Ford, i due veicoli firmati da Valentino Rossi

Valentino Rossi firma, attraverso il brand VR46, due veicoli Ford che saranno disponibili in tiratura limitata. Si tratta di un pick-up Ranger e di un furgone Transit, che saranno realizzati in 920 esemplari così suddivise: 460 unità all’UK e 460 all’Europa. Ford Ranger VR46Entrambi i modelli sono caratterizzati da una colorazione total black (ma sono disponibili anche in grigio magnetico) con loghi VR64 a contrasto. Sul Ranger Double Cab, spinto dal 3.2 TDCi da 200 CV 4×4 abbinato al cambio manuale o automatico, spiccano sospensioni per l’off-road, cerchi da 18’’, rivestimenti in pelle nappa, sistema di navigazione, luci a LED, sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Ford Transit VR46Molto accattivante è anche il Transit, spinto da un 2.0 TDCi da 170 CV, che mette in bella mostra cerchi neri da 18’’, sospensioni ribassate, luci a LED, telecamera posteriore con sensori e interni in pelle. Ovviamente, come è giusto aspettarsi da un furgone firmato da un motociclista (e che motociclista!), i sedili posteriori possono anche essere rimossi per far spazio a una moto. 
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Ford Mustang, Black Shadow e Blue Edition

La nuova Ford Mustang sarà presto commercializzata in due varianti speciali: la Black Shadow Edition, caratterizzata da cerchi in lega lucidi e rifiniture in colore nero, compreso il suo leggendario logo, e la Blue Edition, che incarna il classico spirito della ‘hero car’ dall’iconica tonalità Grabber Blue, ulteriormente valorizzata dalle stripe centrali di colore nero, a effetto dissolvenza, che percorrono il cofano e il tetto.Sono entrambe disponibili nella versione fastback e con un equipaggiamento ricco che comprende le tecnologie Ford di ultima generazione, tra cui il SYNC 3 (Apple CarPlay e AndroidAuto) e il sistema audio premium ShakerPro con 12 diffusori e un subwoofer da 8’’.Ford Mustang Black Shadow EditionLa Ford Mustang Black Shadow Edition sarà disponibile in Europa nella primavera del 2017 in abbinamento al potente V8 5.0, che grazie ai 421 CV di potenza e ai 530 Nm di coppia accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,8’’, equipaggiato con cambio sia manuale a 6 velocità che automatico.Disponibile in 4 varianti di colore, Atlanta White, Miami Yellow, San Francisco Red e Grabber Blue, la Mustang Black Shadow Edition è caratterizzata dallo stilema del classico emblema elaborato in colore nero, da esclusivi cerchi in lega da 19’’ con razze a Y in colore nero lucido, stripe nere ad effetto dissolvenza sul cofano e sulla parte laterale inferiore della carrozzeria, e il badge 5.0 sul passaruota anteriore sempre di colore nero.Il ‘black mood’ della Black Shadow Edition è esaltato anche nell’abitacolo dagli interni in pelle nera con cuciture a vista sul pannello strumenti e inserti delle portiere coordinati. Ford Mustang Blue EditionI colori così detti ‘Grabber’, così definiti per la loro capacità di attirare gli sguardi, sono stati introdotti per la prima volta con i modelli di Mustang Shelby GT350 e GT500, divenendo una tradizione per l’Ovale Blu.Da allora Ford ha reso disponibile la Mustang in più di 20 diversi colori Grabber, tra cui il Grabber Orange, il Grabber Yellow e il Grabber Lime, e gli esemplari declinati in queste tonalità sono storicamente diventati di particolare interesse per i collezionisti.Anche la Mustang Blue Edition sarà disponibile in Europa nella primavera del 2017, spinta dal potente V8 5.0 da 421 CV o dal brillante EcoBoost 2.3 da 317 CV, entrambi equipaggiati sia con cambio manuale a 6 velocità che automatico.Declinata nell’accattivante colore Grabber Blu, è ulteriormente valorizzata dalle stripe centrali di colore nero, a effetto dissolvenza, che percorrono il cofano e il tetto, e dai cerchi in lega multi-razze da 19’’ neri. 
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Debutti in F1: i primi GP dei 10 piloti più grandi di sempre

In F1 il buongiorno non si vede dal mattino: analizzando i debutti nel Circus dei 10 piloti più grandi di sempre possiamo infatti notare che solo alcuni campioni sono stati capaci di mostrare le loro qualità già nella prima gara del Mondiale.Di seguito troverete un breve resoconto dei primi GP dei dieci piloti di F1 che sono stati capaci di conquistare almeno tre titoli iridati: da Juan Manuel Fangio a Lewis Hamilton passando per Michael Schumacher.Juan Manuel Fangio (Argentina)Juan Manuel Fangio – cinque volte campione del mondo F1 (1951, 1954-1957) – è già un pilota affermato quando, a 38 anni, prende parte al primo GP iridato di sempre (quello di Gran Bretagna del 1950). Al volante di un’Alfa Romeo si classifica in terza posizione ma è costretto al ritiro per una perdita d’olio.Jack Brabham (Australia)Jack Brabham – tre volte campione del mondo F1 (1959, 1960, 1966) – debutta nel Circus a 29 anni, dopo diversi successi in Oceania, con una Cooper al GP di Gran Bretagna del 1955. Si qualifica in ultima posizione (25°) e si ritira per un problema al motore.Jackie Stewart (Regno Unito)Jackie Stewart – tre volte campione del mondo F1 (1969, 1971, 1973) – dopo alcuni buoni risultati nelle gare locali esordisce nel Circus a 25 anni con una BRM nel GP del Sudafrica del 1965: undicesimo in qualifica e un punto iridato al debutto grazie al sesto posto finale.Niki Lauda (Austria)Niki Lauda – tre volte campione del mondo F1 (1975, 1977, 1984) – dopo essersi fatto notare in F2 debutta nella massima serie a 23 anni con la March nel GP d’Austria del 1971 senza brillare particolarmente: penultimo – 21° – in griglia e gara non terminata a causa di un’uscita di pista.Nelson Piquet (Brasile)Nelson Piquet – tre volte campione del mondo F1 (1981, 1983, 1987) – debutta nel Circus a 25 anni dopo aver dominato in Brasile e nel prestigioso campionato britannico di F3. Esordisce al GP di Germania del 1978 con una Ensign (21° in griglia e ritirato per un problema al motore).Alain Prost (Francia)Alain Prost – quattro volte campione del mondo F1 (1985, 1986, 1989, 1993) – è un “enfant prodige”: dopo aver vinto tutto il possibile nelle categorie minori (campione francese kart, campione francese ed europeo Formula Renault e F3) debutta nel Circus a 24 anni con la McLaren nel GP d’Argentina del 1980 e sorprende tutti con un 12° posto in griglia e il primo punto iridato (6° al traguardo).Ayrton Senna (Brasile)Ayrton Senna – tre volte campione del mondo F1 (1988, 1990, 1991) – dopo aver monopolizzato le categorie minori (campione britannico ed europeo Formula Ford e campione britannico F3) debutta nel Circus a 24 anni nel GP del Brasile del 1984 con la Toleman: 16° in griglia e ritirato per un problema al turbo.Michael Schumacher (Germania)Michael Schumacher – il pilota di F1 più grande di tutti i tempi (sette Mondiali: 1994, 1995, 2000-2004) – non è tra i giovani più talentuosi a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 (un campionato tedesco di F3 e poco altro). Sotto contratto con la Mercedes, esordisce con la Jordan (grazie a 150.000 dollari versati a Eddie Jordan dalla Casa tedesca) nel GP del Belgio del 1991 per sostituire il pilota belga Bertrand Gachot (arrestato in seguito ad una lite con un tassista). Michael colpisce tutti con un incredibile settimo posto in qualifica ma deve ritirarsi al primo giro per un problema al cambio.Sebastian Vettel (Germania)Sebastian Vettel – quattro volte campione del mondo F1 dal 2010 al 2013 – esordisce nel Circus a 19 anni con alle spalle un solo titolo nelle categorie minori (campionato tedesco di Formula BMW). Nel GP degli USA 2007 al volante della BMW Sauber si fa immediatamente notare con un settimo posto in griglia e il primo punto mondiale (8° al traguardo).Lewis Hamilton (Regno Unito)Lewis Hamilton – tre volte campione del mondo F1 (2008, 2014, 2015) – entra da ragazzo nel programma giovani della McLaren centrando diversi successi importanti nelle serie minori (campionato britannico Formula Renault 2.0, campionato europeo F3 e campionato GP2) e debutta nel Circus con la scuderia inglese nel 2007 stupendo il mondo. Nel GP d’Australia conquista il quarto posto in qualifica e sale addirittura sul podio (3°).
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Le dieci auto più convenienti del 2016

Nel 2016 abbiamo visto tante novità auto interessanti: alcune di queste, oltretutto, sono piuttosto convenienti da acquistare e/o da mantenere.Di seguito troverete le dieci auto più convenienti del 2016: dieci proposte lanciate quest’anno con prezzi di partenza inferiori a 24.000 euro. L’elenco comprende piccole, compatte e SUV francesi anche se non mancano vetture di altre nazioni.Citroën C3La terza generazione della Citroën C3 è una piccola perfetta per chi vuole consumare poco: la versione diesel BlueHDi 75 nell’allestimento Live, ad esempio, dichiara percorrenze eccezionali (28,6 km/l).Fiat Tipo 5p.La versione a cinque porte della Fiat Tipo è una compatta conveniente ed economica (ma non low-cost) ricca di sostanza. Lo spazio a bordo (specialmente quello offerto dal bagagliaio) è notevole.Ford Ka+Non fatevi ingannare dal nome. La Ford Ka+ non è una citycar ma una piccola realizzata sullo stesso pianale della Fiesta che ha due punti di forza da non sottovalutare: dimensioni esterne non esagerate (3,93 metri di lunghezza) e un prezzo molto basso (si parte da 9.750 euro). Passiamo ai lati negativi: poco spazio per le spalle e le gambe dei passeggeri posteriori e per le valigie, finiture approssimative e una gamma motori composta solo da due unità a benzina poco potenti, carenti di coppia e di brio ai bassi regimi, rumorose e poco scattanti. Senza dimenticare i consumi migliorabili (20,0 km/l dichiarati).Kia SportageLa quarta generazione della Kia Sportage è una SUV poco agile nelle curve ma molto ben dotata. La versione più sportiva – la 1.6 T-GDI – monta un valido cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti mentre il motore turbodiesel “entry-level” – il 1.7 CRDi – offre una risposta eccellente ai bassi regimi.Opel Mokka XLa Opel Mokka X ha un nome diverso ma non è altro che un profondo restyling (interno ed esterno) della Mokka. Tra i punti di forza della SUV teutonica segnaliamo la posizione di guida rialzata che consente di dominare il traffico.Peugeot 3008La seconda generazione della Peugeot 3008 è una SUV dallo stile spigoloso contraddistinta da finiture eccellenti. Tra le auto più convenienti del 2016 è la più costosa: i prezzi partono da 23.150 euro.Renault Mégane SporterLa Renault Mégane Sporter – variante station wagon della compatta francese – è una familiare ingombrante (4,63 metri di lunghezza) che può vantare un bagagliaio gigantesco e una versione sportiva – la GT – da ben 205 CV capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi. Alti e bassi per quanto riguarda l’abitabilità: se è vero che i passeggeri posteriori hanno a disposizione molti centimetri per le gambe è altrettanto vero che non c’è molto spazio nella zona della testa.Seat AtecaLa Seat Ateca – prima SUV della Casa spagnola – è una Sport Utility realizzata sullo stesso pianale MQB usato anche dall’Audi A3. Il motore più vivace presente in gamma – il 2.0 turbodiesel TDI da 190 CV – ha una coppia pazzesca: 400 Nm.Ssangyong XLVLa Ssangyong XLV – variante allungata (+ 24 cm) della Tivoli – è una spaziosa SUV coreana. La gamma motori comprende solo unità 1.6 e si sente l’assenza di un’unità turbo a benzina.Suzuki BalenoLa seconda generazione della Suzuki Baleno non è più una compatta ma una piccola spaziosa e razionale caratterizzata da un assetto riuscito e da motori dalla cilindrata contenuta.
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Mercedes-Benz, la mobilità futura e le auto del 2017

Connettività, guida Autonoma, mobilità condivisa (Shared) e trazione Elettrica (C.A.S.E.): sono questi i punti attorno al quale il Gruppo Daimler costruisce il futuro dei suoi brand.Con i riflettori puntati sul prototipo F015, che incarna perfettamente i valori sopra citati, il colosso tedesco ha celebrato i risultati del 2016 nell’ultima conferenza stampa dell’anno: +19% per Mercedes, +16% per Smart e un importante +18% per il settore Van.Numeri che rappresentano un ottimo punto da cui ripartire nel 2017, durante il quale debutteranno ben 15 novità: dal restyling di GLA alla Classe E All-Terrain (da circa 60.000 euro), Coupé e Cabrio, passando per le AMG (GT-R, GT Roadster e GT-C), per il Pick-Up, per la gamma elettrica di Smart e non solo.Auto connesse, nel presente e nel futuro“L’auto è uno strumento che serve per migliorare la vita dell’uomo”, dicono in Mercedes. Dove, già dal 2015, si sfornano vetture dotate di connessione a internet (tramite sim dati) con lo scopo di garantire nell’immediato notevoli benefici: dalle comunicazioni automatiche di emergenza alla “manutenzione virtuale “ (la telediagnosi), passando per i servizi di Concierge e per il comando a distanza della vettura direttamente dal proprio smartphone.Connettività che, invece, in futuro sarà uno dei principali perni attorno al quale ruoterà la guida autonoma, di cui la nuova Mercedes-Benz Classe E si fa portavoce del gruppo per le sue doti tecnologiche. Presto, ma nemmeno troppo, le auto saranno connesse tra loro e dialogheranno costantemente con le infrastrutture.Cambierà, insomma, completamente l’esperienza dell’uomo a bordo di una vettura. “Chi pensa solo alla tecnica non ha ancora capito come la guida autonoma cambierà la nostra società. L’auto trascende il suo ruolo di mezzo di trasporto per diventare uno spazio vitale mobile”, ha dichiarato Dieter Zetsche, Presidente del Consiglio Direttivo di Daimler AG e Responsabile di Mercedes-Benz Cars.Mobilità elettrica e condivisaIl tutto sempre nell’ottica di una mobilità che sarà più ecosostenibile ed efficiente. “Tra il 2020 e il 2025 Mercedes porterà sul mercato oltre dieci vetture completamente elettriche, per le quali ovviamente sarà necessaria una folta rete di infrastrutture di ricarica domestiche, frutto anche di cooperazioni importanti e accordi condivisi tra le Case automobilistiche”.Smart gioca d’anticipo perché è ad oggi la prima Casa automobilistica ad offrire nella propria gamma sia modelli con motore a combustione interna sia modelli completamente elettrici: nei prossimi mesi debutterà l’intera gamma electric drive, composta da fortwo, fortwo cabrio (prima cabriolet al mondo elettrica) e forfour.Infine, al fianco di veicoli sempre più sicuri, efficienti e connessi, i marchi del Gruppo Daimler offrono già da oggi soluzioni di mobilità rivoluzionarie come car2go e mytaxi, che sono esempi lampanti di come il mondo dell’automobile stia prendendo anche un’altra direzione: quella dell’auto condivisa (shared, appunto).
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Kia e la sostenibilità: auto ecologiche e iniziative con i bambini

L’iniziativa “Piccoli ambasciatori della sostenibilità” realizzata da Kia in collaborazione con Lifegate ha l’obiettivo di rendere consapevoli i giovani sulle tematiche legate alla sostenibilità e dare loro la possibilità di impegnarsi attivamente per il proprio futuro.Il programma prevede sei tappe nelle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna e Roma) con 60 bambini di IV e V elementare che saranno coinvolti per mezza giornata sul tema della sostenibilità (un termine che è entrato sempre più a far parte del nostro vocabolario).La sostenibilità è per Kia un concetto molto importante. La Casa coreana può infatti vantare nella propria gamma tre modelli ecologici – la berlina Optima Plug-in Hybrid (ibrida ricaricabile attraverso una presa di corrente), la variante elettrica della SUV Soul e la Sport Utility ibrida Niro – ed entro il 2020 offrirà 11 modelli “verdi” (compresa un’elettrica fuel cell alimentata a idrogeno).
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La sostenibilità secondo Kia: auto ecologiche e iniziative con i bambini

L’iniziativa “Piccoli ambasciatori della sostenibilità” realizzata da Kia in collaborazione con Lifegate ha l’obiettivo di rendere consapevoli i giovani sulle tematiche legate alla sostenibilità e dare loro la possibilità di impegnarsi attivamente per il proprio futuro.Il programma prevede sei tappe nelle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna e Roma) con 60 bambini di IV e V elementare che saranno coinvolti per mezza giornata sul tema della sostenibilità (un termine che è entrato sempre più a far parte del nostro vocabolario).La sostenibilità è per Kia un concetto molto importante. La Casa coreana può infatti vantare nella propria gamma tre modelli ecologici – la berlina Optima Plug-in Hybrid (ibrida ricaricabile attraverso una presa di corrente), la variante elettrica della SUV Soul e la Sport Utility ibrida Niro – ed entro il 2020 offrirà 11 modelli “verdi” (compresa un’elettrica fuel cell alimentata a idrogeno).
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Seat Mii by Mango: in Francia 24 esemplari venduti su Amazon

Oggi come oggi è difficile trovare qualcuno che non abbia acquistato qualcosa online. Amazon è il gigante dell’e-commerce e in Francia Seat si è affidata all’azienda statunitense per la sua campagna #DeliveryToEnjoy. L’operazione è consistita nel dare la possibilità ai clienti di acquistare su Amazon.fr la Seat Mii by Mango (la piccola city car griffata dal noto marchio di abbigliamento spagnolo). Ma non solo, la promessa (compiuta) prevedeva la consegna dell’auto direttamente a casa entro 72 ore, con tatto di pacco firmato Amazon. La campagna è rimasta attiva un mese in più del previsto e, grazie al successo riscosso, si è conclusa con 24 Mii by MANGO acquistate a fronte delle 15 inizialmente in vendita. Dopo la caparra di 500 euro depositata online tramite il sito di Amazon, ogni Cliente è stato contattato da un addetto alla vendita SEAT per confermare informazioni quali validità della patente di guida e metodo di pagamento prescelto, finalizzando così l’acquisto. Poi, puntuale come u orologio è arrivata la consegna.
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Nuova Jeep Grand Cherokee 2017: in Italia da 56.200 euro

La nuova Jeep Grand Cherokee MY 2017 arriva nelle concessionarie italiane, a partire da questi giorni sarà infatti possibile ordinarla presso tutti gli showroom Jeep. Esteticamente si rinnova con aggiornamenti stilistici che coinvolgono soprattutto la parte frontale con il paraurti più aggressivo, una nuova griglia e nuovi gruppi ottici.Jeep Grand Cheroke TrailhawkIn listino entra il nuovo allestimento Trailhawk che esalta le doti fuoristradistiche della 4×4 americana con una configurazione specifica per la guida off-road. Questo allestimento è infatti dotato di sistema Quadra-Drive II con differenziale posteriore elettronico a slittamento limitato (ELSD), sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il Selec-Speed Control con l’Hill Ascent. Gli angoli di attacco sono di 29,8°, mentre quello di dosso è di 27,1° e quello di uscita corrisponde a 22,8°; l’altezza da terra massima è di 27,4 cm.Jeep Grand Cheroke SummitL’allestimento top di gamma Summit, invece, si arricchisce con un equipaggiamento di serie più completo. Gli interni sono rivestiti in pelle Laguna e Nappa con rifiniture in pelle scamosciata, battitacco illuminati e impianto stereo Harman Kardon con 19 altoparlanti e 825 watt di potenza. |DI serie questo allestimento potrà contare anche sui sistemi di sicurezza Lane Departure Warning Plus, assistenza al parcheggio in perpendicolare e in parallelo, Trailer Hitch Camera View e Forward Collision Warning con crash mitigation.Motorizzazioni e allestimentiIn tutto la nuova Jeep Grand Cherokee 2017 viene proposta con sei diversi allestimenti, Laredo, Limited, Trailhawk, Overland, Summit e SRT – e quattro motorizzazioni, tutte con cambio automatico a 8 marce: il diesel 3,0 litri V6 a iniezione diretta elettronica Common Rail dotato di tecnologia Multijet II (potenze da 190 CV o 250 CV) e i propulsori benzina V6 Pentastar da 3,6 litri con 286 CV, V8 da 5,7 litri con 352 CV (disponibili solo su Summit) e V8 HEMI da 6,4 litri con 468 CV (esclusivo della SRT).I prezzi della Jeep Grand Cherokee 2017Grand Cherokee 3.0 V6 CRD 190 CV Laredo: 56.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Limited: 65.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Overland: 71.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Trailhawk: 71.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 250 CV Summit: 77.200 euroGrand Cherokee 3.0 V6 CRD 286 CV Summit: 73.200 euroGrand Cherokee 5.7 V8 MDS 352 CV Summit: 82.200 euroGrand Cherokee 6.4 V8 HEMI 468 CV Summit: 91.200 euro
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Google e FCA presentano la Chrysler Pacifica a guida autonoma

È di qualche giorno fa la notizia che Google ha reso indipendente la sua divisione Waymo che si occupa, da ormai sette anni, dello sviluppo dell’auto a guida autonoma. Ora il gigante di Mountain View, insieme a Fiat Chrysler Automobiles (FCA), presentano la Pacifica Hybrid Minivans a guida autonoma equipaggiata con la tecnologia sviluppata in California e dotata di un powertrain ibrido.Una flotta sperimentale di 100 unitàNe verrà prodotta una piccola serie di 100 unità, tutte destinate ai primi test su strade pubbliche che partiranno a inizio 2017. La flotta sperimentale a guida autonoma di FCA arriva dopo sei mesi di un intenso lavoro di gruppo coordinato tra Waymo e FCA che è servito a dotare la monovolume di una sofisticata rete di sensori e sitemi elettronici che compongono questa innovativa tecnologia di guida autonoma. La produzione delle prime Pacifica Hybrid Minivans è iniziata nel mese di ottobre anche se Waymo ha già avuto l’occasione di sperimentare i prototipi con 200 ore di guida in condizioni climatiche estreme.“La pacifica Hybrid sarà una grande new entry per la nostra flotta completamente autonoma. I Team di fabbricazione e sviluppo dei prodotti FCA sono stati dei soci agili, il che ci ha permesso di passare dalla fase iniziale del programma fino al montaggio completo dell’auto in soli sei mesi”, ha detto John Krafcik, direttore generale di Waymo. “Sono stati dei grandi soci e speriamo di continuare il lavoro di gruppo anche nel 2017”. Anche FCA ha già avuto modo di testare le prime Pacifica Hybrid autonome nei suoi centri di Chelsea (Michigan, USA) e Yucca (Arizona).
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