Immatricolazioni auto novembre 2015: Volkswagen cresce più del mercato

Buone notizie per le immatricolazioni auto di novembre 2015: in Italia si è infatti registrato un ottimo + 23,47% rispetto allo stesso mese del 2014. Una grande crescita per quasi tutte le “big”: Fiat, Ford e Volkswagen hanno fatto meglio del mercato.Di seguito troverete le classifiche delle dieci auto più vendute in Italia a novembre 2015, delle dieci Case più amate del mese e delle cinque auto più acquistate per ogni segmento. Scopriamole insieme.Immatricolazioni auto novembre 2015: i dieci modelli più venduti
1 Fiat Panda   9.906
2 Fiat Punto   5.145
3 Fiat 500X   4.603
4 Lancia Ypsilon  4.276
5 Renault Clio  3.855
6 Volkswagen Golf 3.595
7 Ford Fiesta   3.548
8 Fiat 500    3.340
9 Fiat 500L   3.33910 Volkswagen Polo 3.308Immatricolazioni auto novembre 2015: la classifica delle Case più amate
1  Fiat    27.860 (+ 29,35%)
2  Volkswagen 10.093 (+ 27,10%)
3  Ford    9.727 (+ 29,11%)
4  Renault   8.652 (+ 27,95%)
5  Opel    7.218 (+ 12,54%)
6  Peugeot   6.648 (+ 22,59%)
7  Toyota   5.140 (- 4,41%)
8  Mercedes  4.759 (+ 28,87%)
9  Nissan   4.677 (+ 18,86%)
10  BMW    4.675 (+ 21,08%)
11 Audi    4.590 (+ 13,19%)
12 Citroën   4.379 (+ 42,08%)
13 Lancia/Chrysler 4.280 (- 1,81%)
14 Hyundai   4.071 (+ 24,46%)
15 Dacia   4.017 (+ 21,88%)
16 Kia    3.102 (+ 18,94%)
17 Jeep/Dodge  2.758 (+ 67,15%)
18 Alfa Romeo  2.428 (+ 17,75%)
19 Mini    2.315 (+ 18,54%)
20 Suzuki   1.750 (+ 33,79%)
21 Smart   1.617 (+ 73,68%)
22 Land Rover  1.586 (+ 56,56%)
23 Volvo   1.332 (- 12,08%)
24 Seat    1.305 (+ 19,07%)
25 Skoda   1.192 (+ 12,03%)
26 Mazda   761 (+ 66,16%)
27 Honda   545 (+ 46,51%)
28 DS    467 (+ 52,12%)
29 Lexus   404 (+ 39,79%)
30 Porsche   364 (+ 15,56%)
31 Mitsubishi  352 (+ 2,62%)
32 Subaru   306 (+ 25,41%)
33 Ssangyong  220 (+ 158,82%)
34 Jaguar   191 (+ 141,77%)
35 Maserati   85 (+ 0,00%)
36 Mahindra   31 (+ 47,62%)
37 Infiniti   30 (+ 76,47%)
38 DR    29 (- 25,64%)
39 Altre    28 (+ 47,37%)
40 Ferrari   18 (+ 38,46%)
41 Chevrolet   10 (- 88,24%)
42 Great Wall  3 (- 85,00%)
42 Isuzu   3 (- 25,00%)
44 Aston Martin  245 Lamborghini  1Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento A” più amate
1 Fiat Panda     9.923
2 Fiat 500      3.042
3 Smart fortwo     1.260
4 Toyota Aygo     1.0765 Hyundai i10     943Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento B” più amate
1 Fiat Punto     5.145
2 Fiat 500X      4.604
3 Lancia Ypsilon     4.276
4 Renault Clio     3.8555 Ford Fiesta     3.548Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento C” più amate
1 Volkswagen Golf    3.595
2 Jeep Renegade    2.151
3 Nissan Qashqai    2.027
4 Alfa Romeo Giulietta   1.9525 Dacia Duster     1.753Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento D” più amate
1 Volkswagen Passat    1.199
2 Ford Kuga     957
3 Audi Q3      846
4 BMW serie 3     8105 Mercedes GLA     744Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento E” più amate
1 Audi A6      487
2 BMW serie 5     257
3 Land Rover Range Rover Sport 252
4 Jeep Grand Cherokee   2135 Volvo XC90     164Immatricolazioni auto novembre 2015: le cinque “segmento F” più amate
1 Maserati Ghibli    76
2 Porsche 911     49
3 Mercedes classe S    47
4 Porsche Panamera    235 BMW serie 7     22

Splinter: la supercar retro tutta in legno

Nonostante gli ovvi svantaggi che presuppone l’utilizzo del legno nella costruzione della carrozzeria di un’auto (peso, resistenza, rigidità e chi più ne ha più ne metta), c’è comunque qualcuno che ci sorprende realizzando una sportiva dall’aspetto retro costruita proprio con questo materiale.Il mitico marchio britannico Morgan usa il legno per il telaio di quasi tutte le sue auto ma questa Splinter si spinge molto oltre ed è una supersportiva la cui carrozzeria è fabbricata con una mescola di legni, tra cui il resistente ciliegio, mentre per il chassis si è optato per una monoscocca laminata (sempre in legno).Questa concept car di legno è stata presentata al Motor Show di Essen 2015 e sotto l’insolito “vestito” nasconde un potentissimo V8 da 7.0 litri capace die rogare 600 CV, associato ad un cambio manuale a sei marce.La Splinter o supercar di legno che di si voglia, è e rimarrà un puro esercizio di stile disegnato da Joe Harmon, designer industriale della Carolina del Nord (USA) che ha sviluppato l’idea come progetto dell’università ispirandosi al Havilland Mosquito, un aereo di legno molto popolare durante la II Guerra Mondiale.

Promozioni auto dicembre 2015: le occasioni del mese

Le promozioni auto di dicembre 2015 sono particolarmente ricche e sostanziose: nonostante un mercato che sta andando alla grande gli sconti restano considerevoli.Le proposte più interessanti del mese riguardano soprattutto il segmento delle SUV e vetture asiatiche e francesi, anche se non mancano offerte su modelli di altre categorie e di altre nazioni. Scopriamole insieme.Dacia SanderoFino a fine 2015 la Dacia Sandero “base” (la 1.2) costa 6.900 euro anziché 7.900. L’offerta è valida solo in caso di apertura da parte del cliente del finanziamento (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,31%) “Super Days per Te”: 300 euro di anticipo e 60 rate da 149,16 euro.Hyundai i10La Hyundai i10 “entry-level” – la 1.0 Classic – costa ufficialmente 10.100 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2015 della Casa coreana sono sufficienti 8.930 euro per acquistarla. L’offerta è abbinabile ad un finanziamento (TAN fisso 0,00%, TAEG fisso 3,93%) che comprende un anticipo di 3.018 euro, 23 rate mensili da 99 euro e una maxiquota finale di 4.214,80 euro.Jeep RenegadeBastano 23.200 euro, anziché 26.600, per portarsi a casa la Jeep Renegade 1.6 MJT Longitude ma solo se si aderisce ad un finanziamento (TAN fisso 3,95%, TAEG 5,43%) che prevede un anticipo di 7.150 euro, 48 rate mensili da 199 euro e una rata finale residua di 10.401,24 euro.Nissan QashqaiGrandi promozioni a dicembre 2015 sulla Nissan Qashqai: la versione 1.5 dCi Acenta con l’aggiunta del Safety Pack (sistema di rilevamento segnaletica stradale, avviso cambio di corsia involontario, fari abbaglianti automatici, dispositivo frenata di emergenza, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e specchio retrovisore interno con funzione antiabbagliamento) costa 22.700 euro invece di 25.650 euro. L’offerta è valida a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di un veicolo di proprietà da almeno sei mesi dalla data del contratto del veicolo nuovo e a fronte dell’adesione al finanziamento (TAN fisso 5,49%, TAEG 6,90%) Protection: 9.470 euro di anticipo, 36 rate da 179 euro e rata finale da 10.500 euro.Peugeot Partner TepeeFino al 31 dicembre 2015 la Peugeot Partner Tepee BlueHDi 100 Active con Pack Urban Evo (Pack Visibilità, retrovisori ripiegabili elettricamente e riscaldabili e sensori di parcheggio posteriori) costa 17.600 euro anziché 22.400. Per aderire alla promozione bisogna rottamare una vettura intestata da almeno sei mesi e aderire al finanziamento i-Move (TAN fisso 3,99%, TAEG 5,84%), che comprende un anticipo di 5.450 euro, 35 rate mensili da 199,14 euro e una maxiquota finale da 8.630,39 euro.Renault ClioLa Renault Clio meno cara in commercio – la 1.2 Life – costa ufficialmente 13.600 euro ma ne bastano 9.450 per portarsela a casa a dicembre 2015 grazie alle promozioni della Casa francese. Un’offerta valida in caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2005 o da rottamare e di proprietà del cliente da almeno sei mesi. Bisogna anche aderire al finanziamento “Super Days x Te” (TAN fisso 5,99%, TAEG 8,45%): 500 euro di anticipo e 60 rate da 198,89 euro.Skoda Octavia WagonFino a fine anno la Skoda Octavia Wagon G-Tec Ambition costa 19.900 euro anziché 23.690 in caso di permuta o rottamazione.Ssangyong Korando2.000 euro (da 19.990 euro a 17.990): è questo lo sconto previsto per chi intende acquistare la Ssangyong Korando “base” (la 2.0 a benzina). L’offerta, valida per auto disponibili in rete, può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 5,97%, TAEG fisso 7,60%): 6.230 euro di anticipo e 84 rate mensili da 176 euro.Toyota AygoLe promozioni Toyota di dicembre 2015 consentono di acquistare la Aygo 1.0 3p. x-play con 9.450 euro (invece di 12.150). L’offerta vale solo in abbinamento al finanziamento Pay Per Drive: 1.890 euro di anticipo, 47 rate da 100 euro e rata finale da 3.780 euro.Volvo V40 Cross CountryGrandi sconti per la Volvo V40 Cross Country: fino a fine anno la versione D2 Kinetic costa 20.900 euro anziché 26.600.

Lexus: RX Key Experience

La politica industriale Toyota-Lexus si snoda su due binari: la democratizzazione dell’ibrido, cioè la possibilità di viaggiare con il sistema termico-elettrico a costi sempre più bassi (con la gamma Toyota) e il lusso ecologico, e cioè la disponibilità di Suv e berline alto di gamma sempre ibride con il marchio Lexus. Per esempio con il nuovo RX Hybrid, fuoristrada imponente, dotato di un propulsore a benzina 3.500 cc a sei cilindri da 313 CV unito a un elettrico da 68 CV. Il combinato disposto del sistema ibrido consente di abbattere significativamente le emissioni e l’inquinamento così da avere il doppio vantaggio della gratificazione di guidare un mezzo Premium elegante e potente e di salvaguardare l’ambiente. Pur pesando 2.100 kg la Lexus raggiunge i 200 km/h, ci mette 7,7 secondi per staccare lo zero-cento consumando soltanto 5,5 litri per cento km, con emissioni di Co2 di 127 gr/km.Per il lancio del Suv RX Hybrid, in Lexus si sono inventati un modo molto particolare per coinvolgere i potenziali clienti: un tour di eventi in giro per l’italia denominato RX Key Experience, dal 27 novembre al 15 dicembre, un mix di luoghi raffinati, esperienze culinarie, artistiche e, ovviamente di guida, con prenotazione di test-drive e sorteggio di una Lexus in comodato d’uso per due settimane. Un’azione in linea con quel mondo raffinato ed elegante di cui Lexus vuole essere un elemento portante.  La prima tappa si è svolta a Firenze, alle Cantine Antinori, nelle terre del Chianti, con il fashion blogger Mariano di Vaio; la seconda a Verona, a Palazzo Castellani, con la chef stellata Cristina Bowerman; la terza a Milano, in un palazzo di un’antica famiglia milanese in corso Monforte dove, in mezzo a dipinti fiamminghi e rinascimentali, si è esibita la cantante-performer iraniana Sevdaliza.L’ultima tappa sarà a Roma, il 15 dicembre, allo GNAM, Galleria nazionale di arte moderna: oltre 4.400 opere di pittura e scultura e circa 13. 000 disegni e stampe di artisti – prevalentemente italiani – dell’Ottocento e del Novecento. Nelle sue 55 sale è possibile vedere i capolavori della collezione, circa 1.100 opere. Proprio in questo luogo, Lexus RX Hybrid ha deciso di esplorare tutte le forme artistiche, senza tralasciare quella musicale. E’ così che la ricerca di nuova sperimentazione del brand, si sposa con la musica di Dardust, fondato da Dario Faini, il primo progetto italiano strumentale che unisce il mondo pianistico minimalista all’attuale mondo sonoro elettronico di matrice nord europea.Eventi a parte, per entrare davvero nel mondo Lexus si paga, ma meno che per altre vetture della concorrenza: i prezzi della RX Hybrid vanno da 69.000 a 76.000 euro, a seconda dell’allestimento.  

Jeep Cherokee Night Eagle

Dopo il debutto al Salone di Francoforte 2015 arriva negli showroom Jeep italiani la nuova serie speciale Night Eagle del SUV Cherokee.Segni di riconoscimento esteticiBasata sull’allestimento Longitude, l’esclusiva Jeep Cherokee Night Eagle si caratterizza per elementi di designe inserti di colore nero lucido. Tra questi troviamo il logo frontale "Jeep®", la cornice della griglia anteriore, gli inserti nei paraurti anteriore e posteriore, le barre sul tetto, i cerchi in lega da 18" Executive, il logo laterale "Cherokee", i cristalli posteriori e lunotto oscurati.Su questa versione speciale della Cherokee troviamo inoltre il logo “Night Eagle” sul portellone, gli interni in tessuto nero Morocco e una gamma di quattro livree tra cui scegliere:Brilliant Black, Bright White, Billet Silver e Granite Crystal.Equipaggiamento di serieL’equipaggiamento di serie della Jeep Cherokee Night Eagle comprende: sistema di infotainment UConnectTM con schermo da 8,4" con sistema di navigazione, impianto audio a nove altoparlanti e subwoofer con 506 Watt di potenza, volante in pelle, climatizzatore bi-zona, quadro strumentiTFT con display da 3.5", portellone posteriore elettrico, sensori di parcheggio posteriori e regolazione elettrica del sedile del guidatore. A richiesta, il pack “Park Assist Group” che includeisensori di parcheggio anteriori, la funzione stop per quelli posteriori e gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente.Con il nuovo turbodiesel 2.2 da 185 CVLa motorizzazione prevista per la Jeep Cherokee Night Eagle è la turbodiesel 2.2 MultiJet II da 185CV abbinata all’innovativo cambio automatico a nove marce e al sistema 4×4 Active Drive con il “Jeep SelecTerrain®”, la gestione della trazione che include le modalità Auto, Sport, Snow e Sand/Mud.

Porsche: confermate le 718 Cayman e 718 Boxster a 4 cilindri

Dalla Germania arriva una notizia di quelle che entreranno nella storia dell’automobilismo.Porsche ha confermato ufficialmente che presto inaugurerà un nuovo motore a quattro cilindri. Questo propulsore turbo, a cilindri contrapposti, si posizionerà in gamma al di sotto dei già noti 6 cilindri.Porsche 718 Cayman e 718 BoxsterDebutterà sulle prossime Boxster e Cayman che, con questo allestimento, prenderanno il nome di 718 Boxster e 718 Cayman. La nuova denominazione è derivata dalla Porsche 718 degli Anni ’50-’60, una sportiva da corsa, senza tetto e con motore, appunto, da 4 cilindri (un’evoluzione della 550).Una nuova gamma di accesso unica, coupé e cabrioMa le nuove Porsche 718 Boxster e Porsche 718 Cayman non saranno simili solo sottopelle, l’intenzione della casa di Zuffenhausen è infatti quella di creare una nuova famiglia di accesso che condivida gli stessi contenuti a livello tecnico ed estetico, come succede attualmente con le Porsche 911 Carrera e Cabrio..

Opel Adam: ora anche la city car con l’Intellilink R4.0

Dopo la nuova Astra ora anche la piccola della famiglia Opel, la Adam, adotta la tecnologia di ultima generazione della casa del Fulmine, il sistema Intellilink R4.0.L’infotainment di ultimissima generazione verrà offerto di serie su quasi tutte le versioni della Opel Adam, ad eccezione delle versioni JAM e UNLIMITED su cui potrà comunque essere installato ad un prezzo aggiuntivo di 350 Euro.Intellilink R4.0Il sistema Intellilink R4.0 dispone di touchscreen da 7 pollici, opzioni di connettività tramite USB e Bluetooth® per streaming audio e visualizzazione di foto, video o film o per la gestione delle telefonate tramite modulo viva-voce.Inoltre integra ora i sistemi Apple CarPlay e Android Auto. A chi guida e ai passeggeri basta avere un dispositivo non inferiore a Android 5.0 Lollipop e Apple iOS 7.1 (da iPhone 5 in su) per poterli connettere al sistema, tramite USB.Con android anche Google Maps e Apple MapsAndroid Auto si basa su Google Maps, su Google Now e sulla capacità di dialogare con Google, sia su un ecosistema sempre più ampio di app di messaggistica e audio. Le app di navigazione Google Maps e Apple Maps sono facili da usare: gli aggiornamenti vengono scaricati automaticamente sul telefono dai rispettivi provider, così che l’automobilista abbia sempre a disposizione i dati cartografici più recenti e le informazioni sul traffico in tempo reale.Opel OnStarOpel OnStar consente un utilizzo stabile di tutti i servizi basati su Internet trasformando la Opel ADAM, grazie alla speciale antenna in dotazione, in un hotspot Wi-Fi 4G/LTE. E’ possibile connettere al sistema fino a sette dispositivi mobili contemporaneamente, anche all’estero senza costi aggiuntivi per il roaming.Opel OnStar offre inoltre un pacchetto completo di servizi, fra i quali sono compresi la Risposta Automatica in caso di Incidente, l’Assistenza Stradale e per Furto Veicolo 24 ore su 24 e la Diagnostica del Veicolo.MyOpel, per i comandi a distanza dell’autoLa app per smartphone MyOpel consente agli utilizzatori di Opel OnStar di inoltrare la richiesta di assistenza anche quando lontani dalla vettura, di aprire e chiudere l’auto a distanza o di accedere a importanti dati relativi al veicolo.

McLaren P1: terminata la produzione

McLaren annuncia la produzione dell’ultimo esemplare della punta di diamante della gamma, la McLaren P1. Esattamente 7 mesi dopo l’arrivo della prima delle 375 McLaren P1 uscite dalla catena di produzione di Woking (in apertura il primo e l’ultimo esemplare), si esaurisce la serie limitata di una delle supercar più spettacolari degli ultimi tempi.L’intera produzione, va detto, era stata già tutta venduta ancor prima che la prima P1 uscisse di fabbrica, nonostante il prezzo di ogni unità si aggirasse attorno al milione di euro.Costruire ogni esemplare di McLaren P1 ha richiesto circa 800 ore di lavoro con la partecipazione di 105 lavoratori alla catena di montaggio.Oltre alle 375 unità vendute, in totale sono stati 13 i prototipi sperimentali di McLaren P1 prodotti a Woking ai quali vanno sommati altri 5 prototipi per l’omologazione e tre veicoli di produzione.In giro per il mondo, dunque, si contano 396 McLaren P1. Durante lo sviluppo della hypercar inglese la marca ha effettuato non meno di 620.000 km di prove.Delle 375 McLaren prodotte dalla Casa iglese, il 34% è stato destinato al mercato Americano, il 26% all’Europa, il 13% ad Africa e Medio Oriente, il 27% all’Asia.

Compra una BMW M3, ma era stata maltrattata da Jeremy Clarkson

Mettiamoci nei panni di questo sfortunato appassionato di motori.Rob Willis vuole una BMW M3, non resiste al fascino dell’ultra berlina bavarese da 430 CV… Inizia a spulciare tra gli annunci e trova un’offerta molto tentatrice ad un prezzo ghiotto, 50.000 sterline. L’offerente la promuove come un usato in ottime condizioni.L’affare è fatto. Molto presto, però, Rob si accorge che l’auto non va così bene come dovrebbe, lo sterzo fa dei rumori strani e i freni in carboceramica non sono efficaci come dovrebbero. Dopo aver scoperto la causa di questi difetti della sua nuova BMW M3, rimane di pietra…Recatosi al concessionario di auto usate dove l’aveva comprata, gli viene data una BMW 330d xDrive in sostituzione, nell’attesa che BMW ripari il guasto al delicato impianto frenante in carboceramica.Qualche tempo dopo, il protagonista di questa storia salta letteralmente sul divano vedendo la sua BMW M3 in una puntata di Top Gear in cui l’eccentrico Jeremy Clarkson la mette a dura prova, con le sue rozze maniere, sul circuito di Dunsfold. La riconosce dalla targa, nel Regno Unito, infatti, questa è il DNA dell’auto e rimane con lei, passando di proprietario in proprietario, per tutta la sua vita.Morale della favola? Al di là di come sarà andata a finire, non è tutto oro quel che luccica… immaginate la vostra reazione nello scoprire che Jeremy Clarckson ha maltrattato la vostra amata M3… BMW por topgear2015

Clay Regazzoni, pilota e playboy

Clay Regazzoni è stato un pilota veloce e talentuoso ma il suo stile di vita mondano gli ha impedito di conquistare il Mondiale F1. Scopriamo insieme la storia del pilota-playboy svizzero, interpretato da Pierfrancesco Favino nel film “Rush” del 2013.Clay Regazzoni: la storiaClay Regazzoni (vero nome Gianclaudio Giuseppe Regazzoni) nasce il 5 settembre 1939 a Lugano (Svizzera). Appassionato di motori fin da ragazzo, lavora come apprendista carrozziere a Mendrisio.Entra tardi nel mondo del motorsport: nell’aprile del 1963, a ben 24 anni, partecipa ad un corso di guida sportiva organizzato dall’Automobile Club elvetico sul circuito francese di Monthléry, acquista una Austin-Healey Sprite 950 e debutta in gara l’1 settembre nella corsa in salita del Marchairuz. Dopo poco tempo prende una Mini Cooper S, con la quale si cimenta nei rally e in pista.La F3Per migliorare le proprie doti di guida Clay Regazzoni frequenta la prestigiosa scuola di pilotaggio di Jim Russell a Monthléry, impara a condurre le F3 della Brabham e risulta il migliore del corso. Debutta con questa tipologia di monoposto l’11 aprile a Imola con una De Tomaso e due settimane più tardi prende parte alla 1.000 km di Monza come driver ufficiale della Scuderia Martinelli e Sonvico insieme al nostro Aldo Pessina al volante di un’Alfa Romeo Giulia TZ ma i due non riescono a tagliare il traguardo.Nel 1966 – anno in cui corre la 4 Ore di Monza con una Honda S600 – inizia a farsi notare in F3 e viene ingaggiato nel 1967 dalla scuderia Tecno: al volante delle veloci monoposto bolognesi ottiene i primi successi importanti.La F2Clay Regazzoni, sempre sotto contratto con la Tecno, sale di categoria nel 1968 correndo con le F2: l’anno seguente viene chiamato dalla Ferrari ma nella seconda metà della stagione, per via delle deludenti prestazioni della Casa di Maranello, torna alla Tecno.1970: un anno eccezionaleIl 1970 è un anno incredibile per Clay: domina il campionato europeo di F2 davanti al britannico Derek Bell e al brasiliano Emerson Fittipaldi e a giugno prende parte alla sua prima e unica 24 Ore di Le Mans con una Ferrari 512S insieme al nostro Arturo Merzario ma dopo pochi giri è costretto al ritiro a causa di un incidente.Clay Regazzoni debutta in F1 il 21 giugno nel GP d’Olanda con la Ferrari e sorprende tutti terminando la corsa in quarta posizione. Per la prima vittoria in carriera bisogna aspettare invece il GP d’Italia il 6 settembre.La prima stagione nel Circus del pilota svizzero si conclude con un successo, due secondi posti e un incredibile terzo posto nel Mondiale nonostante cinque GP non disputati su tredici. Con la Rossa risulta più lento del più esperto compagno belga Jacky Ickx ma più rapido del nostro Ignazio Giunti.Tra F1 e enduranceClay Regazzoni si alterna tra F1 e endurance con la Ferrari: nel 1971 porta a casa con le monoposto tre terzi posti (in una stagione nella quale risulta più lento di Ickx ma migliore dello statunitense Mario Andretti), tanti ritiri e un trionfo nella Race of Champions a Brands Hatch davanti ai britannici Jackie Stewart e John Surtees mentre con le ruote coperte sale sul gradino più alto del podio alla 9 Ore di Kyalami con una 312 PB guidata insieme all’inglese Brian Redman e termina in seconda posizione la 1.000 km di Brands Hatch in coppia con Ickx.Anche nel 1972 arrivano più soddisfazioni dalle Sport (primo alla 1.000 km di Monza con Ickx, alla 1.000 km di Zeltweg con Ickx e Redman e a Kyalami con Merzario) che dalle F1 (un secondo e un terzo posto, sempre più lento di Ickx ma più rapido di Andretti e di Merzario).Il passaggio alla BRM e il ritorno in FerrariClay Regazzoni corre il Mondiale F1 1973 con la BRM: ottiene due sesti posti come miglior risultato, convince meno del compagno francese Jean-Pierre Beltoise e se la gioca ad armi pari con un certo Niki Lauda.Nel 1974 torna in Ferrari e suggerisce ai vertici del Cavallino di ingaggiare il giovane talento austriaco: nella migliore annata di sempre del driver elvetico arriva un solo successo in Germania ma altri sei podi che gli consentono di lottare fino all’ultima gara per il titolo iridato (perso) e di ottenere risultati migliori del proprio coéquipier.Clay Regazzoni inizia a deludere con la Ferrari nel 1975: una sola vittoria in Italia corredata da due terzi posti in una stagione nella quale Lauda riesce a diventare campione del mondo. Criticato spesso per i suoi innumerevoli impegni fuori dai circuiti, disputa l’ultimo anno con la Rossa nel 1976 risultando ancora una volta più lento di Lauda (ma più brillante dell’argentino Carlos Reutemann) e portando a casa una vittoria nel GP degli USA Ovest e due secondi posti.Tre scuderie in tre anniNel 1977 Regazzoni trova un sedile alla Ensign, conquista due quinti posti ma nell’unico GP – quello di Monte Carlo – nel quale ha un compagno di scuderia (Ickx) non riesce a qualificarsi, a differenza del collega.Clay Regazzoni si trasferisce alla Shadow nel 1978 (altri due quinti posti, meglio del coéquipier tedesco Hans-Joachim Stuck) e torna a disputare una grande stagione nel 1979 con la Williams. Con il team britannico ottiene l’ultima vittoria in carriera (Gran Bretagna) e altri quattro podi ma il compagno australiano Alan Jones fa meglio di lui.L’incidente e la paralisiRegazzoni torna alla Ensign per disputare il Mondiale F1 1980 e disputa tre gare ottenendo come miglior piazzamento un 9° posto.Il 30 marzo sul circuito di Long Beach, sede del GP USA Ovest, si rompe il pedale del freno della monoposto di Clay Regazzoni mentre il driver elvetico sta affrontando il 51° giro. La vettura si schianta a 250 km/h, Clay viene ricoverato e nonostante numerosi interventi chirurgici perde l’uso delle gambe.La vita dopo l’incidenteDopo essersi reso conto di non poter più cammninare Clay si mette in contatto con la Guidosimplex, azienda romana attiva dal 1956 e leader nel settore dei sistemi di guida per disabili.Nel 1984 Clay Regazzoni apre un corso di guida sportiva per portatori di handicap a Vallelunga, nel 1992 crea la FISAPS (Federazione Italiana Sportiva Patenti Speciali) e l’anno seguente arriva dal Ministero della Sanità l’autorizzazione per i disabili a prendere parte a gare automobilsitiche.Gli ultimi anniRegazzoni partecipa nel 2005 alla Parigi-Dakar con un pick-up Isuzu adibito a veicolo stampa insieme a Stefano Venturini (presidente della Guidosimplex).Clay Regazzoni perde la vita in un incidente stradale in seguito ad un malore il 15 dicembre 2006 a Fontevivo (Parma) al volante della sua Chrysler Voyager.
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