Monthly Archives: Dicembre 2016

Mercedes-Benz, la mobilità futura e le auto del 2017

Connettività, guida Autonoma, mobilità condivisa (Shared) e trazione Elettrica (C.A.S.E.): sono questi i punti attorno al quale il Gruppo Daimler costruisce il futuro dei suoi brand.Con i riflettori puntati sul prototipo F015, che incarna perfettamente i valori sopra citati, il colosso tedesco ha celebrato i risultati del 2016 nell’ultima conferenza stampa dell’anno: +19% per Mercedes, +16% per Smart e un importante +18% per il settore Van.Numeri che rappresentano un ottimo punto da cui ripartire nel 2017, durante il quale debutteranno ben 15 novità: dal restyling di GLA alla Classe E All-Terrain (da circa 60.000 euro), Coupé e Cabrio, passando per le AMG (GT-R, GT Roadster e GT-C), per il Pick-Up, per la gamma elettrica di Smart e non solo.Auto connesse, nel presente e nel futuro“L’auto è uno strumento che serve per migliorare la vita dell’uomo”, dicono in Mercedes. Dove, già dal 2015, si sfornano vetture dotate di connessione a internet (tramite sim dati) con lo scopo di garantire nell’immediato notevoli benefici: dalle comunicazioni automatiche di emergenza alla “manutenzione virtuale “ (la telediagnosi), passando per i servizi di Concierge e per il comando a distanza della vettura direttamente dal proprio smartphone.Connettività che, invece, in futuro sarà uno dei principali perni attorno al quale ruoterà la guida autonoma, di cui la nuova Mercedes-Benz Classe E si fa portavoce del gruppo per le sue doti tecnologiche. Presto, ma nemmeno troppo, le auto saranno connesse tra loro e dialogheranno costantemente con le infrastrutture.Cambierà, insomma, completamente l’esperienza dell’uomo a bordo di una vettura. “Chi pensa solo alla tecnica non ha ancora capito come la guida autonoma cambierà la nostra società. L’auto trascende il suo ruolo di mezzo di trasporto per diventare uno spazio vitale mobile”, ha dichiarato Dieter Zetsche, Presidente del Consiglio Direttivo di Daimler AG e Responsabile di Mercedes-Benz Cars.Mobilità elettrica e condivisaIl tutto sempre nell’ottica di una mobilità che sarà più ecosostenibile ed efficiente. “Tra il 2020 e il 2025 Mercedes porterà sul mercato oltre dieci vetture completamente elettriche, per le quali ovviamente sarà necessaria una folta rete di infrastrutture di ricarica domestiche, frutto anche di cooperazioni importanti e accordi condivisi tra le Case automobilistiche”.Smart gioca d’anticipo perché è ad oggi la prima Casa automobilistica ad offrire nella propria gamma sia modelli con motore a combustione interna sia modelli completamente elettrici: nei prossimi mesi debutterà l’intera gamma electric drive, composta da fortwo, fortwo cabrio (prima cabriolet al mondo elettrica) e forfour.Infine, al fianco di veicoli sempre più sicuri, efficienti e connessi, i marchi del Gruppo Daimler offrono già da oggi soluzioni di mobilità rivoluzionarie come car2go e mytaxi, che sono esempi lampanti di come il mondo dell’automobile stia prendendo anche un’altra direzione: quella dell’auto condivisa (shared, appunto).
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Kia e la sostenibilità: auto ecologiche e iniziative con i bambini

L’iniziativa “Piccoli ambasciatori della sostenibilità” realizzata da Kia in collaborazione con Lifegate ha l’obiettivo di rendere consapevoli i giovani sulle tematiche legate alla sostenibilità e dare loro la possibilità di impegnarsi attivamente per il proprio futuro.Il programma prevede sei tappe nelle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna e Roma) con 60 bambini di IV e V elementare che saranno coinvolti per mezza giornata sul tema della sostenibilità (un termine che è entrato sempre più a far parte del nostro vocabolario).La sostenibilità è per Kia un concetto molto importante. La Casa coreana può infatti vantare nella propria gamma tre modelli ecologici – la berlina Optima Plug-in Hybrid (ibrida ricaricabile attraverso una presa di corrente), la variante elettrica della SUV Soul e la Sport Utility ibrida Niro – ed entro il 2020 offrirà 11 modelli “verdi” (compresa un’elettrica fuel cell alimentata a idrogeno).
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La sostenibilità secondo Kia: auto ecologiche e iniziative con i bambini

L’iniziativa “Piccoli ambasciatori della sostenibilità” realizzata da Kia in collaborazione con Lifegate ha l’obiettivo di rendere consapevoli i giovani sulle tematiche legate alla sostenibilità e dare loro la possibilità di impegnarsi attivamente per il proprio futuro.Il programma prevede sei tappe nelle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna e Roma) con 60 bambini di IV e V elementare che saranno coinvolti per mezza giornata sul tema della sostenibilità (un termine che è entrato sempre più a far parte del nostro vocabolario).La sostenibilità è per Kia un concetto molto importante. La Casa coreana può infatti vantare nella propria gamma tre modelli ecologici – la berlina Optima Plug-in Hybrid (ibrida ricaricabile attraverso una presa di corrente), la variante elettrica della SUV Soul e la Sport Utility ibrida Niro – ed entro il 2020 offrirà 11 modelli “verdi” (compresa un’elettrica fuel cell alimentata a idrogeno).
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Seat Mii by Mango: in Francia 24 esemplari venduti su Amazon

Oggi come oggi è difficile trovare qualcuno che non abbia acquistato qualcosa online. Amazon è il gigante dell’e-commerce e in Francia Seat si è affidata all’azienda statunitense per la sua campagna #DeliveryToEnjoy. L’operazione è consistita nel dare la possibilità ai clienti di acquistare su Amazon.fr la Seat Mii by Mango (la piccola city car griffata dal noto marchio di abbigliamento spagnolo). Ma non solo, la promessa (compiuta) prevedeva la consegna dell’auto direttamente a casa entro 72 ore, con tatto di pacco firmato Amazon. La campagna è rimasta attiva un mese in più del previsto e, grazie al successo riscosso, si è conclusa con 24 Mii by MANGO acquistate a fronte delle 15 inizialmente in vendita. Dopo la caparra di 500 euro depositata online tramite il sito di Amazon, ogni Cliente è stato contattato da un addetto alla vendita SEAT per confermare informazioni quali validità della patente di guida e metodo di pagamento prescelto, finalizzando così l’acquisto. Poi, puntuale come u orologio è arrivata la consegna.
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Nuova Jeep Grand Cherokee 2017: in Italia da 56.200 euro

La nuova Jeep Grand Cherokee MY 2017 arriva nelle concessionarie italiane, a partire da questi giorni sarà infatti possibile ordinarla presso tutti gli showroom Jeep. Esteticamente si rinnova con aggiornamenti stilistici che coinvolgono soprattutto la parte frontale con il paraurti più aggressivo, una nuova griglia e nuovi gruppi ottici.Jeep Grand Cheroke TrailhawkIn listino entra il nuovo allestimento Trailhawk che esalta le doti fuoristradistiche della 4×4 americana con una configurazione specifica per la guida off-road. Questo allestimento è infatti dotato di sistema Quadra-Drive II con differenziale posteriore elettronico a slittamento limitato (ELSD), sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il Selec-Speed Control con l’Hill Ascent. Gli angoli di attacco sono di 29,8°, mentre quello di dosso è di 27,1° e quello di uscita corrisponde a 22,8°; l’altezza da terra massima è di 27,4 cm.Jeep Grand Cheroke SummitL’allestimento top di gamma Summit, invece, si arricchisce con un equipaggiamento di serie più completo. Gli interni sono rivestiti in pelle Laguna e Nappa con rifiniture in pelle scamosciata, battitacco illuminati e impianto stereo Harman Kardon con 19 altoparlanti e 825 watt di potenza. |DI serie questo allestimento potrà contare anche sui sistemi di sicurezza Lane Departure Warning Plus, assistenza al parcheggio in perpendicolare e in parallelo, Trailer Hitch Camera View e Forward Collision Warning con crash mitigation.Motorizzazioni e allestimentiIn tutto la nuova Jeep Grand Cherokee 2017 viene proposta con sei diversi allestimenti, Laredo, Limited, Trailhawk, Overland, Summit e SRT – e quattro motorizzazioni, tutte con cambio automatico a 8 marce: il diesel 3,0 litri V6 a iniezione diretta elettronica Common Rail dotato di tecnologia Multijet II (potenze da 190 CV o 250 CV) e i propulsori benzina V6 Pentastar da 3,6 litri con 286 CV, V8 da 5,7 litri con 352 CV (disponibili solo su Summit) e V8 HEMI da 6,4 litri con 468 CV (esclusivo della SRT).I prezzi della Jeep Grand Cherokee 2017Grand Cherokee 3.0 V6 CRD 190 CV Laredo: 56.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Limited: 65.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Overland: 71.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Trailhawk: 71.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Summit: 77.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 286 CV Summit: 73.200 euroGrand Cherokee 5.7 V8 MDS 352 CV Summit: 82.200 euroGrand Cherokee 6.4 V8 HEMI 468 CV Summit: 91.200 euro
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Google e FCA presentano la Chrysler Pacifica a guida autonoma

È di qualche giorno fa la notizia che Google ha reso indipendente la sua divisione Waymo che si occupa, da ormai sette anni, dello sviluppo dell’auto a guida autonoma. Ora il gigante di Mountain View, insieme a Fiat Chrysler Automobiles (FCA), presentano la Pacifica Hybrid Minivans a guida autonoma equipaggiata con la tecnologia sviluppata in California e dotata di un powertrain ibrido.Una flotta sperimentale di 100 unitàNe verrà prodotta una piccola serie di 100 unità, tutte destinate ai primi test su strade pubbliche che partiranno a inizio 2017. La flotta sperimentale a guida autonoma di FCA arriva dopo sei mesi di un intenso lavoro di gruppo coordinato tra Waymo e FCA che è servito a dotare la monovolume di una sofisticata rete di sensori e sitemi elettronici che compongono questa innovativa tecnologia di guida autonoma. La produzione delle prime Pacifica Hybrid Minivans è iniziata nel mese di ottobre anche se Waymo ha già avuto l’occasione di sperimentare i prototipi con 200 ore di guida in condizioni climatiche estreme.“La pacifica Hybrid sarà una grande new entry per la nostra flotta completamente autonoma. I Team di fabbricazione e sviluppo dei prodotti FCA sono stati dei soci agili, il che ci ha permesso di passare dalla fase iniziale del programma fino al montaggio completo dell’auto in soli sei mesi”, ha detto John Krafcik, direttore generale di Waymo. “Sono stati dei grandi soci e speriamo di continuare il lavoro di gruppo anche nel 2017”. Anche FCA ha già avuto modo di testare le prime Pacifica Hybrid autonome nei suoi centri di Chelsea (Michigan, USA) e Yucca (Arizona).
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Peugeot 5008, prezzi e allestimenti italiani

Dopo l’unveiling al Salone di Parigi 2016 il nuovo Peugeot 5008 si prepara per il debutto sul mercato.La SUV è attesa nelle concessionarie a partire da marzo ma sono già stati definiti gamma e prezzi di lancio. I prezzi variano dai 25.450 euro della versione base PureTech Turbo 130 S&S Access ai 40.200 euro della GT BlueHDi 180 EAT6 S&S, con la variante BlueHDI 120 S&S Active proposta a 29.700 euro (31.200 con cambio automatico EAT6). Motori e allestimentiSono ben sei gli allestimenti disponibili: Access, Active, Business, Allure, GTLine e GT. Mentre le motorizzazioni si dividono in: due benzina, PureTech Turbo 130 S&S (anche con EAT6) e THP165 EAT6 S&S, e tre diesel, BlueHDi 120 S&S (anche con EAT6), BlueHDi 150 S&S e BlueHDi 180 ET6 S&S. Spaziosa e modulabileNonostante una lunghezza complessiva contenuta nei 4,64 metri, Peugeot 5008 ha come obiettivo quello di diventare leader nel segmento dei SUV a sette posti.E grazie al passo di 2,84 metri riesce a garantire un abitacolo estremamente spazioso e ben modulabile: tre sedili identici, indipendenti, regolabili in lunghezza e in inclinazione, e a scomparsa per la fila 2; due sedili indipendenti, a scomparsa ed estraibili, per la fila 3. Vanta anche il primato per il bagagliaio più capiente della categoria (780 dm3). Sicurezza e tecnologiaDentro è caratterizzata dall’ormai noto Peugeot i-Cockpit e dal sistema di infotainment con display da 12,3’’, caratteristiche che contraddistinguono tutte le novità del marchio.Per quanto riguarda la sicurezza, infine, Peugeot 5008 propone: Advanced Grip Control, con l’inedita funzione Hill Assist Descent Control (HADC), Active Safety Brake e Distance Alert, Active Lane Departure Warning, Driver Attention Alert, High Beam Assist, Speed Limit Detection, Adaptive Cruise Control con funzione Stop (cambio automatico), Active Blind Corner Assist, Park Assist e Visiopark (180° e 360°).
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Bugatti Chiron: liste di attesa di 3 anni per l’erede della Veyron

L’erede della Veyron sembra aver riscosso sin da subito, al suo debutto al Salone di Ginevra 2016, un grande successo. Contro ogni pronostico l’hyper car francese ha battuto ogni record in quanto a ordini, con  quasi metà della produzione (sono previste 500 unità in totale) già assegnata. Il problema è che la lista di attesa per la nuova Bugatti Chiron, nonostante il suo prezzo di 2,5 milioni di euro, continua a crescere, tanto da iniziare ad impazientire la marca.Ad oggi è stata consegnata soltanto la prima unità ad un facoltoso cliente che per la bellezza di 6 milioni di euro si è accaparrato la prima unità della nuova Chiron caratterizzata da un pack speciale e la one-off Bugatti Vision Gran Turismo. Dopo questo esordio in grande stile è stata avviata la produzione a Molsheim, Francia, e le prime consegne ai clienti che l’avevano ordinata nel 2015 sono previste per il 2017. Questo vuol dire che chi ordinerà oggi una Bugatti Chiron potrà vederla parcheggiata in garage soltanto nel 2019.Le previsioni di produzione sono infatti di 65 unità annuali, nonostante le modifiche fatte alla linea di produzione per non estendere ulteriormente i tempi di attesa che sarebbero di circa 3 anni. Ma il problema più grande è che al momento la produzione della nuova Bugatti Chiron è in programma con un unica carrozzeria – per il momento infatti non sono previste versioni scoperte – e la vera sfida arriverà quando entreranno in produzione le varie edizioni speciali già proposte a qualche cliente.  
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Mercedes Classe S Coupé by Prior Design

La Mercedes Classe S Coupé è una delle auto più eleganti e sportive sul mercato. Linee attraenti sia fuori che dentro, una dotazione high-tech all’avanguardia, comfort a non finire e una potenza praticamente da supercar. Il preparatore tedesco Prior Design ha deciso di mettere mano all’ammiraglia sportiva della Stella provando a migliorarne ulteriormente i contenuti e trasformandola in una specie di culturista appena uscito dalla palestra…I passaruota sono stati evidentemente allargati, anche la carreggiata si allarga raggiungendo ora i 2,12 metri (senza specchietti retrovisori). Il kit aerodinamico PD75SC di Prior Design per la Mercedes Classe S Coupé sfoggia anche un alettone posteriore dalle dimensioni generose, un paraurti posteriore ridisegnato e terminali di scarico in acciaio inossidabile. Davanti il paraurti frontale ha un aspetto più aggressivo mentre i cerchi forgiati misurano 22 pollici di diametro.Sotto il cofano la versione di Prior Design della Mercedes Classe S Coupé rimane fedele al V8 biturbo 4.6l originale da 455 CV di potenza. 
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Miki Biasion: l’ultimo campione del mondo rally italiano

Miki Biasion è l’ultimo pilota italiano ad aver conquistato il Mondiale rally: ha vinto due titoli iridati con la Delta e ha trascorso quasi tutta la carriera nel WRC al volante di vetture Lancia. Scopriamo insieme la storia del driver veneto.Miki Biasion: la storiaMiki Biasion nasce il 7 gennaio 1958 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Ufficialmente avrebbe dovuto chiamarsi Michele ma la nonna, presa dall’emozione, lo registra all’anagrafe come Massimo.Appassionato di sport fin da ragazzo (sci) ma soprattutto di motori, gareggia da adolescente nel motocross ma dopo alcune brutte cadute decide di passare alle quattro ruote.Le prime esperienzeNel 1978 Miki Biasion al volante della Renault 5 della madre (e a sua insaputa) prende parte al primo rally della sua vita, una corsa semiclandestina sull’altopiano di Asiago. Dopo questa esperienza decide di acquistare una vettura da corsa e compra una Opel Kadett GTE Gruppo 1: come navigatore sceglie un compagno di liceo (Tiziano Siviero) che lo affiancherà per gran parte dei suoi successi.I due prendono parte al campionato italiano 1979 e affrontano la prima gara “vera” al Rally di Modena. L’anno seguente Miki vende la Kadett, acquista una Opel Ascona Gruppo 2 e sorprende tutti con un quinto posto assoluto al Targa Florio e una quarta piazza all’Elba, corse entrambe valide per il campionato europeo.I successi con la OpelNel 1981 Miki Biasion riesce a correre il campionato italiano con una Opel Ascona 400 Gruppo 4 grazie al sostegno finanziario offerto dai rivenditori del Triveneto della Casa tedesca, che creano la scuderia Concessionari Opel Tre Venezie. Primo podio in carriera la Colline di Romagna (3°). secondo al 100.000 Trabucchi e sesto assoluto al Sanremo valido per il Mondiale.L’anno seguente Biasion diventa pilota ufficiale Opel Italia e alla prima gara convince tutti portando a casa un terzo posto al Targa Florio (primo podio nel campionato europeo), la terza piazza al 4 Regioni e la prima vittoria in carriera al Rally della Lana (seguita dal trionfo al 100.000 Trabucchi).Il passaggio in LanciaMiki Biasion, deluso dall’ambiente del campionato italiano rally, rifiuta l’offerta di Opel di correre come prima guida nel 1983 e trova un sedile nel Jolly Club (scuderia satellite della Lancia). Al volante della 037 conquista il campionato europeo e quello italiano e ottiene numerose vittorie (Costa Brava e Sol in Spagna, Ypres in Belgio, Madeira in Portogallo, Costa Smeralda, 4 Regioni e San Marino).Nel 1984 viene premiato con un programma di cinque rally validi per il Mondiale: primo podio iridato grazie al secondo posto al Tour de Corse e terza piazza a Sanremo. L’anno seguente trionfa per due volte in Spagna (Costa Brava e Costa Blanca) e porta a casa la corsa greca Halkidiki.La Delta S4Dopo aver rifiutato l’offerta di Peugeot per correre il Mondiale con la 205 Turbo 16 Miki Biasion affronta la prima stagione iridata da ufficiale con la Lancia nel 1986 e con la Delta S4 conquista la prima vittoria “intercontinentale” in carriera (in Argentina).La Delta Gruppo AL’abolizione delle Gruppo B al termine della stagione 1986 porta all’arrivo delle meno potenti Gruppo A. Miki Biasion – con la Lancia Delta – vince la gara d’esordio del Mondiale 1987 a Monte Carlo ma perde la possibilità di lottare per il titolo (e di gareggiare nell’ultima tappa iridata in Gran Bretagna) dopo essersi rotto quattro costole durante un’escursione.Due Mondiali in due anniNel 1988 Miki Biasion diventa il primo campione del mondo rally “latino” della storia (Sandro Munari nel 1977 si era aggiudicato la Coppa FIA Piloti) grazie alle vittorie in Portogallo, al Safari, all’Acropoli, all’Olympus e a Sanremo.Il driver veneto bissa il trionfo Mondiale nel 1989 portando a casa altri cinque successi (Monte Carlo, Portogallo, Safari, Acropoli e Sanremo).La crisi e l’addio alla LanciaI primi anni ’90 sono poveri di risultati per Miki Biasion: nel 1990 arrivano due vittorie in Portogallo e Argentina mentre l’anno seguente si deve accontentare di tre secondi posti (Monte Carlo, Argentina e Sanremo). Al termine del Mondiale 1991 la Lancia abbandona ufficialmente i rally.Gli ultimi anni in FordBiasion trova nel 1992 un sedile in Ford e con la Sierra porta a casa un secondo posto in Portogallo. La situazione migliora l’anno seguente con la Escort, che gli permette di conquistare l’ultimo trionfo iridato in carriera (all’Acropoli).L’ultima stagione iridata di Miki Biasion – nel 1994 – si conclude con due terze piazze rimediate in Portogallo e a Sanremo.Rally e rally raidMiki continua a correre nel 1995 con team privati in due rally non validi per il Mondiale: si ritira all’Acropoli con una Lancia Delta mentre arriva quarto a Sanremo con la Subaru Impreza. Nello stesso anno si cimenta anche in pista nel Trofeo Maserati.Nel 1997 Miki Biasion inizia a correre nei rally raid con i camion e alla guida dell’Iveco Eurocargo porta a casa due Coppe del Mondo consecutive nel 1998 (Rally di Tunisia, Rally dei Faraoni e Abu Dhabi Desert Challenge) e nel 1999 (Tunisia, Faraoni, Abu Dhabi e Rally del Marocco).Il terzo millennioAll’inizio degli anni Duemila Biasion viene chiamato dalla Fiat per sviluppare la Punto Super 1600, vettura che nel 2003 si aggiudicherà il campionato italiano rally con Paolo Andreucci.Nel 2002 Miki Biasion torna nel mondo dei rally raid con la Mitsubishi Pajero (vettura con cui l’anno seguente termina la Dakar in seconda posizione prima di essere penalizzato a fine gara per un problema tecnico).Il 2006 è l’anno in cui Biasion tenta, senza successo, di terminare la Dakar con una Fiat Panda Cross 4×4. Va meglio cinque anni più tardi quando con un camion Iveco si aggiudica il Rally del Marocco.I rally storiciNegli ultimi anni è stato possibile ammirare spesso Miki Biasion cimentarsi nei rally storici: nel 2013 corre in Nuova Zelanda con una Porsche 911 mentre dal 2014 partecipa a diversi eventi al volante delle Lancia 037 e Delta, le auto alle quali è maggiormente legato.
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