Brabus: nuova 800 Roadster

Due anni fa, al Salone di Ginevra, il preparatore tedesco Brabus aveva presentato la 800 Roadster basata sulla versione più potente della gamma Mercedes SL, la SL65. Oggi il preparatore ufficiale della Casa stellata svela un’altra elaborazione della SL che riceve nuove modifiche estetiche, tecniche e meccaniche. Rispetto al look, la Brabus 800 Roadster sfoggia una serie di elementi in fibra di carbonio come il cofano, l’alettone anteriore e posteriore, le prese d’aria laterali o il diffusore posteriore. I cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici da 255/30 Z R20 davanti e 305/25 Z R20 dietro completano il quadro estetico. La nuova Brabus 800 Roadster è equipaggiata con il noto V12 da 6 litri che grazie a due turbo di maggior capacità e a un sistema di scarico ottimizzato, alla centralina elettronica riprogrammata, raggiunge ora la potenza di 800 CV con una coppia massima di 1.420 Nm (limitati a 1.100 Nm per non forzare troppo la trasmissione automatica AMG Speedshift Plus 7-G Tronic).Dopo questo trattamento la cabrio stellata firmata Brabus è capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, di raggiungere i 200 km/h in 9,8 secondi e di sfiorare i 350 km/h di velocità (autolimitata). 
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Guida Autonoma: il governo tedesco chiede la scatola nera

Il Ministero dei Trasporti tedesco ha dichiarato di voler introdurre una legislazione che prevede l’introduzione di scatole nere a bordo di tutte le auto dotate di funzione di pilota automatico.Dopo l’incidente mortale di una Tesla S, che sembrerebbe essere stato attribuito alla funzione AutoPilot, è aumentata la pressione sui dirigenti del settore da parte delle autorità di regolamentazione che ora vogliono garantire una guida autonoma sicura.Secondo la proposta del ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt, i guidatori non dovranno prestare attenzione al traffico e concentrarsi sul volante, ma dovranno comunque rimanere seduti al posto guida pronti ad intervenire in caso di emergenza.I costruttori automobilistici, da parte loro, saranno invece tenuti a installare una scatola nera che registrerà ogni volta che il sistema di pilota automatico viene attivato, quando il guidatore riprende il controllo della vettura e ogni volta che il sistema richiede al guidatore di intervenire.Un portavoce del Ministero dei Trasporti ha dichiarato che il progetto sarà inviato per l’approvazione, entro l’Estate, agli altri Ministeri, mentre la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel, in aprile, aveva già invitato l’industria automotive ad elaborare una lista di idee e richieste da inviare a Berlino; l’obiettivo, anche per il governo tedesco, insomma, è far diventare la guida autonoma il vero sistema di trasporti privati del futuro.D’altronde le tecnologie ormai sono quasi pronte, si parla dell’arrivo sul mercato già per il 2020, mentre la legislatura, almeno per il momento, è rimasta indietro. 
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Galerie Peugeot, alla guida dei modelli storici della Casa francese

Mi trovo in Toscana, più precisamente a San Gimignano, uno stupendo paese disperso tra i colli nei pressi di Siena. Sono qui per visitare la Galerie Peugeot, la prima mostra al mondo dedicata esclusivamente alle vetture della Casa francese.La Galerie PeugeotIl museo è nato grazie a Daniele Bellucci, persona di straordinaria passione per le auto Peugeot e per la loro storia. Durante la visita Daniele ci ha mostrato alcune splendide vetture, tra cui la Peugeot Bebé del 1916, la Peugeot 604 Limousine Heuliez utilizzata dal papa Giovanni Paolo II, la  regina dei Rally Peugeot 306 Maxi e la 604 Tour de France e la 202 “Canadienne” del ’48 dotata di fiancate in legno come se fosse un “mobile”. Le vetture sono ancora in perfette condizioni, ciascuna di loro ha una storia interessante da raccontare, insieme agi oggetti esposti (bici, arti di motore, componenti vari) che hanno fatto la storia del marchio francese.Al volante delle Peugeot storicheNon solo abbiamo ammirato, ma abbiamo anche guidato alcuni magnifici esemplari sulle strade di campagna che circondano San Gimignano. È martedì mattina, il sole del mattino è splendido e noi abbiamo tutto il tempo che vogliamo per guidare alcuni esemplari di Peugeot 205 (una Gutmann, una Cabrio CTi 1.6 e una Roland Garros), un’esemplare di Peugeot 106 Rallye bianco, una Peugeot 504 Cabriolet e una Peugeot 604 Limousine di Papa Giovanni Paolo II.Comincio dalla Peugeot 106 Rallye, un sogno di quando ero ragazzino. La 106 ha una posizione di guida rannicchiata, uno sterzo poco preciso e delle marce lunghe, ma il suo 1.3 8V aspirato da 98 CV allunga fino a 7.500 giri, il che di per sé è un gran divertimento. Non è velocissima, ma sembra esserlo, e vi connette alla strada in un modo che le auto moderne non fanno più.Scendo dalla 106 e salgo sulla 205 Gutmann, la più veloce del gruppo. Si tratta di una versione elaborata della Peugeot 205 1.9 GTi, con assetto rivisto, dettagli estetici unici e un motore più potente. La Gutmann ha 160 CV di potenza, 30 CV in più rispetto alla GTi. La potenza cresce mano a mano per poi esplodere dopo i 6.000 giri con un rombo coinvolgente. Lo sterzo non servoassistito e pesante, ma anche molto diretto e preciso, soprattutto considerando l’età. Il confronto con la 106 è inevitabile, proprio per questo abbiamo deciso di metterle a confronto nella prova tra auto sportive.Parcheggiata accanto alla Gutmann c’è un’altra versione speciale della 205, la versione Cabrio CTI 1.6 da 115 CV. La Peugeot 205 Cabrio è fantastica da guidare: immediata, intuitiva, per niente ostica nei comandi, anzi, in movimento è fin leggera. La mancanza del tetto comporta una maggiore torsione del telaio e un retrotreno più mobile, ma trotterellare per la Toscana a cielo aperto sulla 205 CTi è fantastico. Il 1.6 non è un mostro di potenza e la terza marcia dalla lunghezza biblica può essere utilizzata da 20 a 130 km/h. Peccato, perché il cambio è davvero piacevole da manovrare: ha la corsa lunga, ma è preciso e non s’impunta.
Qui con noi c’è pure una 205 Cabrio Roland Garros 1.4 di proprietà di Daniele Bellucci. Colorazione verde, volante bianco in pelle, targhette Roland Garros e motore 1.4. La Garros era l’equivalente della Mini Cabrio, una vettura cool, divertente da guidare e sbarazzina, e guidarla oggi vi fa sentire ancora speciali.Mi mancano due vetture, la “Papa Mobile” e la 504. La prima è occupata, quindi non perdo tempo e salto sulla seconda. La Peugeot 504 Cabrio è un macchinone. È lunga, sinuosa ed elegante, con un cofano un po’ Mustang e un ché di BMW nel profilo. Monta un 4 cilindri in linea da 2.0 litri da 104 CV, la trazione posteriore e il cambio è un manuale a 4 rapporti. Essendo nata negli anni ’70 è prive di cinture, quindi l’approccio al volante è quantomeno cauto. È molto molle e lenta, insomma un’auto per passeggiare con il vento tra i capelli. Il cambio ha la leva molto corta e gli innesti sono secchi, un vero piacere da utilizzare, mentre la posizione di guida, nonostante le dimensioni, è raccolta e scomoda.Il bello delle storicheÈ davvero incredibile guidare tutte queste Peugeot storiche una dopo l’altra, salendo e risalendo su ognuna cercando di coglierne sfumature e differenze. Molte sono davvero attuali come guida, e anche se perdono in comodità e praticità, conquistano per le sensazioni genuine che trasmettono al volante.
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Garage Italia Customs vola a Los Angeles

Garage Italia Customs fa tappa negli Stati Uniti. L’atelier automobilistico italiano di Lapo Elkann vola a Los Angeles per un evento speciale: la mostra Piston Head II: Artists Engage The Automobile. Dal 30 luglio al 10 settembre, presso la galleria Venus di L.A., saranno esposte in mostra al pubblico l’esclusiva one-off Alfa Romeo 4C Hokusai e la BMW i8 Futurism Edition.“Sono felice – commenta Lapo Elkann – che Garage Italia Customs sia parte integrante con le sue realizzazioni della mostra di Venus, assieme ad artisti di calibro internazionale. La passione per la potenza e la bellezza artistica dell’automobile mi lega fortemente ad Adam. VENUS ha offerto l’opportunità a Garage Italia Customs di trascendere le sue già uniche auto e di focalizzare l’attenzione su i possibili sviluppi nel campo dell’innovazione”.Alfa Romeo 4C HokusaiLa 4C Hokusai vuole essere la celebrazione dell’incontro tra la cultura giapponese e quella italiana. La sportiva del Biscione è stata scelta come simbolo dell’italianità amata dai giapponesi, che da sempre sono grandi appassionati del marchio di Arese. Sulla sua carrozzeria è stata aerografata a mano l’opera giapponese più conosciuta al mondo, “La Grande Onda” del Maestro Katsushika Hokusai. L’onda domina tutta la parte posteriore della fiancata e l’intera superficie del tetto, seguendo sinuosamente le forme della quanto mai insolita “tela”. Infine la scelta dei materiali per il rivestimento interno, come il denim giapponese Kubaro e la pelleFoglizzo che richiama le squame della carpa, sono un chiaro riferimento al Giappone, così come la particolare lavorazione della corona del volante e della leva del freno a mano che si ispira al Tsukamaki, l’arte di rivestire l’elsa della Katana.BMW i8 Futurism EditionLa BMW i8 Futurism Edition è esemplare unico pensato per celebrare i 50 anni di storia di BMW in Italia, con un pattern ispirato al dipinto ad olio “Lampada ad Arco” del futurista Giacomo Balla.  
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Porsche 911 Turbo S GTstreet R by Techart

Techart è in fase di rilascio di un upgrade ‘bestiale’ dedicato alla 911 Turbo S. La supercar di Zuffenhausen da 580 CV, di serie, si prepara a ricevere un tuning radicale da parte del preparatore tedesco che già promette record su qualsiasi circuito e che prenderà il nome di Porsche 911 Turbo S GTstreet R.Body-kit estetico vistosoÈ ancora solo un prototipo anche se è in fase di messa a punto degli ultimi dettagli. Nonostante la livrea camuffata i cambi estetici e aerodinamici introdotti da Techart sono evidenti come il nuovo alettone fisso al posteriore, uno splitter anteriore più efficacie, passaruota maggiorato e nuove prese d’aria che canalizzano i flussi di aria al posteriore per mantenere fresco il motore. Il diffusore posteriore riceve notevoli ritocchi e ospita quattro generosi terminali di scarico nella sua parte centrale. Cerchi ultraleggeri da 21 pollici completano il quadro estetico in cui la fibra di carbonio la farà da padrone. In arrivo un upgrade da 700 CV…Ovviamente arriveranno modifiche anche per il reparto meccanico e Techart promette novità che dovrebbero portare la potenza del sei cilindri boxer fino a 700 CV. Un occhio di riguardo sarà infine dedicato anche alla messa a punto del telaio con nuove sospensioni e un assetto che renderà la Porsche 911 Turbo S GTstreet R una vera auto da corsa omologata per l’uso su strada… 
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Dodge Coronet Lancer (1955): tanta nostalgia degli anni ’50

La Dodge Coronet Lancer, nata nel 1955 e prodotta solo fino al 1956, è una classica coupé statunitense anni ’50 caratterizzata da cromature e pinne. Tanto sexy quanto appariscente, si trova abbastanza facilmente negli USA a poco più di 20.000 euro mentre per le versioni sportive D-500 si sale sopra quota 35.000.Dodge Coronet Lancer (1955): le caratteristiche principaliLa sigla Lancer viene adottata nel 1955 per identificare la versione coupé della terza generazione della Dodge Coronet. Questa variante, disegnata da Virgil Exner e caratterizzata da pinne e cromature a profusione, ha una dotazione di serie che comprende, tra le altre cose, gli alzacristalli elettrici ed è la seconda configurazione di carrozzeria più venduta dopo la tradizionale berlina a quattro porte.Il pacchetto sportivo D-500 (500 esemplari per rispettare le regole NASCAR che obbligavano i costruttori a produrre modelli di serie simili a quelli usati nelle corse) viene svelato l’anno seguente: esteticamente si distingue per lo stemma con bandiere a scacchi incrociate e per la sigla 500 sul cofano motore e sul portellone del bagagliaio mentre per quanto riguarda il lato tecnico segnaliamo le sospensioni più rigide, i freni più potenti, il telaio rinforzato e l’assetto ribassato di 3,8 cm. Esiste una versione ancora più cattiva (e con ammortizzatori ancora più duri) chiamata D-500-1.Dodge Coronet Lancer (1955): la tecnicaIl motore della Dodge Coronet Lancer del 1955 è un 4.4 V8 da 177 CV mentre la versione D-500 ospita sotto il cofano un 5.2 V8 Hemi (con testate emisferiche) con carburatore quadruplo corpo da 264 CV abbinato ad un cambio automatico a tre rapporti. La D-500-1 arriva fino a 290 CV.Dodge Coronet Lancer (1955): le quotazioniLe quotazioni della Dodge Coronet Lancer, prodotta nel biennio 1955-1956, recitano 35.000 euro (42.000 per la D-500). In realtà le versioni 4.4 si trovano abbastanza facilmente a poco più di 20.000 euro mentre per le più pregiate Hemi bisogna sborsare oltre 35.000 euro.
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Shelby GT350 Mustang “Ole Yeller”

Come accade ogni anno in questo periodo, Ford presenta un’edizione speciale sviluppata sulla base della sua mitica muscle car Mustang e che sarà messa all’asta il prossimo 28 luglio in occasione delle celebrazioni del EAA AirVenture ((Experimental Aircraft Association).Si tratta di una Shelby GT350 Mustang “Ole Yeller”, una one-off ispirata ad uno degli aerei P-51D Mustang più veloci di tutti it empi, l’Ole Yeller del pilota statunitense Boob Hoover.Questa Shelby GT350 Mustang “Ole Yeller” è stata realizzata sulla base di una delle varianti più potenti ed esclusive della storia della Ford Mustang, la nuova Shelby GT350. Con questa condivide i suoi elementi principali, incluso il motore V8 da 5,2 litri in grado di superare abbondantemente gli 8.000 giri e di erogare una potenza massima di 526 CV e 580 Nm.Tra gli elementi specifici di questa Mustang “Ole Yeller” risalta la combinazione cromatica scelta per la sua carrozzeria che rende tributo al famoso aereo acrobatico con un motore ad elica che attualmente detiene il record di 5 ore e 20 minuti nella traversata coast to coast degli USA. 
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Nissan Navara, il nuovo motore Euro6 più efficiente

Nissan Navara 2016 è da oggi equipaggiato con un nuovo motore Euro6 più performante ed efficiente, con sistema Start&Stop, display multifunzione, cruise control e Bluetooth di serie. Motore più efficienteL’aggiornamento ha riguardato il propulsore da 2,3 litri diesel che equipaggia Nissan Navara: il biturbo da 190 CV e il turbo da 160 CV. Le emissioni di CO2 partono adesso da un minimo di 159 g/km, una riduzione di 8 g/km rispetto al precedente motore Euro 5 che rende Nissan Navara il migliore nella categoria.Il consumo di carburante nel ciclo combinato ufficiale è sceso a 6,1 l/100 Km, ridotto di 0,2 l/100 km. Con il nuovo motore si ottiene una importante riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) del 66% rispetto al modello precedente, in virtù dell’aggiunta di un sistema di riduzione catalitica selettiva (Selective Catalytic Reduction-SCR).Il pick-up di NissanDisponibile nelle versioni di telaio Double Cab e King Cab, il premiato Nissan Navara è un pick-up da una tonnellata di carico che può svolgere attività impegnative; progettato e realizzato per essere il perfetto partner del cliente di veicoli commerciali.Unico nel suo segmento è il sistema multi-link nelle versioni Double Cab, con molle elicoidali sulle sospensioni posteriori che migliorano le prestazioni dinamiche e il comfort su ogni terreno.Un ulteriore aspetto che distingue il Navara dai suoi rivali è la garanzia Nissan di serie di cinque anni/160.000 Km, unica nel segmento e totalmente trasferibile agli eventuali proprietari successivi.
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Ford: a Colonia arrivano i ‘Co-Bot’

Ford annuncia l’introduzione sperimentale, presso lo stabilimento di Colonia, in Germania, di una nuova tecnologia di produzione che prevede la collaborazione tra robot e addetti alla catena di montaggio.Denominate ‘Co-bot’, queste macchine ausiliari vengono utilizzate, per ora, nel montaggio degli ammortizzatori della Ford Fiesta e lavorano al fianco degli incaricati per assicurarsi che la misura sia sempre perfetta.Per sviluppare questa idea innovativa – che rientra nel progetto dell’Industria 4.0 che abbraccia tecnologie di automatizzazione e impiego di big data – Ford ha raccolto i feedback di oltre 1.000 addetti alle linee di produzione al fine di identificare i compiti per i quali sarebbero più adatti i Co-bot.Tra le mansioni ‘ di questi piccoli robot alti circa un metro ci sono soprattutto quelle che richiedono più forza e precisione come ad esempio il sollevamento degli elementi più pesanti.“I Co-bot ci stanno aiutando a rendere le attività di produzione più semplici, più sicure e più veloci, integrando i nostri addetti con abilità che aprono la via ad approcci alternativi per la progettazione e la produzione dei nuovi modelli Ford”, ha dichiarato Karl Anton, Director Vehicle Operation, di Ford Europa.Programmati per arrestare qualsiasi attività nel momento in cui rilevano la presenza di un braccio o di un solo dito nella loro traiettoria, garantiscono una sicurezza elevata agli operai con cui cooperano e presto verranno impiegati anche per altre mansioni. Sarebbero programmati, infatti per portare avanti qualsiasi genere di attività, dal fare il caffè allo stringere la mano. “Siamo orgogliosi di mostrare le capacità della nostra nuova generazione di robot collaborativi che stanno supportando attivamente i dipendenti Ford nello svolgimento di compiti ergonomicamente complicati e tecnicamente impegnativi”, ha dichiarato Klaus Link, Key Account Manager Ford, di Kuka Roboter GmbH. “Nell’ambito della nostra collaborazione con Ford e sulla base dei feedback raccolti dai dipendenti, ci sentiamo pronti a misurarci con ulteriori, nuove sfide”.
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BMW M4 GTS by G-Power

La M4 GTS è la variante più radicale, alleggerita e potente della coupé bavarese equipaggiata con il sei cilindri in linea da 3.0 litri elevato alla potenza tonda di 500 CV.Il preparatore teutonico G-Power ha messo mano a questa super sportiva pronto pista aumentandone ulteriormente le prestazioni.Grazie al kit B-Tronik 2 V3 che rivede le impostazioni della gestione elettronica del sei cilindri e a due nuovi turbo compressori di dimensioni più grandi, la potenza di questa BMW M4 GTS sale a 615 CV (+115 CV) e 760 Nm (+160 Nm). Questo upgrade le perrmette ora di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi (- 0,2 sec.).Come se non bastasse G-Power ha eliminato anche il limitatore automatico di velocità, che sulla M4 GTS di serie la ferma a 305 km/h, elevando così il valore a ben 320 km/h.Un sistema di scarico senza catalizzatore e cerchi in lega da 21 pollici completano il quadro di questo tuning della BMW M4 GTS che viene proposto a 16.995 euro. 
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