Ford Driving Skills For Life, a Roma parte l’edizione 2017

Il 23 e 24 maggio partirà a Roma l’edizione 2017 di Ford Driving Skills For Life, il programma di corsi gratuiti di guida responsabile indirizzato ai giovani nella fascia d’età 18-25, che torna in Italia per il 5° anno consecutivo nell’area antistante la struttura di Eataly Ostiense.Si tratta di un progetto, lanciato nel 2013 che ha toccato fino ad oggi 7 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Padova, Pavia, Monza), che sottolinea l’impegno del marchio Ford nella sicurezza stradale: l’investimento complessivo è stato fino ad oggi di 12 milioni di euro.Finora oltre 2.500 ragazzi hanno potuto acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida, per evitare le distrazioni, imparare a riconoscere tempestivamente i pericoli, controllare il veicolo in situazioni d’emergenza, gestire gli spazi e la velocità.E per la nuova edizione 2017, Ford Italia ha previsto 2 tappe, Roma e Palermo, con l’obiettivo di formare 650 ragazzi.Realtà virtualeLa Virtual Reality, mutuata dal gaming, che sta via via estendendo i suoi campi di applicazione ad altri ambiti, dai test drive delle auto al controllo del traffico aereo, sarà per la prima volta protagonista delle sessioni DSFL con il Reality Check.Infatti, proprio in occasione della tappa di Roma, il DSFL ospiterà il primo esperimento di ‘Reality Check’, una VR experience totalmente immersiva, che porterà i ragazzi a vivere le più pericolose forme di distrazione alla guida e a sperimentarne ‘virtualmente’ le conseguenze.Sviluppato da esperti di Happy Finish e Google Zoo, il Reality Check verrà realizzato grazie alla tecnologia Google Daydream, basata sull’utilizzo dello smartphone come schermo, disponibile anche online in forma di video 360°, entro il 2017.La tuta che simula la “notte di bagordi”L’Ovale Blu, inoltre, darà ai ragazzi la possibilità di indossare la Hangover Suit, una speciale tuta in grado di simulare i sintomi dei postumi di una ‘notte di bagordi’, come spossatezza, vertigini, testa pesante e difficoltà di concentrazione.La Hangover Suit rappresenta il 3° capitolo dello storytelling sulle alterazioni sensoriali inconciliabili con la guida portato avanti da Ford prima con la Drink Driving Suit e poi con la Drug Driving Suit.Le attrezzature della Hangover Suit sono state studiate per alterare i movimenti e l’equilibrio tramite speciali tutori e fasciature asimmetriche, e simulare stati allucinatori mediante cuffie e occhiali che producono riverberi colorati.Campagna socialInfine, a supporto del DSFL, Ford Italia ha lanciato la campagna social ‘Don’t Tap And Drive’ sulla piattaforma più in voga del momento, Instagram, che si inserisce nel percorso dell’Ovale Blu alla ricerca di canali di comunicazione idonei a stimolare l’interesse dei ragazzi sul tema della guida responsabile.
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BMW M3 by Lightweight Performance: portata al limite

Il preparatore Lightweith Performance ha presentato un sensazionale tuning della baby ‘M’ di Casa BMW, la M2. La piccola arrabbiata bavarese sfiora i 600 CV grazie alla sostituzione del motore originale (il sei cilindri in linea da 370 CV) con l’unità S55 della sorella maggiore M4, anch’esso un sei cilindri in linea da 3.0 litri, in questo caso da 431 CV.Meccanica al limiteMa come se non bastasse tanta potenza Lightweith Performance ha sottoposto il propulsore ad un rigoroso upgrade che ne ha elevato ulteriormente la cavalleria a 598 CV con una coppia motrice massima di 737 Nm.Una delle caratteristiche del nuovo cuore pulsante installato sulla BMW M2 è il sistema di iniezione ad acqua appositamente modificato, così come il cambio a doppia frizione e il sistema di gestione della modalità di guida. Per sostenere tanta potenza, poi, è stato introdotto anche un differenziale autobloccante di tipo Drexler.Radicale anche fuoriSe i cambiamenti sotto al cofano sono radicali, non da meno è il body kit estetico riservato alla BMW M2 di Lightweith Performance, comprensivo di numerose appendici aerodinamiche tutte rigorosamente realizzate in fibra di carbonio. Ciliegina sulla torta è il grosso alettone posteriore posizionato sopra al portellone del portabagagli.Il contatto con l’asfalto avviene attraverso ruote con cerchi in lega da 19 pollici gommati con pneumatici Michelin Cup2 da 265/35 all’anteriore e da 295/30 al posteriore. Potenziato anche il sistema frenante, dotato di cerchi in carboceramica.  
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Guida autonoma, i livelli: da 0 a 5

L’auto autonoma avanza inesorabilmente. La prossima decade sarà affascinate per quanto riguarda i progressi delle tecnologie self-driving che rivoluzioneranno il mondo della mobilità. Ovviamente si tratta di una rivoluzione graduale e non esente da difficoltà, e non solo a livello tecnico.L’ostacolo più grande rimane infatti l’assenza di una legislazione chiara che permetta di far diventare le auto a guida autonoma un mezzo di trasporto di massa, senza discordanze tra le varie amministrazioni, local, nazionali e internazionali.Un punto rilevante di questa legislazione sarà proprio la classificazione dei veicoli in funzione dei loro differenti gradi di autonomia. Per questo la SAE – Society of Automotive Engineers (ente internazionale di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica) ha stabilito sei livelli di guida autonoma che si basano sulla maggiore o minore partecipazione umana alla guida del veicolo.Livello 0In questa categoria rientrano le auto dotate di sistemi di sicurezza che ci avvertono di alcuni aspetti della guida e di certe condizioni della strada tipo l’avviso del cambio involontario di corsia, il sistema di rilevamento dell’angolo morto, la telecamera frontale, etc., ma in nessun caso possono rpendere il controllo dell’auto.Livello 1Include le auto dotate almeno del sistema di mantenimento della corsia (che interviene con piccole correzioni dello sterzo per mantenere l’auto in corsia) e il controllo della velocità adattivo (che mantiene la distanza di sicurezza con il veicolo che la precede).Livello 2In questo caso si parla di veicoli meglio noti come semi-autonomi. Sono dotati di sistemi che permettono al guidatore di togliere le mani dal volante momentaneamente, senza però che distolga l’attenzione dalla strada. L’auto autonoma di livello 2 è in grado di guidare da sola, anche in assenza delle linee che segnalano la carreggiata.Livello 3Questo tipo di auto sono in grado di procedere autonomamente, senza intervento umano, su tratti stradali mediamente controllati come autostrade e superstrade. Il sistema di guida autonoma in questo caso deve essere attivato espressamente dal guidatore e, come nel caso precedente, necessita la sua costante attenzione. Ma soprattutto il sistema controlla costantemente che le mani del guidatore siano poste sul volante.Livello 4Il livello 4 di guida autonoma prescinde dall’attenzione del guidatore. In ogni caso l’auto non può circolare in forma autonoma in ogni momento, ma solo quando può contare su tutte le informazioni necessarie sull’ambiente circostante e sul percorso. Si tratta del livello dei modelli più avanzati attualmente in fase di prove, come quelli ad esempio di Google e Uber.Livello 5Per il momento questo livello di guida autonoma rappresenta solo un ideale, un obiettivo da realizzare. In questo caso il veicolo non dipende in nessun caso dall’intervento umano e i passeggeri a bordo dell’auto possono disinteressarsi completamente del percorso. L’auto è in grado di circolare in qualsiasi tipo di strada o tracciato urbano e conta con sistemi di sicurezza e sensori che le impediscono di urtare contro ostacoli e altri veicoli. Proprio questo è il livello di guida autonoma che necessita una regolamentazione per adattarsi alle attuali infrastrutture.
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Mondiale F1 2017 – GP Spagna a Barcellona: gli orari TV su Sky e Rai

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP di Spagna a Barcellona – quinta tappa del Mondiale F1 2017 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita sulla Rai (di seguito troverete gli orari TV).In Catalogna Sebastian Vettel cercherà di portare a casa la terza vittoria stagionale per allungare il vantaggio sui rivali (primo su tutti Lewis Hamilton) e secondo noi ha tutte le carte in regola per riuscirci.F1 2017 – GP Spagna a Barcellona: cosa aspettarsiIl circuito di Barcellona – sede del GP di Spagna di F1 – non ha segreti per i piloti: è qui infatti che si svolgono la maggior parte dei test invernali. Il tracciato iberico è caratterizzato da curvoni veloci e consuma molto gli pneumatici: aspettiamoci molti pit-stop.Difficile prevedere chi potrà aggiudicarsi la corsa catalana: nelle ultime dieci edizioni ben dieci piloti diversi (al volante di cinque monoposto differenti) sono saliti sul gradino più alto del podio. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e Rai e il nostro pronostico.F1 2017 – Barcellona, il calendario e gli orari TV su Rai e SkyVenerdì 12 maggio 2017
10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 14:30 su Rai Sport)14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18:35 su Rai Sport)Sabato 13 maggio 2017
11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita alle 15:15 su Rai Sport)14:00-15:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:20 su Rai 2)Domenica 14 maggio 201714:00   Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:05 su Rai 2)F1 – I numeri del GP di Spagna 2017
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.655 m
GIRI: 66
RECORD IN PROVA: Rubens Barrichello (Brawn GP BGP001) – 1’19”954 – 2009
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2008) – 1’21”670 – 2008 RECORD DISTANZA: Felipe Massa (Ferrari F2007) – 1h31’36”230 – 2007F1 – Il pronostico del GP di Spagna 20171° Sebastian Vettel (Ferrari)Sebastian Vettel è reduce da una striscia positiva di cinque podi consecutivi: vuole mantenere la vetta del Mondiale F1 2017 e può approfittare di una Ferrari veloce ed equilibrata per riuscirci.I precedenti del pilota tedesco nel GP di Spagna? Una vittoria, quattro podi complessivi (di cui due terzi posti nelle ultime due edizioni) e zero pole position.2° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton in Spagna ha ottenuto una vittoria, due pole position e quattro podi totali. Da quando corre per la Mercedes, inoltre, è sempre scattato dalla prima fila.Il driver britannico deve riprendersi dopo la prestazione opaca in Russia ma resta pur sempre un pilota veloce e continuo capace di chiudere in “top 5” gli ultimi 9 Gran Premi disputati.3° Kimi Räikkönen (Ferrari)Nel GP di Spagna capiremo se il podio di  Kimi Räikkönen in Russia è stato un exploit passeggero o se davvero Iceman ha capito che la Ferrari ha bisogno dei suoi risultati per soffiare il Mondiale Costruttori alla Mercedes.Il pilota finlandese ama molto Barcellona: due vittorie, due pole position e cinque podi totali.Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)Valtteri Bottas ha vinto in Russia ma secondo noi in Catalogna si accontenterà di portare a casa punti preziosi per la Mercedes.Negli ultimi tre GP disputati a Barcellona il pilota finlandese ha sempre tagliato il traguardo nelle prime cinque posizioni: continuità.La squadra da seguire: FerrariLa Ferrari non vince in Spagna dal 2013.Secondo noi, però, al termine del GP di Barcellona – un tracciato più favorevole alla scuderia di Maranello – il Cavallino sarà nuovamente in testa alla classifica Costruttori del Mondiale F1 2017.
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Amatrice: la sua rinascita continua fra gli alberi, grazie a Land Rover

Secondo il Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, solo negli ultimi sette giorni sono stati rilevati in Italia 83 terremoti superiori a Magnitudo 2.È un numero a prima vista impressionante, ma che non ci deve sconvolgere: l’Italia è una nazione ad alto rischio sismico – alcune Regioni più di altre – ed è una nozione che ormai dovrebbe essere ben chiara a tutti.La nostra visita ad Amatrice, avvenuta grazie a una iniziativa organizzata da Jaguar Land Rover Italia, è partita con questa consapevolezza. E con questa consapevolezza, e con molto rispetto per le vite sconvolte dal terremoto dello scorso 24 agosto, abbiamo affrontato la vista delle rovine del centro storico del comune reatino. Di cui non vedrete foto in questo articolo, per scelta esplicita.L’iniziativa di cui sopra, da parte di Land Rover, è lodevole: il finanziamento e la realizzazione del “Giardino degli Alberi”, un’opera di ricostruzione dello spazio verde di circa 1500 metri quadri proprio a ridosso della zona rossa, luogo di ritrovo – e quindi centro nevralgico – della comunità amatriciana che ora torna a vivere grazie al contributo del brand automotive inglese.Una iniziativa nel segno del rispetto Di fronte a tragedie della portata di quella avvenuta ad Amatrice lo scorso agosto, il rischio di ogni iniziativa benefica è sempre quello di essere fraintesi.In questo caso va invece dato atto a quelli di Jaguar Land Rover Italia di essersi mossi con una discrezione e un buon gusto che sono sì parte del DNA del marchio, ma che proprio ad Amatrice sono risultati fondamentali. La scelta stessa dell’iniziativa nasce da una attitudine di servizio, più che desiderio di protagonismo. E da una predisposizione all’ascolto: a decidere cosa ricostruire, e come, non è stato il brand automotive, ma la stessa comunità di Amatrice per bocca del sindaco Sergio Pirozzi, che ha sottolineato l’importanza per i cittadini di avere un luogo di ritrovo che rimandi alla normalità, a ciò che era prima del terremoto.”È la prima cosa che rinasce così com’era e, anzi, più bella di prima: questo gesto è straordinario”, ha commentato Pirozzi in una nota (il Sindaco era assente, in viaggio in Canada alla ricerca continua di aiuti concreti che tardano sempre ad arrivare).Quella di Jaguar Land Rover si rivela quindi un perfetto esempio di “corporate responsibility”, responsabilità sociale d’impresa: l’impegno che una azienda prende nei confronti della società civile nel mettere a disposizione le sue risorse, per migliorare la vita di tutti. È una scelta – appunto – responsabile, quella di mettere per una volta da parte le logiche (lecite) del profitto per aiutare qualcuno. Perderci dei soldi, per guadagnarci tutti.Per Land Rover questa è una parte importante del suo essere, dopotutto, visto che è da sempre che il brand inglese si impegna in iniziative umanitarie in luoghi impervi, fornendo anche i suoi mezzi a forze dell’ordine e squadre di soccorso (anche qui, ad Amatrice, subito dopo il terremoto sono arrivati due Discovery).Una comunità sostenuta da dignità e voglia di rinascerePer Amatrice, invece, questa di Land Rover è una nuova occasione, un nuovo tassello di una rinascita per cui lotta a denti stretti e pugni chiusi, con una dignità e una limpidezza che stupisce ogni volta la si incontra.È difficile rialzarsi dopo un evento traumatico come quello che Amatrice ha vissuto il 24 agosto: le vite spezzate, le fortune scomparse, le famiglie divise.Ci vuole perseveranza e ci vuole la consapevolezza che i tempi saranno lunghi: lo sanno bene anche il sindaco di Amatrice e la sua vicesindaco Patrizia Catenacci, che ci ha accompagnato in questo evento con grande chiarezza comunicativa.Bisogna muoversi un passo alla volta, con equilibrio, bilanciando le operazioni volte ai bisogni primari – le case, il cibo, le scuole – con quelle che portano a prima vista benefici accessori, come i luoghi di ritrovo, di convivialità e di confronto.Per questo la rinascita del “Giardino degli alberi” – e di riflesso l’impegno di Jaguar Land Rover Italia – sono un momento importante nella direzione di un risanamento: perché forniscono ad Amatrice un luogo in cui una comunità dissestata (sono solo circa 900 le persone rimaste nel territorio comunale, contro le circa 2700 di un tempo) possà ritornare. E ritrovarsi.
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BMW Serie 1 2017: le novità tutte dentro

Insieme alla rinnovata Serie 2, anche la berlina 5 porte compatta, la Serie 1, si aggiorna ed arriva con una maggior carica di tecnologia e interni rinnovati.Si tratta di un leggero restyling che mantiene gli esterni praticamente invariati ad eccezione di due nuove colorazioni per la carrozzeria e nuovi cerchi.Nessuna novità per il reparto meccanico le cui proposte rimangono invariate: le già note motorizzazioni da tre, quattro o sei cilindri con potenze che vanno dai 136 CV della BMW 116i ai 340 CV della BMW M140i. Di serie la trazione è posteriore, ma su richiesta si può avere anche la trazione integrale xDrive.Tre nuove versioniLe due nuove tinte a listino sono il Seaside Blue e il Sunset Orange, mentre verranno proposte tre nuove edizioni speciali, la Sport Line Shadow, la M Sport Shadow e la BMW M140i Edition Shadow che includono la griglia frontale con cornice nera, gruppi ottici oscurati, doppi terminali di scarico in nero e sagomatura nera anche per i gruppi ottici anteriori.Interni rinnovati All’interno della nuova BMW Serie 1 2017 è dove troviamo le maggiori novità. Debuttano infatti un nuovo quadro strumenti, nuove rifiniture per la plancia, una console ridisegnata, nuove bocchette per l’areazione e inedite opzioni per la tappezzeria. A livello tecnologico poi i clienti BMW potranno contare sull’ultima generazione del sistema di infotainment iDrive con schermo touch da 8,8 pollici, connessione Wi-Fi e Bluetooth di serie.
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Volkswagen investirà 9 miliardi di euro per le elettriche

Volkswagen investirà 9 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per lo sviluppo di tecnologie alternative, come l’elettromobilità. Ma il gruppo di Wolfsburg non sembra per nulla intenzionato a mettere da parte i tradizionali sistemi di propulsione: fino al 2022 sono infatti in programma altri 10 miliardi di investimenti per lo sviluppo dei motori a combustione interna, sia benzina che diesel. Ad annunciarlo è stato il numero uno del Gruppo, Matthias Müller, durante la riunione annuale ad Hannover (Germania).Obiettivo: leadership nel mercato delle elettricheIl futuro, ha detto, è comunque elettrico e l’obiettivo di Volkswagen è diventare il leader mondiale della mobilità a zero emissioni entro il 2025, anche se, parallelamente, l’impegno è quello di rendere sempre più efficienti anche i motori di oggi.Negli ultimi 5 anni Volkswagen ha investito 3 miliardi di euro in tecnologie alternative e i nuovi investimenti previsti serviranno a lanciare sul mercato dieci nuovi modelli elettrici entro il 2018. “Per il 2025 aggiungeremo 30 veicoli elettrificati alla nostra gamma. Intanto speriamo in un incremento annuale dei volumi. Il nostro obbiettivo è che il Gruppo Volkswagen assuma gradualmente la posizione di leader del mercato delle elettriche”, ha aggiunto Müller.Inoltre è stato ricordato che VW ha avviato un Centro di Eccellenza in Germania che concentrerà l’esperienza del marchio per quanto riguarda le batterie ma punterà anche a stringere nuove alleanze in questo campo, sia in Europa che in Cina. “Stiamo trasformando Volkswagen in un fornitore globale di mobilità. Volkswagen ha bisogno di trasformarsi perché la nostra industria subirà cambi fondamentali nella prossima decade”.Diesel, altro che pensione…E i Diesel? Altro che pensione… insieme ai motori a benzina, secondo Müller, rappresenteranno parte della soluzione e non del problema. Per questo sono pronti 10 miliardi di investimenti da spalmare fino al 2022. “Entro il 2020 renderemo i nostri motori a combustione interna più efficienti del 15%”, ha precisato.E rispetto all’altro grande pilastro su cui si reggerà la mobilità del futuro, la guida autonoma, il CEO di Volkswagen ha previsto che nel 2035 si venderanno 12 milioni di auto autonome. Al momento il prototipo Sedric rappresenta lo stato dell’arte della guida autonoma all’interno del Gruppo tedesco e vanta un livello 5 di autonomia.“Se il nostro piano avrà successo, il nostro marchio avrò un buon futuro. Questo significa che Volkswagen continuerà ad essere uno dei principali costruttori automobilistici e il leader mondiale delle elettriche”, ha poi concluso Matthias Müller.
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DS5 Prestige: a listino la versione più esclusiva

In onore alla DS19 Prestige che debuttò nell’ormai lontanissimo 1958 al Salone di Parigi e che viene ricordata come l’auto delle grandi personalità, politici e industriali soprattutto francesi dell’epoca, il brand premium inserisce nel listino dell’ammiraglia DS5 l’esclusiva versione Prestige.Look esclusivoLa nuova DS5 Prestige si distingue dal resto della gamma per la calandra personalizzata, i fari xeno e Led (e fendinebbia con funzione Cornering Light), i cerchi da 19 pollici in Nero Brillante CAIRNS con coprimozzo Gold e l’inconfondibile badge cromato ‘Prestige’.All’interno troviamo tappezzeria in pelle scura per i sedili (riscaldabili e regolabili elettricamente quelli del guidatore, con funzione di massaggio, e del passeggero anteriore), la plancia, il volante e i pannelli delle portiere. Esclusivo l’orologio Gold Matt appositamente realizzato per la DS5 Prestige e posizionato sulla plancia centrale.Equipaggiamento di serieE poi la DS5 Prestige offre un ricchissimo equipaggiamento di serie che include il sistema keyless, il touch pad da 7 pollici a colori con schermo capacitivo compatibile con i protocolli Mirror Screen, Android Auto e Apple CarPlay e sistema di navigazione connesso 3D DS Connect Nav. Completo anche il reparto sicurezza dotato di sistema di segnalazione dell’angolo cieco, avviso del superamento involontario di corsia, Hill Assist, controllo della traiettoria, Intelligent Traction Control, telecamera posteriore ed head-up display.Motorizzazioni e prezziLa DS5 Prestige è disponibile nelle due motorizzazioni più potenti della gamma, il Blue HDi 180 S&S EAT6 con prezzi da 49.200 euro e l’ibrido diesel/elettrico 4X4 da 55.100 euro. 
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Fiat 500: nuovi Apparence Packages per gli USA

Fiat Nord America lancia i nuovi pacchetti estetici dedicati alla 500 MY 2017. Attraverso gli Apparence Package, i clienti potranno personalizzare la loro citycar con le combinazioni Sport Black Trim, Two-Tone e Abarth Roof disponibile nelle due varianti Mirror Cap and Body Stripe.”Con questo design iconico, senza tempo e ipnotico, la Fiat 500 continua ad offrire la sua ultima espressione individuale”, ha detto Tim Kuniskis, a capo di FCA Nord America. “Con i nuovi pacchetti estetici e una gamma completa di accessori, i clienti potranno avere esattamente ciò che vogliono creando le loro personalizzazioni”.Sport Black Trim Appearance PackageIl pacchetto Sport Black Trim sarà disponibile sull’allestimento Pop (negli USA la 500 viene proposta con tre allestimenti: Pop, Lounge e Abarth) e si caratterizzerà per i fari oscurati, il tetto nero a contrasto, lo spoiler anteriore, le minigonne laterali, i vetri scuri e i cerchi da 16 pollici in alluminio. All’interno ci saranno anche i sedili sportivi e la strumentazione dedicata.Two-Tone Appearance PackageQuesta opzione permetterà ai clienti americani di scegliere la tonalità del tetto a contrasto con la carrozzeria. Sarà disponibile in Nero, Rosso o Bianco.Abarth Roof: Mirror Cap e Body Stripe Appearance PackagePer la 500 Abarth infine sarà possibile combinare la doppia tonalità con il tetto a contrato (nelle colorazioni Nero, Rosso, Bianco o Grigio) con le stripes laterali dal look sportivo.
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“Wow, Gilles!”: una mostra su Villeneuve a Milano

Si chiama “Wow, Gilles!” la mostra dedicata a Gilles Villeneuve in programma a Milano (presso lo Spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto 2) fino al 16 luglio 2017.Un’esposizione che racconta la storia del pilota canadese di F1, amatissimo dai tifosi Ferrari, attraverso 170 foto di Ercole Colombo. I visitatori possono anche ammirare immagini provenienti dal Museo Villeneuve di Berthierville (Canada), oggetti legati al mito del driver nordamericano e il motore della monoposto 126CK del 1981 con cui Gilles vinse gli ultimi due GP della sua carriera (Monte Carlo e Spagna).La mostra “Wow, Gilles!” presso lo Spazio Oberdan a Milano si conclude con una sala dedicata al figlio Jacques, capace di conquistare il Mondiale F1, la 500 Miglia di Indianapolis e il campionato Indy Car in soli tre anni (dal 1995 al 1997). Per maggiori informazioni sull’esposizione: www.wowgilles.com.“Wow, Gilles!”: gli orari della mostra su Villeneuve a MilanoLunedì chiuso, dal martedì al venerdì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 11:00 alle 20:00.“Wow, Gilles!”: i prezzi della mostra su Villeneuve a Milano11 euro intero, 9 euro ridotto.
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