria in carriera in Sudafrica) disputa una stagione poco brillante se paragonata a quella dei due compagni di scuderia (il belga Jacky Ickx e lo svizzero Clay Regazzoni).“Piedone” delude anche nel 1972 ma si riscatta nell’endurance: insieme a Ickx e al volante della 312 PB porta a casa la 6 Ore di Daytona, la 12 Ore di Sebring, la 1000 km di Brands Hatch e la 6 Ore di Watkins Glen.Un pilota duttileDopo un “anno sabbatico” lontano dalle gare europee Mario Andretti sale sul gradino più alto del podio alla 1000 km di Monza insieme al nostro Arturo Merzario con l’Alfa Romeo T33/TT/12 e dimostra di essere un pilota adatto a qualsiasi superficie aggiudicandosi il campionato dirt track (piste ovali in terra battuta) USAC National Silver Crown. In F1 corre le ultime due gare stagionali con il team Parnelli.F1 a tempo pienoMario inizia a correre a tempo pieno in F1 solo nel 1975: con la Parnelli sfiora il podio in un occasione ma l’anno seguente il suo team è in crisi.Mario Andretti affronta la prima gara del Mondiale 1976 con la Lotus in Brasile, disputa i GP del Sudafrica e degli USA Ovest con la Parnelli e prosegue il campionato con la scuderia britannica risultando più veloce del compagno svedese Gunnar Nilsson. Tornato sul podio dopo cinque anni grazie al terzo posto in Olanda, sale sul gradino più alto nell’ultima corsa della stagione, il mitico GP del Giappone disputato al Fuji sotto il diluvio che assegna il titolo a James Hunt dopo un lungo duello con Niki Lauda (raccontato nel film “Rush”).Nel 1977 Andretti disputa un’altra grande stagione con la Lotus: ancora una volta più veloce di Nilsson, ottiene quattro vittorie (USA Ovest, Spagna, Francia e Italia).Il Mondiale 1978Andretti diventa nel 1978 l’ultimo pilota statunitense a conquistare il Mondiale F1 e a vincere un Gran Premio. Più rapido del compagno svedese Ronnie Peterson (che perde la vita a Monza nel terzultimo GP stagionale) e – nelle ultime due corse – del sostituto (il francese Jean-Pierre Jarier), vince sei gare: Argentina, Belgio, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Olanda.Calo di prestazioniMario Andretti, dopo aver conquistato il titolo iridato, inizia a non essere più veloce come un tempo. Nel 1979 è più lento del compagno argentino Carlos Reutemann (un solo podio: 3° in Spagna) e l’anno seguente fa peggio del nostro Elio de Angelis e riesce a brillare solo nel confronto con il britannico Nigel Mansell nei tre Gran Premi disputati con la stessa monoposto.Il passaggio all’Alfa Romeo nel 1981 non cambia la situazione (più lento del nostro Bruno Giacomelli) e nel 1982 corre il GP degli USA Ovest con la Williams risultando meno rapido del finlandese Keke Rosberg.Mario Andretti viene chiamato dalla Ferrari per correre le ultime due gare del Mondiale F1 1982: non riesce ad essere veloce quanto il coéquipier francese Patrick Tambay ma a Monza stupisce tutti con la pole e il terzo posto (ultimo podio in carriera nel Circus).Gli ultimi anniAndretti conquista nel 1984 il campionato Formula CART con una Lola del team Newman/Haas e dopo una decina d’anni a buoni livelli decide nel 1994 di ritirarsi dal mondo delle corse.Prima dell’addio definitivo, però, porta a casa un 2° posto alla 24 Ore di Le Mans del 1995 al volante di una Courage guidata insieme ai transalpini Éric Hélary e Bob Wollek. L’ultima gara in carriera di “Piedone” è la 24 Ore di Le Mans del 2000: 15° con una Panoz in un equipaggio composto anche dall’australiano David Brabham e dal danese Jan Magnussen.
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