La breve vita dell’Alfa Romeo Giulia TZ2
La Giulia TZ2 è una delle Alfa Romeo più belle di sempre ma anche quella con la carriera sportiva più breve: nacque nel 1965 ma già alla fine dello stesso anno smise di essere sviluppata dai tecnici del Biscione, maggiormente concentrati sulla Giulia GTA e sulla Tipo 33 per puntare alle vittorie assolute nel turismo e nell’endurance. Scopriamo insieme la storia di questa sexy coupé.Alfa Romeo Giulia TZ2: la storiaL’Alfa Romeo Giulia TZ2 nasce nel 1965 per rimpiazzare la TZ: rispetto all’antenata è più bassa, più larga, più aggressiva nello stile e ancora più leggera. Grazie alla carrozzeria in fibra di vetro anziché in alluminio – realizzata come sempre da Zagato – il peso scende ulteriormente: da 660 a 620 kg.Progettata esclusivamente per le corse (a differenza della TZ), monta un motore 1.6 bialbero derivato da quello della Giulia “normale” ma si distingue per la lubrificazione a carter secco e per il sistema di accensione Twin Spark (due candele per cilindro). I 170 CV di potenza consentono alla sportiva del Biscione di raggiungere una velocità massima di 245 km/h (se dotata di cambio con rapporti allungati).Alfa Romeo Giulia TZ2: le vittorieA causa del motore dalla cilindrata contenuta l’Alfa Romeo Giulia TZ2 deve accontentarsi di portare a casa vittorie di classe. La sexy coupé lombarda debutta in gara il 25 aprile 1965 con il successo di categoria alla 1000 km di Monza con i nostri Roberto Bussinello e Andrea De Adamich (che conquista anche la 1000 km del Nürburgring con “Geki”).La vettura smette di essere sviluppata al termine del 1965: l’Alfa preferisce puntare su auto in grado di regalare vittorie assolute e i tecnici del Biscione si concentrano quindi sulla Giulia GTA nel turismo e sulla Tipo 33 nell’endurance.Nonostante questo è il 1966 l’anno nel quale arrivano le più grandi soddisfazioni (sempre successi di classe) per l’Alfa Romeo Giulia TZ2: “Geki” e lo svizzero Gaston Andrey primi alla 12 Ore di Sebring, De Adamich e Teodoro Zeccoli davanti a tutti i rivali di categoria alla 1000 km di Monza, Enrico Pinto e Nino Todaro trionfatori alla Targa Florio e il gradino più alto del podio al Nürburgring con il belga Lucien Bianchi e il tedesco Herbert Schultze.L’ultima vittoria importante per la sportiva del Biscione risale al 1967 quando il duo belga composto da Serge Trosch e Teddy Pilette regala alla Casa lombarda il terzo trionfo di categoria al Nürburgring.
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Orazio Satta Puliga, una vita per l’Alfa Romeo
Orazio Satta Puliga è uno dei personaggi più importanti della storia dell’Alfa Romeo: in oltre 30 anni di carriera col Biscione (azienda che non ha mai tradito) l’ingegnere torinese ha progettato la 1900 e la Giulietta e ha reso grande la Casa lombarda.Orazio Satta Puliga ha amato l’Alfa Romeo con tutto il suo cuore: è sua la celebre citazione del 1969 che recita “L’Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualcosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. Ci sono molte marche di automobili, e tra esse l’Alfa occupa un posto a parte. È una specie di malattia, l’entusiasmo per un mezzo di trasporto. È un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore. Qualcosa che resiste alle definizioni. I suoi elementi sono come quei tratti irrazionali dello spirito umano che non possono essere spiegati con una terminologia logica. Si tratta di sensazioni, di passione, tutte cose che hanno a che fare più con il cuore che con il cervello”. Scopriamo insieme la sua storia.Orazio Satta Puliga, la biografiaOrazio Satta Puliga nasce a Torino il 6 ottobre 1910 e dopo aver conseguito nel 1933 una laurea in ingegneria meccanica presso il Politecnico del capoluogo piemontese ne prende un’altra – in ingegneria aeronautica – nel 1935.Tre anni più tardi, dopo aver svolto il servizio militare, viene assunto all’Alfa Romeo dall’allora responsabile tecnico Wifredo Ricart.I primi progettiNel 1946, al termine della Seconda Guerra Mondiale, Orazio Satta Puliga viene nominato direttore della progettazione Alfa Romeo e abbatte i costi di gestione dell’azienda esternalizzando la produzione dei componenti secondari.Il suo primo capolavoro – l’ammiraglia 1900, la prima Alfa con telaio monoscocca – vede la luce nel 1950 mentre risale all’anno seguente la promozione a direttore centrale del Biscione.La seconda perla progettata da Orazio Satta Puliga è l’Alfa Romeo Giulietta del 1955: il motore della berlina del Biscione è però opera di un altro personaggio fondamentale per la Casa lombarda (Giuseppe Busso).Gli anni ’60Le Alfa Romeo realizzate negli anni ’60 sono frutto del lavoro di squadra di numerosi tecnici ed è quindi difficile affidare la paternità di un progetto ad una sola persona: detto questo sotto la direzione tecnica di Satta Puliga vedono la luce numerosi modelli importanti per il Biscione come la Giulia (1962) e la 1750 (1968).Gli ultimi anniOrazio Satta Puliga viene nominato vice direttore generale Alfa Romeo nel 1969 ma nel 1973 è costretto a lasciare l’azienda a causa di un male incurabile. Scompare a Milano il 22 marzo 1974.
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Automotoretrò 2017, la festa delle auto d’epoca a Torino
Automotoretrò 2017 – in programma a Torino (Lingotto Fiere) – dal 3 al 5 febbraio è uno degli appuntamenti più importanti d’Italia dedicati alle auto d’epoca. Di seguito troverete tutte le informazioni utili (date, orari, prezzi dei biglietti, etc…) per seguire la rassegna piemontese, arrivata alla 35° edizione.Lo scorso anno Automotoretrò ha coinvolto oltre 65.000 visitatori, 300 piloti, più di 1.200 espositori e 14 Case automobilistiche. Nel 2017, in occasione dei 30 anni dal debutto della Lancia Delta Gruppo A nei rally, sarà possibile ammirare 10 esemplari della compatta torinese e incontrare il due volte campione del mondo WRC Miki Biasion.Ma non è tutto: ad Automotoretrò 2017 a Torino vedremo diverse auto d’epoca e nuove del gruppo FCA (Alfa Romeo 2600 Sprint, Alfa Romeo 2600 SZ Prototipo, Fiat 1100, Fiat 700 Prototipo, Lancia Flaminia Coupé, Lancia Flaminia Loraymo, Abarth 1100 Bialbero, Fiat Abarth 1000 Monoposto Record e Alfa Romeo 4C Spider) e verranno celebrati numerosi compleanni. Qualche esempio? I 50 anni delle Jensen Interceptor e FF, i 60 anni dell’Autobianchi Bianchina e della Fiat 500 e i 70 anni della Lambretta e della Ferrari.Automotoretrò 2017: informazioni utili
Indirizzo: Lingotto Fiere – Via Nizza 294 – Torino
Date: da venerdì 3 febbraio a domenica 5 febbraio 2017
Orari: venerdì dalle 10 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19Biglietti: Intero 13 euro, ridotto (per ragazzi da 10 a 12 anni e per invalidi inferiori all’80% senza accompagnatore) 10 euro, gratis per ragazzi fino a 10 anni e per invalidi oltre 80% con accompagnatore (ridotto per l’accompagnatore)
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Dalla 760 alla V90, la storia delle grandi station wagon Volvo
Da oltre 30 anni le grandi station wagon Volvo riescono ad essere – a differenza delle rivali tedesche – tanto eleganti quanto versatili. Vetture dedicate a padri di famiglia che cercano il massimo della qualità e non vogliono rinunciare allo spazio.Attualmente la gamma della Casa svedese è composta da due modelli appartenenti a questo segmento. La seconda generazione della V90 (variante station dell’ammiraglia S90) – nata nel 2016, disponibile a trazione anteriore o integrale e dotata di cinque motori 2.0 sovralimentati (due a benzina da 254 e 320 CV e tre diesel da 150, 190 e 235 CV) – e la versione “off-road” V90 Cross Country, caratterizzata dall’assetto rialzato, da protezioni in plastica grezza, dalla trazione integrale e da una gamma motori pressoché identica a quella della V90 “normale” (manca solo il diesel “entry-level”). Scopriamo insieme la storia delle voluminose familiari scandinave.Volvo 760 S.W. (1985)La Volvo 760 S.W. – svelata nel 1985 (tre anni dopo la variante berlina, più originale ma anche meno apprezzata) – può essere considerata la prima grande station wagon realizzata dalla Casa svedese.Disponibile esclusivamente a trazione posteriore, viene lanciata in Italia con un motore 2.4 turbodiesel da 111 CV, affiancato nel 1986 da una variante da 116 CV. Il restyling del 1987 – anno in cui l’unità a gasolio meno potente abbandona le scene – porta una mascherina più moderna e paraurti parzialmente in tinta.L’anno seguente arrivano tre unità a benzina sulla Volvo 760 S.W.: due 2.8 V6 da 147 e 167 CV e un 2.3 turbo da 156 CV. Nel 1989 resta un solo V6 aspirato da 143 CV mentre la potenza dell’unità sovralimentata scende a quota 165 CV.Volvo 960 S.W. (1990)La Volvo 960 S.W. nata nel 1990 non è altro che un profondo restyling estetico (frontale e interni) della 760 S.W.. Tre i motori al lancio: due a benzina (2.0 turbo 190 CV e 2.9 da 204 CV) e il già noto 2.4 a gasolio da 116 CV (122 dal 1992).Il restyling del 1995 porta un frontale più elegante e i paraurti in tinta integrati ma la novità tecnica più importante riguarda l’introduzione delle sospensioni posteriori a ruote indipendenti già lanciate cinque anni prima sulla versione con la coda. Solo due – entrambi a benzina – i motori disponibili: un 2.5 da 170 CV e un 2.9 da 204 CV.Volvo V90 prima generazione (1996)La prima generazione della Volvo V90 nasce nel 1996 e non è altro che una 960 S.W. con un nuovo nome (scelta di “naming” ancora oggi utilizzata dal brand svedese) e un impianto di climatizzazione più efficace. L’ultima auto (insieme all’ammiraglia S90) a trazione posteriore della Casa scandinava resta in commercio fino al 1998 con un solo motore: il 2.9.
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Volkswagen Touareg 4.2 (2003): la SUV V8 del popolo
La Volkswagen Touareg 4.2 era – al momento del lancio nel 2003 – la versione a benzina più potente dell’elegante SUV di Wolfsburg “cugina” della Porsche Cayenne (il pianale è lo stesso). Le quotazioni di questa lussuosa Sport Utility V8 recitano 5.000 euro ma in realtà è impossibile trovare esemplari tenuti in buono stato a meno di 10.000 euro.Volkswagen Touareg 4.2 (2003): le caratteristiche principaliLa Volkswagen Touareg 4.2 nasce nel 2003 in un periodo nel quale la Casa di Wolfsburg – reduce dal debutto dell’ammiraglia Phaeton – cerca di scrollarsi di dosso l’etichetta di costruttore di “auto del popolo” e resta in commercio fino al 2006 (in un’altra occasione analizzeremo le varianti FSI a iniezione diretta introdotte nel 2007 con il restyling).La prima generazione della SUV teutonica – realizzata sulla stessa base della Porsche Cayenne – presenta un design esterno meno originale di quello della cugina ma si riscatta con un abitacolo “premium”. Il bagagliaio è accessibile anche attraverso il pratico lunotto apribile ma con i sedili posteriori abbattuti il vano non è sfruttabile quanto quello di altre rivali.Volkswagen Touareg 4.2 (2003): la tecnicaLa Volkswagen Touareg 4.2 – a trazione integrale – è sviluppata sulla stesso pianale della Porsche Cayenne ma per quanto riguarda il motore V8 i tecnici di Wolfsburg hanno optato per una soluzione diversa adottando la stessa unità – depotenziata – già vista sulla Phaeton.Un propulsore aspirato – abbinato ad un cambio automatico Tiptronic a sei rapporti con ridotte – che predilige la zona rossa del contagiri ai bassi regimi. Altissimi i consumi di benzina: 6,8 km/l dichiarati.Volkswagen Touareg 4.2 (2003): le quotazioniNon fatevi ingannare dalle quotazioni “ufficiali” della Volkswagen Touareg 4.2 che recitano 5.000 euro. Esistono parecchi esemplari ben tenuti della SUV V8 tedesca ma è impossibile spendere meno di 10.000 euro per portarseli a casa.
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Mercato auto USA: gennaio -1,9%
Dopo sette anni di crescita consecutivi che hanno portato il mercato auto USA a quota 17,5 mln di auto vendute nel 2016, il 2017 inizia con una caduta negativa. Niente di allarmante per il mercato degli Stati Uniti, sia chiaro, ma pur sempre un segno di recessione che non si sa dove porterà. Gli analisti credono che, nonostante la falsa partenza di gennaio che ha chiuso al -1,9% rispetto allo stesso mese del 2016, il mercato statunitense rimarrà stabile durante il resto dell’anno e attribuiscono la defaillance all’incertezza generata dal cambio di amministrazione. E probabilmente anche dalla forte politica protezionista annunciata da Trump e dalla rigida chiusura nei confronti di Messico e Canada. In ogni caso le vendite dei fuoristrada e dei pick-up si sono mantenute forti, ad accusare la tensione internazionale e nazionale sono state più che altro le auto convenzionali, proprio quelle della classe media.Tra i grandi Gruppi automobilistici FCA è stato tra quelli che hanno accusato maggiori perdite con un segno negativo del -10,9%, dietro solo a Toyota che ha accusato un pesantissimo -11,3%. General Motors ha chiuso gennaio negli Stati Uniti al -3,8% e Ford, quasi indenne al trend negativo, al -0,7%. In positivo invece Nissan – quinto Gruppo negli USA – che lo scorso mese Oltreoceano ha venduto 112.319 unità (+6,8 % rispetto a gennaio 2016).
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Promozioni auto febbraio 2017: le occasioni del mese
Le promozioni auto di febbraio 2017 sono molto interessanti: molte Case hanno approfittato di questo mese per lanciare sconti molto sostanziosi.Le offerte più “succose” riguardano soprattutto SUV e modelli francesi, italiani, tedeschi e giapponesi anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamole insieme.Alfa Romeo GiuliaGrandi sconti in casa Alfa Romeo sulla Giulia: a febbraio 2017 la versione 2.0 Turbo 280 CV costa 44.525 euro anziché 54.500. L’offerta – valida a fronte di permuta – può essere abbinata al finanziamento “Liberamente Alfa” (TAN fisso 3,95%, TAEG 4,94%): anticipo di 17.830 euro, 48 rate mensili da 210 euro e maxirata finale da 21.344,92 euro.BMW serie 3 Touring5.350 euro: è questo lo sconto previsto (fino al 31 marzo 2017) per chi acquista una BMW 316d Touring Business Advantage. Ma non è tutto: la promozione comprende anche cinque anni o 100.000 km di manutenzione ordinaria BSI in omaggio.DR dr5Il navigatore (valore: 1.000 euro) è in omaggio su tutte le DR dr5 1.6 Cross acquistate a febbraio 2017. Un’offerta valida solo per i concessionari aderenti all’iniziativa e limitata allo stock disponibile.DS DS3Grazie alle promozioni DS di febbraio 2017 la DS3 meno cara in listino – la PureTech 82 Chic – costa 13.000 euro anziché 16.400. Lo sconto – valido in caso di permuta di vetture dei marchi DS, BMW, Mercedes, Audi, Volvo, Jaguar, Mini, Lexus, Alfa Romeo (esclusa MiTo) e Lancia (esclusa Ypsilon) – è abbinabile ad un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 6,16%): anticipo di 2.900 euro, 35 rate mensili da 149,92 euro e una maxirata finale da 7.366,25 euro.Hyundai i10La Hyundai i10 “base” (la 1.0 Classic) con il climatizzatore costa ufficialmente 11.250 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2017 della Casa coreana sono sufficienti 8.950 euro per acquistarla. L’offerta – valida solo in caso di rottamazione di veicolo immatricolato prima del 31/12/2010 e di proprietà del cliente da almeno tre mesi – può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,98%, TAEG fisso 7,55%): anticipo di 2.600 euro, 35 rate da 119 euro e una maxiquota finale di 3.465 euro.Jeep RenegadeChi ha meno di 30 anni può acquistare la Jeep Renegade diesel “entry-level” – la 1.6 Mjt Sport – con 20.981 euro (invece di 22.800). L’offerta, valida per tutto il mese di febbraio 2017, è abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 0%, TAEG 1,63%): anticipo zero e 60 rate mensili da 363,97 euro.Peugeot 208La Peugeot 208 PureTech 82 5p. Allure con l’aggiunta del navigatore, dei sensori di parcheggio posteriori e della telecamera posteriore ha un prezzo di listino di 17.680 euro ma grazie alle promozioni di febbraio 2017 della Casa transalpina bastano 12.010 euro per acquistarla. L’offerta è valida solo in caso di permuta o rottamazione di vettura intestata da almeno 6 mesi ed esclusivamente in caso di adesione al finanziamento i-Move (TAN fisso 3,49%, TAEG 5,87%): anticipo di 2.880 euro, 35 rate mensili da 150,32 euro e una maxiquota finale da 6.398,67 euro.Smart fortwo cabrioFino al 31 marzo 2017 la Smart fortwo cabrio 70 passion costa 16.841 euro invece di 18.537. Un’offerta che prevede un finanziamento (TAN 5,95%, TAEG 7,50%) con un anticipo di 3.354 euro, 35 rate mensili da 131 euro e una maxiquota finale da 10.871 euro. Senza dimenticare la possibilità di scegliere tra 3 anni di assicurazione furto e incendio, 1 anno di assicurazione RC Auto e furto/incendio e 3 anni di manutenzione e copertura guasti.Subaru XVEstensione di garanzia di 2 anni a chilometraggio illimitato (in aggiunta alla copertura standard di tre anni) per chi acquista fino al 31 marzo 2017 una Subaru XV. L’offerta è valida anche per Forester e Outback (ad esclusione delle flotte).Suzuki VitaraGrazie alle promozioni Suzuki di febbraio 2017 bastano 17.700 euro (anziché 20.200) per acquistare la Vitara “base” (la 1.6 V-Cool).
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Alfa Romeo Giulia Sprint. La Coupé al Salone di Ginevra?
Fantasia o realtà? Difficile dirlo. Fatto sta che non sarebbe niente male vedere un’Alfa Romeo Giulia Sprint al prossimo Salone di Ginevra 2017 (9-19 marzo). Proprio dopo che Marchionne, qualche settimana fa, si era detto scettico su una variante familiare della nuova berlina del Biscione, l’attenzione si sposta ora su una possibile coupé.C’è da dire che la fonte di questa indiscrezione proviene da lontano… A mettere la pulce nell’orecchio di molti appassionati è stata infatti la pubblicazione australiana Motoring, riportata poi da Carscoops. Secondo i colleghi dell’altro emisfero, durante la presentazione locale dell’Alfa Romeo Giulia, sarebbe trapelata questa anticipazione sulla Giulia Sprint, il cui nome ripescherebbe l’iconica versione sportiva, a due porte, prodotta dal marchio italiano tra il 1954 e il 1965.Se si dovesse trattare di un progetto reale, l’Alfa Romeo Giulia Sprint potrebbe essere proposta con le stesse motorizzazioni della berlina quattro porte, tra cui ovviamente anche il V6 biturbo da 2,9 litri della Giulia Quadrifoglio (gallery in apertura). E le rivali? In questo caso sarebbero le solite tedesche: la Mercedes Classe C Coupé, la BMW Serie 4 Coupé e l’Audi A5 Coupé. Non ci resta che aspettare la kermesse svizzera e intanto fantasticare.
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Immatricolazioni auto gennaio 2017: tutti i dati e le classifiche
Se il buongiorno si vede dal mattino le immatricolazioni auto in Italia andranno alla grande quest’anno: a gennaio 2017 c’è stato infatti un + 10,08% (da 155.851 a 171.556 vetture vendute) rispetto allo stesso mese del 2016. Tra le “big” ottimi risultati di Toyota (+ 28,52%) e Citroën (+ 25,77%).Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di gennaio 2017 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.Immatricolazioni auto gennaio 2017: i 10 modelli più venduti in Italia
1 Fiat Panda 14.789
2 Fiat 500 6.207
3 Lancia Ypsilon 5.782
4 Renault Clio 5.192
5 Fiat Tipo 4.484
6 Volkswagen Golf 4.370
7 Ford Fiesta 4.159
8 Fiat 500L 3.409
9 Fiat Punto 3.38510 Citroën C3 3.361Immatricolazioni auto gennaio 2017: la classifica delle Case più amate in Italia
1 Fiat 37.371 (+ 14,50%)
2 Volkswagen 13.246 (+ 11,05%)
3 Ford 12.622 (+ 13,18%)
4 Renault 9.975 (+ 0,87%)
5 Peugeot 9.470 (+ 16,45%)
6 Opel 9.312 (+ 13,46%)
7 Toyota 8.066 (+ 28,52%)
8 Citroën 7.096 (+ 25,77%)
9 Lancia/Chrysler 5.786 (+ 4,03%)
10 Audi 5.686 (- 1,23%)
11 Dacia 5.555 (+ 24,16%)
12 BMW 5.081 (+ 12,39%)
13 Nissan 4.796 (- 6,44%)
14 Kia 4.790 (+ 6,52%)
15 Mercedes 4.601 (- 10,42%)
16 Hyundai 4.413 (+ 1,61%)
17 Jeep/Dodge 3.572 (- 5,60%)
18 Alfa Romeo 3.521 (+ 27,20%)
19 Suzuki 2.323 (+ 34,67%)
20 Smart 1.929 (- 19,46%)
21 Skoda 1.681 (+ 13,27%)
22 Land Rover 1.597 (- 27,08%)
23 Seat 1.527 (+ 15,59%)
23 Mini 1.527 (- 0,26%)
25 Honda 1.077 (+ 60,03%)
26 Volvo 1.014 (- 15,57%)
27 Mazda 873 (- 15,41%)
28 Jaguar 524 (+ 108,76%)
29 Porsche 437 (+ 10,08%)
30 Maserati 338 (+ 158,02%)
31 Mitsubishi 334 (- 19,32%)
32 Subaru 310 (+ 7,27%)
33 DS 295 (- 22,37%)
34 Infiniti 277 (+ 559,52%)
35 Lexus 197 (+ 11,93%)
36 Ssangyong 171 (- 24,00%)
37 Altre 48 (+ 45,45%)
38 DR 41 (- 6,82%)
39 Ferrari 31 (- 3,13%)
40 Mahindra 25 (- 26,47%)
41 Lamborghini 8 (+ 100,00%)
42 Aston Martin 5
43 Chevrolet 4 (- 50,00%)43 Lada 4Immatricolazioni auto gennaio 2017: top 5 per alimentazioneImmatricolazioni auto gennaio 2017: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
1 Renault Clio 3.326
2 Fiat Panda 3.014
3 Fiat Tipo 2.928
4 Jeep Renegade 2.9235 Volkswagen Tiguan 2.908Immatricolazioni auto gennaio 2017: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
1 Fiat Panda 10.384
2 Fiat 500 4.985
3 Lancia Ypsilon 4.053
4 Citroën C3 1.9325 Toyota Yaris 1.820Immatricolazioni auto gennaio 2017: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
1 Opel Corsa 1.105
2 Ford Fiesta 1.089
3 Fiat Panda 996
4 Dacia Sandero 9785 Lancia Ypsilon 796Immatricolazioni auto gennaio 2017: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
1 Volkswagen Golf 1.068
2 Fiat Panda 513
3 Fiat Punto 328
4 Volkswagen up! 2115 Skoda Octavia 181Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 ibride più vendute in Italia
1 Toyota C-HR 1.536
2 Toyota Yaris 1.226
3 Toyota Auris 496
4 Toyota RAV4 4325 Suzuki Ignis 189Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 elettriche più vendute in Italia
1 Renault Zoe 64
2 Citroën C-Zero 47
3 Nissan Leaf 36
4 BMW i3 125 Tesla Model X 11Immatricolazioni auto gennaio 2017: top 5 per segmentoImmatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
1 Fiat Panda 14.907
2 Fiat 500 6.208
3 Toyota Aygo 1.728
4 Smart fortwo 1.3755 Opel Karl 1.145Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
1 Lancia Ypsilon 5.784
2 Renault Clio 5.375
3 Ford Fiesta 4.205
4 Citroën C3 4.0475 Fiat 500L 3.511Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
1 Volkswagen Golf 4.616
2 Fiat Tipo 4.484
3 Fiat 500X 3.140
4 Jeep Renegade 3.1365 Nissan Qashqai 2.977Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan 3.101
2 Ford Kuga 1.473
3 BMW X1 1.204
4 Audi A4 9315 Land Rover Range Rover Evoque 835Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
1 Jaguar F-Pace 395
2 Land Rover Range Rover Sport 354
3 Audi A6 292
4 BMW serie 5 2895 Maserati Levante 245Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
1 Maserati Ghibli 84
2 Porsche 911 64
3 Porsche Panamera 46
4 BMW serie 7 385 Mercedes classe S 34Immatricolazioni auto gennaio 2017: top 5 per carrozzeriaImmatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 berline più vendute in Italia
1 Fiat Panda 14.907
2 Fiat 500 6.206
3 Lancia Ypsilon 5.784
4 Renault Clio 4.6795 Ford Fiesta 4.205Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 crossover più vendute in Italia
1 Fiat 500X 2.911
2 Nissan Qashqai 2.825
3 Opel Mokka X 2.418
4 Peugeot 2008 2.0805 Jeep Renegade 2.078Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan 1.094
2 Jeep Renegade 1.058
3 Land Rover Range Rover Evoque 835
4 Mercedes GLC 7415 BMW X1 492Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 station wagon più vendute in Italia
1 Fiat Tipo SW 1.591
2 Peugeot 308 SW 993
3 Audi A4 Avant 823
4 Opel Astra Sports Tourer 8115 Ford Focus SW 732Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
1 Fiat 500L 3.511
2 Ford B-Max 664
3 Citroën C3 Picasso 653
4 Opel Meriva 5134 Kia Venga 513Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
1 Ford C-Max 1.601
2 Citroën C4 Picasso 712
3 BMW serie 2 699
4 Mercedes classe B 5705 Renault Scénic 428Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 multispazio più vendute in Italia
1 Fiat Qubo 767
2 Fiat Doblò 363
3 Dacia Dokker 302
4 Renault Kangoo 2935 Citroën Berlingo 132Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
1 Fiat 124 251
2 Smart fortwo cabrio 109
3 Mini Cabrio 80
4 Mazda MX-5 725 Abarth 124 65Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
1 Renault Espace 131
2 Ford S-Max 115
3 Mercedes classe V 83
4 Citroën Spacetourer 675 Volkswagen Sharan 57Immatricolazioni auto gennaio 2017: le 5 coupé più vendute in Italia
1 Mercedes classe C Coupé 106
2 BMW serie 4 54
3 BMW serie 2 Coupé 51
4 Porsche Panamera 465 Ford Mustang 43
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Mercedes Classe E by Brabus
All’inizio dello scorso anno Mercedes rinnovava la sua ammiraglia, la Classe E. La nuova generazione della berlina di lusso della Stella non ha tardato a cadere nelle mani del preparatore Brabus che la migliora con ritocchi estetici e modifiche meccaniche.Look più aggressivoEsteticamente la nuova Mercedes Classe E di Brabus sfoggia un inedito paraurti anteriore con prese d’aria ridisegnate e uno splitter più prominente. Anche il reparto ruote riceve nuovi cerchi da 21 pollici avvolti da pneumatici da 255/30 davanti e 295/25 dietro.Anche il posteriore di questa Classe E speciale ha un aspetto più aggressivo grazie soprattutto al piccolo alettone e al diffusore più prominente. Le nuove sospensioni pneumatiche inoltre ribassano la carrozzeria di 30 mm.Upgrade meccanici sia per i benzina che per i dieselA livello meccanico la motorizzazione E220, ovvero il quattro cilindri 2.0 guadagna potenza salendo da 184 CV e 300 Nm a 224 CV e 330 Nm.Tuning meccanico anche per la variante diesel E220d che grazie al kit installato da Brabus passa da 195 CV e 400 Nm a 221 CV e 450 Nm. Più potenza, infine, anche per la top di gamma a gasolio E350d il cui V6 da 3.0 litri incrementa la sua potenza da 258 CV e 620 Nm a 308 CV e 720 Nm. In quest’ultimo caso le prestazioni sono da vera sportiva: 0-100 km/ in 5,7 secondi e 250 km/h di velocità massima.
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