Mondiale F1 2016 – GP Abu Dhabi a Yas Marina: Rosberg campione del mondo

Nico Rosberg ha vinto il Mondiale F1 2016: grazie al secondo posto nel GP di Abu Dhabi a Yas Marina (conquistato dal rivale Lewis Hamilton) il pilota tedesco della Mercedes ha portato a casa il primo titolo iridato in carriera eguagliando il padre Keke, campione del mondo nel 1982.È stato un Gran Premio molto strategico (questo spiega i primi cinque piloti al traguardo racchiusi in meno di sei secondi) dovuto alla scelta del leader della corsa Hamilton di tenere i ritmi bassi e sperare in una bagarre.Mondiale F1 2016 – GP Abu Dhabi a Yas Marina: la gara in cinque punti1) La vittoria nel GP di Abu Dhabi – la decima stagionale e la quarta consecutiva – non è bastata a Lewis Hamilton per aggiudicarsi il Mondiale F1 2016. Senza i 25 punti persi in Malesia probabilmente sarebbe stato campione del mondo ma con i “se” e con i “ma” non si fa la storia.2) Sebastian Vettel ha terminato dignitosamente il Mondiale F1 2016 portando a casa un terzo posto (corredato dal giro veloce) al GP di Abu Dhabi e riportando la Ferrari sul podio dopo un digiuno lungo quasi tre mesi. Per la scuderia di Maranello si tratta, però, della seconda stagione senza vittorie negli ultimi tre anni.3) Nico Rosberg ha conquistato il Mondiale F1 2016 meritatamente: ha disputato una stagione esemplare pressoché priva di errori e tutte le volte che non è stato in grado di salire sul gradino più alto del podio ci è andato molto vicino. Negli ultimi nove GP ha sempre terminato nelle prime tre posizioni.4) Daniel Ricciardo ha terminato il Mondiale F1 2016 come miglior pilota tra i “non Mercedes”. Quinto ad Abu Dhabi e terzo in campionato con una vittoria: una stagione da ricordare.5) Anche ad Abu Dhabi la Mercedes ha ottenuto una doppietta (la quarta consecutiva e l’ottava stagionale). Raramente si è vista nel Circus una supremazia così netta.Mondiale F1 2016 – I risultati del GP di Abu Dhabi a Yas MarinaProve libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:42.869
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:43.243
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:43.297
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:43.3625 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:44.005Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:40.861
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:40.940
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:41.130
4 Max Verstappen (Red Bull) 1:41.3895 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:41.390Prove libere 3
1 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:40.775
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:40.912
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:40.999
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:41.0655 Nico Rosberg (Mercedes) 1:41.168Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:38.755
2 Nico Rosberg (Mercedes) 1:39.058
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:39.589
4 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:39.6045 Sebastian Vettel (Ferrari)  1:39.661Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h38:04.013
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 0,4 s
3 Sebastian Vettel (Ferrari)  + 0,8 s
4 Max Verstappen (Red Bull)  + 1,7 s5 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 5,3 sLe classifiche finali del Mondiale F1 2016Classifica Mondiale Piloti
1 NICO ROSBERG (MERCEDES) 385 PUNTI (CAMPIONE DEL MONDO)
2 LEWIS HAMILTON (MERCEDES) 380 PUNTI
3 DANIEL RICCIARDO (RED BULL) 256 PUNTI
4 SEBASTIAN VETTEL (FERRARI) 212 PUNTI5 MAX VERSTAPPEN (RED BULL) 204 PUNTIClassifica Mondiale Costruttori
1 MERCEDES      765 PUNTI (CAMPIONE DEL MONDO)
2 RED BULL-TAG HEUER  468 PUNTI
3 FERRARI      398 PUNTI
4 FORCE INDIA-MERCEDES 173 PUNTI5 WILLIAMS-MERCEDES  138 PUNTI
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Mondiale F1 2016 – GP Abu Dhabi a Yas Marina: gli orari TV su Rai e Sky

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaSarà il GP di Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina (evento trasmesso in diretta su Rai e Sky, di seguito troverete gli orari TV) a decidere il Mondiale F1 2016. Un duello Mercedes tra Nico Rosberg (al momento primo nella classifica del campionato) e Lewis Hamilton (secondo staccato di 12 punti).Al pilota tedesco “basterà” salire sul podio per laurearsi Campione del Mondo mentre il compagno di scuderia dovrà obbligatoriamente terminare la corsa in “top 3” e sperare in un risultato negativo di Nico.F1 2016 – GP Abu Dhabi a Yas Marina: cosa aspettarsiYas Marina – sede del GP di Abu Dhabi – è un circuito maledetto per la Ferrari (sette partecipazioni, mai una vittoria). L’ultima prova del Mondiale F1 2016 è una gara unica nel suo genere visto che inizia con la luce naturale e finisce al buio (con l’illuminazione artificiale).Sorpassare qui è molto difficile e per questa ragione è fondamentale fare delle buone qualifiche: tutti i piloti in grado di vincere su questo tracciato sono scattati dalle prime due file. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di F1, gli orari TV su Rai e Sky e il nostro pronostico.F1 2016 – Yas Marina, il calendario e gli orari TV su Rai e SkyVenerdì 25 novembre 2016
10:00 Prove libere 1 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)14:00 Prove libere 2 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)Sabato 26 novembre 2016
11:00 Prove libere 3 (diretta su Rai Sport 2 e Sky Sport F1)14:00 Qualifiche (diretta su Rai 2 e Sky Sport F1)Domenica 27 novembre 201614:00 Gara (diretta su Rai 1 e Sky Sport F1)F1 – I numeri del GP di Abu Dhabi 2016
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.554 mGIRI: 55
RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Red Bull RB7) – 1’38”481 – 2011
RECORD IN GARA: Sebastian Vettel (Red Bull RB7) – 1’40”279 – 2009RECORD DISTANZA: Sebastian Vettel (Red Bull RB5) – 1h34’03”414 – 2009F1 – Il pronostico del GP di Abu Dhabi 20161° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton sta rimontando e quasi sicuramente vincerà il GP di Abu Dhabi ma secondo noi non basterà per portare a casa il Mondiale F1 2016 (Rosberg è troppo continuo).Reduce da tre successi negli ultimi tre GP e da quattro podi consecutivi può vantare nella gara degli Emirati Arabi due vittorie e due secondi posti. Senza dimenticare che qui è sempre partito dalle prime due file.2° Nico Rosberg (Mercedes)A Nico Rosberg basterà salire sul podio del GP di Abu Dhabi per aggiudicarsi il Mondiale F1 2016: un’impresa a nostro avviso ampiamente alla portata per un pilota che non manca la “top 3” da quasi quattro mesi.I precedenti del driver tedesco negli Emirati Arabi? Una vittoria (lo scorso anno), un terzo posto e due pole position nelle ultime due edizioni.3° Sebastian Vettel (Ferrari)Sebastian Vettel ha un solo modo per chiudere dignitosamente il Mondiale F1 2016: salire sul podio e riportare in “top 3” la Ferrari (entrambi gli eventi non si verificano da Monza).Il driver teutonico del Cavallino ha sempre mostrato ottime cose a Yas Marina – tre vittorie e due pole position – e secondo noi ha buone possibilità di fare bene anche domenica.Da tenere d’occhio: Daniel Ricciardo (Red Bull)Daniel Ricciardo apparentemente non ha più nulla da chiedere al Mondiale F1 2016: il terzo posto nel campionato non glielo leva più nessuno, così come la seconda piazza tra i Costruttori della Red Bull.Resta ancora un ultimo obiettivo da raggiungere: non perdere troppi punti dal coéquipier Verstappen in modo da chiudere la stagione con risultati complessivi migliori del compagno di scuderia.La squadra da seguire: MercedesDue vittorie e due prime file monopolizzate negli ultimi due anni: è questo il palmarès della Mercedes nel GP d’ Abu Dhabi a Yas Marina.La scuderia tedesca ha disputato un Mondiale F1 2016 eccezionale (due titoli iridati, 17 vittorie e 14 GP consecutivi sul podio) e la F1 W07 Hybrid si è rivelata una delle monoposto migliori della storia del Circus.
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Immatricolazioni auto 2016: tutti i dati e le classifiche

Il 2016 è stato un anno eccezionale per le immatricolazioni auto in Italia: + 15,82% rispetto al 2015 e 1.824.968 esemplari venduti. Tra le grandi Case hanno fatto registrare ottimi risultati Renault (+ 24,72%) e Mercedes (+ 19,86%).Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto 2016 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.Immatricolazioni auto 2016: i 10 modelli più venduti in Italia
1 Fiat Panda   147.291
2 Lancia Ypsilon  65.655
3 Fiat 500L   54.709
4 Renault Clio  49.776
5 Volkswagen Golf 47.217
6 Fiat 500X   46.233
7 Fiat 500   45.405
8 Fiat Punto   45.226
9 Ford Fiesta   43.52610 Volkswagen Polo 43.103Immatricolazioni auto 2016: la classifica delle Case più amate in Italia
1 Fiat    385.678 (+ 17,12%)
2 Volkswagen  139.057 (+ 16,78%)
3 Ford    124.257 (+ 13,68%)
4 Renault   118.283 (+ 24,72%)
5 Opel    95.022 (+ 6,78%)
6 Peugeot   94.087 (+ 11,48%)
7 Toyota    71.822 (+ 9,40%)
8 Lancia/Chrysler 65.694 (+ 16,55%)
9 Mercedes   64.334 (+ 19,86%)
10 Audi    63.946 (+ 16,65%)
11 Citroën    60.490 (+ 12,06%)
12 BMW    59.830 (+ 20,25%)
13 Hyundai   56.337 (+ 18,95%)
14 Nissan    55.198 (- 4,00%)
15 Dacia    47.958 (+ 9,05%)
16 Kia     45.138 (+ 15,54%)
17 Jeep/Dodge  40.438 (+ 35,03%)
18 Alfa Romeo   36.379 (+ 19,21%)
19 Smart    28.317 (+ 17,37%)
20 Mini    24.430 (+ 10,99%)
21 Suzuki    22.622 (+ 21,01%)
22 Skoda    19.620 (+ 28,07%)
23 Land Rover   18.784 (+ 18,49%)
24 Volvo    16.981 (+ 5,69%)
25 Seat    15.455 (+ 3,38%)
26 Mazda    10.959 (+ 47,60%)
27 Honda    9.588 (+ 98,02%)
28 Porsche   5.119 (+ 2,24%)
29 Jaguar    4.913 (+ 197,58%)
30 Mitsubishi   4.212 (- 8,18%)
31 Lexus    4.147 (+ 26,09%)
32 DS     3.701 (- 20,15%)
33 Subaru    3.510 (+ 13,34%)
34 Ssangyong   2.808 (+ 59,27%)
35 Maserati   2.052 (+ 50,66%)
36 Infiniti    1.764 (+ 392,74%)
37 Altre    648 (+ 67,88%)
38 DR     478 (+ 7,17%)
39 Ferrari    372 (+ 49,40%)
40 Mahindra   263 (- 12,04%)
41 Great Wall   114 (+ 50,00%)
42 Lamborghini  93 (+ 60,34%)
43 Chevrolet   37 (- 89,02%)
44 Aston Martin  17 (- 48,48%)
45 Lada    7 (- 41,67%)
46 Tata    5 (- 97,84%)47 Isuzu    4 (- 92,31%)Immatricolazioni auto 2016: top 5 per alimentazioneImmatricolazioni auto 2016: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
1 Fiat 500X   41.670
2 Fiat 500L   41.283
3 Renault Clio  35.691
4 Jeep Renegade  32.0135 Fiat Panda   30.264Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
1 Fiat Panda   96.531
2 Lancia Ypsilon  42.596
3 Fiat 500   34.699
4 Fiat Punto   27.8295 Volkswagen Polo 23.442Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
1 Opel Corsa  11.182
2 Lancia Ypsilon  10.624
3 Ford Fiesta   10.080
4 Fiat Panda   9.2525 Fiat Punto   7.395Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
1 Fiat Panda   11.244
2 Volkswagen Golf 9.311
3 Fiat Punto   5.757
4 Volkswagen up!  3.1175 Lancia Ypsilon  2.481Immatricolazioni auto 2016: le 5 ibride più vendute in Italia
1 Toyota Yaris  16.744
2 Toyota Auris  9.271
3 Toyota RAV4  4.404
4 Lexus NX   2.6385 Toyota Prius  798Immatricolazioni auto 2016: le 5 elettriche più vendute in Italia
1 Nissan Leaf  472
2 Tesla Model S  217
3 Renault Zoe  210
4 Citroën C-Zero  1455 BMW i3    91Immatricolazioni auto 2016: top 5 per segmentoImmatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
1 Fiat Panda       147.291
2 Fiat 500       45.405
3 Smart fortwo      19.462
4 Toyota Aygo      13.4685 Hyundai i10       13.433Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
1 Lancia Ypsilon      65.655
2 Fiat 500L       54.709
3 Renault Clio      49.776
4 Fiat Punto       45.2265 Ford Fiesta       43.526Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
1 Volkswagen Golf     47.217
2 Fiat 500X       46.233
3 Jeep Renegade      34.324
4 Fiat Tipo       31.5695 Nissan Qashqai      28.820Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan    15.405
2 Audi A4        14.056
3 Audi Q3       11.586
4 Ford Kuga       11.4775 Volkswagen Passat     10.961Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
1 Audi A6       5.367
2 BMW serie 5      3.897
3 Land Rover Range Rover Sport  3.424
4 Mercedes classe E     2.7235 Jaguar F-Pace      2.296Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
1 Maserati Ghibli     1.071
2 Porsche 911      880
3 BMW serie 7      483
4 Mercedes classe S     4525 Tesla Model S      217Immatricolazioni auto 2016: top 5 per carrozzeriaImmatricolazioni auto 2016: le 5 berline più vendute in Italia
1 Fiat Panda       147.291
2 Lancia Ypsilon      65.655
3 Fiat Punto       45.225
4 Fiat 500       45.1935 Ford Fiesta       43.526Immatricolazioni auto 2016: le 5 crossover più vendute in Italia
1 Fiat 500X       42.416
2 Renault Captur      28.239
3 Nissan Qashqai      27.064
4 Peugeot 2008      23.3845 Opel Mokka      21.567Immatricolazioni auto 2016: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
1 Jeep Renegade     14.155
2 Land Rover Range Rover Evoque 10.015
3 Volkswagen Tiguan     7.217
4 Land Rover Discovery Sport  7.1115 Audi Q3       6.551Immatricolazioni auto 2016: le 5 station wagon più vendute in Italia
1 Audi A4 Avant       12.868
2 Peugeot 308 SW      11.286
3 Volkswagen Passat Variant    9.893
4 Ford Focus SW       8.6125 Renault Clio Sporter     8.496Immatricolazioni auto 2016: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
1 Fiat 500L        54.709
2 Ford B-Max        8.408
3 Citroën C3 Picasso      8.084
4 Opel Meriva       6.3045 Hyundai ix20       6.160Immatricolazioni auto 2016: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
1 Ford C-Max       14.397
2 BMW serie 2       10.289
3 Mercedes classe B      9.382
4 Citroën C4 Picasso      7.9715 Volkswagen Touran      4.921Immatricolazioni auto 2016: le 5 multispazio più vendute in Italia
1 Fiat Qubo        8.965
2 Fiat Doblò        3.432
3 Renault Kangoo      2.415
4 Dacia Dokker       2.1635 Citroën Berlingo      2.084Immatricolazioni auto 2016: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
1 Renault Espace      2.665
2 Ford S-Max        2.216
3 Mercedes classe V      1.282
4 Ford Galaxy       9365 Volkswagen Sharan      920Immatricolazioni auto 2016: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
1 Smart fortwo cabrio     2.297
2 Mini Cabrio        911
3 Fiat 124        720
4 Volkswagen Maggiolino Cabrio   6015 Mazda MX-5       545Immatricolazioni auto 2016: le 5 coupé più vendute in Italia
1 Mercedes classe C Coupé    1.073
2 BMW serie 4       845
3 BMW serie 2       500
4 Porsche 911       4835 Audi TT         423
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Ferrari 4XX by Mansory

Ci sono preparatori che spiccano tra gli altri per i loro lavori appariscenti, Mansory è un buon esempio. Forse uno dei suoi tuning più famosi è la Ferrari 458 Siracusa che ora arriva nella sua seconda generazione basata sulla nuova 488 GTB.Body Kit in carbonioDenominata 4XX Siracusa, la supercar di Maranello riceve un kit carrozzeria in fibra di carbonio, cerchi inediti, interni personalizzati e un upgrade meccanico. La fibra di carbonio compone le prese d’aria frontali, lo spoiler anteriore, le minigonne laterali, gli specchietti retrovisori, il diffusore e il sofisticato doppio spoiler posteriore. Oltre a ridurre il peso queste appendici aerodinamiche migliorerebbero anche i flussi d’aria e, pertanto, l’aerodinamica della 488 GTB modificata. I cerchi, da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore sono gommati rispettivamente con pneumatici 255/30 y 325/25. Nuove anche le molle delle sospensioni che riducono l’altezza da terra della Ferrari 4XX Siracusa di 20 mm.Upgrade meccanicoIl motore da 3.9 litri turboalimentato conta su una nuova gestione dell’elettronica e su un sistema di scarico appositamente disegnato. Il risultato è una potenza di 790 CV a 8.000 giri e una coppia massima di 870 Nm. In questo modo lo sprint da 0 a 100 km/h passa da 3,0 a 2,9 secondi e la velocità massima sale a 340 km/h (da 330 km/h di serie). E per finire, l’abitacolo della 4XX Siracusa di Mansory sfoggia una tappezzeria in pelle con cuciture a contrasto, un volante ridisegnato e rivestito in pelle con inserti in carbonio presenti anche nella console centrale. 
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BMW e il motorsport: la storia

Il rapporto tra BMW e il motorsport è piuttosto contrastato: se è vero che i modelli sportivi di serie della Casa bavarese hanno regalato emozioni a diverse generazioni di automobilisti è altrettanto vero che il palmarès del brand di Monaco non è ricco quanto quello delle altre rivali “premium” tedesche. Di seguito troverete la storia sportiva del marchio teutonico, capace di conquistare – tra le altre cose – una 24 Ore di Le Mans e un mare di successi nel turismo.BMW e il motorsport: la storiaLa BMW nasce nel 1916 ma per la prima vittoria sportiva importante bisogna aspettare il 1938 quando una 328 guidata dal britannico Abiegeg Fane diventa la prima auto non inglese ad aggiudicarsi il RAC Rally. Due anni più tardi una 328 Berlinetta Touring conquista la Mille Miglia con il tedesco Huschke von Hanstein.Gli anni ’50Risale al 1952 il debutto della BMW in F1 con quattro monoposto private schierate nel GP di Germania: l’unico pilota a tagliare il traguardo – il tedesco orientale Ernst Klodwig – chiude in 12° posizione. Nello stesso anno il teutonico Alexander von Falkenhausen porta a casa il Rallye delle Alpi in Francia con la 328.Nel 1953 altre due monoposto BMW private disputano il GP di Germania di F1 (miglior piazzamento del tedesco orientale Rudolf Krause: 14°) mentre l’anno successivo, sempre durante la corsa tedesca, si vede in pista una Klenk dotata di un motore della Casa bavarese. Nel 1957 il tedesco Leopold von Zedlitz trionfa nel Rally di Germania con una 502.Gli anni ’60Negli anni ’60 le auto BMW cominciano a farsi valere nei campionati turismo: nel 1966 il tedesco Hubert Hahne porta a casa il titolo europeo con la 2000TI e l’austriaco Dieter Quester con la 2002 si aggiudica due titoli continentali consecutivi nel 1968 e nel 1969.Per quanto riguarda la F1 segnaliamo l’apparizione di una Lola di F2 motorizzata BMW nei GP di Germania del 1967 e del 1968.Nasce BMW MotorsportL’1 maggio 1972 nasce BMW Motorsport GmbH, la divisione sportiva della Casa di Monaco (General Manager Jochen Neerpasch, ex pilota ufficiale Porsche ed ex direttore sportivo Ford) e già l’anno seguente arrivano le prime soddisfazioni “ufficiali”: la conquista del campionato europeo turismo da parte dell’olandese Toine Hezemans con la 3.0 CSL e il successo nel Rally d’Austria valido per il Mondiale del tedesco Achim Warmbold al volante della 2002Tii.La 3.0 CSL domina i campionati turismo nella seconda metà degli anni ’70 (cinque titoli continentali consecutivi tra il 1975 e il 1979) e nel 1976 porta a casa persino la 24 Ore di Daytona con un equipaggio composto dallo statunitense Peter Gregg e dai britannici Brian Redman e John Fitzpatrick.I primi anni ’80Gli anni ’80 per BMW si aprono come si erano chiusi i ’70: con un dominio nel campionato europeo turismo. La 320 vince nel 1980, la 635 CSi nel 1981 e nel 1983 e la 528i nel 1982.Motorista in F1Nel 1982 BMW debutta ufficialmente in F1 come fornitore di motori per la Brabham: la prima vittoria arriva già nel primo anno di attività grazie al brasiliano Nelson Piquet primo in Canada. Il pilota sudamericano diventa campione nel mondo nel 1983, anno in cui arriva anche la fornitura di propulsori per la scuderia tedesca ATS.Nel 1984 – anno in cui il tedesco Volker Strycek vince la prima edizione del campionato tedesco turismo DTM con la 635 CSi – i motori BMW di F1 vengono montati anche dalla Arrows mentre l’anno seguente – in seguito all’abbandono della ATS – rimangono solo due i team del Circus dotati di unità “made in Monaco”.Il 1986 è l’anno della conquista del campionato europeo turismo da parte del nostro Roberto Ravaglia con la 635 CSi e del debutto in F1 della Benetton (che decide di esordire con motori BMW).Pista e rally con la M3Il 1987 è un anno importante per BMW Motorsport: rimasta in F1 solo con la Brabham, si riscatta con la mitica M3. La versione sportiva della serie 3 si aggiudica la prima edizione del Mondiale turismo con Ravaglia, il titolo europeo con il tedesco Winfried Vogt, il DTM con il belga Eric van de Poele e – non contenta – si fa valere anche nel Mondiale Rally WRC grazie al francese Bernard Béguin primo al Tour de Corse. Nel 1988 Ravaglia ottiene il titolo europeo turismo mentre l’anno successivo si aggiudica il titolo tedesco.Gli anni ’90 e Le MansGli anni ’90 sono poveri di risultati sportivi per BMW: nel 1993 BMW Motorsport cambia nome in BMW M e lascia il DTM mentre nel 1999 arriva la prima e unica vittoria del brand teutonico alla 24 Ore di Le Mans grazie alla V12 LMR guidata dal francese Yannick Dalmas, dal nostro Pierluigi Martini e dal tedesco Joachim Winkelhock.Gli anni DuemilaGli anni Duemila per BMW si aprono nel 2000 con il ritorno in F1 (sempre come fornitore di motori, ma questa volta per la Williams) e proseguono con la serie 3 dominatrice nel turismo con il britannico Andy Priaulx (campione europeo 2004 con la 320i e tre volte campione del mondo WTCC con la 320si tra il 2005 e il 2007).La BMW SauberNel 2006 BMW tenta l’avventura come costruttore in F1: acquista la scuderia svizzera Sauber, le cambia nome in BMW Sauber e corre per cinque stagioni portando a casa un secondo posto nel Mondiale Costruttori 2007, una quarta piazza iridata tra i Piloti con il polacco Robert Kubica nel 2008, una vittoria (Kubica Canada 2008), una pole position e 17 podi. Nel 2009 BMW abbandona la F1 ma per motivi di regolamento la BMW Sauber continua ad esistere sulla carta nel 2010 (ma con motori Ferrari).Il ritorno nel DTMBMW torna nel DTM nel 2012 dopo 19 anni di assenza e conquista subito il titolo grazie alla M3 e al canadese Bruno Spengler. La M4 guidata dal teutonico Marco Wittmann porta a casa altri due titoli tedeschi nel 2014 e nel 2016.
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Audi A5 e S5 Cabriolet: in Italia da 52.950 e 75.450 euro

Arrivano sul mercato le nuove Audi A5 ed S5 Cabriolet. La Casa dei 4 Anelli ha rilasciato il listino delle due nuove versioni della berlina di Ingolstadt i cui prezzi partono rispettivamente 52.950 e 75.450 euro.Il look esterno si rinnova con nuove linee più tese che le danno un aspetto più dinamico e sportivo che mai. Nuovi anche i proiettori, con quelli anteriori dal design affilato e luci diurne a LED e i posteriori con tecnologia full LED. La nuova griglia single frame è più larga e appiattita e compaiono anche nuove prese d’aria laterali. La versione scoperta riceve invece una nuova capote con il lunotto posteriore appiattito e la terza luce freno integrata nella copertura.L’assetto sportivo specifico della Audi S5 Cariolet ha una taratura più rigida per le molle e gli ammortizzatori mentre il peso, grazie ad una costruzione estremamente leggera si riduce di 40 chilogrammi rispetto alla generazione precedente. Migliorata anche la precisione di guida grazie al nuovo servosterzo elettromeccanico e alle sospensioni a cinque bracci di ultimissima generazione che permettono maggior agilità, comfort, stabilità e controllo.Dal punto di vista meccanico, poi, la trasmissione S tronic a 7 rapporti è disponibile per la prima volta anche per la trazione anteriore, mentre il cambio tiptronic a otto rapporti della S5 Cabriolet è stato migliorato.  In Italia la nuova Audi A5 Cabriolet sarà proposta nelle versioni 2.0 TDI 190 CV, 3.0 TDI 218 CV e 2.0 TFSI, tutte abbinate di serie al cambio automatico S tronic a sette marce. La S5 Cabriolet invece essere equipaggiata con il 3.0 TFSI da 354 CV con trazione integrale quattro e cambio automatico Tiptronic a otto marce.
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Audi A5 e S5 Cabriolet: in italia da 52.950 e 75.450 euro

Arrivano sul mercato le nuove Audi A5 ed S5 Cabriolet. La Casa dei 4 Anelli ha rilasciato il listino delle due nuove versioni della berlina di Ingolstadt i cui prezzi partono rispettivamente 52.950 e 75.450 euro.Il look esterno si rinnova con nuove linee più tese che le danno un aspetto più dinamico e sportivo che mai. Nuovi anche i proiettori, con quelli anteriori dal design affilato e luci diurne a LED e i posteriori con tecnologia full LED. La nuova griglia single frame è più larga e appiattita e compaiono anche nuove prese d’aria laterali. La versione scoperta riceve invece una nuova capote con il lunotto posteriore appiattito e la terza luce freno integrata nella copertura.L’assetto sportivo specifico della Audi S5 Cariolet ha una taratura più rigida per le molle e gli ammortizzatori mentre il peso, grazie ad una costruzione estremamente leggera si riduce di 40 chilogrammi rispetto alla generazione precedente. Migliorata anche la precisione di guida grazie al nuovo servosterzo elettromeccanico e alle sospensioni a cinque bracci di ultimissima generazione che permettono maggior agilità, comfort, stabilità e controllo.Dal punto di vista meccanico, poi, la trasmissione S tronic a 7 rapporti è disponibile per la prima volta anche per la trazione anteriore, mentre il cambio tiptronic a otto rapporti della S5 Cabriolet è stato migliorato.  In Italia la nuova Audi A5 Cabriolet sarà proposta nelle versioni 2.0 TDI 190 CV, 3.0 TDI 218 CV e 2.0 TFSI, tutte abbinate di serie al cambio automatico S tronic a sette marce. La S5 Cabriolet invece essere equipaggiata con il 3.0 TFSI da 354 CV con trazione integrale quattro e cambio automatico Tiptronic a otto marce.
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Toyota: con l’ICS si riducono incidenti del 40%

In seguito a uno studio effettuato in Giappone, Toyota fa sapere che l’utilizzo dell’Intelligent Clearance Sonar – sistema di frenata automatica in retromarcia – fa diminuire gli incidenti del 40%, limitando i danni del 70% causati da retromarce involontarie e non solo.L’indagine è stata condotta per 18 mesi e ha interessato circa 60.000 automobili (Alphard, Vellfire e Prius), e ha analizzato circa 2.500 incidenti avvenuti in retromarcia. Come funziona l’ICSL’Intelligent Clearance Sonar è dotato di sensori posteriori che oltre ad emettere avvisi sonori alla presenza di ostacoli comunica con la centralina, che a sua volta innesca, quando necessario, una frenata automatica.Insomma, se inavvertitamente durante una manovra di parcheggio (ma non solo) la vettura dovesse avvicinarsi a un palo, un muretto, un pilastro, o un qualsiasi altro ostacolo, il sistema interviene autonomamente laddove il pilota non aziona il freno per scongiurare il contatto.
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Mercedes AMG GT S by G-Power

Molti assoceranno il nome G-Power ad elaborazioni di prodotti BMW, visto che la maggior parte dei tuning del preparatore tedesco riguardano proprio i modelli di Monaco. Ma se si presenta l’occasione di metter mano ad auto di altri marchi G-Power non si tira indietro.È il caso della Mercedes AMG GT alla quale è stato riservato un trattamento speciale per il V8 da 4.0 litri. Grazie al kit elettronico Bi-Tronik installato, il cuore pulsante della AMG GT S by G-Power passa dai 510 CV di potenza originali a 615 CV e 753 Nm di coppia. Iol risultato di questa revisione meccanica, che costa 2.563 euro, è uno sprint da 0 a100 km/h coperto in 3,6 secondi (4 decimi in meno della AMG GT S di serie).Ma il tunng riguarda anche alcuni ritocchi estetici, anche se lievi, come il frontale leggermente modificato e i cerchi in lega Hurricane RR (dal prezzo di 7.645 euro) da 20 e 21 pollici avvolti da pneumatici da 275/30 R20 davanti e da 305/25 R21 dietro. 
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Subaru Forester (1997): la station wagon con le ridotte

La prima generazione della Subaru Forester – nata nel 1997 – ha un futuro come auto d’epoca ed è molto difficile da classificare: c’è chi la considera una SUV a baricentro basso ma in realtà è una station wagon a trazione integrale dotata di marce ridotte (montate solo sulle versioni aspirate). Oggi si trovano senza problemi esemplari iperchilometrati a meno di 2.000 euro.Subaru Forester (1997): le caratteristiche principaliLa prima Subaru Forester debutta nei nostri listini nel 1997 e presenta numerosi alti e bassi: offre tanto spazio per la testa dei passeggeri posteriori (ma anche un bagagliaio poco capiente quando si abbatte il divano), finiture interne curatissime (ma con qualche imprecisione negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria) e tanta affidabilità (ma solo sugli esemplari sottoposti a manutenzione regolare: non è facile trovare qualcuno capace di metterci le mani). Il restyling del 2000 porta poche modifiche estetiche.Subaru Forester (1997): la tecnicaLa prima generazione della Subaru Forester viene lanciata nel 1997 in Italia con un solo motore: un 2.0 boxer aspirato a benzina da 122 CV abbinato ad un cambio con marce ridotte. L’anno seguente questo propulsore viene affiancato da un due litri sovralimentato da 170 CV (senza ridotte): un’unità vivace, ricca di coppia e caratterizzata da una spinta eccezionale ai bassi regimi penalizzata da una rumorosità marcata, da consumi elevati e dall’omologazione Euro 2.Nel 1999 il 2.0 aspirato passa a quota 125 CV. Il motore “entry-level” della station wagon giapponese – quello da noi consigliato – è brioso, ricco di cavalli e di coppia e contraddistinto da un sound unico (ma anche particolarmente fastidioso agli alti regimi) però beve molto. In occasione del restyling del 2000 la potenza del due litri turbo sale a quota 175 CV: la variante più cattiva della familiare delle Pleiadi ha una cilindrata contenuta in rapporto alla cavalleria (elevata, così come la coppia), è briosa, spinge bene ai bassi regimi e sa essere divertente nelle curve. Tra le note negative segnaliamo l’omologazione Euro 3, i consumi alti e la rumorosità evidente. Il 2001 è l’anno del debutto della 2.0 da 125 CV a GPL.Subaru Forester (1997): le quotazioniLe prime Subaru Forester – quelle prodotte dal 1997 al 2001 – si trovano senza problemi a meno di 2.000 euro: il difficile è trovare esemplari con pochi chilometri sul groppone. Il nostro consiglio è quello di puntare sulle aspirate dal 1999 in poi, quelle dotate del propulsore da 125 CV.
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