Monthly Archives: Aprile 2017

Autovelox in Ticino: multe per 9,3 milioni di euro

Dal Canton Ticino hanno fatto sapere: “Non facciamo cassa, è solo una questione di sicurezza”.Ora al di là di come la si può pensare, resta il fatto che sono ben 10 i milioni di franchi (9,3 milioni di euro) incassati quest’anno grazie alle multe rifilate agli automobilisti per eccesso di velocità. Colpiti i frontalieriIl 60% delle “vittime” è rappresentato da automobilisti italiani e l’apparecchio che ha realizzato più contravvenzioni è quello di Balerna, situato a poca distanza dal valico di Brogeda (da solo ha incassato quasi 8 milioni di franchi).A diffondere questa notizia di ha pensato il Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi – come ormai riportano molti quotidiani online – ha pubblicato il bilancio di tutte le attività svolte nel corso del 2016.L’importo incassato grazie agli autovelox ha superato di dieci volte quello stimato nel bilancio preventivo dal Canton Ticino.I più colpiti, dunque, sono stati i cosiddetti “frontalieri”, perché la posizione “strategica” in cui è stato piazzato l’autovelox al valico di Brogeda non ha creato certo problemi ai residenti, ben consapevoli della sua esistenza. Dal Canton Ticino fanno sapere che si tratta di un punto ad alto rischio di incidenti. 
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Salone dell’Auto di Torino 2017, a giugno una terza edizione ricca di eventi

Il Salone dell’Auto di Torino 2017 offrirà un calendario ricco di eventi dal 7 all’11 giugno e coinvolgerà varie parti della città con tante iniziative legate al mondo dell’auto.“All’anima statica dell’esposizione all’aperto delle novità commerciali e anteprime del Parco Valentino, cuore pulsante della manifestazione, si affiancherà quella dinamica di piazze e Residenze Sabaude che si trasformeranno in location prestigiose per meeting di supercar, auto elettriche, regine del motorsport e le ultime novità di auto con dispositivi di guida assistita. Un programma che è piaciuto ai Brand automobilistici, che confermano la loro massiccia presenza al nostro Salone, e che siamo sicuri entusiasmerà gli 800.000 visitatori attesi in città per quei giorni”. Così Andrea Levy, presidente del Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino, durante la conferenza stampa di presentazione svolta a Roma nella sede ufficiale dell’ACI. I brand presenti al Salone dell’Auto di Torino 2017A meno di due mesi dal taglio ufficiale del nastro sono attesi 50 Brand alla 3ª edizione di Parco Valentino. Hanno già confermato la loro partecipazione i seguenti marchi: Abarth, Alfa Romeo, Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Cadillac, Chevrolet, Corvette, Ferrari, Fiat, Fiat Professional, Ford, GFG Style, Honda, IED Torino, Italdesign, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Lexus, Lotus, Mazda, Mazzanti, McLaren, Mercedes-Benz, Mole Automobiles, Mopar, Noble, Pagani, Pininfarina, Porsche, SEAT, ŠKODA, Smart, Studiotorino, Suzuki, Tesla, Touring Superleggera, Toyota, Volkswagen, Volvo, Renault, Alpine e Dacia, e nei prossimi giorni saranno comunicate le ufficializzazioni degli altri Brand partecipanti.70 anni della FerrariIl Salone dell’Auto Parco Valentino celebra un importante anniversario, quello che festeggia i 70 anni dalla nascita di Ferrari. Nella giornata inaugurale di mercoledì 7 giugno il Cortile del Castello del Valentino si colorerà di rosso per celebrare la prestigiosa ricorrenza della casa del Cavallino.Le candeline, invece, diventano 90 sabato 10 giugno, quando nel Cortile del Castello un allestimento speciale racconterà la storia di Volvo cominciata in Svezia il 14 aprile 1927. Sabato 10 giugno motorsport, supercar, prototipi, one-off e modelli attualmente disponibili di automobili elettriche e di vetture a guida assistita si daranno appuntamento per la parata del Gran Premio, che prevede la tradizionale esposizione in piazza Vittorio Veneto.Si partirà poi alle 15 con la beniamina del Gran Premio che inaugurerà la passerella, la Lancia D50 di Ascari vincitrice nel 1955 dell’ultima gara del Gran Premio del Valentino. Venerdì 9 giugno giungeranno da tutta Europa le automobili che parteciperanno all’ormai tradizionale appuntamento che il network internazionale Cars & Coffee dà a Torino ai suoi collezionisti: supercar, prototipi, one-off ed edizioni limitate s’incontreranno nel Cortile del Castello del Valentino.Spazio al greenPiazza San Carlo sarà, inoltre, la quinta regale per il focus sulle nuove motorizzazioni elettriche e ibride plug in ospitando per due intere giornate, sabato 10 e domenica 11 giugno, le ultime novità delle Case automobilistiche che rimarranno in esposizione accanto alle vetture green dei proprietari.Anche numerosi modelli Tesla del Tesla Club Italy si ritroveranno a Torino per un raduno hi-tech, durante il quale si avrà anche l’occasione di approfondire le tematiche delle motorizzazioni elettriche, confrontandosi con chi le guida nella quotidianità e ne conosce tutti gli aspetti sull’utilizzo e la loro gestione.Tuning e auto classicheParco Dora, suggestiva area post-industriale, ospiterà sabato 10 giugno il meeting a scopo benefico delle auto tuning e dei mezzi della Protezione Civile, mentre domenica 11 è in programma un grande raduno riservato a vetture americane per la prima edizione del USA Cars Meeting.Per gli appassionati delle auto classiche domenica 11 giugno, nel Cortile del Castello del Valentino, si svolgerà il Concorso d’eleganza organizzato da ASI. Mentre in piazza Vittorio Veneto saranno le Citroën 2 Cavalli le protagoniste di un meeting senza tempo.Partnership con TrenitaliaAlessandra Bucci, responsabile commerciale Trenitalia, conferma la partnership con il Salone dell’Auto Parco Valentino e gli obiettivi dell’iniziativa: “Anche per questa edizione Trenitalia vuole favorire tutti i turisti e gli appassionati che vorranno giungere a Torino per visitare il Salone dell’Auto Parco Valentino: una collaborazione che garantisce uno sconto del 30% a tutti i viaggiatori che vorranno viaggiare con Frecce e Intercity e che è già attiva sul portale www.trenitalia.com”.
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Aston Martin DB11 by Wheelandsmore

Svelata al Salone di Ginevra dello scorso anno, a marzo del 2016, la Aston Martin DB11 è l’ultima arrivata del marchio inglese. Basata sul pianale VH (Vertical – Horizontal) è la prima a montare un V12 costruito in Casa e il tuner tedesco Wheelsandmore l’ha scelta come base per uno dei suoi ultimi lavori.Esteticamente mantiene l’esclusivo design originale ma monta due diversi set di cerchi a scelta, i F.I.W.E. e gli 6Sporz², entrambi firmati Wheelsandmore e da 21 pollici (volendo disponibili anche da 22 pollici), gommati con pneumatici da 265/35 – 21 all’anteriore e 315/30 – 21 al posteriore.Sotto il cofano della gran turismo di Gaydon Wheelsandmore lascia la scelta al cliente che potrà mantenere la meccanica originale, ovvero il V12 da 5,2 litri e 608 CV (che le vale uno scatto da 0 a 100 in 3,9 secondi e 320 km/h di velocità massima) o avvalersi di un upgrade che innalzerebbe la potenza della DB11 a 700 CV e 820 Nm di coppia. 
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Renault R.S. 2027 Vision: la F1 del futuro

Al Salone di Shanghai 2017 Renault non si è accontentata di mostrare la concept R.S. 2027 Vision (una monoposto di F1 futuristica) ma ha anche lanciato una serie di proposte per migliorare il Circus.Renault R.S. 2027 Vision: il designLa Renault R.S. 2027 Vision è una concept innovativa con un design che strizza l’occhio al passato e più precisamente alla prima monoposto della Casa francese (la RS01 del 1977): colori giallo-neri e alettone posteriore periferico.Alcuni elementi di stile – come i fari a LED a forma di C e la Losanga illuminata posta sul cofano motore – ricordano invece i modelli attuali della Régie e cambiano tinta (da bianca ad azzurrata) quando si viaggia in modalità elettrica.I tocchi futuristici nel design della Renault R.S. 2027 Vision vista a Shanghai 2017 si trovano invece nelle luci LED attive integrate nelle ruote che forniscono al pubblico varie informazioni come la posizione del pilota e la situazione energetica del veicolo, nei fari attivi e negli elementi aerodinamici mobili come gli alettoni orientabili.Renault R.S. 2027 Vision: il motoreLa Renault R.S. 2027 Vision è una monoposto concept ibrida caratterizzata da un rapporto peso/potenza impressionante (1 megawatt per 600 kg). La potenza del sistema di recupero e di restituzione dell’energia cinetica è di 500 kW (contro i 120 di una F1 attuale): merito delle due unità ERS-K (una sull’asse anteriore, l’altra su quello posteriore) abbinate ad un propulsore termico V6 turbo.Le batterie con capacità energetica doppia rispetto a quella delle moderne F1 (e simile a quella degli accumulatori che saranno usati nella quinta stagione di Formula E) garantiscono l’alimentazione continua dei due motori da 250 kW nonché un utilizzo dell’automobile in modalità 100% elettrica per risparmiare carburante in alcune fasi della corsa (giro di formazione, ingresso e uscita dai box, etc…).Renault R.S. 2027 Vision: la tecnicaQuattro ruote motrici (grazie ai due motori elettrici, uno per ogni asse), quattro ruote sterzanti (per facilitare oltretutto le manovre in pitlane) e un serbatoio di 60 kg contro i 105 attuali: sono queste le caratteristiche tecniche principali della Renault R.S. 2027 Vision mostrata al Salone di Shanghai 2017.Renault R.S. 2027 Vision: la sicurezzaPer migliorare la sicurezza sui circuiti di F1 la Renault R.S. 2027 Vision adotta un sistema di guida autonoma che si attiva automaticamente in caso di incidenti durante la gara (safety car, virtual safety car, bandiera gialla, etc…).Il cockpit chiuso in policarbonato resistente agli urti e alle fiamme protegge il pilota mentre in caso di ribaltamento fuoriescono dalla vettura due aste in titanio che consentono al guidatore – bloccato sul sedile dalle cinture di sicurezza – di poter contare su un vero e proprio spazio di sopravvivenza tra l’abitacolo e il terreno.Renault R.S. 2027 Vision: la connettivitàLa comunicazione V2V con gli altri veicoli in gara permetterà ad ogni pilota di conoscere il posizionamento dei concorrenti in pista o nei box mentre la comunicazione V2 con le infrastrutture mostra in tempo reale sullo schermo digitale del volante le istruzioni impartite dalla direzione di gara (bandiere gialle, bandiere blu, etc…).Renault: le proposte per migliorare la F1 del futuroPer attirare più costruttori in futuro Renault ha proposto un programma di riduzione dei costi ipotizzando, ad esempio, elementi standard che non intervengono sulla prestazione dell’auto forniti da un componentista unico scelto dalla FIA, restrizioni sugli sviluppi aerodinamici per limitare i costi in galleria del vento (possono essere sviluppati solo gli alettoni anteriori e posteriori, il cofano motore, il pianale e il diffusore: tre definizioni per stagione) e sospensioni attive (più semplici ed economiche di quelle idrauliche).Per quanto riguarda il format dei GP la Casa francese ha invece proposto una gara principale della domenica più corta (250 km anziché 300) e suddivisa in due parti: una lunga e una seconda più corta battezzata “Sprint finale”.Il venerdì sera, prima delle prove ufficiali del sabato, potrebbe invece svolgersi la “Rookie Night Race”, una gara in notturna con i piloti di riserva di ogni scuderia e i driver che corrono per il primo anno in F1.Non mancano, inoltre, idee copiate dalla Formula E come la “fan rank”, una classifica stabilita tramite social network dagli spettatori che premia il pilota più meritevole in pista con una carica di energia supplementare negli ultimi giri di gara.
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Suzuki Baleno Wagon (1996): la prima station della Casa giapponese

La Suzuki Baleno Wagon – svelata nel 1996 e prodotta fino al 1999 (anno in cui vede la luce la variante restyling che non analizzeremo in questo articolo) – è interessante dal punto di vista storico per una sola ragione: questa vettura è infatti la prima station wagon di sempre (nonché l’unica commercializzata fino a questo momento in Europa) realizzata dalla Casa giapponese.Una familiare razionale e non molto originale nel design caratterizzata da un buon rapporto qualità/prezzo che si trova ancora abbastanza facilmente nel nostro Paese. Le quotazioni? Meno di 1.000 euro.Suzuki Baleno Wagon (1996): le caratteristiche principaliLa Suzuki Baleno Wagon viene svelata nel 1996, un anno dopo il lancio delle versioni a tre e a quattro porte della compatta nipponica.Lunga 4,35 metri e dotata di un bagagliaio non particolarmente capiente (350 litri che diventano 1.050 quando si abbattono i sedili posteriori), riesce a conquistare diversi automobilisti grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo. Non altrettanto convincenti lo stile (poco originale) e le prestazioni deludenti.Suzuki Baleno Wagon (1996): la tecnicaL’unico motore adottato dalla Suzuki Baleno Wagon pre-restyling è un 1.6 a benzina da 99 CV e 127 Nm di coppia non particolarmente brioso ma molto affidabile.Suzuki Baleno Wagon (1996): le quotazioniLa Suzuki Baleno Wagon, come abbiamo scritto in precedenza, è interessante dal punto di vista storico solo perché è la prima station wagon realizzata dalla Casa asiatica. Troppo poco per pretendere prezzi più alti di 1.000 euro.
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Ford Focus RS: quanta strada dal 2002…

La Ford Focus RS è una delle compatte sportive più radicali del momento. Trazione integrale, 350 CV e 0-100 km/h in 4,7 secondi. Una vera e propria supercar dal look senza compromessi, pensata per la pista e con una tradizione sportiva alle spalle di tutto rispetto. La sua antenata più diretta risale a 15 anni fa. Quanto era distante rispetto alla Focus RS attuale?Mancavano ancora tre anni al suo debutto ufficiale quando Ford anticipò, al Salone di Los Angeles del 1999, un prototipo della compatta da 200 CV che venne denominato Ford Focus Cosworth. Ereditava un nome che aveva suscitato la gioia dei fordisti più incalliti che tanto avevano amato la Escort RS Cosworth. Qualche mese dopo, questa volta al Salone di Detroit, venne riproposto lo stesso prototipo potenziato fino a 200 CV. Nel 2002 finalmente veniva svelata la Ford Focus RS di produzione. Dopo sei anni l’Ovale Blu tornava ad utilizzare la sigla RS attribuendola ad una Focus che derivava direttamente dai rally.Sfoggiava un kit carrozzeria allargato ed era equipaggiata con cerchi OZ Racing, freni Brembo, ammortizzatori Sachs, differenziale autobloccante e un motore turbo da 2 litri in grado di rendere 215 CV e 310 Nm di coppia massima. Inoltre era stata notevolmente alleggerita: pesava solo 1.280 kg. Questa Ford Focus RS di prima generazione rimase sul mercato per poco più di un anno, periodo durante il quale ne vennero prodotte e vendute 4501 unità. Esclusiva quindi.Sviluppata dagli ingegneri Ford dell’impresa inglese Tickford Engineering, la Ford Focus RS Mk I vantava un 70% dei componenti migliorati o completamente nuovi rispetto ad una Ford Focus di serie “normale”. Il motore era praticamente un’unità da rally adattata all’uso stradale. Si trattava di un propulsore della famiglia Zeta MVH, nello specifico un Zetec-R con testata in alluminio, doppio albero, iniezione diretta con bielle e pistoni forgiati. Particolare attenzione era stata dedicata al sistema di sovralimentazione di questa unità, dotata di turbocompressore Garrett appositamente creato per questo modello e dotato di turbina in Inconel, una lega estremamente resistente al calore. Inoltre il turbo della Ford Focus RS del 2002 contava su una copertura inossidabile d’acciaio al cromo e nichel.All’interno dell’abitacolo della prima Ford Focus RS della storia spiccavano i sedili sportivi Sparco, il pomello della leva del cambio era in alluminio e il volante e la tappezzeria sfoggiavano tonalità a contrasto in blu a richiamare il colore della carrozzeria. Il motore, tra l’altro, si avviava con un pulsante. Nessuna traccia, invece, del controllo della stabilità e della trazione. Allora ci voleva una certa esperienza per guidarla…
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F1 – Le foto più belle del GP del Bahrein 2017

Il GP del Bahrein a Sakhir – terza prova del Mondiale F1 2017 – ha visto la seconda vittoria stagionale di Sebastian Vettel con la Ferrari.Qui troverete una gallery con le foto più belle della gara mediorientale: un Gran Premio che ha visto la Mercedes piazzare due piloti sul podio (Lewis Hamilton secondo e Valtteri Bottas terzo).
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Mondiale F1 2017 – GP Bahrein: Vettel e la Ferrari, vittoria e primato

Sebastian Vettel ha vinto il GP del Bahrein a Sakhir: grazie al secondo successo nelle prime tre gare stagionali il pilota della Ferrari è balzato in testa da solo nel Mondiale F1 2017 e il Cavallino ha nuovamente superato la Mercedes (che ha portato due piloti sul podio: Lewis Hamilton secondo e Valtteri Bottas terzo) nella classifica Costruttori.Nella corsa mediorientale Vettel e i tecnici Ferrari hanno realizzato un capolavoro di velocità e strategia: fra due settimane in Russia assisteremo alla quarta tappa della sempre più intensa sfida tra Maranello e Stoccarda.Mondiale F1 2017 – GP Bahrein a Sakhir: la gara in cinque punti1) Sebastian Vettel è stato semplicemente fantastico nel GP del Bahrein: dopo una grande partenza con sorpasso ai danni di Hamilton, ha anticipato il primo pit-stop per superare anche Bottas e ha amministrato il resto della corsa senza mai rischiare di perdere la vetta. Dal 2012 al 2016 chi ha vinto a Sakhir ha poi vinto il Mondiale: succederà anche nel 2017?2) Nonostante una partenza migliorabile (scattato dalla prima fila, si è fatto beffare da Vettel) e cinque secondi di penalità per aver rallentato Ricciardo nella corsia dei box Lewis Hamilton è riuscito a terminare il GP del Bahrein in seconda posizione. Nel finale ha guidato con ritmi da qualifica nel tentativo di acciuffare Vettel ma non ha mai impensierito il driver teutonico.3) Valtteri Bottas ha ottenuto a Sakhir la prima pole position della carriera ma in gara non è stato così incisivo. Costantemente meno aggressivo del compagno Hamilton, è arrivato terzo nel GP del Bahrein ma non sembra in grado di potersi inserire nel duello Vettel/Hamilton per la conquista del Mondiale F1 2017.4) Un quinto posto piuttosto anonimo per Daniel Ricciardo ma anche dieci punti che hanno permesso al pilota australiano (complice il ritiro di Verstappen) di avvicinare nella classifica iridata il giovane compagno di scuderia in Red Bull.5) La Mercedes non ha vinto ma ha comunque portato due piloti sul podio: un ottimo risultato che ha permesso alla scuderia tedesca di ritrovarsi in seconda posizione nel Mondiale F1 2017 Costruttori con soli tre punti di ritardo dal Cavallino. Fra due settimane in Russia ne vedremo delle belle…Mondiale F1 2017 – I risultati del GP del Bahrein a SakhirProve libere 1
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:32.697
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:33.097
3 Max Verstappen (Red Bull)  1:33.566
4 Sergio Pérez (Force India) 1:34.0955 Felipe Massa (Williams)  1:34.246Prove libere 2
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:31.310
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:31.351
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:31.376
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:31.4785 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:31.594Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull)  1:32.194
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:32.304
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:32.750
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:32.7545 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:32.785Qualifiche
1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:28.769
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:28.792
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:29.247
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:29.5455 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:29.567Gara
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1h33:53.373
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  + 6,7 s
3 Valtteri Bottas (Mercedes) + 20,4 s
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 22,5 s5 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 39,3 sLe classifiche del Mondiale F1 2017 dopo il GP del Bahrein a SakhirClassifica Mondiale Piloti
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 68 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  61 punti
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 38 punti
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  34 punti5 Max Verstappen (Red Bull)  25 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Ferrari       102 punti
2 Mercedes       99 punti
3 Red Bull-TAG Heuer    47 punti
4 Force India-Mercedes   17 punti5 Williams-Mercedes    16 punti
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Jenson Button torna in F1

Jenson Button torna in F1: il campione del mondo 2009 rimpiazzerà Fernando Alonso (impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis 2017)  nel GP di Monaco al volante della McLaren.Jenson Button – nato il 19 gennaio 1980 a Frome (Regno Unito) – corre in F1 dal 2000. Ha disputato 305 GP con sette scuderie (Williams, Benetton, Renault, BAR, Honda, Brawn GP e McLaren) conquistando un Mondiale (2009), 15 vittorie, 8 pole position, 8 giri veloci e 50 podi.
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Uber, ricorso accolto: il servizio non verrà bloccato (almeno per ora)

Dietrofront. Dopo l’ordinanza emessa lo scorso venerdì dal tribunale di Roma, secondo la quale Uber avrebbe dovuto sospendere il servizio dal 17 aprile in seguito al ricorso per “concorrenza sleale” presentato dalle associazioni dei tassisti, viene accolta la richiesta di sospensiva presentata dall’azienda di trasporto automobilistico privato, la quale potrà continuare a svolgere il suo servizio in attesa di nuove disposizioni. Tutto rimandato al 5 maggio, data in cui ci sarà la prima udienza. Il messaggio di Uber“Non è ancora finita. Il tribunale di Roma ha accolto la nostra richiesta di sospensiva dell’ordinanza dello scorso venerdì che richiedeva l’interruzione dei servizi di mobilità Uber entro 10 giorni. Siamo molto felici di potervi comunicare che sarà possibile continuare regolarmente ad utilizzare la nostra applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo. Non è ancora finita però: l’ordinanza è sospesa solo temporaneamente in attesa dell’appello. Il vostro supporto in questi giorni sarà ancora più importante per noi. Vi invitiamo a condividere i nostri aggiornamenti e a continuare a parlare di quello che sta accadendo: è importante tenere alta l’attenzione sul tema fino al giorno dell’appello. Noi ci crediamo. L’Italia non può rimanere indietro”, si legge sull’account Facebook di Uber. (Credits photo: EPA/RITCHIE B. TONGO)
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