Monthly Archives: Novembre 2014

Audi Q3 e RS Q3 2015

Audi aggiorna la Q3 e la sua variante sportiva RS Q3. E non si tratta di un semplice restyling ma di una rivisitazione ben più profonda e radicata.Nuovo designLa nuova Audi Q3 ha un nuovo aspetto e rivela il suo carattere ricercato fin dal primo impatto. I designer Audi hanno ricreato una linea stile coupé con il caratteristico portellone posteriore dalla forma avvolgente.Le linee orizzontali dominanti sottolineano la larghezza del frontale e del posteriore conferendo grande espressività al design della Q3.MotoriI tre propulsori TFSI e gli altrettanti TDI clean diesel a quattro cilindri sono più potenti e allo stesso tempo vantano consumi inferiori ed emissioni di CO2 ridotte anche del 17%.Le cilindrate di 1,4 e 2,0 litri erogano una potenza da 120 CV (88 kW) a 220 CV (162 kW). Tutti i propulsori sono turbocompressi a iniezione diretta e conformi alla normativa sui gas di scarico Euro 6.La riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 è assicurata anche dalla tecnologia Audi Cylinder On Demand. Grazie alla loro efficienza, il 1.4 TFSI COD e il 2.0 TDI si fregiano del badge «Audi ultra».Comfort e piacere di guidaIl telaio della Audi Q3 ridisegnata coniuga agilità ed elevata sicurezza, mentre numerosi dettagli continuano ad accrescere il comfort.Con l’”Audi drive select” il guidatore può personalizzare in quattro livelli in base al proprio stile di guida diversi elementi tecnici, tra cui anche gli ammortizzatori adattivi (optional).I nuovi modelli montano cerchi di dimensioni comprese tra 16 e 20 pollici; l’assetto assicura un elevato comfort di rotolamento. Il sistema per il controllo della velocità in discesa è disponibile su richiesta.La Audi Q3 è molto spaziosa e può ospitare comodamente cinque persone. La chiara ergonomia e la qualità delle rifiniture esaltano la sua vocazione di SUV premium.Il bagagliaio della Audi Q3 offre 460 litri di volume che diventano 1.365 ribaltando gli schienali dei sedili posteriori frazionabili.Le molte soluzioni intelligenti, quali il pacchetto per il vano bagagli, il vano passante e il portellone ad azionamento elettrico, rendono il SUV ancora più versatile e confortevole.Allestimenti e optionalNuovi sono gli allestimenti design e sport con le loro soluzioni top di gamma quali il pacchetto sportivo S line, il pacchetto S line exterior, il pacchetto design Audi exclusive e il pacchetto exterior design Audi exclusive.I fari, anch’essi ridisegnati, presentano di serie in tecnologia xeno plus con luci diurne a LED. Su richiesta Audi fornisce proiettori in tecnologia LED ad alta intensità ed efficienza energetica.Gli indicatori di direzione dinamici si abbinano ai gruppi ottici posteriori a LED, anch’essi ridisegnati: intuitivi, gli indicatori si accendono dall’interno verso l’esterno in direzione di svolta in sequenze da due decimi di secondo.Tra i sistemi di assistenza, quello alla frenata anti-collisione multipla è di serie. A richiesta possono essere aggiunti sistemi di assistenza come l’Audi side assist, l’Audi active lane assist, il sistema di Infotainment e molto altro ancora.Audi RS Q3La nuova Audi RS Q3, il modello di punta dinamico della serie Q3, è adesso più decisa e vigorosa. Ha un aspetto decisamente più sportivo, dentro e fuori.Il propulsore 2.5 TFSI è conforme alla norma Euro 6, eroga 340 CV (250 kW) e sviluppa una coppia di 450 Nm, che rimane disponibile tra 1.600 e 5.300 giri. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 4,8 secondi, mentre la velocità massima, limitata elettronicamente, raggiunge i 250 km/h.I consumi medi sono di 8,4 litri di carburante ogni 100 chilometri (CO2: 198 g/km). Il sistema Start&Stop e la pompa dell’olio regolata in base al fabbisogno contribuiscono a questo risultato.Il cinque cilindri turbo è abbinato al cambio S tronic a sette rapporti e alla trazione integrale. Completa il quadro l’assetto sportivo con ammortizzatori regolabili.Audi Q3 arriva sul mercato nella primavera del 2015 a partire da 31.900 euro.


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Nissan Note GPL, come va la piccola "gassata" giapponese

Distinguere una Nissan Note GPL dalla variante 1.2 a benzina (da noi già provata la scorsa primavera) non è semplice: nell’abitacolo, davanti al cambio, troviamo il pulsante che permette di passare da un’alimentazione all’altra (operazione che non comporta alcun calo di prestazioni) mentre nel bagagliaio, al posto della ruota di scorta, è presente il serbatoio da 42 litri (riempibile, come tutti, all’80%) che incide in misura minima sull’incremento di peso della vettura.La versione a gas della piccola giapponese costa solo 1.350 euro in più (a parità di dotazione) di quella a ciclo Otto: un sovrapprezzo che viene ammortizzato già dopo poco più di 37.000 km percorsi. Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare l’allestimento più lussuoso (tra quelli disponibili con questo motore) Acenta: scopriamo insieme come va.

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Aventador LP988 Stage3: Edizione GT by DMC

Il tuner tedesco DMC, si sa, fa le cose in grande. E dopo l’ultimo lavoro sulla top di gamma di Sant’Agata Bolognese, la Lamborghini Aventador, denominato LP988 Edizione-GT, il preparatore di Dusselforf ritorna sulla supercar con un progetto ancora più radicale ed estremo.Questa volta è una vera pronto-pista a tutti gli effetti e l’allestimento è stato infatti progettato tenendo in conto delle norme internazionali Fia – GT. Il nome in codice è Lamborghini Aventador LP988 Stage3: Edizione GT”.Body kit ruggente Il body kit proposto (ad un prezzo di ben 89.990 dollari) comprende: paraurti anteriore ridisegnato, nuovo cofano motore, bandelle laterali sottoporta aerodinamiche, nuovo diffusore posteriore e un enorme alettone regolabile manualmente su tre differenti angolature. Il quadro estetico, infine, si completa con un nuovo set di cerchi e un nuovo kit sospensioni a regolazione elettronica.Upgrade in grande stile per il V12 A livello meccanico, non meno importante, il “super” V12 da 6,5 litri, che di serie eroga la bellezza di 700 CV e 690 Nm subisce un “lavorone” di ristrutturazione con tanto di sostituzione dei corpi farfallati, il montaggio di nuove pompe benzina, iniettori maggiorati, un nuovo kit Twin Turbo e rimappatura della centralina. Non è dato sapere la potenza raggiunta dopo l’”operazione” di DMC ma il nome LP988 non lascia tanti dubbi sulla cavalleria di questo mostro.Il costo di tutto l’"ambaradan" è di 288.000 dollari, naturalmente escluso il prezzo della Lamborghini Aventador…

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BMW M6 Gran Coupé by PP-Performance

PP-Performance, noto preparatore di origini tedesche conosciuto per i suoi upgrade meccanici “da paura”, torna di nuovo sotto i riflettori grazie ad uno dei progetti più impressionanti di sempre, una BMW M6 Gran Coupé “dopata” a livelli estremi.L’otto cilindri da 4,4 litri che di serie eroga 560 puledri e 680 Nm ha subito un tuning di sostanza che ne innalza la potenza fino a ben 800 CV e 950 Nm di coppia massima. Neanche troppo esagerato il prezzo di questo kit-meccanico che viene a costare 14.999 euro, che per chi ne spende 138.000 per averla è un po’ come un optional in più…Fatto s6a che dopo il trattamento di PP-Performance l’a super ammiraglia bavarese con i suoi 120 CV e 270 Nm extra scatta da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e raggiunge la velocità massima di 330 km/h. Basta? 

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Alfa Romeo MiTo Junior

La nuova Alfa Romeo MiTo Junior sta per arrivare nelle concessionarie italiane. Il porte aperte dedicato alla nuova versione sportiva della compatta italiana è previsto il 15 e 16 novembre.Come la GT1300 Junior del 1966Alfa Romeo MiTo Junior – che richiama alla mente la "piccola" GT 1300 Junior del 1966, una sportiva vera con tutte le qualità dei modelli di maggiore potenza e cilindrata – sarà proposta a partire da 17.650 euro per quanto riguarda la 1.4 78 CV, e da 21.400 euro per la 1.4 Multiair Turbobenzina 140 CV TCT (21.500 euro per la Junior 1.4 GPL Turbo 120 CV).Alfa Romeo MiTo JuniorAll’esterno, la nuova MiTo Junior si distingue per i nuovi cerchi in lega da 17" con trattamento bianco, le calotte degli specchi esterni verniciate di bianco ghiaccio e il distintivo sticker "Junior" bianco posto sul portellone.oltre al Cromo Satinato per maniglie e contorno gruppi ottici.Completano il quadro il paraurti posteriore sportivo, lo spoiler, i cristalli posteriori oscurati e il terminale di scarico cromato. All’interno sedili sportivi con cuciture a contrasto, oltre a volante, leva cambio e freno a mano in pelle.Non mancano tappetini con logo “Junior” e il nuovo sistema di infotainment Uconnect con schermo touchscreeen da 5”.Gamma motoriAlfa Romeo MiTo Junior sarà proposta in abbinamento a un’ampia gamma motori. Come il 0.9 Turbo TwinAir da 105 CV e 145 Nm con consumi ed emissioni molto bassi.Il tutto senza rinunciare alle prestazioni: 184 km/h di velocità massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 11, 4 secondi.Per chi desidera più prestazioni è disponibile il nuovo 1.4 MultiAir Turbobenzina da 140 CV con cambio automatico "Alfa TCT" che fa registrare 209 km/h di velocità massima, 8,1 secondi di accelerazione 0-100 Km/h, 5,4 l/100Km di consumi e 124 g/km di CO2 (ciclo combinato).Per i neopatentati la possibilità di scegliere tra il benzina 1.4 78 CV e il turbodiesel 1.3 JTDM da 85 CV. Completa la gamma della MiTo Junior il 1.4 GPL Turbo 120 CV.


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Dacia Sandero Stepway dCi, come va la piccola "low-cost" rumena

Impossibile trovare in listino una piccola diesel meno cara della Dacia Sandero: persino la versione più lussuosa – la Stepway Prestige oggetto della nostra prova su strada – si porta a casa con poco più di 13.000 euro (13.300 per l’esattezza).Assetto rialzato di 4 cm utile per affrontare le supertfici sconnesse e protezioni in plastica grezza che strizzano l’occhio al mondo delle SUV: sono queste le caratteristiche principali della variante “top di gamma” della “segmento B” low-cost rumena. Scopriamo insieme come va.

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Smart ForFour 2014: ora è gemella della ForTwo

Imparare dagli errori… sembra che Mercedes conosca questa filosofia di crescita. Dopo il grande flop della prima generazione della Smart ForFour (in commercio solo dal 2004 al 2006) la Casa della stella approfitta del cambio generazionale della Smart e ripropone, stavolta completamente diversa, la nuova Smart ForFour.Otto anni sono bastati ad incassare il colpo e i tedeschi si sono messi a lavoro sfruttando le sinergie dell’alleanza Renault, arrivando così a mettere su strada una vera city car a quattro posti (sul genere di Volkswagen Up!, Citroen C1, Peugeot 107, etc.) e in stile pienamente Premium.Un allestimento a 4 posti della ForTwoTanto per cominciare la nuova Smart Forfour non è più un’altra gamma a parte ma fa la parte della gemella più grande della due posti, praticamente un allestimento in più. Ed infatti, salendoci a bordo, dal posto guida quasi non si notano differenze con la Fortwo. Se poi, però, ti giri dietro, trovi due posti in più. In larghezza le due pareggiano, entrambe misurano infatti 1,66 cm ma la Forfour raggiunge la lunghezza di 3,49 metri.Motore dietro = agilità insuperabileLa scelta di posizionare il motore dietro (proprio come sulla nuova Twingo) la rende particolarmente adatta alla città poiché le ruote anteriori possiedono un angolo di sterzata particolarmente ampio che si traduce in un diametro di volta strettissimo: 8,25 metri, proprio come la precedente generazione della Smart ForTwo. Guidando la Smart Forfour in spazi stretti questa caratteristica si nota davvero e rappresenta una vera arma in più rispetto alla concorrenza.Piccola ma “cattiva”Non solo versatile, la Smart ForFour è anche dinamica; soprattutto con il motore turbo da 90 CV non arrossisce se la si chiama “sportiva”. Dopo le performance funamboliche tra i vicoli stretti della città o nel traffico, è infatti in grado di divertire quando la si fa sfogare su strade più aperte. E la dinamica di guida, oltre che dal rapporto peso/potenza di 1CV/10 Kg (pesa infatti 900 kg) e da un ottimo cambio manuale a 5 marce, è di alto livello grazie all’autotelaio che è composto dal tutto nuovo avantreno McPherson con barra stabilizzatrice, molle elicoidali, ammortizzatori bitubo e dal retrotreno De Dion notevolmente migliorato.Interni “Premium”Dentro, la Smart Forfour 2014 appartiene ad una categoria superiore con design e qualità dei materiali di alto livello. Tecnologicamente è molto avanzata, la si può dotare del sistema di infotainment con schermo touch screen o, in alternativa, a soli 100 euro, del semplice supporto per connetterla allo smartphone attraverso la Smart Cross App.Lo spazio dietro per i passeggerei, poi, non è niente affatto claustrofobico, ci si sta in due (anche i più alti) in maniera dignitosa, la testa non tocca e le ginocchia hanno spazio a sufficienza. Ovviamente, sotto questo aspetto, rimane una city car. Un appunto potrebbe essere fatto ai finestrini posteriori che su una Premium non ti aspetti si aprano solo a compasso. Il bagagliaio ha una capacità di carico di 350 litri ed è in grado di ospitare due piccole valigie. Tra l’altro il motore posizionato proprio li sotto è ben isolato e non lo riscalda.Sicurezza da categoria superiore, Mercedes 100%La nuova Smart ForFour, infine, va promossa a pieni voti sotto il profilo della sicurezza con un pacchetto di sistemi da vera Mercedes: sistema anti-sbandamento che la rende insensibile al vento laterale, sistema di avviso di cambio involontario della corsia, sensori frontali per il mantenimento della distanza di sicurezza e telecamera posteriore.Prezzi non proprio concorrenziali, la qualità si pagaUn bel giocattolino, insomma, che in quanto a prezzi nono è il più vantaggioso della sua categoria, la dotazione in più d’altronde si paga: si parte dai 13.400 euro per la versione entry level per arrivare fino a quasi 17mila euro per la full optional.


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Mazda Mazda6 2.2 Skyactiv-D 175 CV, come va la berlina giapponese

La Mazda Mazda6 non è solo una delle berline più sexy in commercio ma è anche ricca di contenuti: offerti, tra l’altro, ad un prezzo tutt’altro che eccessivo. La “segmento D” nipponica, insomma, è un’auto adatta ai macinatori di chilometri più attenti alla sostanza che al blasone del marchio.Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare la versione “top di gamma” 2.2 Skyactiv-D 175 CV. Scopriamo insieme come se la cava.

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Skoda Octavia Combi RS by Mcchip-dkr

Il tuner tedesco Mcchip-dkr ha rilasciato un programma di upgrade per la versione diesel della Skoda Octavia Combi RS.L’attenzione è stata tutta rivolta al quattro cilindri a gasolio originariamente da 184 CV che, una volta ritoccato, incrementa la potenza fino a 215 CV. Anche la coppia sale da 380 Nm a 415 Nm.Il pacchetto meccanico può, inoltre, essere associato anche ad una sospensione sportiva che ribassa la station wagon ceca di ben 30mm sia davanti che dietro.Inoltre, volendo, si può optare anche per cerchi da 19 pollici neri abbracciati da pneumatici Dunlop Sport Maxx GT da 225/35 ZR19.

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Jeep Renegade 1.4, come va la piccola SUV "yankee"

La Jeep Renegade è l’auto che sintetizza meglio l’anima italoamericana del gruppo FCA al quale appartiene: è il modello d’accesso alla gamma del marchio più “yankee” in commercio ma allo stesso tempo viene assemblata nel nostro Paese (più precisamente in Basilicata, a Melfi) insieme alla “cugina” Fiat 500X, costruita sullo stesso pianale.Nonostante le forme che strizzano l’occhio al mondo delle 4×4 dure e pure la variante oggetto della nostra prova su strada – la 1.4 Limited – è a trazione anteriore. Il motore MultiAir a benzina da 140 CV è un’interessante alternativa al 2.0 turbodiesel Mjt di pari potenza (ma dotato di trazione integrale) visto che il “punto di pareggio” (la soglia di chilometri oltre la quale il sovrapprezzo necessario per acquistare una variante a gasolio viene compensata dal prezzo più basso del carburante) si trova addirittura a 178.000 km. Se invece preferite rinunciare a 20 CV per avere una 2WD a gasolio il discorso cambia: il 1.6 Mjt inizia a convenire già a partire da 34.000 km.La Jeep Renegade avrà il duro compito di conquistare clienti in quello che ormai è diventato il secondo segmento più importante del listino dopo quello delle piccole, quello delle "baby" SUV. Riuscirà a farcela? Scopriamolo insieme.

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