Alfa Romeo Giulietta: guida all’acquisto

L’Alfa Romeo Giulietta è una compatta molto amata nel nostro Paese: commercializzata dal 2010 e oggetto di un restyling nel 2013, è disponibile esclusivamente a cinque porte e può vantare una gamma motori piuttosto completa.In questa guida all’acquisto dedicata alla “segmento C” lombarda vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Alfa Romeo Giulietta: guida all’acquistoL’Alfa Romeo Giulietta è indubbiamente una delle più affascinanti compatte in circolazione: il design sportivo non penalizza lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori (buono anche nella zona della testa) mentre il bagagliaio (350 litri che diventano 1.150 quando si abbatte il divano) potrebbe essere più capiente.Per essere una “segmento C” è piuttosto ingombrante (4,35 metri di lunghezza) mentre per quanto riguarda le finiture segnaliamo alcune imprecisioni negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria ma un abitacolo ben curato.Gli allestimenti dell’Alfa Romeo GiuliettaGli allestimenti dell’Alfa Romeo Giulietta sono sette: Impression, Progression, Business, Distinctive, Sprint, Exclusive e Quadrifoglio Verde.La versione “base” Impression (disponibile solo in abbinamento al motore 1.4 Turbo 105 CV) – un po’ povera, a nostro avviso – offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli attacchi Isofix, il climatizzatore, i controlli di stabilità e trazione, il differenziale Q2 elettronico, il selettore DNA (che consente di personalizzare il comportamento della vettura), le luci diurne a LED, il sedile del guidatore regolabile in altezza e lo spoiler posteriore. La Progression (2.000 euro in più della Impression a parità di propulsore e non molto più ricca) è acquistabile in abbinamento al 1.4 da 105 CV, all’unità a GPL e al 1.6 JTDm-2 da 120 CV) e aggiunge il bracciolo anteriore con vano portaoggetti integrato, i cerchi in lega da 16” a doppie razze con pneumatici 205/55, il sistema Uconnect Radio 5” e il volante multifunzione.L’Alfa Romeo Giulietta Business (1.200 euro più della Progression a parità di motore) è disponibile solo diesel (fino a 150 CV) e presenta i cerchi in lega da 16” a turbina, il cruise control, i fendinebbia, la piattaforma multimediale Uconnect Bluetooth con touchscreen da 6,5” e navigatore, la regolazione lombare elettrica dei sedili anteriori, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sensori di parcheggio posteriori e il volante in pelle multifunzione. L’allestimento Distinctive – quello secondo noi più equilibrato – è disponibile in abbinamento alle unità 1.4 a benzina da 120 e 170 CV, a quelle a GPL e a tutti i diesel: costa 1.400 euro più del Progression a parità di motore e offre in più i cerchi in lega da 17” a turbina con pneumatici 225/45, il climatizzatore automatico bizona con bocchetta per i sedili posteriori, il cruise control, la cornice laterale cromata dei cristalli, i fendinebbia, il Pack Visibility (parabrezza con fascia scura, sensore pioggia e crepuscolare, specchi retrovisori esterni richiudibili elettricamente e specchio retrovisore interno elettrocromico) i sedili anteriori con tasca portaoggetti sul retro, il doppio terminale di scarico (ma solo sul diesel da 150 CV), il vano portaoggetti refrigerato e il volante multifunzione in pelle.La versione Sprint è acquistabile con il 1.4 a benzina da 150 CV e con tutti i propulsori GPL e diesel, costa 2.100 euro più della Progression a parità di unità e può vantare il batticalcagno in alluminio, i cerchi in lega Sprint a 5 fori con pneumatici 225/45, il climatizzatore automatico bizona, i cristalli posteriori oscurati, i fendinebbia, le finiture antracite lucide su calandra, maniglie, specchietti e cornici fendinebbia, l’inserto paraurti posteriore sportivo, le minigonne laterali, la pedaliera sportiva in alluminio, la plancia e i pannelli porta con finiture carbonio, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sedili Sprint in tessuto e alcantara con cuciture rosse e logo su poggiatesta e il volante sportivo multifunzione in pelle con cuciture rosse.L’Alfa Romeo Giulietta Exclusive – cara ma completissima – costa 1.400 euro più della Distinctive a parità di motore (il 1.4 a benzina da 170 CV e tutti i diesel) e propone le calotte degli specchi retrovisori esterni con trattamento Cromo lucido, i cerchi in lega da 17” a raggi con pneumatici 225/45, gli interni in pelle e tessuto bicolore, la presa di corrente da 12V nel bagagliaio, la regolazione lombare elettrica dei sedili anteriori, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sedili posteriori con terzo poggiatesta e bracciolo con carico passante, il sensore di umidità con dispositivo rilevamento odori, i sensori di parcheggio posteriori e il sistema Uconnect Radio Nav 6,5” mentre la sportivissima Quadrifoglio Verde (acquistabile con il propulsore 1750 Turbo a benzina ad un prezzo tutto sommato non eccessivo) può vantare l’assetto sportivo ribassato, il batticalcagno specifico con logo QV, il cambio automatico a doppia frizione TCT con comandi al volante, i cerchi in lega da 18” a turbina, i cristalli posteriori oscurati, le cuciture bianco verdi su sedili, cuffia del cambio e freno a mano, il doppio terminale di scarico maggiorato, le finiture antracite lucide su calandra, maniglie, specchietti e cornici fendinebbia, l’impianto frenante maggiorato con pinze rosse Brembo, le minigonne, la pedaliera sportiva in alluminio, la presa di corrente da 12V nel bagagliaio, il quadro strumenti specifico con logo QV integrato, i sedili sportivi specifici in pelle e Alcantara, i sensori di parcheggio anteriori, i tappetini specifici QV e il volante sportivo tagliato con cuciture bianche.Alfa Romeo Giulietta: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Alfa Romeo Giulietta. La gamma motori della compatta del Biscione è composta da otto unità sovralimentate: cinque a benzina (1.4 da 105, 120, 150 e 170 CV e 1750 da 240 CV), un 1.4 a GPL da 120 CV e tre JTDm-2 a gasolio (1.6 da 120 CV e 2.0 da 150 e 175 CV).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV (da 19.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV (prezzi fino a 21.750 euro) monta un motore vivace (“0-100” in 10,6 secondi) e ricco di coppia (206 Nm) abbinato ad un ottimo cambio manuale a sei marce. Un propulsore che però beve parecchio (16,1 km/l dichiarati) e che ha una cilindrata elevata in rapporto alla potenza (la maggioranza delle rivali si accontenta di un 1.0 o di un 1.2).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV (23.900 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV – incollata alla strada ma non molto agile nelle curve – ospita sotto il cofano un motore poco potente che potrebbe essere più elastico ai bassi regimi. I consumi sono alti (16,1 km/l dichiarati).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 150 CV (26.100 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 150 CV conserva le stesse caratteristiche della “cuginetta” con 30 CV in meno: un peso elevato che penalizza l’agilità nelle curve e un propulsore che – nonostante la sovralimentazione – predilige gli alti regimi ai bassi. I consumi dichiarati sono un po’ alti nel ciclo urbano: 13,3 km/l.Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 170 CV (da 26.450 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 170 CV (prezzi fino a 29.850 euro) è, secondo noi, la versione che più valorizza le caratteristiche della “segmento C” lombarda. Potente, cattiva agli alti regimi, briosa (con il cambio TCT a doppia frizione impiega solo 7,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari), confortevole nei lunghi viaggi e con consumi interessanti (25,0 km/l dichiarati nel ciclo extraurbano dalla TCT), ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto rispetto a rivali di pari potenza.Alfa Romeo Giulietta 1750 Quadrifoglio Verde (34.500 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1750 Quadrifoglio Verde monta lo stesso motore da 240 CV della 4C, un propulsore dalla cilindrata non troppo elevata che nonostante una coppia tutt’altro che poderosa (340 Nm) e un comportamento più efficace agli alti regimi che ai bassi regala prestazioni eccezionali (“0-100” in 6 secondi netti). I consumi, naturalmente, sono piuttosto alti: 14,7 km/l dichiarati.Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo GPL (da 24.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo GPL (prezzi fino a 26.850 euro) è adatta a chi vuole risparmiare il più possibile dal benzinaio: non è il massimo dell’agilità nelle curve e beve tanto nel ciclo extraurbano e nel medio (12,2 km/l) ma se la cava egregiamente in città (9,3 km/l dichiarati). In compenso la variante “gassata” della compatta lombarda può vantare un propulsore da 120 CV dalla cilindrata contenuta silenzioso, ricco di coppia (215 Nm), abbastanza elastico (se paragonato ad alcuni propulsori aspirati offerti dalla concorrenza), brioso (10,3 secondi sullo “0-100”) e abbinato ad un ottimo cambio (caratteristica comune a tutte le altre versioni manuali della “segmento C” del Biscione).Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 (da 24.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 (prezzi fino a 27.550 euro) – la versione della compatta del Biscione che secondo noi è più adatta a chi non può rinunciare al diesel – monta un motore ricco di coppia (320 Nm) e con una cilindrata contenuta ma se cercate una "segmento C" che consumi poco esistono rivali meno assetate (25,6 km/l dichiarati).Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 150 CV (da 27.950 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 150 CV (prezzi fino a 29.550 euro) è, come la sorella minore da 120 CV, piena di coppia (380 Nm) ma anche piuttosto assetata di gasolio (23,8 km/l dichiarati). Sound poco accattivante.Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 175 CV (da 31.550 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 175 CV (prezzi fino a 32.250 euro) – disponibile solo con il cambio automatico a doppia frizione TCT – condivide con la variante da 150 CV il sound poco convincente e la cilindrata non troppo elevata ma a queste cifre si trovano concorrenti più potenti.Alfa Romeo Giulietta: gli optionalLa dotazione di serie delle Alfa Romeo Giulietta Impression e Progression andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i fendinebbia (240 euro) e la vernice metallizzata (590 euro). Quest’ultimo accessorio va acquistato anche sulla Business – insieme ai fari allo xeno (1.300 euro) e al Pack Visibility (510 euro: parabrezza con fascia scura, sensore pioggia e crepuscolare, retrovisori ripiegabili elettricamente e retrovisore interno elettrocromico) – e sul duo Distinctive/Sprint, a cui aggiungeremmo i sensori di parcheggio posteriori (320 euro) e lo Uconnect Radio Nav (1.300 euro: radio Bluetooth CD MP3 USB Aux-in con touchscreen da 6,5”, comandi vocali e navigatore). Per incrementare l’eleganza degli allestimenti Exclusive e Quadrifoglio Verde ci vorrebbero invece la vernice metallizzata, i fari allo xeno e il tetto apribile (1.500 euro).
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Mondiale F1 2015 – GP Russia: gli orari TV su Sky e Rai

Il Mondiale F1 2015 sbarca in Russia: in occasione del quindicesimo GP della stagione – sul circuito di Sochi – Lewis Hamilton e la Mercedes cercheranno di avvicinarsi ancora di più al titolo bissando il successo ottenuto in Giappone.La gara sarà trasmessa in diretta TV su Sky e in differita sulla Rai e si disputerà domenica a mezzogiorno, un orario insolito per il Circus.F1 – GP Russia – Cosa aspettarsiIl circuito di Sochi – sede del GP di Russia – non è particolarmente affascinante: il tracciato, piuttosto lungo, è caratterizzato da parecchie curve e non è molto usurante per gli pneumatici. Rispetto allo scorso anno la Pirelli, fornitrice unica delle gomme, ha optato per coperture più morbide (nonché più adatte alla pista).Nel 2014, unica edizione disputata fino a questo momento di questa gara, si assistette al dominio Mercedes con Lewis Hamilton e Nico Rosberg rispettivamente primo e secondo nelle qualifiche e in gara e cinque monoposto dotate di un propulsore della Stella nelle prime cinque posizioni. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio e gli orari TV su Sky e Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara.F1 2015, Sochi, il calendario e gli orari TV su Sky e RaiVenerdì 9 ottobre 2015
08:00-09:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 13:30)12:00-13:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 17:30)Sabato 10 ottobre 2015
10:00-11:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 15:30)13:00  Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 19:40)Domenica 11 ottobre 201512:00  Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 21:00)F1 – I numeri del GP di Russia 2015
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,872 km
GIRI: 52
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes W05 H) – 1’38”338 – 2014
RECORD IN GARA: Valtteri Bottas (Williams FW36) – 1’40”896 – 2014RECORD DISTANZA: Lewis Hamilton (Mercedes W05 H) – 1h31’50”744 – 2014F1 – Il pronostico del GP di Russia 20151° Lewis Hamilton (Mercedes)Nel GP di Russia dello scorso anno Lewis Hamilton dominò: pole position e vittoria.Secondo noi il campione del mondo 2014 si ripeterà anche stavolta: è reduce da tre successi nelle ultime quattro gare e nessuno sembra poterlo fermare su questo tracciato.2° Sebastian Vettel (Ferrari)Se si esclude il GP del Belgio Sebastian Vettel è sempre salito sul podio negli ultimi sei appuntamenti del Mondiale F1 2015.Lo scorso anno a Sochi terminò la corsa in 8° posizione ma ora sta dimostrando di andare forte anche sui circuiti poco adatti alle sue caratteristiche di guida.3° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg, reduce dal secondo posto di Suzuka, sembra aver abbandonato la speranza di poter conquistare il Mondiale F1 2015.In Russia, l’anno scorso, arrivò secondo: a nostro avviso anche quest’anno salirà sul podio ma dovrà fare i conti con rivali molto più agguerriti.Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Williams)Il circuito di Sochi è molto amato da Valtteri Bottas: qui il pilota finlandese fu capace lo scorso anno di ottenere un terzo posto e l’unico (per il momento) giro veloce della sua carriera.Il driver della Williams è in un eccellente stato di forma (tre piazzamenti consecutivi in “top five”) e approfitterà di una pista che esalta le peculiarità dei motori Mercedes per rubare qualche punto al connazionale Räikkönen nella lotta per il quarto posto nel Mondiale.La squadra da seguire: MercedesQuasi sicuramente vedremo una Mercedes davanti a tutti nel GP di Russia: è davvero difficile trovare nel calendario del Mondiale F1 2015 un circuito più adatto alle frecce d’argento.Ripetere la doppietta dello scorso anno? Difficile ma possibile: lo scorso anno il divario tra le monoposto tedesche e la concorrenza era molto più marcato.
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Romain Grosjean alla Haas F1: un futuro in Ferrari?

Romain Grosjean disputerà il Mondiale F1 2016 con la nuova scuderia statunitense Haas: una scelta che consentirà al talentuoso pilota francese – attualmente in Lotus – di avvicinarsi alla Ferrari. La nuova squadra “yankee”, infatti, monterà motori del Cavallino ed è considerata da molti addetti ai lavori un vero e proprio team satellite di Maranello.Romain Grosjean – nato il 17 aprile 1986 a Ginevra (Svizzera) ma in possesso della doppia nazionalità elvetica/transalpina – prima di entrare in F1 ha conquistato il campionato francese di Formula Renault del 2005, il campionato europeo di F3 del 2007 (davanti allo svizzero Sébastien Buemi e al tedesco Nico Hülkenberg), il campionato asiatico di GP2 del 2008 (davanti a Buemi e al russo Vitaly Petrov) e del 2011 (davanti al francese Jules Bianchi e all’olandese Giedo van der Garde), la serie Auto GP del 2010 e il campionato GP2 del 2011 (davanti a Bianchi).La carriera in F1 di Romain Grosjean è iniziata nel 2009 ma il pilota francese corre regolarmente nel Circus dal 2012: ha disputato 78 GP in carriera con due costruttori (Renault e Lotus) portando a casa un giro veloce e dieci podi (due secondi posti) e ottenendo come miglior piazzamento nella classifica generale del Mondiale un 7° posto nel 2013.
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F1 a Suzuka – Le foto più belle del GP del Giappone 2015

Il GP del Giappone – quattordicesima tappa del Mondiale F1 2015 – è stato dominato da Lewis Hamilton. Una vittoria che ha permesso al pilota britannico della Mercedes di consolidare il primato in campionato.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle del weekend di gara, che ha visto prevalere le monoposto tedesche e una Ferrari – quella guidata da Sebastian Vettel – salire sul terzo gradino del podio.
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Mondiale F1 2015 – GP Giappone: Hamilton torna in alto

Lewis Hamilton, con la vittoria nel GP del Giappone, ha ristabilito le gerarchie: il pilota britannico della Mercedes è sempre più in testa al Mondiale F1 2015 e i ferraristi – dopo l’illusione post-Singapore – si sono dovuti accontentare di un podio (Sebastian Vettel terzo).La gara di Suzuka – non particolarmente emozionante – è stata dominata dalle frecce d’argento. Da segnalare, inoltre, l’ennesima prestazione deludente della McLaren (per la quarta volta consecutiva fuori dai punti), che ha portato Fernando Alonso a criticare in diretta TV il motore Honda paragonandolo ai propulsori montati dalle GP2.Mondiale F1 2015 – GP Giappone – La gara in cinque punti1) Lewis Hamilton è stato magnifico nel GP del Giappone: non si è lasciato abbattere dal ritiro di Singapore e dalla pole mancata ieri dando vita ad una prova magistrale caratterizzata da una partenza eccezionale e da una serie di giri veloci a raffica che gli hanno permesso di tenere dietro gli avversari. Secondo la matematica ora può vincere il Mondiale F1 2015 anche arrivando secondo dietro al compagno Rosberg in tutte le corse che mancano.2) Nico Rosberg è tornato sul podio dopo un digiuno di due GP ma ha buttato all’aria la vittoria a causa di una brutta partenza. Scattato dalla pole, si è ritrovato quarto dopo un giro e ha chiuso in seconda posizione superando Bottas in pista e Vettel grazie ad una strategia efficace.3) Decimo podio stagionale e settimo piazzamento in “top 3”  a Suzuka su sette partecipazioni: difficile chiedere di più, oggi, a Sebastian Vettel con delle Mercedes così in forma.4) Ennesima prova concreta per Kimi Räikkönen: il pilota finlandese, per la terza volta consecutiva in “top 5”, ha tagliato il traguardo in quarta posizione. Non è mai stato in grado di poter lottare per il podio ma sta portando parecchi punti pesanti alla Ferrari: in questa fase del Mondiale F1 2015 basta questo.5) La Mercedes è tornata invincibile: ottava doppietta stagionale su 14 GP e poche speranze lasciate agli avversari. Il titolo Costruttori è praticamente nelle mani della Stella: solo la matematica deve ancora ufficializzare la vittoria.Mondiale F1 2015 – I risultati del GP del GiapponeProve libere 1
1 Carlos Sainz Jr (Toro Rosso) 1:49.434
2 Daniil Kvyat (Red Bull)  1:49.938
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:50.077
4 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:50.5195 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:50.722Prove libere 2
1 Daniil Kvyat (Red Bull)  1:48.277
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:48.300
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:48.853
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:49.0975 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:50.268Prove libere 3
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:33.995
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:34.292
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:34.497
4 Valtteri Bottas (Williams)  1:34.7975 Felipe Massa (Williams)  1:34.934Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:32.584
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.660
3 Valtteri Bottas (Williams)  1:33.024
4 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:33.2455 Felipe Massa (Williams)  1:33.337Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h28:06.508
2 Nico Rosberg (Mercedes) + 19,0 sec
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  + 20,9 sec
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 33,8 sec5 Valtteri Bottas (Williams)  + 36,7 secLe classifiche del Mondiale F1 2015 dopo il GP del GiapponeClassifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 277 punti
2 Nico Rosberg (Mercedes)  229 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  218 punti
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  119 punti5 Valtteri Bottas (Williams)  111 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes     506 punti
2 Ferrari     337 punti
3 Williams-Mercedes   208 punti
4 Red Bull-Renault   139 punti5 Force India-Mercedes  77 punti
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Mondiale F1 2015 – GP Giappone: gli orari TV su Sky e Rai

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaE se Sebastian Vettel e la Ferrari vincessero anche il GP del Giappone? Il circuito di Suzuka, sede della quattordicesima tappa del Mondiale F1 2015, è più adatto alla Mercedes ma è anche uno dei tracciati preferiti del pilota tedesco, che guida una Rossa particolarmente in forma.La gara – che sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita sulla Rai (di seguito troverete gli orari TV dell’evento) – rappresenta il ritorno del Circus in terra nipponica dopo il tragico incidente di Jules Bianchi dello scorso anno.F1 2015 – GP Giappone: cosa aspettarsiIl circuito di Suzuka – sede del GP del Giappone – è uno dei più belli del Mondiale F1 2015: ufficialmente è un tracciato che privilegia le monoposto più potenti ma in realtà solo i veri campioni riescono a trionfare nel Sol Levante. Dal 1993 a oggi hanno vinto da queste parti solo piloti iridati: l’unica eccezione fu Rubens Barrichello nel 2003.Partire in pole position qui non è importante (nelle ultime quattro edizioni solo Vettel nel 2012 partì per primo e salì sul gradino più alto del podio), scattare dalla prima fila sì: dal 2009 (anno in cui Suzuka è tornata ad ospitare la tappa giapponese del Mondiale) hanno vinto solo piloti primi o secondi in qualifica. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara.F1 2015, Suzuka, il calendario e gli orari in TV su Sky e RaiVenerdì 25 settembre 2015
03:00-04:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 07:30)07:00-08:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 11:30)Sabato 26 settembre 2015
05:00-06:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 09:30)08:00  Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 13:55)Domenica 27 settembre 201507:00  Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 14:00)F1 – I numeri del GP del Giappone 2015
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,807 km
GIRI: 53
RECORD IN PROVA: Michael Schumacher (Ferrari 248F1) – 1’28”954 – 2006
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (McLaren MP4-20) – 1’31”540 – 2005RECORD DISTANZA: Fernando Alonso (Renault R26) – 1h23’53”413 – 2006F1 – Il pronostico del GP del Giappone 20151° Sebastian Vettel (Ferrari)A Suzuka Sebastian Vettel è sempre salito sul podio (quattro vittorie e due terzi posti) e ha ottenuto quattro pole position.Il pilota tedesco della Ferrari è in uno stato di forma eccezionale (quattro podi negli ultimi cinque GP) e l’anno scorso con una monoposto inferiore alla concorrenza riuscì a fare bene. Ha buone possibilità di ripetere il successo di Singapore.2° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton raramente sbaglia due gare di seguito e per questo motivo è davvero difficile non immaginarlo sul podio del GP del Giappone.Nel Sol Levante ha vinto due volte (2007 e 2014) ma a Suzuka non ha mai conquistato la pole position. Sicuramente farà di tutto per consolidare la propria leadership nel Mondiale F1 2015.3° Nico Rosberg (Mercedes)Se si esclude lo scorso anno (pole e secondo posto in gara) Nico Rosberg non ha mai combinato molto in Giappone.Il driver teutonico, però, ha ritrovato la speranza di conquistare il Mondiale F1 2015 dopo il ritiro del compagno Hamilton a Singapore e secondo noi lotterà come un pazzo per tornare sul podio dopo un digiuno di due GP.Da tenere d’occhio: Felipe Massa (Williams)Una pole nel 2006 e due podi: è questo il palmarès di Felipe Massa nel GP del Giappone.Dopo il passo falso di Singapore ha un disperato bisogno di punti: l’unico modo per superare nella classifica del Mondiale F1 2015 il coéquipier Valtteri Bottas.La squadra da seguire: MercedesLa Mercedes deve dimostrare al mondo che la crisi di Singapore è stata passeggera. Come? Magari portando entrambe le proprie monoposto sul podio su un tracciato che nel 2014 ha visto dominare le frecce d’argento.La scuderia tedesca ha buone possibilità di riuscirci ma con un Vettel e con una Ferrari così in forma sarà davvero dura pensare di poter nuovamente portare a casa una doppietta.
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Alexander Rossi: dagli USA alla F1

Alexander Rossi – nuovo pilota Marussia in F1 – ha riportato gli USA nel Circus dopo un’assenza di otto anni (l’ultimo pilota "yankee" fu Scott Speed con la Toro Rosso nel 2007). Ha debuttato domenica scorsa nel GP di Singapore ed è già risultato più veloce del compagno di scuderia: il britannico Will Stevens. Scopriamo insieme la sua storia.Alexander Rossi: la biografiaAlexander Rossi nasce il 25 settembre 1991 ad Auburn (USA): debutta nel motorsport con i kart all’inizio del XXI secolo, ottiene diversi successi a livello nazionale e nel 2005 frequenta la prestigiosa scuola di pilotaggio Skip Barber Racing School risultando tra gli allievi più talentuosi.Le prime vittorieNel 2006 prende parte alla serie Formula TR 1600 (un campionato nordamericano riservato alle Formula Renault) mentre l’anno seguente passa alla Formula BMW. Le prime vittorie rilevanti arrivano nel 2008 proprio con le monoposto bavaresi: conquista il titolo americano in un’edizione – a dire il vero – povera di talenti e porta a casa anche le finali mondiali tenendosi dietro il messicano Esteban Gutiérrez.Questo successo consente ad Alexander Rossi di testare una F1 (più precisamente la BMW Sauber) e di ottenere la Superlicenza per correre nel Mondiale più prestigioso.Il trasferimento in EuropaAlexander si trasferisce in Europa nel 2009: corre nella serie International Formula Master e successivamente si cimenta nel campionato asiatico GP2. Ottiene alcuni risultati interessanti in GP3 nel 2010 ma inizia a farsi notare dagli addetti ai lavori l’anno seguente con il terzo posto nel campionato Formula Renault 3.5 dietro al francese Jean-Éric Vergne.Primi passi in F1 e non soloNel 2012 – grazie ai brillanti risultati ottenuti con le monoposto francesi – per Alexander Rossi si aprono le porte della F1: viene nominato tester dalla Caterham e prende parte alle prove libere del GP di Spagna. L’anno successivo scende in pista al venerdì in Canada e affronta il campionato GP2 e la 24 Ore di Le Mans: 22° assoluto con una Zytek in un equipaggio composto dal connazionale Eric Lux e dal britannico Tom Kimber-Smith.Il passaggio in MarussiaRossi inizia anche la stagione 2014 con la Caterham ma poi passa alla Marussia, sempre come tester: gli viene negata la possibilità di debuttare in gara in Belgio e all’ultimo non prende parte al GP di Russia per rimpiazzare Jules Bianchi (reduce dall’incidente in Giappone) dopo che la scuderia russa decide di correre con una sola monoposto per rispetto nei confronti del driver transalpino.Il 2015 si rivela un anno particolarmente fortunato per Alexander Rossi: al momento è secondo nel campionato GP2 dopo alcune stagioni poco brillanti e ha debuttato domenica scorsa in F1 nel GP di Singapore al posto dello spagnolo Roberto Merhi. Ha tagliato il traguardo al volante della Marussia in 14° posizione facendo meglio del compagno di team – il britannico Will Stevens – e correrà altri quattro GP su sei.
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F1 – Le foto più belle del GP di Singapore 2015

Il GP di Singapore – tredicesima tappa del Mondiale F1 2015 – ha visto la vittoria (anzi, il dominio) di Sebastian Vettel e della Ferrari, capace di portare sul podio anche Kimi Räikkönen (terzo).Di seguito troverete una gallery con le foto più belle del weekend di gara, caratterizzato dal crollo delle Mercedes e dalla seconda piazza di Daniel Ricciardo con la Red Bull.
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Mondiale F1 2015 – GP Singapore: Vettel e Ferrari, intesa vincente

Festa grande al GP di Singapore per la Ferrari: Sebastian Vettel ha vinto per la terza volta nel Mondiale F1 2015 e anche Kimi Räikkönen (3°) è tornato sul podio dopo un digiuno di cinque mesi.La Mercedes, invece, ha deluso tantissimo: Nico Rosberg (4°) ha mancato il podio per la seconda volta consecutiva mentre Lewis Hamilton, a causa di un problema all’acceleratore, è stato costretto al primo ritiro dell’anno.Mondiale F1 2015 – GP Singapore – La gara in cinque punti1) Il successo di Sebastian Vettel a Singapore ha permesso al pilota tedesco di diventare il terzo driver con più GP vinti in carriera (dietro solo a Schumacher e Prost). Ha rifilato distacchi mostruosi agli avversari e non si è fatto scoraggiare dagli ingressi della safety-car.2) Nelle piste lente – quelle nelle quali conta più la bravura del pilota – Daniel Ricciardo si esalta: secondo posto e secondo podio stagionale. Contro un Vettel così era impossibile fare meglio…3) Kimi Räikkönen avrebbe potuto ottenere la seconda piazza, se solo fosse riuscito a superare Ricciardo al via. Il pilota finlandese al GP di Singapore si è invece dovuto accontentare di mantenere la posizione rimediata nelle qualifiche del sabato.4) Non sappiamo se Nico Rosberg si ritiene soddisfatto di una gara nella quale è riuscito a recuperare 12 punti sul compagno Hamilton avvicinandosi così alla vetta del Mondiale F1 2015. A nostro avviso il secondo pilota Mercedes (che ora si trova a – 41 dal campione iridato in carica) dovrà concentrarsi maggiormente sul difendersi da un Vettel – che ha solo otto punti in meno – sempre più vicino.5) Una pole position che mancava dal 2012, due monoposto sul podio (evento che non si verificava da due anni) e un dominio in gara che ha ricordato a molti le gesta di Schumy: quella vista al GP di Singapore è stata la Ferrari migliore dell’anno, senza se e senza ma.Mondiale F1 2015 – I risultati del GP di SingaporeProve libere 1
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:47.995
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:48.314
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:48.331
4 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:48.4945 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:48.785Prove libere 2
1 Daniil Kvyat (Red Bull)  1:46.142
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:46.181
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:46.256
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:46.4795 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:46.487Prove libere 3
1 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:45.682
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:46.132
3 Daniil Kvyat (Red Bull)  1:46.167
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:46.3595 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:46.802Qualifiche
1 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:43.885
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:44.428
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:44.667
4 Daniil Kvyat (Red Bull)  1:44.7455 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:45.300Gara
1 Sebastian Vettel (Ferrari)  2h01:22.118
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 1,5 sec
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 17,2 sec
4 Nico Rosberg (Mercedes) + 24,7 sec5 Valtteri Bottas (Williams)  + 34,2 secLe classifiche del Mondiale F1 2015 dopo il GP di SingaporeClassifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 252 punti
2 Nico Rosberg (Mercedes)  211 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  203 punti
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  107 punti5 Valtteri Bottas (Williams)  101 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes     463 punti
2 Ferrari     310 punti
3 Williams-Mercedes   198 punti
4 Red Bull-Renault   139 punti5 Force India-Mercedes  69 punti
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Mondiale F1 2015 – GP Singapore: gli orari TV su Rai e Sky

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaAl GP di Singapore – tredicesima tappa del Mondiale F1 2015 – assisteremo alla terza vittoria stagionale di Sebastian Vettel e della Ferrari? Possibile: il pilota tedesco si è sempre trovato bene sul circuito asiatico, un tracciato oltretutto molto favorevole alle caratteristiche della Rossa.La gara – che sarà trasmessa in diretta da Rai e Sky (di seguito troverete gli orari TV dell’evento) – potrebbe regalare diverse sorprese e interrompere brevemente il dominio Mercedes. Domenica assisteremo inoltre al debutto nel Circus di un nuovo pilota: lo statunitense Alexander Rossi prenderà il posto dello spagnolo Roberto Merhi al volante della Marussia.F1 2015 – GP Singapore: cosa aspettarsiIl circuito di Singapore è uno dei più lenti del calendario: caratterizzato da curve lente, mette a dura prova i motori e privilegia le monoposto con un elevato carico aerodinamico. Siccome si correrà in notturna gli pneumatici saranno meno sollecitati rispetto a piste simili (Monte Carlo) dove si gareggia di giorno.Partire dalla pole position in questo GP è molto importante: dal 2008 (anno della prima edizione) solo Fernando Alonso (2008) e Vettel (2012) sono riusciti a trionfare partendo dietro. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Rai e Sky mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara.F1 2015, Singapore, il calendario e gli orari in TV su Rai e SkyVenerdì 18 settembre 2015
12:00-13:30 Prove libere 1 (diretta su Rai Sport 1 e Sky Sport F1)15:30-17:00 Prove libere 2 (diretta su Rai Sport 1 e Sky Sport F1)Sabato 19 settembre 2015
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Rai Sport 1 e Sky Sport F1)15:00  Qualifiche (diretta su Rai 2 e Sky Sport F1)Domenica 20 settembre 201514:00  Gara (diretta su Rai 2 e Sky Sport F1)F1 – I numeri del GP di Singapore 2015
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,073 km
GIRI: 61
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Red Bull RB9) – 1’42”841 – 2013
RECORD IN GARA: Sebastian Vettel (Red Bull RB9) – 1’48”574 – 2013RECORD DISTANZA: Sebastian Vettel (Red Bull RB9) – 1h59’13”132 – 2013F1 – Il pronostico del GP di Singapore 20151° Sebastian Vettel (Ferrari)Tre vittorie consecutive dal 2011 al 2013, cinque podi consecutivi e sempre in “top 5”: questo è il ricco palmarès di Sebastian Vettel nel GP di Singapore.Il pilota tedesco si trova benissimo da queste parti e approfitterà di questo per portare a casa la vittoria e avvicinarsi ancora di più a Nico Rosberg nella classifica del Mondiale F1 2015.2° Lewis Hamilton (Mercedes)Anche Lewis Hamilton si è sempre trovato bene a Singapore: due successi (2009 e 2014) e sempre in “top 5” in gara tranne due edizioni in cui si è ritirato.È reduce da tre vittorie negli ultimi quattro GP disputati, è in uno stato di forma eccezionale e porterà sicuramente altri punti preziosi per incrementare il vantaggio sui rivali nella graduatoria generale.3° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg ha un disperato bisogno di salire sul podio del GP di Singapore per continuare a conservare qualche speranza di vincere il Mondiale F1 2015.Non sarà facile, però: qui non ha mai vinto e il suo unico piazzamento in “top 3” – su un tracciato che non ha mai gradito particolarmente – risale al lontano 2008..Da tenere d’occhio: Felipe Massa (Williams)A Monza Felipe Massa è stato piuttosto grintoso e secondo noi guiderà in modo aggressivo anche a Singapore, su una pista che non esalta le caratteristiche della sua Williams.Il miglior risultato del pilota brasiliano su questo circuito è un quinto posto rimediato lo scorso anno: cercherà di fare meglio per difendere la quarta piazza nel Mondiale F1 2015 dagli attacchi di Kimi Räikkönen.La scuderia da seguire: MercedesLo scorso anno la Mercedes ha dominato il GP di Singapore con Hamiton e ha tutte le carte in regola per fare bene anche quest’anno.Va detto, però, che nel 2015 la concorrenza è decisamente più agguerrita (Ferrari in primis) e che il meteo incerto potrebbe portare qualche rivoluzione in classifica.
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