DMC: MP4-12C Velocità – Wind Edition
Da Dusseldorf arriva una nuova elaborazione della supercar inglese di Casa McLaren, la MP4-12C. Per la precisione il preparatore, si, è il tedesco DMC ma questo lavoro è stato incaricato e realizzato per un facoltoso cliente saudita.Rinominata MP4-12C Velocità-Wind Edition la gt di Woking in questione sfoggia un body-kit in fibra di carbonio con spoiler anteriore, bandelle laterali sottoporta, spoiler e diffusore posteriore dotato di alette laterali.Ma a risaltare maggiormente dal punto di vista estetico è soprattutto la grossa ala posteriore che, insieme all’air scoop sul tetto aumenta la deportanza di questa McLaren MP4-12C by DMC.Ma non è soltanto l’immagine ad essere stata rivalorizzata, DMC ha infatti dotato la sportiva anglosassone anche di un kit motoristico che aumenta del 10% la potenza del V8.Attraverso la riprogrammazione della centralina elettronica il 3,8 litri, originariamente da 600 CV, innalza la sua potenza fino a 660 CV.Concludendo: potenza aumentata, prestazioni migliorate e look più aggressivo; pochi ingredienti ma buoni per “rinfrescare” la super sportiva d’Oltremanica ormai con più di 4 anni sulle spalle.

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Porsche Macan by TopCar
Dopo la prima elaborazione di TechArt, TopCar è il secondo preparatore, questa volta russo, a mettere le mani sulla neo arrivata “baby” SUV di Casa Porsche, la Macan.Nello specifico il tuner ha realizzato due kit per la sorella minore della Cayenne, di cui uno in fibra di carbonio. I prezzi per queste modifiche vanno dai 14.620 euro ai 18.270 euro.Il lavoro, per ora, è prettamente estetico e comprende un nuovo paraurti anteriore con tanto di splitter inferiore, un estensore di due pezzi per i passaruota anteriori e posteriori, minigonne laterali e paraurti posteriore con diffusore.L’effetto “doping” ai muscoli della Porsche Macan non passa di certo inosservato e le da un tocco potente di sportività, ad una gamma che già esce di fabbrica con un aspetto non poco grintoso. TopCar, inoltre, promette che nei prossimi mesi offrirà anche upgrade per le varie motorizzazioni della Macan che per ora, di serie, vanno dai 248 ai 400 CV.

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Jeep Renegade, a settembre a partire da 23.500 euro
La nuova Jeep Renegade arriva sul mercato italiano a fine settembre in tre allestimenti, in abbinamento a trazione anteriore o integrale, e con motori benzina e diesel, con prezzi che vanno da 23.500 euro a 32.800 euro.Jeep Renegade, le motorizzazioniLa gamma di motorizzazioni disponibili sulla nuova Jeep Renegade in Italia offre la possibilità di scegliere tra 5 combinazioni motore-trasmissione.Comprende il propulsore Turbo MultiAir2 da 1,4 litri con Stop&Start da 140 CV e trazione 4×2 abbinato al cambio manuale a sei rapporti, il propulsore MultiJet II da 1,6 litri con Stop&Start, 120 CV, cambio manuale a sei rapporti e trazione 4×2, il propulsore MultiJet II da 2,0 litri con Stop&Start, 140 CV, cambio manuale a sei rapporti e trazione 4×4, e il MultiJet II da 2,0 litri con Stop&Start, 140 CV e 170 CV, abbinato al cambio automatico a nove rapporti e alla trazione 4×4.Jeep Renegade, gli allestimentiL’allestimento Longitude è la versione realizzata per offrire un maggior livello di funzionalità e comfort, mentre l’allestimento top di gamma Limited, rappresenta il massimo sia in termini di contenuti tecnologici che di personalizzazione ed offre un ricco equipaggiamento di serie.Per coloro che desiderano il massimo in termini di prestazioni off-road, la gamma prevede la specialistica versione Trailhawk caratterizzata da capacità 4×4 ‘Trail Rated’ di riferimento nella categoria e da una dotazione di serie unica.Specifici per questa versione sono il sistema di trazione integrale Jeep Active Drive Low di serie, il sistema Selec-Terrain con l’esclusiva modalità Rock (che attiva automaticamente il blocco del differenziale e distribuisce la coppia arrivando sull’asse anteriore o posteriore), i ripari metallici sottoscocca, l’occhiello di traino posteriore nel caratteristico colore rosso e i paraurti che offrono un angolo di attacco di 30 gradi, un angolo di dosso di 23,5 gradi e un angolo di uscita di 34 gradi.Completano la dotazione gli specifici pneumatici M+S con snowflake. Ai tre allestimenti della gamma Renegade, si affianca nella fase di lancio l’esclusiva “Opening Edition”: una versione a tiratura limitata dedicata ai primi clienti che ordineranno la vettura, equipaggiata con motore MultiJet II da 1,6 litri 4×2 e con motore MultiJet II da 2,0 litri 4×4, interni in pelle con cuciture a contrasto e il meglio della tecnologia disponibile.Jeep Renegade, listino prezziBenzinaJeep Renegade 1.4 Multiair II 140 cv Longitude 23.500 euroJeep Renegade 1.4 Multiair II 140 cv Limited 25.100 euroDieselJeep Renegade 1.6 Mjet II 120 cv Longitude 24.500 euroJeep Renegade 1.6 Mjet II 120 cv Limited 26.100 euroJeep Renegade 2.0 Mjet II 140 cv Longitude 4WD 27.300 euroJeep Renegade 2.0 Mjet II 140 cv Limited 4WD 28.900 euroJeep Renegade 2.0 Mjet II 140 cv Limited 4WD automatica 31.300 euroJeep Renegade 2.0 Mjet II 170 cv Trailhawk 4WD automatica 32.800 euro
Renault Mégane R.S. 275 Trophy
La serie limitata Renault Mégane R.S. 275 Trophy esprime il meglio della tecnologia Renault Sport.Monta il performante telaio Cup, sfrutta il potenziale del motore 2.0T da 275 CV, è equipaggiata con ammortizzatori Öhlins e dispone dell’evoluto e moderno strumento di telemetria a bordo. È commercializzata in una ventina di Paesi a tiratura limitata.Design esclusivo, dentro e fuoriMégane R.S. 275 Trophy è riconoscibile a prima vista esternamente, la lamina F1 grigio platino adotta la menzione Trophy, mentre le fiancate sono sottolineate da uno stripping e una scacchiera tratteggiata sulla parte inferiore delle porte, anch’essi grigio platino.I nuovi cerchi Speedline Turini riprendono il disegno utilizzato in gara. Montati con pneumatici semislick Michelin il loro diametro è portato a 19 pollici per Mégane R.S. 275 Trophy. Gli elementi decorativi del battitacco, numerati, sottolineano l’esclusività della serie limitata e invitano i passeggeri ad accomodarsi nei sedili Recaro in pelle e alcantara.Internamente, si distinguono il volante in alcantara come il soffietto della leva del cambio e del freno a mano ed il pomello della leva del cambio in Zamac, tutto in perfetta sintonia con le caratteristiche impunture rosse che evocano il mondo dello sport automobilistico.Telaio CupMégane R.S. 275 Trophy propone il telaio Cup con regolazioni specifiche studiate per gli appassionati della guida sportiva. Dotato di un differenziale a slittamento limitato, il telaio Cup mantiene un’efficacia impareggiabile in tutte le condizioni di aderenza o di stile di guida.L’insieme offre un’efficacia infallibile. L’associazione dell’avantreno ad asse indipendente con il differenziale a slittamento limitato permette di fruire pienamente del supplemento di motricità con un comportamento più sicuro, oltre ad offrire una migliore stabilità in frenata.Inoltre, il potenziale direzionale è stato aumentato per consentire un’accelerazione più rapida e decisa.Sospensioni Öhlins, Scarico Akrapovič e pneumatici specifici semi slickMégane R.S. 275 Trophy è dotata di ammortizzatori Öhlins “Road & Track” regolabili, l’ampiezza delle regolazioni permette al conducente di personalizzare il comportamento della vettura in base al proprio stile di guida ed alle condizioni del terreno (circuito lento o veloce, strada di montagna, utilizzo quotidiano, ecc.).Michelin ha sviluppato una versione specifica del suo pneumatico ad alte performance MICHELIN Pilot Sport Cup 2 che si associa perfettamente agli ammortizzatori Öhlins, garantendo un comportamento simile a quello di una vera auto da corsa.Mégane R.S. 275 Trophy monta uno scarico Akrapovič realizzato in carbonio, che oltre a conferire un sound corposo ha consentito un alleggerimento di 4 kg.Motore da 275 CVSotto il cofano della Renault Mégane R.S. 275 Trophy c’è l’evoluzione del motore quattro cilindri benzina 2.0 turbocompresso da 275 CV e 349 Nm di coppia a 5.500 giri/min.La nuova definizione del motore non ha impatti sui consumi e sulle emissioni che restano sotto controllo rispettivamente a 7,5 l/100 km e 174 g CO2/km.R.S. Monitor 2.0, la telemetria per tuttiR.S. Monitor 2.0 è un sistema senza equivalenti sul mercato che offre all’utente un campo infinito di possibilità.Controllato dal grande touch screen 7 pollici (18 cm) del tablet multimediale integrato Renault R-LINK, R.S. Monitor 2.0 propone centinaia di informazioni utili per la guida. Potenza, coppia, temperature dell’aria, dell’olio e dell’acqua, pressione di sovralimentazione del turbo, apertura delle valvole a farfalla, pressione di frenata, angolo del volante: tutti questi dati possono essere visualizzati in tempo reale su display personalizzabili.Ma anche prestazioni, velocità massima, tempo di frenata, mappe (grazie al GPS) e tanto altro; tutto da poter guardare sul proprio pc tramite chiavetta USB.
Promozioni auto settembre 2014: le occasioni del mese
Tornati dalle vacanze? A settembre 2014 ci sono diverse promozioni auto che vi aspettano. Grazie agli sconti di questo mese è possibile acquistare veicoli nuovi senza svenarsi.Le offerte più interessanti riguardano soprattutto veicoli giapponesi appartenenti al segmento delle piccole. Non mancano, tuttavia, mezzi di altre nazioni e di altre categorie: scopriamoli insieme.Honda JazzDura fino a fine mese la promozione che consente di portarsi a casa la Honda Jazz 1.2 Trend con 11.250 euro anziché 14.100. È inoltre previsto un finanziamento (TAN fisso 6,90%, TAEG 9,60%): anticipo di 3.060 euro, 36 rate mensili da 149 euro e una maxiquota finale di 4.900 euro.Mitsubishi Space Star GPLLa Mitsubishi Space Star GPL Invite costa ufficialmente 13.150 euro ma grazie ai 2.540 euro di sconto incondizionato della Casa giapponese e ai 1.660 euro di incentivi statali (fino ad esaurimento fondi) sono sufficienti 8.950 euro per acquistarla.Nissan MicraBastano 9.550 euro (anziché 12.750) per acquistare la Nissan Micra 1.2 Visia TPMS con l’aggiunta del Comfort Pack (climatizzatore manuale e autoradio CD con 4 altoparlanti e prese Aux, Jack e USB). Il finanziamento abbinato (TAN fisso 3,99%, TAEG 7,74%) prevede un anticipo di 4.670 euro, 36 rate mensili da 79 euro (comprensive di finanziamento protetto e pack 2 anni di assicurazione furto incendio a 499 euro più un anno di RC Auto in omaggio) e una quota finale di 3.321 euro.Skoda Octavia Wagon metanoLa Skoda Octavia Wagon a metano è sbarcata da poco in listino ma è già in offerta fino a fine ottobre: 19.900 euro (invece di 23.450) per l’allestimento Ambition a fronte del ritiro dell’usato.Subaru BRZSono 2.500 gli euro di sconto previsti per chi acquista una Subaru BRZ. Attenzione, però: l’offerta è valida solo fino al 20 settembre e solo sugli esemplari in stock.Volkswagen AmarokGrazie al contributo dei concessionari Volkswagen è possibile portarsi a casa la Amarok DC 2.0 TDI 140 CV con 3.000 euro di sconto (da 28.126 a 25.126 euro). La promozione è abbinabile ad un finanziamento (TAN fisso 2,99%, TAEG 4,26%) che precede un anticipo di 4.126 euro e 48 rate mensili da 464,73 euro.
Mondiale F1 2014 – GP Belgio, il punto: tra i due litiganti Ricciardo gode
Il ritorno del Mondiale F1 2014 ha portato tante emozioni: il GP del Belgio è stato vinto, come avevamo previsto, dalla Red Bull ma non ci aspettavamo il terzo trionfo (il secondo consecutivo) di Daniel Ricciardo. Il pilota australiano ha disputato una gara splendida ma è stato anche aiutato da Nico Rosberg (2° al traguardo), che tamponando il compagno Lewis Hamilton al secondo giro ha impedito alla Mercedes di conquistare una vittoria e almeno 40 punti sicuri.Sul circuito di Spa-Francorchamps si è vista anche una buona Ferrari: Kimi Räikkönen (4°) ha ottenuto il miglior piazzamento stagionale correndo per oltre 20 giri con gomme medie mentre Fernando Alonso (7°) ha deluso maggiormente ma è anche grazie ai suoi 6 punti che la Rossa ha conservato il terzo posto nel campionato Costruttori.La gara in cinque punti1) Nico Rosberg – sempre più lanciato verso la conquista del Mondiale F1 2014 – è stato fischiato sul podio per via del contatto con Hamilton ma secondo noi si tratta di un semplice incidente di gara. Anche se generalmente questi tentativi di sorpasso si fanno nel finale di gara e non dopo una manciata di chilometri percorsi.2) In condizioni normali Daniel Ricciardo non avrebbe vinto questo GP (senza l’ala anteriore danneggiata in seguito allo scontro con Hamilton Rosberg avrebbe probabilmente trionfato a mani basse) ma con questo non intendiamo assolutamente sminuire la prova del pilota australiano della Red Bull. Dopo aver attaccato come un pazzo nelle prime fasi della corsa ha adottato uno stile di guida più conservativo nei giri restanti.3) Valtteri Bottas non è più una sorpresa ma una solida realtà: grazie al terzo posto il driver finlandese ha ottenuto quattro podi negli ultimi cinque GP ed è sempre più vicino nella classifica iridata ad un certo Alonso. Certo, il motore Mercedes unito ad una Williams velocissima nei rettilinei ha aiutato molto ma va detto che nelle ultime cinque gare il compagno Massa si è limitato a portare a casa un 4° e un 5° posto.4) Lewis Hamilton è stato sicuramente penalizzato dalla foratura ma dopo questo evento sfortunato non è riuscito a rimontare: dopo essersi lamentato della mancanza di carico aerodinamico ha chiesto più volte al muretto dei box di potersi ritirare per preservare il motore in vista di Monza. È stato accontentato al 38° giro.5) Tira una brutta aria in casa Mercedes: la Stella ha il Mondiale in tasca ma non vince da due GP e le scintille tra Rosberg e Hamilton non sono passate inosservate. I responsabili del team – Niki Lauda e Toto Wolff – hanno condannato il tentativo di Nico di superare così presto e in un modo così poco calcolato il compagno di scuderia e hanno annunciato che prenderanno provvedimenti. Staremo a vedere…I risultati del GP del Belgio 2014Prove libere 1
1 Nico Rosberg (Mercedes) 1:51.577
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:51.674
3 Fernando Alonso (Ferrari) 1:51.805
4 Jenson Button (McLaren) 1:52.4045 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:52.818Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:49.189
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:49.793
3 Fernando Alonso (Ferrari) 1:49.930
4 Felipe Massa (Williams) 1:50.3275 Jenson Button (McLaren) 1:50.659Prove libere 3
1 Valtteri Bottas (Williams) 1:49.465
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:49.733
3 Nico Rosberg (Mercedes) 1:49.739
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:49.8175 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:49.817Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes) 2:05.591
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 2:05.819
3 Sebastian Vettel (Red Bull) 2:07.717
4 Fernando Alonso (Ferrari) 2:07.7865 Daniel Ricciardo (Red Bull) 2:07.911Gara
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1h24:26.556
2 Nico Rosberg (Mercedes) + 3,3 sec
3 Valtteri Bottas (Williams) + 28,0 sec
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) + 36,8 sec5 Sebastian Vettel (Red Bull) + 52,1 secLe classifiche dopo il GP del Belgio 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 220 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 191 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 156 punti
4 Fernando Alonso (Ferrari) 121 punti5 Valtteri Bottas (Williams) 110 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 411 punti
2 Red Bull-Renault 254 punti
3 Ferrari 160 punti
4 Williams-Mercedes 150 punti5 McLaren-Mercedes 105 punti

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Mondiale F1 2014 – GP Belgio: gli orari TV
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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP del Belgio – dodicesima tappa del Mondiale F1 2014 – servirà a capire se anche quest’anno, come in passato, la Red Bull mostrerà le cose migliori dopo la pausa estiva. Sul circuito di Spa-Francorchamps la scuderia austriaca proverà ad ottenere il secondo successo consecutivo del 2014 (dopo il trionfo di Ricciardo in Ungheria) e non è detto che non riesca a raggiungere questo obiettivo.Questa gara vedrà inoltre il debutto nel Circus di André Lotterer: il 32enne pilota tedesco – che può vantare nel proprio palmarès ben tre vittorie alla 24 Ore di Le Mans e un titolo iridato nella categoria endurance – prenderà il posto di Kamui Kobayashi alla Caterham (ma solo questo weekend).GP Belgio: cosa aspettarsiIl circuito di Spa-Francorchamps non è solo il più lungo del Mondiale (7,004 km) ma anche uno dei più affascinanti. I lunghi rettilinei e i curvoni veloci premiano le monoposto più potenti – le vetture motorizzate Mercedes sembrano quindi favorite ma bisognerà tener conto dell’affidabilità – ma anche i piloti più talentuosi: dal 1985 ad oggi sono solo due i driver (David Coulthard e Felipe Massa) che hanno trionfato in Belgio senza mai essere diventati campioni del mondo.La pioggia potrebbe disturbare le qualifiche del sabato mentre per domenica si prevede cielo sereno accompagnato però da basse temperature. Di seguito troverete il calendario della gara con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sul GP del Belgio.F1 2014, Spa-Francorchamps, il calendario e gli orari TVVenerdì 22 agosto 2014
10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta SkySport F1, sintesi su RaiSport 2 alle 14:30)14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta SkySport F1, sintesi su RaiSport 2 alle 22:00)Sabato 23 agosto 2014
11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta SkySport F1)14:00 Qualifiche (diretta SkySport F1, differita Rai 2 alle 18:10)Domenica 24 agosto 201414:00 Gara (diretta SkySport F1, differita Rai 2 alle 21:10)I numeri del GP del Belgio 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 7,004 km
GIRI: 44
RECORD IN PROVA: Jarno Trulli (Toyota TF109) – 1’44”503 – 2009
RECORD IN GARA: Sebastian Vettel (Red Bull RB5) – 1’47”263 – 2009RECORD DISTANZA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2007) – 1h20’39”066 – 2007Il pronostico del GP del Belgio 20141° Sebastian Vettel (Red Bull)Lo scorso anno in Belgio Sebastian Vettel conquistò la prima di nove vittorie consecutive che gli consentirono di ottenere il suo terzo Mondiale. Stavolta sarà più difficile per lui trionfare su questo tracciato (che lo ha visto sul gradino più alto del podio anche nel 2011) ma mai dire mai.La sua Red Bull non è veloce come le monoposto motorizzate Mercedes ma il driver tedesco è molto carico e vuole puntare in alto per dimostrare al mondo di non essere un pilota finito.2° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg non ha mai amato particolarmente il circuito di Spa: su questo tracciato, infatti, non è mai riuscito a salire sul podio e come miglior piazzamento può vantare un quarto posto (ottenuto lo scorso anno).Questo weekend dovrà fare i conti con una monoposto poco affidabile che a nostro avviso gli impedirà di puntare al successo: secondo noi si accontenterà di stare davanti al compagno Hamilton.3° Lewis Hamilton (Mercedes)È un rapporto di amore e odio quello tra il Belgio e Lewis Hamilton: a Spa il pilota inglese o esce di pista (tre ritiri in sette GP) o ottiene ottimi risultati (una vittoria e altri due podi).La striscia positiva delle ultime quattro gare (quattro piazzamenti in “top 3”) potrebbe allungarsi: teoricamente su questo circuito è superiore al compagno Rosberg, a patto però di tenere il cervello sempre acceso.Da tenere d’occhio: Fernando Alonso (Ferrari)L’unico pilota sempre a punti del Mondiale – Fernando Alonso – dovrebbe, anche in questa occasione, dare vita ad una gara concreta. Difficilmente salirà sul podio, facilmente porterà al Cavallino un piazzamento utile per conservare il terzo posto nella classifica iridata davanti alla Williams.I precedenti a Spa del pilota spagnolo? Nessuna vittoria, due secondi posti e una terza piazza. Il compagno Räikkönen se l’è cavata decisamente meglio qui in passato ma dubitiamo che il driver finlandese possa fare il colpaccio.La squadra da seguire: MercedesSe la Mercedes dovesse perdere anche questo GP – evento più probabile di quello che si può pensare – i tecnici tedeschi dovranno correre ai ripari.La Stella ha il Mondiale praticamente in tasca ma i numerosi problemi di affidabilità riscontrati nelle gare precedenti dalle frecce d’argento non sono degni di quella che è la monoposto migliore del momento.

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Mondiale F1 2014 – GP Ungheria: gli orari TV
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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP d’Ungheria – undicesima tappa del Mondiale F1 2014 – non è, solitamente, tra i più interessanti della stagione ma quest’anno potrebbe regalare parecchie emozioni. Per domenica prossima è prevista infatti pioggia a Budapest e Lewis Hamilton farà sicuramente di tutto per portare a casa il sesto successo stagionale sul circuito dell’Hungaroring, da lui molto amato.GP Ungheria: cosa aspettarsiLa pista dell’Hungaroring, situata alla periferia della capitale ungherese Budapest, non è particolarmente divertente: il tracciato, caratterizzato da curve lente, non agevola i sorpassi e quindi le scuderie dovranno puntare molto sulle strategie ai box per cercare di stare davanti ai team rivali. Piccola nota statistica: da dieci anni (Schumacher nel 2004) chi vince qui non conquista il Mondiale a fine stagione.La particolare conformazione del circuito dovrebbe favorire le monoposto ad elevato carico aerodinamico come la Red Bull e l’assenza di tratti veloci limiterà quasi sicuramente la superiorità delle vetture dotate di motori Mercedes. Di seguito troverete il calendario della gara con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sul GP d’Ungheria.F1 2014, Hungaroring, il calendario e gli orari in TVVenerdì 25 luglio 2014
10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta SkySport F1 e RaiSport 2)14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta SkySport F1 e RaiSport 2)Sabato 26 luglio 2014
11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta SkySport F1 e RaiSport 2)14:00 Qualifiche (diretta SkySport F1 e Rai 2)Domenica 27 luglio 201414:00 Gara (diretta SkySport F1 e Rai 1)I numeri del GP d’Ungheria 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,381 km
GIRI: 67
RECORD IN PROVA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1’18”436 – 2004
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’19”071 – 2004RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h35’26”131 – 2004GP Ungheria 2014: il nostro pronostico1° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton adora l’Ungheria: è il tracciato che lo ha visto salire più volte sul gradino più alto del podio (ben quattro) e negli ultimi due anni ha centrato la doppietta vittoria/pole con due monoposto diverse.Impossibile non considerarlo il favorito assoluto della corsa, soprattutto tenendo conto del fatto che guida l’auto migliore del momento.2° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg detesta l’Ungheria: nelle qualifiche non è mai andato in prima fila e in gara non è mai salito sul podio (miglior risultato un quarto posto nel 2009).La Mercedes gli consentirà, a nostro avviso, di terminare la corsa in “top 3” portando a casa punti fondamentali in ottica iridata. Non vincerà ma non ci rimarrà tanto male considerando quello che capita, da dieci anni a questa parte, a chi taglia per primo il traguardo a Budapest.3° Fernando Alonso (Ferrari)Gli unici risultati rilevanti di Fernando Alonso in Ungheria risalgono allo scorso decennio (due pole e una vittoria nel lontano 2003) e al periodo pre-Ferrari.Il pilota spagnolo ha bisogno di un podio per ritrovare morale: nonostante una monoposto deludente (la peggiore del decennio tra quelle realizzate dal Cavallino) è ancora in corsa per essere il miglior driver tra quelli non Mercedes e secondo noi – con l’aiuto della pioggia – potrà ottenere un risultato importante.Da tenere d’occhio: Sebastian Vettel (Red Bull)Sette tentativi, mai una vittoria: il rapporto di Sebastian Vettel con il circuito dell’Hungaroring è conflittuale. Il campione del mondo in carica può vantare due pole position su questo tracciato ma anche nei momenti migliori della sua carriera non è mai riuscito a trionfare.Difficile, quindi, che ci riesca in un periodo nel quale la sua Red Bull non è più la “schiacciasassi” di un tempo. Facile, però, che possa far valere l’elevato carico aerodinamico della monoposto austriaca per ridurre i punti di distacco (per ora 24) che lo separano dal compagno Ricciardo.La squadra da seguire: MercedesL’ennesima doppietta Mercedes (si tratterebbe della settima stagionale) è vicina e solo qualche problema tecnico può impedire (come la settimana scorsa in Germania) un dominio assoluto delle frecce d’argento.Dovremmo assistere ad una gara combattuta caratterizzata da distacchi contenuti ma, secondo noi, alla fine saranno sempre le monoposto tedesche a prevalere: anche perché la Williams, particolarmente in forma nelle ultime apparizioni, predilige i circuiti più veloci.

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F1: i dieci piloti più giovani di sempre
Puntare sui giovani in F1 equivale ad una scommessa vincente? Dopo l’ingaggio del 17enne Max Verstappen da parte della Toro Rosso abbiamo deciso di scoprirlo analizzando la carriera dei dieci piloti capaci di entrare nel Circus prima di tutti gli altri.Il risultato? Non molto rassicurante. Se è vero che in questo elenco troviamo ben tre campioni del mondo (Fernando Alonso, Jenson Button e Sebastian Vettel) è altrettanto vero che questa classifica comprende molti onesti mestieranti del volante e addirittura due driver (Mike Thackwell ed Esteban Tuero) considerati delle vere e proprie delusioni. Di seguito troverete la graduatoria, comprensiva di una breve biografia e di un palmarès.I dieci piloti di F1 più giovani di sempre1° Jaime Alguersuari (Spagna) (Toro Rosso) – Ungheria 2009 – 19 anni, 4 mesi e 3 giorniNato il 23 marzo 1990 a Barcellona (Spagna).
PALMARÈS PRE-F1: Campione invernale Formula Renault 2.0 Italia (2006), campione britannico F3)DEBUTTO IN F1: 26 luglio 2009 – GP Ungheria – 15°
46 GP disputati
3 stagioni (2009-2011)1 costruttore (Toro Rosso)PALMARÈS F1: 14° nel Mondiale Piloti (2011), 31 punti2° Mike Thackwell (Nuova Zelanda) (Tyrrell) – Canada 1980 – 19 anni, 5 mesi e 19 giorniNato il 30 marzo 1961 a Papakura (Nuova Zelanda).DEBUTTO IN F1: 28 settembre 1980 – GP Canada – incidente
2 GP disputati
2 stagioni (1980, 1984)2 costruttori (Tyrrell, RAM)
PALMARÈS F1: 0 puntiPALMARÈS POST-F1: Campione europeo F2 (1984), campione neozelandese Formula Pacific (1987)3° Ricardo Rodríguez (Messico) (Ferrari) – Italia 1961 – 19 anni, 6 mesi e 27 giorniNato il 14 febbraio 1942 a Città del Messico (Messico), morto l’1 novembre 1962 a Città del Messico (Messico).DEBUTTO IN F1: 10 settembre 1961 – GP Italia – ritirato
5 GP disputati
2 stagioni (1961, 1962)1 costruttore (Ferrari)PALMARÈS F1: 13° nel Mondiale Piloti (1962), 4 punti4° Fernando Alonso (Spagna) (Minardi) – Australia 2001 – 19 anni, 7 mesi e 4 giorniNato il 29 luglio 1981 a Oviedo (Spagna).
PALMARÈS PRE-F1: Campione Euro Open by Nissan (1999)DEBUTTO IN F1: 4 marzo 2001 – GP Australia – 12°
227 GP disputati
13 stagioni (2001, 2003-)4 costruttori (Minardi, Renault, McLaren, Ferrari)PALMARÈS F1: 2 Mondiali Piloti (2005, 2006), 32 vittorie, 22 pole position, 21 giri veloci, 97 podi5° Esteban Tuero (Argentina) (MInardi) – Australia 1998 – 19 anni, 10 mesi e 14 giorniNato il 22 aprile 1978 a Buenos Aires (Argentina).DEBUTTO IN F1: 8 marzo 1998 – GP Australia – ritirato
16 GP disputati
1 stagione (1998)1 costruttore (Minardi)PALMARÈS F1: 0 punti6° Daniil Kvyat (Russia) (Toro Rosso) – Australia 2014 – 19 anni, 10 mesi e 18 giorniNato il 26 aprile 1994 a Ufa (Russia).
PALMARÈS PRE-F1: Campione Formula Renault 2.0 Alps (2012), campione GP3 (2013)DEBUTTO IN F1: 16 marzo 2014 – GP Australia – 9°
11 GP disputati
1 stagione (2014)1 costruttore (Toro Rosso)PALMARÈS F1: 15° nel Mondiale F1 Piloti (2014), 6 punti7° Chris Amon (Nuova Zelanda) (Lola) – Belgio 1963 – 19 anni, 10 mesi e 20 giorniNato il 20 luglio 1943 a Bulls (Nuova Zelanda).DEBUTTO IN F1: 9 giugno 1963 – GP Belgio – ritirato
96 GP disputati
14 stagioni (1963-1976)11 costruttori (Lola, Lotus, Cooper, Ferrari, March, Matra, Tecno, Tyrrell, Amon, BRM, Ensign)PALMARÈS F1: 5° nel Mondiale Piloti (1967), 5 pole position, 3 giri veloci, 11 podi8° Sebastian Vettel (Germania) (BMW Sauber) – USA 2007 – 19 anni, 11 mesi e 20 giorniNato il 3 luglio 1987 a Heppenheim (Germania Ovest).
PALMARÈS PRE-F1: Campione Formula BMW ADAC (2004)DEBUTTO IN F1: 17 giugno 2007 – GP USA – 8°
131 GP disputati
8 stagioni (2007-)3 costruttori (BMW Sauber, Toro Rosso, Red Bull)PALMARÈS F1: 4 Mondiali Piloti (2010-2013), 39 vittorie, 45 pole position, 23 giri veloci, 64 podi9° Eddie Cheever (USA) (Hesketh) – Sudafrica 1978 – 20 anni, 1 mese e 22 giorniNato il 10 gennaio 1958 a Phoenix (USA).DEBUTTO IN F1: 4 marzo 1978 – GP Sudafrica – ritirato
132 GP disputati
11 stagioni (1978, 1980-1989)8 costruttori (Hesketh, Osella, Tyrrell, Ligier, Renault, Alfa Romeo, Lola, Arrows)
PALMARÈS F1: 7° nel Mondiale Piloti (1983), 9 podiPALMARÈS POST-F1: 500 Miglia di Indianapolis (1998)10° Jenson Button (Regno Unito) (Williams) – Australia 2000 – 20 anni 1 mese e 22 giorniNato il 19 gennaio 1980 a Frome (Regno Unito).
PALMARÈS PRE-F1: Campione britannico Formula Ford (1998), Formula Ford Festival (1998)DEBUTTO IN F1: 12 marzo 2000 – GP Australia – ritirato
258 GP disputati
15 stagioni (2000-)7 costruttori (Williams, Benetton, Renault, BAR, Honda, Brawn GP, McLaren)PALMARÈS F1: 1 Mondiale Piloti (2009), 15 vittorie, 8 pole position, 8 giri veloci, 50 podi

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Mondiale F1 2014 – GP Ungheria, il punto: Ricciardo spegne il sogno Ferrari
Il GP d’Ungheria, vinto da Daniel Ricciardo, è stato uno dei più emozionanti del Mondiale F1 2014: il pilota australiano della Red Bull, grazie ad una strategia perfetta e ad una monoposto in forma, ha portato a casa il secondo successo stagionale beffando a soli tre giri dal termine della gara Fernando Alonso.La tappa di Budapest del Circus ha visto molti colpi di scena: merito soprattutto della pioggia caduta prima della corsa – evento che non si verificava da quasi due anni – che ha bagnato l’asfalto, specialmente nella prima metà della gara. Sul circuito dell’Hungaroring abbiamo avuto anche modo di vedere la migliore Ferrari dell’anno: oltre al podio non si può infatti non segnalare la buona prova di Kimi Räikkönen, sesto al traguardo dopo essere partito sedicesimo.La gara in cinque punti1) La gara di Nico Rosberg è stata parecchio sfortunata: dopo essere partito dalla pole position è dovuto rientrare ai box un giro dopo gli altri a causa di un ingresso errato della safety-car (che ha penalizzato anche Alonso, però) e oltretutto ha corso per pareccchio tempo con i freni surriscaldati.2) Una vittoria importante per Daniel Ricciardo, ottenuta lottando con le unghie e con i denti dando vita ad una quantità impressionante di sorpassi nel finale. Il pilota australiano è saldamente in testa alla classifica del Mondiale “Piloti che non guidano una Mercedes” e anche oggi ha dimostrato la propria superiorità grazie anche ad un’ottima interpretazione della gara da parte del muretto Red Bull. Dopo undici GP i punti di vantaggio sul compagno Vettel sono 43: chi l’avrebbe mai detto a inizio stagione?3) Partito dai box, salito sul podio: impossibile trovare difetti alla gara di Lewis Hamilton, penalizzato esclusivamente da problemi di affidabilità durante le qualifiche del sabato. Il terzo posto ottenuto in Ungheria (terzo podio consecutivo su questo tracciato) gli ha consentito di ridurre il divario nei confronti di Rosberg, anche se fra un mese si andrà sul circuito belga di Spa, teoricamente più favorevole al coéquipier tedesco.4) Avevamo pronosticato un podio per Fernando Alonso ma mai ci saremmo aspettati un secondo posto ottenuto davanti ad entrambe le Mercedes. Il driver spagnolo è stato semplicemente splendido riuscendo a contenere gli attacchi delle monoposto della Stella nonostante montasse pneumatici tutt’altro che nuovi. Se il Gran Premio fosse durato un paio di giri in meno a quest’ora staremmo festeggiando il ritorno al successo della Rossa.5) Il team Mercedes è talmente superiore che una gara come quella dell’Ungheria – condita dal terzo posto di Hamilton e dalla quarta piazza di Rosberg – da quelle parti è considerata come una delusione. Secondo noi la vittoria delle frecce d’argento è mancata esclusivamente per via di un paio di problemi e siamo sicuri che a fine agosto le monoposto tedesche torneranno a trionfare.I risultati del GP d’Ungheria 2014Prove libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:25.814
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:25.997
3 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:26.421
4 Fernando Alonso (Ferrari) 1:26.8725 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:27.220Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.482
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:24.720
3 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:25.111
4 Fernando Alonso (Ferrari) 1:25.4375 Kevin Magnussen (McLaren) 1:25.580Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:24.048
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:24.095
3 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:24.455
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:24.6785 Valtteri Bottas (Williams) 1:24.685Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes) 1:22.715
2 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:23.201
3 Valtteri Bottas (Williams) 1:23.354
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:23.3915 Fernando Alonso (Ferrari) 1:23.909Gara
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1h53:05.058
2 Fernando Alonso (Ferrari) + 5,2 sec
3 Lewis Hamilton (Mercedes) + 5,8 sec
4 Nico Rosberg (Mercedes) + 6,3 sec5 Felipe Massa (Williams) + 29,8 secLe classifiche dopo il GP d’Ungheria 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 202 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 191 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 131 punti
4 Fernando Alonso (Ferrari) 115 punti5 Valtteri Bottas (Williams) 95 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 393 punti
2 Red Bull-Renault 219 punti
3 Ferrari 142 punti
4 Williams-Mercedes 135 punti5 Force India-Mercedes 98 punti

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