Ford Fiesta: guida all’acquisto
Passano gli anni ma la sesta generazione della Ford Fiesta – nata nel 2008 e sottoposta ad un restyling nel 2013 – resta una delle piccole più amate in commercio. Merito del design gradevole e di un ottimo rapporto qualità/prezzo.Nella guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Ford Fiesta: guida all’acquistoLa Ford Fiesta è una piccola dal design sexy disponibile in due varianti di carrozzeria: tre porte e cinque porte. Consigliamo di puntare su quest’ultima, più versatile e non molto più cara (il sovrapprezzo, infatti, è di soli 750 euro). Nonostante le dimensioni esterne contenute (3,97 metri di lunghezza) la “segmento B” statunitense offre un buon bagagliaio (290 litri, non molto convincente – però – quando si abbattono i sedili posteriori: 974 litri) e tanto spazio alla testa di chi si accomoda dietro. I centimetri a disposizione nella zona delle gambe e delle spalle non sono invece molti.Gli allestimenti della Ford FiestaGli allestimenti della Ford Fiesta sono sei: Plus, ECOnetic, Titanium, Black&White Edition, ST-Line e ST.La versione “base” – economica ma non molto dotata – offre sette airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero – a tendina anteriori e posteriori .- ginocchia guidatore), ABS (sistema antibloccaggio in frenata) + EBD (distribuzione automatica della frenata), alzacristalli anteriori elettrici – “one touch” salita e discesa, antifurto passivo immobilizer PATS, attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori esterni, barre laterali antisfondamento anteriori e posteriori, cellula di sicurezza in acciaio ad alta resistenza, cerchi in acciaio 15” con copriruota, chiusura centralizzata con due telecomandi e chiave a scomparsa, chiusura meccanica di sicurezza per bambini, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con riavvolgitore inerziale e pretensionatori e tre cinture di sicurezza posteriori a tre punti di ancoraggio.Senza dimenticare il computer di bordo, l’Easy Fuel (rifornimento senza tappo), l’EBA (assistenza alla frenata d’emergenza), l’Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile, non disponibile su GPL), l’EPAS (Electric Power-Assisted Steering), l’ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione), i fari “Follow Me Home” a spegnimento ritardato, l’Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita non disponibile su 1.2 e 1.4), l’indicatore cambio di marcia, l’interruttore PADI (disattivazione airbag passeggero anteriore) e il kit riparazione pneumatici.La Ford Fiesta Plus – versione da noi consigliata – può anche vantare la leva del freno a mano in pelle, le luci di cortesia vettura e bagagliaio, le maniglie portiere, maniglia portellone e il paraurti in tinta carrozzeria, la MyKey (chiave personalizzabile), la nuova console comandi alzacristalli elettrici integrata nella portiera lato guida, la pedaliera e il piantone dello sterzo collassabili, i poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, i proiettori alogeni con luci diurne, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria con indicatori di direzione integrati, il sedile guida regolabile a 4 vie (in altezza e profondità), i sedili anteriori anti-scivolamento, i sedili posteriori abbattibili 60/40, il segnalatore acustico mancato inserimento cinture di sicurezza anteriori, il sistema anti-incendio FIS (sui motori a benzina), il tunnel centrale anteriore con vano portabevande e presa 12V, il Tyre pressure monitoring system (sistema monitoraggio pressione pneumatici), il volante ergonomico rivestito in pelle regolabile in altezza e profondità e le zone anteriori e posteriori ad assorbimento dell’energia d’urto e deformazione controllata.La versione ECOnetic (disponibile esclusivamente in abbiamento al motore 1.5 turbodiesel TDCi da 95 CV e alle cinque porte, l’ideale per chi cerca un mezzo a gasolio) costa 250 euro più della Plus a parità di propulsore e prevede una serie di soluzioni ideate per consumare meno come i cerchi in acciaio più piccoli (da 14”) e lo Start&Stop. La dotazione comprende inoltre le cinghie nel portabagagli, il portatriangolo e il kit di emergenza, le luci di cortesia a spegnimento ritardato “effetto teatro”, la plancia bicolore “Soft Touch”, la ruota di scorta 14”, lo spoiler posteriore in tinta con la carrozzeria e il volante ergonomico rivestito in pelle con inserti in alluminio regolabile a quattro vie.La Ford Fiesta Titanium – accessibile e ricca – costa 1.250 euro più della ECOnetic a parità di motore e ha una dotazione di serie che comprende il bracciolo del guidatore con vano portaoggetti, i cerchi in lega da 15”, il climatizzatore a controllo manuale, i fendinebbia anteriori, i fari posteriori a LED, la griglia anteriore superiore cromata, l’illuminazione interna “red ambient” a diffusione ambientale, la linea di cintura cromata, la nuova console centrale black design, il pomello del cambio rivestito in pelle, i proiettori alogeni con luci diurne a LED e i tappetini anteriori.Ancora più completa la versione Black&White Edition (100 euro più della Titanium a parità di propulsore), che risponde con: cerchi in lega da 15” Black con inserti bianchi, fendinebbia anteriori, impunture White sul rivestimento in cuoio del freno a mano, sul volante in pelle e sulla cuffia del freno a mano (solo cambio manuale), pomello del cambio rivestito in pelle, radio CD MP3 USB con comandi al volante e sei altoparlanti, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta a contrasto Black o White con indicatori di direzione integrati, rifiniture White sulle portiere anteriori e sul volante a tre razze, SYNC (Bluetooth a comando vocale di nuova generazione – chiamata automatica d’emergenza) – Applink (gestione delle applicazioni per smartphone a comando vocale), tappetini con rifiniture in White e tetto bicolore a contrasto Black o White.L’allestimento sportiveggiante ST-Line (disponibile con i motori 1.0 EcoBoost e 1.5 TDCi 95 CV) prevede un sovrapprezzo di 500 euro rispetto alla Titanium a parità di propulsore e offre i cerchi in lega da 16” Rock Metallic, le impunture St-Line sul volante in pelle e sulla cuffia del freno a mano, i sedili sportivi ST Line con impunture rosse e supporto lombare per il guidatore, le sospensioni sportive e lo spoiler posteriore.Non molto ricca, invece, la sportiva Ford Fiesta ST: sette airbag, alzacristalli anteriori elettrici – “one touch” salita e discesa, bracciolo guidatore anteriore con vano portaoggetti, cerchi in lega da 17” Flash Grey, chiusura centralizzata con 2 telecomandi e chiave a scomparsa, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con riavvolgitore inerziale e pretensionatori, cinture di sicurezza posteriori (tre) a tre punti di ancoraggio, climatizzatore automatico, computer di bordo, cruscotto ST, cuffia del cambio in pelle con cuciture rosse, doppio terminale di scarico cromato, EBA (assistenza alla frenata d’emergenza), ESP (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione), fendinebbia e fari posteriori a LED.Senza dimenticare i freni a disco anteriori e posteriori, la griglia superiore lucida e griglia inferiore MIC (griglia trapezoidale nera a nido d’ape), l’Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), l’illuminazione interna “red ambient” a diffusione ambientale, l’interruttore PADI (disattivazione airbag passeggero anteriore), il kit riparazione pneumatici, il logo ST su portellone posteriore e griglia anteriore, le minigonne laterali sportive, la MyKey (chiave personalizzabile), i pannelli portiere anteriori a due toni, il paraurti anteriore ST, il paraurti posteriore ST con diffusore, la pedaliera e il piantone dello sterzo collassabili, la pedaliera in lega di alluminio, il pomello del cambio rivestito in pelle con cuciture rosse, i proiettori alogeni con luci diurne a LED, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, il sedile del passeggero regolabile a 4 vie, i sedili premium Recaro in pelle parziale con sedile guidatore riscaldabile, la soglia battitacco con logo ST, il Sony System con SYNC (comandi al volante, AUX-IN USB, SYNC – Bluetooth con voice control ed Emergency Assistance, 8 altoparlanti), AppLink, le sospensioni ribassate, i tappetini anteriori e posteriori, il Tyre pressure monitoring system (sistema monitoraggio pressione pneumatici) e il volante in pelle ST.Ford Fiesta: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Ford Fiesta. La gamma motori della piccola “yankee” è composta da dieci unità: sette a benzina (1.2 da 60 CV, 1.0 da 80, 100, 125 e 140 CV e 1.6 da 182 e 200 CV), un 1.4 a GPL da 95 CV e due 1.5 turbodiesel TDCi da 75 e 95 CV.Ford Fiesta 1.2 (da 12.000 euro)La Ford Fiesta 1.2 (prezzi fino a 14.350 euro) è la versione più accessibile della piccola dell’Ovale Blu. Il motore, pur essendo ricco di coppia (109 Nm), non è il massimo della vivacità (16,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ed è oltretutto poco pronto ai bassi regimi. Senza dimenticare i consumi elevati, il sound poco gradevole e la cilindrata superiore a quella delle rivali (penalizzante al momento di stipulare una polizza RC Auto).Ford Fiesta 1.0 (da 12.750 euro)La Ford Fiesta 1.0 (prezzi fino a 15.100 euro) aspirata consuma poco ed è anche abbastanza piacevole da guidare. Le note dolenti arrivano dalla rumorosità a freddo del motore a tre cilindri e dalla scarsa verve ai bassi regimi.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 100 CV (da 13.500 euro)La Ford Fiesta va acquistata con il motore 1.0 EcoBoost 100 CV (prezzi fino a 17.350 euro): un propulsore ricco di cavalli e di coppia (170 Nm) che beve poco nel ciclo extraurbano (27,0 km/l dichiarati) e un po’ troppo in città (la variante automatica Powershift dichiara percorrenze di 15,2 km/l). Incollata all’asfalto, potrebbe essere più agile nelle curve.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV (da 16.250 euro)La Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV (prezzi fino a 17.000 euro) è rivolta a chi non si accontenta delle prestazioni offerte dalla variante da 100 CV: 196 km/h di velocità massima e 9,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 140 CV (da 17.000 euro)Con i suoi 201 km/h di velocità massima e i 9 secondi netti sullo “0-100” la Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 140 CV (prezzi fino a 17.750 euro) è una ST in scala ridotta. Il mezzo ideale per chi vuole divertirsi senza spendere una follia.Ford Fiesta 1.6 (21.500 euro)La Ford Fiesta 1.6 (meglio nota con la sigla ST) è una piccola pepata in grado di regalare grandi emozioni nelle curve. Il motore ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e ama molto gli alti regimi.Ford Fiesta 1.6 200 CV (25.000 euro)La Ford Fiesta 1.6 200 CV è la versione più “cattiva” della piccola statunitense: 226 km/h di velocità massima e 6,7 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Ford Fiesta GPL (da 14.250 euro)Poche piccole a gas sanno essere divertenti nelle curve come la Ford Fiesta GPL (prezzi fino a 16.600 euro): 95 CV di potenza e “0-100” in 12,2 secondi. Peccato che non sia guidabile dai neopatentati. Il propulsore beve parecchio (buoni, però, i valori dichiarati nel ciclo extraurbano) e l’erogazione delude: poco pronta ai bassi regimi e non eccezionale agli alti.Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV (da 14.250 euro)Nonostante sia la versione diesel più economica della piccola dell’Ovale Blu la Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV (prezzi fino a 16.600 euro) regala un buon piacere di guida.Ford Fiesta 1.5 TDCi 95 CV (da 15.000 euro)La Ford Fiesta 1.5 TDCi 95 CV (prezzi fino a 17.750) è rivolta a chi cerca un pizzico di brio in più. Va detto, però, che le rivali montano motori dalla cubatura più piccola (che consentono di risparmiare sull’assicurazione RC Auto), più silenziosi, meno assetati di gasolio e più elastici.Ford Fiesta: gli optionalLa dotazione di serie delle Ford Fiesta Plus ed ECOnetic andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: climatizzatore manuale (750 euro), Sound System (500 euro: radio CD Mp3 USB con comandi al volante e sei altoparlanti) e vernice metallizzata (600 euro).La tinta metallizzata starebbe bene anche sulla versione Titanium insieme al cruise control (250 euro) e al Sound System con SYNC. Questo pacchetto costa 750 euro e comprende radio CD MP3 USB con comandi al volante e 8 altoparlanti, SYNC (Bluetooth a comando vocale di nuova generazione e chiamata automatica d’emergenza), navigatore con schermo 5” e Applink (gestione delle applicazioni per smartphone a comando vocale).Il cruise control andrebbe aggiunto anche sulla Ford Fiesta Black&White Edition insieme al climatizzatore manuale e al City Pack (250 euro: sensori di parcheggio posteriori e retrovisori ripiegabili elettricamente). È consigliabile montare il cruise control e il City Pack anche sulla ST-Line.L’allestimento ST andrebbe secondo noi arricchito con il cruise control, con la vernice metallizzata e con il Sony Navigation System con SYNC. Un pacchetto che costa 500 euro e che prevede la radio Sony USB con comandi al volante e 8 altoparlanti, il navigatore con display da 5”, il SYNC (Bluetooth con voice control) e Applink.
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Alfa Romeo Giulia: consegnate le prime vetture
Dopo la presentazione alla stampa avvenuta il mese scorso, la nuova Alfa Romeo Giulia arriva finalmente sulle strade italiane con le primissime consegne effettuate. Questa settimana i primi sei clienti hanno ricevuto la nuova berlina del Biscione.Nello show room del Motor Village di Arese (Mi) è stata consegnata una Giulia Super 2.2 Diesel 180 CV di colore Blu Montecarlo, presso la concessionaria Tamburini di Arezzo una Giulia Super 2.2 Diesel 180 CV di colore Grigio Vesuvio, negli show room Bossoni di Porto Mantovano (Mn), Marchi Auto di Perugia, Millenia di Bari e SCAR di Ragusa, sono state consegnate 4 Giulia Super 2.2 Diesel 150 CV di colore Grigio Vesuvio, Nero Vulcano e Bianco Alfa.La gamma della nuova Alfa Romeo Giulia, che parte da 35.500 euro, si declina in cinque allestimenti: Giulia, Super, Quadrifoglio e due allestimenti Business e Business Sport dedicati al mondo delle aziende.La cerimonia di consegna delle prime sei Alfa Romeo Giulia è stata anche l’occasione per festeggiare l’ultimo importante riconoscimento: le prestigiose cinque stelle Euro NCAP con il risultato del 98% nella protezione degli occupanti adulti. Si tratta del punteggio più alto mai conseguito da una vettura, pur considerando il più severo sistema di valutazione introdotto nel 2015. Un risultato straordinario raggiunto grazie a due elementi fondamentali: da una parte, l’adozione di numerosi e innovativi dispositivi di sicurezza; dall’altra, l’efficienza di una scocca tanto rigida e resistente quanto leggera, che fa uso esteso di materiali ultra-leggeri quali fibra di carbonio, alluminio e composito di alluminio.
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Mazda MX-5 Levanto by Garage Italia Customs
Mazda affida la quarta generazione della MX-5 all’esclusivo atelier automobilistico di Lapo Elkann, Garage Italia Customs.Questo tuning della spider giapponese si ispira al mitico film di Bruce Brown del 1966 “Endless Summer”, considerato uno dei capolavori tra i documenti sul surf. Il “gusto della libertà”, il “contatto con la natura” e la voglia di “estate infinita”, sono quindi i valori che ispirano questa Mazda MX-5 Levanto.La carrozzeria riprende i colori dei lunghi tramonti estivi con un acceso tono arancio che sfuma nell’indaco all’altezza della linea di cintura.Gli interni richiamano il dualismo cromatico degli esterni con un rivestimento completo del cruscotto, dei pannelli porta e della selleria in denim giapponese, abbinato all’Alcantara nautico azzurro per i sedili con cuciture a contrasto arancioni.Completa la personalizzazione della Mazda MX-5 Levanto by Garage Italia Customs un set di cerchi da 17”, Diamond Cut, “Design 66” (che ricorda l’anno di uscita del film) della linea di accessori originali Mazda .
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Dieselgate: VW pronta a risarcire i clienti USA con 15 mld di dollari
Se quanto afferma l’agenzia Bloomberg (ripresa in queste ore dai maggiori quotidiani statunitensi) dovesse essere vero, Volkswagen starebbe per annunciare ufficialmente un risarcimento da circa 15 miliardi di dollari per mettere fine alla disputa sullo scandalo delle emissioni truccate.Almeno negli Usa, quindi, il Dieselgate verrebbe liquidato da Wolfsburg con il riacquisto di quasi mezzo milione di vetture (480 mila) al valore del veicolo prima dello scoppio del caso. Ogni proprietario statunitense di un’auto Volkswagen motorizzata con il 2.0 TDI in questione, quindi, riceverebbe tra i 5.100 e i 10.000 dollari. Fermo restando che dovrebbe rimane valida anche la possibilità di far mettere in regola l’auto, anche se ciò comporterebbe una riduzione delle performance.Questa operazione dovrebbe avere un costo complessivo di circa 10 mld di dollari ai quali andrebbero sommati ulteriori 5 mld da versare in fondi per compensare le emissioni in eccesso: 2,7 mld dei quali andrebbero all’Environmental Protection Agency (Epa) e alla California Air Resources Board, e altri 2 mld di dollari sarebbero destinati alle tecnologie verdi.Nel caso dovesse arrivare l’annuncio ufficiale, si tratterebbe di uno dei risarcimento più grandi mai pagati negli Stati Uniti e del più pesante mai registrato nella storia dell’industria automobilistica.
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F1 – Le foto più belle del GP d’Europa 2016 a Baku
Nico Rosberg ha dominato il GP d’Europa – ottava prova del Mondiale F1 2016 – sul nuovo circuito cittadino di Baku in Azerbaigian: il pilota tedesco della Mercedes ha infatti ottenuto il secondo Grand Chelem in carriera (pole, giro veloce e vittoria rimanendo in testa dall’inizio alla fine).Di seguito troverete una gallery con le foto più belle della corsa sul Mar Caspio: una gara che ha visto il secondo posto di Sebastian Vettel su Ferrari e la terza piazza a sorpresa di Sergio Pérez al volante della Force India.
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Mondiale F1 2016 – GP Europa a Baku: dittatura di Rosberg in Azerbaigian
Nico Rosberg non si è accontentato di vincere il GP d’Europa a Baku – ottava tappa del Mondiale F1 2016 – con la Mercedes ma ha voluto instaurare una dittatura in Azerbaigian conquistando il secondo Grand Chelem in carriera: pole position, giro veloce e vittoria ottenuta rimanendo sempre in testa per tutta la gara.Agli avversari sono rimaste le briciole: la Ferrari ha portato a casa un interessante secondo posto con Sebastian Vettel mentre la penalità di cinque secondi (corredata due punti in meno sulla licenza) inflitta a Kimi Räikkönen per aver tagliato la linea di ingresso dei box non ha inciso sulla posizione finale (4°) del pilota finlandese.Mondiale F1 2016 – GP Europa a Baku: la gara in cinque punti1) Il GP d’Europa 2016 a Baku ha visto il secondo Grand Chelem (pole, giro veloce e vittoria restando al comando per tutta la gara) in carriera di Nico Rosberg. Il pilota tedesco ha dominato la corsa andando fortissimo nelle prime tornate e amministrando il resto della gara.2) Lewis Hamilton ha buttato la propria gara in qualifica (10° posizione in griglia), si è ritrovato costretto ad inseguire e ha terminato in quinta posizione a causa di problemi con i settaggi della Mercedes. Il podio era ampiamente alla sua portata.3) Sergio Pérez, terzo nel GP d’Europa a Baku (secondo podio stagionale dopo quello di Monte Carlo), è stato eccezionale. Al volante della Force India ha realizzato il secondo miglior tempo in qualifica e dopo essere scattato dalla settima posizione per aver sostituito il cambio ha approfittato del suo motore Mercedes veloce sui lunghi rettilinei dell’Azerbaigian per rimontare. Per chiudere in bellezza la corsa ha superato all’ultimo giro Räikkönen per conquistare il terzo posto “sul campo” e non solo a tavolino (il pilota finlandese al termine della corsa ha rimediato cinque secondi di penalità e due punti in meno sulla “patente”).4) Zitto zitto, Sebastian Vettel è riuscito a terminare in seconda posizione portando a casa il terzo podio negli ultimi quattro GP. Il pilota tedesco è sempre più in testa alla classifica del Mondiale F1 2016 dei piloti che non guidano una Mercedes: sono soddisfazioni anche queste.5) Settima vittoria nei primi otto GP del Mondiale F1 2016 e un dominio assoluto mostrato nelle prove libere, in qualifica e in gara. La Mercedes in Azerbaigian è stata semplicemente impressionante e tutto lascia intendere che anche nelle prossime gare assisteremo ad una supremazia così netta della scuderia tedesca.Mondiale F1 2016 – I risultati del GP d’Europa a BakuProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:46.435
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:46.812
3 Valtteri Bottas (Williams) 1:47.096
4 Fernando Alonso (McLaren) 1:47.9895 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:48.627Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:44.223
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:44.913
3 Sergio Pérez (Force India) 1:45.336
4 Valtteri Bottas (Williams) 1:45.7645 Nico Hülkenberg (Force India) 1:45.920Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:44.352
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:44.610
3 Nico Hülkenberg (Force India) 1:45.540
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:45.6205 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:45.630Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes) 1:42.758
2 Sergio Pérez (Force India) 1:43.515
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:43.966
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:43.9665 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:44.269Gara
1 Nico Rosberg (Mercedes) 1h32:52.366
2 Sebastian Vettel (Ferrari) + 16,7 s
3 Sergio Pérez (Force India) + 25,2 s
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) + 33,1 s5 Lewis Hamilton (Mercedes) + 56,3 sLe classifiche del Mondiale F1 2016 dopo il GP d’Europa a BakuClassifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 141 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 117 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 96 punti
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 81 punti5 Daniel Ricciardo (Red Bull) 78 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 258 punti
2 Ferrari 177 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 140 punti
4 Williams-Mercedes 90 punti5 Force India-Mercedes 59 punti
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Mondiale F1 2016 – GP Europa a Baku: gli orari TV su Rai e Sky
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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl Mondiale F1 2016 sbarca per la prima volta a Baku, capitale dell’Azerbaigian, per il GP d’Europa. L’ottava tappa del campionato – che sarà trasmessa in diretta su Rai e Sky (di seguito troverete gli orari TV) – sarà caratterizzata dal tentativo di Lewis Hamilton di riconquistare la vetta.La Ferrari, galvanizzata dalle ottime prestazioni mostrate in Canada, potrà approfittare dei lunghi tratti veloci del circuito situato sulle rive del Mar Caspio per puntare al podio ma dovrà vedersela con una Williams rinata e con una Red Bull piuttosto efficace nelle curve lente (presenti in gran numero nella zona della Città Vecchia, patrimonio Unesco).F1 – GP Europa a Baku: cosa aspettarsiIl circuito di Baku – sede del GP d’Europa (ottava prova del Mondiale F1 2016) – è un tracciato molto lungo (oltre sei chilometri, solo Spa lo batte). Nonostante sia una pista cittadina (ricavata nel centro della capitale dell’Azerbaigian) si raggiungeranno velocità elevatissime: merito dei due lunghi rettilinei presenti all’inizio e alla fine.Questo, unito alle alte temperature previste per il weekend, dovrebbe incidere negativamente sull’affidabilità dei motori. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di F1, gli orari TV su Rai e Sky e il nostro pronostico sull’evento.F1 2016 – Baku, il calendario e gli orari TV su Rai e SkyVenerdì 17 giugno 2016
11:00 Prove libere 1 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)15:00 Prove libere 2 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)Sabato 18 giugno 2016
12:00 Prove libere 3 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)15:00 Qualifiche (diretta su Rai 2 e Sky Sport F1)Domenica 19 giugno 201615:00 Gara (diretta su Rai 1 e Sky Sport F1)F1 – I numeri del GP d’Europa 2016
LUNGHEZZA CIRCUITO: 6.006 mGIRI: 51F1 – Il pronostico del GP d’Europa 20161° Lewis Hamilton (Mercedes)Due vittorie consecutive e tre podi negli ultimi quattro GP disputati: è questo il ruolino di marcia di Lewis Hamilton nel Mondiale F1 2016.Il pilota britannico non ha mai vinto il GP d’Europa (tre secondi posti a Valencia in tre edizioni consecutive) ma secondo noi al termine della gara di Baku si troverà in vetta al campionato.2° Sebastian Vettel (Ferrari)Grazie al secondo posto in Canada Sebastian Vettel è balzato in testa alla classifica del Mondiale F1 2016 dei piloti che non guidano una Mercedes e ha tanta voglia di ripetere l’exploit di Montreal.I precedenti nel GP d’Europa del driver teutonico (poco rilevanti visto che si parla di tracciati totalmente diversi) parlano di tre pole position e di due vittorie.3° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg è a secco di vittorie e di podi da ben tre gare e ha un disperato bisogno di terminare in “top 3” il GP d’Europa a Baku per ritrovare morale.Il secondo pilota Mercedes non ha mai brillato particolarmente nei Gran Premi “continentali”: come miglior piazzamento può vantare infatti un misero quinto posto a Valencia.Da tenere d’occhio: Kimi Räikkönen (Ferrari)Kimi Räikkönen è un po’ in crisi e a nostro avviso difficilmente riuscirà a fare bene su un tracciato come quello di Baku apparentemente poco adatto alle sue caratteristiche di guida.Il pilota finlandese ha ottenuto nei precedenti GP d’Europa due pole position (quando ancora si correva al Nürburgring) e tre podi.La squadra da seguire: MercedesLa Mercedes non ha mai conquistato il GP d’Europa e l’unico podio della Stella in questa gara risale al 2012 con il terzo posto di Schumacher a Valencia.La monoposto tedesca resta però quella da battere: due trionfi consecutivi nel Mondiale F1 2016 e una striscia di ben 13 GP di seguito con almeno una vettura in prima fila.
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F1 – Le foto più belle del GP del Canada 2016
Grazie alla vittoria nel GP del Canada, settima prova del Mondiale F1 2016, Lewis Hamilton (al secondo successo consecutivo al volante della Mercedes) si è avvicinato alla vetta del campionato.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle della gara di Montreal: una corsa che ha visto Sebastian Vettel conquistare il secondo posto con la Ferrari e Valtteri Bottas tornare sul podio con la Williams dopo oltre sette mesi di digiuno.
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Mondiale F1 2016 – GP Canada: Hamilton vince a Montreal
Lewis Hamilton ha vinto il GP del Canada e si è avvicinato alla vetta del Mondiale F1 2016. Il pilota britannico della Mercedes ha disputato una seconda parte di gara splendida e ha sconfitto Sebastian Vettel (2° al traguardo con una Ferrari veloce) grazie ad un’efficace strategia ad una sosta.Alti e bassi per i piloti finlandesi: Valtteri Bottas (3°) è tornato sul podio con la Williams dopo un digiuno lungo oltre sette mesi mentre Kimi Räikkönen al volante dell’altra Rossa si è dovuto accontentare della sesta piazza.Mondiale F1 2016 – GP Canada: la gara in cinque punti1) Lewis Hamilton ha disputato un GP del Canada magistrale: dopo la pole position del sabato è scattato male ma nella seconda parte della corsa è riuscito ad essere tanto veloce quanto gentile con gli pneumatici.2) È una Ferrari in splendida forma quella vista (guidata da Sebastian Vettel) nella prima parte del GP del Canada. Adottare la strategia ad una sosta non avrebbe cambiato l’esito della corsa: il pilota tedesco, nonostante le gomme più fresche, ha faticato infatti a stare dietro a Hamilton.3) Nico Rosberg è arrivato solo quinto ma ha conservato la vetta del Mondiale F1 2016: il contatto al via con Hamilton gli ha rovinato la gara e la foratura non ha aiutato di certo. Il testacoda nel finale durante un tentativo fallito di sorpasso nei confronti di Verstappen è il simbolo di un weekend deludente.4) Max Verstappen (quarto al traguardo) ha dato vita ad un GP del Canada spettacolare: con una Red Bull poco veloce è riuscito a tenersi dietro per diversi giri una Mercedes decisamente più performante (quella di Rosberg).5) 50 giri percorsi con gli pneumatici soft: è questo il segreto della vittoria della Mercedes nel GP del Canada, uno dei più aggressivi nei confronti delle gomme. Per la scuderia della Stella si tratta del secondo successo consecutivo e del sesto trionfo nelle prime sette gare stagionali.Mondiale F1 2016 – I risultati del GP del CanadaProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:14.755
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:15.086
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:15.243
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:15.5535 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:15.618Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:14.212
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:14.469
3 Nico Rosberg (Mercedes) 1:14:738
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:15.1565 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:15.168Prove libere 3
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:13.919
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:14.158
3 Nico Rosberg (Mercedes) 1:14.316
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:14.3325 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:14.334Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:12.812
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:12.874
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:12.990
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:13.1665 Max Verstappen (Red Bull) 1:13.414Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h31:05.296
2 Sebastian Vettel (Ferrari) + 5,0 s
3 Valtteri Bottas (Williams) + 46,4 s
4 Max Verstappen (Red Bull) + 53,0 s5 Nico Rosberg (Mercedes) + 62,1 sLe classifiche del Mondiale F1 2016 dopo il GP del CanadaClassifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 116 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 107 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 78 punti
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 72 punti5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 69 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 223 punti
2 Ferrari 147 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 130 punti
4 Williams-Mercedes 81 punti5 Force India-Mercedes 42 punti
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Mondiale F1 2016 – GP Canada: gli orari TV su Sky e Rai
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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP del Canada – settima prova del Mondiale F1 2016 che sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita sulla Rai (di seguito troverete gli orari TV) – vedrà probabilmente un dominio Mercedes. Il circuito di Montreal, infatti, è adatto alle caratteristiche della Stella.La Red Bull, poco virtuosa sui circuiti veloci, non dovrebbe impensierire la Ferrari, che oltretutto porterà in gara un nuovo turbocompressore che dovrebbe migliorare le prestazioni.F1 – GP Canada: cosa aspettarsiIl circuito di Montreal – sede del GP del Canada – è caratterizzato da lunghi rettilinei intervallati da brusche frenate. La pioggia prevista per domenica potrebbe rendere più incerto l’esito della corsa.La Ferrari non ama particolarmente questo tracciato: l’ultima vittoria qui risale infatti al lontano 2004. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di F1, gli orari TV su Sky e sulla Rai e il nostro pronostico sull’evento.F1 2016 – Montreal, il calendario e gli orari TV su Sky e RaiVenerdì 10 giugno 2016
16:00-17:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 20:30 su Rai Sport 2)20:00-21:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita sabato 11 giugno alle 00:30 su Rai Sport 2)Sabato 11 giugno 2016
16:00-17:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 22:05 su Rai Sport 2)19:00-20:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 23:25 su Rai 2)Domenica 12 giugno 201620:00 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 23:00 su Rai 2)F1 – I numeri del GP del Canada 2016
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.361 mGIRI: 70
RECORD IN PROVA: Ralf Schumacher (Williams FW26) – 1’12”275 – 2004
RECORD IN GARA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1’13”622 – 2004RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h28’24”803 – 2004F1 – Il pronostico del GP del Canada 20161° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg non ha mai vinto il GP del Canada ma salire sul gradino più alto del podio a Montreal è l’unico modo che ha per dimostrare al compagno Hamilton di essere ancora l’uomo da battere nel Mondiale F1 2016.I precedenti del pilota tedesco su questo tracciato? Due secondi posti nelle ultime due edizioni e una pole position.2° Lewis Hamilton (Mercedes)La vittoria a Monte Carlo ha ringalluzzito Lewis Hamilton, che potrebbe bissare il successo anche in Canada su un tracciato da lui molto amato (quattro vittorie e quattro pole).Un trionfo qui sarebbe molto importante per lui ma la pioggia potrebbe creare qualche sorpresa: meglio forse portare a casa punti sicuri.3° Sebastian Vettel (Ferrari)Un successo nel 2013 corredato da altri due podi e da tre pole: è questo il palmarès di Sebastian Vettel nel GP del Canada.Con una Mercedes così in forma e con una Red Bull poco dotata sulle piste veloci il terzo posto è l’obiettivo principale del driver teutonico (che oltretutto punta a superare il compagno Räikkönen nel Mondiale F1 2016).Da tenere d’occhio: Kimi Räikkönen (Ferrari)Kimi Räikkönen non sembra più in forma come nella prima parte della stagione e secondo noi difficilmente riuscirà a stare davanti in classifica a Vettel al termine del GP del Canada.A Montreal ha vinto nel lontano 2005 e non sale sul podio da dieci anni: un piazzamento in “top 5” sarebbe l’ideale per lui.La squadra da seguire: MercedesLa Mercedes è la scuderia da battere nel GP del Canada 2016: una doppietta lo scorso anno e due prime file monopolizzate nelle ultime due edizioni.La Stella può approfittare di una pista a lei favorevole per allungare il vantaggio su Ferrari e Red Bull.
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