Robert Bosch il benefattore
Robert Bosch non ha semplicemente fondato il colosso che ancora oggi porta il suo nome: questo imprenditore tedesco, infatti, è stato un precursore del capitalismo dal volto umano (non ha pensato solo al profitto) ed è stato oltretutto uno dei pochi tedeschi ad opporsi al nazismo. Scopriamo insieme la sua storia.Robert Bosch, la biografiaRobert Bosch nasce il 23 settembre 1861 ad Albeck (Regno di Württemberg): undicesimo di dodici figli, si trasferisce con la famiglia nella vicina Ulm a nove anni e nel 1876 – dopo un breve apprendistato come meccanico di precisione – inizia a lavorare presso diverse aziende tedesche.Nel 1884 parte per gli USA – più precisamente per New York – e trova un posto presso la Edison mentre l’anno seguente si trasferisce nel Regno Unito alla Siemens.Nasce la BoschIl 15 novembre 1886 Robert si mette in proprio e fonda a Stoccarda la Robert Bosch GmbH, azienda specializzata in meccanica di precisione ed elettrotecnica composta da sole tre persone.La svolta arriva nel 1897 con l’acquisto e la modifica di un dispositivo di accensione brevettato dal produttore di propulsori Deutz. La prima applicazione di questo sistema in ambito automobilistico fa crescere in misura esponenziale le potenzialità del motore a scoppio e il conto in banca del signor Bosch, il quale apre nel 1898 la prima filiale estera della sua azienda (nel Regno Unito).La candela e l’etica aziendaleNel 1902 un ingegnere Bosch – un certo Gottlob Honold – inventa la prima candela di accensione per scariche ad alta tensione. Un’altra innovazione che consente a Robert Bosch di espandersi: l’imprenditore teutonico, però, non punta esclusivamente al profitto visto che nel 1906 introduce la giornata lavorativa di otto ore per organizzare il lavoro su due turni e per offrire migliori condizioni ai propri operai.Il 1910 è l’anno in cui viene aperto negli USA il primo stabilimento all’estero e quattro anni più tardi, in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la produzione viene convertita ad uso bellico ma buona parte dei proventi viene destinata ad opere benefiche.Gli ultimi anniNella seconda metà degli anni ’20 del XX secolo Robert Bosch – dopo aver iniziato a produrre in serie pompe ad iniezione per motori diesel – decide di superare la crisi economica ampliando il proprio business. Nel 1928 nascono i primi elettroutensili e nel 1933 è la volta dei frigoriferi.Nel 1936 Robert – per celebrare il proprio 75° compleanno e il mezzo secolo di attività della sua società – regala alla città di Stoccarda un ospedale che ancora oggi porta il suo nome. Durante la Seconda Guerra Mondiale il nosocomio verrà anche utilizzato per nascondere ebrei e perseguitati politici.Robert Bosch non è stato un santo – durante il conflitto ha impiegato numerosi prigionieri come operai – ma ha salvato molte vite ed è stato uno dei pochi oppositori tedeschi del nazismo. Scompare a Stoccarda (Germania) il 12 marzo 1942.

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Honda Pilot, la storia della SUV giapponese
La Honda Pilot è la SUV più versatile della Casa giapponese. Realizzata per il mercato nordamericano e dotata di sette posti, ha conquistato numerosi clienti: merito soprattutto del grande spazio a disposizione dei passeggeri.La terza generazione della Sport Utility nipponica – quella attualmente in commercio – debutta ufficialmente al Salone di Chicago del 2015, ha uno stile ispirato a quello della sorella minore CR-V e monta un motore 3.5 V6 a benzina. Scopriamo insieme la storia delle antenate di questo modello.Honda Pilot prima generazione (2002)La prima generazione della Honda Pilot vede la luce nel 2002: realizzata sullo stesso pianale della berlina Accord, ospita sotto il cofano un motore 3.5 V6 a benzina da 243 CV.Dotata di otto posti (merito della presenza di tre sedili anche in terza fila), diventa disponibile anche a trazione anteriore nel 2005. L’anno seguente, invece, è la volta di un restyling che porta alcune modifiche al frontale.Honda Pilot seconda generazione (2009)La Honda Pilot seconda generazione – presentata nel 2009 – ha un design più originale rispetto all’antenata ed è disponibile esclusivamente con il cambio automatico e con un motore 3.5 V6 da 258 CV. Nel 2012 debutta la versione restyling, caratterizzata da una mascherina più elegante e da altre leggere modifiche estetiche.

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Promozioni auto agosto 2015: le occasioni del mese
Le promozioni auto non vanno in vacanza: anche ad agosto 2015 è possibile approfittare dei ricchi sconti offerti dalle Case per acquistare il vostro modello preferito.Le proposte più interessanti del mese riguardano soprattutto SUV e vetture giapponesi, anche se non mancano veicoli di altre nazioni e di altre categorie: scopriamoli insieme.Abarth 595La Abarth 595 costa ufficialmente 18.850 euro ma grazie alle promozioni di agosto 2015 della Casa dello Scorpione sono sufficienti 16.950 euro per acquistarla. L’offerta è abbinabile ad un finanziamento (TAN fisso 3,95%, TAEG 6,00%) composto da un anticipo di 4.630 euro, da 48 rate mensili di 199 euro e da una maxiquota finale di 5.757 euro.Dacia Sandero700 euro: è questo lo sconto previsto (da 7.900 a 7.200 euro) per chi intende comprare una Dacia Sandero “base” (la 1.2). Una riduzione di prezzo valida solo se si aderisce al finanziamento “Special days per te” (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,86%): 1.550 euro di anticipo, 60 rate da 129,48 euro ed estensione di garanzia fino a cinque anni o 100.000 km.Fiat PandaPer tutto il mese di agosto 2015, grazie alle promozioni Fiat, la Panda 1.2 Easy con l’aggiunta del climatizzatore costa 8.500 euro anziché 12.550. Per beneficiare dell’offerta, però, bisogna obbligatoriamente aderire al finanziamento Formula Estate (TAN fisso 5,95%, TAEG 9,06%): anticipo zero e 72 rate mensili da 165,50 euro.Kia SportageFino a fine mese bastano 17.900 euro (invece di 20.600) per acquistare la Kia Sportage meno cara in listino: la 1.6 GDi Active. L’offerta può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,91%, TAEG 6,08%) che comprende un anticipo di 4.980 euro, 23 rate di 190 euro e una maxiquota finale di 10.094 euro.Lexus CTAd agosto 2015 sono sufficienti 25.900 euro (anziché 27.700) per entrare nel magico mondo Lexus: con questa cifra, infatti, si può comprare la CT “base”. Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 4,90%, TAEG 6,12%) prevede un anticipo di 10.000 euro, 47 rate da 200 euro e una maxiquota finale da 11.137 euro.Mitsubishi ASXLe promozioni Mitsubishi in vigore ad agosto 2015 permettono di comprare la ASX “entry-level” – la 1.6 Inform – con 15.950 euro anziché 19.450. Lo sconto è abbinabile ad un finanziamento (TAN fisso 5,78%, TAEG 8,21%): 4.780 euro di anticipo, 23 rate mensili di 177 euro e una maxiquota finale di 8.558 euro.Opel Mokka16.900 euro invece di 21.350 euro: è questa la riduzione prevista per chi intende acquistare una Opel Mokka 1.6 Ego. È inoltre possibile abbinare un finanziamento (TAN 5,99%, TAEG 7,72%): anticipo di 4.600 euro, 35 rate mensili da 138,43 euro e una maxiquota finale di 9.767,63 euro.Ssangyong KorandoLa Ssangyong Korando più economica del listino – la 2.0 – costa ufficialmente 19.990 euro ma grazie alle promozioni di agosto 2015 della Casa coreana sono sufficienti 17.990 euro per acquistarla. L’offerta, valida per auto disponibili in rete, può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 5,97%, TAEG fisso 7,60%) che comprende un anticipo di 6.230 euro e 84 rate mensili di 176 euro.Suzuki VitaraPer tutto il mese la Suzuki Vitara diesel meno cara (la 1.6 DDiS V-Cool, il cui listino recita 22.400 euro) costa come la benzina “entry-level”: 19.900 euro. Uno sconto di 2.500 euro valido solo in caso di rottamazione.Volkswagen GolfLe promozioni Volkswagen di agosto 2015 consentono di acquistare la Golf “base” – la 1.2 TSI 85 CV (con l’aggiunta del Tech&Sound Pack: bracciolo anteriore, cruise control e sensori di parcheggio anteriori e posteriori) – con 16.900 euro anziché 19.750. L’offerta – valida a fronte del ritiro in permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà di un anno – comprende il kit di integrazione della navigazione Kenwood in omaggio e può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 5,99%, TAEG 7,95%): 5.046 euro di anticipo, 35 rate mensili da 189,46 euro con estensione di garanzia Extra Time 2 anni o fino a 80.000 km in omaggio e una maxiquota finale di 6.919 euro.
Land Rover Defender Huntsman Flying 6X6 by Kahn Design
Dopo averla vista a Ginevra quest’anno, Kahn Design ripropone nuove foto della impressionante Defender a 6 ruote.Sotto il cofano un V8 da 430 CVBasata sulla Land Rover Defender 110 è una versione a sei ruote motrici modificata con una sezione anteriore allungata di 15 pollici per ospitare un motore V8 LS3 da 6,2 litri.Questa unità produce la bellezza di 430 CV ed è abbinata ad una trasmissione automatica a sei rapporti che trasmette tutta la potenza alle sei ruote.Inarrestabile…Si chiama Huntsman Flying ed è dotata di bloccaggio del differenziale e di un sistema di trazione con rapporto alto e basso e monta un asse extra che le consente di effettuare qualsiasi passaggio, anche il più impervio.Anche le sospensioni e i freni sono stati aggiornati mentre la parte posteriore dell’abitacolo è stata allungata di altri 30 pollici.Kahn design ha inoltre ridisegnato il montante A per dare al parabrezza un angolo maggiore. Una degna rivale virtuale, insomma, della Mercedes-Benz AMG 6×6, la serie limitata della Stella ormai fuori mercato.

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007 Spectre: tutte le super car del nuovo capitolo
Il nuovo capitolo della saga di James Bond, 007 Spectre, arriverà a fine ottobre e, come già sappiamo Daniel Craig nei panni del agente segreto più famoso al mondo guiderà una fantastica versione della DB10 che Aston Martin, ormai sua compagna fedele, ha avuto l’onore di realizzare.Non solo Aston Martin…Ma oltre alla super car di lusso inglese nel nuovo film di 007 vedremo anche delle altre auto da sogno. Quali?Una protagonista di “Spectre” sarà ad esempio la Jaguar C-X75 concept, una meraviglia tecnologica che sostituisce il normale motore a combustione con una meccanica elettrica: dispone di ben quattro motori abbinati ognuno ad una delle ruote per un totale di 780 CV. Supera i 300 km/h di velocità massima e scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi con un’autonomia di ben 900 km, ottenuta grazie a un sofisticatissimo sistema che ricarica le batterie agli ioni di litio con due turbine che girano a 80.000 rpm…unica pecca: impiega sei ore per ricaricarsi.Ma nel nuovo 007 Spectre avremo anche modo di vedere un’italiana D.o.c., l’Alfa Romeo 166 che si incrocerà con queste due belve sulle strade della Capitale romana. Farà la sua comparsa anche una Mercedes SLS AMG e diverse fuoristrada “pure” come la Land Rover Defender Big Foot y la sportivissima Range Rover Sport SVR.
Renault Clio: guida all’acquisto
La Renault Clio è una delle piccole più sexy in commercio: la “segmento B” francese – arrivata alla quarta generazione – è disponibile in due varianti di carrozzeria (cinque porte e station wagon Sporter) e può vantare una gamma completa adatta a tutti i gusti e a tutte le tasche.In queste due guide all’acquisto (una relativa alla berlina, l’altra alla familiare) vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Renault Clio: guida all’acquistoNon fatevi ingannare dalle forme sportive della Renault Clio: i principali punti di forza della piccola transalpina riguardano infatti la versatilità. Le dimensioni esterne piuttosto ingombranti (oltre 4,05 metri di lunghezza, una cattiva notizia per chi deve parcheggiarla) hanno permesso di ricavare un abitacolo molto spazioso nella zona delle gambe dei passeggeri posteriori (ma con pochi centimetri a disposizione della testa degli occupanti più alti) e un bagagliaio immenso: 300 litri che diventano 1.146 quando si abbatte il divano.Le note dolenti arrivano alla voce finiture: la plancia è realizzata con plastiche morbide ma di bassa qualità e gli assemblaggi interni ed esterni presentano numerose imprecisioni.Gli allestimenti della Renault ClioGli allestimenti della Renault Clio sono dieci: Wave, Live, Ecobusiness, Costume National, Energy, GT Line, GT, R.S., Monaco GP e R.S. Trophy.La versione “base” Wave (disponibile solo con motori fino a 75 CV), secondo noi, ha già tutto quello che serve: accensione motore con pulsante, airbag frontali e laterali testa-torace, alzacristalli elettrici anteriori, apertura/chiusura portiere con scheda, assistenza alla partenza in salita, attacchi Isofix, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale, controlli di stabilità e trazione, cruise control e volante regolabile in altezza e profondità.La Renault Clio Live (1.450 euro più della Wave a parità di motore) non è molto più ricca visto che può vantare solo l’autoradio MP3 Bluetooth USB Aux-In 4x20W con comandi al volante, il navigatore satellitare e il sedile del conducente regolabile in altezza. La Energy (disponibile esclusivamente con propulsori di 90 CV) ha un prezzo interessante e rispetto alla Live offre l’apertura/chiusura porte senza chiave, i fendinebbia, lo stop&start e il volante in pelle.Piuttosto cara la GT (abbinata esclusivamente al motore 1.2 TCe da 120 CV), priva di fendinebbia e dotata di accensione automatica dei fari, autoradio 4x35W, cambio automatico, cerchi in lega da 17”, minigonne laterali, navigatore satellitare, pedaliera in alluminio e RS Drive (tre modalità di guida: Normal, Sport e Race) mentre la R.S. “entry-level” da 200 CV è piuttosto abbordabile e presenta nella dotazione di serie il doppio scarico, la leva del freno a mano in pelle con impunture rosse, lo spoiler specifico, i vetri privacy e il volante Renault Sport con impunture rosse e banda rossa al punto zero.Passando alle versioni speciali della Renault Clio segnaliamo l’essenziale Ecobusiness (disponibile solo con il motore 1.5 dCi da 90 CV, perfetta per chi vuole la variante diesel della “segmento B” francese e 650 euro più economica della Energy a partità di propulsore) – dotazione simile alla Live con l’aggiunta del sistema di guida efficiente ECO MOD con pulsante di attivazione – e la ricca Costume National (in commercio con motori fino a 90 CV) che con soli 550 euro in più rispetto alla Live a parità di unità aggiunge i fendinebbia, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio posteriori e la vernice opaca speciale Bianco Ghiaccio.L’allestimento sportiveggiante GT Line (offerta solo con motori da 90 CV) costa 650 euro più della Energy e può vantare i cerchi in lega (ma non i fendinebbia, non disponibili neanche come optional). Piuttosto costose le due “evoluzioni” della R.S.: l’elegante (ma non molto ricca) Monaco GP costa 1.150 euro più della “normale” e aggiunge alla dotazione gli interni in pelle e il tetto nero mentre la cattivissima Trophy da 220 CV ha una dotazione simile a quella della R.S. “normale”.Renault Clio: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Clio. La gamma motori della piccola francese è composta da otto unità: cinque a benzina (1.2 da 73 e 120 CV, 0.9 TCe da 90 CV e 1.6 da 200 e 220 CV), un 1.2 a GPL da 73 CV e un 1.5 turbodiesel dCi da 75 e 90 CV.Renault Clio 1.2 (da 13.600 euro)La Renault Clio 1.2 (prezzi fino a 15.600 euro) è a nostro avviso la scelta più adatta: monta un propulsore silenzioso e ricco di coppia (107 Nm) piuttosto assetato di carburante (18,2 km/l dichiarati).Renault Clio 0.9 TCe (da 16.100 euro)La Renault Clio 0.9 TCe (prezzi fino a 17.100 euro) non è un fulmine di guerra (12,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma sa essere divertente: merito di un assetto ben studiato e di un’agilità nelle curve difficile da trovare in altre rivali. Il propulsore sovralimentato ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è ancora Euro 5 e presenta alti e bassi alla voce consumi: buoni in città (17,9 km/l sulle varianti stop&start), meno buoni nel ciclo extraurbano (23,8 km/l dichiarati sulla Costume National, priva di questo dispositivo).Renault Clio 1.2 TCe (19.550 euro)La Renault Clio 1.2 TCe è l’ideale per chi cerca il piacere di guida: divertente nelle curve, silenziosa in marcia e dotata di un motore potente (120 CV), ricco di coppia (190 Nm) e vivace (“0-100” in 9,4 secondi). Il propulsore – però – è ancora Euro 5, ha una cilindrata più elevata rispetto ad alcune rivali (notizia che può interessare chi si trova in una classe assicurativa alta), consuma parecchio (19,2 km/l dichiarati) e inizia ad offrire una spinta interessante solo dopo quota 2.000 giri.Renault Clio 1.6 T 200 CV (da 23.800 euro)La Renault Clio 1.6 T 200 CV (prezzi fino a 24.950 euro) – nota anche come R.S. – è una piccola sportiva molto piacevole da guidare: agile, potente e con una cilindrata contenuta, presenta però numerose note negative. Un motore ancora Euro 5 dall’erogazione poco convincente ai bassi regimi (nonostante la sovralimentazione), piuttosto assetato (15,9 km/l dichiarati) e con un sound fastidioso in autostrada e un cambio automatico poco reattivo (nonostante sia a doppia frizione). Diverse concorrenti, inoltre, impiegano meno tempo a scattare da 0 a 100 km/h (la “segmento B” della Régie ci mette 7 secondi netti).Renault Clio 1.6 T 220 CV (25.900 euro)Se siete interessati alla Renault Clio R.S. è meglio rivolgersi alla più potente 1.6 T 220 CV (nota come Trophy): grazie all’assetto ribassato, alle sospensioni più rigide, al cambio più rapido nei passaggi marcia (ma ancora poco coinvolgente) e – soprattutto – all’incremento di potenza e di coppia (280 Nm anziché 240) è più scattante (6,5 secondi sullo 0-100) e più piacevole da guidare. Il propulsore – poco cattivo in fase di allungo – beve meno di quello della R.S. normale (16,9 km/l dichiarati, comunque un valore ancora piuttosto alto) e il sound “garbato” nell’uso normale può sedurre gli automobilisti che in un mezzo di questo tipo non possono rinunciare ad un pizzico di comfort.Renault Clio 1.2 GPL (da 15.100 euro)La Renault Clio 1.2 GPL (prezzi fino a 17.100 euro) è dedicata a chi vuole risparmiare al momento di fare il pieno: la versione a gas della piccola francese monta però un propulsore Euro 5 non molto vivace ai bassi regimi e piuttosto assetato di carburante (13,9 km/l).Renault Clio 1.5 dCi 75 CV (da 15.500 euro)La Renault Clio 1.5 dCi 75 CV (prezzi fino a 17.500 euro) non è un mostro di cattiveria – 14,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e una spinta buona ma non eccezionale ai bassi regimi – ma grazie al peso contenuto e ad un eccellente pacchetto sterzo/freni sa come divertire nelle curve.Renault Clio 1.5 dCi 90 CV (da 17.700 euro)La Renault Clio 1.5 dCi 90 CV (prezzi fino a 20.600 euro) è a nostro avviso la versione da acquistare se siete interessati al diesel. Comoda e silenziosa nei lunghi viaggi (solo alle alte velocità si avverte qualche fastidioso fruscio aerodinamico), consuma poco (31,3 km/l dichiarati per la variante “verde” Ecobusiness) ed è guidabile dai neopatentati (ma solo l’automatica EDC, non molto rapida nei passaggi marcia). Purtroppo il propulsore, ancora Euro 5, non brilla alla voce “prestazioni” (12,9 secondi sullo “0-100” per l’automatica) e potrebbe essere più elastico.Renault Clio: gli optionalGli optional irrinunciabili per chi si appresta ad acquistare una Renault Clio “base” (la Wave) sono i sensori di parcheggio posteriori (220 euro), la vernice metallizzata (600 euro) e il Wave Pack New (750 euro: autoradio, fendinebbia e sedile conducente regolabile in altezza). Aggiungeremmo anche la tinta metallizzata sulla Live insieme ai fendinebbia (200 euro) e al Premium Pack (450 euro: accensione automatica dei fari e sensori pioggia, climatizzatore automatico e sensori di parcheggio posteriori).La versione Energy andrebbe arricchita, oltre che con la vernice metallizzata, con i cerchi in lega da 16” (250 euro) e il Premium Plus Pack (450 euro: accensione automatica dei fari e sensori pioggia, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori). La tinta metallizzata starebbe bene anche sulla GT e sulla R.S. insieme al Premium Camera Pack (600 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e ai sensori di parcheggio posteriori (220 euro).Passiamo alle versioni speciali della Renault Clio “normale” (su tutte e tre la vernice metallizzata è d’obbligo): la Ecobusiness avrebbe bisogno dei fendinebbia e dei sensori di parcheggio posteriori, sulla Costume National ci vorrebbero i cerchi in lega da 16” (200 euro) e il Relax Pack Costume National (200 euro) mentre la dotazione della GT Line andrebbe arricchita con l’antifurto (277 euro) e il Premium Plus Pack.Per quanto riguarda le due versioni speciali della R.S. sulla Monaco GP aggiungeremmo l’antifurto (204 euro), il Premium Camera Pack (350 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e i sensori di parcheggio posteriori (272 euro) mentre per incrementare il comfort sulla Trophy consigliamo il Premium Camera Pack (600 euro), i sensori di parcheggio posteriori (220 euro) e la vernice metallizzata.Renault Clio Sporter: guida all’acquistoPer essere una piccola station wagon la Renault Clio Sporter è piuttosto ingombrante (sfiora i 4,30 metri di lunghezza): spaziosa come la berlina (i passeggeri posteriori hanno parecchi centimetri a disposizione per le gambe e le spalle, non molti nella zona della testa), può vantare un bagagliaio più ampio e rifinito con maggiore cura.Gli allestimenti della Renault Clio SporterGli allestimenti della Renault Clio Sporter sono sei: Wave, Live, Costume National, Ecobusiness, Energy e GT.La versione “entry-level” Wave – commercializzata solo con motori da 75 CV, economica ma non molto completa – offre airbag frontali e laterali testa-torace, alzacristalli elettrici anteriori, assistenza alla partenza in salita, attacchi Isofix, barre sul tetto nere, climatizzatore manuale, controlli di stabilità e trazione, cruise control e volante regolabile in altezza e in profondità. La Live (anch’essa disponibile solo con 75 CV, 1.350 euro in più a parità di motore) aggiunge l’autoradio 4x20W Bluetooth USB Aux-in con comandi al volante, le barre sul tetto satinate, i fendinebbia, il navigatore satellitare e il sedile del conducente regolabile in altezza.L’allestimento Energy è, a nostro avviso, quello più equilibrato tra quelli disponibili per la Renault Clio Sporter: abbinabile esclusivamente a propulsori da 90 CV, ha un buon rapporto qualità/prezzo e offre l’apertura/chiusura porte senza chiave, i cerchi in lega da 16” e il sistema di guida efficiente ECO MOD con pulsante di attivazione. La GT (presente solo con il propulsore 1.2 TCe da 120 CV e priva di fendinebbia) risponde con accensione automatica dei fari e sensori pioggia, autoradio 4x35W, cambio automatico, cerchi in lega da 17” e navigatore satellitare.Per quanto riguarda le versioni speciali segnaliamo l’economica variante Ecobusiness (solo con il motore 1.5 dCi da 90 CV), consigliata a chi vuole una turbodiesel: costa 650 euro meno della Energy e ha una dotazione simile a quella della Live (con l’aggiunta del sistema ECO MOD). La ricca Costume National (non disponibile con i propulsori 1.2, 350 euro più della Live a parità di motore) risponde invece con i fendinebbia, il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio posteriori e la vernice opaca speciale Bianco Ghiaccio.Renault Clio Sporter: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Renault Clio Sporter. La gamma motori della piccola station wagon francese è composta da cinque unità: tre a benzina (1.2 da 73 CV e 0.9 da 90 CV) e due 1.5 turbodiesel dCi da 75 e 90 CV.Renault Clio Sporter 1.2 (da 14.400 euro)La Renault Clio Sporter 1.2 (prezzi fino a 15.750 euro) monta un motore silenzioso (occhio però ai fruscii aerodinamici alle alte velocità), ricco di coppia (107 Nm) e abbastanza scattante (14,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) penalizzato da un’erogazione concentrata in un ridotto numero di giri. Un propulsore non molto potente (73 CV) e dalla cilindrata più elevata rispetto alla concorrenza (che si ferma al litro) piuttosto assetato di benzina (18,2 km/l dichiarati).Renault Clio Sporter 0.9 TCe (da 16.600 euro)La Renault Clio Sporter 0.9 TCe (prezzi fino a 17.150 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi intende acquistare una variante a benzina della baby station wagon della Régie: pur non essendo molto vivace (12,2 secondi sullo “0-100”) sa come divertire grazie ad un assetto non troppo morbido, ad un peso non troppo elevato, a freni potentissimi e ad uno sterzo preciso. Il motore sovralimentato a tre cilindri ha una cilindrata contenuta e beve poco (22,2 km/l sulle versioni dotate di stop&start) ma è ancora Euro 5, è un po’ rumorosetto, è povero di coppia (135 Nm) e potrebbe essere più brioso sotto i 2.000 giri.Renault Clio Sporter 1.2 TCe (20.250 euro)La Renault Clio Sporter 1.2 TCe conserva gli stessi pregi e difetti della variante berlina. In sintesi: piacevole da guidare, scattante ma ancora Euro 5 e con un’erogazione poco convincente sotto quota 2.000 giri.Renault Clio Sporter 1.5 dCi 75 CV (da 16.300 euro)La Renault Clio Sporter 1.5 dCi 75 CV (prezzi fino a 18.000 euro) è divertente, comoda, silenziosa (se si escludono, come sempre, i marcati fruscii aerodinamici in autostrada) e poco assetata (27,8 km/l dichiarati). Il motore, però, è ancora Euro 5, ha una cilindrata più elevata rispetto alla concorrenza, potrebbe essere più pronto ai bassi regimi e non ha una gran quantità di coppia (200 Nm).Renault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV (da 18.400 euro)La Renault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV è secondo noi la scelta ideale per chi non può rinunciare al diesel: beve poco (specialmente nel ciclo extraurbano: 33,3 km/l dichiarati per l’ecologica Ecobusiness), ha un motore silenzioso e può essere guidata dai neopatentati (l’automatica EDC). Anche in questo caso, però, bisogna fare i conti con un propulsore Euro 5 poco vivace (12,1 secondo sullo “0-100” per la Ecobusiness), non molto “coppioso” (220 Nm) e dalla cilindrata elevata.Renault Clio Sporter: gli optionalLa dotazione di serie della Renault Clio Sporter “base” – la Wave – andrebbe impreziosita con i sensori di parcheggio posteriori (272 euro), la vernice metallizzata (600 euro) e il Wave Pack (750 euro: autoradio MP3 USB Bluetooth Aux-in e fendinebbia). Sulla Live aggiungeremmo invece, oltre alla tinta metallizzata, i cerchi in lega da 16” e il Premium Pack Live (450 euro: accensione automatica dei fari, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori e sensori pioggia).La variante Energy andrebbe arricchita con la tinta metallizzata, con l’antifurto (277 euro) e con il Premium Pack Plus Energy (450 euro: accensione automatica fari e tergicristalli, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio posteriori) mentre sulla GT ci vorrebbero – oltre alla consueta vernice metallizzata – il Premium Camera Pack (600 euro: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente e telecamera posteriore) e i sensori di parcheggio posteriori (272 euro).Per quanto riguarda le due versioni speciali della Renault Clio Sporter – la Ecobusiness e la Costume National – entrambe avrebbero bisogno della vernice metallizzata: la dotazione di serie della prima andrebbe arricchita con i cerchi in lega da 16” (400 euro) e con il Premium Pack (450 euro: accensione automatica dei fari, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori e sensori pioggia) mentre quella della seconda andrebbe integrata con il Premium Pack Costume National (300 euro: accensione automatica fari, alzacristalli elettrici posteriori e climatizzatore automatico) e con il Relax Pack Costume National (250 euro: retrovisori ripiegabili elettricamente e sedile del passeggero abbattibile).

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Top Gear: il trio dei motori ritorna sul piccolo schermo
Buone notizie per i fan del trio ex-Top Gear formato da Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.Sembrerebbe infatti che il triunvirato dei motori d’oltremanica abbia trovato la formula adatta per iniziare un nuovo programma televisivo, ovviamente sulle auto. La trasmissione andrà in onda sul canale streaming Amazon Prime.Andy Wilman, produttore esecutivo che ha lavorato per anni con il trio più famoso dei motori seguirà i suoi pupilli continuando ad esercitare la sua funzione anche in questa nuova tappa.Il gigante Amazon è stato quello che alla fine è riuscito ad accaparrarsi il pacchetto completo potendo così riproporre la fortunatissima formula televisiva che per anni ha stregato gli appassionati di tutto il mondo.Sicuramente si tratterà di un contratto milionario, come al solito da fantascienza, ma d’altronde la popolarità dei tre giornalisti/conduttori porterà tanta fortuna ad Amazon.
Mercedes AMG GT by LOMA Wheels
A volte basta poco per trasformare il look di una supercar, anche se parliamo di una delle più affascinanti super sportive viste negli ultimi anni, la Mercedes AMG GT. In questo caso il tuner LOMA Wheels ha cambiato soltanto le ruote alla gran turismo tedesca.Cerchi GT1 SuperlightDi serie la AMG GT S non monta di certo cerchi indiscreti ma per chi non si accontenta mai LOMA Wheels propone ruote nere a sette razze GT1 Superlight con cerchi da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore che enfatizzano ancor di più il carattere aggressivo di questa supersportiva da sogno.Gli pneumatici che li avvolgono sono da 265/30ZR20 e 305/25ZR21 con valvole invisibili per non compromettere il design… Oltre alle ruote, inoltre, LOMA Wheels riserva alla Mercedes AMG GT un leggero kit-estetico con specchietti retrovisori in fibra di carbonio e inserti nello stesso materiale per l’abitacolo.Per finire anche il sound viene modificato attraverso una nuova valvola istallata nel sistema di scarico che promette un suono ancora più ruggente.

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Ford Fiesta, la più amata dagli europei
La Ford Fiesta continua ad essere un’auto amata dal pubblico europeo.Nei primi sei mesi del 2015 si è infatti posizionata al vertice della classifica delle vendite di “small car”, chiudendo al secondo posto assoluto come modello più venduto in Europa. Ford Fiesta, i numeri del successoFord ha venduto in Europa 174mila Fiesta nella prima metà del 2015, esprimendo una crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2014.Di queste, oltre 22mila sono state vendute in Italia, con una crescita del 13,3% rispetto ai primi 6 mesi del 2015. In Italia, inoltre, la Ford Fiesta è anche la più venduta tra le auto alimentate a GPL nei primi 6 mesi del 2015.“I clienti europei nutrono una vera passione per le compatte, ma hanno anche aspettative estremamente elevate. Per questo siamo orgogliosi di continuare a vedere la Fiesta ai vertici delle classifiche di vendita”, ha dichiarato Roelant de Waard, Vice Presidente Marketing, Vendite e Assistenza, Ford Europa.“La Fiesta oggi offre la più ampia varietà di gamma di sempre, con motorizzazioni ultra-efficienti come il modello ECOnetic, e la più elevata possibilità di personalizzazione, con nuovi colori come l’elegante Silver Beige”.
Citroen C5: novità in arrivo
Si amplia la gamma motori della segmento D del Double Chevron.Novità dieselIn listino per le Citroen C5 e C5 Tourer arrivano il BlueHDi 150 S&S e BlueHDi 180 S&S EAT6 con cambio automatico a sei rapporti.Per il primo dei due propulsori i valori di consumo sono pari a 4,1l/100 km con emissioni di CO2 di 106g/km che per la versione tourer salgono a 4,2l/100 km e 110g/km di CO2.La BlueHDi 180 consuma invece 4,4l/100km emettendo 114 g/km di CO2 (4,4l/100km e 114g/km di CO2 per la versione familiare).Nuovi cerchi in lega e nuova tinta inedita “Moka”Entrambe saranno disponibili su tutte le versioni C5 e C5 Tourer. Dal punto di vista estetico, poi, le Citroen C5 e C5 Tourer avranno a disposizione nuovi cerchi in lega da 18 pollici Atlantique (C5) e Caspienne (C5 Tourer).Inclusa, inoltre, una nuova tinta carrozzeria “Moka” che si aggiungerà alle altre già disponibili.Nuovo Touch screen da 7 polliciAll’interno dell’abitacolo troviamo invece il nuovo Touch pad 7 pollici. Oltre ad alleggerire visivamente la plancia, il nuovo display accoglie navigazione touch 3D, lettore multimediale via USB o in streaming audi, telefono con funzione vivavoce, il computer di bordo e le impostazioni del veicolo.














