Mondiale F1 2016 – GP Gran Bretagna a Silverstone: dominio di Hamilton

Dopo ore di attesa sono stati finalmente comunicati i risultati ufficiali del GP di Gran Bretagna a Silverstone: la decima tappa del Mondiale F1 2016 è stata vinta – anzi, dominata – da Lewis Hamilton su Mercedes mentre per stabilire le altre due posizioni del podio ci è voluto parecchio tempo. Max Verstappen su Red Bull ha conquistato la seconda piazza dopo che Nico Rosberg (3°) è stato penalizzato di 10 secondi per essere stato aiutato dai box via radio.La Ferrari ha profondamente deluso: quinto Kimi Räikkönen e nono Sebastian Vettel anche a causa di una strategia errata da parte del muretto.Mondiale F1 2016 – GP Gran Bretagna a Silverstone: la gara in cinque punti1) Miglior tempo nelle prove libere e in qualifica e vittoria netta: Lewis Hamilton non ha avuto rivali nel GP di Gran Bretagna. Per il pilota inglese si tratta del terzo successo consecutivo a Silverstone (il quarto totale).2) Nico Rosberg ha tagliato il traguardo in seconda posizione ma solo perché – dopo un problema al cambio – ha ricevuto via radio dai box i suggerimenti su come risolverlo (procedura non lecita). Il risultato finale? Terzo posto con penalità di 10 secondi. La Mercedes sta pensando di ricorrere in appello.3) Due secondi posti consecutivi per Max Verstappen, protagonista di un duello entusiasmante con Rosberg e autore di un sorpasso destinato ad entrare nella storia del Mondiale F1 2016. Ora sono solo due i punti che lo separano dal compagno Ricciardo: impressionante.4)  Per la seconda volta consecutiva (la terza negli ultimi quattro GP) Daniel Ricciardo ha fatto meno punti del coéquipier Verstappen. Il pilota australiano sta soffrendo la concorrenza, anche se sta continuando a conquistare piazzamenti importanti per la Red Bull.5) La Mercedes ha dominato anche il GP di Gran Bretagna portando a quota nove (su dieci gare disputate) le vittorie nel Mondiale F1 2016. Serve altro per descrivere il dominio delle frecce d’argento?Mondiale F1 2016 – I risultati del GP di Gran Bretagna a SilverstoneProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:31.654
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:31.687
3 Nico Hülkenberg (Force India) 1:32.492
4 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:32.5015 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:32.773Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:31.660
2 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:32.051
3 Max Verstappen (Red Bull)  1:32.286
4 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:32.5705 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:32.736Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:30.904
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:30.967
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:31.488
4 Max Verstappen (Red Bull)  1:31.5615 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:32.049Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:29.287
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:29.606
3 Max Verstappen (Red Bull)  1:30.313
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:30.6185 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:30.881Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h34:55.831
2 Max Verstappen (Red Bull)  + 8,3 s
3 Nico Rosberg (Mercedes)  + 16,9 s
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 26,2 s5 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 69,7 sLe classifiche del Mondiale F1 2016 dopo il GP di Gran Bretagna a SilverstoneClassifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes)  168 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  167 punti
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)   106 punti
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  100 punti5 Sebastian Vettel (Ferrari)   98 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes       335 punti
2 Ferrari        204 punti
3 Red Bull-TAG Heuer    198 punti
4 Williams-Mercedes     92 punti5 Force India-Mercedes    73 punti
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F1 – Le foto più belle del GP di Gran Bretagna 2016 a Silverstone

Lewis Hamilton è stato il protagonista assoluto del GP di Gran Bretagna: il pilota britannico della Mercedes ha dominato la decima prova del Mondiale F1 2016 conquistando la terza vittoria consecutiva (la quarta complessiva) sul circuito di Silverstone.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle della corsa inglese: una gara che ha visto il secondo posto di Max Verstappen (Red Bull) ottenuto grazie alla penalizzazione di dieci secondi rimediata da Nico Rosberg per aver beneficiato di aiuti via radio dai box.
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Mondiale F1 2016 – GP Gran Bretagna a Silverstone: gli orari TV su Sky e Rai

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl Mondiale F1 2016 sbarca a Silverstone per il GP di Gran Bretagna: l’evento sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita sulla Rai (di seguito troverete gli orari TV).Lewis Hamilton cercherà di salire ancora sul gradino più alto del podio in una corsa da lui molto amata mentre Sebastian Vettel e la Ferrari proveranno ad approfittare della “maretta” in casa Mercedes che vede coinvolti il pilota britannico e l’attuale leader del campionato – il compagno Nico Rosberg – per infilarsi tra le due frecce d’argento.F1 2016 – GP Gran Bretagna a Silverstone: cosa aspettarsiIl circuito di Silverstone – sede del GP di Gran Bretagna, decima tappa del Mondiale F1 2016 – rappresenta la storia di questo sport: qui, infatti, nel 1950 si disputò la prima gara iridata di sempre. Il Regno Unito può essere considerato lo stato simbolo della Formula 1: su undici scuderie solo tre (Ferrari, Sauber e Toro Rosso) non hanno una sede in questo Paese.Il tracciato è contraddistinto da curve veloci che sollecitano molto gli pneumatici (si prevedono quindi strategie a due soste) e partire dalla pole non è fondamentale visto che in questo decennio solo Hamilton lo scorso anno è stato capace di vincere scattando davanti a tutti. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di F1, gli orari TV su Sky e Rai e il nostro pronostico.F1 2016 – Silverstone, il calendario e gli orari TV su Sky e RaiVenerdì 8 luglio 2016
11:00 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 15:30)15:00 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 19:30)Sabato 9 luglio 2016
11:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 16:00)14:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 18:05)Domenica 10 luglio 201614:00 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 18:35)F1 – I numeri del GP di Gran Bretagna 2016
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.891 mGIRI: 52
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W04) – 1’29”607 – 2013
RECORD IN GARA: Fernando Alonso (Ferrari F10) – 1’30”874 – 2010RECORD DISTANZA: Mark Webber (Red Bull RB6) – 1h24’38”200 – 2010F1 – Il pronostico del GP di Gran Bretagna 20161° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton ama molto il GP di Gran Bretagna: a Silverstone (circuito di casa) può infatti vantare tre pole position e tre vittorie (le ultime due negli ultimi due anni).Reduce da tre successi nelle ultime quattro gare del Mondiale F1 2016, secondo noi rosicchierà altri punti al compagno Rosberg.2° Sebastian Vettel (Ferrari)Sfruttare il duello Hamilton-Rosberg per conquistare più punti possibili: è questo l’obiettivo di Sebastian Vettel nel GP di Gran Bretagna.Il pilota tedesco della Ferrari deve riprendersi dopo la foratura in Austria e secondo noi darà il massimo per salire sul podio su una pista che lo ha visto trionfare nel 2009 e portare a casa due pole position.3° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg ha vinto il GP di Gran Bretagna nel 2013, è scattato davanti a tutti nel 2014 e nelle ultime tre apparizioni a Silverstone è sempre partito dalla prima fila.Dopo aver buttato al vento il secondo posto in Austria cercherà di terminare in “top 3” senza rischiare più di tanto. Per vincere il Mondiale F1 2016 bisogna anche accontentarsi dei piazzamenti, specialmente quando si è reduci da una sola vittoria nelle ultime cinque gare dopo un inizio di stagione memorabile.Da tenere d’occhio: Fernando Alonso (McLaren)Due vittorie (2006 e 2011) e tre pole position: è questo il palmarès di Fernando Alonso a Silverstone.Il pilota spagnolo – bisognoso di punti dopo tre GP a secco – ha terminato in “top 10” le ultime cinque edizioni del GP di Gran Bretagna e tutto lascia pensare che quest’anno potrà ottenere un risultato interessante con la McLaren.La squadra da seguire: MercedesLa Mercedes ha vinto otto nelle prime nove gare del Mondiale F1 2016 ma nonostante sia la vettura più performante del campionato è a secco di doppiette da oltre due mesi (probabilmente per via della scarsa armonia tra Hamilton e Rosberg).Le Frecce d’argento sono imbattute da tre anni nel GP di Gran Bretagna e oltretutto su otto partecipazioni le vetture tedesche sono riuscite a salire sul gradino più alto del podio in ben quattro occasioni. Impossibile, quindi, non considerare come favorita assoluta la scuderia teutonica.
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F1 – Le foto più belle del GP d’Austria 2016 a Spielberg

Il GP d’Austria – nona tappa del Mondiale F1 2016 – è stato caratterizzato da un finale incandescente che ha visto Lewis Hamilton (Mercedes) salire sul gradino più alto del podio dopo aver sorpassato all’ultimo giro il compagno di scuderia Nico Rosberg.Di seguito troverete una gallery con le foto più belle della corsa di Spielberg sul Red Bull Ring: una gara nella quale Max Verstappen (Red Bull) è riuscito a tagliare il traguardo in seconda posizione davanti a Kimi Räikkönen (Ferrari).
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Mondiale F1 2016 – GP Austria a Spielberg: Hamilton vince, Rosberg rovina tutto

È stato un GP d’Austria dal finale incandescente quello che ha visto Lewis Hamilton trionfare a Spielberg: il pilota britannico della Mercedes ha conquistato la nona tappa del Mondiale F1 2016 al Red Bull Ring dopo un eccellente sorpasso sul compagno Nico Rosberg all’ultimo giro. Il driver tedesco ha preferito ostacolare il collega invece di accontentarsi della seconda posizione e ha chiuso al quarto posto.La corsa – che ha visto in seconda posizione Max Verstappen con la Red Bull (secondo podio in carriera per il giovane olandese) – non è stata fortunata per Sebastian Vettel, costretto al ritiro al 27° giro nel giorno del suo compleanno mentre si trovava in testa a causa dell’esplosione della gomma posteriore destra. Grandissima prestazione del tedesco Pascal Wehrlein, 10° e capace di portare per la prima volta punti alla scuderia Manor.Mondiale F1 2016 – GP Austria a Spielberg: la gara in cinque punti1) Nonostante la pole position, la vittoria e il giro veloce Lewis Hamilton non ha dominato il GP d’Austria: scattato davanti a tutti, è stato rallentato da un pit-stop non perfetto nella prima parte della gara e si è ritrovato costretto ad inseguire Rosberg prima del sorpasso decisivo all’ultimo giro.2) Nico Rosberg avrebbe potuto (e dovuto) accontentarsi della seconda piazza ma ha preferito ostacolare Hamilton all’ultimo giro ritrovandosi così fuori dal podio con l’ala anteriore danneggiata. Per lui dieci secondi di penalità che non hanno inciso sul risultato finale.3) Nel GP d’Austria Kimi Räikkönen ha ritrovato il podio (3°): un risultato che ha permesso al pilota finlandese di agganciare il coéquipier Vettel nel Mondiale F1 2016. Se non ci fosse stato il contatto nel finale tra Hamilton e Rosberg probabilmente sarebbe riuscito a superare Verstappen.4) Daniel Ricciardo ha dato vita ad una gara concreta: quinto dopo essere stato molto veloce all’inizio e nel finale.5) Terza vittoria consecutiva nel GP d’Austria e ottavo successo nelle prime nove gare del Mondiale F1 2016: la Mercedes ha dominato ancora una volta e avrebbe potuto conquistare una doppietta se Rosberg non avesse deciso di anteporre gli interessi personali a quelli della squadra.Mondiale F1 2016 – I risultati del GP d’Austria a SpielbergProve libere 1
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:07.373
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:07.730
3 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:08.022
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:08.2225 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:08.528Prove libere 2
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:07.967
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:07.986
3 Nico Hülkenberg (Force India) 1:08.580
4 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:08.5895 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:08.649Prove libere 3
1 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:07.098
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:07.234
3 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:07.308
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:07.6395 Max Verstappen (Red Bull)  1:07.761Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:07.922
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:08.465
3 Nico Hülkenberg (Force India) 1:09.285
4 Sebastian Vettel (Ferrari)   1:09.7815 Jenson Button (McLaren)   1:09.900Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h27:38.107
2 Max Verstappen (Red Bull)  + 5,7 s
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  + 6,0 s
4 Nico Rosberg (Mercedes)  + 26,7 s5 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 31,0 sLe classifiche del Mondiale F1 2016 dopo il GP d’Austria a SpielbergClassifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 153 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 142 punti
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  96 punti
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  96 punti5 Daniel Ricciardo (Red Bull) 88 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes      295 punti
2 Ferrari       192 punti
3 Red Bull-TAG Heuer   168 punti
4 Williams-Mercedes    92 punti5 Force India-Mercedes   59 punti
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Mondiale F1 2016 – GP Austria a Spielberg: gli orari TV su Sky e Rai

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP d’Austria – nona tappa del Mondiale F1 2016 – sarà trasmesso in diretta da Sky e in differita dalla Rai (di seguito troverete gli orari TV). Un appuntamento imperdibile: la corsa del Red Bull Ring sarà infatti molto probabilmente innaffiata dalla pioggia.Tutto, insomma, potrà succedere domenica a Spielberg in una gara che vedrà Kimi Räikkönen sotto esame: il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha recentemente messo in dubbio il futuro del pilota finlandese con la Rossa e Iceman, solitamente, mostra le cose migliori quando è sotto pressione.F1 2016 – GP Austria a Spielberg: cosa aspettarsiIl Red Bull Ring di Spielberg – circuito sede del GP d’Austria, nona prova del Mondiale F1 2016 – è un tracciato molto corto contraddistinto da numerosi saliscendi e da un ultimo settore lento e tortuoso.Nico Rosberg è l’unico pilota ad aver vinto da queste parti da quando questa corsa è tornata, nel 2014, nel calendario iridato e domenica, per la prima volta, Sebastian Vettel disputerà un GP di Formula 1 nel giorno del suo compleanno. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di F1, gli orari TV su Sky e Rai e il nostro pronostico sull’evento.F1 2016 – Spielberg, il calendario e gli orari TV su Sky e RaiVenerdì 1 luglio 2016
10:00 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 15:30)15:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 18:30)Sabato 2 luglio 2016
12:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 15:30)15:30 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 17:55)Domenica 3 luglio 201614:00 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 18:35)F1 – I numeri del GP d’Austria 2016
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.326 mGIRI: 71
RECORD IN PROVA: Rubens Barrichello (Ferrari F2002) – 1’08”082 – 2002
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2003 GA) – 1’08”337 – 2003RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2003 GA) – 1h24’04”888 – 2003F1 – Il pronostico del GP d’Austria 20161° Kimi Räikkönen (Ferrari)Kimi Räikkönen dovrà disputare la gara della vita per guadagnarsi la riconferma in Ferrari e potrebbe approfittare della pioggia per tentare il colpaccio.Il pilota finlandese non sale sul podio da tre GP ma sta mostrando comunque buoni risultati: il suo miglior piazzamento in Austria è un secondo posto ottenuto nel lontano 2003.2° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg, reduce dalla vittoria a Baku, vuole incrementare i punti di vantaggio sul compagno Hamilton e secondo noi ci riuscirà.Al Red Bull Ring non è mai partito dalla pole ma può vantare due vittorie su due partecipazioni. Un’imbattibilità a Spielberg destinata a continuare?3° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton vuole riscattare il deludente GP d’Europa e ha bisogno di tornare sul podio per ritrovare morale.Qui il campione del mondo in carica ha conquistato due secondi posti su due partecipazioni corredati da una pole position.Da tenere d’occhio: Sebastian Vettel (Ferrari)Sebastian Vettel è reduce da due secondi posti consecutivi nel Mondiale F1 2016 ma è difficile immaginarlo sul podio del GP d’Austria.Il pilota teutonico, infatti, non si trova a proprio agio su questo tracciato e il miglior risultato in carriera a Spielberg è un quarto posto rimediato lo scorso anno.La squadra da seguire: MercedesSette vittorie nei primi otto GP del Mondiale F1 2016: la Mercedes sta dominando questa stagione e ha buone possibilità di fare bene anche al Red Bull Ring.In Austria le Frecce d’Argento hanno conquistato due doppiette su due partecipazioni e lo scorso anno, non contente, hanno pure monopolizzato la prima fila della griglia. Riuscirà la Ferrari ad interrompere questa supremazia?
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Audi eROT: la sospensione che riduce le emissioni

Sembra che nello sviluppo delle tecnologie per la mobilità del futuro nessun elemento dell’auto rimanga senza un ruolo preciso. In Casa Audi, ad esempio, si lavora ad un innovativo sistema in grado di sfruttare le sospensioni per ridurre le emissioni di CO2. Come? Attraverso degli inediti ammortizzatori rotativi elettromeccanici che sostituiranno gli ammortizzatori idraulici telescopici.Il meccanismo – denominato eROT – si basa sul principio di recupero dell’energia cinetica che si genera ad ogni curva, irregolarità dell’asfalto o dosso percorso dall’auto. Invece di perdere questa energia sotto forma di calore, l’idea è di accumularla e trasformarla in elettricità attraverso un braccio che assorbe la forza del movimento della ruota e la trasmette a un motore elettrico. Secondo le prime prove dinamiche effettuate sulle autostrade tedesche la capacità di recupero sarebbe in media tra 100 e 150 watt.Più spazio, più comfort e meno emissioniSotto il punto di vista ambientale l’applicazione di questa tecnologia corrisponderebbe ad un risparmio di CO2 fino a tre grammi per chilometro. Il sistema eROT di Audi si basa sull’evoluzione del sistema a 48 volt che servirà da base per un nuovo modello ibrido dei Quattro Anelli, in grado di ridurre i consumi di ben 0,7 litri/100 km, che vedremo il prossimo anno.Ma i vantaggi degli ammortizzatori rotativi elettromeccanici di Audi riguarderanno anche altri campi.Il portabagagli, ad esempio, potrà godere di più spazio grazie ai motori elettrici che sostituiscono gli ammortizzatori telescopici verticali e che in questo caso sono disposti orizzontalmente nella zona dell’asse posteriore.Inoltre l’eROT di Audi avrà gli stessi vantaggi di una sospensione a controllo attivo. Il sistema sarà infatti capace di adattarsi alle irregolarità del terreno e allo stile di guida eliminando in questo modo la dipendenza tra i movimenti di estensione e compressione che limita gli attuali ammortizzatori convenzionali, offrendo, di conseguenza, più comfort alla guida.
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Chrysler 300 hardtop 2 porte (1962): coupé all’americana

La Chrysler 300 hardtop 2 porte è stata commercializzata dal 1962 al 1971 e ha visto numerosi cambiamenti nel design: questa grande coupé “yankee” si trova abbastanza facilmente negli USA con quotazioni che partono da 15.000 euro.Chrysler 300 hardtop 2 porte (1962): le caratteristiche principaliLa Chrysler 300 hardtop 2 porte – variante coupé di una berlinona disponibile anche a quattro porte o scoperta – nasce nel 1962 per rimpiazzare la Windsor.Lunga quasi cinque metri e mezzo, supera questa soglia nel 1965 in occasione di un importante lifting estetico. Nel 1968 debutta un originale frontale caratterizzato dai fari a scomparsa nascosti nella mascherina mentre nel 1969 crescono ancora le dimensioni esterne (5,71 metri) in concomitanza con il debutto di un design più filante e aggressivo. Degna di nota la variante sportiva Hurst del 1970, prodotta in soli 485 esemplari e contraddistinta dalla vernice bianca impreziosita da dettagli beige e dagli interni in pelle.Chrysler 300 hardtop 2 porte (1962): la tecnicaLa gamma motori al lancio della Chrysler 300 hardtop 2 porte nel 1962 comprendeva tre unità V8 a benzina: un 6.3 da 309 CV e due 6.8 da 345 e 385 CV abbinati ad un cambio manuale a tre marce o ad una trasmissione automatica a tre rapporti. L’anno seguente il 6.8 sparisce per poi tornare nel 1964 con 364 CV: nello stesso anno entra nel listino degli optional un cambio manuale a quattro marce.Nel 1965 – anno in cui la potenza del 6.3 sale a 320 CV – è la volta di un marcato lifting estetico e l’anno successivo il 6.3 sale a 329 CV e il 6.8 viene sostituito da un 7.2 da 255 e 370 CV. In occasione di un altro restyling importante nel 1967 il 6.3 abbandona le scene e il 7.2 più cattivo arriva a quota 381 CV. Nell’ultimo anno di produzione – il 1971 – si assiste ad un calo di potenza: 340 e 375 CV.Chrysler 300 hardtop 2 porte (1962): le quotazioniLa Chrysler 300 hardtop 2 porte è facile da trovare negli USA e le sue quotazioni partono da 15.000 euro. Per le versioni speciali e per quelle più recenti con il frontale con i fari a scomparsa bisogna sborsare invece tra i 20.000 e i 25.000 euro.
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F1 – GP Ungheria 2006: l’ultima vittoria Honda

Esattamente dieci anni fa si disputava il GP d’Ungheria 2006, una gara che ha visto l’ultima vittoria della Honda in F1, l’ultimo trionfo nel Circus di una scuderia non europea, il primo successo in carriera di Jenson Button e il debutto di Robert Kubica.Sul circuito dell’Hungaroring le sorprese iniziano già durante le qualifiche: Kimi Räikkönen su McLaren conquista la pole davanti a Felipe Massa (Ferrari) mentre i due favoriti della vigilia – Fernando Alonso (Renault) e Michael Schumacher (Ferrari) – sono costretti a partire rispettivamente dalla 15° e dall’11° posizione a causa di penalizzazioni dovute a sorpassi non consentiti.La parte iniziale del GP d’Ungheria 2006 – corso sotto la pioggia – è dominata da Räikkönen, che lascia la prima posizione al 18° giro ad Alonso autore di una fantastica rimonta.Il pilota spagnolo è però costretto al ritiro al 51° giro quando uscendo dai box perde la ruota posteriore sinistra (fissata male dai meccanici) e al comando balza Button. Il pilota britannico della Honda (autore del quarto tempo in qualifica ma partito 14° per aver sostituito il motore) è anche lui protagonista di una fantastica rimonta e riporta sul gradino più alto del podio la scuderia giapponese dopo un digiuno lungo ben 39 anni.Oltre alla vittoria a sorpresa il GP d’Ungheria 2006 regala un intero podio inaspettato: in seconda posizione troviamo infatti lo spagnolo Pedro de la Rosa su McLaren mentre in terza il tedesco Nick Heidfeld, che regala alla BMW Sauber il primo piazzamento in “top 3” della sua breve storia.Il polacco Robert Kubica – chiamato dalla BMW Sauber ad occupare l’altro sedile della monoposto tedesca al posto di Jacques Villeneuve – termina la corsa in settima posizione ma viene squalificato dopo che la sua vettura viene trovata sottopeso.F1 – La classifica del GP d’Ungheria 2006
1 Jenson Button (Honda)    1h52:20.941
2 Pedro de la Rosa (McLaren) + 30,8 s
3 Nick Heidfeld (BMW Sauber) + 43,8 s
4 Rubens Barrichello (Honda) + 45,2 s5 David Coulthard (Red Bull)  + 1 giro
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Lorenzo Bandini: il pilota del popolo

Pochi piloti italiani sono stati amati come Lorenzo Bandini, uno dei pochi uomini capaci di sfondare nel motorsport senza essere ricco di famiglia. Scopriamo insieme la storia del primo uomo nel nostro Paese in grado di vincere un GP di F1 valido per il Mondiale e la 24 Ore di Le Mans.Lorenzo Bandini: la storiaLorenzo Bandini nasce il 21 dicembre 1935 ad Al-Marj (Libia) da genitori italiani residenti in Africa al tempo della colonizzazione. Tornato in Italia in tenera età, trova lavoro nel 1950 in un garage milanese e crea un legame fortissimo con il suo principale (che diventerà suo suocero).Dopo aver iniziato a correre con le moto, debutta nel mondo del motorsport con le auto nel 1956 specializzandosi nelle gare in salita. Alla fine del decennio inizia invece a farsi notare in pista con le Formula Junior diventando uno dei giovani piloti italiani più promettenti.Il debutto in F1Lorenzo Bandini debutta in F1 nel 1961 al volante di una Cooper della Scuderia Centro Sud: esordisce in Belgio con un ritiro e disputa altri due GP ottenendo come miglior piazzamento un ottavo posto in Italia e risultando più veloce del compagno Massimo Natili.Con le Sport porta invece a casa una vittoria nell’ultima tappa del Mondiale Sportprototipi vincendo la 4 Ore di Pescara con una Ferrari 250 TR61 in coppia con il connazionale Giorgio Scarlatti.Il passaggio alla FerrariNel 1962 Lorenzo Bandini viene chiamato dalla Ferrari per correre in F1: al debutto con la Rossa porta a casa un podio (3° a Monte Carlo) ma è complessivamente più lento dei compagni (il nostro Giancarlo Baghetti, lo statunitense Phil Hill e il messicano Ricardo Rodríguez). Solo il belga Willy Mairesse è meno convincente.Bandini sale sul gradino più alto del podio del GP del Mediterraneo (gara non valida per il campionato) sul circuito di Pergusa e sempre in Sicilia ottiene il secondo posto alla Targa Florio insieme a Baghetti con la Ferrari Dino 196 SP.La vittoria a Le MansLorenzo Bandini e Ludovico Scarfiotti diventano nel 1963 i primi italiani dopo 29 anni a conquistare la 24 Ore di Le Mans: la coppia tricolore trionfa con la Ferrari 250 P e i due ottengono anche una seconda piazza alla Targa Florio insieme a Mairesse con la Ferrari Dino 196 SP. Da non sottovalutare, inoltre, il secondo posto alla 12 Ore di Sebring con la Ferrari 250 P con Mairesse e il nostro Nino Vaccarella e la vittoria al Trophée d’Auvergne con una Ferrari 250 TRI/61.In F1 torna alla Scuderia Centro Sud e disputa tre GP con la BRM (miglior risultato 5° in Gran Bretagna). Nelle ultime quattro gare iridate torna alla Ferrari e ottiene due quinti posti negli USA e in Sudafrica facendo meglio del compagno britannico John Surtees.L’unico successo in F1Il 1964 è un grande anno per Lorenzo Bandini, che viene confermato come seconda guida Ferrari in F1 e porta a casa la prima e unica vittoria nel Circus (in Austria) e tre terzi posti in Germania, in Italia e in Messico. In quest’ultima gara consente al compagno Surtees di vincere il Mondiale provocando un incidente che mette fuori gioco il rivale britannico Graham Hill e analizzando l’intera stagione – pur essendo stato meno rapido del campione del mondo – si conferma più veloce di Scarfiotti e del coéquipier messicano Pedro Rodríguez.Nessuna vittoria, invece, con le Sport ma tanti piazzamenti: terzo alla 500 km di Spa con la Ferrari 250 GTO e con Surtees secondo alla 12 Ore di Reims con la Ferrari 250 LM e terzo alla 12 Ore di Sebring e alla 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 330 P.La Targa FlorioLorenzo Bandini vince la Targa Florio 1965 con Vaccarella al volante della Ferrari 275 P2 mentre in F1 con la Rossa sale una volta sul podio con il secondo posto a Monte Carlo. Più lento del compagno Surtees, riesce nelle ultime gare della stagione a fare meglio di Vaccarella, di Pedro Rodríguez e dello statunitense Bob Bondurant.L’anno seguente inizia alla grande il Mondiale F1 facendo meglio di Surtees (2° a Monte Carlo e 3° in Belgio) ma quando si ritrova prima guida in seguito all’abbandono del pilota britannico offre prestazioni meno convincenti di quelle di Scarfiotti e dell’inglese Mike Parkes. Con le Sport arriva invece secondo alla 1.000 km del Nürburgring con Scarfiotti alla guida della Ferrari Dino 206 S.Daytona, Monza e la morte a Monte CarloIl 1967 inizia bene per Lorenzo Bandini: con il neozelandese Chris Amon arriva primo a Daytona con la Ferrari 330 P3/4 in una gara che vede tre Rosse in parata e primo alla 1.000 km di Monza.Il 7 maggio, all’82° giro del GP di Monte Carlo di F1, Lorenzo arriva troppo veloce alla chicane del porto e si schianta. Morirà nell’ospedale del Principato il 10 maggio 1967.
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