mytaxi, l’app del taxi sbarca a Milano

mytaxi sbarca oggi in Italia e più precisamente a Milano. Grazie a questa rivoluzionaria app, scaricabile dall’App Store, da Google Play o dal sito it.mytaxi.com, è possibile richiedere un taxi (rigorosamente dotato di licenza) e controllarne la posizione e l’avvicinamento sul proprio smartphone con un orario stimato di arrivo e una previsione di costo.Si può inoltre pagare tramite l’app (la ricevuta viene automaticamente spedita al passeggero via e-mail al termine del tragitto) e dare una valutazione in “stelline” all’esperienza di viaggio. Il tassista (il cui nome e la cui foto, insieme alla targa e al modello dell’auto da lui posseduta possono essere visualizzati sullo schermo del telefono) può invece accedere alla posizione e al nome del cliente che ha inoltrato la chiamata.mytaxi è un’azienda fondata ad Amburgo (Germania) nel 2009 da Niclaus Mewes e Sven Külper presente in oltre 40 città del mondo con 10 milioni di downloads e 45.000 taxi attivi. Risale al 2011 il debutto dell’app fuori dalla Germania (a Vienna, in Austria), nel luglio 2012 viene introdotto il Mobile Payment (implementato nel marzo 2013) mentre nell’ottobre 2012 c’è lo sbarco negli USA a Washington. Nel settembre 2014 mytaxi si fonde con moovel GmbH, società appartenente al gruppo Daimler.In occasione dell’arrivo a Milano mytaxi ha deciso di offrire diversi vantaggi ai clienti e ai tassisti. Per i primi è previsto, per la durata di un mese, il 50% di sconto sulle corse effettuate per gli utenti che selezionano l’opzione “paga con la App”. Da non sottovalutare, inoltre, il “Referral Program”: un voucher di 15 euro per ogni utente che porta un nuovo utente (che a sua volta riceve un voucher di 10 euro).Tutti i tassisti che aderiranno a mytaxi non avranno costi fissi o di recessione e fino al 30 settembre 2015 non è prevista alcuna trattenuta sulla mediazione. Per maggiori informazioni: www.mytaxi.it.


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Mercedes GLA 200 by Väth: tira fuori gli artigli

Mentre la maggior parte dei preparatori promuovono i loro lavori basandosi su versioni al top delle gamma, sono sempre più numerosi i tuning delle versioni di accesso, le cosiddette entry level.In questo caso a fare da “cavia” del preparatore tedesco Väth è la versione non proprio di accesso, ma un gradino sopra, della Mercedes GLA, la crossover compatta della Casa stellata.Di serie, la Mercedes GLA 200 vanta una potenza, modesta, di 156 CV a 5.300 giri e 250 Nm di coppia tra i 1.250 e i 4.000 giri che le permette di raggiungere i 100 km/h da ferma in 8,9 secondi e di raggiungere i 215 km/h di velocità massima.La GLA 200 tira fuori gli artigliDopo l’intervento di Väth, questa versione della GLA migliora notevolmente. Con il kit V20 ECU, che costa 850 euro (+ spese di installazione) la GLA 200 arriva ad erogare 185 CV e 310 Nm di coppia.Il tuning, volendo, comprende anche l’installazione di un sistema di scarico i acciaio inossidabile, da 1.690 euro che, stando al preparatore, migliorerebbe le prestazioni della piccola crossover fino all’8%.Un po’ più caro un altro sistema di scarico proposto, da 2.890 euro, che è dotato, però, di valvola e di doppi terminali ovali.Per garantire la massima sicurezza, Väth offre la possibilità di migliorare il sistema frenante (590 euro) e di sostituire il tradizionale olio con uno da competizione – Castrol SRF.Come tocco finale, la Mercedes Benz GLA 200 può essere dotata di cerchi in lega da 18 pollici. 

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Alfa Romeo: i V6 di derivazione Ferrari prodotti a Termoli

Passo passo, continuiamo a scoprire i dettagli sulla nuova gamma e sui nuovi motori Alfa Romeo che saranno svelati il prossimo 24 giugno al museo della marca del Biscione di Arese.Cuore FerrariQualche tempo fa si era iniziato a parlare dell’articolazione della famiglia di motori che spingeranno le nuove Alfa Romeo, tra cui il V6 biturbo di derivazione Ferrari da oltre 450 CV.Disegnato da Ferrari, sarà un derivato della stessa unità prodotta negli Stati Uniti da Maserati sotto la supervisione dei tecnici della firma di Maranello.Ma quello che non sapevamo (e che Sergio Marchionne ha svelato pochi giorni fa) è che Alfa Romeo avrà assegnata, in Italia, una sua propria linea di produzione di motori.La produzione dei motori destinati a Maserati fu spostata negli Stati Uniti dovuto all’incapacità da parte di Ferrari di esaudire l’enorme volume della domanda relativa al Tridente – oltre 30.000 unità annuali.Nuovi motori Alfa Romeo: 4 Cilindri e V6, tutti made in ItalyLa notizia è che, ora, FCA ha confermato che sposterà la produzione di questi V6 allo stabilimento di Termoli, dove si producevano i mitici motori Fire. Questo passaggio semplificherà notevolmente la logistica di produzione delle nuove Alfa Romeo, oltre ad azzerare la cassa integrazione per i lavoratori di questo impianto.Inoltre, a Termoli verranno prodotti anche i nuovi quattro cilindri di Alfa Romeo. Resta da vedere se, a questo punto, anche la produzione dei propulsori destinati a Maserati sarà riportata in Italia, cosa che sembrerebbe, almeno in parte, logica.Mezzo miliardo di euro per TermoliPer riadattare lo stabilimento di Termoli alla produzione dei nuovi motori Alfa Romeo, FCA investirà 500 milioni di euro. Per quanto riguarda i Fire, sembra che usciranno di scena per una meritata pensione. La produzione dovrebbe centrarsi tutta sui derivati dei Twin Air e sui Multiair e derivati.L’adattamento dello stabilimento di Termoli dove verranno prodotti i nuovi motori Alfa Romeo avverrà nei prossimi sei mesi per riuscire a centrare l’obiettivo fissato dal Biscione: portare in produzione la nuova Giulia (che ormai sicuramente non si chiamerà così) prima della fine di questo 2015.


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Promozioni auto aprile 2015: le occasioni del mese

Le promozioni più interessanti di aprile 2015 sono senza dubbio gli incentivi rottamazione offerti da Alfa Romeo, Fiat e Lancia. Altre Case, però, per non essere da meno hanno lanciato questo mese proposte particolarmente ghiotte.Le offerte più rilevanti riguardano sopratutto SUV e vetture italiane, coreane e francesi anche se non mancano proposte di altri segmenti e di altri Paesi. Scopriamole insieme.Alfa Romeo GiuliettaL’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV Progression costa ufficialmente 21.750 euro ma grazie agli incentivi rottamazione di 2.000 euro del Biscione (uniti agli sconti già previsti) sono sufficienti 15.500 euro per portarsela a casa. Per beneficiare dell’offerta, valida solo in caso di rottamazione, bisogna aderire al finanziamento Super Rottamazione (TAN fisso 5,95%, TAEG 7,74%) che prevede anticipo zero e 72 rate mensili da 290,50 euro.Dacia SanderoIncredibile ma vero: anche la Dacia ha iniziato a fare promozioni (non molto ricche, a dire il vero). Per tutto il mese di aprile 2015 la Sandero 1.2 “base” (l’auto meno cara in commercio nel nostro Paese) costa 7.450 euro anziché 7.900 ma solo se si aderisce al finanziamento “Sponsor days per te” (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,23%): anticipo di 700 euro e 60 rate da 149,15 euro comprensive – in caso di adesione – di Finanziamento Protetto e Pack Service a 499 euro che comprende tre anni di Assicurazione Furto e Incendio e la garanzia estesa a cinque anni o 100.000 km.Ford C-MaxIn attesa del restyling è possibile acquistare la Ford C-Max GPL Plus con gli alzacristalli elettrici posteriori, il Bluetooth e il Clima Pack design (climatizzatore automatico e fendinebbia) con 16.750 euro invece di 22.500 euro. L’offerta, valida esclusivamente per vetture in stock, può essere abbinata ad un finanziamento (TAN 3,95%, TAEG 5,22%) che prevede anticipo zero, 36 rate da 288,03 euro e una maxirata finale da 9.000 euro.Kia SportageGrazie alle promozioni Kia di aprile 2015 sono sufficienti 17.900 euro (anziché 20.600) per portarsi a casa la versione “entry-level” della Sportage, la 1.6 Active.Lancia YpsilonAnche per la Lancia Ypsilon valgono gli incentivi rottamazione di aprile 2015 visti anche sull’Alfa Romeo Giulietta. La versione meno cara della piccola torinese – la 1.2 Elefantino – costa 8.500 euro invece di 13.200 ma solo in caso di rottamazione e di adesione al finanziamento Super Rottamazione (TAN fisso 5,95%, TAEG 9,06%): anticipo zero e 72 rate mensili da 165 euro.Nissan QashqaiLa Nissan Qashqai meno cara in listino – la 1.2 Visia – costa ufficialmente 20.500 euro ma grazie ai 2.000 euro di sconto previsti dalle promozioni di aprile 2015 della Casa giapponese sono sufficienti 18.500 euro per entrare in possesso della SUV asiatica. L’offerta – valida solo su vetture presenti in stock a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di un veicolo di proprietà da almeno sei mesi – può essere abbinata ad un finanziamento che prevede un anticipo di 6.630 euro, 36 rate mensili da 179 euro comprensive – in caso di adesione – di finanziamento protetto e pack 2 anni di assicurazione furto e incendio Nissan Insurance a 599 euro e una rata finale da 8.200 euro.Opel MokkaLa Opel Mokka – la SUV più amata dagli italiani – è in offerta: per tutto il mese di aprile 2015 la versione 1.6 Ego a benzina della Sport Utility teutonica si porta a casa con 16.900 euro anziché 21.350.Peugeot Partner TepeePer comprare la Peugeot Partner Tepee 1.6 HDI 92 CV Access con la vernice metallizzata ci vogliono 19.750 euro ma con le promozioni di aprile 2015 della Casa francese sono sufficienti 17.050 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di rottamazione di vetture intestate da almeno sei mesi e può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 5,88%) che comprende un anticipo di 5.100 euro, 35 rate mensili da 199,43 euro e una maxiquota finale da 8.395,37 euro.Renault ClioGrazie alle promozioni Renault di aprile 2015 bastano 9.450 euro (invece di 13.600) per acquistare la Clio “base”: la 1.2 Wave. L’offerta è valida in caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2005 o da rottamare e di proprietà del cliente da almeno sei mesi ma solo in caso di apertura di un finanziamento Beautiful Days x Te (TAN fisso 5,99%, TAEG 8,42%): 350 euro di anticipo e 60 rate da 198,89 euro comprensive – in caso di adesione – di Finanziamento Protetto e Pack Service a 499 euro comprendente tre anni di assicurazione Furto e Incendio e l’estensione di garanzia a cinque anni o 100.000 km.Ssangyong KorandoPer tutto il mese di aprile 2015 la Ssangyong Korando meno cara in listino – la 2.0 a benzina – costa 17.990 euro anziché 19.990. L’offerta è valida per auto disponibili in rete e può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 5,97%, TAEG 7,60%) che comprende un anticipo di 6.230 euro e 84 rate mensili da 176 euro.


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FCA: incentivi previsti per aprile

Per chi decidesse di acquistare una Fiat, un’Alfa Romeo o una Lancia, il mese di Aprile sarà vantaggioso grazie a nuovi incentivi.Sarà possibile, infatti, beneficiare di un extra sconto di 2.000 euro, in caso di rottamazione del proprio veicolo usato, che sale a 3.000 euro con il vantaggioso finanziamento "SuperRottamazione" proposto da FCA Bank di 6 anni e TAN 5,95% studiato. Per accedere all’incentivo non è vincolante l’anno di immatricolazione della vettura ma solo un documento che ne certifichi l’effettiva rottamazione.Inoltre, l’incentivo di aprile è cumulabile con altre promozioni in corso. Ecco alcuni esempi:Fiat Punto 5 porte Street 1.2 69 CV, completa di radio e climatizzatore, grazie alla promozione di aprile viene offerta a 8.900 euro in caso di rottamazione (7.900 euro con finanziamento "SuperRottamazione").La Lancia Ypsilon 5 porte  Elefantino 1.2 69 CV, climatizzatore incluso, è offerta al prezzo di 9.500 euro con rottamazione che scende a 8.500 euro in caso di accensione del piano finanziario "SuperRottamazione".L’Alfa Romeo Giulietta, la versione Progression equipaggiata con il motore benzina 1.4 da 105 CV, completa di climatizzatore, sistema U-Connect, cerchi in lega e Alfa D.N.A., è proposta a soli 16.500 euro che diventano 15.500 euro con rottamazione e finanziamento.


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Lancia Delta: torna (solo Integrale) nel 2017. Il pianale? Quello della Giulia

La Lancia Delta tornerà nel 2017: la quarta generazione della compatta torinese verrà presentata come concept al Salone di Parigi 2016 e sarà commercializzata a partire dal 2017. La trazione sarà solo integrale visto che il pianale sarà lo stesso – accorciato – dell’Alfa Romeo Giulia (berlina che sarà disponibile a trazione posteriore o 4×4) e sfiderà modelli del calibro di BMW M135i xDrive, Mercedes A 45 AMG e Volkswagen Golf R.Le quattro ruote motrici saranno gestite dall’innovativo sistema APR1 (Active Power Regulation 1), che consentirà di trasferire fino al 100% della coppia sull’asse anteriore o su quello posteriore modificando il comportamento stradale a seconda delle esigenze mentre il motore sarà un nuovo 2.0 sovralimentato a quattro cilindri (con potenze superiori a 300 CV). Gli appassionati di rally non potranno inoltre non apprezzare il navigatore satellitare con la funzione ILE (Interactive Language Experience), che permetterà, volendo, di essere guidati dalla voce sintetizzata di un copilota.La nuova Lancia Delta avrà un progettista d’eccezione: l’ingegnere tedesco Karl Fisch (che in carriera ha già lavorato sulla Chevrolet Corvette Stingray e sulla Matra Murena). La vedremo nel WRC? Poco probabile: con questo modello – realizzato grazie alla presenza di numerose componenti meccaniche con altri modelli del Gruppo FCA – la Casa torinese intende semplicemente saggiare l’interesse e il gradimento del pubblico nei confronti di un marchio glorioso che ancora oggi, nonostante le difficoltà, vende – in Italia e in Europa – più del Biscione.


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5 cose che sapranno fare le auto nel 2035

Nel giro di 20 anni, quasi sicuramente, le auto non voleranno, non andranno avanti o indietro nel tempo, né saranno alimentate ad acqua…Però, se vogliamo guardare al futuro, essendo realisti, ci sono alcune cose che già possiamo anticipare e che troveremo nelle auto del 2035, con buona probabilità di indovinare.Basta seguire, d’altronde, una linea chiara di evoluzione: quella della tecnologia che, sempre di più , accompagna la nostra vita quotidiana.Allora, ecco cosa saranno in grado di fare le nostre auto nel 2035:Comunicheranno tra loroAttraverso gli evoluti sistemi di monitoraggio a corto raggio dello spazio attorno alla vettura, le auto del futuro saranno in grado di individuarsi e riconoscersi tra loro; magari si potrà inviare un messaggio direttamente sullo schermo dell’auto che ci precede o, come già oggi diverse auto fanno, sapranno, da sole, mantenere la distanza di sicurezza tra loro.Ma, inoltre, come in alcuni progetti che già sono in fase di sviluppo, le auto del futuro sapranno anche comunicare con l’ambiente stradale. Cosa vuol dire? Ad esempio sapranno riconoscere se il semaforo è rosso e, di conseguenza, fermarsi da sole… oppure, attraverso la combinazione tra realtà aumentata e dati estratti da internet, quante informazioni potranno fornirci? proietteranno sul parabrezza (head-up display) i prezzi della benzina dell’autogrill che stiamo per raggiungere? Perché no, non sarebbe mica male…Guida sempre più autonomaSu questo punto basta dare un’occhiata ai progressi che si stanno facendo, ai giorni nostri, sulla guida autonoma per rendersi conto che entro qualche anno le auto saranno perfettamente in grado di portarci a destinazione da sole. Come? Essendo sempre collegate ad un GPS e dotate di numerosi sensori di movimento. Ovviamente il piacere di guida sarà solo un ricordo, chissà…SCOPRI DI PIU’ SULLA GUIDA AUTONOMASaranno molto più efficientiAnche qui, in termini di efficienza, i passi che si fanno anno dopo anno ci suggeriscono che, entro 20 anni, le auto saranno molto più economiche in termini di costi di gestione, ma soprattutto più pulite.Se, fino a qualche anno fa, il consumo medio delle auto era di 7l/100 km, questa cifra, oggi, si è già ridotta a 5l/100 km. Nel 2035 le auto dovrebbero arrivare a consumare, in media, non più di 2l/100km oltre al fatto che le auto ibride, elettriche o con pile alimentate a combustibile supereranno, in numero, le tradizionali auto a combustione.I pagamenti dal computer di bordoGià, ad oggi, diverse auto di gamma alta hanno il sistema di infotainment collegato ad Internet. Non sembrerà assurdo, quindi, poter pagare la benzina, ad esempio, senza dover tirar fuori il borsellino o la carta di credito. Basterà usare l’apposita applicazione installata nel sistema; d’altronde gli smartphone già lo fanno!Faranno “auto-mantenimento”Attualmente le auto sono controllate da un software di mantenimento programmato il quale, una volta portato il veicolo dal meccanico, questo solo deve collegarlo al suo computer per riconoscere eventuali avarie o elementi da sostituire.In futuro, sempre nella nostra ipotetica data del 2035, l’auto sarà capace di ordinare e da sola eventuali pezzi di ricambio che servono e pagarli automaticamente attraverso il sistema prima descritto.


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Porsche Panamera Edition

Porsche Panamera Edition è la nuova special edition della coupè a cinque porte del marchio tedesco.Porsche Panamera EditionPorsche Panamera Edition è caratterizzata da elementi estetici come i cerchi in lega da 19’’ Turbo II e finiture lucide per quel che riguarda l’esterno.All’interno dell’abitacolo, invece, troviamo il volante Sport Design, battitacco con logo Edition e sedili in pelle bicolore. Porsche Panamera Edition: benzina e dieselLa Porsche Panamera Edition potrà essere abbinata al V6 da 3.6 litri benzina da 310 CV con cambio automatico PDK a sette rapporti, o al V6 3.0 litri TDI (Porsche Panamera Diesel Edition) da 300 CV con cambio Tiptronic S a otto rapporti.L’equipaggiamento di serie della Porsche Panamera Edition prevede tra le altre cose il Porsche Comunication Management (PCM), l’impianto audio Bose da 585 watt, sospensioni attive PASM, fari bi-xenon con Dynamic Light e Park Assist. La nuova Porsche Panamera Edition sarà disponibile sui principali mercati mondiali. In Italia sarà commercializzata con prezzi a partire da 90.156 euro (+1.830 euro per la Diesel).


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Opel Mokka: guida all’acquisto

La SUV più amata dagli italiani? La Opel Mokka. La Sport Utility tedesca – gemella della Chevrolet Trax e realizzata sullo stesso pianale, opportunamente allungato e modificato, della piccola Aveo – ha rapidamente sedotto gli automobilisti nostrani (ed europei) grazie soprattutto alla sua versatilità.In questa guida all’acquisto analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Opel Mokka: guida all’acquistoLa Opel Mokka è una SUV perfetta per chi cerca un mezzo spazioso: i passeggeri posteriori hanno a disposizione parecchi centimetri nella zona della testa (meno per le gambe, però) e il bagagliaio è molto ampio (1.372 litri) quando si abbattono i sedili posteriori.Per quanto riguarda le finiture è impossibile non notare la cura degli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria mentre nell’abitacolo si notano parecchie imperfezioni nelle zone più nascoste. Un’altra nota negativa riguarda la garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato: il minimo di legge.Gli allestimenti della Opel MokkaGli allestimenti della Opel Mokka sono solo tre: il “base” (disponibile esclusivamente in abbinamento al motore 1.6 a benzina) è già abbastanza ricco visto che comprende airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita, attacchi Isofix, climatizzatore manuale, cruise control, ESP e retrovisori regolabili elettricamente e riscaldabili.La versione Ego (2.050 euro in più a parità di motore) è quella che ci sentiamo di consigliare: alla dotazione di serie della “base” aggiunge infatti diversi accessori utili come gli alzacristalli elettrici posteriori, l’autoradio CD con 6 altoparlanti, Bluetooth e comandi al volante, i cerchi in lega da 18” e i fendinebbia. La più lussuosa Cosmo (che prevede un sovrapprezzo di 1.500 euro rispetto alla Ego) è invece rivolta a chi cerca il massimo: climatizzatore bizona, maniglie esterne con cromatura, retrovisori ripiegabili, sensore crepuscolare e regolazione automatica con accensione/spegnimento fari abbaglianti, sensore pioggia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e vetri posteriori oscurati.Opel Mokka: tutti i modelli a listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Opel Mokka. La gamma motori della SUV tedesca – disponibile a trazione anteriore o integrale (le due ruote motrici sono più che sufficienti per il cliente tipo di questa vettura) – è composta da due unità a benzina (1.6 da 116 CV e 1.4 turbo da 140 CV), da un 1.4 sovralimentato a GPL da 140 CV e da un 1.6 turbodiesel CDTI da 136 CV.Opel Mokka 1.6 (da 19.300 euro)La Opel Mokka 1.6 (prezzi fino a 22.850 euro) può risultare interessante solo per chi intende risparmiare il più possibile al momento dell’acquisto: il motore aspirato a benzina da 116 CV non è il massimo della vivacità (12,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e regala un sound poco accattivante.Opel Mokka 1.4 (da 22.350 euro)La Opel Mokka 1.4 (prezzi fino a 25.850 euro) è la scelta migliore per chi percorre pochi chilometri: disponibile a trazione anteriore o integrale e con il cambio automatico (ma solo per la 4×2), monta un propulsore sovralimentato da 140 CV ricco di coppia (200 Nm), pronto ai bassi regimi e particolarmente scattante (9,9 sullo “0-100” per le versioni manuali). I consumi, però, sono alti (14,9 km/l dichiarati per l’automatica, trasmissione un po’ lenta nei passaggi marcia) e il piacere di guida è penalizzato – come per tutte le altre varianti – dal peso elevato del corpo vettura.Opel Mokka 1.4 GPL-Tech (da 23.850 euro)La Opel Mokka 1.4 GPL-Tech (prezzi fino a 25.350 euro) monta lo stesso propulsore turbo da 140 CV precedentemente analizzato: rispettoso, come tutti gli altri, delle normative antiinquinamento Euro 6, può vantare (come il gemello a benzina) una cilindrata ridotta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e dichiara consumi tutt’altro che elevati per la categoria (12,3 km/l). Il serbatoio di gas ha una capienza di 34 litri.Opel Mokka 1.6 CDTI (da 24.350 euro)La Opel Mokka 1.6 CDTI (prezzi fino a 27.850 euro) – disponibile a trazione anteriore o integrale e con il cambio manuale o automatico (ma solo per la 4×2) – ospita sotto il cofano uno dei migliori motori turbodiesel della categoria: un’unità potente (136 CV), silenziosissima e poco assetata di gasolio (24,4 km/l per la variante 4×2 con trasmissione manuale). Erogazione migliorabile: la spinta arriva un po’ in ritardo (sotto i 2.000 giri c’è un leggero vuoto, una sensazione poco piacevole su un mezzo che supera le 1,5 tonnellate) e si esaurisce intorno a quota 4.000.Opel Mokka: gli optionalLa dotazione di serie della Opel Mokka “base” va integrata, a nostro avviso, con tre optional fondamentali: l’autoradio CD/Mp3 con sei altoparlanti e comandi al volante (505 euro), i sensori di parcheggio posteriori (365 euro) e la vernice metallizzata (660 euro). Questi ultimi due accessori a pagamento andrebbero aggiunti anche sulla Ego: a partire da questo allestimento è possibile acquistare il valido navigatore satellitare Intellilink con display da 7” (1.015 euro).Vernice metallizzata e navigatore vanno aggiunti anche sulla versione più lussuosa Cosmo, allestimento che prevede nel listino degli optional gli utilissimi fari allo xeno (1.015 euro).

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Honda S660: feeling da go-kart. La Roadster debutta in Giappone

Il prossimo 2 aprile sbarcherà nelle concessionarie giapponesi la nuova piccola roadster sportiva targata Honda, parliamo della S660.Architettura sportiva, in stile go-kartLunga appena 3,40 metri e spinta da un piccolo tre cilindri turbo da 660 cc, questa “spiderina” nipponica conta con un’architettura sportiva caratterizzata dalla posizione posteriore del motore, dalla trazione posteriore, da una distribuzione dei pesi 45-55 e da una seduta bassa che, stando a quando dice la Casa, garantiscono un “feeling da go-kart”.Anche l’abitacolo della nuova Honda S660 ha un’ambientazione racing con sedili sportivi, rifiniture in simil-carbonio e, soprattutto, un volante piccolo.Il divertimento alla guida è garantito anche dal cambio manuale a sei marce o dall’automatico Cvt con leve al volante e modalità Sport oltre al sistema Agile Handing Assist che applica una forza frenante sulle singole ruote per favorire l’ingresso in curva.Arriverà anche in Europa?L’obiettivo di Honda è vendere, in Giappone, 800 S660 al mese, in Europa, però, al meno per il momento, non dovrebbe arrivare.Si era parlato di una ipotetica S1000 destinata al vecchio continente, con guida a sinistra ed equipaggiata con un nuovo tricilindrico da 1.000 cc ma sembra che l’investimento per apportare queste modifiche non abbia uno rientro poi così scontato in termini di mercato, quindi con margini di rischio troppo elevati, staremo a vedere.


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