Sandro Munari, il primo campione del mondo rally
Sandro Munari non è stato solo il primo campione del mondo rally della storia ma anche uno dei piloti italiani più forti di sempre. Legato al marchio Lancia per gran parte della sua carriera, ha saputo domare più di altri la mitica Stratos ma si è fatto valere anche al volante di altri due miti dell’automobilismo sportivo tricolore: la Fulvia Coupé e la Fiat 131 Abarth. Scopriamo insieme la sua storia.Sandro Munari: la storiaSandro Munari nasce il 27 marzo 1940 a Cavarzere, in provincia di Venezia. Appassionato di automobili fin da bambino e interessato esclusivamente a fare il pilota, lascia gli studi presto e inizia a correre con i kart nel 1959 con un mezzo costruito in casa e dotato del motore della Vespa 125.Le prime gare vereDopo diverse esperienze con i kart Munari inizia a cimentarsi con le auto vere nel 1964: corre una Economy Run al volante di una Fiat 1300 e partecipa alla cronoscalata Agordo-Frassené con una Abarth 850.La svolta nella carriera di Sandro Munari arriva però dopo aver conosciuto il pilota di rally Arnaldo Cavallari: gli fa da navigatore e insieme vincono con l’Alfa Romeo Giulia Ti in Sardegna e a San Martino di Castrozza.Il debutto nei rallyDifficile trovare nella storia dei rally un debutto più prestigioso di quello di Munari: chiamato dalla Lancia per guidare una Flavia Coupé al 1000 Laghi in Finlandia (43° posizione).La prima vittoria assoluta per Sandro Munari arriva nel 1966 alla cronoscalata Pontedecimo-Giovi con una Lancia Flavia Zagato.I primi successiNel 1967 Munari inizia a farsi conoscere nel motorsport italiano grazie al titolo di campione italiano rally conquistato con la Lancia Fulvia Coupé: primo al 999 Minuti (primo trionfo con la sportiva torinese), in Sardegna e all’Alpi Orientali. Ma non è tutto: sale per la prima volta sul gradino più alto del podio in Spagna, si aggiudica il Tour de Corse e si cimenta anche in pista chiudendo in 14° posizione assoluta la 12 ore di Sebring insieme ai connazionali Leo Cella e Claudio Maglioli.La tragedia e il rientroIl 1968 si apre con una tragedia per Sandro Munari: durante una tappa di trasferimento a Skopje (nell’attuale Macedonia) del Rally di Monte Carlo è vittima di un pauroso incidente nel quale perde la vita il suo copilota Luciano Lombardini (che si trovava al volante in quel momento). Dopo tre mesi di stop per le lesioni subite torna in gara e si aggiudica il Rally Alpi Orientali. L’anno seguente diventa nuovamente campione italiano grazie alle vittorie al Sestriere, all’Alpi Orientali e a San Martino di Castrozza.I primi anni ’70Dopo un 1970 deludente (miglior risultato un secondo posto in Portogallo) Munari porta a casa nel 1971 il prestigioso Safari e la Mitropa Cup (merito dei successi al Semperit in Austria, a San Martino di Castrozza e al 1000 Minuti).Il 1972Nel 1972 Sandro Munari spadroneggia ovunque e i suoi successi (Monte Carlo, Sicilia, San Martino di Castrozza) spingono la Lancia (vincitrice della Coppa Internazionale Costruttori) a mantenere in produzione la Fulvia Coupé.Nello stesso anno viene prestato alla Ferrari (in cambio dei motori del Cavallino da montare sulla Stratos) per correre la Targa Florio insieme ad Arturo Merzario con la 312PB. I due salgono sul gradino più alto del podio (ultimo trionfo di un pilota italiano nel Mondiale endurance al volante di un’auto ufficiale di Maranello) ed è anche grazie a questo trionfo che la Casa emiliana conquista l’ultimo titolo iridato sportprototipi della sua storia.Il titolo europeoSandro Munari diventa campione europeo rally nel 1973 grazie ai successi in Spagna (Costa Brava e Firestone, prima vittoria della Stratos), in Germania (Hessen), al San Martino di Castrozza (ultimo trionfo con la Fulvia Coupé) e al Tour de France. Senza dimenticare la conquista del Rally di San Marino e di quello di Sicilia, il secondo posto alla Targa Florio e il ritiro nel primo rally iridato di sempre (a Monte Carlo).Nello stesso anno Sandro viene chiamato dalla Iso-Marlboro per correre il GP del Sudafrica di F1 al posto di Nanni Galli: la Lancia gli impedisce di correre ma è lo stesso Munari che trova le motivazioni – nelle prestazioni eccezionali della Stratos – per continuare ad impegnarsi nei rally.I tre Mondiali LanciaIl primo Mondiale Rally Costruttori per la Lancia arriva nel 1974 grazie a Sandro Munari: il pilota veneto ottiene il primo podio iridato al Safari (3°) nell’ultima gara corsa con la Fulvia Coupé e con la Stratos vince per la prima e unica volta in carriera a Sanremo e sale sul gradino più alto del podio della gara canadese Rideau Lakes. Senza dimenticare il successo al 4 Regioni.Il bis iridato per la Casa torinese arriva nel 1975 grazie al successo di Munari a Monte Carlo. Sandro (trionfatore anche al 4 Regioni) viene invitato da Clay Regazzoni ad un’esposizione di auto da corsa ideata dal pilota svizzero a Lugano e gli viene l’idea del Motor Show di Bologna (evento che vede la luce l’anno seguente).Sandro Munari contribuisce anche alla conquista del terzo Mondiale rally consecutivo per la Lancia grazie alle vittorie a Monte Carlo, in Portogallo e al Tour de Corse.Il primo campione del mondo di sempreNel 1977 viene istituito il primo Mondiale rally per i piloti (ufficialmente chiamato Coppa FIA) e Sandro Munari se lo aggiudica grazie a due vittorie (Monte Carlo e Sudafrica). Non contento, porta a casa anche il titolo italiano trionfando a San Martino di Castrozza e in Valle d’Aosta (ultima vittoria con la Stratos).Da Lancia a Fiat e ritornoL’anno seguente Sandro Munari disputa il Rally di Monte Carlo con la Stratos ma successivamente passa alla Fiat. Ottiene l’ultimo podio iridato di sempre al Tour de Corse con il terzo posto al volante della 131 Abarth (vettura che anche grazie a lui si aggiudica il Mondiale Costruttori) e poi torna momentaneamente alla Lancia per correre l’ultima gara di sempre con la Stratos (ritirato) al RAC.Fine carrieraUfficialmente Munari abbandona le corse al termine della stagione 1978 ma l’anno seguente disputa il suo ultimo rally da ufficiale arrivando 10° al Safari con la Fiat 131 Abarth. Nel 1980, sempre con la berlina torinese (ma da privato), porta a casa gli ultimi punti iridati grazie al 6° posto in Costa d’’Avorio e dal 1981 al 1984 affronta quattro Safari con quattro vetture diverse (Dodge Ramcharger, Porsche 911, Alfa Romeo Alfetta GTV e Toyota Celica).Casco al chiodo (o quasi)Nei primi anni post-rally Sandro Munari lavora per l’Alfa Romeo: si occupa della sicurezza del circuito di Balocco e nel 1985 è direttore sportivo in F1 nell’ultima stagione di sempre del Biscione nel Circus.Nel 1987 passa alla Lamborghini (appena acquistata dalla Chrysler) come consulente tecnico e responsabile dell’ufficio stampa. Si occupa delle migliorie alla Countach 25° Anniversario, crea il Lamborghini Club Italia e – soprattutto – segue l’intero sviluppo della Diablo. Nel periodo trascorso con la Casa del Toro si rimette il casco per correre un raid in Grecia – nel 1988 – al volante della mostruosa LM002.Sandro Munari intorno alla metà degli anni ’90 corre il campionato europeo turismo storico con un’Alfa Romeo Giulia GTA e nel 1994 disputa la Targa Tasmania con una Lamborghini Diablo mentre nel 1996 (anno in cui partecipa alla Trento-Bondone con una Ford Escort Cosworth) affronta la sua ultima gara in circuito prendendo parte alla 4 Ore di Monza con una Callaway Corvette in coppia con il connazionale Marco Spinelli.Dopo aver lasciato la Lamborghini nel 1997 Munari crea una scuola di guida sicura e ancora oggi è possibile vederlo cimentarsi in alcuni rally storici al volante della sua fedele Lancia Stratos.
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Immatricolazioni auto novembre 2016: tutti i dati e le classifiche
Anche a novembre 2016 le immatricolazioni auto in Italia hanno fatto registrare valori positivi: + 8,19% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (145.835 vetture vendute contro 134.790). Tra le “big” i risultati migliori sono arrivati da Hyundai (+ 25,14%) e Audi (+ 24,24%).Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di novembre 2016 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.Immatricolazioni auto novembre 2016: i 10 modelli più venduti in Italia
1 Fiat Panda 12.939
2 Lancia Ypsilon 4.379
3 Renault Clio 3.970
4 Fiat Tipo 3.548
5 Fiat 500X 3.475
6 Ford Fiesta 3.331
7 Volkswagen Golf 3.232
8 Fiat Punto 3.114
9 Jeep Renegade 3.10510 Volkswagen Polo 2.868Immatricolazioni auto novembre 2016: la classifica delle Case più amate in Italia
1 Fiat 30.124 (+ 7,79%)
2 Volkswagen 11.187 (+ 10,03%)
3 Renault 10.022 (+ 15,13%)
4 Ford 9.707 (- 0,89%)
5 Peugeot 7.548 (+ 12,81%)
6 Opel 7.351 (+ 1,39%)
7 Toyota 5.986 (+ 13,11%)
8 Audi 5.730 (+ 24,24%)
9 Mercedes 5.465 (+ 13,62%)
10 Hyundai 5.107 (+ 25,14%)
11 BMW 5.044 (+ 7,62%)
12 Lancia/Chrysler 4.383 (+ 2,31%)
13 Citroën 4.303 (- 2,29%)
14 Nissan 4.239 (- 9,85%)
15 Jeep/Dodge 3.525 (+ 27,49%)
16 Kia 3.406 (+ 9,27%)
17 Alfa Romeo 3.299 (+ 35,65%)
18 Dacia 3.089 (- 23,50%)
19 Mini 2.129 (- 8,23%)
20 Suzuki 2.005 (+ 13,86%)
21 Smart 1.714 (+ 5,74%)
22 Seat 1.622 (+ 23,63%)
23 Skoda 1.435 (+ 19,68%)
24 Land Rover 1.421 (- 10,63%)
25 Volvo 1.381 (+ 3,45%)
26 Honda 857 (+ 55,82%)
27 Mazda 845 (+ 10,31%)
28 Jaguar 540 (+ 179,79%)
29 Porsche 466 (+ 27,67%)
30 Mitsubishi 347 (- 2,53%)
31 Lexus 338 (- 16,75%)
32 Subaru 331 (+ 8,17%)
33 Ssangyong 228 (+ 3,64%)
34 Maserati 221 (+ 156,98%)
35 Infiniti 165 (+ 450,00%)
36 DS 161 (- 65,52%)
37 Altre 33 (+ 6,45%)
38 Ferrari 25 (+ 38,89%)
39 Mahindra 24 (- 22,58%)
40 DR 23 (- 25,81%)
41 Lamborghini 4 (+ 300,00%)
42 Chevrolet 2 (- 80,00%)
43 Aston Martin 1 (- 50,00%)
44 Tata 145 Lada 1Immatricolazioni auto novembre 2016: top 5 per alimentazioneImmatricolazioni auto novembre 2016: i 5 modelli diesei più venduti in Italia
1 Fiat 500X 3.153
2 Fiat Panda 3.039
3 Jeep Renegade 2.877
4 Renault Clio 2.7135 Fiat Tipo 2.579Immatricolazioni auto novembre 2016: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
1 Fiat Panda 8.585
2 Lancia Ypsilon 2.832
3 Fiat 500 1.994
4 Volkswagen Polo 1.4985 Renault Clio 1.476Immatricolazioni auto novembre 2016: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
1 Opel Corsa 889
2 Ford Fiesta 838
3 Lancia Ypsilon 746
4 Fiat Panda 7385 Fiat Punto 405Immatricolazioni auto novembre 2016: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
1 Fiat Panda 833
2 Volkswagen Golf 702
3 Fiat Punto 408
4 Volkswagen up! 2205 Skoda Octavia 184Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 ibride più vendute in Italia
1 Toyota Yaris 1.228
2 Toyota Auris 888
3 Toyota RAV4 504
4 Lexus NX 2225 Toyota C-HR 206Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 elettriche più vendute in Italia
1 Nissan Leaf 33
2 Renault Zoe 28
3 BMW i3 10
4 Tesla Model S 95 Citroën C-Zero 6Immatricolazioni auto novembre 2016: top 5 per segmentoImmatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
1 Fiat Panda 13.195
2 Fiat 500 2.611
3 Smart fortwo 1.448
4 Hyundai i10 1.4165 Toyota Aygo 1.125Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
1 Lancia Ypsilon 4.379
2 Renault Clio 4.189
3 Ford Fiesta 3.442
4 Fiat Punto 3.3095 Fiat 500L 3.090Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
1 Volkswagen Golf 3.578
2 Fiat Tipo 3.545
3 Fiat 500X 3.475
4 Jeep Renegade 3.1055 Nissan Qashqai 2.490Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan 2.141
2 BMW X1 1.191
3 Audi A4 1.075
4 Volkswagen Passat 1.0545 Audi Q3 922Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
1 Audi A6 528
2 Jaguar F-Pace 352
3 Land Rover Range Rover Sport 309
4 BMW serie 5 2745 Mercedes classe E 241Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
1 Porsche Panamera 57
2 Maserati Ghibli 53
3 Porsche 911 49
4 BMW serie 7 345 Audi A8 19Immatricolazioni auto novembre 2016: top 5 per carrozzeriaImmatricolazioni auto novembre 2016: le 5 berline più vendute in Italia
1 Fiat Panda 13.195
2 Lancia Ypsilon 4.379
3 Renault Clio 3.583
4 Ford Fiesta 3.4425 Fiat Punto 3.308Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 crossover più vendute in Italia
1 Fiat 500X 3.242
2 Renault Captur 2.383
3 Nissan Qashqai 2.287
4 Peugeot 2008 1.9665 Jeep Renegade 1.930Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
1 Jeep Renegade 1.175
2 Volkswagen Tiguan 836
3 Land Rover Range Rover Evoque 752
4 Land Rover Discovery Sport 6115 Audi Q3 548Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 station wagon più vendute in Italia
1 Fiat Tipo SW 1.210
2 Audi A4 Avant 1.010
3 Volkswagen Passat Variant 967
4 Peugeot 308 SW 7495 Ford Focus SW 683Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
1 Fiat 500L 3.090
2 Ford B-Max 588
3 Opel Meriva 516
4 Hyundai ix20 4875 Citroën C3 Picasso 465Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
1 Ford C-Max 992
2 Mercedes classe B 850
3 BMW serie 2 689
4 Citroën C4 Picasso 4925 Renault Scénic 412Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 multispazio più vendute in Italia
1 Fiat Qubo 861
2 Fiat Doblò 374
3 Renault Kangoo 323
4 Citroën Berlingo 1735 Ford Tourneo Courier 162Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
1 Renault Espace 247
2 Ford S-Max 171
3 Mercedes classe V 94
4 Volkswagen Sharan 755 Seat Alhambra 40Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
1 Smart fortwo cabrio 96
2 Abarth 124 61
3 Mini Cabrio 61
4 Fiat 124 375 Volkswagen Maggiolino Cabrio 29Immatricolazioni auto novembre 2016: le 5 coupé più vendute in Italia
1 Mercedes classe C Coupé 70
2 Porsche Panamera 57
3 BMW serie 4 Coupé 52
4 Audi A5 445 Porsche 911 33
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Promozioni auto dicembre 2016: le occasioni del mese
A dicembre 2016 vedremo tante promozioni auto interessanti.Le proposte più ricche di questo mese riguardano soprattutto vetture giapponesi e veicoli appartenenti al segmento delle SUV, anche se non mancano mezzi di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.Abarth 595Lo scarico dual mode Record Monza (del valore di 1.000 euro) è offerto in omaggio su tutte le Abarth 595 acquistate a dicembre 2016. Sulla versione “base” è possibile beneficiare di un finanziamento (TAN fisso 0,00%, TAEG 1,86%): anticipo zero e 48 rate mensili da 454,55 euro.Audi A4Le promozioni che consentono di acquistare l’Audi A4 meno cara del listino – la 2.0 TDI 122 CV – con 29.900 euro anziché 32.400 valgono anche per tutto il mese di dicembre 2016. L’offerta, attiva in caso di permuta di una vettura con valore minimo di 5.000 euro, può essere abbinata ad un leasing finanziario (TAN 1,90% variabile, TAEG 3,22%): anticipo di 11.960 euro, 47 canoni da 194,35 euro e riscatto di 9.867,01 euro.BMW serie 3 Touring5.100 euro: è questo lo sconto previsto a dicembre 2016 per chi intende acquistare una BMW 316d Touring Business Advantage (da 35.000 a 29.900 euro).Honda CivicLe promozioni Honda di dicembre 2016 consentono di acquistare la Civic con uno speciale contributo rottamazione di veicoli immatricolati entro dicembre 2012 di 2.000 euro. L’offerta è valida per vetture in stock.Lexus NXBastano 39.500 euro (anziché 47.000) per entrare in possesso a dicembre 2016 della Lexus NX Icon. L’offerta è valida in caso di permuta o rottamazione e può essere abbinata al finanziamento Pay Per Drive (TAN fisso 3,90%, TAEG 4,60%): anticipo di 11.200 euro, 47 rate mensili da 350 euro e una maxiquota finale da 17.775 euro.Mitsubishi ASXLa Mitsubishi ASX meno cara del listino – la 1.6 Inform – costa ufficialmente 20.190 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2016 della Casa giapponese sono sufficienti 16.450 euro per acquistarla. Il finanziamento abbinato (TAN fisso 4,70%, TAEG fisso 7,35%) comprende un anticipo di 6.650 euro, 23 rate mensili da 194 euro e una maxirata finale da 8.479,80 euro.Smart fortwo cabrioPer tutto il mese di dicembre 2016 la Smart fortwo cabrio 70 Passion costa 16.841 euro invece di 18.537 euro. Un’offerta che va abbinata obbligatoriamente ad un finanziamento, disponibile in due modalità: la prima (TAN fisso 5,95%, TAEG 7,50%) prevede un anticipo di 3.354 euro, 35 rate mensili da 131 euro e una maxiquota finale da 10.871 euro e può comprendere 3 anni di assicurazione furto/incendio, 1 anno di copertura RC Auto, furto e incendio o 3 anni di manutenzione e copertura guasti mentre la seconda (TAN fisso 1,90%, TAEG 4,93%) comporta un anticipo di 6.841 euro e 36 rate mensili da 286 euro.Ssangyong XLVLa Ssangyong XLV 1.6 Start costa ufficialmente 18.450 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2016 della Casa coreana sono sufficienti 16.450 euro per acquistarla. L’offerta può essere abbinata a un finanziamento (TAN fisso 4,97%, TAEG fisso 6,73%): anticipo di 7.030 euro e 84 rate mensili da 169 euro.Subaru XVGrazie alle promozioni Subaru di dicembre 2016 chi acquista una XV riceve in omaggio l’estensione di garanzia di 2 anni a chilometraggio illimitato in aggiunta ai primi tre anni di copertura standard. L’offerta è valida anche per Forester e Outback.Volvo V90Tutti quelli che acquisteranno una Volvo V90 a dicembre 2016 riceveranno in omaggio tre anni di manutenzione (i primi tre tagliandi).
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Nissan Futures: la nuova era della mobilità è già iniziata
Come si risolverà il problema delle energie rinnovabili? Quale impatto sociale ed economico porterà la guida autonoma? Quali sono i prodotti della nuova mobilità effettivamente già pronti a sbarcare sul mercato? Oggi Nissan, da dieci anni impegnata a fondo sul tema della mobilità sostenibile e intelligente, ha dato un po’ di risposte a queste domande cercando di fare chiarezza su un futuro sempre meno incerto. L’occasione è stata la seconda edizione di ‘Nissan Future’ svoltasi a Barcellona e il cui tema, naturalmente, è stata la nuova mobilità. Guida autonoma; fotovoltaico; sistemi di stoccaggio dell’energia pulita per la casa, per gli edifici commerciali e per l’auto; connettività tra auto, persone e infrastrutture… sono i grandi temi trattati e attraverso i quali, ormai tutte le Case automobiliste, stanno delineando il nuovo scenario, non solo legato alla mobilità ma anche sociale, che ci aspetta.La guida autonoma farà crescere il Pil europeo del 5,3% entro il 2050Tanto per cominciare la direzione che sta prendendo la “nuova mobilità” non è in discussione, cioè non è più un discorso di convincere le persone che le auto di domani saranno a guida autonoma ed elettriche. È un dato di fatto. Ad esempio, Nissan ha presentato lo studio autonomo più completo mai condotto in Europa sull’atteggiamento dei consumatori e delle politiche dei governi nei confronti delle tecnologie della Intelligent Drive. Cosa ne è emerso? Dal punto di vista economico – che è il motore che muove l’innovazione – c’è un dato che emerge su tutti: secondo le stime, il mercato dei veicoli a guida autonoma contribuirà con 17 trilioni di euro all’economia europea entro il 2050 (+5,3% del Pil Europeo). E poi i consumatori stanno già iniziando ad aprirsi a questa possibilità – nonostante gli scettici siano ancora molti. Secondo lo studio Nissan uno su 4 è già disposto ad acquistare un’auto a guida autonoma nei prossimi 5 anni. Il 58% degli intervistati – su 6.000 – è già convinto che il principale vantaggio della guida autonoma sarà una maggiore mobilità e il 52% pensa che aiuterà a migliorare la sicurezza stradale e a ridurre gli incidenti causati da errori umani. E ancora, non è un’idea fantascientifica il fatto che le auto a guida autonoma ci regaleranno più tempo libero: basta pensare che l’81% degli intervistati ha dichiarato di svolgere più di un’attività mentre guida… potremo farlo, in sicurezza, se l’auto si guida da sola. E poi va considerato che la guida autonoma è per tutti e potrà dare l’indipendenza della mobilità anche a chi, ora, è preclusa, come i disabili o la fascia della terza età. Tutto ciò dovrebbe bastare a convincere i legislatori e i governi a prestare sempre più attenzione – coordinata – alle politiche di sviluppo alla guida autonoma, perché quello del policy network è uno dei punti chiave per lo sviluppo di questa tecnologia e i tempi stringono. Nissan ha già lanciato la sua prima auto con sistema a guida autonoma in Giappone, la Nissan Serena, e nel 2017 il sistema ProPilot di Yokohama arriverà anche in Europa con il nuovo Qashqai. Per il momento l’auto potrà guidare da sola solamente in autostrada mantenendosi nella corsia. Ma la road map verso la guida completamente autonoma è già definita, bisogna ‘soltanto’ riscrivere le regole e adattare le infrastrutture. Un lavoro difficile ma possibile, a patto che tutti cooperino.Nissan xStorage Home e Buildings: energia pulita per i privati e le impreseParallelamente al tema dell’Intelligent Drive, Nissan è impegnata, da ormai una decade, anche sul fronte dell’Intelligent Power. Se a maggio la Casa di Yokohama aveva presentato il suo primo sistema di stoccaggio dell’energia per le abitazioni (l’accumulatore residenziale xStorage Home) – le cui prevendite sono già aperte in Norvegia, Germania e Regno Unito – , oggi al Nissan Futures sono state presentate sei nuove declinazioni di questa installazione (realizzate insieme alla società Eaton) con prezzi diversi (si va dai 3.900 euro ai 5.850 euro) che dipenderanno dai diversi range di potenza (dai 3,5 ai 6 kW) o dalla scelta dell’utilizzo di batterie dell’auto di seconda mano o nuove. L’unità xStorage Home si collega alle fonti di alimentazione residenziale o, tramite inverter, a eventuali impianti a energie rinnovabili, come il fotovoltaico, e garantisce un reale potenziale per rivoluzionare la gestione dei consumi energetici domestici. In termini pratici il vantaggio più diretto è il taglio dei costi in bolletta poiché l’unità si ricarica quando l’energia rinnovabile è disponibile e più economica, mentre rilascia l’energia immagazzinata durante i picchi di domanda e di costo. A seconda delle varie legislazioni nazionali o locali – altro grande tema su cui i governi dovrebbero iniziare ad agire tempestivamente – xStorage Home offre anche la possibilità di restituire energia alla rete (in Italia Nissan lo ha sperimentato con Enel), ottenendo così un guadagno o offrendo sostegno alla rete in caso di emergenze.Ma l’impegno di Nissan verso le energie sostenibili va oltre la dimensione privata, con xStorage Buildings, infatti, si permetterà alle grandi organizzazioni di alimentare le loro attività commerciali e gestire i loro consumi in maniera efficiente, sostenibile e intelligente. Una case story interessante: al ‘Nissan Futures’ la Casa di Yokohama e Eaton hanno annunciato l’avvio di un’imponente partnership con l’Amsterdam ArenA, stadio dell’Ajax Football Club, per installare xStorage Buildings all’interno della struttura. Composto da 280 batterie provenienti da Nissan LEAF, xStorage Buildings è il più grande sistema di stoccaggio di energia utilizzato in ambito commerciale in Europa e sostituirà i generatori alimentati da gasolio, oltre a garantire servizi di stabilizzazione della rete.Electrify the World: tutti coinvolti nel cambiamentoInsomma, nello scenario della mobilità del futuro ci sono tanti attori e Nissan è convinta che la formula migliore per assecondare il cambiamento sia “act, no react” (agire e non reagire), niente di più giusto per trasformarsi negli attori e non nelle vittime delle nuove tecnologie. Per questo la Casa giapponese vuole coinvolgere tutti in questo complesso processo di creazione della nuova mobilità e ha creato “Electrify the World”, una nuova piattaforma digitale sulla mobilità elettrica e la sostenibilità. Si rivolge ad utenti in tutta Europa e li invita a partecipare alla rivoluzione della mobilità elettrica, ad interagire con il brand e a fornire opinioni. Il programma si articolerà in quattro argomenti principali: Mobilità elettrica, Tecnologia Green, Energia sostenibile e Cosa Funziona (tema legato alle ultime innovazioni). Insomma un modo per creare un dibattito sociale – e una vera rivoluzione culturale – che possa aprire le strade ad una società più smart e più in armonia con l’ambiente.
Fonte:
Car of the Year 2017: le 7 finaliste
Come ogni anno al Salone di Ginevra, la giuria di Car of the Year svelerà il nome della vincitrice del concorso annuale di miglior auto dell’anno.Le sette finalisteAlfa Romeo Giulia, Citroen C3, Mercedes Classe E, Nissan Micra, Peugeot 3008, Toyota C-HR e Volvo S90/V90 sono le sette finaliste che si contenderanno l’ambito riconoscimento internazionale.Tra le escluse dalla precedente lista delle 30 candidate ci sono delle sorprese tra cui le italiane Fiat 124 spider e Maserati Levante. Tagliati fuori anche altri nomi che ci si sarebbe potuto aspettare di trovare nella grande finale, come ad esempio le nuove Renault Megan e Scenic.L’ultima ad aggiudicarsi il premio di Car of The Year è stata, lo scorso anno, la nuova Opel Astra.
Fonte:
Formula 1: i volanti dal 1957 ad oggi
Ieri Nico Rosberg si è laureato 33° Campione del Mondo di Formula 1. Complice del suo successo è anche la tecnologia avanzata della sua monoposto. Ma quanta strada è stata fatta dagli Anni ’50 ad oggi per arrivare dalle prime rudimentali vetture del campionato massimo dell’automobilismo, fino alle sofisticatissime auto della Formula 1 di oggi? Questa bellissima produzione Donut Media ci ripropone l’evoluzione di una delle componenti più spettacolari delle monoposto di Formula 1, il volante. Ecco come è cambiato dal 1957 fino ad oggi, a partire dalle corone in legno e alluminio, fino a quei sofisticatissimi computer di oggi, veri e propri capolavori di ingegneria elettronica…
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Mazda MX-5 RF Limited Edition
Per il lancio sul mercato italiano della nuova Mazda MX-5 RF, la versione con tetto rigido della spider di Hiroshima, la Casa giapponese lancia una ‘Limited Edition’ esclusiva e personale.A renderla unica come versione di lancio ci sono i cerchi in lega leggera da 17 pollici BBS “Glossy Black”, le calotte dei retrovisori esterni con rivestimento nero lucido e gli interni speciali con rivestimenti in Alcantara e sedili Recaro.La meccanica scelta per la Mazda MX-5 RF Limited Edition è il 2.0L da 160 CV con cambio manuale a 6 rapporti dotato di tecnologia i-stop e i-ELOOP.Sarà prodotta e venduta in soli 50 esemplari, ognuno dei quali si contraddistinguerà, all’interno dell’abitacolo, peri l badge con l’indicazione del numero di serie.MX-5 RF Limited Edition è già ordinabile, solo on-line sul sito dedicato al prezzo di 36.500 euro (IVA inclusa) e in due colorazioni disponibili: Machine Grey o Soul Red, entrambe con tetto bicolore nero lucido.Il progetto ‘Impronte’Ad ognuno dei 50 acquirenti verrà inoltre richiesta la propria impronta digitale, che verrà utilizzata dall’artista Tommaso Spazzini Villa (in arte Tindar) per creare un’edizione personalizzata dell’opera originale da consegnare nel corso di una speciale cerimonia di consegna assieme alla vettura al possessore della Limited Edition.
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Keke Rosberg, il papà di Nico
Da quando Rosberg ha vinto il Mondiale F1 2016 con la Mercedes i ruoli in famiglia si sono invertiti: ora Nico non è più “il figlio di Keke” ma è Keke – anche lui vincitore di un titolo iridato (ma con meno merito) – ad essere ufficialmente diventato “il papà di Nico”. Scopriamo insieme la storia del pilota finlandese che diventò campione del mondo nel 1982 vincendo… un solo GP.Keke Rosberg, la storiaKeke Rosberg nasce il 6 dicembre 1948 a Solna (Svezia) ma si trasferisce presto in Finlandia con la famiglia. Appassionato di auto, debutta piuttosto tardi nel motorsport visto che inizia a cimentarsi nel campionato finlandese di Formula Vee quando ha già 24 anni. Nel 1973 si aggiudica la serie nazionale, nel 1974 arriva terzo nel campionato europeo di Formula Super Vee e l’anno successivo porta a casa il titolo tedesco.Nel 1976 Keke debutta nel campionato europeo di F2 e nel biennio 1977-1978 porta a casa due titoli nella serie neozelandese International Series.Il debutto in F1Keke Rosberg esordisce in F1 nel 1978 al volante di una Theodore nel GP del Sudafrica (ritiro) e si fa notare conquistando pochi giorni dopo una corsa a Silverstone non valida per il Mondiale. Nello stesso anno corre in Svezia, Francia e Gran Bretagna con la ATS (15° posto come miglior piazzamento, peggio del compagno tedesco Jochen Mass), gareggia in Germania, Austria e Olanda con la Wolf (10° come miglior risultato) e torna con la ATS nelle ultime due prove stagionali (USA Est e Canada).L’anno successivo porta a casa due successi nella serie nordamericana Can-Am (Road Atlanta e Watkins Glen) e viene richiamato nel Circus dalla Wolf per rimpiazzare James Hunt nella seconda parte del Mondiale. Taglia una sola volta il traguardo (9° in Francia).La FittipaldiNel 1980 Keke Rosberg disputa la sua prima stagione completa in F1 al volante della Fittipaldi, scuderia fondata dal pilota brasiliano Emerson Fittipaldi (all’ultimo anno di carriera come driver), e stupisce tutti con un terzo posto nella prima gara in Argentina (primi punti iridati e primo podio in carriera).L’anno seguente non è altrettanto convincente: miglior piazzamento un 9° posto in Brasile e risultati peggiori di quelli del compagno brasiliano Chico Serra.Campione del mondo a sorpresaKeke Rosberg passa alla Williams nel 1982 e diventa a sorpresa campione del mondo portando a casa un solo GP (quello della Svizzera). Il suo merito? Aver ottenuto piazzamenti importanti in una stagione funestata da due morti (Gilles Villeneuve e Riccardo Paletti) e dall’incidente che chiude la carriera del principale rivale per il titolo: Didier Pironi.Gli anni con la WilliamsIl 1983 è l’anno in cui Keke vince a Monte Carlo con la Williams (in una stagione con risultati migliori di quelli del compagno francese Jacques Laffite, anche se al GP d’Europa si ritira, a differenza del terzo pilota schierato per l’occasione, il britannico Jonathan Palmer). Fuori dal campionato segnaliamo il trionfo alla Race of Champions e il terzo posto alla 1000 km del Nürburgring al volante di una Porsche 956 insieme all’olandese Jan Lammers e a Palmer.L’anno successivo Keke Rosberg vince a Dallas e chiude ancora una volta il campionato davanti a Laffite e nel 1985 termina il Mondiale in terza posizione (meglio del compagno britannico Nigel Mansell) e sale sul gradino più alto del podio in due occasioni (Detroit e Australia, ultima vittoria in carriera in F1).Addio alla F1Nel 1986 Rosberg disputa l’ultima stagione in F1 con la McLaren e sale sul podio in una sola occasione. Per fare un paragone con la stessa monoposto il coéquipier francese Alain Prost si laurea campione del mondo.Dopo la F1Keke Rosberg torna in pista nel 1989 alla 24 Ore di Spa con una Ferrari Mondial e l’anno seguente viene chiamato dalla Peugeot per correre il Mondiale Sportprototipi. Al volante della 905 porta a casa due trionfi nel 1991 insieme al francese Yannick Dalmas (Magny-Cours e Messico).Nel 1992 si cimenta nel campionato turismo DTM con la Mercedes 190E e ottiene la prima (nonché unica) vittoria a Wunstorf, l’anno seguente passa alla Opel Calibra e conquista un solo podio (una terza piazza a Hockenheim) nel 1994.Il casco al chiodoKeke Rosberg appende il casco al chiodo nel 1995 e crea il Team Rosberg (inizialmente dedicato a far correre le Opel nel DTM). Nel 1997 passa al campionato tedesco Super Tourenwagen con le Nissan Primera mentre nel 1999 punta sulle serie teutoniche destinate alle monoposto (F3 e Formula BMW).Il Team Rosberg torna nel DTM con le Mercedes CLK nel 2000 ma ottiene i risultati più rilevanti nel 2002 con la conquista del campionato tedesco di F3 con il britannico Gary Paffett e con la vittoria di Nico Rosberg nella serie teutonica Formula BMW.Nel 2003 Keke Rosberg entra con la sua scuderia nel campionato europeo F3 e due anni più tardi si ritrova a gestire il team Austria nella serie A1 Grand Prix. Il 2006 è l’anno del ritorno nel DTM con l’Audi A4 (rimpiazzate nel 2012 con la A5).
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Volkswagen Polo: guida all’acquisto
La Volkswagen Polo – arrivata alla quinta generazione – è una piccola molto apprezzata dal pubblico e dalla critica (nel 2010 si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno) che ha saputo oltretutto farsi valere nel motorsport. Negli ultimi quattro anni la “segmento B” di Wolfsburg ha infatti vinto ben otto Mondiali rally WRC (quattro Piloti con Sébastien Ogier e quattro Costruttori).In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Volkswagen Polo: guida all’acquistoLa quinta serie della Volkswagen Polo è disponibile a tre porte (come quella che ha dominato nei rally) o a cinque porte e può vantare un design realizzato dal nostro Walter de Silva. Realizzata sullo stesso pianale delle “cugine” Audi A1, Seat Ibiza e Skoda Fabia, presenta finiture estremamente curate e dimensioni esterne non troppo ingombranti (meno di quattro metri di lunghezza) che consentono di parcheggiarla senza problemi.Una piccola teutonica che accusa il peso degli anni – è nata nel 2009 ed è stata sottoposta ad un restyling nel 2014 – solo alla voce “versatilità”: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe e delle spalle e il bagagliaio potrebbe essere più capiente.Gli allestimenti della Volkswagen PoloGli allestimenti della Volkswagen Polo – tutti avari di accessori, a dire il vero – sono cinque: Trendline, Comfortline, Highline, Cross e GTI. La versione “base” offre il sistema Anti Collisione Multipla, il sistema di rilevazione della stanchezza “Fatigue Detection”, la radio “Composition Touch” con display touchscreen da 5”, lettore MP3, SD Card, AUX-IN e 4 altoparlanti, il climatizzatore manuale, la chiusura centralizzata con comando a distanza e specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, il display multifunzione, i cerchi in acciaio da 14” e la spia controllo pressione pneumatici.La variante Comfortline (quella che ci sentiamo di consigliare) costa 950 euro più della Trendline a parità di motore e aggiunge la radio “Composition Colour” con display touchscreen a colori da 5”, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN e 8 altoparlanti, il sedile posteriore abbattibile 40/60, i cerchi in acciaio da 15”, gli interni dedicati, le finiture cromate e il sedile conducente regolabile in altezza. La Highline (1.400 euro più della Comfortline a parità di propulsore) risponde con: radio “Composition Media” con display touchscreen da 6,5”, porta USB, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN, Bluetooth e 6 altoparlanti, cerchi in lega da 16” “Portago” bruniti, fari fendinebbia, volante, pomello, leva del cambio in pelle, bracciolo centrale anteriore, display multifunzione “Plus” e portaoggetti sotto i sedili anteriori.La Volkswagen Polo Cross prevede un sovrapprezzo di 550 euro rispetto alla Highline a parità di motore e si distingue dalle varianti “normali” per un look che strizza l’occhio al mondo delle SUV: assetto rialzato di 1,5 cm, cerchi in lega esclusivi da 17”, protezioni laterali e frontali, mancorrenti cromati sul tetto, radio “Composition Colour” con display touchscreen a colori da 5”, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN e 8 altoparlanti, fari fendinebbia, volante in pelle traforata e cuciture a contrasto, sedili esclusivi con caratterizzazione “Cross” e cassetti portaoggetti sotto i sedili anteriori, display multifunzione e specchietti retrovisori esterni cromati.La sportiva (nonché cara) GTI punta sul look aggressivo: cerchi in lega “Parabolica” da 17”, radio “Composition Media” con display touchscreen a colori da 6,5”, porta USB, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN, Bluetooth e 8 altoparlanti, volante sportivo a 3 razze, in pelle con cuciture rosse e decorazioni in alluminio, rivestimenti dei sedili “Clark” a quadretti con cuciture rosse, cielo, maniglie di appiglio, aletta parasole e rivestimento del montante tetto neri, griglia del radiatore nera con finiture rosse e cromate con logo GTI, fari fendinebbia, sedili sportivi anteriori, battitacco personalizzato, gruppo ottico posteriore rosso scuro e doppio terminale di scarico cromato.Volkswagen Polo: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volkswagen Polo. La gamma motori della piccola tedesca è composta da sette unità: cinque a benzina (1.0 da 60, 75 e 110 CV, 1.2 da 90 CV e 1.8 da 190 CV) e due 1.4 turbodiesel TDI da 75 e 90 CV.Volkswagen Polo 1.0 60 CV (da 12.850 euro)La Volkswagen Polo 1.0 60 CV (prezzi fino a 13.500 euro) non è un mostro di potenza e questo spiega lo “0-100” non particolarmente esaltante (15,5 secondi). Ottima, in compenso, la prontezza ai bassi regimi.Volkswagen Polo 1.0 75 CV (15.350 euro)La Volkswagen Polo 1.0 75 CV (disponibile esclusivamente a cinque porte nell’allestimento Comfortline) offre 15 CV in più della versione “base” ma per ottenerli bisogna tirare le marce. Carente di coppia ma poco assetata di carburante (19,6 km/l dichiarati), ospita sotto il cofano un propulsore dalla cilindrata contenuta utile per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto. I cilindri sono solo tre (come sulla variante da 60 CV) ma l’abitacolo ottimamente insonorizzato regala una grande sensazione di comfort.Volkswagen Polo 1.2 TSI (da 15.600 euro)La Volkswagen Polo 1.2 TSI (prezzi fino a 19.700 euro) è, a nostro avviso, la versione da acquistare della piccola di Wolfsburg. Nelle curve non è molto agile ma il silenziosissimo motore turbo da 90 CV regala prestazioni vivaci (10,8 secondi sullo “0-100”) e una risposta eccezionale ai bassi regimi.Volkswagen Polo 1.0 TSI (18.900 euro)La Volkswagen Polo 1.0 TSI – disponibile solo a cinque porte nell’allestimento Highline – è adatta a chi non si accontenta delle prestazioni offerte dalla 1.2 TSI. 110 CV di potenza e meno di 10 secondi (9,3 per la precisione) per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Volkswagen Polo 1.8 (da 22.350 euro)La Volkswagen Polo 1.8 (prezzi fino a 24.500 euro) – meglio nota con la sigla GTI – è una piccola sportiva caratterizzata da un motore elastico (ma penalizzato da una cilindrata elevata che aumenta i costi assicurativi) e da un comfort ineguagliabile nel segmento. Va detto, però, che molte concorrenti sono più divertenti e reattive nel misto stretto.Volkswagen Polo 1.4 TDI 75 CV (da 15.700 euro)La Volkswagen Polo 1.4 TDI 75 CV (prezzi fino a 17.500 euro) monta un motore vivace (12,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e pronto ai bassi regimi. L’ottimo lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo attenua il rumore proveniente dai tre cilindri.Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 CV (da 18.000 euro)La Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 CV (prezzi fino a 21.450 euro) è, secondo noi, la versione diesel da acquistare. Silenziosa (più come abitacolo che come sound proveniente dal motore) ed elastica come la variante da 75 CV, offre 15 CV e (soprattutto) 20 Nm di coppia in più. Valori che non incidono più di tanto sullo spunto ma che regalano una maggiore sensazione di reattività. Più orientata al comfort che al piacere di guida (come tutte le Polo, del resto), non è una campionessa di consumi: la versione Cross DSG, per via del peso elevato e del cambio automatico, dichiara percorrenze pari a 27,0 km/l dichiarati.Volkswagen Polo: gli optionalLa dotazione di serie della Volkswagen Polo andrebbe arricchita con la vernice metallizzata (560 euro). Sulla Trendline aggiungeremmo il Design Pack (850 euro, cerchi in lega da 15”, vetri posteriori e lunotto oscurati e fendinebbia) mentre sulla Comfortline il Comfort Pack (540 euro, fendinebbia, sensori di parcheggio e cruise control).Sulla Highline e sulla Cross ci vorrebbero il navigatore (770 euro) e il Tech&Sound Pack (300 euro, 500 euro per la Cross, radio “Composition Media”, Bluetooth, porta USB, App-Connect, fendinebbia, sensori di parcheggio e cruise control). Sulla GTI, oltre al navigatore, acquisteremmo il Comfort Pack (405 euro, sensori di parcheggio e cruise control).
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BMW Serie 5: gli accessori M Performance
In attesa della nuova generazione della BMW M5, la Casa bavarese presenta il nuovo pacchetto di accessori M Performance dedicato alla BMW Serie 5 2017, appena rinnovata e in procinto di sbarcare sul mercato (già in listino con prime consegne previste a febbraio 2017).L’obiettivo è dare un tocco di esclusività e soprattutto di sportività all’ammiraglia di Monaco, senza però dover ricorrere alla versione top di gamma che probabilmente vedremo a breve.La BMW Serie 5 conta con una vasta gamma motori che vanno dai 190 CV del diesel entry level, fino ai 462 CV della versione M550i xDrive equipaggiata con l’otto cilindri, il cambio Steptronic ad 8 rapporti e la trazione integrale.Kit meccaniciI nuovi accessori M Performance sono stati quindi pensati per esaltare l’anima sportiva di questa berlina di rappresentanza, non solo dal punto di vista estetico ma anche sotto il profilo delle prestazioni. A questo proposito troveremo in listino il pacchetto Power and Sound che migliora le prestazioni e il suono del sei cilindri della BMW 540i elevandone la potenza a 360 CV (+20 CV) senza compromettere i consumi e le emissioni.Per le BMW 540i e BMW 530i sarà disponibile anche un sistema di scarico ‘Silencer’, mentre le motorizzazioni diesel potranno essere equipaggiate con il sistema Active Sound, basato su terminali specifici che migliorano il sound. Restando in tema di diesel, verrà proposto anche un Power Kit per il sei cilindri a gasolio che incrementa la potenza di 27 CV, fino a raggiungere quota 292 CV.Accessori esteticiTra gli altri accessori troviamo i cerchi in lega leggera da 20 pollici ‘Orbit Grey’, il volante sportivo e i freni specifici. Per quanto riguarda le novità aerodinamiche ed estetiche, infine, vale la pena menzionare il pacchetto M Performance che vanta paraurti più aggressivi, un diffusore posteriore, uno spoiler posteriore in carbonio e minigonne laterali.
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