Ibrido Infiniti, dal circuito alla strada

Il fiore all’occhiello delle vetture Infiniti è il powertrain ibrido, che ha debuttato per la prima volta nel 2011 sulla M35h (ora rinominata Q70), una lussuosa berlina che si è guadagnata un posto nel Guinness dei Primati per essere l’ibrida dall’accelerazione più veloce al mondo. Ora, con la Q50 Hybrid, il record è stato superato. Lo sviluppo del sistema ibrido? Procede con la monoposto RB11 di Infiniti Red Bull Racing, sulla quale questa tecnologia è spinta sempre al limite per offrire performance sempre più elevate.Quando ibrido significa prestazioniQuando debuttò la Toyota Prius, quasi vent’anni or sono, il sistema ibrido era orgoglio di mobilità sostenibile. Oggi il marchio di lusso giapponese usa questa tecnologia per offrire performance superiori.C’è anche l’aspetto della riduzione dei consumi e delle emissioni, riscontrabile soprattutto in ambito urbano, ma è quando si affonda il pedale del gas guidando una Q50 Hybrid (o una Q70 Hybrid) che si assapora il piacere del sistema ibrido: grazie alla coppia del motore elettrico, disponibile fin da subito, la spinta è corposa e immediata. Tanto per rendere l’idea delle sue prestazioni, l’Infiniti Q50 scatta da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi. Davvero non male per una grande berlina da oltre 1,7 tonnellate.Dopo aver aperto la strada all’uso della tecnologia ibrida nel settore automobilistico premium, gli ingegneri del Gruppo stanno lavorando per migliorare le performance di questo sistema e sottolineare le credenziali di Infiniti come leader nel settore.Lo sviluppo del powertrain ibridoLa sfida dei costruttori è quella di offrire prestazioni elevate tutelando allo stesso tempo l’ambiente, e la tecnologia ibrida è quella più attuabile, almeno nel prossimo futuro. I motori completamente elettrici infatti hanno ancora troppe controindicazioni, a cominciare dall’autonomia limitata per continuare col peso eccessivo delle batterie e le scarse infrastrutture per la ricarica dei veicoli.La Formula 1, massima espressione della tecnologia quando si parla di auto, è alla ricerca continua di un sistema ibrido veloce ed efficiente.Monoposto e Q50 Hybrid, stesso sistema con le dovute differenzeLa monoposto di Infiniti Red Bull Racing e l’Infiniti Q50 Hybrid (possiamo includere anche la Q70 Hybrid) sono entrambe equipaggiate con un motore a benzina V6 (1.6 litri turbo per la prima e 3.5 naturalmente aspirato per la seconda) abbinato a un motore elettrico.In entrambi i casi l’obiettivo è di incrementare le prestazioni, ovviamente con esigenze diverse: la batteria della monoposto deve essere leggera (pesa 25 kg), fornisce una potenza di 161 CV e 150 Nm per un periodo temporale di 33 secondi (quello che serve in un giro di pista) e si scarica, per poi ricaricarsi completamente, fino al 100%. Un processo che stressa non poco la batteria agli ioni di litio, che però può essere sostituita ad ogni gara.Quella delle Q50 Hybrid pesa circa il doppio, fornisce 67 CV e 290 Nm e se la carica scende sotto il 20% il motore termico si mette in moto per ricaricarla. Qui lo scopo è lo stesso: incrementare le prestazioni della vettura, ma anche fornire il surplus di potenza per un periodo temporale superiore, e soprattutto assicurare una longevità nettamente superiore: se la durata della vita utile delle batterie, nel caso della monoposto, è un aspetto irrilevante, sulla Q50 diventa fondamentale. La Casa consiglia la sostituzione dopo 5 anni, quando la capacità si aggira intorno all’80%.


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Mini by OK-Chiptuning

Il tuner tedesco OK-Chiptuning si è cimentato in un’elaborazione speciale prendendo come base la vecchia generazione della Mini.Upgrade da 262 CVLa seconda generazione della piccola anglo tedesca riceve un upgrade meccanico composto da un turbo compressore abbinato ad un nuovo sistema di raffreddamento e ad un impianto di scarico firmato Akrapovic oltre, naturalmente, ad una nuova centralina.Il risultato è un incremento di potenza che porta la cavalleria della Mini a 262 CV e 407 Nm di coppia massima, il che si traduce in una velocità massima di 258 km/h.Body kit esteticoOltre alle modifiche meccaniche la Mini by OK-Chiptuning riceve anche un trattamento estetico con un body-kit che comprende una grande presa d’aria anteriore posizionate sul cofano, specchietti in fibra di carbonio, diffusore posteriore, doppi terminali di scarico, cerchi da 17 pollici e carreggiate allargate di 5mm.Abitacolo racingAll’interno dell’abitacolo troviamo sedili sportivi Recaro con cinture a quattro punti, roll-bar posteriore, rifiniture in fibra di carbonio e illuminazione ambientale a LED.

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Lamborghini e l’ambiente

Contrariamente a quello che si può immaginare analizzando la gamma delle supercar Lamborghini la Casa del Toro è una delle più attente all’ambiente. Il marchio emiliano ha infatti ottenuto nel 2015 la certificazione CO2 neutrale (prima azienda al mondo a raggiungere questo traguardo tramite il programma Carbon Neutrality di DNV GL: Det Norske Veritas Germanischer Lloyd, società specializzata nella classificazione, nella verifica e nei servizi per la gestione del rischi ambientali) e ha inaugurato oggi – alla presenza di Gian Luca Galletti (Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare) – i nuovi impianti di trigenerazione e teleriscaldamento di Sant’Agata Bolognese.Cos’è l’impianto di trigenerazione Lamborghini?Il nuovo impianto di trigenerazione Lamborghini si trova all’interno dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese e permette di produrre energia elettrica, termica e frigorifera utilizzando gas naturale. Ha una potenza installata pari a 1,2 MW e consente di produrre ogni anno circa 9.800 MWh, una quota di energia che potrebbe soddisfare il fabbisogno annuale di tutte le abitazioni del comune emiliano. Il tutto con un risparmio di emissioni pari a circa 820 tonnellate all’anno di CO2, valore che salirà a 5.500 tonnellate quando si procederà con l’alimentazione a biogas, prevista entro il 2017.Cos’è l’impianto di teleriscaldamento Lamborghini?L’impianto di teleriscaldamento Lamborghini – il primo mai realizzato da una Casa automobilistica italiana – consente la distribuzione di acqua calda, proveniente da una centrale di cogenerazione a biogas situata a circa sei chilometri dall’azienda, attraverso una rete di tubazioni interrate. Il tutto con un risparmio di emissioni pari a circa 1.800 tonnellate di CO2 ogni anno.Lamborghini e l’ambiente: le soluzioni “verdi”Già in passato la Lamborghini ha mostrato di essere un’azienda molto attenta all’ambiente: nel 2010 ha realizzato un impianto fotovoltaico da 15.000 metri quadrati (tra i più grandi del settore industriale in Emilia Romagna, risparmio di quasi 1.000 tonnellate di CO2 all’anno) mentre risale al 2011 l’inaugurazione del Parco Lamborghini, dedicato all’iniziativa “Lamborghini per la biodiversità – Progetto di ricerca Foresta di Querce” (collegata ad uno studio sperimentale volto all’analisi delle relazioni tra le piante, la loro densità, il clima e la CO2 realizzato in collaborazione con il comune di Sant’Agata Bolognese e le Università di Bologna, Bolzano e Monaco di Baviera), che ha previsto la messa a dimora di oltre 10.000 giovani querce in un’area di circa sette ettari (70.000 m2).Ma non è tutto. Nel 2012, infatti, è stato inaugurato il nuovo edificio dedicato allo sviluppo del prototipi e delle vetture pre serie: il primo industriale multipiano in Italia ad essere certificato in classe energetica A (così come il Centro Logistico del 2013 e il Training Center del 2014).Lamborghini e l’ecologia: le certificazioni ambientaliNel 2009 la Lamborghini è stata la prima (ed è ancora oggi l’unica) Casa automobilistica in Italia ad aver ottenuto la certificazione ambientale EMAS (regolamento ideato dall’Unione Europea per supportare le organizzazioni a valutare e migliorare la propria efficienza). Pochi mesi prima il brand di Sant’Agata aveva invece ottenuto la certificazione ISO 14001, soddisfacendo gli standard internazionali sulla gestione ambientale.Risale invece al 2011 la “conquista” della certificazione ISO 50001, un primato tra i brand italiani specializzati nell’automotive.


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Mercedes Classe A: il restyling 2015 da 23.880 euro

La compatta della Stella, la Mercedes Classe A, completamente trasformata nel 2012, già si ripropone nel restyling di mezza carriera. Esteticamente si aggiorna con un look leggermente rivisto fuori e novità più divertenti e colorate all’interno dell’abitacolo. Aumentano anche le possibilità di personalizzazione.Un aggiornamento del sistema di infotainment aumenta inoltre la connettività della nuova Classe A Restyling compatibile con dispositivi iOS e Android integrando i sistemi Apple Car Play e Mirror Link, oltre a poter scegliere uno schermo di dimensioni maggiori, fino a 8 pollici.Per il reparto sicurezza, da ora in poi tutte le versioni della Mercedes Classe A saranno dotate del sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore.Executive, Sport e Premium, sono gli allestimenti della Mercedes Classe A che già conoscevamo, a questi vanno aggiunte le nuove versioni Business e Supersport.Tutta la gamma motori, poi, è stata aggiornata per rientrare al 100% nella normativa Euro 6. Ora la versione entry level è la nuova A 160 che monta un motore turbo a benzina da 1,6 litri da 102 CV e 160 Nm di coppia con consumi omologati di 5,1 l/100 km.Mercedes Classe A 160A 160 Executive 23.880 euroA 160 Business 25.780 euroA 160 Sport 26.390 euroA 160 Premium 29.140 euroMercedes Classe A 180A 180 Executive 25.100 euroA 180 Business 27.000 euroA 180 Sport 27.610 euroA 180 Premium 30.360 euroMercedes Classe A 200A 200 Executive 28.240 euroA 200 Business 30.140 euroA 200 Sport 30.450 euroA 200 Premium 33.060 euroMercedes Classe A 220A 220 4Matic Executive 32.970 euroA 220 4Matic Business 34.870 euroA 220 4Matic Sport 35.180 euroA 220 4Matic Premium 37.790 euroMercedes Classe A 250A 250 Executive 31.360 euroA 250 Business 33.260 euroA 250 Sport 33.570 euroA 250 Premium 36.180 euroA 250 4Matic Executive 34.900 euroA 250 4Matic Business 36.800 euroA 250 4Matic Sport 37.110 euroA 250 4Matic Premium 39.720 euroA 250 Supersport 38.860 euroA 250 Supersport 4Matic 41.260 euroMercedes Classe A 45 AMGA 45 AMG 47.636 euroMercedes Classe A 160 dA 160 d Executive 24.480 euroA 160 d Business 26.380 euroA 160 d Sport 26.990 euroA 160 d Premium 29.740 euroA 160 d Automatic Executive 26.714 euroA 160 d Automatic Business 28.614 euroA 160 d Automatic Sport 29.224 euroA 160 d Automatic Premium 31.974 euroMercedes Classe A 180 dA 180 d Executive 25.100 euroA 180 d Business 27.000 euroA 180 d Sport 27.610 euroA 180 d Premium 30.360 euroA 180 d Automatic Executive 27.340 euroA 180 d Automatic Business 29.240 euroA 180 d Automatic Sport 29.850 euroA 180 d Automatic Premium 32.600 euroMercedes Classe A 200 dA 200 d Executive 28.190 euroA 200 d Business 30.090 euroA 200 d Sport 30.400 euroA 200 d Premium 33.010 euroA 200 d Automatic Executive 30.430 euroA 200 d Automatic Business 32.330 euroA 200 d Automatic Sport 32.640 euroA 200 d Automatic Premium 35.250 euroA 200 d Automatic 4Matic Executive 31.130 euroA 200 d Automatic 4Matic Business 33.030 euroA 200 d Automatic 4Matic Sport 33.340 euroA 200 d Automatic 4Matic Premium 35.950 euroMercedes Classe A 220 dA 220 d Automatic Executive 32.760 euroA 220 d Automatic Business 34.660 euroA 220 d Automatic Sport 34.970 euroA 220 d Automatic Premium 37.580 euroA 220 d Automatic 4Matic Executive 37.980 euroA 220 d Automatic 4Matic Business 39.880 euroA 220 d Automatic 4Matic Sport 40.190 euroA 220 d Automatic 4Matic Premium 42.800 euro


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Una Fiat 500 da Guinness dei Primati

Il 3 luglio, giornata di presentazione della nuova Fiat 500 2015, nonché “500 Day”, i fan della city car torinese si sono dati appuntamento a Parco Sempione (Milano) per entrare nel Guinness dei primati.L’obbiettivo dell’evento, centrato, era la realizzazione dellapiù grande immagine al mondo di un’auto realizzata con esseri umani. La sagoma della Fiat 500, lunga 15 metri ha mostrato i particolari della Cinquecento comei classici proiettori circolari, le ruote, i finestrini laterali, il cofano corto e avvolgente e il profilo sinuoso del padiglione che digrada verso il paraurti posteriore.I partecipanti, sotto gli occhi vigili dei giudici ufficiali della Guinness World Records hanno mantenuto la loro posizione per cinque minuti. Inoltre 50 esemplari storici della Fiat 500 hanno sfilato sino all’Arco della Pace, dove hanno trovato ad attenderle esemplari della Nuova 500, al suo debutto mondiale. 


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Promozioni auto luglio 2015: le occasioni del mese

Anche a luglio 2015 le promozioni auto sono particolarmente succose: nonostante le immatricolazioni in costante crescita le Case continuano ad offrire sconti interessanti.Le proposte più "ghiotte" di questo mese riguardano soprattutto vetture francesi appartenenti al segmento delle piccole anche se non mancano modelli di altre nazioni e di altre categorie: scopriamoli insieme.Citroën C3 PicassoBastano 13.200 euro (anziché 17.800) per acquistare la Citroën C3 Picasso meno cara in commercio, la 1.2 PureTech Seduction. L’offerta, valida sulle vetture in pronta consegna, può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 0,00%, TAEG 4,59%) che comprende un anticipo di 6.200 euro e 36 rate mensili da 233,53 euro.Dacia SanderoPer aderire alla promozione che consente di acquistare la Dacia Sandero “entry-level” – la 1.2 (che costa ufficialmente 7.900 euro) – con 7.200 euro bisogna obbligatoriamente aderire al finanziamento “Special days per te” (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,86%): 1.550 euro di anticipo e 60 rate da 129,48 euro.Hyundai i10A luglio 2015 la Hyundai i10 1.0 Classic con l’aggiunta del climatizzatore costa 8.450 euro invece di 10.850. Il finanziamento “Hyundai – I-plus Gold” abbinabile (TAN fisso 6,04%, TAEG fisso 9,30%) prevede un anticipo di 500 euro, 35 rate mensili da 184 euro e una maxiquota finale di 3.333 euro.Jeep RenegadeLa Jeep più economica in commercio – la Renegade 1.6 E-TorQ Sport – costa ufficialmente 20.800 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2015 della Casa statunitense sono sufficienti 19.900 euro per portarsela a casa. È inoltre possibile beneficiare di un finanziamento (TAN fisso 3,95%, TAEG 5,83%) che comprende un anticipo di 6.950 euro, 48 rate mensili da 179 euro e una maxiquota finale da 7.596,50 euro.Peugeot Partner Tepee17.400 euro: basta questa cifra per acquistare la Peugeot Partner Tepee 1.6 BlueHDI 100 CV Active con l’aggiunta del Pack Urban Evo (retrovisori ripiegabili elettricamente e riscaldabili e sensori di parcheggio posteriori), il cui listino recita 22.200 euro. L’offerta è valida in caso di rottamazione di vetture intestate da almeno sei mesi e può essere associata al finanziamento Peugeot i-Move (TAN fisso 3,99%, TAEG 5,85%): 5.300 euro di anticipo, 35 rate mensili da 199,75 euro e una maxirata finale di 8.551,40 euro.Renault ClioDa 13.600 a 9.950 euro: è questa la riduzione di prezzo prevista per chi acquista una Renault Clio “entry level” – la 1.2 Wave – a luglio 2015. La promozione è valida in caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2005 o da rottamare e di proprietà del cliente da almeno sei mesi e solo in caso di apertura di un finanziamento All-In Per te (TAN fisso 5,99%, TAEG 8,45%): 1.000 euro di anticipo e 60 rate da 198,89 euro.Seat LeonGrazie alle promozioni Seat di luglio 2015 è possibile acquistare una Leon 1.6 TDI 90 CV con l’aggiunta del Radio Media System Colour (radio CD/MP3/USB/SD Bluetooth con touchscreen da 5”) ad un prezzo di 15.550 euro (invece di 20.180). L’offerta è valida solo per vetture in stock in caso di rottamazione o ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2005 e di proprietà del cliente da almeno sei mesi. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 2,99%, TAEG 4,96%) prevede un anticipo di 4.707 euro e 60 rate da 199,01 euro.Skoda Octavia WagonBastano 19.900 euro (anziché 23.690) per acquistare la Skoda Octavia Wagon G-Tec a metano nell’allestimento Ambition: l’offerta è valida solo per vetture in pronta consegna.Toyota YarisLa Toyota Yaris 1.0 5p. Active con l’aggiunta del navigatore costa ufficialmente 15.450 euro ma grazie alle promozioni di luglio 2015 della Casa giapponese sono sufficienti 11.600 euro per acquistarla. È possibile beneficiare di un finanziamento (TAN fisso 4,90%, TAEG 7,07%) che comprende un anticipo di 2.320 euro, 47 rate da 132 euro e una maxiquota finale da 4.060 euro.Volvo V6023.900 euro invece di 31.850 euro: è questo il prezzo della Volvo V60 D2 Kinetic a luglio 2015 grazie alle promozioni del marchio svedese. L’offerta – valida solo sulle vetture disponibili negli showroom – può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 5,75%, TAEG 7,08%) che prevede un anticipo di 8.000 euro, 36 rate mensili da 150 euro e una maxiquota finale (rifinanziabile) di 14.340 euro.


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Mercedes AMG GT by McChip-DKR

In attesa dell’arrivo della nuova generazione della Mercedes C 63 AMG, che probabilmente ospiterà sotto al cofano il V8 4.0 sovralimentato della Mercedes AMG GT, l’ultima supercar della Stella si fa ritoccare dal preparatore McChip-DKR che, come al suo solito, non si risparmia in tema di upgrade meccanico.Senza dubbio l’intervento principale è rappresentato dalla considerevole evoluzione a cui è stato sottoposto il V8 da 6,3 litri che, uscito di fabbrica, eroga 457 CV. Come se non bastassero, McChip-DKR li ha portati, a colpi di compressore, a 830 CV.Oltre al nuovo compressore e ad un sistema di raffreddamento migliorato, la Mercedes AMG GT è stata dotata do un nuovo blocco del differenziale e di cerchi OZ Ultraleggera da 19 pollici e dischi freni potenziati.Le nuove prestazioni della AMG GT dopo la “revisione” di McChip-DKR non sono state rivelate ma ricordiamo che la versione originale scatta da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e raggiunge la velocità massima, autolimitata, di 250 km/h.Esteriormente la Mercedes AMG GT di McChip-DKR si caratterizza per un kit composto da nuovi paraurti, minigonne, passaruota e ua buona dose di appendici aerodinamiche come lo splitter frontale e il diffusore posteriore.

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Smart Fortwo 70 1.0 Twinamic Passion, la prova su strada

Sono passati diciassette anni da quando Mercedes, in collaborazione con Swatch, decise di lanciare il marchio Smart. La piccola citycar era rivoluzionaria, soprattutto per via delle sue dimensioni, ed era destinata agli automobilisti che tutti i giorni devono lottare nella giungla urbana.Giunti alla terza generazione, la piccola Fortwo mantiene la stessa ricetta, ma con alcune gradite novità.Lo spazio a bordo è aumentato grazie ad una carreggiata più larga, mentre la lunghezza è rimasta la stessa.Gli interni ora vantano finiture di ottimo livello, sia per quanto riguarda il design fresco sia per quanto riguarda l’utilizzo dei materiali.Anche le motorizzazioni sono nuove, nella nostra prova su strada abbiamo provato il 1.0 tre cilindri aspirato a benzina da 70 cavalli, abbinato al nuovo cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti che rappresenta un grande balzo in vanti rispetto al vecchio robotizzato, anche se ha ancora qualche incertezza.L’agilità in compenso è aumentata, grazie ad un angolo di sterzo da record di 6,95 metri che permette alla piccola Smart di fare inversione in spazi ristretti e di parcheggiare in luoghi risicati.

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Nuova Honda HR-V 2015: i prezzi per l’Italia

La piccola B-SUV di Casa Honda, la HR-V, ritorna sul mercato completamente rinnovata. Presentata in anteprima ad inizio anno al Salone di Ginevra 2015 si avvicina al debutto commerciale e Honda Italia ne ha svelato i prezzi.Si partirà da 20.350 euro per la versione Comfort a benzina, fino ad arrivare ai 27.250 euro della top di gamma, diesel, ExecutiveSpaziosità e versatilità al primo postoHR-V coniuga il design da coupé con l’innata solidità del SUV, un look moderno che ben si sposa con le dimensioni compatte della vettura. L’abitacolo punta tutto sulla spaziosità, sul comfort e sulla versatilità (grazie al sistema Honda Magic Seats). Il portabagagli con i suoi 453 litri di capacità di carico è tra i più generosi della categoria.Tre allestimentiDi serie, già dalla versione di base Comfort, la nuova Honda HR-V è dotata di: climatizzatore automatico, cruise control e proiettori con sensore crepuscolare, cerchi in lega da 16”, Bluetooth, sistema di frenata attiva in città CTBA, sistema di assistenza partenza in salita HSA.L’allestimento successivo Elegance (da € 22.350 euro), ha in più: sensore pioggia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, fendinebbia. Gli interni "Smart Touch" comprendono un pannello "touch" per i comandi del climatizzatore bizona.La top di gamma Executive, infine, offre interni in pelle, sistema intelligente di ingresso e accensione, la videocamera posteriore ed i proiettori a Led, tetto panoramico in vetro scorrevole e ribaltabile e cerchi in lega da 17’’.Sugli allestimenti Elegance ed Executive, inoltre, troviamo il sistema integrato Infotainment Honda Connect, basato su Android e con display touch da 7’’ posizionato al centro della plancia. Il sistema di navigazione Garmin integrato è di serie, infine, sulla versione Executive ed è opzionale sulla versione Elegance.SicurezzaTra i sistemi di sicurezza della Honda HR-V troviamo, tra gli altri, il sistema di frenata automatica (di serie), Cruise Control adattivo, sistema di avviso di collisione anteriore, sistema di avviso di abbandono della corsia, sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e del sistema di supporto fari abbaglianti.MotorizzazioniLe motorizzazioni proposte per la HR-V son due: unbenzina 1.5 i-VTEC da 130 CV e un diesel 1.6 i-DTEC da 120 CV. Entrambi sono disponibili con un cambio manuale a sei rapporti mentre il benzina può anche essere abbinato a un cambio automatico CVT.


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Harvey Firestone, il re degli pneumatici

Harvey Firestone, fondatore dell’azienda specializzata in pneumatici che ancora oggi porta il suo nome, è uno degli imprenditori che hanno contribuito a far diventare gli USA una potenza mondiale. Scopriamo insieme la storia di quest’uomo, capace di creare un impero grazie alle gomme.Harvey Firestone, la storiaHarvey Firestone nasce il 20 dicembre 1868 a Columbiana (USA). Dopo aver conseguito il diploma trova lavoro come venditore di carrozze presso la Columbus Buggy Company e già allora si rende conto che le ruote in gomma sono più comode di quelle in acciaio e legno.Nel 1890 entra nel settore degli pneumatici per carrozze e cinque anni più tardi incontra un giovane ingegnere di Detroit, un certo Henry Ford, che sarà fondamentale per la sua carriera. Il 1896 è l’anno in cui si trasferisce a Chicago per vendere gomme insieme ad alcuni soci.Nasce la FirestoneHarvey Firestone si sposta ad Akron, capitale mondiale degli pneumatici (città che ha già visto la nascita nel 1870 della B. F. Goodrich e nel 1898 della Goodyear) e fonda la Firestone, società inizialmente specializzata nella commercializzazione di gomme. Nel 1903 inizia a produrre coperture e nel 1904 realizza le prime destinate alle automobili.La svolta grazie alla FordLa svolta per Harvey arriva nel 1906 quando Henry Ford sceglie per la Ford T, vettura che vedrà la luce due anni più tardi, pneumatici Firestone: i profitti dell’azienda statunitense – che nel 1909 inizia a produrre anche cerchi – salgono vertiginosamente al punto che il milione di dollari di utile viene raggiunto già nel 1910.Il primo successo sportivoLa società creata da Harvey Firestone inizia a farsi conoscere anche nel motorsport quando nel 1911 il pilota “yankee” Ray Harroun conquista al volante di una Marmon dotata di gomme Firestone la prima edizione di una gara destinata ad entrare nella storia: la 500 Miglia di Indianapolis.Il boom degli anni ’20Nella seconda metà degi anni Venti la Firestone è un vero e proprio colosso: un quarto degli pneumatici prodotti negli USA appartiene a questo brand, che crea nel 1926 Firestone Complete Auto Care (una catena di officine specializzate nella manutenzione delle automobili) e una piantagione di caucciù in Liberia (ancora oggi attiva) realizzata per contrastare il monopolio britannico e olandese nelle loro colonie del sudest asiatico.Gli anni TrentaNel 1930 si assiste ad un brusco calo delle vendite per la Firestone dovuto alla Grande Depressione ma nel 1932, anno in cui Harvey va in pensione, la situazione migliora grazie alla realizzazione del primo pneumatico al mondo progettato appositamente per i mezzi agricoli. Il fondatore della società scompare il 7 febbraio 1938 a Miami Beach (USA).

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